Giorgina Sonnino

Inizia la serie di ritratti dedicati alle Grandi Donne della Cultura

Salve a tutti!

Con oggi voglio iniziare una rubrica che si prefigge di andare a riscopriree e in certi casi, come in quello riguardante la protagonista di oggi, a scoprire una serie di Grandi Donne della Cultura con un occhio particolare per quelle del nostro Belpaese. Per il ritratto di oggi, dedicato a Giorgina Sonnino il mio sentito e riconoscente grazie va alla Dottoressa Michela Alessandroni direttrice della casa editrice Flower-ed che ha accettato di fornirmi le note biografiche da lei raccolte su questa Grande Donna della Cultura Italiana.

Ma ora è tempo di interrompere le nostre chiacchiere al vento e cedere tutto lo spazio che merita a Giorgina Sonnino.

 

Giorgina Sonnino non ci ha lasciato sue notizie biografiche. In base ad alcune ricerche, possiamo affermare che fosse una studiosa interessata alla letteratura e alla storia: esistono alcuni saggi, più o meno brevi, pubblicati a volte con il suo nome e altre volte con lo pseudonimo di Gorgo Silente. Questo riprende in maniera evidente le sue iniziali e richiama alla mente immagini molto evocative.

Quanto alle vicende della sua vita non possiamo dire molto se non ciò che la collega in maniera diretta con gli altri membri della sua famiglia, più celebri di lei grazie al ruolo rivestito nella politica italiana. Riteniamo, infatti, che si tratti di quella giovane Giorgina della raffinata famiglia Sonnino, che vide tra i suoi componenti i due fratelli Sidney Costantino e Giorgio, a volte confusi tra loro per l’affinità degli incarichi.

Sidney Costantino fu Ministro delle Finanze e Ministro del Tesoro, Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Esteri, mentre Giorgio, economista e senatore. Questi era il padre della nostra autrice.

Una famiglia ricca e nobile, quella dei Sonnino, ebraica da parte di padre (il genitore dei due politici si chiamava Isacco) e britannica da parte di madre (la genitrice sempre dei due politici si chiamava Georgina Sofia). Ai due famosi fratelli si affiancavano tre sorelle meno note: Alice, Edith ed Emmelina.

Giorgio Sonnino prese in moglie Elena Morozzo della Rocca, dalla quale ebbe due figlie, Margherita e Giorgina, la nostra autrice, appunto.

Tre anime luminose fra le nebbie nordiche. Le sorelle BronteGiorgina nacque il 17 febbraio 1875 e morì il 7 giugno 1943. Nel 1903 sposò Enrico Guzolini, dal quale ebbe quattro figlie: Margherita, Giuseppina, Elena e Angela. Nello stesso anno, pubblicò la biografia “Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche. Le Sorelle Brontë”, mentre l’anno successivo pubblicò il saggio Il pensiero religioso di una Poetessa inglese del Secolo XIX. Emilia Giovanna Brontebreve “Il pensiero religioso di una poetessa inglese del secolo XIX. Emilia Giovanna Brontë”, entrambi riscoperti e pubblicati dalla casa editrice flower-ed nel 2015. Non ci risulta che abbia scritto altri saggi sulle sorelle scrittrici.

Per questo primo ritratto della serie Grandi Donne della Cultura è tutto!

Nella speranza di riavervi qui anche per i prossimi vi ringrazio di vero cuore e do l’appuntamento a tutte e tutti voi alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari proprio con i saggi di Giorgina Sonnino ripubblicati in versione ebook dalla casa editrice flower-ed!

Con simpatia! 🙂

 

INTERVISTA A MICHELA ALESSANDRONI

Michela Alessandroni, editore di flower-ed, ci parla della collana “Windy Moors”

La doppia edizione del saggio dedicato alle sorelle BrontëNel nostro spazio letterario ospitiamo oggi Michela Alessandroni, editore della casa editrice flower-ed e curatore, insieme a Giorgia Alessandroni, della bella riedizione del saggio di Giorgina Sonnino, “Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche. Le Sorelle Brontë”, appena pubblicato in doppio formato, cartaceo e digitale.

Michela Alessandroni con il saggio sulle sorelle BrontëBenvenuta, è un piacere ospitarti nel mio blog. La collana “Windy Moors”, che hai voluto creare per raccogliere saggi sulla letteratura vittoriana, è finalmente una realtà. Da cosa nasce la tua passione per la letteratura di quel periodo in particolare?

Come dire, buon sangue non mente: sono italo-britannica e sento fortemente le mie origini inglesi. La passione per il periodo vittoriano viene da lontano e risale alla mia infanzia, quando mia madre mi raccontava di quei grandi romanzi e di quegli scrittori che, all’epoca, erano in parte ancora poco conosciuti in Italia. Ma non si tratta solo della letteratura: è un intero mondo le cui tracce sono tuttora molto presenti in Inghilterra e che personalmente ritrovo sempre con grande emozione.

Fra tutti gli scrittori hai scelto di dar voce in particolare alle sorelle Brontë. Hai un ricordo personale anche su di loro?

È proprio così. Da bambina feci un bellissimo viaggio in Inghilterra e visitai Haworth e la casa delle sorelle Brontë. Ricordo ancora quelle stanze, il cimitero con le lapidi di pietra, le vie del villaggio e l’immensità della brughiera. Quello fu il mio primo incontro con loro. Da allora mi sono rimaste nel cuore e non le ho più lasciate.

Se dovessi esprimere una preferenza, quale delle tre sorelle potresti dire di amare di più?

Questa è una domanda difficile. È come scegliere il libro preferito nella vastità della letteratura mondiale o il luogo più bello fra quelli che abbiamo visitato. Ma se proprio devo fare un nome allora dico Emily. Amo in maniera viscerale la sua scrittura e mi affascina terribilmente la sua personalità, così solitaria, lontana dagli uomini e vicina alla natura: “pagana nell’anima”, dicevano i suoi detrattori. Come se vi fosse qualcosa di sbagliato in questo.

Frontespizio del saggio dedicato alle sorelle BrontëQuali motivi ti hanno spinto a scegliere proprio questa biografia di Giorgina Sonnino rispetto a tutte le altre opere?

L’interesse per le sorelle Brontë sarebbe potuto passare per altri libri, come hai intuito. Eppure questa biografia ha qualcosa di particolare, perché è stata pubblicata agli inizi del Novecento da una studiosa italiana e in lingua italiana. È un libro praticamente introvabile e, come prima biografia italiana delle sorelle Brontë, andava assolutamente recuperato e reso di nuovo disponibile ai lettori.

Hai realizzato questa edizione insieme a Giorgia Alessandroni e Petra Zari. Vuoi raccontarci qualcosa su questa collaborazione?

Certamente. Giorgia Alessandroni ha curato l’opera insieme a me sin dal momento del recupero iniziale e poi fino a tutta la produzione digitale e cartacea. Realizzeremo insieme anche i prossimi progetti: siamo molto affiatate e insieme funzioniamo alla perfezione. Petra Zari, invece, ha creato la copertina dell’opera. L’ho voluta con noi perché è ben più che una grafica: le sue creazioni hanno qualcosa di magico.

A proposito dei prossimi progetti della collana, siamo tutti impazienti di scoprire le novità. Puoi già darci qualche anticipazione?

Al momento del lancio della collana avevamo già un piano editoriale, ovviamente. Ma poi abbiamo ricevuto richieste e proposte davvero entusiasmanti, che vorremmo pian piano inserire in catalogo. Per il momento posso solo anticipare che il prossimo titolo riguarderà l’amata Emily Brontë e che sarà pubblicato nel corso dell’autunno.

Grazie infinite per la cortesia e un arrivederci a presto!

Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche

Le sorelle Brontë tra vita vissuta e Letteratura

Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche. Le Sorelle BronteNormalmente si è portati ad immaginarsi un saggio, sia esso di genere letterario o d’altro genere, come un testo ostico e per nulla o difficilmente accessibile a quanti non rechino sulle proprie spalle un adeguato bagaglio di conoscenze. Questo preconcetto non vale per nulla per il testo che vi sto per presentare. Infatti il saggio “Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche. Le Sorelle Brontë“, un saggio datato originariamente 1903 ed ormai in quell’antica veste introvabile salvo, forse, in qualche libreria antiquaria assai ben fornita e a patto di investire un abbondante quantità di liquidi recentemente riportato alla luce e alla “fruibilità estesa” dalla Flower-ed, la casa editrice nativa digitale diretta dalla bravissima Michela Alessandroni ed inserito, nella doppia versione cartacea e in ebook, nel ruolo capofila della collana denominata “Windy Moors – Saggi sulla letteratura vittoriana” è un testo che è fruibile non solo da quanti, come dicevo all’inizio, siano muniti di adeguato bagaglio culturale ma bensì rappresenta una lettura che potrà essere affrontata e gustata anche da quanti appartengono alla categoria dei “profani della saggistica”.

Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche. Le Sorelle BronteL’autrice infatti conduce i lettori in un viaggio alla scoperta di tre delle figure cardine della Letteratura Europea e Mondiale di tutti i tempi: le sorelle Anne, Charlotte ed Emily Brontë (ho utilizzato l’ordine alfabetico nell’elencarle). L’autrice non si limita a mostrarcele “al lavoro” ma ce le presenta a tutto tondo. Ce le presenta sia nella veste di Scrittrici ma anche nella veste di figlie, sorelle e donne. Ne descrive la vita travagliata e fittamente infarcita di dolori e disgrazie prima che la loro carriera artistica, carriera durante la quale, come già sperimentato da altre scrittrici specie del XIX Secolo, le tre sorelle dovranno, loro malgrado, adottare nomi con una connotazione maschile, ossia (sempre mantenendo l’ordine utilizzato all’inizio): Acton, Ellis e Currer Bell. I lettori vengono portati al cospetto di queste tre Grandi e Luminose Figure e possono farne una conoscenza che non è esagerato definire intima, tanta è l’accuratezza con la quale le loro vite vengono presentate ed esplorate.

Leggendo “Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche. Le Sorelle Brontë” di Giorgina Sonnino i lettori si trovano immersi in un saggio che si legge con la fluidità di un romanzo e che affascina e avvince come una Grande Saga familiare prima ancora che storica. Una lettura che non può né deve mancare nella libreria di chiunque ami le Buone Letture!

Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche. Le Sorelle Bronte

ALCUNE DOMANDE A PETRA ZARI SUL PROGETTO “WINDY MOORS”

Con Petra Zari dietro le quinte del progetto “Windy Moors”

Salve a tutti!

Copertina di "Tre anime luminose fra le nebbie nordiche", il primo saggio della collana "Windy Moors"

Ricorderete, ne sono certo, che nei primi giorni di questo mese avevo presentato tra queste pagine “Windy Moors“, la nuova collana di saggi griffata Flower-ed, la casa editrice nativa digitale fondata e diretta da Michela Alessandroni. Oggi vi propongo un’intervista con protagonista Petra Zari, la realizzatrice della copertina del saggio che aprirà la collana “Windy Moors” intitolato “Tre anime luminose fra le nebbie nordiche. Le sorelle Bronte“, che ci permetterà di entrare a sbirciare un po’ nel “dietro le quinte” di quello che si annuncia come un grande progetto culturale. Ma ora basta perdersi in chiacchiere! Vi invito a dare il vostro più caloroso benvenuto a Petra Zari.

Il saggio “Tre anime luminose fra le nebbie nordiche. Le sorelle Brontë” sarà il capofila del progetto “Windy Moors”. Cosa ti affascina di più di questo progetto?

Copertina di "Tre anime luminose fra le nebbie nordiche", il primo saggio della collana "Windy Moors"

Quando Michela Alessandroni mi ha contattata per commissionarmi la creazione del cover design, ho dovuto chiedere informazioni più precise sui contenuti del libro che andavo a “vestire”, ma è bastato sentirmi dire “Brontë” per catturare all’istante il mio entusiasmo e la mia curiosità. Sono una grafica creativa, ma anche una vera bookworm e i classici sono il mio territorio di lettura preferito, proprio per questo, la creazione della copertina, è stata più di un semplice lavoro. Il progetto è certamente interessante e nasce in un momento in cui, a mio parere, si rinnova il bisogno di certezze, di esempi e morali universalmente valide, di quel particolare mood che lascia la lettura di un grande classico. In quest’ottica, le sorelle Brontë sono un ottimo punto da cui partire: nonostante le loro fin troppo brevi vite, rappresentano una delle prime consacrazioni femminili nella letteratura del tempo, forse anche per questo i loro romanzi sono considerati pietre miliari per i lettori di tutte le generazioni, al di là delle preferenze e critiche oggettive allo stile.

Indagare il loro cammino di scrittrici aiuterà sicuramente a conoscere il background storico e sociale su cui lasciarono il loro segno indelebile, le vicissitudini personali e i dettagli che occorrono a completare il profilo di queste tre piccole donne animate da un’ambizione comune, un bisogno così impellente di scrivere che può essere spiegato solo dal richiamo di un’eco della ventosa brughiera.

Copertina di "Tre anime luminose fra le nebbie nordiche", il primo saggio della collana "Windy Moors"

Quale particolare ti ha ispirato maggiormente nella creazione della copertina del saggio capofila di “Windy Moors”?

Pensando al nome della collana “Windy Moors”, l’immagine avrebbe dovuto necessariamente evocare la brughiera in fiore, ma qui si tratta del primo libro di una serie tematica, l’apertura su quel paesaggio noto le cui origini e fama si devono soprattutto alle sorelle Brontë che ne hanno fatto un vero e proprio protagonista dei loro romanzi. Così, ho pensato di unire l’immagine classica simbolo delle sorelle, il ritratto di Patrick Branwell Brontë conservato alla National Portrait Gallery di Londra (The Brontë Sisters. Anne Brontë; Emily Brontë; Charlotte Brontë, 1834) a un lettering vintage-moderno, ottenendo un cover design minimal, dove il soggetto è immediatamente riconoscibile, senza ricadere nell’abusata scelta del dipinto originale, anzi introducendo un taglio essenziale che sarebbe interessante riprendere nelle copertine di tutta la collana. Alle rare tonalità di colore viola ho lasciato il compito di evocare il moorland, evitando d’incorrere nell’ovvia preferenza di una foto della brughiera in background.

Sei anche tu un’ammiratrice delle sorelle Brontë e delle loro opere?

Come già detto, ho una predilezione per i classici, anglosassoni in particolare, quindi le Brontë mi sono care per il loro essere soprattutto uno dei primi esempi di scrittrici con la “S” maiuscola, rappresentano una conquista, un simbolo, l’incipit di una nuova era per la letteratura. Confessando la mia preferenza per il capolavoro di Charlotte, l’intramontabile Jane Eyre, la mia ammirazione si concentra sulla complice e caparbia volontà di scrivere delle sorelle, anche se nascoste da uno pseudonimo maschile, prendendo il testimone da quella che è in assoluto la mia autrice preferita, Jane Austen, colei che di buon grado aprì la strada alla grande letteratura femminile, relegata fino allora ai romanzi d’appendice di poco conto e dubbio talento.

Com’è stata la tua esperienza con la casa editrice flower-ed? Realizzerai anche altre copertine della collana “Windy Moors”?

Copertina di "Tre anime luminose fra le nebbie nordiche", il primo saggio della collana "Windy Moors"

La mia collaborazione con la flower-ed spero davvero sia soltanto agli inizi, sono felice di questa esperienza e soddisfatta del dialogo professionale che ho con questa casa editrice. Credo sia stata l’intesa immediata sugli obiettivi di questo progetto, forse anche la passione comune per i classici, a rendere questa collaborazione assolutamente positiva, almeno questa è la mia percezione! La realizzazione dei prossimi cover design non dipende soltanto dalla sottoscritta, il mio entusiasmo come l’interesse è certo, per la risposta dovreste chiedere alla flower-ed!

Quali sono secondo te i pregi principali che deve possedere chi svolge la tua professione?

Spesso si abusa del termine di “grafico”, in effetti, questo è molto generico poiché può contemplare diversi tipi e livelli di attività, per questo preferisco descrivere il mio lavoro come “grafica creativa”. La mia esperienza mi ha portato a unire naturalmente le mie doti di disegnatrice e artista alla tecnologia della computer graphic, perciò il mio profilo è considerato “anomalo” dai grafici puristi, ciononostante credo che, al di là del curriculum, ciò che fa la differenza nel mio lavoro è sempre la persona. Penso sia fondamentale una certa sensibilità per comprendere quale sia la risposta migliore alla richiesta del committente, tanto quanto un’immaginazione illimitata per esplorare tutte le possibilità della grafica, e per finire, è necessaria una ricca dose di originalità, in un mondo dove sembra che tutto sia già stato scritto.

Grazie infinite alla gentilissima Petra Zari che si è dimostrata molto disponibile e un grazie speciale anche all’impagabile Michela Alessandroni che con la disponibilità e la gentilezza che la contraddistingue è sempre pronta a regalare a me e a voi carissimi amici delle autentiche “chicche”!

Copertina di "Tre anime luminose fra le nebbie nordiche", il primo saggio della collana "Windy Moors"

Windy Moors. La nuova imperdibile collana di saggi Flower-ed

A settembre una nuova collana griffata Flower-ed

Windy Moors

Che la Flower-ed, la casa editrice nativa digitale diretta con maestria dalla bravissima Michela Alessandroni le idee fervono a getto continuo penso non sia più una novità per nessuno di voi. Stasera sono qui per comunicarvi quello che sarà il grandioso progetto che vedrà la luce nel mese di settembre. Il progetto sarà denominato “Windy Moors” e riunirà una serie di saggi incentrati sulla Letteratura dell’età Vittoriana. A tenere a battesimo questo progetto e questa nuova collana sarà il saggio di Giorgina Sonnino intitolato “Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche. Le sorelle Bronte“. Si tratta di un saggio uscito originariamente nel 1903, ormai introvabile del quale la Flower-ed ha rintracciato una rarissima copia presso un antiquario decidendo di lavorarci sopra e di ripubblicarlo in modo da renderlo fruibile ad un pubblico il più ampio possibile.

Windy Moors

Ora, allo scopo di completare, integrare e chiarire al meglio quanto ho anticipato io cedo virtualmente la parola alla carissima Michela Alessandroni riportando di seguito il testo da lei inviatomi via email per presentare quello che sarà un ambizioso e inestimabile progetto, “Windy Moors” appunto:

Windy Moors

La collana “Windy Moors” raccoglie saggi sulla letteratura vittoriana, con particolare attenzione allo studio della vita e delle opere delle sorelle Brontë. Questo risulta già chiaro dal nome della collana, che rimanda a quelle brughiere ventose dove le sorelle scrittrici vivevano e che attraversavano in lunghe passeggiate.

Scegliamo di volta in volta testi che ci paiono particolarmente importanti e affascinanti dal vasto e profondo contenitore del passato, con una predilezione per quelli dimenticati, fuori commercio da moltissimi anni o non presenti in traduzione italiana.
Il primo libro della collana sarà disponibile a settembre 2015: una meravigliosa riedizione di Giorgina Sonnino, Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche. Le Sorelle Brontë. Pubblicato nel 1903 e fuori commercio da lungo tempo, rappresenta la prima biografia delle sorelle Brontë in lingua italiana.

Molti aspetti rendono questo libro prezioso e unico: innanzitutto, si tratta di una biografia scritta in lingua italiana, laddove gli studi sulla vita e sulle opere delle sorelle Brontë sono praticamente tutti in inglese. Il testo è molto ricco di dettagli, particolari, aneddoti e ogni affermazione è supportata dalla documentazione, soprattutto dalle lettere dell’epoca. Inoltre, in questo rigore storico, non manca un grande coinvolgimento emotivo per le vicende narrate (a cui la vita delle Brontë, segnata da numerosi tragici eventi, si presta moltissimo), esaltato da una scelta lessicale molto evocativa.
Questo libro rappresenta uno scrigno di preziose informazioni per tutti i lettori appassionati delle sorelle Brontë. Dimenticato per troppo tempo, flower-ed gli conferirà nuova luce e lo porterà finalmente all’attenzione dei lettori in una doppia versione cartacea e digitale.

Viviana Rizzo

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