Intervista con Roberto Bonuglia

Iniziamo la settimana parlando di imprenditorialità “in rosa”

Salve a tutti!

Copertina de "L'imprenditorialità femminile italiana tra ricerca e innovazione"

Oggi facciamo la conoscenza di un nuovo professionista che ha scelto di farsi conoscere da noi. Si tratta del Dr. Roberto Bonuglia, un dottore in Storia contemporanea il cui lavoro più recente, pubblicato attraverso Youcanprint e intitolato “L’imprenditorialità femminile italiana tra ricerca e innovazione“, tratta l’argomento assai di attualità dell’imprenditorialità femminile.

Ma ora vi invito a dare il vostro più caloroso benvenuto al Dr. Roberto Bonuglia e gli cedo la parola:

Innanzitutto le chiederei di presentarsi brevemente a beneficio di quanti ancora non la conoscessero ancora?

Sono un dottore di ricerca in Storia Contemporanea. Nei miei studi mi sono occupato prevalentemente di biografie. Negli ultimi anni – dividendomi con altri lavori necessari per vivere in un Paese che non lascia molto spazio alla “Repubblica delle lettere” e un’esperienza di lavoro a Bruxelles – ho diretto il mio interesse agli studi di genere.

Cosa l’ha portata a intraprendere la carriera che ha scelto, sia a livello di studi che, poi, in ambito lavorativo?

Sicuramente la passione. Ne serve tanta in Italia. Quasi mai è facile riuscire a mantenere vivo l’interesse e la possibilità all’approfondimento, allo studio. Ma la vera “Resistenza” di oggi è questa, quella di non farsi demoralizzare.

Cosa l’affascina maggiormente del campo della comunicazione?

È uno dei pochi ambiti in cui il confronto e l’approfondimento riescono ancora a conservare il proprio significato. Nell’era dei “social media” tutto corre veloce ma il prezzo da pagare per la velocità e la condivisione spesso è la superficialità. Invece viviamo in modo sempre più complesso che ha bisogno di riflessione e, per l’appunto, di approfondimento.

Quali crede siano gli errori in ambito comunicativo che una persona, sia essa una personalità di spicco o un comune cittadino, deve assolutamente evitare?

Essere scontato, parlare per slogan. La velocità dei nostri tempi fa facilmente scivolare nel riassunto. Inteso in senso emozionale e dogmatico. Serve invece il coraggio di dare il giusto peso al tempo ed all’approfondimento. Sono tempi difficili perché stiamo perdendo la capacità di riflettere su ciò che ci circonda.

Avendola vissuta dal di dentro cosa pensa dell’editoria nel nostro paese?

Non è peggiore di quella europea. Certamente la tendenza accademica agli “orti oricellari” di machiavelliana memoria non ci aiuta. Ma c’è spazio per la creatività e la qualità. Basta cercarla e soprattutto perseguirla.

Passando al libro dedicato all’imprenditorialità femminile cosa l’ha interessata maggiormente dell’argomento?

La storia ufficiale del nostro Paese ha bisogno di essere accompagnata da quella della quotidianità per essere compresa nella sua interezza. Leggiamo spesso statistiche che sono di difficile interpretazione e che lasciano poco spazio ad una realistica presa di coscienza della realtà. In Italia pochi sanno che l’imprenditoria femminile, ad esempio, gode di ottima salute e rappresenta una storia di cui andare orgogliosi, anche e soprattutto rispetto agli altri Paesi europei. Non abbiamo nulla da invidiare a nazioni come Belgio, Francia, Germania, Norvegia. Noi siamo un paese con radici matriarcali anche se pochi se ne rendono conto. E oggi la realtà imprenditoriale risente di questa impostazione endemica. Il “Miracolo economico” italiano lo hanno fatto le donne con la parsimonia che avevano imparato dalle loro madri. Oggi le donne possono dire la loro e rappresentare un valore aggiunto nell’economia del Paese anche se questa dalla “parsimonia” è passata al “consumo”.

Da dove è partita l’idea di scriverlo?

Sagoma di un'imprenditriceDa una borsa di studio vinta nel 2009. Ero allora l’unico uomo in Italia ad occuparsi di studi di genere. Forse lo sono ancora. Ma sono sempre stato contrario agli steccati “ideologici”. Quelli di genere rischiano di diventare un limite all’oggettività. Negli ultimi anni mi sono reso conto che era necessario porre attenzione sul fenomeno. Le donne sono in Italia una realtà fondamentale nell’intraprendenza in tempi di crisi. Le imprese femminili sono quelle che non a caso hanno meglio resistito alla crisi del 2008. E non c’entra nulla la legislazione che pure ha tutelato le imprese in rosa: c’entra l’innata tendenza femminile a “resistere” e a “fare” indipendentemente dal contesto storico-sociale. Gli uomini spesso si scoraggiano, le donne sono molto più incoscienti e coraggiose. Ma in tempi di crisi serve proprio questo.

 

Quali sono, a suo avviso, i difetti in questo ambito ai quali porre rimedio?

Una donna imprenditrice sicura di séLa cultura di genere deve smettere di ideologizzarsi. Mi spiego meglio: le donne non devono più sentirsi in competizione col mondo che le circonda, soprattutto quello maschile. Non serve. Non dobbiamo passare dal “femminismo” al “donnismo”. Serve prima di tutto a loro. Le donne devono sentirsi libere di intraprendere. Di lanciarsi nella libera iniziativa. Lo devono a loro stesse. Perché la storia ce lo conferma: le imprese “in rosa” resistono molto più di quelle degli uomini. E comunque la corsa non va fatta sugli uomini. Va fatta sull’indipendenza e sulla capacità. Se le donne capiscono questo non avranno più nulla da invidiare a nessuno. Come è giusto che sia.

Grazie infinite per la pazienza  e la disponibilità!

Grazie di tutto cuore anche a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Copertina de "L'imprenditorialità femminile italiana tra ricerca e innovazione"

Annunci

Oltrefiaba di Monica Pasero

Presentazione del nuovo libro della bravissima Monica Pasero

Salve a tutti!

Oltrefiaba di Monica PaseroChe Monica Pasero sia una carissima amica e una preziosa collaboratrice di questo blog, specialmente negli anni passati ma anche ora, quando gli impegni glielo consentono, passa da queste parti, è risaputo, specie tra quelli tra voi che seguono da più tempi questo blog. È dunque una gioia oltre che un onore per me segnalare l’uscita del nuovo libro della bravissima Monica Pasero. Il nuovo libro di Monica, un’ottima idea per uno dei regali del prossimo Natale, s’intitola “Oltrefiaba” ed è edito da Youcanprint.

Per presentarvi, o perlomeno per iniziare a farlo, “Oltrefiaba” di Monica Pasero, edito da Youcanprint, vi propongo la sinossi “rubata” dal sito dell’editore:

Oltrefiaba di Monica Pasero

Sei favole che raccontano quanto il sogno, la necessità di sperare, di credere in qualcosa conduca sempre sulla via della gioia. Le favole narrano un mondo, dove l’impossibile non esiste. Narrano luoghi in cui tutto accade e tutto giunge tramite il sogno e chi meglio dei bambini può carpirne l’essenza? Una piccola raccolta di emozioni scaturite dalla mia personale visione della vita, da una fantasia di donna, ancora bambina nel cuore. Queste sono le mie favole. Buona lettura!

Quindi che altro dire? Non credo ci sia bisogno che ribadisca ancora una volta quanto scriva bene Monica, vero? Quindi se siete in cerca di un’idea, un’ottima idea, per un regalo di Natale o anche per più d’uno, “Oltrefiaba” della nostra carissima Monica Pasero è senza alcun dubbio una grande idea!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Oltrefiaba di Monica Pasero

Intervista con l’autore…Tiziana Viganò

Salve a tutti!

Sinfonia nera in quattro tempi di Tiziana ViganòRiprendiamo le pubblicazione dopo qualche giorno di sosta con una nuova intervista-presentazione romanzo firmato dalla nostra impareggiabile inviata in terra parmense Isabella Grassi. Stavolta ad aver l’onore di essere intervistata dalla nostra Isabella è Tiziana Viganòautrice milanese, laureata in Lettere Moderne, redattrice e iconografa per molti anni presso un’ importante Casa Editrice, ha poi lavorato nel campo della psicologia, della comunicazione e della medicina naturale, studiando a fondo i rapporti tra mente e corpo“.  Tiziana Viganò è autrice dei romanzi “Come le donne” (2012) e “Sinfonia nera in quattro tempi” (2016), romanzo questo che “verrà presentato nuovamente a “I Sapori del Giallo”, rassegna  di letteratura poliziesca e gastronomia, che si terrà a Langhirano (PR), ai primi di settembre, insieme ad altri romanzi tutti appartenenti al genere giallo, tra i quali ne ricordo due che vi ho già presentato in questo spazio: “Il Grisbì” di Giovanni Bertani (Edizioni Forme Libere 2015) e “Sbirri” di Gero Giardina (FalVision Editore 2016)“.

Ma ora è giunta l’ora di cedere la parola alla nostra Isabella Grassi e alla sua graditissima ospite, ospite alla quale v’invito a dare il vostro più caloroso benvenuto, Tiziana Viganò.

Si descriva in tre parole.

Tre sole? Posso usarne qualcuna di più?!? Mi piace essere fuori dal coro e, da sempre, rivendico la mia libertà di essere quello che sono.

Cosa l’ha spinta a scrivere?

Scrivo e leggo da sempre, da quando ero una ragazzina, anzi, bambina. I libri sono sempre stati la mia passione e la mia insaziabile curiosità mi ha portato a esplorare mondi diversi attraverso le letture e i viaggi. Senza la cultura non potrei vivere, e, dagli anni dell’università, poi con il mio lavoro nella casa editrice Garzanti, poi con altre attività nel campo della psicologia e della medicina naturale, sono andata alla ricerca di tutto quello che mi interessava, andando in profondità, ma anche seguendo vie nuove e diverse.

Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

Durante gli anni del lavoro avevo poco tempo e scrivevo solo articoli e saggi da pubblicare su riviste specializzate, poi ho cominciato a mettere sul pc le storie delle donne che venivano da me per terapie di Counseling o mi raccontavano le loro vicende nelle associazioni che si occupavano di donne maltrattate o bisognose di aiuto: da queste esperienze è nata la raccolta di racconti “Come le donne”. Le esperienze di volontariato nei paesi del terzo mondo mi hanno suggerito racconti di viaggio che saranno pubblicati a breve (gennaio 2017) nel libro “Viaggi di nuvole e terra”(PMEdizioni). Le mie conoscenze nel campo della psicologia mi hanno dato l’ispirazione per le trame delle indagini del maresciallo Rusconi nel mio libro giallo “Sinfonia nera in quattro tempi”. Se dapprima questi scritti giacevano nei files del mio pc, dal 2012 ho deciso di pubblicarli, dopo aver ottenuto riconoscimenti e premi nei concorsi, cominciando con i racconti di “Come le donne” nel 2012, che saranno ripubblicati a settembre 2016.

Non ho momenti particolari d’ispirazione per la scrittura, sono un po’ fuori dalle regole, scrivo quando ho l’idea, prendo appunti nei momenti più disparati, a volte poco prima di svegliarmi mi passa nel cervello l’incipit per una recensione, per un racconto, o qualche altra idea letteraria….l’alba sicuramente mi ispira, così mi alzo e apro il pc…

Durante la scrittura del suo romanzo come ha creato i suoi Personaggi e l’Ambientazione? Si è rifatto a esperienze personali direttamente?

Sicuramente idee e personaggi mi vengono dalla vita reale, proprio tutti: ma se quello è l’input poi ricamo molto con la fantasia e mi vengono in aiuto le competenze nel campo della psicologia, in modo che un personaggio sia coerente con un tipo di personalità e parli e agisca in modo da essere ben delineato e privo di contraddizioni.

Gli ambienti sono quelli che conosco bene: cerco di portare il lettore a immergersi nella Natura e nel paesaggio umano di un territorio descrivendolo minuziosamente.

Per essere credibile, uno scrittore, secondo me, deve calarsi in atmosfere conosciute e trasmetterle con ricchezza di particolari: a meno che non abbia una fantasia così sfrenata da inventare mondi fantastici, ma non è il mio caso.

Come descriverebbe la sua tecnica di scrittura?

Mi piace scrivere in modo chiaro e scorrevole, senza preziosismi, ma con ricchezza di vocabolario. Desidero che il lettore abbia subito davanti agli occhi le immagini di quello che racconto, sia gli ambienti che i personaggi, che li veda, che li senta parlare, che li senta nella mente e nel cuore: che si emozioni. E curo molto l’editing (che è una mia competenza) in modo che tutto scorra al meglio.

Descriva in tre  parole i due libri e i personaggi principali

Sinfonia nera in 4 tempi”: un maresciallo dei carabinieri indaga su quattro vicende oscure che vedono protagoniste coppie malate, con rapporti disfunzionali basati su violenza psicologica che sfocia in delitti efferati. Un giallo ambientato tra Legnano e Milano.

“Come le donne”: 12 racconti in cui le protagoniste che passano attraverso grandi difficoltà e dolore, ma escono vittoriose perché sanno riprendere in mano la loro vita e risorgere come la Fenice dalle ceneri. Un libro che esprime un messaggio tutto positivo.

Perché si dovrebbero scegliere di leggere i suoi libri? Cosa pensa che la lettura dei libri lasci al lettore?

Perché sotto una lettura scorrevole e gradevole si nasconde un messaggio interessante. Nei racconti le donne possono identificarsi, riconoscere se stesse o altre donne che conoscono, gli uomini possono conoscere meglio il mondo femminile, così complesso.

Nel giallo, sotto gli intrighi, gli enigmi e la suspence si può imparare a riconoscere quei segnali che preludono la violenza nelle relazioni di coppia, così da cautelarsi o riconoscerli quando si vedono negli altri.

 Perché un romanzo di genere?

Perché il genere giallo mi ha sempre attratto, fin da quando, avevo dodici anni, un’amica di mia madre mi ha regalato “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie, spingendomi a leggerne centinaia nella mia vita. Mi affascina l’idea di inventare una trama intricata, di seminare indizi che devono essere ripresi e risolti, di inventare psicologie diverse, anche contorte e oscure, per l’eterna lotta tra il Bene e il Male: mi piace la logica ferrea che s’intreccia con la fantasia. Adoro i gialli!

Faccia una breve descrizione della sua opera, che non sia meramente riassuntiva.

In “Sinfonia nera” il protagonista è un maresciallo legnanese doc, Adelio Rusconi, un ragazzone quarantenne simpatico, fascinoso, un vero tombeur de femmes, molto umano e vicino al lettore che sicuramente nella vita avrà incontrato un tipo d’uomo così: è anche intelligente, intuitivo, capace di empatia e di profondità psicologica. Viene a contatto con realtà durissime nel suo mestiere e pian piano matura, cambia, diventa riflessivo. Ho già in mente un sequel… Il suo vice, brigadiere Totò lo Monaco, è un simpaticone, un personaggio classico da fiction. Nella loro “normalità” si contrappongono ai personaggi folli, psicotici e malati che portano avanti la loro incapacità di adattarsi alla realtà e di risolvere i problemi di coppia, arrivando fino al delitto, omicidio o femminicidio, vittime e carnefici, olocausti di se stessi, tragicamente perdenti.

Salutato l’autore, vi presento ora il romanzo.

 

Sinfonia nera in quattro tempi.

Tiziana Viganò

You Can Print

Sinfonia nera in quattro tempi di Tiziana Viganò

* * *

“Solo lo scheletro, quello che restava della vecchia fabbrica tessile, incombeva su cumuli di macerie grigie nella mattinata invernale, fredda cupa e brumosa, proprio come ti aspetteresti da una mattinata invernale padana.

Un dinosauro meccanico arancione dal lungo collo masticava lentamente, con le possenti ganasce, i vecchi muri gloriosi di lavoro e di storia, causando un sinistro fragore e nubi di polvere. Un altro dinosauro più piccolo, giallo, arrancava in salita sulle macerie, lanciando a intermittenza biiip laceranti”.

Queste le prime righe dell’incipit del romanzo.

E’ un inizio un po’ particolare, la descrizione di un luogo, ma l’autrice utilizza subito similitudini ed immagini che forse sono più usuali nelle favole o nelle storie di fantascienza.

Solo con le parole successive: “Il maresciallo Adelio Rusconi tirò un profondo respiro, si strinse nelle spalle rabbrividendo, e osservò con una smorfia schifata la nuvola di vapore del suo fiato.”, l’ambientazione cambia in quanto viene introdotto il personaggio principale: il maresciallo Rusconi.

E poche righe dopo si appalesa anche il suo assistente: “il brigadiere Tommaso Lo Monaco, detto Totò”.

Le prime descrizioni dei due carabinieri sono quindi sul campo ma la Viganò si sofferma più sulla loro gestualità, sulla loro corporeità che sul loro ruolo.

E così procede durante tutto il libro che ci narra si di ben quattro indagini diverse, ma senza mai abbandonare questo stile di racconto.

Il lettore nell’affrontare la lettura in realtà vede i personaggi prendere vita, agire e se ne innamora, si appassiona, gioisce, prova per così dire sensazioni più simili ad un romanzo rosa che ad un romanzo giallo.

Eppure le ricerche ci sono, le indagini pure ed anche i risultati.

Nella quarta di copertina troviamo la seguente descrizione:

Un romanzo giallo con quattro indagini del maresciallo Rusconi, ambientate tra Legnano e Milano, basate su storie di donne vittime o carnefici, simbolo di una realtà attuale, quando la violenza psicologica può sfociare nell’esasperazione e nella follia con conseguenze estreme. In un crescendo drammatico, dalle oscure passioni della prima indagine si passa alla seconda, centrata su un personaggio femminile che si agita in una gabbia dorata, tra i giochi di potere di una relazione disturbata. Un’altra vicenda complessa metterà il maresciallo di fronte alle mille sfumature della mente femminile; in ultimo, una catena di efferati delitti scuoterà la provincia lombarda, rivelando retroscena d’amore e morte. Attraversando queste esperienze, anche la vita del maresciallo subirà un’evoluzione verso una maturità più consapevole. Un giallo classico, in cui la definizione dei personaggi e la ricerca della verità hanno un ruolo centrale nella narrazione.”

E se posso concordare con il valore psicologico e come appena sottolineato sulla minuziosa descrizione dei personaggi, e se parimenti è fuori da ogni dubbio che il romanzo può rientrare sicuramente nel genere giallo, ritengo però che, proprio per la complessità dei sentimenti e  delle relazioni, la lettura possa essere affrontata anche dai non amanti del genere e quindi da tutti coloro che amano le storie intessute di risvolti psicologici.

Il romanzo è narrato in terza persona e suddiviso in quattro parti: le quattro indagini.

Per acquistare “Sinfonia nera in quattro tempi” si può ordinare nelle librerie o richiedere a:

http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/sinfonia-nera-in-quattro-tempi-9788892616998.html

Il libro infatti ha appena cambiato editore.

Isabella Grassi

Sinfonia nera in quattro tempi di Tiziana Viganò

La mongolfiera, il Monte Tambura e il tappeto volante

Un’incredibile avventura per Stella, Glenda, Frank e Rebecca

Salve a tutti di nuovo!

Eccomi di ritorno dopo poche ore, stavolta per proporvi la mia recensione al romanzo di Fernanda Raineri intitolato “La mongolfiera, il Monte Tambura e il tappeto volante” edito da Youcanprint.

MongolfieraTitolo: La mongolfiera, il Monte Tambura e il tappeto volante

Autore: Fernanda Raineri

Editore: Youcanprint

Pagine: 78

Prezzo: 10,00 euro (copertina flessibile) – 2,99 euro (formato Kindle)

 

Sinossi (tratta da Amazon.it)

La storia è ambientata in Versilia, immersa nella lussureggiante natura della catena delle Alpi Apuane e sotto le viscere del Monte Tambura. Stella e sua sorella Glenda, assieme ai due amici Rebecca e Frank, appena arrivati dagli Stati Uniti, restano coinvolti in una serie di eventi incredibili, al limite del soprannaturale.
Tutto ha inizio con un viaggio in mongolfi era fortemente voluto dai ragazzi, nonostante le perplessità mostrate dai genitori. Ma quella che parte come un’esperienza unica si trasforma presto in dramma: i quattro, assieme ad Alfred, il giovane pilota turco della mongolfi era “Nautilus”, a causa di una turbolenza precipitano nel bel mezzo di un bosco.
Una volta ripresi i sensi si ritrovano tutti miracolosamente incolumi, anche se di Alfred non c’è traccia.
Stella e i suoi amici si avviano in cerca di un sentiero che li riconduca a casa, ma scoprono invece un misterioso luogo sotterraneo e qui inizia un viaggio che, lascerà i protagonisti unici custodi di segreti rimasti inviolati per anni, offrendo a Stella, aspirante scrittrice, una storia da raccontare.

 

Commento: Stella, Glenda, Rebecca e Frank pensavano che li aspettasse una vacanza fatta di emozionanti voli in mongolfiera e in effetti l’inizio della vacanza proprio quello sembra promettere.

Quando però il vento, che le previsioni davano tranquillo si rafforza facendo precipitare, complice anche lo spegnimento della fiammella che contribuiva a sostenere il loro volo, la loro mongolfiera il nome, degno di Jules Verne, è Nautilus, per quattro ragazzi, l’avventura in stile giro del Mondo in 80 giorni si tramuta in un viaggio al centro della terra con teatro, stavolta le viscere dellevAlpi Apuane.

In due giorni i quattro amici si troveranno ad affrontare una serie di avventure tra creature strane e sinistre e tesori nascosti che li porteranno faccia a faccia con le loro paure e che solo una rinforzata amicizia gli permetterà di vincere.

In questo racconto Fernanda Raineri riesce ad avvincere e a comunicare al lettore emozioni forti e vere.

Un libro che mi sento senza dubbio di consigliare ai lettori di tutte le età.

L’autore:

Fernanda RaineriFernanda Raineri è nata in Versilia, a Massa Carrara. Fin da piccola ha avuto passione per il disegno e la poesia. Passioni che ha tralasciato durante la gioventù, ma che ha sentito il bisogno di tornare a coltivare, in questi ultimi anni, precisamente dal 2003. Molte delle sue poesie e racconti, sono stati premiati in concorsi nazionali ed internazionali ed inseriti in antologie di diverse case editrici. La sua silloge poetica di 60 componimenti, è stata pubblicata a Gennaio 2012, dalla casa editrice Edizioni la Gru di Padova, con il titolo Pulviscolo di stelle. Ad Aprile 2013 è stata pubblicata la sua antologia di racconti dal titolo “Miracolo a Fortaleza” dalla casa editrice Digital Index di Modena. Nel 2015 sono state autopubblicate le nuove edizioni dei suoi libri La mongolfiera, il monte Tambura e il tappeto volante  (anche in lingua inglese e di cui oggi vi parleremo) e “Il Libro Blu”.

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che mi avete prestato e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia del romanzo di Fernanda Raineri intitolato “La mongolfiera, il Monte Tambura e il tappeto volante” edito da Youcanprint!

Con simpatia! 🙂

Mongolfiera

Sospiri d’inchiostro

Presentazione del libro di Flowers e Damian Kant

Salve a tutti!

Sospiri d'inchiostro

Per iniziare nel migliore dei modi questa nuova settimana vi propongo un romanzo uscito sul finire dell’anno prossimo che una carissima amica, che ci tiene a restare nell’ombra, mi ha chiesto di presentare. Richiesta che io ho accettato ben volentieri. Il romanzo in questione s’intitola “Sospiri d’inchiostro” ed è uscito il 1° dicembre 2015 per l’editore Youcanprint. Gli autori sono Flowers Kant e Damian Kant.

Per fornirvi un quadro il più possibile esauriente di “Sospiri d’inchiostro” riporto qui di seguito un testo di presentazione inviatomi allo scopo di divulgarlo:

Sospiri d'inchiostro

Esiste un canone preciso che stabilisce quale sia la sessualità corretta in un rapporto di coppia ? Il Tradizionale storce il naso al Trasgressivo spesso marchiato, in questo modo, dalla forte chiusura mentale di alcuni che vivono il sesso come qualcosa di sbagliato il famoso “tabù” L’amore, la sessualità sono libere espressioni di corpi, di anime che si ritrovano lungo lo stesso cammino, si riconoscono, si annusano, si studiano e alla fine si vogliono. Qui scatta l’eros, il quale deve essere libero d’esprimersi come meglio richiedono i nostri istinti. Il miglior modo, per avere una vita sessuale soddisfacente, è proprio quello di non reprimere le nostre fantasie, ma condividerle con il nostro compagno e vivere il gioco, l’intesa che influirà positivamente sul nostro benessere pisco fisico. Sospiri d’inchiostro nasce con la consapevolezza che gli argomenti trattati non saranno del tutto condivisibili, molti penseranno a una regressione nella libertà femminile. La donna resa schiava per amore, solo la parola li farà irritare, ma qui di schiavitù e di violenza sulle donne non se ne parla proprio! In queste pagine la donna vive liberamente la sua sessualità con gioia, sembra un contro senso, ma non è mai stata cosi libera come in questo suo ruolo da slave. Prologo Ottobre 2012 Intorno a lei, il buio! Seduta su quella sedia aspettava il suo arrivo e a ogni flebile rumore il cuore accelerava i battiti. Sapeva che lui sarebbe arrivato e giunto il momento, dove lei sarebbe stata “Sua”. Totalmente! «Apparterrò a Lui» pensò, ansimante. Le sue fantasie si susseguivano, la razionalità non trovava più alcuna spiegazione logica sul perché fosse in quella stanza e sul motivo che la teneva inchiodata a quella sedia. La sua lucida follia invece sapeva e con lei attendeva il corso degli eventi. Erano passati una decina di minuti da quando era entrata in quella stanza, abituandosi alla penombra. Aveva seguito scrupolosamente le indicazioni scritte sul biglietto trovato all’ingresso. Si era spogliata, indossato una camicia bianca e tolto la biancheria intima, rigorosamente nera e lasciato le scarpe nere con tacco, appena acquistate, come da lui richiesto. Aveva eseguito le istruzioni senza fiatare, in fondo, era ciò che voleva: “Obbedire a lui”. Il suo corpo tremava, forse per il freddo o per quell’attesa sfibrante: non le era mai piaciuto aspettare e lui lo sapeva, ma faceva parte del gioco. I capezzoli, ormai duri come rubini, premevano contro la morbida stoffa della camicia, quasi a volersene liberare. Doveva stare calma! Tutto avrebbe avuto luogo, ogni cosa doveva avere un suo tempo. Ora era quello dell’attesa, della fantasia in cui la sua mente vagava e in quel buio che la circondava, evocava i demoni della lussuria, misti a quelli della sua ancor innata ingenuità. Voleva veramente servirlo? Sarebbe stata pronta a soddisfare ogni sua richiesta? O meglio, a soddisfare se stessa, la sua parte più scura, bramosa di sensazioni, emozioni, così affamata e avida? In cuor suo sapeva che era così, ciò che desiderava era essere la sua “schiava”. Il ventre si scaldò mentre assaporava quella parola e il centro del suo piacere cominciò a inumidirsi. Ripercorse per un attimo i mesi passati, quando la sua vita mutò radicalmente. Tutto ebbe iniziò quel giorno di quasi un anno prima …

Pagina Facebook dedicata al libro: https://www.facebook.com/Sospiri-dinchiostro-1722706927965399/?fref=ts

Certo che “Sospiri d’inchiostro” abbia già cominciato ad allettarvi ringrazio tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che anche in questo lunedì pomeriggio mi avete dedicato e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia di “Sospiri d’inchiostro” di Flowers e Damian Kant edito da Youcanprint!

Con simpatia! 🙂

Sospiri d'inchiostro

iriseperiplo.wordpress.com/

Tutte le mie recensioni, ricette e letture

Leggendo a Bari

“Non ci sono amicizie più rapide di quelle tra persone che amano gli stessi libri”

Viviana Rizzo

Aspirante scrittrice di cronache nascoste

LUOGHI D'AUTORE

Il Magazine del Turismo Letterario

erigibbi

recensioni libri, rubriche libresche e book news

Pink Magazine Italia

The Pink Side of Life

Fall in "Books"

Innamorarsi dei libri giorno dopo giorno.

Literary Legacies

Walking in the footsteps of great writers

Francy and Alex Translation

Translation, Editing and Promotion of M/M Romance

Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Habla italiano

Recursos para aprender italiano online

Noi nonne

"Timore di vita frugale induce molti a vita piena di timore" (Porfirio)

PresuntiOpposti

Chi legge vive due volte...

favolesvelte

Il mio mondo è fatto di disegni e fotografie, filastrocche, poesie e racconti che invento per gli adulti e per i bambini - Favolesvelte è anche un libro edito da Golem Edizioni, nato dalle 365 storie in 365 giorni pubblicate in questo blog nel corso del 2014 - Spot stories of a psychotherapist/Valeria Bianchi Mian - Licenza Creative Commons FAVOLESVELTE - SPOT STORIES di Valeria Bianchi Mian è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

I piaceri della lettura

Leggere è come vivere decine e decine di altre vite