Perché non cento?

Presentazione silloge poetica di Alessandro Pagani

Salve a tutti di nuovo!

Come vi avevo annunciato poco fa rieccomi tra voi per occuparmi nuovamente di Poesia. Prima in veste di presentatore di eventi ed ora sempre in veste di presentatore ma di libri e più precisamente di una silloge poetica. Si tratta della prima silloge scritta da Alessandro Pagani, un poeta alquanto promettente. La raccolta s’intitola, come anche questo articolo, “Perché non cento?” ed è edita da Alter Ego Edizioni Per presentarvela al meglio utilizzerò il materiale, scheda libro e biografia nonché l’immagine di copertina con la quale adornerò questo articolo, ricevuti dall’autore stesso.

Cominciamo quindi con la scheda libro:

Copertina di "Perché non cento?" di Alessandro PaganiAutore: Alessandro Pagani

Titolo: Perchè non cento?

Casa Editrice: Alter Ego / Augh – ISBN 9788893430005

Collana: Nuvole

Data di uscita: Aprile 2016

Prefazione: Vincenza Fava

Genere: Poesia

Periodo: Contemporaneo

Prezzo: Euro 9,90

Link per l’acquisto: http://www.aughedizioni.it/prodotto/perche-non-cento/

FB: https://www.facebook.com/perchenon100

 

Alcuni brevi estratti, ed una poesia:

  1. L’orario è ora rio / per l’arrivata / perla a riva / torna all’amata / parlavi d’amore / ma d’ore ti priva / chi usa domani / chiuso di mani…….
  2. Indi via è l’invidia, alla base del testo,: “Oh te…..Remo…..otteremo il gesto”? Periremo remando, se Re mando al suo trono, torno Rom o lottando, io tramando il suo dono.
  3. Io mi dico maledico ma le dico: “Lei mi celia, mia Alice, lei mo modica e lo dice”! Poi mi cala il di lei calice, in quel dì di lode a Cadice; io mi dico: “Lì c’è il docile”! Rimettendo a posto il focile.
  4. Luci di stelle lucide stelle / si desta d’ali d’estate il lido / lui dista cieli di steli decisi / celesti distese e stili delusi / scelti da illuso stolto e colluso / coll’uso si tedia solo l’ottuso / so tutto orsù sorridi sol tu / tu sol tanto io poco do / Re mi fa sol-e suona medesimo / andiamo mes enfants: Luigi XIV

 

Biografia autore:

Alessandro Pagani è nato nel 1964 a Firenze. Appassionato di poesia da sempre, ha fatto parte negli anni ’80 del movimento artistico underground fiorentino “Pat Pat Recorder”. Nel 1988 inizia un percorso come musicista con svariati gruppi tra i quali gli Stropharia Merdaria, Parce Qu’Il Est Triste, Hypersonics (con cui ha partecipato ad Arezzo Wave), Subterraneans e successivamente con i Valvola, insieme ai quali fonda l’etichetta discografica Shado Records, attiva sino al 2007. Attualmente è batterista della desert rock band Stolen Apple, con la quale ha fatto uscire l’album di debutto “Trenches”.

“Perchè non cento”? edito da Alter Ego, è la sua prima pubblicazione, dopo il libretto autoprodotto del 2011 “Le Domande Improponibili” (tutto quello che avreste voluto sapere sulle risposte, e non avete mai osato chiedere).

Sinossi:

Perchè non cento“? è il primo libro di Alessandro Pagani, edito da Alter Ego / Augh di Viterbo ed uscito il 31 Marzo 2016. Un libro che gioca con il caleidoscopico mondo delle parole tra combinazioni e scambi di lettere, calembours, rime, sonetti, anagrammi ed assonanze fonetiche, in un puzzle originale composto da 99 poesie atipiche che sorprendono. Risultato di una ricerca libera che punta ad un nuovo modo di scrivere nella reinterpretazione del linguaggio per combinare originalità, estro e sperimentazione : frutto di un’arte highbrow o lowbrow? In realtà niente di tutto questo, la poesia di Pagani è uno schietto ed istintivo inno alla vita e alle sue infinite sfaccettature, contenente vena umoristica, gusto genuino per la parodia, svolte imprevedibili delle emozioni, in un susseguirsi di celebrazioni ritmiche ed intuizioni iperboliche, come nella poesia  Ah, lì c’è Alice:

 

Io mi dico maledico ma le dico:

“Lei mi celia, mia Alice,

lei mi modica e lo dice”!

Poi mi cala il di lei calice,

in quel dì di lode a Cadice:

io mi dico: “Lì c’è il docile”!

Rimettendo a posto il focile.

 

Ma lì c’era Lucio il trucio,

che mi fece un gran bel bucio,

e di dolo dolsi a fuga,

sul gran lido dell’acciuga.

 

E mi brucio per la lei.

 

Sarda: alice degli Dei.

 

L’autore non teme la grande tradizione letteraria, nè la cultura popolare, come nei richiami danteschi “nel mezzo del camin di nostra baita / mi ritrovai una merla poco scura“, od il verso rifatto dalla Canzona di Bacco “perciò ricorda la gioia è una scelta / come passante che prende la via / questa la somma del sommo volere: / chi vuol esser lieto / che lieto ne sia” o come nei proverbi ristrutturati: “rosso di sera / comunista al tramonto / che succede se fai / prima dell’oste il conto“. Senza dimenticare versi brillanti quali: “aprite i limoni / e troverete sole amaro“, oppure musicali come: “e nota bene sopra no / leggi tra i vibrati / me lo dia il suo no / se ci siamo accordati“…..Tutti richiami ad uno studio sul mero significato della parola poesia, che non deve essere per forza legata ad uno schema testuale ormai stereotipato basato su esperienze ovvie ed eccessi culturali: la poesia è istinto, emozione cosciente che diventa incosciente, la parola messa al posto giusto in un luogo incomprensibile, il semplice e misterioso intreccio alchemico tra fantasia e logica: lì dove ogni pensiero lascia la mediocrità, e diventa sogno.

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Poesia in movimento: perchè non cento? E’ uscito il primo libro di Alessandro Pagani dal titolo “Perchè non cento”? edito da Alter Ego/Augh di Viterbo: novantanove poesie atipiche legate tra loro attraverso giochi di parole, rime, anagrammi, versi liberi e assonanze fonetiche, alla ricerca di nuove forme di scrittura caratterizzate da guizzi romantici, concessioni goliardiche ed intuizioni iperboliche, in un diverso linguaggio poetico. “Se fossi fuoco brucerei lo mondo, se fossi vento lo tempesterei, se fossi acqua l’annegherei, se fossi Dio, con questo tempaccio…..fuggirei anch’io”. Il nuovo Cecco Angiolieri? Ai poster, manifesti e locandine, l’Ade senz’Enza, che perse il phon.

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“Perchè non cento”? edito da Alter Ego / Augh Edizioni di Viterbo (data di uscita 31 Marzo 2016), è la prima pubblicazione di Alessandro Pagani: 99 poesie accomunate da giochi di parole, doppi sensi, anagrammi, versi liberi, concessioni goliardiche ed intuizioni iperboliche, alla ricerca di nuove forme di scrittura caratterizzate da improvvisazioni ritmiche e contaminazioni sperimentali: frutto di un’arte high-brow o low-brow? In realtà niente di tutto questo, perchè ci troviamo di fronte ad una poesia atipica ma e allo stesso tempo legata alla tradizione, alla rima, alla canzone, al sonetto, allo stilnovo e alle avanguardie del Novecento. Tutto nacque un’estate di alcuni anni fa nei giardini dei Campi Lunghi di San Felice a Ema presso Firenze, quando nelle lunghe passeggiate con la fidata Lona – pastore tedesco – mettevo a frutto le mie esperienze poetiche confrontandomi tra il presente incerto del mondo ed il futuro dell’uomo, in un’altalena di ricordi personali e destini comuni ancora da rivelare. Senza mai perdere di vista il ‘gioco’ (la conoscenza enigmistica nell’opera ha un ruolo fondamentale), ho cercato, nelle mie composizioni, di fantasticare  dentro quei territori che l’uomo conosce e allo stesso tempo ancora sottovaluta nel suo significato più recondito, come l’amore  sofferto e mai raggiunto, la morte e i suoi misteri, la natura violata dalle ferocie del nostro tempo, in una personale ricerca di nuovi traguardi pseudo-letterari, fino all’arduo e affascinante tentativo d’immaginare la conquista di  terre poetiche ancora da percorrere. Spingendomi in un limbo poetico inesplorato il cui orizzonte non è necessariamente  la fine, ma l’inizio di un nuovo modo di pensare, libero da vincoli e luoghi comuni che possa avvicinare la distanza tra la felicità dell’anima e l’uomo, mi sono immaginato in un’esclusiva trama che ha come personaggi le parole, le sue trasformazioni, e le riguardanti emozioni. Quelle stesse suggestioni per le quali il lettore sorrida nelle chiusure delle composizioni: eppure un attimo dopo lo stesso sarà richiamato ad un’esplorazione più attenta – e talvolta grottescamente malinconica – dei doppi sensi delle frasi e delle combinazioni del linguaggio; e quello che prima sembrava avere un chiaro significato, riporta poi a differenti acrobazie del cuore. Sta a chi legge decifrare le stesse, per fare  tesoro del fascino che una composizione poetica può regalare. Perchè la poesia possiede una delle magie più rare: quella di far volare ogni fantasia. E sebbene sia quest’ultima che guida ogni estro creativo, le mie  poesie  in fase di atterraggio lasciano un messaggio concreto e di certo non banale: dove vive passione, creatività, e fame di conoscenza, non esiste mediocrità.

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Finalmente qualcosa di diverso e inaspettato, un modo di scrivere fresco e frizzante che reinterpreta lettere e parole. Oltre a poesie molto belle maggiormente ‘tradizionali’ , questo scrittore esordiente combina originalità, estro e sperimentazione in un risultato godibile e non banale. Consigliato.

RECENSIONI LIBRO:

http://www.comunicati-stampa.net/com/perch-non-cento-di-alessandro-pagani.html

http://www.comunicati-stampa.net/az/az-41426/Alessandro_Pagani

http://www.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/388361.html

http://www.informazione.it/c/41BBE43C-E812-490D-BBAF-92E65CB5E639/Perche-non-cento

http://www.chimiconsigliaunlibro.it/index.php?option=com_fabrik&view=table&tableid=54&calculations=0&resetfilters=0&Itemid=147&lang=it

http://www.libridaleggere.net/perche-non-cento/

http://gossip.libero.it/focus/35386620/perch%C3%A8-non-cento-di-alessandro-pagani/alessandro-pagani/?type=

http://www.wuz.it/biografia/475134/Pagani-Alessandro.html

http://www.lineefuture.it/perche-non-cento-le-poesie-di-pagani/

http://www.sevenblog.it/perche-non-cento/

http://www.liberaillibro.com/perche-non-cento/

http://peccati-di-penna.blogspot.it/2016/04/segnalazioni-10.html

http://www.prosaepoesia.net/lettere-allautore/lettori-e-scrittori/#presentazionepagani

http://www.mebook.it/file/view/123137/perche-non-cento

http://www.neteditor.it/content/241386/perch%C3%A8-non-cento

http://www.pennadoca.net/wordpress/?p=561

http://peccati-di-penna.blogspot.it/2016/04/segnalazioni-10.html

http://www.ilblogdeilibri.com/2013/09/mi-consigli-un-libro/#comment-3083

http://libropatia.blogspot.it/

http://www.lucidamente.com/34604-cerco-un-verso-diverso/

http://www.nove.firenze.it/perche-non-cento-di-alessandro-pagani.htm

http://www.tzetze.it/2016/05/perch_non_cento_di_alessandro_pagani/

http://www.italiaartmagazine.it/alessandro-pagani-perche-non-cento-libro-di-poesi-edito-da-alter-ego-augh-edizioni/

http://www.poesie.reportonline.it/poeti-emergenti/poesie-di-alessandro-pagani/index.html

http://ventodilibri.blogspot.it/2016/06/cosa-ci-porta-il-vento-32-segnalazione.html

http://www.antologica.it/2016/07/perche-non-cento/

http://www.azioneculturale.eu/2016/07/perche-non-cento-le-poesie-umoristiche-alessandro-pagani/

http://www.margutte.com/?p=18609

Per completare questa presentazione passiamo ora ad occuparci dell’autore con alcune brevi note biografiche:

Alessandro Pagani è nato nel 1964 a Firenze. Appassionato di poesia da sempre, ha fatto parte negli anni ’80 del movimento artistico underground fiorentino “Pat Pat Recorder”. Nel 1988 inizia un percorso come musicista con svariati gruppi tra i quali gli Stropharia Merdaria, Parce Qu’Il Est Triste, Hypersonics (con cui ha partecipato ad Arezzo Wave), Subterraneans e successivamente con i Valvola, insieme ai quali fonda l’etichetta discografica Shado Records, attiva sino al 2007. Attualmente è batterista della desert rock band Stolen Apple, con la quale ha fatto uscire l’album di debutto “Trenches”.

“Perchè non cento”? edito da Alter Ego, è la sua prima pubblicazione, dopo il libretto autoprodotto del 2011 “Le Domande Improponibili” (tutto quello che avreste voluto sapere sulle risposte, e non avete mai osato chiedere).

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla terza segnalazione di giornata!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia di “Perché non cento?” di Alessandro Pagani edito da Alter Ego Edizioni!

Con simpatia! 🙂

Il figlio del sole di Jack London

Bookmedia Events annuncia l’uscita nelle libreria del romanzo di Jack London “Il figlio del sole”

Salve a tutti!

Copertina romanzo Il figlio del sole di Jack London

Concludo in bellezza questo trittico di segnalazioni annunciandovi l’uscita in tutte le librerie, a partire dal 27 dicembre 2016, del romanzo “Il figlio del sole” di Jack London edito da Kogoi Editore. Questa pubblicazione andrà ad arricchire la collana “I Talismani” dedicata, come viene detto nel comunicato che tra poco riporterò qui di seguito allo scopo di dare piena ed esaustiva completezza a questa mia segnalazione, alla riscoperta dei Classici.

Ecco ora a voi il comunicato stampa ufficiale della Bookmedia Events:

COMUNICATO STAMPA

BOOK MEDIA EVENTS
Annuncia l’uscita in libreria dal 27 dicembre di
Il figlio del sole. Le avventure di David Grief
di Jack London
Kogoi editore
Prefazione di Dario Pontuale
Con un saggio di Graziella Pulce
Traduzione di Gian Dàuli

Copertina romanzo Il figlio del sole di Jack London

La Collana «I Talismani», dedicata alla riscoperta dei Classici, questa volta prende
la via dalle acque del Pacifico scegliendo ancora un grande scrittore e la traduzione
di uno dei più celebri traduttori italiani: Jack London e Gian Dàuli. Questo
romanzo, nel quale si incontrano isole sperdute, re spietati, pirati sanguinari,
velieri imprendibili e mari color cristallo, fa parte di un gruppo di romanzi
d’avventura firmati dallo scrittore americano nei quali vengono narrate le
scorribande del “lupo di mare”, l’avventuriero David Grief. Un mondo di leggenda,
un universo selvaggio e tentatore nel quale ogni possibilità si paga con un rischio.
Un’opera pubblicata nel 1911 e riproposta integralmente nella traduzione di Gian
Dàuli, il primo traduttore di Jack London in Italia. Un’edizione, oltre poi, arricchita
dal saggio introduttivo di Graziella Pulce, una delle più esperte studiose di London
e dello stesso Dàuli.
Jack London (San Francisco, 1876 – Glen Ellen, California, 1916) è stato autore
molto prolifico e tra l’altro scrisse: i romanzi avventurosi Il richiamo della foresta
(1903), Il lupo di mare (1904), Zanna Bianca (1906); i romanzi autobiografici La
strada (1907), Il Tallone di Ferro (1908), Martin Eden (1909), John Barleycorn
(1913); Zanna bianca (2014) oltre a diversi racconti, reportage, saggi, trattati
politici, e inchieste come Il popolo dell’abisso (1903).
Gian Dàuli (Vicenza 1884 – Milano 1945), scrittore, storico traduttore per la casa
editrice Sonzogno ed editore italiano. L’attività letteraria lo avvicina alla
Modernissima e conosce molti intellettuali e scrittori dell’epoca. Traduce molti
autori inediti in Italia: Conrad, Chesterton, Zangwill, Hardy, James, Stevenson,
Maugham, London, scrittori che come lui stesso scrive: “che hanno saputo trarre
dalla vita vissuta e contemplata una espressione di Armonia e Bellezza”.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che una volta ancora mi avete dedicato e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Copertina romanzo Il figlio del sole di Jack London

La Profezia di Mezzanotte

Presentazione del romanzo di Irena Brignull

Salve a tutti!

La Profezia di Mezzanotte di Irena Brignull

In questo sabato sera voglio proporvi quella che è, sì, la presentazione di un libro ma anche un’idea per una strenna natalizia. Protagonista di giornata o meglio di serata è il romanzo di Irena Brignull intitolato “La Profezia di Mezzanotte“, pubblicato da De Agostini. Per potervi fornire tutte le informazioni utili relativamente a questo libro riporto di seguito un ampio, amplissimo, estratto dell’e-mail inviatami dall’Ufficio Stampa della De Agostini:

‘Le bambine nacquero nel preciso istante in cui gli orologi scoccarono la mezzanotte.
Una nuvola scura coprì la luna e là, nella foresta, il cielo si fece buio.
L’incantesimo era stato lanciato.’

«Un fantasy che ha il respiro di un classico ma che affronta temi moderni come l’identità, l’amicizia e l’amore.»
Publisher’s Weekly

Irena BRIGNULL
LA PROFEZIA DI MEZZANOTTE

 

 

pp. 416 – 14,90 euro

Per quattordici, lunghi anni Poppy Hopper ha cercato di ingannare tutti, persino se stessa. Ha finto di essere una ragazza come tante, mentre i gatti la seguivano ovunque, i ragni tessevano tele complicate intorno a lei e gli elementi della natura sembravano rispondere al suo volere.,Anche Ember Hawkweed ha sempre fatto di tutto pur di sentirsi normale: una normalissima strega come le altre. Ma se le sue amiche eccellevano nelle arti magiche, creando pozioni e incantesimi, lei riusciva solo a preparare unguenti e bolle di sapone.,Quando Poppy ed Ember si incontrano, però, le cose cambiano. Le due ragazze capiscono subito di essere più simili di quanto avrebbero mai potuto immaginare. Entrambe sanno di non appartenere al mondo in cui vivono, ed entrambe vogliono scoprire la verità. Chi sono realmente? Quale legame misterioso le unisce? Insieme, Poppy ed Ember sono pronte a qualsiasi cosa pur di trovare le risposte che cercano. Anche ad affrontare una pericolosa profezia che affonda le radici nella notte dei tempi.

IRENA BRIGNULL è di origini greche, ma vive con la sua famiglia a Londra. Ha studiato Letteratura inglese alla Oxford University. È stata la sceneggiatrice di molti film di successo, tra cui Boxtrolls, Il Piccolo Principe e Shakespeare in Love. Nel suo tempo libero ama leggere e guardare film. La Profezia di Mezzanotte è il suo primo, straordinario romanzo.

Certo di aver stuzzicato il vostro appetito libresco ringrazio tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che mi avete voluto dedicare e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia de “La Profezia di Mezzanotte” di Irena Brignull edito da De Agostini!

Con simpatia! 🙂

La Profezia di Mezzanotte di Irena Brignull

Pelle di donna

Presentazione di un libro di storie per dire basta ad ogni tipo di violenza

Salve a tutti!

Copertina del volume "Pelle di donna" di Alina RizziQuesta sera torno tra voi per presentarvi un libro, la preziosa raccolta “Pelle di donna” della giornalista Alina Rizzi ed edito da Bonfirraro. Il libro in questione non è una nuova uscita, essendo stato pubblicato già nel 2015 ma resta pur sempre un testo, ahimè ed ahinoi! attualissimo. Un testo tramite il quale dire, finalmente, un nò! secco e quantomai netto e deciso ad ogni forma di violenza. Ringraziando di tutto cuore la Bonfirraro Editore per avermi fatto scoprire questo libro e volendo fornirvi le informazioni più precise e puntuali possibili, mi avvarrò del materiale che, cortesissimamente come sempre, la casa editrice è stata tanto gentile e disponibile da inviarmi. Inizierò con il comunicato stampa che ne annunciò l’uscita e quindi passerò a proporvi il comunicato stampa relativo a una delle storie vere che compongono il volume, quella che vede protagonista Lucia Annibali, “la giovane avvocatessa di Urbino sfregiata con l’acido“.

Ma andiamo con ordine e cominciamo con il comunicato stampa annunciante, a suo tempo, sembra passato tanto tempo ma correva 2015, l’uscita di “Pelle di donna” di Alina Rizzi edito da Bonfirraro Editore:

“Pelle di donna”: racconti delicati che parlano al femminile

18 testimonianze raccolte dalla giornalista Alina Rizzi

Copertina del volume "Pelle di donna" di Alina Rizzi

«Le storie che ho raccolto sono autentiche e documentate, raccontate con empatia e profondo rispetto per restituire ai loro vissuti la dignità che meritano». Sono queste le parole di Alina Rizzi, la scrittrice e giornalista, sul senso del suo libro di “Pelle di Donna”, edito da Bonfirraro.

Sulle pagine dei maggiori magazine italiani, l’autrice si è da sempre dedicata ad approfondire le tematiche della violenza e della discriminazione di genere. È su questa strada che incontra l’editore Salvo Bonfirraro, il quale riserva un ampio spazio della propria produzione editoriale proprio alle pubblicazioni dal carattere di denuncia nei confronti di qualsiasi forma di maltrattamenti e di ingiustizie e di lottare per l’affermazione di valori ritenuti inalienabili. Da qui la pubblicazione “Pelle di donna”: dirette testimonianze di donne come tante, insospettabili, che hanno attraversato il dolore della coercizione, dell’esclusione, della violenza fisica e psicologia, quasi sempre perpetrata da uomini. «Come giornalista e come donna – continua l’autrice – mi sono semplicemente messa in ascolto, con empatia e profondo rispetto, cercando di restituire a questi vissuti la dignità che meritano, portandoli alla luce del foglio bianco».

Ci sono donne vittime dei loro mariti, amanti, familiari. Qualche volta di uomini incontrati per caso e accolti con fiducia, sbagliando. Donne aggredite da mostri grandi e oscuri: la mafia, gli errori giudiziari, i riti arcaici di una tribù africana. Donne tradite dalla loro comunità, dal parroco di famiglia, da finti benefattori in terra straniera. Testimonianze di donne vincitrici su un amaro destino. Non ci sono finzioni o abbellimenti in questi racconti: ci sono nomi, date, luoghi, avvenimenti spesso riferiti dalla cronaca e poi subito scordati. Ma queste donne non devono essere dimenticate, perché come loro ce ne sono centinaia di altre, che solo uscendo dal buio e dall’anonimato possono forse ritrovare un po’ di giustizia. E di serenità.

L’autrice

Ritratto dell'autrice di "Pelle di donna"Alina Rizzi è nata a Erba (CO). Giornalista e scrittrice, si dedica da sempre a realizzare iniziative rivolte alla valorizzazione del mondo femminile. Ha vinto premi letterari e partecipato a diverse antologie, l’ultima americana: La dolce vita (Running Press). Ha pubblicato romanzi, tra cui: Amare Leon (da cui il regista Tinto Brass ha tratto il film “Monamour”), Donne di Cuori e Scrivimi d’amore, libri di racconti come l’ultimo Bambino mio. Quello che le madri non dicono e raccolte poetiche. Il suo blog: costruzionivariabili@blogspot.it

Ed ora passiamo al secondo comunicato stampa quello dedicato al racconto della tragica vicenda di Lucia Annibali:

La storia di Lucia Annibali raccontata in “Pelle di donna”

Il libro che racconta storie femminili curato dalla giornalista comasca Alina Rizzi

«‘Luca Varani, è stato lui!’. Qualcuno chiama i carabinieri. La mia storia con lui, avvocato come me, è iniziata come iniziano tante relazioni, per curiosità».

lucia-annibaliComincia così la narrazione – cruda e appassionante, di e su Lucia Annibali, la giovane avvocatessa di Urbino sfregiata con l’acido – ed entrata, suo malgrado, insieme ad altri 17 racconti, nella preziosa raccolta “Pelle di donna” della giornalista Alina Rizzi ed edito da Bonfirraro.

Una storia, purtroppo, nota a tutti per la barbarie utilizzata sul volto e sul cuore della coraggiosa Lucia, che proprio in questi giorni ha potuto assistere in prima persona alla condanna definitiva a 20 anni di carcere di Luca Varani – avvocato come lei – poi trasformato nel suo crudele “devastatore”.

Sì, perché Varani, assoldando due uomini, Altistin Prevcetaj, 31 anni, e Rubin Talaban, 28 anni, entrambi di origine albanese, per vendicarsi con Annibali per essere stato lasciato, le ha distrutto il viso, i tratti somatici, i capelli, il collo, gli occhi, ma soprattutto, con quell’acido – che le lanciò sul pianerottolo di casa la sera  del 16 aprile del 2013 – le ha bruciato il cuore.

L’avvocatessa da allora non ha mai smesso di testimoniare per cercare di dare coraggio alle donne che hanno vissuto un’esperienza simile alla sua e la scorsa settimana si è vista impersonata magistralmente da Cristiana Capotondi, nella fiction Rai di successo “Io ci sono”.

Ma è già agli inizi del 2015 che l’elegante penna della Rizzi, cronista della rivista F, si interessa alle parole di Lucia, intervistandola proprio poco tempo dopo il tragico fatto, riuscendo a ricreare un racconto delicato, con una prosa morbida ed avvolgente.

«In realtà non fu mai una storia facile, tanti particolari avrebbero dovuto mettermi in allarme, ma spesso quando si ama qualcuno, si finge di non vedere, di non capire, nel tentativo di salvare il rapporto» racconta, infatti, in prima persona, la sventurata.

«Le storie raccolte in questo libro – afferma la Rizzi – sono autentiche e documentate, raccontate con empatia e profondo rispetto per restituire ai loro vissuti la dignità che meritano. Sono le dirette testimonianze delle loro protagoniste: donne tra tante, insospettabili, che hanno attraversato il dolore della coercizione, dell’esclusione, della violenza fisica e psicologia, quasi sempre perpetrata da uomini. Come giornalista e come donna mi sono semplicemente messa in ascolto, con empatia e profondo rispetto, cercando di restituire a questi vissuti la dignità che meritano, portandoli alla luce del foglio bianco».

Il libro, nel quale i racconti si sgranano come un rosario della pietà, è comunque un inno alla vita e alla legalità: sono storie che terminano bene, storie di donne che hanno avuto in regalo la possibilità di ricominciare a credere: «Oggi ho un viso nuovo e sono una persona diversa, più consapevole, più forte. Lascio indietro senza rammarichi la mia vecchia pelle e guardo avanti», dice la Annibali alla sua interlocutrice.

Ringraziando tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che una volta ancora mi avete voluto dedicare e la Bonfirraro Editore per la sempre preziosa collaborazione e disponibilità vi do l’arrivederci e sarà a presto vedrete, alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, magari proprio di “Pelle di donna” di Alina Rizzi edito da Bonfirraro Editore!

Con simpatia! 🙂

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Lo scrittore non ha fame

Presentazione del nuovo romanzo di Maria Letizia Putti

Salve a tutti!

Lo scrittore non ha fame di Maria Letizia PuttiStasera voglio iniziare la serie delle mie comparsate da queste parti presentandovi una novità editoriale fresca fresca di uscita in libreria. È notizia di oggi infatti l’uscita nelle librerie del nuovo romanzo firmato da Maria Letizia Putti, la quale, “Dopo il successo della biografia romanzata de ‘La signora dei baci. Luisa Spagnoli’, Maria Letizia Putti torna con un nuovo romanzo dal titolo curioso ed insolito: ‘Lo scrittore non ha fame’, edito da Graphofeel Edizioni.

Allo scopo di presentarvi al meglio questa nuova interessantissima novità editoriale riporto qui di seguito il comunicato inviatomi da parte della Presidentessa dell’APS Le Regunanze:

Lo scrittore non ha fame, il nuovo coinvolgente romanzo di Maria Letizia Putti

Ma la notorietà, il successo, sono davvero la chiave per sentirsi realizzati o non sono altro che la prigione ideologica di un’illusione?

Dopo il successo della biografia romanzata de ‘La signora dei baci. Luisa Spagnoli’, Maria Letizia Putti torna con un nuovo romanzo dal titolo curioso ed insolito: ‘Lo scrittore non ha fame’, edito da Graphofeel Edizioni. Una prova di scrittura che conferma lo stile personale di un’autrice che continua a sperimentare un linguaggio proprio, intimo e quotidiano, mantenendo la spontaneità che la contraddistingue. La trama si sviluppa con una sequenzialità piacevole, fino ad una evoluzione avvolgente, che suscita in chi legge una costante curiosità. I quotidiani viaggi in treno sono per il protagonista lo spunto creativo per iniziare a scrivere e raccontare storie comuni, che appartengono a chiunque.  Nasce così, dall’osservazione delle vite degli altri, un romanzo che il nostro protagonista scrive senza eccessive ambizioni, più per piacere personale che per essere pubblicato. Accade però l’imprevedibile, e il neonato scrittore prima è costretto a confrontarsi con qualcosa che va oltre se stesso: la fama. Un viaggio vero e proprio nelle ambizioni, nelle passioni e nelle fragilità umane.

Il libro

Lo scrittore non ha fame di Maria Letizia PuttiCon una scrittura semplice, fluida e concreta l’autrice Maria Letizia Putti ci introduce nella quotidianità di Andrea, bibliotecario pendolare con due grandi passioni: la scrittura e il jazz. La vita del protagonista è scandita da momenti in famiglia, appuntamenti con gli amici, viaggi in treno per lavoro da Orvieto a Roma e viceversa, che diventano tempi di svago e osservazione costante dell’umanità. E’ proprio dagli atteggiamenti della gente, dalle loro espressioni che Andrea inizia a dare forma a pensieri scritti, riflessioni e a racconti più concreti, fino ad arrivare alla stesura di un libro. Irrompe un sogno che cambierà per sempre il corso degli eventi, fino a scoprire il fascino ambiguo della fama. La storia di un uomo qualunque che muta tra aspirazioni e desiderio di cambiamento, a riprova che non sempre il successo significa felicità.

L’autrice

Ritratto di Maria Letizia PuttiMaria Letizia Putti è romana, “emigrata” nella Tuscia meridionale. Laureata in Archeologia e topografi­a medioevale, ha insegnato storia dell’arte e collaborato con la Rai come scrittrice di testi radiofonici. Da anni si occupa di conservazione del materiale librario antico e moderno presso una biblioteca scienti­fica statale. Autrice di articoli tecnici e appassionata cultrice di musica, ha esordito nella narrativa con Il passato remoto (2014, riedito nel 2016 come e-book). Per la Graphofeel ha scritto la biogra­fia romanzata La signora dei Baci. Luisa Spagnoli (2016).

Lo scrittore non ha fame di Maria Letizia PuttiLo scrittore non ha fame

di Maria Letizia Putti, Graphofeel Edizioni

pagg. 187, 13 euro

Uff. stampa Michela Zanarella

Contatti: loscrittorenonhafame@gmail.com

Ringraziando tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che una volta ancora avete deciso di dedicarmi vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Lo scrittore non ha fame di Maria Letizia Putti

Oltrefiaba di Monica Pasero

Presentazione del nuovo libro della bravissima Monica Pasero

Salve a tutti!

Oltrefiaba di Monica PaseroChe Monica Pasero sia una carissima amica e una preziosa collaboratrice di questo blog, specialmente negli anni passati ma anche ora, quando gli impegni glielo consentono, passa da queste parti, è risaputo, specie tra quelli tra voi che seguono da più tempi questo blog. È dunque una gioia oltre che un onore per me segnalare l’uscita del nuovo libro della bravissima Monica Pasero. Il nuovo libro di Monica, un’ottima idea per uno dei regali del prossimo Natale, s’intitola “Oltrefiaba” ed è edito da Youcanprint.

Per presentarvi, o perlomeno per iniziare a farlo, “Oltrefiaba” di Monica Pasero, edito da Youcanprint, vi propongo la sinossi “rubata” dal sito dell’editore:

Oltrefiaba di Monica Pasero

Sei favole che raccontano quanto il sogno, la necessità di sperare, di credere in qualcosa conduca sempre sulla via della gioia. Le favole narrano un mondo, dove l’impossibile non esiste. Narrano luoghi in cui tutto accade e tutto giunge tramite il sogno e chi meglio dei bambini può carpirne l’essenza? Una piccola raccolta di emozioni scaturite dalla mia personale visione della vita, da una fantasia di donna, ancora bambina nel cuore. Queste sono le mie favole. Buona lettura!

Quindi che altro dire? Non credo ci sia bisogno che ribadisca ancora una volta quanto scriva bene Monica, vero? Quindi se siete in cerca di un’idea, un’ottima idea, per un regalo di Natale o anche per più d’uno, “Oltrefiaba” della nostra carissima Monica Pasero è senza alcun dubbio una grande idea!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Oltrefiaba di Monica Pasero

Sospiri d’inchiostro

Presentazione del libro di Flowers e Damian Kant

Salve a tutti!

Sospiri d'inchiostro

Per iniziare nel migliore dei modi questa nuova settimana vi propongo un romanzo uscito sul finire dell’anno prossimo che una carissima amica, che ci tiene a restare nell’ombra, mi ha chiesto di presentare. Richiesta che io ho accettato ben volentieri. Il romanzo in questione s’intitola “Sospiri d’inchiostro” ed è uscito il 1° dicembre 2015 per l’editore Youcanprint. Gli autori sono Flowers Kant e Damian Kant.

Per fornirvi un quadro il più possibile esauriente di “Sospiri d’inchiostro” riporto qui di seguito un testo di presentazione inviatomi allo scopo di divulgarlo:

Sospiri d'inchiostro

Esiste un canone preciso che stabilisce quale sia la sessualità corretta in un rapporto di coppia ? Il Tradizionale storce il naso al Trasgressivo spesso marchiato, in questo modo, dalla forte chiusura mentale di alcuni che vivono il sesso come qualcosa di sbagliato il famoso “tabù” L’amore, la sessualità sono libere espressioni di corpi, di anime che si ritrovano lungo lo stesso cammino, si riconoscono, si annusano, si studiano e alla fine si vogliono. Qui scatta l’eros, il quale deve essere libero d’esprimersi come meglio richiedono i nostri istinti. Il miglior modo, per avere una vita sessuale soddisfacente, è proprio quello di non reprimere le nostre fantasie, ma condividerle con il nostro compagno e vivere il gioco, l’intesa che influirà positivamente sul nostro benessere pisco fisico. Sospiri d’inchiostro nasce con la consapevolezza che gli argomenti trattati non saranno del tutto condivisibili, molti penseranno a una regressione nella libertà femminile. La donna resa schiava per amore, solo la parola li farà irritare, ma qui di schiavitù e di violenza sulle donne non se ne parla proprio! In queste pagine la donna vive liberamente la sua sessualità con gioia, sembra un contro senso, ma non è mai stata cosi libera come in questo suo ruolo da slave. Prologo Ottobre 2012 Intorno a lei, il buio! Seduta su quella sedia aspettava il suo arrivo e a ogni flebile rumore il cuore accelerava i battiti. Sapeva che lui sarebbe arrivato e giunto il momento, dove lei sarebbe stata “Sua”. Totalmente! «Apparterrò a Lui» pensò, ansimante. Le sue fantasie si susseguivano, la razionalità non trovava più alcuna spiegazione logica sul perché fosse in quella stanza e sul motivo che la teneva inchiodata a quella sedia. La sua lucida follia invece sapeva e con lei attendeva il corso degli eventi. Erano passati una decina di minuti da quando era entrata in quella stanza, abituandosi alla penombra. Aveva seguito scrupolosamente le indicazioni scritte sul biglietto trovato all’ingresso. Si era spogliata, indossato una camicia bianca e tolto la biancheria intima, rigorosamente nera e lasciato le scarpe nere con tacco, appena acquistate, come da lui richiesto. Aveva eseguito le istruzioni senza fiatare, in fondo, era ciò che voleva: “Obbedire a lui”. Il suo corpo tremava, forse per il freddo o per quell’attesa sfibrante: non le era mai piaciuto aspettare e lui lo sapeva, ma faceva parte del gioco. I capezzoli, ormai duri come rubini, premevano contro la morbida stoffa della camicia, quasi a volersene liberare. Doveva stare calma! Tutto avrebbe avuto luogo, ogni cosa doveva avere un suo tempo. Ora era quello dell’attesa, della fantasia in cui la sua mente vagava e in quel buio che la circondava, evocava i demoni della lussuria, misti a quelli della sua ancor innata ingenuità. Voleva veramente servirlo? Sarebbe stata pronta a soddisfare ogni sua richiesta? O meglio, a soddisfare se stessa, la sua parte più scura, bramosa di sensazioni, emozioni, così affamata e avida? In cuor suo sapeva che era così, ciò che desiderava era essere la sua “schiava”. Il ventre si scaldò mentre assaporava quella parola e il centro del suo piacere cominciò a inumidirsi. Ripercorse per un attimo i mesi passati, quando la sua vita mutò radicalmente. Tutto ebbe iniziò quel giorno di quasi un anno prima …

Pagina Facebook dedicata al libro: https://www.facebook.com/Sospiri-dinchiostro-1722706927965399/?fref=ts

Certo che “Sospiri d’inchiostro” abbia già cominciato ad allettarvi ringrazio tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che anche in questo lunedì pomeriggio mi avete dedicato e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia di “Sospiri d’inchiostro” di Flowers e Damian Kant edito da Youcanprint!

Con simpatia! 🙂

Sospiri d'inchiostro

Viviana Rizzo

Aspirante scrittrice di cronache nascoste

La lepre e il cerchio

la lepre entrò nel cerchio e balzando annottò

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