In cucina con Wolfo

Presentazione di Kitchen Kids

Salve a tutti!

Kitchen KidsSe volete iniziare al meglio questa nuova settimana, in barba al tempo piovoso (almeno dalle mie parti) questo è il mio consiglio. Qualche giorno fa sono entrato in contatto, grazie a LinkedIn, con Boris Bertolini. Boris Bertolini è una delle anime del progetto denominato Nuvole & Strisce, “una società con sede a Milano, nasce all’inizio del 2013 dall’intuizione di uno sceneggiatore e di un disegnatore fumettista” che si pone come “mission” quella di “di creare e realizzare produzioni che uniscano al divertimento e al piacere della visione e della lettura la riflessione e l’apprendimento, all’interno di un’ottica di crescita culturale”.

Kitchen KidsChiacchierando e messaggiando sono riuscito a convincere il mio interlocutore a farmi avere una copia di uno dei fumetti della collana “Kitchen Kids”. In questa avventura facciamo la conoscenza con Wolfo, un simpaticissimo lupacchiotto perennemente affamato. In questo numero di “Kitchen Kids” Wolfo, decide di concedersi un pasto come si deve optando per un ristorante al posto di un fast-food. Dopo il lauto pasto Wolfo decide di concedersi qualche minuto di meritata pennichella. Sennonché i minuti diventano ora e Wolfo dà buca agli amici che lo aspettavano per giocare con loro. Per farsi perdonare Wolfo invita a pranzo i propri amici promettendo loro di stupirli con la propria abilità culinaria (non solo a livello di consumatore di cibo!).

Purtroppo per il nostro lupacchiotto l’esperimento fallisce. Wolfo si dispiace di questo suo fallimento ma due suoi amici gli rispondono che sì lui non sa cucinare ma potrà imparare e lo consigliano di recarsi a scuola per “Il Maestro Tonante”. Wolfo raggiunge la propria meta e dopo essersi rifocillato e aver riposato a dovere si accinge ad iniziare la propria scuola di cucina. Il volumetto si legge piacevolmente e unisce alla parte fumettistica una seconda parte composta da alcune ricette che possono essere eseguite dal pubblico di piccoli “apprendisti cuochi” cui la collana è principalmente rivolta. Come viene ricordato in più punti è bene che i piccoli “apprendisti cuochi” si mettano all’opera “assieme ai grandi” in quanto servirà loro una mano per le parti più rischiose delle operazioni e perché alla fine potranno pulire il tutto!

Kitchen Kids

Consiglio di cuore a tutti, piccoli e grandi, di seguire con attenzione questo progetto di Nuvole & Strisce perché è un delizioso connubio tra arte visiva e arte culinaria. Quando si dice unire l’utile al dilettevole!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e a Boris Bertolini per avermi permesso di scoprire Wolfo e i suoi amici!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Arrivederci alla prossima!

Con simpatia! 🙂

Kitchen Kids

Sopravvivenza e sacrificio

Recensione del romanzo “Questione di sopravvivenza” di Davide Consolandi

Salve a tutti!

Questione di sopravvivenza di Davide ConsolandiPer cominciare al meglio questa settimana vi presento la mia recensione al romanzo di Davide Consolandi intitolato “Questione di sopravvivenza“, un romanzo, pubblicato da Lettere Animate Editore, che vi ho presentato, sempre da queste pagine, venerdì scorso. Si tratta di un romanzo breve, una quarantina di pagine circa, ma molto intenso e che colpisce per la vicenda narrata e i temi che il talentuoso autore tratta. Temi quali l’amicizia, la forza di affrontare e vincere le proprie dipendenze ma anche la fatica e la paura di ricadere nelle vecchie dipendenze.

Protagonista della vicenda è Alessio, un giovane che è riuscito ad abbandonare la dipendenza da alcol e droga e che vive, però, auto isolato da tutti tanta è la sua paura, magari anche senza volerlo, di ricadere nei vecchi vizi. All’inizio del romanzo lo troviamo intento a correre al parco. Poco dopo, causa un malore dovuto al prolungato digiuno, Alessio ha un malore ed è costretto a una sosta piuttosto prolungata per potersi riprendere dalla crisi.

Questione di sopravvivenza di Davide ConsolandiTornato a casa trova ad aspettarlo una giovane donna la quale, puntandogli addosso una pistola, lo costringe a sedersi e lo immobilizza. La giovane donna, come Alessio scoprirà, è la moglie di un uomo malato di cuore e in cerca di un cuore nuovo per poter sopravvivere e ricominciare a svolgere una vita il più possibile normale. Legato alla sedia e impossibilitato a muoversi liberamente Alessio si troverà a dover affrontare la verità riguardante la sua vita. Sarà proprio Dario, il marito malato della sua sequestratrice, collegato con lui attraverso Skype a spiegargli che la loro scelta per il “donatore” di cuore è caduta proprio su di lui in quanto, osservandolo, hanno notato che Alessio viveva, anzi sopravviveva, da lungo tempo come fosse una sorta di “morto vivente”, a tal punto egli aveva spinto il proprio isolamento autoinflitto per via della paura che, magari, se avesse allentato la presa anche solo di poco, le vecchie dipendenze avrebbero potuto tornare alla carica.

La vicenda continua e a queste due questioni di sopravvivenza se ne aggiunge una terza che vede protagonista l’agente e amico di Alessio giunto a casa dell’amico al momento sbagliato. Quello che Alessio sarà spinto a compiere sarà un sacrificio doppio. Sia a favore dello sconosciuto in cerca di un cuore nuovo sia a favore dell’amico che altrimenti rischierebbe grosso, infinitamente grosso.

Quella narrata in “Questione di sopravvivenza” di Davide Consolandi, pubblicato da Lettere Animate Editore, è una vicenda che, pur nella sua brevità quasi, oserei dire, minimalista, racchiude una vicenda narrata nella sua interezza e che non lascia nulla in sospeso. Si tratta di una storia che colpisce per la sua forza e drammaticità, una drammaticità che emerge in più punti. Una vicenda che non mancherà di affascinarvi e prendervi proprio come ha affascinato e preso me! Un libro ampiamente e calorosamente raccomandato!

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che mi avete ancora voluto dedicare e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, meglio ancora se in compagnia di “Questione di sopravvivenza” di Davide Consolandi pubblicato da Lettere Animate Editore!

Con simpatia! 🙂

Questione di sopravvivenza di Davide Consolandi

Chupa Chups e altri racconti

Recensione della fenomenale raccolta di racconti di Daniele Pollero

Salve a tutti!.

Chupa Chups! (e altri racconti impegnati) di Daniele PolleroCome sanno bene quelli tra voi che mi conoscono e mi seguono da più tempo io sono un amante, direi meglio un adoratore assoluto, dei racconti! Per questo motivo mi è capitato di leggere un sacco di raccolte di racconti, sia scritti da Grandi Autori sia opera di autori più o meno esordienti. Ebbene, mi è capitato raramente di ritrovarmi a gustare una raccolta di racconti come ho fatto con “Chupa Chups! (e altri racconti impegnati)” di Daniele Pollero, pubblicato dalla Panesi Edizioni.

Chupa Chups! (e altri racconti impegnati) di Daniele PolleroSi tratta di una raccolta di racconti di tema variegato ma tutti caratterizzati da filo rosso di una vena di comica ironia che, come sempre dovrebbe essere per l’ironia che si rispetti, spingono i lettori a pensare e a riflettere su se stessi e il mondo che li circonda; mondo inteso sia in senso reale e tangibilmente vivibile quanto nel senso di mondo virtuale. Vi sono infatti, tra i racconti che popolano la raccolta di Daniele PolleroChupa Chups! (e altri racconti impegnati)“, alcune storie ambientate nel variegato, rutilante ed estremamente Social, mondo virtuale.”

Chupa Chups! (e altri racconti impegnati) di Daniele PolleroLeggendo i racconti che compongono la raccolta “Chupa Chups! (e altri racconti impegnati“, uscita dalla penna e dallo sconfinato talento di Daniele Pollero, raccolta che conferma una volta di più, nel caso ce ne fosse stato bisogno, il fiuto della Panesi Edizioni per gli scrittori talentuosi e per i libri di qualità e di pregio, vi troverete, per con il sorriso sulle labbra, a dirvi: “Ah, sì! Quanto è vero questo!”, oppure “Ma questa esperienza l’ho vissuta anch’io!”, oppure ancora “Oh, sì! Quante persone come questa ho incontrato (o conosco)!”. Ogni racconto, anche il più fantasioso tra quelli riuniti nel volume, ha in sé quel qualcosa che lo rende incredibilmente attuale.

A chiudere la raccolta un racconto che cambia il finale di uno dei Capolavori della Letteratura Mondiale di tutti i tempi, ossia “Anna Karenina” di Lev Tolstoj. Nel racconto di Daniele Pollero, Anna, sul punto di porre fine ai suoi giorni, incontra un’altra Grande Donna della Letteratura, ossia Madame Bovary che le dice di aver creato un’associazione che riunisce i suicidi più famosi della Letteratura, tra i quali Jacopo Ortis, il giovane Werther e altri e la spinge a ribellarsi al tragico finale pensato per lei dal suo autore. Una piccola perla che chiude una raccolta di piccole grandi perle, ognuna di grande valore.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che, anche stavolta, avete voluto dedicarmi e arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, meglio ancora se in compagnia di “Chupa Chups! (e altri racconti impegnati)” di Daniele Pollero pubblicato dalla Panesi Edizioni!

Con simpatia! 🙂

Chupa Chups! (e altri racconti impegnati) di Daniele Pollero

L’eterno rincorrersi di Redegonda e Carolo

Redegonda e Carolo e un amore che attraverso il tempo

Salve a tutti!

Io, te e il Karma di Maurizio GramoliniIn questo ormai tardo pomeriggio di domenica voglio presentarvi un romanzo che mi è stato inviato qualche giorno fa e che io ho letto nella giornata di ieri. Si tratta di “Io, te e il Karma” di Maurizio Gramolini, un autore che è già stato ospite dell’angolo recensioni di questo nostro blog grazie al suo precedente romanzo intitolato “Fotografie di una vita tranquilla“, edito, quello come questo, da Cavinato Editore International.

Io, te e il Karma di Maurizio GramoliniLa vicenda, narrata nei toni del fantasy metafisico, racconta la storia di Carolo e Redegonda, una coppia che, al fine di scontare qualche peccatuccio commesso in vita, è costretta a reincarnarsi a ciclo continuo e a rincorrersi per le varie ere ed epoche storiche. Questo loro continuo reincarnarsi e rincorrersi attraverso la storia porterà i due protagonisti a rendersi conto che, nonostante tutto, l’importante è che alla fine loro si ritrovino sempre e riescano sempre ad amarsi.

Io, te e il Karma di Maurizio GramoliniLa vicenda è per molti versi surreale e in certi punti fin troppo “carica”, soprattutto nel linguaggio, che a volte scade in toni “eccessivi”. Un altro punto che secondo me rappresenta una criticità, diciamo così, è costituito dalle battute che risultano non sempre “azzeccate”. Nel complesso, comunque, “Io, te e il karma” si fa leggere bene e può piacere, specialmente agli amanti delle storie originali e surreali.

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Un ricordo affezionato di Louisa May Alcott

La “mamma” di “Piccole donne” vista dall’ottica artistica e umana

Salve a tutti!

Louisa May Alcott. Un ricordo di Lurabel HarlowNotte nuova, recensione nuova potrei dire parafrasando un famoso proverbio. È infatti per commentare con voi un nuovo imperdibile saggio griffato flower-ed che mi trovo tra voi in questo momento. Il volume protagonista di questo nuovo articolo di commento è il terzo tassello della collana “Windy Moors”, collana pensata e creata dalla casa editrice nativa-digitale diretta con maestria assoluta da Michela Alessandroni per racchiudere “saggi della letteratura inglese e americana”. Ed è proprio alla Letteratura americana che, lasciando per un istante le ventose brughiere inglesi, è dedicato il volume “Louisa May Alcott. Un ricordo“, scritto da Lurabel Harlow e ripreso e riedito da flower-ed in una nuova veste.

Louisa May Alcott. Un ricordo di Lurabel HarlowSi tratta di un saggio che ci presenta l’autrice, tra gli altri, del romanzo, ormai assurto al rango di Classico della Letteratura Americana, “Piccole donne“, sotto il profilo artistico ma soprattutto umano. La vicenda, o meglio “il ricordo” dell’autrice ci mostra Louisa May Alcott al capezzale dell’amato padre, nei suoi ultimissimi istanti di vita. Da questa scena si dipana poi l’intera vicenda che, pur nella sua sintesi, risulta completa e rispondente a tutte le curiosità dei lettori nei riguardi di questa Grande Donna della Letteratura Mondiale. Lurabel Harlow nel suo “Louisa May Alcott. Un ricordo” ripercorre la vita della scrittrice americana dalla nascita alla morte tracciandone un ritratto umano e artistico di rara intensità e raffinatezza. Un testo che non deve assolutamente mancare nelle librerie di quanti si reputino amanti della Letteratura e desiderosi di approfondire la conoscenza di una delle figure cardine della Letteratura Mondiale. Volutamente ho evitato di specificare “per ragazzi” in quanto, a mio avviso, Louisa May Alcott, con i suoi romanzi e racconti, ha molto da dire e da insegnare anche a quanti “ragazzi” non lo sono più da tempo, un tempo che sarà più o meno lungo a seconda dei casi.

Comunque sia, che siate appassionati di saggistica letteraria o semplici profani del genere non lasciatevi scappare l’occasione di gustarvi un testo che, nel breve volgere di poche decine di pagine, vi fornirà un quadro più che esauriente di chi è stata ed è Louisa May Alcott e di cosa ha rappresentato per i lettori del proprio tempo e cosa continua a rappresentare per i lettori del nostro tempo.

Grazie di tutto cuore a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che continuate a dedicarmi e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, magari proprio con “Louisa May Alcott. Un ricordo” di Lurabel Harlow, edito da flower-ed!

Con simpatia! 🙂

Louisa May Alcott. Un ricordo di Lurabel Harlow

 

Stefano Iatosti e la ricerca dell’Altrove

Recensione a “L’altrove quotidiano” di Stefano Iatosti

Salve a tutti!

L'altrove quotidiano di Stefano IatostiBen ritrovati in questo inizio di giovedì! Affinché quello di oggi sia un viaggio in una quotidianità non avara di rivelazioni sempre nuove voglio proporvi la mia personale recensione al volume che ho avuto modo di presentare tre giorni fa, vale a dire il volume “L’altrove quotidiano” di Stefano Iatosti, edito dalla Enzo Delfino Editore. Si tratta di un volume “di brevi testi di viaggio, impressioni e appunti”, un testo essenziale nella sua brevità. Una raccolta che conferma quanto i libri, specialmente quelli che, come “L’altrove quotidiano“, possono vantare una scrittura curata nello stile e “viva”, permettano di viaggiare pur rimanendo fermi a casa propria, davanti al proprio lettore di ebook.

L'altrove quotidiano di Stefano IatostiIl volume di Stefano Iatosti si suddivide in due parti. Nella prima l’autore ci accompagna, in veste di straordinario cicerone, nelle sue Promenades nelle quali ci offre degli scorci di Parigi tali da farci sembrare, tanta è la vividezza delle immagini che le sue parole riescono a evocare, di trovarci in prima persona nella Ville Lumière. Nella seconda parte, quella che da il titolo all’intera raccolta, ossia “L’altrove quotidiano“, l’autore ci parla del viaggiare e di come questo viene inteso da viaggiatori e turisti. I primi sempre alla ricerca del posto ideale mentre i secondi sempre pronti a prendere per buono tutto quello che la meta alla quale sono giunti e della quale si stanno giorno dopo giorno appropriando, ha da offrir loro. Ci viene anche offerta la doppia visione del viaggio dal punto di vista dei due sessi. Veniamo dunque a scoprire come gli uomini siano dei moderni Ulisse pronti a gettarsi all’avventura, qualunque cosa questo comporti e come, d’altro canto, le donne tendano “a mettere radici”, a creare un clima di familiarità ovunque si trovino a sostare, fosse anche solo per una notte.

L'altrove quotidiano di Stefano IatostiUn testo da leggere e godere nella sua totalità per scoprire qualcosa di più sul viaggio e su noi stessi. E per gustare, come dicevo all’inizio, l’abilità di Stefano Iatosti di dar vita a scene talmente vivide dal punto di vista delle immagini, da permettere a quanti, come me, avranno la fortuna di leggere “L’altrove quotidiano” di avere la sensazione di vivere le situazioni descritte dall’autore e di vedere gli scorci e i monumenti di Parigi come se davvero stessero davvero passeggiando per Parigi e non fossero, invece, comodamente seduti a casa propria immersi nella lettura de “L’altrove quotidiano” di Stefano Iatosti, edito dalla Enzo Delfino Editore.

Grazie di cuore a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che, anche oggi, avete voluto dedicarmi e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia de “L’altrove quotidiano” di Stefano Iatosti edito dalla Enzo Delfino Editore!

Con simpatia! 🙂

L'altrove quotidiano di Stefano Iatosti

 

Veronica e la riconquista di sé

Veronica in cerca d’amore

Salve a tutti!

Copertina romanzo "Veronica è mia" di Giulia MastrantoniStasera mi ritrovo tra voi per parlarvi il romanzo protagonista della presentazione di ieri sera. Il romanzo è “Veronica è mia” di Giulia Mastrantoni edito da Panesi Edizioni. Protagonista di questo romanzo, disponibile in formato ebook sia in versione per Kindle che per Kobo, è Veronica. Veronica è una ragazza assetata e affamata d’amore. Veronica ha la sua prima volta con Max, un ragazzo totalmente inaffidabile, che in una sera la svezza al sesso. Veronica, talmente desiderosa di qualcuno che la ami, vorrebbe che Max ricambiasse questi suoi sentimenti e bisogni. Max però non è il tipo capace di amare davvero e, dopo quella prima volta, sparisce dalla vita di Veronica lasciandola sola e con un vuoto che Veronica comincia a riempire con altri uomini, altri corpi che, pur non essendo il “suo” Max, possano riempire, almeno in senso fisico, il vuoto lasciato da Max.

Copertina romanzo "Veronica è mia" di Giulia MastrantoniQuando tempo dopo Max torna a farsi sentire, la voglia d’amore di Veronica torna a farsi viva e “tangibile” come non mai. Accetta di incontrarlo di nuovo e di cedere alla passione e alle voglie, tanto sue quanto, soprattutto, di Max. Quando poi, però, Max la lascia nuovamente dopo aver goduto di lei senza un benché gesto di tenerezza Veronica decide che ora basta. Ha sofferto troppo e non vuole più soffrire. Comincia quindi un cammino fatto di rinunce al sesso e a surrogati di Max. Tutto sembra instradato per la strada giusta quando, quasi avvertendo che il momento è nuovamente maturo, Max torna a farsi sentire. Pur con mille dubbi e titubanze Veronica si fa bella e accetta di rivederlo. La serata si conclude con il “solito sesso” animalesco da parte di Max. Animalesco e rasentante, di molto, la violenza, visto che stavolta Veronica non vorrebbe farlo e, seppur timidamente, cerca di rifiutare.

Copertina romanzo "Veronica è mia" di Giulia MastrantoniDopo questa esperienza traumatica e dopo giorni passati a piangere e disperarsi, certa di non riuscire più a rimettere assieme i frammenti della propria esistenza dopo quanto Max le ha fatto in quel loro ultimo incontro, una nuova consapevolezza si fa strada dentro Veronica. La consapevolezza che, pur se ci vorrà del tempo, molto tempo magari, lei riuscirà a riprendersi la propria vita e non permetterà più a nessuno di usarla e degradarla facendola sentire poco più di niente. Una vicenda quella raccontata da Giulia Mastrantoni in “Veronica è mia” che tocca nervi scoperti e temi attuali, temi quali la violenza all’interno della coppia, che tornano ciclicamente e tristemente alla ribalta delle cronache. Un romanzo da leggere per meditare su questi temi così da cominciare a cambiare, pur per quel poco che ognuno di noi, nel proprio piccolo, può, lo stato di cose.

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che mi avete voluto dedicare e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata, buonanotte e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia di “Veronica è mia” di Giulia Mastrantoni!

Con simpatia! 🙂

Copertina romanzo "Veronica è mia" di Giulia Mastrantoni

 

Fotografie di una vita tranquilla

Maurizio Gramolini e la “generazione invisibile”

Salve a tutti!

Fotografie di una vita tranquilla di Maurizio GramoliniIn questa notte di martedì torno di nuovo tra voi per proporvi il mio commento a un romanzo che ho scoperto un paio di giorni fa perché segnalatomi dall’autore. Si tratta di “Fotografie di una vita tranquilla” di Maurizio Gramolini. Il romanzo, edito da Cavinato Editore International, racconta la storia personale dell’autore ed è quindi un’autobiografia ma non è solo quello. La storia narrata in “Fotografie di una vita tranquilla” è infatti una storia “a più ampio respiro”, come direbbero quelli che sanno scrivere bene. L’ampio respiro è dato dal fatto che nel romanzo “poco o nulla romanzato” di Maurizio Gramolini si trova descritta anche la biografia di tutta una generazione. Quella che lo stesso autore definisce come “la generazione invisibile”, ovvero quella generazione che, nata nel secondo dopoguerra è “arrivata terza” perdendosi tutte le epoche che, nel bene e nel male, hanno fatto la nostra storia recente.

Fotografie di una vita tranquilla di Maurizio GramoliniTroppo piccoli per vivere appieno “i mitici Anni Sessanta”, troppo giovani per poter prendere parte alla stagione del Sessantotto è una generazione che si è trovata a vivere una vita, tutto sommato, tranquilla, in quanto affondante le radici nel boom economico ma ha dovuto, a proprio modo, lottare per poter, quantomeno, rimanere a galla in un mondo in rapida espansione. Nel libro di Maurizio Gramolini troviamo descritte le varie fasi, le varie età se preferite, della sua vita. Dall’infanzia, agli anni della scuola e del “debutto” nel mondo del lavoro, fino alla vita di coppia, o meglio alle vite di coppia. Tutto visto con la lente dell’ironia, talvolta sfociante nel sarcasmo. Una vita tranquilla ma a suo modo movimentata. Una sorta di epopea nostrana fatta di continui cambiamenti e trasferimenti. Un romanzo vivo e pulsante che tiene il lettore incollato alle pagine spinto dalla curiosità di scoprire cosa riserverà il prosieguo del libro. Una lettura consigliata per poter fare la conoscenza con un autore di talento e con il suo piccolo grande mondo.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che anche stavolta mi avete voluto dedicare e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia di “Fotografie di una vita tranquilla” di Maurizio Gramolini edito da Cavinato Editore International!

Con simpatia! 🙂

Fotografie di una vita tranquilla di Maurizio Gramolini

Ysobel e il suo dono

Recensione de “Le Anime bianche” di Frances Hodgson Burnett

Salve a tutti!

LE ANIME BIANCHEA volte capita di leggere dei piccoli gioielli narrativi. Questo è il caso del racconto di Frances Hodgson Burnett, la “mamma” de “Il Piccolo Lord” per capirci, intitolato “Le Anime bianche“. Scritto in origine nel 1917 è uscito in Italia il giorno dell’Antivigilia di Natale grazie alla Panesi Edizioni e alla traduzione curata dalla bravissima Annarita Tranfici. Si tratta di una storia positiva nella quale non esistono figure di “cattivi” ma dove tutti collaborano alla perfetta riuscita di un racconto che pur nella sua brevità rappresenta un Universo di personaggi stupendi, delicati, poetici e di una tenerezza incredibile.La storia nasce da un grande dolore. A portare l’autrice a dar vita a “Le Anime bianche” è infatti la necessità di dare sfogo a quello che per una madre è il dolore più grande. Veder morire, in giovane età, il proprio figlio prediletto. Questo e la volontà di trovare una risposta alla grande domanda relativa a: “Cosa c’è nell’Altrove che noi si raggiunge una volta varcata la soglia di questo nostro mondo terreno?”

LE ANIME BIANCHEA rispondere a queste domande e necessità è Ysobel, la profondissima e complessa protagonista del racconto. Seguiamo Ysobel nelle varie fasi della sua vita, dall’infanzia alla giovinezza. Ysobel è una ragazza timida che vive in un castello isolato nel nord della Scozia. L’essere timida e silenziosa non attira a Ysobel l’interesse e la simpatia dei suoi parenti londinesi che si ritengono estremamente fortunati quando possono venir esentati dal rendere visita a quella parente “stramba”. Ysobel ha però un dono meraviglioso. Sa vedere le persone che, pur se morte, restano attaccate a questo mondo allo scopo di cercare di consolare i propri cari travolti dal dolore. Ysobel le chiama “anime bianche” e ne parla, prima ai tutori che l’hanno allevata fin da piccola e poi al proprio scrittore preferito, conosciuto durante un ricevimento nella capitale inglese. Con quest’uomo, ancor giovane ma già segnato terribilmente a causa di un difetto cardiaco, intreccerà un legame profondo. Legame che poi si allargherà anche alla madre di lui. Grazie al suo “dono” Ysobel aiuterà madre e figlio a superare la “Paura”, ossia quell’orrore di non sapere, come si diceva in precedenza, “cosa aspettarsi dopo il passaggio tra il nostro mondo e quello di là”. Grazie al racconto di un sogno fatto, sogno che ha tanto l’aspetto di un’esperienza di premorte, Ysobel riuscirà a comunicare una sorta di pace ai due, pace che li aiuterà ad affrontare il “passaggio di Hector”, questo il nome del figlio scrittore.

Una storia poetica e dolcissima. Un piccolo scrigno di Bellezza. Una Bellezza assoluta da gustare con calma così da potersi immergere dentro il racconto e poterne assaporare, oltre all’indiscutibile Bellezza, anche i significati profondi e positivi che esso porta con sé.

Grazie di cuore ad Annarita Tranfici e alla Panesi Edizioni per aver permesso ai lettori italiani di gustarsi questo piccolo grande gioiello della Letteratura!

E, naturalmente, grazie di cuore anche a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che anche stavolta mi avete dedicato!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, meglio ancora se in compagnia de “Le Anime bianche” di Frances Hodgson Burnett!

Arrivederci alla prossima!

Con simpatia! 🙂

LE ANIME BIANCHE

 

 

 

Le avventure di Jacques Papier

Avventure e peregrinazioni di un amico immaginario

Salve a tutti!

"Le avventure di Jacques Papier. Storia vera di un amico immaginario" di Michelle CuevasOggi sono di nuovo qui tra voi per commentare un romanzo che è definito come una storia “per grandi e piccini”. Si tratta del meraviglioso e commovente, a fine lettura mi sono trovato a dover ricacciare indietro le lacrimucce da tanto mi ha commosso, romanzo, in libreria a partire da domani, martedì 19 gennaio 2016, edito dalla casa editrice De AgostiniLe avventure di Jacques Papier. Storia vera di un amico immaginario” uscito dalla penna, dal talento e dalla sensibilità di Michelle Cuevas.

Allo scopo di presentarvelo in maniera completa e il più esaustiva possibile ecco a voi una breve sinossi del romanzo:

Per adulti e per piccini, questa è la storia vera di un amico immaginario. Un racconto che ha l’incanto delle cose fragili e preziose; una storia che ci apre gli occhi su ciò che molto spesso resta invisibile agli sguardi frettolosi e che ci regala una nuova prospettiva sui piccoli, sorprendenti risvolti della vita di tutti i giorni. Il libro è stato segnalato come miglior romanzo per ragazzi dalla rivista TIME. E’ una lettura che consiglio a tutti.

"Le avventure di Jacques Papier. Storia vera di un amico immaginario" di Michelle CuevasDopo averlo letto mi sento di confermare e rilanciare il consiglio che l’autore di queste brevi note di presentazione vi ha dato. Non importa che età voi abbiate. Fidatevi quando vi dico che è una storia che vi catturerà, coinvolgerà, commuoverà e, cosa che guasta di certo, insegnerà qualcosa sia che voi siate dei lettori appartenenti alla categoria “piccini” sia che invece abbiate già varcato, magari da illo tempore, la soglia di età che vi porta a definirvi ed essere definiti “grandi”. Jacques Papier e le sue straordinarie avventure, prima da amico immaginario (fratello gemello) della piccola Fleur poi, liberato dalla sua “creatrice” attraverso le sue peregrinazioni che lo porteranno a vivere una serie di incredibili avventure e trasformazioni, sapranno trasmettervi un’infinita varietà di emozioni e vi terranno incollati alle pagine del romanzo fino a che non sarete arrivati alla fine. Ed arrivati alla fine scoprirete che ognuno di voi (di noi) è speciale, solamente che spesso questo vostro (nostro) essere speciali non è facile da vedere da vicino. È un po’ come un fiore, persino il più bello del Mondo che, chinandosi per guardarsi, si convince di essere un semplice e anonimo stelo. Il vostro (nostro) essere speciali è visto, invece, dalle persone che incontriamo che interpretano questo essere speciale adattandolo a quello che a loro più occorre al momento. Ed un altro messaggio basilare che vi raggiungerà durante la lettura ma soprattutto alla fine del romanzo “Le avventure di Jacques Papier. Storia vera di un amico immaginario” di Michelle Cuevas è che “a tutti capita di sentirsi invisibili a volte ma si è veramente invisibili solamente se si decide di essere invisibili”.

Grazie infinite per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio col romanzo, prenotabile sin d’ora in formato cartaceo ed ebook, “Le avventure di Jacques Papier. Storia vera di un amico immaginario” di Michelle Cuevas!

Con simpatia! 🙂

"Le avventure di Jacques Papier. Storia vera di un amico immaginario" di Michelle Cuevas

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