Sbirri di carta e sbirri veri

Dal commissario Montesano a Gianna Baltaro ai nuovi autori

Salve a tutti!

Buon venerdì 13 amici miei! In questo pomeriggio che a molto ricorderà, come a me, una famosissima saga horror, vi voglio presentare due eventi che vedranno impegnata, nelle prossime settimana, la Golem Edizioni. Per iniziare vi vado a presentare, facendo amplissimo uso del materiale stampa ricevuto via e-mail dall’ufficio stampa della Golem Edizioni, l’evento intitolato “Sbirri di carta e sbirri veri – Dal commissario Montesano a Gianna Baltaro ai nuovi autori”, in programma per mercoledì 25 gennaio 2017, a partire dalle ore 18.30 presso la Famija Turineisa.

Per presentarvelo nella maniera migliore possibile riporto qui di seguito il comunicato stampa dell’evento:

Mercoledì 25 gennaio
Famija Turineisa
Via Po, 43 – Torino
ore 18.30

Sbirri di carta e sbirri veri
Dal commissario Montesano a Gianna Baltaro
ai nuovi autori

Presentazione di Strada facendo… Ricordando il commissario Montesano (Daniela Piazza Editore) e della ripubblicazione dell’intera produzione di Gianna Baltaro da parte di Golem Edizioni. Due progetti editoriali, due personaggi, due editori, una città e un’idea comune: raccontare il giallo e il noir tra le pagine e le vie di Torino, indagare il nesso tra cronaca vera e cronaca narrata, dal punto di vista di chi l’ha vissuta e chi ne ha scritto.

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Interverranno:
Andrea Biscàro (scrittore)
Milo Julini (scrittore)
Adriana Di Lullo (moglie del commissario Montesano)
Rossana Morra (Ispettore Superiore SUPS, Questura di Torino)
Maurizio Blini (scrittore)
Bartolone&Messi (scrittori)
Andrea Monticone (scrittore e giornalista di nera)

Per informazioni: Daniela Piazza Editore – 011 43 42 706 – info@danielapiazzaeditore.com
Golem Edizioni – 338 99 04 497 – ufficio.stampa@golemedizioni.net

Per informazioni sul Progetto Baltaro vi invito a passare a visitare il mio profilo Facebook, sul quale provvederò a pubblicare, in formato immagine, i comunicati stampa relativi al progetto che vede la Golem Edizioni, impegnata nella riedizione dei gialli della Signora del Giallo Torinese della quale l’anno scorso si sono celebrati i novanta anni  dalla nascita.

Per ora, invitandovi calorosamente a non lasciarvi sfuggire questo interessantissimo evento ringrazio di cuore tutte e tutti voi e vi do l’arrivederci a tra poco con la prossima segnalazione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Locandina evento 25 gennaio 2017

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Parma Jazz Frontiere 2016

Dal 6 al 27 novembre 2016 l’edizione 2016 di Parma Jazz Frontiere

Salve a tutti!

Per questa serata del 1° novembre torna a trovarci la nostra inviata da Parma Isabella Grassi che stasera ci propone la presentazione di Parma Jazz Frontiere 2016. Senza porre ulteriore tempo in mezzo ecco a voi la presentazione di Parma Jazz Frontiere 2016 ad opera della nostra impagabile Isabella Grassi:

“Il suono del filo – Parma Jazz Frontiere 2016”

6-27 Novembre 2016

È al via la 21° edizione del Festival di Jazz.

Produzione, Formazione e Ospitalità, le parole d’ordine.

 

Il filo non è ciò che si immagina. Non è l’universo della leggerezza, dello spazio, del sorriso.

È un mestiere.

Sobrio, rude, scoraggiante.

E chi non vuole intraprendere una lotta accanita di sforzi inutili, pericoli profondi, trappole,

chi non è pronto a dare tutto per sentirsi vivere, non ha bisogno di diventare funambolo.

Soprattutto, non lo potrebbe.

Philippe Petit, Trattato di funambolismo

 Parole d’autore per illustrare l’immagine del fotografo Pietro Bandini che per Roberto Bonati, direttore artistico del festival, porta ognuno di noi a vedere se stessi.

Foto Pietro Bandini

La figura di donna raffigurata scivola e si nasconde allo sguardo, ma porta con sé un filo giallo. Questo il filo che correrà insieme al suono, con tutta la meraviglia, con la finestra spalancata dalla quale  entra una luce bianca per divenire “il suono del filo”.

“Una bella metafora questa foto, di questo festival e delle nostre vite.”: queste le parole di Roberto Bonati.

Si è tenuta il 28 ottobre la conferenza stampa di presentazione del Parma Jazz Frontiere 2016 alla Casa della Musica di Parma, in presenza di un pubblico composto non tanto e non solo di addetti stampa ma anche e soprattutto di giovani studenti, musicisti e appassionati di jazz.

Nda: io c’ero e rientro ahimè nella terza categoria, non sono più né giovane studentessa né musicista (ormai dimenticate le mie assai poco proficue lezioni di chitarra), ma da sempre appassionata di jazz, e tanto!

Affiancato dall’assessore alla cultura Ferraris, Roberto Bonati (nda: che ho avuto l’onore di avere ospite a casa mia il 30 dicembre di un paio d’anni fa, mentre festeggiavo con un gruppo d’artisti la vigilia dell’ultimo dell’anno) ha presentato la 21° edizione.

Ha subito definito il Festival e indicato gli obiettivi che intende perseguire: essere di produzione, di formazione e di ospitalità.

Nda: mentre spiegava Roberto più che un musicista era un maestro, e la presenza dei “suoi” allievi ha probabilmente avuto buon gioco.

Non mera rappresentazione, ha più volte sottolineato, e neppure una semplice mostra del panorama artistico contemporaneo, ma  soprattutto progettualità.

I progetti all’interno del Parma Jazz Festival sono tanti. L’associazione Parma Jazz Frontiere  sviluppa dà loro vita con la collaborazione della Casa della Musica, della Fondazione Teatro Regio e della Associazione Remo Gaibazzi, oltre che in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”, il Department of Music and Dance dell’Università di Stavanger, l’Academy of Music and Drama di Göteborg, il Norwegian Academy of Music di Oslo, il Liceo Musicale “Attilio Bertolucci”  e il  Liceo Artistico “Paolo Toschi”.

Roberto Bonati ha creato nel 1996 e in questi anni ha portato avanti con coerenza un festival condotto da artisti. Questa caratteristica, sopravvissuta alla ormai cronica mancanza di fondi e nella triennale latitanza di una convenzione, la persegue senza bere in quella che lui definisce non essere la sua tazza di tè, vale a dire l’offerta di festival più giovani e magari più sponsorizzati, ma con meno contenuti.

Nda: la cronica mancanza di fondi per la cultura è emersa ancora una volta! Ma si sa le delibere, le delibere…

Roberto guarda avanti, pensa ai giovani, e a loro ha affidato la conferenza stampa, mostrando il video realizzato dagli studenti del Liceo Artistico “Paolo Toschi” lo scorso anno, e affidando loro la serata conclusiva del festival  del 27 novembre, (Casa della Musica, ore 17.00, Produzione ParmaFrontiere 2016), con il concerto intitolato Plagio o Rivoluzione, esito del Workshop condotto da Marco Remondini nel Liceo Musicale “Attilio Bertolucci” di Parma.

Nda: mi sono sinceramente divertita e stupita nel vedere scorrere nel video le immagini realizzate dagli studenti, le interviste ed i montaggi video. Mi sono appuntata alcuni nomi: Django Bates, Mark Turner, Susanne Abbuehl, ma anche i nostrani Gabriele Fava e Giacomo Marzi, per nulla stupita del fatto che in tutti questi anni sono passati ben 524 artisti provenienti da 33 paesi diversi!

È stato il giovane musicista Andrea Grossi a illustrare il progetto European Academy Ensemble, Co-produzione Parma Frontiere 2016.

Si tratta di un’ospitalità internazionale, con musicisti provenienti dall’Academy of Music and Drama di Göteborg (Heidi Ilves | voce, Enrico Degani | chitarra acustica e Katrien Hermans | contrabbasso), dal Department of Music and Dance dellʼUniversità di Stavanger (Ferdinand Bergstrøm | chitarra elettrica, Håkon Hagen Knudsen | sax contralto, clarinetto basso, Ndabuzekwayo Bombo | tromba), dalla Norwegian Academy of Music di Oslo (Norvald Dahl | pianoforte, Simen Kiil Halvorsen | tromba, Ivar Myrset Asheim | batteria), dal Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma (Manuel Caliumi | sax contralto, Gabriele Fava | sax tenore, Andrea Grossi | contrabbasso, basso elettrico).

La mia città grazie al Parma Jazz Frontiere sarà un luogo d’incontro tra artisti di diverse culture, dove un gruppo di tutor con lo stesso Roberto Bonati  e gli allievi  tra cui Andrea Grossi, formeranno l’organico dello European Academy Ensemble.

Il punto di partenza sarà il lavoro di scrittura, svolto autonomamente dai singoli partecipanti che verrà sviluppato durante le prove a Parma. Un lavoro importante per i giovani musicisti che darà loro la possibilità non solo di suonare e di scrivere la propria musica ma anche di confrontarsi con artisti esteri,  realizzando opportunità sia artistiche che lavorative, importante anche dal punto di vista della didattica, imponendo ai giovani partecipanti dei tempi da rispettare, e offrendo loro la multi culturalità, avendo al suo interno scuole ed esperienze diverse.

Nda: quando Andrea illustrava questo progetto si intravvedeva in lui sia l’orgoglio di essere stato scelto sia la responsabilità che tale opportunità implica.

Sono contenta e felice che anche quest’anno Parma sia ospite di questa grande rassegna, ed esorto tutti ad assistere alle rappresentazioni, perché come lo stesso Roberto ha sottolineato “un Festival è importante se costruisce delle strutture civili ed è radicato nelle tradizioni culturali della città”.

Anche Maurizio Franco di Musica e Realtà, figura di spicco nell’associazione Musica Oggi, che ha preso la parola su invito dello stesso Bonati ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento culturale.

Parmigiani doc e non partecipate numerosi!

Brevi accenni all’intenso programma, ricordando che il Festival impegnerà la città di Parma per tre settimane dal 6 al 27 novembre.

Artisti stranieri:

dom6novembre – Casa della Musica, ore 18.00

 Dominique Pifarély Quartet

Dominique Pifarély | violino, Antonin Rayon | pianoforte, Bruno Chevillon | contrabbasso, François Merville | batteria

Per una musica tagliente, lirica, sensuale e astratta.

Pifarély e i suoi compagni esplorano una straordinaria varietà di atmosfere, passando da lunghe sequenze meditative inframezzate da accordi pianistici spettrali a magnifiche fughe innescate dal piacere di suonare puro e semplice, nella consapevolezza della necessità di rimettere periodicamente in gioco la fiducia decisamente unica che il jazz attribuisce alla libertà individuale di cui si nutre, per alimentare un’espressione collettiva fondamentalmente democratica.

ven18novembre – Casa della Musica, ore 20.30

Sidsel Endresen & Stian Westerhus

Sidsel Endresen | voce, Stian Westerhus | chitarra elettrica, elettronica, Asle Karstad | sound engineer

In una fusione continua di narrazioni astratte e paesaggi sonori svincolati dai generi si muovono senza soluzione di continuità dentro all’universo che li contraddistingue.

dom20novembre – Palazzo Sanvitale, ore 18.00

Intesa Sanpaolo SpA – Sala delle Feste

Una Stanza per Caterina

Concerto per violoncello solo

Anja Lechner | violoncello

Il progetto Accademie:

ven11novembre – Casa della Musica, ore 20.30

European Academy Ensemble                                          Co-produzione ParmaFrontiere 2016

Un progetto di ParmaFrontiere

Con Academy of Music and Drama di Göteborg,  Department of Music and Dance dellʼUniversità di Stavanger,  Norwegian Academy of Music di Osloe  Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma

In collaborazione con Fondazione Teatro Regio – Cartellone Regio Young:

sab19novembre – Ridotto del Teatro Regio, ore 15.30 e 18.00

Cartoons                                                                                    Produzione ParmaFrontiere 2016

C’era una volta…(Once upon a time)

Giulia Crespi | voce, Gabriele Fava | sassofono, Roberta Baldizzone | pianoforte, arrangiamenti, Giacomo Marzi | contrabbasso, Oscar Abelli | batteria

In collaborazione con la Associazione Remo Gaibazzi, le presentazione di libri con accompagnamenti musicali.

sab12novembre – Associazione Remo Gaibazzi, ore 18.00

Stefano Zenni

Presenta Che razza di musica.

Jazz, blues, soul e le trappole del colore

conduce l’incontro Alessandro Rigolli

a seguire

Solo

per batteria preparata

Roberto Dani | batteria e percussioni                                          Produzione ParmaFrontiere 2016

sab26novembre – Associazione Remo Gaibazzi, ore 18.00

Francesco Martinelli

Presenta Conversazioni con Steve Lacy

edizione italiana di Conversations with Steve Lacy curato da Jason Weiss

conduce l’incontro Alessandro Rigolli

a seguire

Giancarlo “Nino” Locatelli suona Steve Lacy               Produzione ParmaFrontiere 2016

Giancarlo Nino Locatelli | clarinetto basso, campane

Direttamente dal Premio Internazionale Giorgio Gaslini 2016:

ven25novembre – Casa della Musica, ore 20.30

How to kill complex numbers

Luca Perciballi | chitarra, live electronics

vincitore del “Premio Internazionale Giorgio Gaslini” 2016           Produzione ParmaFrontiere 2016

a seguire

Il suono del funambolo                                                             Produzione ParmaFrontiere 2016

Chironomic Orchestra / Roberto Bonati

Il concerto finale: l’esito del progetto con il liceo musicale Bertolucci:

dom27novembre – Casa della Musica, ore 17.00                             Produzione ParmaFrontiere 2016

Plagio o Rivoluzione

esito del Workshop condotto da Marco Remondini al Liceo Musicale “Attilio Bertolucci” di Parma

Isabella Grassi

Torino che legge… Golem

Calendario degli eventi speciali targati Golem Edizioni

Salve a tutti!

In questo mercoledì di aprile torno tra voi per un paio di articoli di presentazione che vedono come protagonista la Golem Edizioni.

Il primo ha per protagonisti alcuni eventi speciali inseriti nella manifestazione culturale denominata Torino che legge.

Per potervi fornire le informazioni più complete ed esaustive troverete qui di seguito il testo dell’email ricevuta dalla Golem Edizioni:

Nell’ambito della manifestazione Torino che legge 2016 (www.torinochelegge.it)
Golem Edizioni vi aspetta per tre eventi speciali!

  • Giovedì 21 aprile, ore 19.00: aperitivo letterario e presentazione di Dove Scappi? romanzo eroticomico in 50 nodi di Desy Icardi e “Chi si autopubblica diventa cieco?”, progetto ideato dall’autrice, in collaborazione con il blog “Prime dieci pagine”.
    “Chi si autopubblica diventa cieco?” è un progetto comico letterario che intende raccontare “l’esordio letterario” attraverso una rubrica, una serie di pillole video e uno spettacolo di cabaret. Nel corso della serata Desy Icardi metterà in scena un’anteprima dello spettacolo attualmente in costruzione.
    Scrivere, revisionare e cercare di pubblicare un libro può essere un’esperienza tanto bella quanto devastante. Personalmente scrivo da molti anni; prima per il teatro, poi per il cabaret, sino ad arrivare alle campagne pubblicitarie e alla scrittura per il web. Qualcosa però viveva e fremeva nel buio dei miei cassetti: i manoscritti dei romanzi che, qualche tempo fa, volli tentare di pubblicare. Riuscire a portare un romanzo dal cassetto alle librerie però non è affatto semplice e, mentre ci provavo, ho raccolto una serie di aneddoti strambi, divertenti e talvolta amari, che ho deciso di raccontate prima per il web, e poi sul palcoscenico. I frammenti di questa mia esperienza saranno raccolti su Prime dieci Pagine, blog dedicato alla lettura e al mondo dell’editoria, che mi farà l’onore di ospitare questo progetto sotto forma di rubrica. (Desy Icardi)

 

  • Venerdì 22 aprile, ore19.00: aperitivo letterario e presentazione de Le vite anteriori, il nuovo romanzo di Massimo Tallone.
    Chi o che cosa siamo stati, se mai siamo stati qualcuno o qualcosa, nelle vite passate? E in che modo si può accedere a quel passato nebbioso che ci riguarda, ci imprigiona e che tuttavia ci è oscuro? Il protagonista del libro, il giallista “Lo”, batte le piste dove si pratica l’ipnosi regressiva, frequenta le congreghe di esperti in reincarnazione, analizza il tema delle rinascite e prende nota del concetto di debito karmico, con l’obiettivo di allestire un thriller corposo e umoristico sul tema delle vite precedenti. Ma quando sta per dare inizio al lavoro, dopo una seduta di ipnosi, la sua amica Lea lo spinge in Sicilia con l’incarico di capire da quali angosce sia attanagliata Isotta, la sua amica di un tempo. L’estate iblea, intrisa di mito e di profumi, attirerà il sempre più disorientato scrittore nel segreto degli intrecci umani, i cui doppi e tripli fondi si riveleranno così oscuri da rendere insulse anche le più avventurose trame fornite dalle vite precedenti. Illusioni, speranze, ossessioni e ignobili pratiche sessuali, ma anche relitti di memorie, verità sepolte e naufragi di certezze: eccessi sgargianti e lavorio interiore, alla ricerca della rotta da imprimere al proprio romanzo.
    Nascendo, in molti casi, ci portiamo addosso il peso di eventi accaduti nelle vite precedenti, eventi dei quali non abbiamo nozione, ma che ci zavorrano, a nostra insaputa, e ci stringono in un angolo. Se lei, in una vita anteriore, ha ucciso una persona o è stato dilaniato dai cani, rinascerà, dopo quell’esperienza terrena, con il peso di una colpa orribile oppure odierà i cani senza sapere perché. Ma se riuscirà a gettare uno sguardo in quella vita passata che le è oscura e ignota potrà forse restituire alla persona che fu, in quell’altra vita, il macigno dell’espiazione che è giunto fino a lei, o riconsegnare al proprietario il terrore che oggi le fa cedere le ginocchia e sudare freddo a ogni abbaiare di botolo. (Massimo Tallone)

Non lasciatevi sfuggire, se appena ne avrete l’occasione, questi imperdibili e specialissimi eventi culturali!

Grazie di cuore alla Golem Edizioni che sempre ci accorda la sua fiducia e a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci a tra poco con un’altra gustosissima chicca targata Golem Edizioni!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Un pomeriggio all’insegna del giallo

Un 19 marzo in giallo in compagnia di Giovanni Bertani e Michela Gecele

Salve a tutti!

Locandina evento "Bobby Lago incontra Ada Hartmann"

Quello che andrà in scena alla Libreria Piccoli Labirinti in Galleria Santa Croce a Parma il prossimo 19 marzo, festa dei papà, a partire dalle ore 18.00 sarà un pomeriggio all’insegna del giallo nel quale si incontreranno Bobby Lago e Ada Hartmann. Ora voi vi starete chiedendo chi siano Bobby Lago e Ada Hartmann, dico giusto? Un attimo di pazienza e lo scoprirete. Bobby Lago e Ada Hartmann sono i protagonisti di un trittico di romanzi gialli tutti e tre editi dalle Edizioni Forme Libere.

Per scendere un po’ più nel dettaglio posso svelarvi che Bobby Lago, “contrabbandiere uscito di prigione sulla cinquantina che vive una vita onesta ma priva di significato perseguitato dai conti da pagare e dal ricordo di colui che è stato”, è il protagonista del romanzo “Il Grisbì“, uscito dalla mente e dal talento di Giovanni Bertani e pubblicato da  Edizioni Forme Libere.

Ada Hartmann, “nata a Berlino Ovest nel 1972 e si è ritrovata, per caso, a Catania dove insegna Sociologia degli spazi urbani all’Università. Nel tempo libero ama perdersi per le vie della città in cui vive per ritrovarsi poi (per puro caso, eh?!) in qualche caffè o pasticceria. È un’appassionata preparatrice di torte delle quali è anche vorace consumatrice e ultimamente si sta reinventando investigatrice” è, invece, la protagonista degli altri due romanzi della trilogia in giallo pubblicata da Edizioni Forme Libere intitolati, rispettivamente, “I fiumi sotto la città” e “La spiaggia dei ricordi morti” questi ultimi frutto della fantasia di Michela Gecele.

Saranno proprio i due autori a permettere l’incontro tra questi due eroi letterari all’apparenza tanto diversi tra loro. A presentare l’evento sarà Massimo Beccarelli, “professore di Lettere, blogger e giornalista presinossisso la Gazzetta di Parma e Lettore di provincia“.

Passiamo ora a presentare il romanzo che vede protagonista Bobby Lago, vale a dire “Il Grisbì” di Giovanni Bertani. Per farlo in maniera il più esaustivo e appetitoso possibile riporterò qui di seguito la sinossi del romanzo e alcuni estratti dal romanzo.

Ma andiamo per ordire e partiamo da un estratto della sinossi de “Il Grisbì” di Giovanni Bertani:

Il Grisbì di Giovanni Bertani

Il grisbì

* * *

Il mio primo mezzo secolo stava per travolgermi senza alcuna pietà e con tutta la delicatezza di un treno merci in corsa”. Bobby Lago è un contrabbandiere uscito di galera, gestore di un piccolo bar di periferia, rassegnato ad una vita solitaria e malinconica. La sua esistenza immobile viene sconvolta da Jack Mancini e da Bella.

Lui è un rapinatore da poco sbarcato nei paraggi della mezza età,  detto “lo sciccoso” per il modo di vestire e lei una donna dal naso impertinente che veste in lungo anche a mezzogiorno, abile con le armi.

Estranei fino al giorno prima, sono in una fuga con “il grisbì”: un malloppo che potrebbe cambiare le loro vite. Non hanno nulla in comune se non il desiderio di godersi la loro parte della rapina. Quello che doveva essere un viaggio perfettamente pianificato si trasforma presto in un continuo assedio, dove inseguiti e inseguitori, rapinatori e rapinati,  affronteranno degli ostacoli sempre più difficili e inaspettati. È l’inizio di un profondo legame che cresce nel corso dei tre giorni in cui si snoda la vicenda. Jack insieme ai soldi ha rubato una busta sigillata dal contenuto ignoto e scomodo, che interessa a molte persone influenti.

Larry, un trafficone deve riprenderla e raggiunge i tre mentre sono da un ricettatore amico di Bobby. Prima li minaccia, poi propone loro di consegnargliela in cambio dei soldi e della vita. I tre non si fidano e riescono a sopraffarlo grazie a Bella. Lasciano la busta al ricettatore, tengono il denaro riciclato e riprendono la fuga.

Prima che giungano al confine Bobby conosce Cinzia, in arte Samantha, giovanissima prostituta. È una donna che gli sarebbe rimasta “più fedele di una moglie eternamente devota fino a quando non avrebbe visto i suoi soldi, non un secondo di più”. Malgrado questo se ne invaghisce in modo senile perché, per una notte, gli fa dimenticare Margot, la  ex moglie, la sua Marg.

La mattina successiva Frank rapina i tre del grisbì, grazie all’aiuto di Cinzia, la sua amante. Bobby la costringe a fargli da guida e giunti nel covo non trovano  però il grisbì, perché Frank è stato costretto a consegnarlo a tre emissari sconosciuti. In preda allo sconforto assiste all’uccisione di Frank da un sicario, che sparando dall’esterno ferisce Jack alla spalla con un secondo colpo.

In tutto il mio mezzo secolo di vita non avevo mai lavorato tanto per guadagnarmi disonestamente da vivere”, pensa.

Decisi e ostinati,  realizzano che  l’unico modo per tentare di recuperare il grisbì è tornare dal ricettatore. Jack deve rimanere e Bobby gli lascia una pistola carica e rimane indifferente al desiderio di:  “una camicia bianca di puro cotone, stirata come si deve e una bella serata …”, in compagnia di Bella “con indosso un gran vestito … e vederla bere e mettersi a ridere per le bollicine che le si infilano su per il naso”. A Bobby, disinteressato a queste cose, è sufficiente “questa vita … l’avevo dimenticato, ma è tutto quello che voglio”.

Bella lo accompagna e gli rivela di preferirlo a Jack, ma Bobby, ancora infatuato di Cinzia, non la comprende e così  discutono mentre sono in viaggio.

Giunti sul posto in piena notte, Bella fa da palo, mentre Bobby entra nel rifugio. Trova il cadavere del ricettatore insieme a tre grossi pacchi di denaro a fare da esca. È una trappola e vengono catturati dallo stesso sicario che aveva sparato a Frank: un giovane poliziotto, bello e corrotto già comparso all’inizio, complice di Larry. Bella lo seduce e con questo stratagemma riescono a liberarsi, ma vengono interrotti da una telefonata di Larry, che cerca di avere notizie dal complice.

Larry  propone a Bella di scambiare la busta per Jack e Cinzia,  da lui tenuti in ostaggio. Bella finge di accettare e gli lascia credere di essere sola. Prima di mettersi nuovamente in viaggio Bobby da fuoco alla busta…

Vi propongo ora alcuni estratti da “Il Grisbì” di Giovanni Bertani:

Il Grisbì di Giovanni Bertani

Scene scelte.

“Adesso ti faccio vedere io!” Urlò. Mi afferrò per la cravatta e cominciò a trascinarmi verso il retrobottega, sempre puntandomi quella pistola addosso.

Si rivolse ad Andy senza neppure voltarsi e gli abbaiò contro sputacchiando per la foga.

“Tu resta lì e non ti muovere per nessuna ragione. Nessuna!”

Andy Randy, che al confronto mi dava sempre di più l’idea di essere una persona per bene, mise da parte tutta quella smania di lisciarsi i capelli, si infilò il berretto da poliziotto in testa ed annuì in silenzio, infilando i pollici nel cinturone. Aveva smesso di dondolarsi e adesso esibiva un’espressione solerte sul volto.

Lo stronzo spalancò con un calcio la porta che dava sul cortile, facendo saltare via la serratura. Mi scaraventò nella polvere con uno spintone nel punto in cui prima era parcheggiata la mia Buick. Voleva pestarmi senza testimoni allo scopo di farmi cantare. Ero finito a terra, faccia a faccia con il muso di uno dei miei gatti randagi abituato a vedermi soltanto a notte fonda mentre scaricavo gli avanzi nel bidone della pattumiera. Mi osservò sorpreso, fece uno sbadiglio arancione, spiccò un balzo e corse miagolando dietro l’angolo della staccionata che separava il cortile dalla strada.

Prima ancora che la sua coda tigrata finisse di scivolare dietro l’angolo, comparve lei con il suo abito lungo, a piedi nudi nella polvere e la mia Python in pugno. Prese la mira tenendola con entrambe le mani e, senza dire una sola parola, tirò il grilletto. Il colpo non partì, allora lo stronzo si voltò alzando la sua pistola per puntargliela contro. Lei rimase imperterrita, sollevò il cane con il pollice, il tamburo ruotò in senso orario presentando il proiettile alla canna, tirò appena il grilletto con il dito indice e questa volta il colpo esplose forte come un tuono centrando il bersaglio in pieno volto e portandogli via mezza faccia.

Chiusi istintivamente gli occhi, e quando li riaprii la mia cravatta gialla era tutta imbrattata di sangue e di pezzi di quello che rimaneva di un cervello da quattro soldi.

Non ebbi il tempo di lamentarmi.

“Corri” disse lei voltandosi dall’altra parte. Si era messa a sgambettare come un’antilope ed era subito sparita dietro la staccionata, verso la strada.

* * *

“Hei Jack“ dissi. “Quella pistola…”

“Che c’è?”

“Retrocedi il tamburo in senso antiorario di una tacca. Non voglio il colpo nella prima camera di sparo, dammi retta”.

Jack non si mise a discutere; prese in mano la pistola e fece come gli avevo chiesto, poi se la ricacciò in tasca con forza ed il peso per poco non gliela scucì. La limousine nera era in vista e, quando fu abbastanza vicina, Bella fece scattare il pollice come per chiedere un passaggio. La macchina sbandò vistosamente invadendo l’altra corsia, ma riprese subito a procedere dritta, poi cominciò a rallentare.

“Che succede?” fece Jack, con tono lievemente allarmato.

“Che ne so?“ dissi. ”Forse un colpo di sonno”.

Jack aveva estratto di nuovo la pistola e la teneva in pugno, sbirciando sopra il cofano insieme a me. La Limousine ci superò e proseguì a passo d’uomo per una ventina di metri. Accostò lentamente, senza inserire la freccia e rimase immobile sul ciglio della strada, con il motore zuccheroso acceso.

“Che faccio ragazzi?” Bella era nervosa.

“Resta lì” disse Jack.”Fagli cenno di tornare indietro”.

Lei agitò le braccia, poi mosse l’indice in su e giù facendo il gesto di chiedere di avvicinarsi.

“Non mi piace, c’è qualche cosa che non va”.

“Potrebbe averci visto dallo specchietto retrovisore destro“ dissi.

“Non credo. Sta guardando Bella”.

Si accesero le luci di retromarcia e la limousine nera venne indietro lentamente di qualche metro. Si arrestò a pochi centimetri dal paraurti anteriore della mia Buick, tenendo sempre il motore acceso.

“Ascoltami bene, Bella” dissi. ”Adesso ti appoggi alla sua portiera con le mani bene in vista, così lo metti tranquillo. Quando si abbassa il finestrino, senza farti notare, solleva il pulsante di blocco delle portiere e attacca a parlare a voce alta. Capito?”

Lei fece cenno di sì con la testa, e si incamminò verso la portiera anteriore della limousine, mentre noi scivolavamo in avanti dall’altro lato, tenendo bassa la testa.

Presi Jack per un braccio. “Ricorda” gli spiegai, “che se succede qualche casino devi premere il grilletto due volte in rapida successione perché il primo colpo non è in canna”.

Guardò la pistola, poi mi afferrò il polso e me la mise in mano.

“Tienila tu. Preferisco” disse,”io salgo davanti, tu dietro e gliela punti subito alla nuca”.

“Per me va bene” annuii.

Lo Sciccoso era inginocchiato davanti allo sportello anteriore con la mano destra già sulla maniglia della portiera. Io ero dietro di lui, con la pistola in pugno. Ero teso e pronto.

* * *

“Ti spiace se prima do’ un’occhiata a quello che hai sotto la giacca?” gli domandò fissandolo negli occhi.

Jack non aprì bocca, si sbottonò il gessato e lo aprì con solennità. Siccome Johnny non diceva niente ma continuava a fissarlo, si sfilò la giacca e dopo averla piegata con cura, la appoggiò allo schienale di uno dei due divani, rimanendo in cravatta e maniche di camicia. Sudata.

“Adesso vediamo cosa abbiamo” fece Johnny.

“Accomodati, siamo qui per questo”.

Johnny infilò le mani nella borsa come una levatrice in una vagina, e allargò i due lati della cerniera, cominciando a vuotarla. Rovesciò l’intero contenuto sulla scrivania di modo che tutti potessimo vederlo. C’erano un sacco di banconote sparpagliate, un paio di libretti nominativi di deposito, tre carte di credito. Per ultima uscì una busta portadocumenti sigillata color giallo, che cadde sul ripiano con un tonfo. Separò i soldi dal resto cercando di raccoglierli in un unico mucchio, poi si appoggiò allo schienale della seggiola mettendo le mani sui braccioli, in bella vista.

* * *

“Larry” lo interruppe Johnny. “Ho sempre pensato che sei un idiota, ma questa volta l’hai fatta troppo grossa. Ci hai messo tutti in un oceano di merda, e tutto per questi quattro soldi”.

Larry che non si era lasciato per nulla impressionare da quel discorso,  roteò gli occhi tornati globosi verso i soldi sulla scrivania, poi fermò uno sguardo compiaciuto sulle altre cose che avevamo lasciato in un angolo. Di scatto, senza preavviso, come se si fosse destato da un sogno, puntò la sua automatica su Johnny.

“Alza le braccia, amico caro. Metti le mani in vista come fanno i tuoi compari”.

Johnny fece come gli era stato ordinato e, molto lentamente, alzò le braccia che teneva dietro la nuca, tenendo la mano destra stretta a pugno su quello che sembrava un grosso sasso scuro.

“Apri quella mano“ fece Larry con insistenza.

“Non ti conviene” rispose Johnny, parlando così lentamente da sillabare le singole parole, “c’è una bomba a mano”.

Larry si mise a sudare ancor più copiosamente di prima. Lo vidi deglutire tre volte: doveva esserglisi seccata la lingua in gola.

“Adesso” proseguì Johnny, approfittando del silenzio del buon vecchio Larry, “non ti agitare. Prima di fare cazzate, guarda attentamente anche la mano sinistra. Intorno al dito anulare c’è un anello: è la sicura della bomba a mano che tengo nella destra. E’ disinserita” .

Ci fu una pausa nel discorso. Pensai che se ci fosse stata una università per figli di puttana, Johnny si sarebbe laureato con lode.

“Vedi Larry” spiegò con voce flautata, “se mi ammazzi io mollo la bomba e facciamo il botto. Una granata qui dentro e non la scampa nessuno”.

Dite la verità! Non vedete l’ora di gustarvi il romanzo, eh?! Vi credo e condivido questo vostro insaziabile desiderio!

Ricordandovi l’appuntamento con “Bobby Lago incontra Ada Hartmann” in programma il 19 marzo 2016, presso la Libreria Piccoli Labirinti presso la Galleria Santa Croce, a partire dalle ore 18.00 e invitandovi, nel caso foste curiosi di conoscere meglio, in anteprima rispetto all’evento in giallo, Bobby Lago ad andare a visionare il book-trailer presente sul canale Youtube dell’organizzatrice e curatrice dell’evento Isabella Grassi, ringrazio tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che una volta di più mi avete concesso e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buon lunedì pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia de “Il Grisbì” di Giovanni Bertani, pubblicato da Edizioni Forme Libere!

Con simpatia! 🙂

Locandina evento "Bobby Lago incontra Ada Hartmann"

Settimana di presentazioni per gli autori Golem

Settimana fitta di presentazioni per la Golem Edizioni

Salve a tutti!

Logo Golem Edizioni

Per chiudere questa settimana, domani non credo proprio di passare da queste pagine, vi propongo alcune interessanti presentazioni firmate Golem Edizioni.

Sì, perché la prossima sarà una settimana davvero fitta fitta di presentazioni per la Golem Edizioni e suoi autori.

Per non correre il rischio di fornirvi informazioni inesatte o incomplete attingerò dalle email ricevute in mattinata dalla casa editrice.

Ma ora basta perder tempo con le chiacchiere e lasciamo spazio ai veri protagonisti di questo articolo ossia i romanzi griffati Golem Edizioni e le loro presentazioni.

Cominciamo la serie delle presentazioni con una doppia presentazione che vedrà assoluto protagonista il romanzo “Lo sconosciuto” di Elena Cerutti. Queste le informazioni che riguardano la doppia presentazione:

  • mercoledì 17 febbraio alle ore 16 presso VIACALIMALA (via Monti, 9bis – Torino), nell’ambito dell’iniziativa “Libri letti ai ferri”, il knit letterario che mescola in modo originale lavoro a maglia, letture e incontri con gli autori. Per informazioni: Biblioteca Ginzburg 011 01137672 – Margherita 3398555709www.margheritabratti.it/
  • giovedì 18 febbraio alle ore 21 presso il TEATRO di BOSCONERO (via Villafranca, 5), evento organizzato dall’Associazione Culturale l’Officina dell’Arte.Dialoga con l’autrice: Dott. Roberto Tentoni. Per informazioni: 334 8015893www.lofficinadellarte.org

 

Stella, giovane studentessa di medicina, incontra Giovanni durante una festa. Il fascino di quest’uomo cattura la ragazza, ma l’amore sbocciato tra i due ben presto si rivela una trappola dalla quale è difficile, se non impossibile, fuggire. Giovanni inizia a manifestarsi per quello che è: un personaggio ambiguo e oscuro, un ammaliatore sapiente e attento. Stella si lascia invischiare in un legame morboso, del quale diventa dipendente, non riuscendo, nonostante gli eventi, a liberarsi, e rompendo i legami con gli affetti più cari. Un vortice di avvenimenti, sempre più angoscianti, risvegliano la donna dall’incubo, inducendola a riflettere su se stessa, sulla natura dell’uomo che le sta a fianco, e a prendere l’inevitabile decisione di troncare la relazione. Ma Giovanni non è il tipo di persona dalla quale è facile liberarsi! Inizia una guerra contro la moglie senza esclusione di colpi, che non risparmia neppure i figli. Il suo amore si trasforma in una persecuzione spietata. Un evento drammatico, inatteso, conclude a sorpresa l’odiosa spirale, lasciando però con l’amaro in bocca la protagonista, che, solo allora, si rende conto di aver condiviso la sua vita con uno sconosciuto.

Per la seconda segnalazione vale ancora la “regola del due”. Se prima si è trattato di due presentazioni per un unico romanzo stavolta è una presentazione per due romanzi. I romanzi protagonisti di questa doppia presentazione sono “La gatta e i diamanti” di Andrea Monticone e “Gli occhi dell’inferno” di Fabio Santoro. Questi sono i dettagli precisi:

Doppio appuntamento per Golem Edizioni!
La Gatta e i diamanti di Andrea Monticone e Gli occhi dell’inferno di Fabio Santoro
vi aspettano
mercoledì 17 febbraio alle ore 18
alla Feltrinelli Lingotto (via Nizza, 262, Torino)

Altri passi, stavolta frettolosi, dal corridoio. Sodano corre ed esce dal laboratorio. Un’ombra in fondo, sta passando davanti al suo ufficio e la luce la illumina brevemente. Una figura agile vestita di nero. Sembra una tuta da motociclista. Sodano corre, continuando a urlare alla figura misteriosa di fermarsi. In un altro corridoio ce l’ha davanti in linea retta, pochi metri. Più in là c’è solo un’uscita di sicurezza. Deve fermare lo sconosciuto, quasi certamente ha preso il diamante. Ma come ha fatto, si chiede Sodano continuando a correre. Maledicendosi per non avere preso con sé la pistola dal cassetto della scrivania.

Un uomo sotto protezione dell’Antimafia ucciso a pietrate nella sua vigna, la comparsa di misteriosi diamanti collegati a una sanguinosa rapina: riassegnato temporaneamente alla Direzione investigativa antimafia, il capitano dei carabinieri Gabriele Sodano inizia le indagini, trovandosi di fronte all’ombra di una ladra internazionale, “La Gatta”.
Tra ufficiali ambigui e pochi alleati, Sodano si avvia a un cambiamento drastico della propria vita e della propria carriera, proprio mentre il passato e l’amore sembrano tornare nella sua esistenza.
Dalle campagne dell’astigiano a Milano, dai sotterranei dei palazzi di lusso torinesi a Londra: sparatorie, misteri, inseguimenti e un regolamento di conti sulle rive del Tamigi.

Andrea Monticone è nato a Torino nel 1972. Giornalista di nera, ha scritto di omicidi e cimiteri, madri assassine e processi. Ha pubblicato il noir-rock Marsiglia blues che definisce con ottime ragioni un libro maledetto e, per Golem Edizioni, il romanzo Ultimo mondo cannibale. Questo è il quarto libro della serie dedicata al capitano Sodano. Ama il rock e il blues, Londra e l’Arsenal, il bourbon e il buon vino. @Catburglar7 #tantononmiprendi

 

Julie Pitt che chiama alle quattro del mattino poteva significare una sola cosa. Un cadavere.
Pitt lasciò passare un paio di secondi.

Il tempo sufficiente perché Crowe capisse che erano notizie peggiori del solito.
«Credo sia meglio venga in Rochester Road.»

Un serial killer è tornato a fare vittime tra la popolazione di Londra dopo quasi due anni di digiuno. Un assassino inusuale e metodico che prende le vite di giovani donne lasciandole a giacere in un lago di sangue. Nessuna traccia o indizio ma un unico messaggio: una corona disegnata con il sangue delle sue vittime. Scotland Yard, dopo anni di caccia, non ha nessun punto di partenza fino a quando l’Ispettore Capo Ben Crowe si imbatte in una sua vecchia conoscenza: Paolo Mori. Approdato nella capitale inglese per una conferenza universitaria Paolo verrà forzatamente coinvolto in un’indagine che si profila come mortale e impossibile. Reduce da un anno in cui ha cercato di ricostruirsi uno stile di vita tranquillo dopo gli eventi di La bara vuota, Mori è restio ad avventurarsi in qualcosa di così lontano dalle sue abitudini accademiche. Ma, spesso, ciò che è avulso dal quotidiano è vicino alla propria natura. Una natura, quella di Mori, sempre in bilico tra luce e ombra, tra la consapevolezza del bene e il fascino del male. Una natura che lo porterà dapprima ad accarezzare inconsapevolmente e poi ad abbracciare l’indagine dove Ben Crowe lo vuole in prima fila. Paolo si muoverà tra la diffidenza dei poliziotti e l’apprensione della sua fidanzata Rosa per catturare un mostro pronto di nuovo colpire. E la prossima vittima potrebbe essere proprio Rosa.

Fabio Santoro nasce a Napoli nel 1984. Inizia a scrivere all’età di sedici anni. Parallelamente a questa sua passione intraprende gli studi di giurisprudenza che lo porteranno e diventare un avvocato proprio come Paolo Mori, protagonista dei suoi romanzi. Grande appassionato di scacchi, dal 2012 vive a Londra dove prosegue l’attività di scrittore unendola a quella di consulente legale.

Come vedete non avete che l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda gli eventi letterari targati Golem Edizioni quindi fate la vostra scelta!

Come fa anche la stessa casa editrice mi raccomando anch’io: Non mancate!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che continuate a prestarmi e arrivederci alla prossima occasione!

Buon sabato pomeriggio, Buon fine settimana e, come sempre, Buona lettura, magari in compagnia di uno dei romanzi che vi ho segnalato in questo articolo!

Con simpatia! 🙂

 

Parolario e la scrittura creativa

L’Associazione Culturale Parolario presenta i nuovi corsi di scrittura creativa

Salve a tutti!

Logo ParoLario

 

In questa notte del 10 gennaio 2016 torno tra di voi per presentarvi un’iniziativa firmata dall’Associazione Culturale Parolario. L’Associazione Culturale Parolario è nata in quel di Como nel 2002 ed ha come scopo la “promozione e lo sviluppo della cultura” nonché “la diffusione del libro”. A questo scopo l’Associazione Culturale Parolario organizza annualmente la manifestazione che prende il nome dall’associazione stessa.

Non è però della manifestazione culturale Parolario che sto per parlarvi ma di un altro evento culturale che sta per prendere (o meglio riprendere, dato che non si tratta di un esordio) il via tra poche settimane. Si tratta di un ciclo di corsi, quattro per l’esattezza, che avranno come soggetto, diciamo così, la scrittura creativa. Questi nuovi corsi organizzati dall’Associazione Culturale Parolario prenderanno il via sabato 6 febbraio 2016. Allo scopo di fornirvi le più complete ed esaustive informazioni in merito qui di seguito troverete il programma dell’evento che mi è stato gentilmente fatto pervenire, alcuni giorni fa, dalla Segreteria organizzativa di Parolario:

Logo ParoLario

Partiranno sabato 6 febbraio 2016 i nuovi corsi di scrittura creativa organizzati da Parolario in collaborazione con Comocuore, tenuti da Andrea Di Gregorio.

Giunti alla quinta edizione i corsi – oltre a fornire informazioni di base per orientarsi nel mondo dell’editoria – offriranno agli appassionati di scrittura l’opportunità di confrontarsi, acquisire competenze, conoscere e affinare le tecniche di scrittura individuali prendendo spunto dalla pratica di autori classici e contemporanei. Inoltre, permetteranno di sviluppare una capacità di lettura più critica e attenta alle strutture e alle dinamiche letterarie.

I corsi in programma saranno quattro: un corso base sulla narrazione, un corso di secondo livello sul racconto, un corso avanzato sul romanzo e un corso breve sull’ortografia, grammatica e sintassi.

Le lezioni saranno articolate in 8 incontri di due ore e mezza ciascuno e si terranno a Como presso la sede di Comocuore in via Rovelli 8 ogni 15 giorni il sabato: il corso avanzato sul romanzo si terrà al mattino (10.00 – 12.30) e al pomeriggio (13.30 – 16.00), il corso avanzato sul racconto dalle 17.30 alle 20.00 e quello sull’ortografia, grammatica e sintassi (6 incontri da un’ora e mezzo ciascuno) dalle 16.00 alle 17.30. Il corso base sulla narrazione, invece, si terrà il martedì sera dalle 18.30 alle 21.00.

Ogni corso proporrà letture commentate, analisi tecniche ed esercizi di scrittura da fare a casa e da inviare al docente per la correzione e di cui si discuterà tra i partecipanti.

La quota di iscrizione è di 245 euro, ma sono previsti sconti e convenzioni, non cumulabili tra loro: per chi ha partecipato a uno dei corsi precedenti il costo è di 200 euro e per chi è in possesso della Card “Amici di Parolario” la quota è di 220 euro.

Il corso breve sull’ortografia, grammatica e sintassi ha un costo di 120 euro, che scendono a 100 per chi si iscrive anche a un altro corso mentre per chi è in possesso della Card “Amici di Parolario” la quota è di 110 euro.
I corsi sono a numero chiuso (massimo 14 partecipanti).

È possibile iscriversi entro venerdì 29 gennaio contattando la segreteria organizzativa di Parolario (info@parolario.it031.301037).

 I corsi

  1. Corso base

 

Calendario:

Martedì 9 febbraio ore 18.30-21.00

Martedì 23 febbraio ore 18.30-21.00

Martedì 8 marzo ore 18.30-21.00

Martedì 22 marzo ore 18.30-21.00

Martedì 6 aprile ore 18.30-21.00

Martedì 20 aprile ore 18.30-21.00

Martedì 4 maggio ore 18.30-21.00

Martedì 18 maggio ore 18.30-21.00

 

Programma:

Il corso base si propone di fornire a chi ama scrivere una serie di strumenti indispensabili per farlo con maggiore consapevolezza ed efficacia, in modo da ottenere risultati più soddisfacenti.

 

1° incontro: “Racconto, romanzo, autobiografia: differenze e consonanze”

2° incontro: “Scrivere in avanti: creare schemi narrativi dinamici”

3° incontro: “La costruzione dei personaggi”

4° incontro: “Scrittura e vita. Scrittura e letteratura”

5° incontro: “Logica narrativa”

6° incontro: “Lo stile dello scrittore: alla ricerca della vera eleganza”

7° incontro: “Modelli di scrittura e scrittori modello”

8° incontro: “Tiriamo le somme e progetti futuri”

 

  1. Il racconto / Corso di secondo livello

 

Calendario:

Sabato 6 febbraio, ore 17.30-20.00

Sabato 20 febbraio, ore 17.30-20.00

Sabato 5 marzo, ore 17.30-20.00

Sabato 19 marzo, ore 17.30-20.00

Sabato 2 aprile, ore 17.30-20.00

Sabato 16 aprile, ore 17.30-20.00

Sabato 7 maggio, ore 17.30-20.00

Sabato 21 maggio, ore 17.30-20.00

 

Programma:

Il programma si rivolge a chi ha già seguito il corso di primo livello o a chi si sente già abbastanza esperto per affrontare argomenti più complessi.

 

1° incontro: “Esercitarsi con i modelli: Parise, Mansfield, Munro, Buzzi, Salinger”

2° incontro: “Strumenti critici: come valutare la (propria) scrittura”

3° incontro: “Logica narrativa”

4° incontro: “Scrivere verso l’alto: aumentare la tensione narrativa”

5° incontro: “Scrivere in avanti: creare schemi narrativi dinamici”

6° incontro: “La dinamica dei personaggi”

7° incontro: “La costruzione del dialogo”

8° incontro: “Tiriamo le somme e progetti futuri”

 

  1. Il Romanzo / Corso avanzato

 

Calendario:

Classe del mattino (10.00-12.30)

Classe del pomeriggio (13.30-16.00)

 

Sabato 6 febbraio

Sabato 20 febbraio

Sabato 5 marzo

Sabato 19 marzo

Sabato 2 aprile

Sabato 16 aprile

Sabato 7 maggio

Sabato 21 maggio

Programma:

Il programma si rivolge a chi ha già seguito il corso di primo livello sul romanzo o a chi si sente già abbastanza esperto per affrontare argomenti più complessi.

1° incontro: “Dalla trama all’intreccio”: sequenza cronologica e altre sequenze)

2° incontro: “Coincidenze, Divergenze, Ostacoli e Snodi”

3° incontro: “Sintassi e dinamica narrativa”

4° incontro: “La costruzione del dialogo”

5° incontro: “La scomodità del romanzo: scrivere di sesso e di politica”

6° incontro: “Il correlativo oggettivo”

7° incontro: “Il finale”

8° incontro: “Tiriamo le somme e progetti futuri”

 

  1. Breve corso di ortografia, grammatica e sintassi

 

Calendario:

Sabato 6 febbraio, ore 16.00-17.30

Sabato 20 febbraio, ore 16.00-17.30

Sabato 5 marzo, ore 16.00-17.30

Sabato 19 marzo, ore 16.00-17.30

Sabato 2 aprile, ore 16.00-17.30

Sabato 16 aprile, ore 16.00-17.30

Programma:

Alla base della scrittura creativa ci dev’essere una buona competenza degli strumenti linguistici. Questo breve corso si propone di “rinfrescare” una serie di nozioni utili per ottenere un periodare corretto, elegante ed efficace.

1° incontro: “Ortografia: incertezze, domande, ambiguità e scelte”

2° incontro: “Sostantivi, aggettivi: plurali, particolarità, uso proprio dei termini”

3° incontro: “Coniugazione, tempi e modi dei verbi”

4° incontro: “Il congiuntivo: uso e abuso”

5° incontro: “Sintassi: frasi corrette e periodi eleganti”

6° incontro: “Il tono e il registro: oltre la correttezza, la precisione e l’uso proprio della lingua”

Per informazioni e iscrizioni:

Segreteria organizzativa Ellecistudio

Tel. +39.031.301037

info@parolario.itwww.parolario.it

Facebook: facebook.com/Parolario

Twitter: @Parolario

Ufficio Stampa Parolario

Ellecistudio

Tel. + 39.031.301037 – +39.3357059871

ellecistudio@ellecistudio.ithttp://www.ellecistudio.it

Certo di avervi incuriositi vi ringrazio tutte e tutti per la pazienza e l’attenzione che, una volta di più, avete voluto dedicarmi e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura e, vista la natura dell’evento qui pubblicizzato, Buona scrittura!

Con simpatia! 🙂

Intervista romana per Nadia Boccacci

Lo splendido romanzo “I colori che ho dentro” ospite della trasmissione “Carta vetrata”

Salve a tutti!

I colori che ho dentroDopo qualche occasione nella quale io sono passato da queste parti per inserire recensioni alle mie “Buone Letture”, i libri che leggo e recensisco su Goodreads.com e le cui recensioni poi da là rimbalzano, per così dire,  tra queste pagine, ritorno ad occuparmi di “Presentazioni e promozioni di eventi“.

L’occasione, la ghiottissima occasione, stavolta è data da un’intervista che vedrà la Grande Nadia Boccacci, talentuosissima Narratrice, famosa al grande pubblico per aver pubblicato i meravigliosi romanzi “In viaggio con te” e “I colori che ho dentro“, entrambi editi dalla casa editrice Butterfly Edizioni della In viaggio con tespaziale Argeta Brozi, ospite del programma radiofonico “Carta vetrata”. L’intervista avrà luogo domani, domenica 19 gennaio 2014, a partire dalle ore 11.00 e verrà trasmessa da Radio Città Futura.  Durante la trasmissione la bravissima Nadia Boccacci parlerà del suo romanzo “I colori che ho dentro“, un romanzo davvero meraviglioso e che consiglio di leggere a tutti voi in quanto è senz’altro uno dei più bei romanzi che io abbia letto!

Siete tutti invitati all’evento! Vi garantisco che ne varrà la pena!

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima!

Vi auguro un dolce notte e, come sempre, tante Buone Letture, magari proprio con i romanzi di Nadia Boccacci!

Con simpatia! 🙂

     I colori che ho dentro

Leggendo a Bari

“Non ci sono amicizie più rapide di quelle tra persone che amano gli stessi libri”

Francesca Giuliani

Servizi editoriali: correzione di bozze, editing testuale, impaginazione, copywriting e creazione di sinossi.

Viviana Rizzo

Aspirante scrittrice di cronache nascoste

La lepre e il cerchio

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