Senza scontrino non si esce

Flavia Todisco e le sue ventidue storie imperniate sul tema “scontrino”

Salve a tutti!

Senza scontrino non si esce di Flavia TodiscoAnche oggi è una gioia ritornare tra voi per presentarvi un libro, in questo caso una raccolta di racconti, che mi è capitato di scoprire solo un paio di giorni fa grazie, ancora una volta, alla Grande Rete che mi ha permesso di entrare in contatto con l’autrice attraverso uno dei tanti canali Social, ossia, in questo caso, LinkedIn. Il titolo della raccolta di racconti che vi vado a presentare, come già quello di questo mio piccolo articolo, è “Senza scontrino non si esce” e il nome dell’autrice che vi consiglio caldamente di tenere d’occhio con molta attenzione è Flavia Todisco. Il libro è edito dalla Robin Edizioni per la collana Robin&sons.

Allo scopo di fornirvi le informazioni più complete ed esaustive su “Senza scontrino non si esce” di Flavia Todisco piluccherò qua e là tra il sito di Amazon e quello dell’editore.

Iniziamo la “pesca” delle notizie con un po’ di dati tecnici relativi al libro presi dal sito di Amazon:

Senza scontrino non si esce di Flavia TodiscoCopertina flessibile: 152 pagine

Editore: Robin (29 aprile 2015)

Collana: Robin&sons

Lingua: Italiano

ISBN-10: 8867405292

ISBN-13: 978-8867405299

Continuiamo ora con una citazione tratta dal libro presa dal sito della Robin Edizioni:

Senza scontrino non si esce di Flavia Todisco

«C’è chi nasce con i calzari ai piedi, non come segno di distinzione e nobiltà, ma come destino, poiché lo attendono tutte le strade e i vicoli del mondo; sarà lunga, infatti, la sua vita, perché saranno lunghi i suoi cammini. Uomo o donna, che nasca, avrà dentro di sé una certa irrequietezza da mobilità e la sentirà fremere, ogni qual volta si soffermerà e sosterà in un luogo per più di qualche calare del sole; allora non avrà scelta: raccolta la sua vita in uno zaino, si metterà per la via.»

Per continuare in bellezza, sempre dal sito della Robin Edizioni ecco a voi la sinossi del libro:

Senza scontrino non si esce di Flavia Todisco

“Senza scontrino non si esce è una raccolta di ventidue racconti, che si articola seguendo il fil rouge dello “scontrino” che, loro malgrado, tutti i bizzarri protagonisti delle vicende narrate si trovano a dover pagare, per uscire di scena, per sottrarsi, il più delle volte rocambolescamente, a una situazione difficile o, semplicemente, per evolversi e superare una fase della loro vita. Alcuni pagano lo scontrino per rifuggire da una situazione bislacca, altri hanno un appuntamento con il destino, altri ancora sono equilibristi della vita che, con nonchalance e ironia, compiono una piroetta, saltano un ostacolo e poi si ripresentano sul palcoscenico della vita con rinnovata energia e sempre molta autoironia.”

Sulla pagina dedicata dal sito della Robin Edizioni a “Senza scontrino non si esce” potrete trovare anche una ricca Rassegna stampa dedicata al libro.

Con la speranza, anzi con la certezza, di avervi ingolositi a dovere ringrazio tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona Lettura, magari proprio in compagnia della raccolta di racconti “Senza scontrino non si esce” di Flavia Todisco, edito dalla Robin Edizioni!

Con simpatia! 🙂

Senza scontrino non si esce di Flavia Todisco

Le Assenze della Enzo Delfino Editore

Assenze. Racconti al passato remoto

Assenze di Aristos, Cocozza, Fischer e Pagliazzi

È con qualche giorno di (colpevole) ritardo che condivido con tutti voi la notizia della nuova uscita editoriale targata Enzo Delfino Editore.  Si tratta di un ebook, uscito lo scorso 30 ottobre, intitolato “Assenze“, firmato da un gruppo di autori, Aristos, Domenico Cocozza, Adriano Fischer e Leonardo Pagliazzi, che, cito dal comunicato stampa dell’ebook fattami pervenire dall’editore, “racconta, in sei deliziose storie, lo spettacolo della vita, della morte e dell’amore visti attraverso la lente comune del ricordo.” Per non rischiare di fornire dettagli imprecisi continuerò a citare alcuni spezzoni dal comunicato stampa. È ora il momento di fornirvi la sinossi del volume “Assenze“, pubblicato lo scorso 30 ottobre a cura della Enzo Delfino Editore:

Assenze di Aristos, Cocozza, Fischer e Pagliazzi

“Ci sono persone la cui presenza diventa imponente solo in virtù della loro assenza, giorni qualsiasi che acquistano un senso solo quando ritornano improvvisi alla mente, come schegge di un passato rivelatore. Ci sono odori che sembrano incisi nei sensi, pronti a fare risorgere scheletri di un tempo perduto. Quando nulla più rimane, quando chi amiamo è andato e ciò che eravamo è perduto, il ricordo costruisce nuovi paesaggi, eterei e maestosi, abitati da esseri senza tempo, dove passato e presente si confondono e le emozioni si levigano. Alla ricerca di queste
immagini poetiche si sono avventurate, nei secoli, carovane di scrittori, filosofi e artisti.
Perché l’essenza della vita giace nella ripetizione, in questi piccoli frammenti di eternità
che casualmente ritroviamo in una vecchia foto, in un letto disfatto, in un paio di guanti
dismessi.”

Ed ora, per concludere, vi fornisco alcuni dati tecnici riguardanti “Assenze“:

ISBN: 9788895758220
Prezzo: 4,99 €
Formati: epub, mobi, pdf, ibooks
DRM free

Ed ora, in conclusione, non mi resta null’altro da fare se non invitarvi anzi spronarvi ad acquistare la vostra copia di “Assenze“, il nuovo frutto del lavoro della Enzo Delfino Editore.

Assenze di Aristos, Cocozza, Fischer e Pagliazzi

Grazie a tutte e tutti voi per l’attenzione e la pazienza e arrivederci alla prossima!

Buona domenica e, come sempre, Buona lettura, meglio ancora se con l’ebook “Assenze” targato Enzo Delfino Editore!

Con simpatia! 🙂

Assenze di Aristos, Cocozza, Fischer e Pagliazzi

Steve e la sua giusta vendetta

Steve e la sua vendetta per un cugino morto

Salve a tutti!

Con questa recensione si chiude la serie di articoli, se posso permettermi di utilizzare questa parola per descrivere questi miei piccoli “pezzi di commento”, dedicate all’appassionante raccolta di racconti uscita dal talento di Federico Calafati e intitolata “Storie di soglia“.

In quest’ultima recensione prenderò in considerazione il racconto “Vendetta“. Nel racconto “Vendetta” il protagonista principale è Steve, un ragazzo che arriva in una nuova città con un preciso e terribile, anche se giustificato da una sorta di giustizia, seppur tutta personale. Questo motivo è vendicare la morte di un suo cugino, Alex, morto per colpa di Stella, una ragazza a dir poco diabolica. Stella domina gli altri membri della propria congrega tenendoli stretti grazie a segreti per mantenere i quali li obbliga a sottostare ai propri più turpi desideri e capricci.

Steve però non ha alcuna intenzione di farsi fermare da niente e da nessuno in questa sua ricerca di giusta vendetta. Come andranno a finire le cose? Riuscirà Steve a compiere la propria vendetta e ad ottenere giustizia per la morte del cugino? Le risposte arriveranno al termine di questo drammatico racconto, un racconto che conferma, una volta di più, l’incredibile versatilità e la sconfinata bravura di narratore di Federico Calafati nel destreggiarsi con i generi i più diversi. Una  versatilità che lo ha portato in questi quattro racconti a destreggiarsi tra il giallo e il fantastico passando per il racconto onirico e, come ho detto poco fa, con il genere più prettamente drammatico di questo racconto che scorre in maniera fluida e avvince dalla prima all’ultima pagina.

Dopo aver avuto l’onore ed il piacere di leggere questi quattro racconti mi sento di raccomandare caldamente l’acquisto e la lettura di “Storie di soglia“, sicuro che nessuno potrà esserne deluso, anzi tutt’altro!

Il mio voto al racconto “Vendetta” tratto dalla raccolta di racconti “Storie di soglia” di Federico Calafati è: 9,5.

Ho già sentito questa canzone

Salve a tutti!

E’ giunta l’ora della recensione del terzo dei quattro racconti tratti dalla promettentissima, almeno stando ai racconti che ho avuto il piacere di gustarmi finora, di Federico Calafati intitolata “Storie di soglia“. Quest’oggi il racconto protagonista di queste righe è “Nota nella notte“. Il racconto si apre su una scena notturna. Un uomo si risveglia in un bosco. Nella completa oscurità del bosco che inghiotte ogni cosa ecco farsi largo un nota. Subito seguita a ruota da una seconda, poi da una terza e così via a comporre la melodia di una musica che l’uomo crede di riconoscere anche se non ricorda dove l’ha sentita nè rilesce a ricordarne le parole. Da questo inizio si snoda una vicenda dai toni onirici. Dopo la tensione e l’azione di “Senza controllo” ed il viaggio ai confini del reale di “Future“, in “Nota nella notte” è il Sogno il vero protagonista. Un’atmosfera ovattata cosparsa di suoni ci conduce, quasi a braccetto potremmo dire, attraverso una storia il cui bandolo sembra volerci sfuggire ma che non manca di ammaliare il lettore e di condurlo con sé all’interno delle sue atmosfere morbide e, scusate il bisticcio di parole, sognanti.

Una volta di più Federico Calafati ci offre un saggio della propria bravura di narratore. Una bravura ed una versatilità che lo portano a svariare, attraverso le vicende dei racconti di “Storie di soglia“, attraverso vari stili, toni e ambientazioni che il bravissimo autore dimostra di saper gestire e giocare con classe ed eleganza.  Anche in questo caso è il finale a giocare un ruolo importante nella nuova storia di Federico Calafati. Un finale che, come nel caso dei racconti di Richard Yates, sorprende il lettore portandolo ad esclamare: “Però! E chi se l’immaginava?!” Attraverso una scrittura sempre curata ed elegante l’autore arricchisce di una nuova perla la propria collezione.

Il mio voto al racconto “Nota nella notte” è un deciso e convinto:  8,5 con ancora tanti complimenti al talentuoso autore ed un augurio per la sua carriera che, se saprà curare la propria Arte come ha fatto finora non potrà non essere fortunata!

Influenzare gli eventi

Salve a tutti!

Rieccoci insieme per una nuova recensione. Il protagonista di giornata è un nuovo racconto tratto da “Storie di soglia” di Federico Calafati, dal titolo di “Future“. In questo caso si tratta di un racconto ai confini dell’irrealtà, nel senso che la vicenda è giocata ai limiti dell’arcano. Un uomo, un giovane uomo, una sera tardi, ma sta rincasando dopo una serata di bevute, si imbatte, è proprio il caso di dirlo, in una vecchia che gestisce uno strano chiosco; un chiosco sul quale non vi è nulla in esposizione.

Il nostro amico viene a sapere che la vecchia si occupa di vendere occasioni di cambiare i fatti della vita che i suoi clienti vogliono modificare. La vecchia sembra anche avere una conoscenza un tantino troppo precisa dei “fatti privati” della persona che si trova di fronte. Questo lascia il nostro protagonista alquanto inquieto. Il racconto “Future” prosegue poi sempre sul filo dell’incredibile e si snoda in un crescendo inarrestabile di eventi incatenando alle pagine il lettore; un lettore sempre più curioso e “voglioso” di conoscere l’intera vicenda. Un racconto, questo “Future” che, grazie una scrittura sempre tesa e fantastica, fantastica in ogni senso, regala ai propri lettori una vicenda che avvince come uno di quei vecchi episodi di “Ai confini della realtà” e, come nel caso di quella vecchia serie televisiva, regala un finale che non manca di sorprendere lo spettatore, oh pardon il lettore!

Come sempre il bravissimo Federico Calafati si dimostra sopraffino nel dosare in questo racconto, come già in “Senza controllo“, gli ingredienti della vicenda, mescolandoli e amalgamandoli insieme in modo da ottenere un tutto dal gusto sopraffino. In “Future“, se possibile, l’abilità straordinaria di Federico Calafati viene ancora più a galla in quanto non è da tutti saper creare un racconto tanto avvincente e teso nel breve volgere di poche pagine.

Per queste ragioni il voto che io do a “Future” è un 10 perfetto e senza smagliature!

Jack perde il controllo

Salve a tutti! 🙂

Le prossime quattro recensioni che troverete tra queste pagine hanno un particolare in comune. Questo particolare è quello di appartenere alla stessa raccolta di racconti, la raccolta intitolata “Storie di soglia“, uscita dalla fantasia e dal poliedrico talento di Federico Calafati.

La prima delle quattro storie tratte da “Storie di soglia” s’intitola “Senza controllo“. Il racconto “Senza controllo” racconta la storia di una vendetta mancata; una storia in cui l’Amore ha la meglio su una volontà crudele e distorta che porta Jack, il protagonista maschile della vicenda, ad un passo, anzi a meno di un passo, dal suicidio.

Andiamo per gradi però…

La storia inizia con l’incontro tra Jack, un uomo dalla vita perfetta fino a quel momento e Irina, una ragazza apparentemente, almeno stando a quanto lei stessa racconta a Jack, in fuga da un aguzzino che l’ha tenuta prigioniera. Irina chiede a Jack di aiutarla a sfuggirgli e Jack non riesce, o non sa, o non può, resisterle. Sta di fatto che quel primo incontro si conclude con Jack che si ritrova ad aver ucciso l’inseguitore e a doversi occupare del cadavere e con Irina sparita nel nulla.

Non appena Jack si rende pienamente conto dell’enormità di quello che Irina lo ha portato a compiere in Jack vi è un unico desiderio: vendicarsi di quella donna che l’ha privato del suo autocontrollo. Si mette quindi alla ricerca di Irina e, dopo svariati tentativi, riesce a trovarla. Inizialmente ne rintraccia il nominativo scoprendo che quella ragazza possiede il potere di obnubilare la mente delle altre persone portandole ad agire secondo la propria volontà. Quindi, grazie l’aiuto di Olivia, la sua vecchia fiamma, con la quale si è lasciato, non nel migliore dei modi, tempo prima, Jack riesce anche a localizzare Irina. Dopo una notte d’amore con Olivia Jack parte più deciso che mai ad ottenere la propria vendetta.

Vendetta che…

Eh no! 🙂

Se volete sapere come finisce il racconto dovrete correre ad acquistare la vostra copia di “Storie di soglia” di Federico Calafati e godervi la lettura! 🙂

Con una scrittura nitida e tesa Federico Calafati ci regala con “Senza controllo“, un racconto originale e che ci avvince e ci tiene legati, anzi incatenati, alle sue pagine e ci delizia dalla prima all’ultima riga. Devo dire che se anche gli altri racconti saranno belli e godibili come “Senza controllo“, la raccolta che li riunisce, ovvero “Storie di soglia” sarà una lettura imprescindibile.

Il mio voto al racconto “Senza controllo” è un 9,00 ben meritato!

I racconti di Civita

Una città, tante storie

I racconti di CivitaE’ una raccolta straordinaria quella che Gabriele Damiani, bravissimo e talentuosissimo scrittore, autore del romanzo “Un buon sapore di morte”, offre ai propri lettori, appassionati o novelli che siano. Racconti che hanno un punto in comune. Tutti sono legati alla cittadina abruzzese di Civita, una città che i racconti di Gabriele Damiani, dipinge con le tinte più svariate. Quasi tutte di una tonalità cupa. Storie di omicidi, storie oscure, storie di misteri che riemergono dal passato, storie di strani incidenti che hanno tutta l’apparenza di omicidi. E poi storie, come si direbbe, anzi come si dice, oggi, “di ordinaria criminalità“.

Ma non solo. Nella fenomenale raccolta “I racconti di Civita“, Gabriele Damiani inserisce anche storie drammatiche come le due che chiudono la raccolta, intitolati “Il pipistrello” e “Uno di quelli“.

Oppure  storie in cui vi è un lieto fine come, per esempio, nel racconto “La visita“.

Di qualunque genere esse siano e di qualunque tinta e tonalità esse siano soffuse, ognuna delle storie che compongono la raccolta di Gabriele DamianiI racconti di Civita” sono tutte caratterizzate da una scrittura sempre raffinata e gestita con uno stile ed un’eleganza senza pari. Storie che appassionano e avvincono e che ci portano a passeggio per una delle cittadine più affascinanti e letterariamente intriganti. E questo, non mi stancherò mai di ribadirlo, grazie alla sconfinata maestria di narratore di Gabriele Damiani!

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buona notte e, come sempre, Buona lettura! 🙂

Con simpatia! 🙂

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