Le Assenze della Enzo Delfino Editore

Assenze. Racconti al passato remoto

Assenze di Aristos, Cocozza, Fischer e Pagliazzi

È con qualche giorno di (colpevole) ritardo che condivido con tutti voi la notizia della nuova uscita editoriale targata Enzo Delfino Editore.  Si tratta di un ebook, uscito lo scorso 30 ottobre, intitolato “Assenze“, firmato da un gruppo di autori, Aristos, Domenico Cocozza, Adriano Fischer e Leonardo Pagliazzi, che, cito dal comunicato stampa dell’ebook fattami pervenire dall’editore, “racconta, in sei deliziose storie, lo spettacolo della vita, della morte e dell’amore visti attraverso la lente comune del ricordo.” Per non rischiare di fornire dettagli imprecisi continuerò a citare alcuni spezzoni dal comunicato stampa. È ora il momento di fornirvi la sinossi del volume “Assenze“, pubblicato lo scorso 30 ottobre a cura della Enzo Delfino Editore:

Assenze di Aristos, Cocozza, Fischer e Pagliazzi

“Ci sono persone la cui presenza diventa imponente solo in virtù della loro assenza, giorni qualsiasi che acquistano un senso solo quando ritornano improvvisi alla mente, come schegge di un passato rivelatore. Ci sono odori che sembrano incisi nei sensi, pronti a fare risorgere scheletri di un tempo perduto. Quando nulla più rimane, quando chi amiamo è andato e ciò che eravamo è perduto, il ricordo costruisce nuovi paesaggi, eterei e maestosi, abitati da esseri senza tempo, dove passato e presente si confondono e le emozioni si levigano. Alla ricerca di queste
immagini poetiche si sono avventurate, nei secoli, carovane di scrittori, filosofi e artisti.
Perché l’essenza della vita giace nella ripetizione, in questi piccoli frammenti di eternità
che casualmente ritroviamo in una vecchia foto, in un letto disfatto, in un paio di guanti
dismessi.”

Ed ora, per concludere, vi fornisco alcuni dati tecnici riguardanti “Assenze“:

ISBN: 9788895758220
Prezzo: 4,99 €
Formati: epub, mobi, pdf, ibooks
DRM free

Ed ora, in conclusione, non mi resta null’altro da fare se non invitarvi anzi spronarvi ad acquistare la vostra copia di “Assenze“, il nuovo frutto del lavoro della Enzo Delfino Editore.

Assenze di Aristos, Cocozza, Fischer e Pagliazzi

Grazie a tutte e tutti voi per l’attenzione e la pazienza e arrivederci alla prossima!

Buona domenica e, come sempre, Buona lettura, meglio ancora se con l’ebook “Assenze” targato Enzo Delfino Editore!

Con simpatia! 🙂

Assenze di Aristos, Cocozza, Fischer e Pagliazzi

Review: Winter Dreams – Sogni d’inverno

Winter Dreams - Sogni d'inverno
Winter Dreams – Sogni d’inverno by F. Scott Fitzgerald
My rating: 5 of 5 stars

Protagonista di questo racconto di Francis Scott Fitzgerald è Dexter Green che incontriamo, all’inizio del racconto, mentre lavora come caddie, o meglio poco prima che lasci il proprio lavoro di caddie, in un golf club. Causa del suo abbandono è Judy Jones, una ragazzina di tre anni più giovane di lui, lui all’epoca ha quattordici anni lei undici, che ha in sé la bruttezza tipica di quelle che poi diventeranno delle belle ragazze. Dopo l’episodio dell’abbandono del lavoro di caddie il racconto si concentra sul periodo in cui Dexter è ormai un giovane uomo, periodo nel quale, a periodi alterni, come il rifluire della risacca, fa la sua ricomparsa la figura di Judy Jones. La Incontra nuovamente al golf club dove lui un tempo era stato caddie e nel quale invece, in quell’occasione era uno dei giocatori. Da quel momento i due cominciano a frequentarsi ed in quel periodo Dexter diventa uno degli uomini che ronzano attorno a Judy.
Dexter, per la verità, le propone anche di sposarlo ma la capricciosa volubilità di Judy non consente un felice epilogo ai progetti matrimoniali di Dexter. Anzi! Judy Jones sarà, qualche tempo dopo, colei la quale metterà i bastoni tra le ruote, col suo turbinoso ritorno in scena, al fidanzamento e quindi al matrimonio di Dexter con un’altra ragazza: Irene Sheerer. Questa serie di ritorni di Judy Jones nella vita di Dexter avranno il loro epilogo il giorno in cui, da un cliente, Dexter scoprirà che Judy, la cui bellezza è ormai sfiorita, è sposata e madre di famiglia e che il marito la maltratta e a volte la picchia. Riflettendo su quanto appreso, soprattutto sul fatto della sfiorita bellezza di Judy Jones, Dexter ha un momento di viva commozione che lo porta a riflettere su come i sogni di gioventù, come la bellezza di Judy, sono spesso, troppo spesso, destinati a passare nel breve volgere di poco, pochissimo, tempo.

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Il ritorno all’ovile

Salve a tutti!

Il vostro “Cronista dal mistero” torna anche sul finire di questo ultimo venerdì di marzo e lo fa per chiudere il fascicolo aperto per indagare sulla misteriosa vicenda della sparizione, repentina ed inaspettata, della nostra benemerita “Casetta dei Libri”.
La chiusura del fascicolo d’indagine, tanto per usare una terminologia da poliziesco, è corredata, per così dire, da una fine in gloria.
Infatti, udite! udite!, la nostra “Casetta dei Libri” è tornata all’ovile, come dico nel titolo di questo mio nuovo intervento.
Stamattina quando sono passato nel luogo ove fino a qualche giorno fa faceva bella mostra di sé la nostra “Casetta dei Libri” vi ho trovato ancora un desolatissimo vuoto. Era stata messa a dimora una nuova pianta, quella stessa pianta alla cui piantumazione stavano così alacremente lavorando gli operai del vivaio nella mattina di ieri, ma della “Casetta dei Libri” non v’era ancora traccia.
Il mistero sulla sua sparizione sembrava infittirsi e credevo proprio di non riuscire a fornirvi ulteriori aggiornamenti per oggi.
“E’ inutile che passi solamente per dire che l’unica novità di giornata è che non vi sono novità”, mi son detto io quando, stamattina, la “Casetta dei Libri” ancora latitava.
Poi quando oggi pomeriggio, sulla strada per la biblioteca sono passato nuovamente per Piazza Campello eccola lì, tornata al suo legittimo posto, la nostra adorata “Casetta dei Libri”, tornata dalla sua vacanza di due giorni, più bella e fornita di prima!
Sì, perchè oggi pomeriggio la “Casetta dei Libri”, o “Bibliotechina”, sondriese straripava addirittura di volumi.
Finalmente i lettori sondriesi, specie quelli che, come me, altrimenti dovrebbero fare i salti mortali per saziare la propria sete di libri, salvo ricorrere alla “risorsa biblioteca”, potranno tornare ad abbeverare la propria sete di letture a quell'”Oasi delle Lettere” che è, da alcuni mesi ormai, la “Casetta dei Libri” di Piazza Campello.

Grazie infinite per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima!
Buona notte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Rinnovo spazio verde

Salve a tutti!

Come vi ho promesso ieri sera torno tra voi in veste di “Cronista dal mistero” per aggiornarvi sul nostro piccolo “Mistero locale”.
Stamattina, infatti, curioso di scoprire qualcosa di più sulla scomparsa della nostra “Casetta dei libri”, mi sono diretto verso l’angolino nel quale, fino a ieri mattina, era posizionata la nostra “Casetta dei libri”.
La prima cosa che ho notato, già da lontano, è stato il cartello dei “Lavori in corso” poi, giunto nei pressi del “Luogo della sparizione” ho notato una squadra di operai di un vivaio che stavano posizionando delle nuove piante.
E quindi, ora, l’unico mistero che rimane è “Tornerà

al suo posto

la

nostra “Casetta dei libri” una volta ultimati i lavori di messa a dimora delle piante?”
Continuerò a tenervi aggiornati!

Grazie infinite per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima!
Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia!

Che fine ha fatto la “Casetta dei libri”?

Salve a tutti!

Quella che vi voglio raccontare in questo mio breve passaggio serale è una storia del mistero.
Nello specifico quello del quale vi parlerò tra poco rientra nella categoria dei “Misteri locali”.
Sono certo che voi tutti ricorderete della “Casetta dei libri” da mesi ormai installata in Piazza Campello a Sondrio.
Ebbene!
La nostra beneamata e benemerita, per i vantaggi recati ai lettori sondriesi, “Casetta dei libri” è sparita!
Avete proprio letto bene!
È sparita!
Sparita nel nulla!
Improvvisamente ed inaspettatamente.
Cercherò di spiegarvi meglio la situazione  in modo che non pensiate che il mistero in questione non sia solo frutto della mia notoria fissazione per i misteri.
Questa mattina, durante la mia quotidiana passeggiata mattutina di spese e commissioni, sono passato proprio per Piazza Campello e, manco a dirlo, ho fatto tappa alla “Casetta dei libri”.
Qui ho lasciato tre libri da me presi a prestito tempo fa e ne ho preso a prestito un altro, per la precisione “Lettera a Berlino” di Ian McEwan.
Quindi la “Casetta dei libri” stamattina era ancora perfettamente al proprio posto.
Oggi pomeriggio invece…
Mentre ero in giro a passeggio sono passato sono passato proprio per Piazza Campello.
E poco prima di imboccare Corso Italia mi sono girato verso il posto nel quale avrebbe dovuto esserci la “Casetta dei libri” per controllare se la giacenza di libri fosse aumentata.
Immaginatevi quindi la mia meraviglia quando ho visto che era sparita nel nulla!
Non solo la “Casetta dei libri” ma persino il trespolo sul quale la “Casetta dei libri” era collocata. Chissà che fine avrà fatto!
Vi lascio con la promessa solenne di fornirvi ogni aggiornamento relativo a questo mistero.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!
Buona notte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂 
 

Steve e la sua giusta vendetta

Steve e la sua vendetta per un cugino morto

Salve a tutti!

Con questa recensione si chiude la serie di articoli, se posso permettermi di utilizzare questa parola per descrivere questi miei piccoli “pezzi di commento”, dedicate all’appassionante raccolta di racconti uscita dal talento di Federico Calafati e intitolata “Storie di soglia“.

In quest’ultima recensione prenderò in considerazione il racconto “Vendetta“. Nel racconto “Vendetta” il protagonista principale è Steve, un ragazzo che arriva in una nuova città con un preciso e terribile, anche se giustificato da una sorta di giustizia, seppur tutta personale. Questo motivo è vendicare la morte di un suo cugino, Alex, morto per colpa di Stella, una ragazza a dir poco diabolica. Stella domina gli altri membri della propria congrega tenendoli stretti grazie a segreti per mantenere i quali li obbliga a sottostare ai propri più turpi desideri e capricci.

Steve però non ha alcuna intenzione di farsi fermare da niente e da nessuno in questa sua ricerca di giusta vendetta. Come andranno a finire le cose? Riuscirà Steve a compiere la propria vendetta e ad ottenere giustizia per la morte del cugino? Le risposte arriveranno al termine di questo drammatico racconto, un racconto che conferma, una volta di più, l’incredibile versatilità e la sconfinata bravura di narratore di Federico Calafati nel destreggiarsi con i generi i più diversi. Una  versatilità che lo ha portato in questi quattro racconti a destreggiarsi tra il giallo e il fantastico passando per il racconto onirico e, come ho detto poco fa, con il genere più prettamente drammatico di questo racconto che scorre in maniera fluida e avvince dalla prima all’ultima pagina.

Dopo aver avuto l’onore ed il piacere di leggere questi quattro racconti mi sento di raccomandare caldamente l’acquisto e la lettura di “Storie di soglia“, sicuro che nessuno potrà esserne deluso, anzi tutt’altro!

Il mio voto al racconto “Vendetta” tratto dalla raccolta di racconti “Storie di soglia” di Federico Calafati è: 9,5.

Ho già sentito questa canzone

Salve a tutti!

E’ giunta l’ora della recensione del terzo dei quattro racconti tratti dalla promettentissima, almeno stando ai racconti che ho avuto il piacere di gustarmi finora, di Federico Calafati intitolata “Storie di soglia“. Quest’oggi il racconto protagonista di queste righe è “Nota nella notte“. Il racconto si apre su una scena notturna. Un uomo si risveglia in un bosco. Nella completa oscurità del bosco che inghiotte ogni cosa ecco farsi largo un nota. Subito seguita a ruota da una seconda, poi da una terza e così via a comporre la melodia di una musica che l’uomo crede di riconoscere anche se non ricorda dove l’ha sentita nè rilesce a ricordarne le parole. Da questo inizio si snoda una vicenda dai toni onirici. Dopo la tensione e l’azione di “Senza controllo” ed il viaggio ai confini del reale di “Future“, in “Nota nella notte” è il Sogno il vero protagonista. Un’atmosfera ovattata cosparsa di suoni ci conduce, quasi a braccetto potremmo dire, attraverso una storia il cui bandolo sembra volerci sfuggire ma che non manca di ammaliare il lettore e di condurlo con sé all’interno delle sue atmosfere morbide e, scusate il bisticcio di parole, sognanti.

Una volta di più Federico Calafati ci offre un saggio della propria bravura di narratore. Una bravura ed una versatilità che lo portano a svariare, attraverso le vicende dei racconti di “Storie di soglia“, attraverso vari stili, toni e ambientazioni che il bravissimo autore dimostra di saper gestire e giocare con classe ed eleganza.  Anche in questo caso è il finale a giocare un ruolo importante nella nuova storia di Federico Calafati. Un finale che, come nel caso dei racconti di Richard Yates, sorprende il lettore portandolo ad esclamare: “Però! E chi se l’immaginava?!” Attraverso una scrittura sempre curata ed elegante l’autore arricchisce di una nuova perla la propria collezione.

Il mio voto al racconto “Nota nella notte” è un deciso e convinto:  8,5 con ancora tanti complimenti al talentuoso autore ed un augurio per la sua carriera che, se saprà curare la propria Arte come ha fatto finora non potrà non essere fortunata!

Voci precedenti più vecchie

Viviana Rizzo

Aspirante scrittrice di cronache nascoste

La lepre e il cerchio

la lepre entrò nel cerchio e balzando annottò

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