[INTERVISTE]Intervista con l’autore. Luca Farinotti – Parte Seconda

La nostra Isabella Grassi conclude la propria intervista con Luca Farinotti

Salve a tutti!

Oggi vi presento una nuova puntata della rubrica “Intervista con l’autore” della nostra inviata dalle terre parmensi Isabella Grassi che conclude la propria intervista con lo scrittore-imprenditore Luca Farinotti.

Ma ora è il momento di cedere la parola alla nostra Isabella Grassi:

INTERVISTA CON L’AUTORE

Luca Farinotti – Seconda parte

#mondoristorante

Edizioni Clandestine 2018

 #mondoristorante di Luca Farinotti

Ho già intervistato per voi Luca Farinotti,  lo scrittore-imprenditore della mia amata Parma.

Vi ho annunciato a marzo l’uscita del suo nuovo libro #mondoristorante nella mia intervista con l’autore: Luca Farinotti, e sempre su questo blog ho dato ampio risalto alle sue presentazioni del mese di maggio,  https://ilibridiriccardino.com/2018/05/07/presentazione-eventibrunch-in-the-office-con-gli-autori/ felice del fatto che sia sulla seconda di copertina che all’interno del libro l’autore avesse riportato stralci della mia o meglio nostra intervista. Anche voi quindi, cari lettori siete di fatto entrati a far parte di questo libro.

Ciò che non vi ho detto e che fa parte di questa “seconda puntata” è l’impressione che il libro mi ha fatto, qual è secondo me il messaggio dell’opera #mondoristorante.

Il libro è, ora posso dirlo, veramente dedicato al “ristoratore resistente”, non solo perché a tale figura è dedicato un capitolo del libro, ma perché in tutte le sue pagine il lettore attento si accorge di essere guidato come Dante da Virgilio nel suo percorso. Il ristoratore resistente è la guida silente, l’angelo custode e ha un suo emblema nella “zuppetta di arselle”, piatto tipico versiliese, semplice e allo stesso tempo così delicato e prezioso, (pag. 169 #mondoristorante). “Amore e sudore” contraddistinguono questo piatto e chi lo fa, e il lettore potrà cimentarsi nella sua esecuzione perché troverà nella pagina seguente la ricetta, o meglio la ricetta dello chef di un ristorante resistente a Forte dei Marmi, tipico luogo di villeggiatura sulla costa toscana.

E così, sempre viaggiando tra le pagine del libro, si scoprono tanti altri ristoratori, tanti altri chef che non saranno cuochi stellati, che non sono omologati, che non hanno un menu vario ma che ciò nonostante riescono a stupire sia per la presentazione (amore) che soprattutto per il gusto (sudore), il fortunato commensale. Fa capolino “la pasta alla Norma” servita “dopo dieci minuti, su un piatto di ceramica stupendamente decorato di Soli sorridenti e limoni grossi e maturi: pochi spaghetti, perfettamente al dente e regalmente presentati. Adagiate, sopra di essi, tre enormi fette di melanzana dorate, morbide, croccanti, dolcissime.” E non ci si può certo stupire se dopo questa entusiastica descrizione di un pranzo di Luca in “un piccolo dammuso bianco che ha tutta l’aria di essere un posto di ristoro” il pasto vene consumato in silenzio, interrotto solo alla fine allorché una caffettiera fumante farà il suo ingresso.

Odori e sapori permeano la lettura, così come luoghi vicini e lontani, e nomi. Farinotti infatti esalta e magnifica Diego Sorba (oste del Tabarro di Parma, locale della centrale via Farini a Parma), come “fulgido esempio di come si possa, arrivando a incarnare la propria missione in senso tutt’altro figurato, diventare una carta dei vini vivente, vocale e interattiva in costante virtuoso divenire”, parla di Virgilio l’Oste Resistente dell’Oltretorrente di Parma e sempre sul territorio emiliano di Sandro Levati, del suo no cellulare grazie, e tanti altri che meritano di essere scoperti tra le pagine.

Vi è una aperta condanna alle multinazionali del cibo. Vi è il monito rivolto al ristorante resistente che  deve essere “nemico del prodottoimbroglio che non rispetta la terra, da una parte, e dell’appiattimento culturale, dall’altra. Il resistente è nemico di qualsiasi abominio geografico… è anche nemico delle multinazionali dell’agricoltura, degli enologi asserviti ai subdoli meccanismi commerciali condizionati dai punteggi strumentali delle guide prodotte da mondoparker e, infine, del commercio dei cosiddetti brand a esse connessi.”. Illustra le 5 regole disciplinari che il Ristoratore Resistente deve rispettare, qui sottolineo la numero 3 che, dopo aver fatto un espresso riferimento al coraggio che deve contraddistinguere il Ristoratore Resistente, esprime chiaramente il divieto di sponsorizzazione.  Prosegue con un elenco dei marchi da evitare in quanto di proprietà di una delle multinazionali più potenti e più pericolose del mondo, marchi che non devono entrare in un ristorante resistente, perché chi lo guida e governa deve rifiutare tale sistema, “guardando alla qualità dei prodotti che utilizza, che rispetta ove possibile la provenienza biologica, e soprattutto che dimostra di conoscere la stagionalità degli alimenti che utilizza nel predisporre il menu.” (dalla mia precedente intervista).

Poiché il libro vuole essere una miniguida,  un aiuto a diffondere la cultura del mangiar bene, come scelta morale e non come semplice ricerca del gusto, la seconda parte è intitolata “Andare al ristorante” e consta di divertenti inserti per illustrare ricette come il Mo-To ma anche di una ricostruzione dell’evoluzione del mondo della ristorazione dagli anni 60 fino ai giorni nostri. Ecco quindi che pian piano si assiste alla nascita del prodottoconsumatore e del come si  sia diffuso il concetto che “chiunque abbia cucinato un risotto per tre amici si sente autorizzato e qualificato a diventare chef o foodblogger professionista”. Con l’arrivo dei social e la diffusione dei media anche nel mondoristorante arrivano gli investimenti di marketing, i concetti di packaging positioning e comunicazione che “surclassano quelli destinati a ricerca, sviluppo e realizzazione di prodotti di Qualità”. In chiusura vi è un capitolo dedicato al Galateo del Cliente, un divertente questionario e un’immancabile ricetta.

#mondoristorante di Luca Farinotti (Edizioni Clandestine 2018) è un libro che vi consiglio di leggere e tenere a disposizione per essere ripreso e riletto come si fa come una guida, ogni volta che vi capiterà di affrontare una delle tante tematiche affrontate, ogni volta che vorrete sorridere, o semplicemente vorrete affrontare una delle ricette che Luca vi consiglia.

E sfogliando le pagine di questo libro scoprirete così tutti i mondi che il suo autore ama descrivere, e non solo quello del mondoristorante, unico ad avere un # che lo accompagna e la lettura sarà piacevole come quella di un romanzo e utile come quella di un saggio.

Se avete seguito i miei consigli e quelli di insottocosto.it su il salone di Torino avete già avuto modo di vedere e sentire Luca, ma se vi trovate a passare per Parma vi aspetto alla Libreria Diari di Bordo il 21 giugno 2018 per letti di notte, dove insieme a Diego Sorba la sottoscritta presenterà nuovamente il libro e Luca Farinotti, dopo l’anteprima fatta a Brunch in The Office, album fotografico, ecco l’evento fb #mondoristorante a letti di notte.

Vi aspetto numerosi e vi auguro  come al solito una Buona lettura.

                                                                                                                       Isabella Grassi

Annunci

Paso Doble di Marco Boietti

A passo di danza tra i versi

Salve a tutti!

Copertina di Paso Doble di Marco BoiettiCon colpevole ritardo eccomi qua a presentare e recensire, o meglio  a presentare per mezzo di una recensione una silloge poetica che mi è stata data la possibilità di conoscere direttamente dall’autore che me l’ha proposta. L’autore in questione è Marco Boietti e la silloge che vi vado a presentare s’intitola, come anche questo mio piccolo articolo, “Paso Doble” ed è edita dalla casa editrice Blu di Prussia.

Nel presentare questa silloge poetica autori, i quali si intendono più di quanto non me ne intenda io di queste materie, chiamano in causa autori del calibro di Carl Jung, Dato che io, pur essendone affascinato, da quel gran curioso che sono, di queste materie mi intendo poco o nulla, non vi delizierò con excursus di così alto livello limitandomi a trasmettervi alcune sensazioni, impressioni e pareri che ho maturato dalla lettura di “Paso Doble“.

Copertina di Paso Doble di Marco BoiettiQuesta è una lettura indubbiamente singolare e lo è per il modo nel quale è stata pensata e organizzata dal suo stesso autore, ossia come una vera e propria danza con due figure che si alternano nei movimenti poetici. Le poesie sono state scritte infatti non solo sotto forma quasi di scambio di battute tra l’autore e un suo misterioso compagno di danza ma sono addirittura differenziate anche a livello di carattere di scrittura. Una parte di esse, la metà (poesia più, poesia meno), sono scritte utilizzando il carattere corsivo.

Sono poesie profonde e che fanno riflettere. Poesie a volte più cupe e malinconiche, altre più aperte ai colori e alla speranza. Tutte però s’interrogano ed interrogano il lettore su valori alti e profondi della vita. Completano e corredano magistralmente il volume alcuni dipinti di Danilo Boietti, scomparso nel corso di quest’anno.

Una raccolta di poesie quella che va sotto il titolo di “Paso Doble” che indubbiamente mi sento di consigliare agli amanti della poesia elegante e che fa riflettere. Una lettura che non mancherà di allietare e arricchire queste vostre vacanze natalizie. Un’idea per poter trascorrere un Natale in compagnia di un libro che, pur nella sua brevità, vi colpirà e vi regalerà sensazioni che non vi abbandoneranno nemmeno una volta terminata la lettura. Anzi, finirete per fare come ho fatto io stesso e lascerete il segnalibro infilato tra le pagine perché tali e tanti saranno gli spunti di riflessione che il testo vi fornirà che, di tanto in tanto, avvertirete netta la necessità di tornare a riprenderlo e rileggerlo per (ri)scoprire qualche punto che magari alla lettura precedente vi era sfuggito o anche solo per tornare a deliziarvi con poesie che sono scritte in maniera impeccabile ed elegante e che vi condurranno in una danza appassionata fatta di versi.

Ed ora, visto che si tratta pur sempre anche di una presentazione e che, come dico sempre, una presentazione non è tale se non si fa la conoscenza con l’autore del testo presentato, ecco a voi alcune brevi note biografiche dell’autore:

Marco Boietti, ritratto dell'autoreMarco Boietti è nato e vive a Milano. Dal suo amore per la musica sono nate molte delle emozioni trasfuse in numerose liriche ri- portate anche da varie antologie.

Dall’incontro con Danilo Boietti (1932-2016), affermato pittore in Italia e all’estero, deriva una stretta collaborazione artistica nonché una consolidata amicizia.

Le pagine di molti suoi libri sono intercalate dai dipinti del Maestro.

La sua Bibliografia comprende le seguenti raccolte: Moti e maree, Gruppo Albatros, 2008; Kismet, AltroMondo Editore, 2009; Amaranta, AltroMondo Editore, 2010; Dalibor, Edizioni Il Grappolo, 2011; 6.25 un conflitto dimenticato, Blu di Prussia, 2012; loro, Blu di Prussia, 2013; Hypothesis, Blu di Prussia, 2013; La coda del pavone, L’arcolaio, 2014; Cigni di Giada, L’arcolaio, 2014; Il gioco delle parole, Giuliano Ladolfi Editore, 2015; Oltre le isole felici, Vitale Edizioni, 2015; Oxana, Giuliano Ladolfi Editore, 2015; Un uomo qualunque, Blu di Prussa, 2016; Meta, Blu di Prussia, 2016, premiato con menzione al Premio Lorenzo Monta- no, 29a edizione; Paso Doble, Blu di Prussia, 2016.

Marco Boietti è anche autore di testi musicali.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che nuovamente avete deciso di dedicarmi e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia di “Paso Doble” di Marco Boietti, edito dalla casa editrice Blu di Prussia!

Con simpatia! 🙂

Copertina di Paso Doble di Marco Boietti

Intervista ad Andrea Monticone

La nostra Isabella Grassi incontra per noi l’autore de “La Gatta e i Diamanti”

Salve a tutti!

La Gatta e i diamanti

Questa volta la nostra inviata dalle terre parmensi nonché nostra fresca collaboratrice Isabella Grassi ha intervistato per noi Andrea Monticone, autore, tra gli altri, del romanzo “La Gatta e i Diamanti” edito da Golem Edizioni. Quindi senza altri indugi le cedo la parola:

INTERVISTA CON L’AUTORE.

Oggi ho intervistato Andrea Monticone, giornalista torinese che si è occupato a lungo di cronaca nera, amante del bourbon e del blues, trasfusi nelle ambientazioni nei suoi gialli.

Vi parlerò della sua ultima opera “La Gatta e i diamanti”, (Golem Edizioni, 2015), quarta avventura del capitano Sodano.

Locandina incontro Libreria Piccoli Labirinti

Andrea Monticone e le avventure del Capitano Sodano sono stati ospitati nella rassegna “Un Pomeriggio in Giallo” alla Libreria Piccoli Labirinti di Parma, e Bobby Lago, alias Giovanni Bertani (autore di “Il Grisbì”, Edizioni Forme Libere 2015) lo  ha intervistato e fatto conoscere al pubblico.

Come di consueto diamo subito spazio all’intervista

Si descriva in tre parole.

Sempre fuori tempo.

Cosa l’ha spinta a scrivere?

La passione per la letteratura, il piacere di creare o ricreare storie, di sperimentare anche. Il desiderio di mettermi in gioco che si ripropone a ogni nuovo romanzo, ogni nuovo racconto. Ora è quasi una dipendenza, una dannazione.

Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

Non ci sono momenti prestabiliti che dedico alla scrittura dei miei romanzi o dei racconti: posso scrivere di notte, quando sono in vacanza, quando mi trovo nello stato d’animo giusto. In ogni caso, quando scrivo ho sempre una buona colonna sonora in sottofondo, perché ogni libro ha la sua musica, e accanto a me una bottiglia come si deve.

Durante la scrittura del romanzo come ha creato i Personaggi e l’Ambientazione? Si è rifatto a esperienze personali direttamente?

Scrivo sempre di luoghi che conosco, che ho visto, in cui ho vissuto, che mi sono entrati nell’anima. E anche alcuni personaggi sono ispirati a persone con cui ho avuto a che fare nel mio lavoro di giornalista, inevitabilmente. Altri nascono all’improvviso: da una immagine che prende forma nella mia mente, da un’azione… Dopo di che, cerco di ascoltare la loro voce e immaginarli in un contesto, calati in una storia, cerco di vedere cosa fanno.

Come descriverebbe la sua tecnica di scrittura?

Quasi cinematografica.

Descriva in tre parole il libro o il personaggio principale.

Ne userò qualcuna in più, anche se il capitano Sodano è in realtà uomo di poche parole. Lui risponderebbe con la citazione di una canzone di Eric Clapton: questo libro è come un luogo dove persino le ombre fuggono da loro stesse.

Perché si dovrebbe scegliere di leggere il suo romanzo?

Perché la Gatta è splendida e sexy. Perché è un buon thriller anche senza avere serial killer in circolazione, come accade a molti autori quando non sanno cosa inventare.

Perché un romanzo di genere?

Non scrivo solo romanzi di genere, anche se l’approdo al noir è stata una conseguenza del mio lavoro di cronista di nera. Nella realtà, la distinzione in generi è una convenzione superata: ci sono esclusivamente buoni romanzi e cattivi romanzi. Il resto serve soltanto per capire su quali scaffali metterli in libreria.

Faccia una breve descrizione della sua opera, che non sia meramente riassuntiva.

Un thriller molto poco “italiano”, per lo stile e per il linguaggio. Che per il mio protagonista rappresenta il momento della resa dei conti. È la chiusura di un ciclo, dopo il quale niente e nessuno sarà più come prima.

Cosa pensa che la lettura del romanzo lasci al lettore?

Spero una piacevole sensazione di aver speso bene il proprio tempo. E la curiosità per andare a comprare anche gli altri miei libri, passati e futuri.

Salutato l’autore, vi presento ora il romanzo.

“La Gatta e i diamanti”

Andrea Monticone

Golem Edizioni -2015

* * *

Dalla quarta di copertina: “Altri passi, stavolta frettolosi, dal corridoio. Sodano corre ed esce dal laboratorio. Un’ombra in fondo, sta passando davanti al suo ufficio e la luce la illumina brevemente. Una figura agile vestita di nero. Sembra una tuta da motociclista. Sodano corre, continuando ad urlare alla figura misteriosa senza fermarsi. In un altro corridoio ce l’ha davanti, in linea retta, a pochi metri. Più in là c’è solo un’uscita di sicurezza. Deve terminare lo sconosciuto, quasi certamente ha preso il diamante. Ma come ha fatto, si chiede Sodano continuando a correre e maledicendosi per non aver preso con sé la pistola dal cassetto della scrivania.”

In queste poche righe c’è molto del romanzo, ci sono i personaggi principali, c’è l’ambientazione e ci sono i diamanti.

Il lettore o comunque colui che prende in mano e scorre il libro per decidere se affrontarne la lettura non potrà che scorrere e ricadere (complice anche la copertina disegnata della serie “Le Vespe” della Golem) nelle immagini di Diabolik ed Eva Kant o alle Bond’s girls.

Ma, in realtà anche se il romanzo ha respiro internazionale in quanto le nostrane Torino e Milano verranno affiancate da Londra e Parigi, il capitano Sodano è e resta un capitano dell’arma.

E anche in questa che è ormai la sua quarta avventura Gabriele Sodano farà emergere la sua italianità e affronterà insieme al furto anche gli spettri del suo passato.

Un romanzo completo dunque, dove movimento ed azione si alternano a momenti di riflessione, dove il presente appare solo l’anello di congiunzione tra un passato che ritorna ed un futuro che si prefigura denso di cambiamenti.

Ho avuto il piacere di scorrere il romanzo ed affrontare per l’autore la lettura di alcuni brani durante  la presentazione che si è tenuta a Parma alla Libreria Piccoli Labirinti e da questa esperienza traccio le conclusioni sui personaggi del romanzo.

Per la descrizione della Gatta, cito un piccolo estratto della lettura: “ La donna sta studiando la situazione. A questa distanza lei è tutt’altro che disarmata: una scivolata rapida in avanti e poi la lunghezza delle sue gambe sarà sufficiente per colpire l’inguine, così quando il corpaccione si piegherà inevitabilmente in avanti, lei potrà guadagnare ancora dello spazio per essere a portata di gomito, per un colpo secco all’osso parietale, sulla tempia. Oppure un’altra mossa sempre approfittando della sofferenza dell’uomo.”

Riporto  la considerazione conclusiva del romanzo evidenziata da Giovanni Bertani alias Bobby Lago per descrivere Gabriele Sodano: “La particolarità del personaggio del romanzo è che non scade nella caratteristica e neppure nella tentazione di trasformarsi in un ribelle romantico e quindi auto celebrativo. Si tratta di un uomo prudente che beve tutte le volte in cui gli si presenta l’occasione, riflessivo e per questo poco letterario, ma funziona perché è come le persone che incontriamo ogni giorno.”

Leggete il romanzo per scoprire ed apprezzare il capitano Sodano, e per farvi venire voglia come dice lo stesso Monticone di andare a comprare anche gli altri suoi libri, passati e futuri.

Buona lettura.

Isabella Grassi

Una belva a spasso per Berlino

Il secondo, imperdibile, capitolo della serie firmata da Fabio Geda e Marco Magnone

Salve a tutti!

Berlin 2 - L'Alba di AlexanderplatzDi ritorno dalla strepitosa vacanza minorchina ricomincio la serie dei nostri incontri raccontandovi (non troppo per non guastarvi la lettura!) quello che è il secondo capitolo della serie Berlin scritta a quattro mani da Fabio Geda e Marco Magnone. In questa seconda parte della grande saga berlinese ritroviamo i vari gruppi che avevamo già iniziato a conoscere e amare nel primo capitolo intitolato “Berlin 1 – I fuochi di Tegel” impegnati, chi più chi meno, come vedremo più avanti, a far fronte comune contro una creatura inquietante e misteriosa che si aggira per Berlino aggredendo animali ma anche ragazzi dei gruppi che si stanno spartendo Berlino dopo l’avvento del morbo che si è portato via prima tutti gli adulti e che ora si porta via i ragazzi non appena raggiunti e superati i diciassette-diciotto anni.

Berlin 2 - L'Alba di AlexanderplatzIl nuovo capitolo s’intitola “Berlin 2 – L’alba di Alexanderplatz” e si svolge nelle due parti di Berlino con il culmine dell’azione, non credo di rovinare la sorpresa a nessuno di voi, nella piazza principale dell’ex Berlino Est, Alexanderplatz, appunto. A far fronte comune saranno i ragazzi di Gropiusstadt, le ragazze dell’Havel e alcuni dei ragazzi che si sono stabiliti nell’ex Reichstag.  Tutti assieme, anche se non sempre andando d’amore e d’accordo, affronteranno avventure e pericoli fino a giungere, passando per i cunicoli della ferrovia sotterranea berlinese in Alexanderplatz. In “Berlin 2 – L’alba di Alexanderplatz” ci troviamo al cospetto, per così dire, delle rinnovate e non sempre ben viste nuove gerarchie e leadership dei vari gruppi. A Gropiusstadt l’elezione di Jakob a nuovo leader non è molto gradita al mancato nuovo capo, Buchner Due che non manca mai di far dell’ironia e, spesso e volentieri, del sarcasmo sul nuovo capo del gruppo e sulle sue decisioni. A Tegel troviamo alla guida del gruppo Wolfrun la pazza e i suoi sogni espansionistici che, in questo caso, godono dell’appoggio, anche se non privo di distinguo, degli altri membri del gruppo. Al Reichstag, infine, vi è l’ingresso in campo, se così si può dire di un nuovo elemento il quale, oltre a minare seriamente il legame tra Claudia e Timo, rischia di essere fonte di guai per l’intero gruppo.

Ma ora basta così altrimenti rischio seriamente di eccedere nelle anticipazioni e di “sabotare” la vostra lettura della nuova, entusiasmante e avvincente avventura, della saga di Berlin intitolata “Berlin 2- L’Alba di Alexanderplatz“.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buona notte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Berlin 2 - L'Alba di Alexanderplatz

Celestine tra gli imperfetti

La perfetta Celestine tra i fallati

Salve a tutti!

Flawed - Gli imperfetti di Cecelia Ahern

Per questa serata voglio presentarvi il nuovo romanzo di Cecelia Ahern intitolato “Flawed – Gli imperfetti“.

Flawed - Gli imperfetti di Cecelia AhernIn un futuro non troppo lontano, a seguito di una crisi economica, in un paese non troppo diverso dai nostri è stato istituito un Tribunale con il compito di sovrintendere alla perfezione degli abitanti e alla loro moralità. Quanti fossero considerati “difettosi” vengono portati a processo davanti al Tribunale e, se ritenuti effettivamente, “imperfetti” vengono marchiati a fuoco, in una parte del corpo variabile a seconda del tipo di fallo del quale sono riconosciuti responsabili, con una F che li fa riconoscere quali cittadini “Fallati” e da quel momento li costringe a vivere ostracizzato dal resto dei cittadini, sottostando a una serie di regole e restrizioni.

A giudicare circa la fallacità è il Giudice Supremo del Tribunale Bosco Crevan che, coadiuvato da due collaboratori, quotidianamente si trova a decidere e condannare persone ritenute fallate. La protagonista di questo primo capitolo della nuova fatica narrativa, che fa esordire la scrittrice bestseller Cecelia Ahern nell’ambito della narrativa per ragazzi, è Celestine North.

Figlia perfetta, studentessa perfetta, fidanzata perfetta del figlio del Giudice Crevan, ha sempre creduto “nelle definizioni, nella logica, nel bianco e nero” e ha sempre ritenuto che se una persona veniva ritenuta Fallata e marchiata il Tribunale avesse le proprie ragioni. Questo fino a che, una serie, durante una cena di festeggiamento della Giornata della Terra a venir prelevata dai Fischiatori, i “gendarmi” del Tribunale, è una vicina di casa di Celestine e della sua famiglia, una donna che è stata, fino a quel momento, la sua insegnante di piano nonché un’amica di famiglia. Da quel momento qualcosa nelle certezze di Celestine comincia a vacillare.

Quando poi, il giorno seguente, mentre si trova sull’autobus che la porterà a scuola Celestine, impietosita, cerca, contravvenendo alle leggi, di aiutare uno degli appartenenti alla categoria dei “Fallati”, un uomo anziano, costretto dalla maleducazione dei cosiddetti normali che occupavano i posti destinati ai fallati a stare in piedi, che durante il tragitto è colto a più riprese da tremendi accessi di tosse, viene prelevata da due fischiatori e portata via. Da quel momento la vita della Perfetta Celestine cambia radicalmente.

Un po’ “Divergent” e un po’ “La lettera scarlatta” con un tocco  di “1984” di George Orwell e di “Tempi difficili” di Charles Dickens, “Flawed” trascina il lettore all’interno di una storia che, sia pure pensata per un pubblico di lettori dai 14 anni in su, ha molto da insegnare anche a quei lettori che i 14 anni li hanno passati da parecchi anni. In uscita in Italia a partire dal prossimo mese di settembre per la De Agostini Libri, “Flawed – Gli imperfetti” conferma l’enorme talento narrativo di Cecelia Ahern. Un libro, anzi una serie di libri, da nno perdere!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Flawed - Gli imperfetti di Cecelia Ahern

La mongolfiera, il Monte Tambura e il tappeto volante

Un’incredibile avventura per Stella, Glenda, Frank e Rebecca

Salve a tutti di nuovo!

Eccomi di ritorno dopo poche ore, stavolta per proporvi la mia recensione al romanzo di Fernanda Raineri intitolato “La mongolfiera, il Monte Tambura e il tappeto volante” edito da Youcanprint.

MongolfieraTitolo: La mongolfiera, il Monte Tambura e il tappeto volante

Autore: Fernanda Raineri

Editore: Youcanprint

Pagine: 78

Prezzo: 10,00 euro (copertina flessibile) – 2,99 euro (formato Kindle)

 

Sinossi (tratta da Amazon.it)

La storia è ambientata in Versilia, immersa nella lussureggiante natura della catena delle Alpi Apuane e sotto le viscere del Monte Tambura. Stella e sua sorella Glenda, assieme ai due amici Rebecca e Frank, appena arrivati dagli Stati Uniti, restano coinvolti in una serie di eventi incredibili, al limite del soprannaturale.
Tutto ha inizio con un viaggio in mongolfi era fortemente voluto dai ragazzi, nonostante le perplessità mostrate dai genitori. Ma quella che parte come un’esperienza unica si trasforma presto in dramma: i quattro, assieme ad Alfred, il giovane pilota turco della mongolfi era “Nautilus”, a causa di una turbolenza precipitano nel bel mezzo di un bosco.
Una volta ripresi i sensi si ritrovano tutti miracolosamente incolumi, anche se di Alfred non c’è traccia.
Stella e i suoi amici si avviano in cerca di un sentiero che li riconduca a casa, ma scoprono invece un misterioso luogo sotterraneo e qui inizia un viaggio che, lascerà i protagonisti unici custodi di segreti rimasti inviolati per anni, offrendo a Stella, aspirante scrittrice, una storia da raccontare.

 

Commento: Stella, Glenda, Rebecca e Frank pensavano che li aspettasse una vacanza fatta di emozionanti voli in mongolfiera e in effetti l’inizio della vacanza proprio quello sembra promettere.

Quando però il vento, che le previsioni davano tranquillo si rafforza facendo precipitare, complice anche lo spegnimento della fiammella che contribuiva a sostenere il loro volo, la loro mongolfiera il nome, degno di Jules Verne, è Nautilus, per quattro ragazzi, l’avventura in stile giro del Mondo in 80 giorni si tramuta in un viaggio al centro della terra con teatro, stavolta le viscere dellevAlpi Apuane.

In due giorni i quattro amici si troveranno ad affrontare una serie di avventure tra creature strane e sinistre e tesori nascosti che li porteranno faccia a faccia con le loro paure e che solo una rinforzata amicizia gli permetterà di vincere.

In questo racconto Fernanda Raineri riesce ad avvincere e a comunicare al lettore emozioni forti e vere.

Un libro che mi sento senza dubbio di consigliare ai lettori di tutte le età.

L’autore:

Fernanda RaineriFernanda Raineri è nata in Versilia, a Massa Carrara. Fin da piccola ha avuto passione per il disegno e la poesia. Passioni che ha tralasciato durante la gioventù, ma che ha sentito il bisogno di tornare a coltivare, in questi ultimi anni, precisamente dal 2003. Molte delle sue poesie e racconti, sono stati premiati in concorsi nazionali ed internazionali ed inseriti in antologie di diverse case editrici. La sua silloge poetica di 60 componimenti, è stata pubblicata a Gennaio 2012, dalla casa editrice Edizioni la Gru di Padova, con il titolo Pulviscolo di stelle. Ad Aprile 2013 è stata pubblicata la sua antologia di racconti dal titolo “Miracolo a Fortaleza” dalla casa editrice Digital Index di Modena. Nel 2015 sono state autopubblicate le nuove edizioni dei suoi libri La mongolfiera, il monte Tambura e il tappeto volante  (anche in lingua inglese e di cui oggi vi parleremo) e “Il Libro Blu”.

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che mi avete prestato e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia del romanzo di Fernanda Raineri intitolato “La mongolfiera, il Monte Tambura e il tappeto volante” edito da Youcanprint!

Con simpatia! 🙂

Mongolfiera

L’espiazione di Michael Realm

Michael Realm e il percorso di guarigione

Salve a tutti!

The Recovery di Suzanne YoungIn questa notte di martedì, perché ormai è martedì da poco meno di tre ore, torno tra voi per presentarvi una novella, disponibile esclusivamente in formato e-book, uscita dalla penna della creatrice del romanzo “The ProgramSuzanne Young. La novella in questione s’intitola “The Recovery” è edita da De Agostini Libri e narra del percorso di espiazione o, come dice il titolo stesso di questa intensa novella, di “guarigione” intrapreso da Michael Realm, “o come dicevan tutti Realm”, come avrebbe detto il Manzoni.

Il Programma è ormai storia. Sono passati mesi da che è terminato e per Michael Realm, uno degli ex istruttori, l’infiltrato che i medici del programma utilizzavano per sondare i ricordi dei soggetti più a rischio inizia un viaggio alla ricerca delle persone da lui “aiutate” ai tempi del Programma allo scopo di restituire loro i ricordi e quella che era la loro vita. Per farlo Realm porta con sé una serie di cartellette, dei dossier contenenti le sue annotazioni circa i ricordi che aveva aiutato a resettare.

Non sarà un viaggio semplice quello che Realm, accompagnato inizialmente da James, una delle persone con le quali aveva esercitato la propria “missione” e che, nonostante tutto, gli è rimasto amico, intraprende. Si esporrà a reazioni che andranno dal rifiuto aperto e totale di chi si ritiene defraudato della propria vita alla gratitudine di quanti, nonostante tutto, capiranno che quello che Realm ha fatto li ha comunque aiutati. Ho detto “inizialmente” poco in quanto nel finale James, il novello Virgilio in questo percorso “a riveder le stelle” intrapreso da Realm, cederà il posto a Dallas, la fidanzata di un tempo di Realm, la quale lo accompagnerà, novella Beatrice, nell’ultimo tratto della propria “missione espiatoria”.

Una novella che, pur nella sua brevità, colpisce e fa riflettere sui pesi che ognuno di noi si porta dentro e sui rimorsi che tornano ciclicamente a visitarci.

Memorabile e stupenda è la frase che chiude la novella:

E a volte… l’unica cosa reale è il momento presente.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e a risentirci alla prossima occasione!

Buonanotte, buon martedì e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia di “The Recovery” di Suzanne Young edito da De Agostini Libri!

Con simpatia! 🙂

The Recovery di Suzanne Young

Voci precedenti più vecchie

ROMANCE E ALTRI RIMEDI

di Mara Marinucci

iriseperiplo.wordpress.com/

Tutte le mie recensioni, ricette e letture

Leggendo a Bari

“Non ci sono amicizie più rapide di quelle tra persone che amano gli stessi libri”

Viviana Rizzo

Aspirante scrittrice di cronache nascoste

La lepre e il cerchio

la lepre entrò nel cerchio e balzando annottò

LUOGHI D'AUTORE

Il Magazine del Turismo Letterario

erigibbi

recensioni libri, rubriche libresche e book news

Pink Magazine Italia

The Pink Side of Life

Fall in "Books"

Innamorarsi dei libri giorno dopo giorno.

Literary Legacies

Walking in the footsteps of great writers

Francy and Alex Translation

Translation, Editing and Promotion of M/M Romance

Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Habla italiano

Recursos para aprender italiano online

Noi nonne

"Timore di vita frugale induce molti a vita piena di timore" (Porfirio)

PresuntiOpposti

Chi legge vive due volte...