Oltre la finestra una storia emozionante

Presentazione del romanzo d’esordio di Alessandro Petrelli

Salve a tutti!

Oltre la finestra di Alessandro PetrelliA me, come sanno benissimo quelli tra voi che seguono da più tempo me e questo mio blog, piace immensamente fare attività di promozione! Ed è per questo che anche stasera torno tra voi per una nuova promozione. Stavolta protagonista di questa mia nuova presentazione-promozione è il romanzo “Oltre la finestra“. Si tratta del romanzo d’esordio di Alessandro Petrelli, un giovane scrittore italiano. Il romanzo è stato pubblicato lo scorso lunedì, 15 febbraio 2016, da Lettere Animate Editore ed è in vendita tanto sul sito dell’editore che nei migliori store online.

Per questa presentazione procederò proponendovi, in ordine di apparizione, per così dire, la trama del romanzo, una sinossi del romanzo stesso, alcuni dati tecnici e, per concludere come si deve, una biografia dell’autore. Tutto il materiale è stato cortesemente offerto dall’autore, il bravissimo Alessandro Petrelli.

Ma ora basta cincischiare. È giunta l’ora di lasciare la parola al romanzo “Oltre la finestra” e alla sua trama:

Oltre la finestra di Alessandro Petrelli

“Oltre la finestra”  è un thriller scritto in prima persona ambientato nel Salento, che narra la storia di Davide, un ragazzo rimasto orfano a causa di un incidente, che vive con le due sorelline, la nonna e tre amici nella desolata San Foca, un paesino sulla costa adriatica. La comparsa di uno sconosciuto e le minacce giunte a Davide costringeranno i ragazzi a muoversi e a reagire. Lo psicopatico con cui avranno a che fare lascerà a loro dei piccoli indizi e da questi, Davide e i suoi amici, riusciranno a riportare alla luce una terrificante storia accaduta molti anni prima.
Il tempo stringe, le minacce e i colpi di scena aumentano e un sogno riguardante l’incidente dei genitori tormenta Davide ogni notte svelandogli una nuova versione dei fatti, ma il tassello mancante per capire la verità si trova nel passato, disperso tra i casi precedenti.
Per i ragazzi sarà una corsa contro il tempo che li porterà verso lo spiazzante colpo di scena finale…

E ora, dopo avervi accalappiati con la trama del romanzo di Alessandro Petrelli “Oltre la finestra” edito da Lettere Animate Editore, scusate il bisticcio di parole, è ora di ingolosirvi per bene con la sinossi del romanzo:

Oltre la finestra di Alessandro Petrelli

La follia è lo sfogo dei sentimenti occultati. Ce lo dimostra questo libro, scritto in prima persona, che accatasta lo splendore della costa salentina, lo spirito dolente di un uomo in cerca di vendetta e la sinergia di un gruppo di amici che maschera la precarietà della situazione italiana attuale.
La storia è ambientata a San Foca agli inizi del duemilaquattordici. Il protagonista è Davide, un ragazzo rimasto orfano a causa di un incidente che vive con le due sorelline, Eleonora ed Elisa e la nonna nella desolata San Foca, dove abitano anche la sveglia e sorridente Laura, l’allegro Luca con la fidanzata in dolce attesa e Sergio, un ragazzo molto intelligente penalizzato però dal suo carattere particolare.
La comparsa di uno sconosciuto, Matteo, dà origine a gravi sospetti quando giungono minacce a Davide e frasi con riferimenti alla sua data di nascita(avvenuta in una notte di luna piena a febbraio), che lo portano incontro ad un caso simile al suo, avvenuto molti anni prima e all’incontro con Don Elio, un prete che svela loro la genesi di quella storia, originata da una donna con problemi psichici, Teresa, che a causa della luna piena (che si pensa favorisca la rottura delle acque)aveva partorito il figlio Benito qualche giorno prima della sua fuga dal manicomio, progettata per evitare che le venisse tolto. Le lettere scritte da Teresa al figlio (nelle quali maledice i fattori che avevano generato quella tragedia) e il suo suicidio avevano scatenato lo spirito di vendetta di Benito.

Ecco ora a voi i dati tecnici del romanzo corredati dal link del sito di Amazon al quale potrete trovare il romanzo:

Oltre la finestra di Alessandro PetrelliTITOLO: Oltre la finestra

AUTORE: Alessandro Petrelli

CASA EDITRICE: Lettere animate

GENERE: Thriller

PAGINE: 165

FORMATO: Kindle, ebook.

COSTO: euro 1,49

LINK: http://www.amazon.it/Oltre-Finestra-Alessandro-Petrelli-ebook/dp/B01BTEXYOY/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1455810083&sr=8-1&keywords=oltre+la+finestra

Infine, per chiudere questa presentazione come si deve, ecco a voi una biografia dell’autore completata da alcuni indirizzi virtuali ai quali potrete accedere per conoscere meglio Alessandro Petrelli:

Foto di Alessandro PetrelliAlessandro Petrelli è nato a Lecce il 19 aprile 1990 e vive a Lizzanello con i genitori ed il fratello maggiore. Ha frequentato l’Istituto d’arte ed ora studia Fisioterapia nell’Università di Brindisi. E’ stato da sempre un appassionato di musica, letturatura, scienza, arte e sport. Il suo debole per i libri e i film Horror e Thriller ha dato modo alla sua fantasia di spaziare, adattandola perfettamente a questi generi. Secondo Alessandro, l’emozione più bella che si possa provare mentre si legge un libro è il colpo di scena…vedersi crollare in un attimo quella certezza di aver capito tutto. Ed è questa la sensazione che cerca di tramandare al lettore.
Il 15 febbraio 2016 viene pubblicato da “Lettere Animate” il suo primo romanzo, “Oltre la finestra”, un thriller ambientato nel Salento.
Oggi Alessandro continua i suoi studi mettendoci tanto impegno, senza però negarsi un po’di tempo da dedicare alle sue passioni. Da poco tempo è già al lavoro per il suo secondo romanzo.

CONTATTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/alessandro.petrelli.9

CONTATTO TWITTER: https://twitter.com/AlessPetr

Per ora è tutto!

Grazie infinite ad Alessandro Petrelli, uno scrittore del quale, ne sono certo, sentiremo parlare ancora a lungo, per la cortesia e l’attenzione che dimostrato a questo blog!

Grazie anche a tutte e tutti voi che con tanta attenzione e pazienza seguite me e la mia attività tra queste pagine!

Buonanotte (ormai l’ora è propizia ad un simile saluto!) e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia del romanzo “Oltre la finestra” di Alessandro Petrelli pubblicato da Lettere Animate Editore!

Arrivederci alla prossima occasione!

Con simpatia! 🙂

Oltre la finestra di Alessandro Petrelli

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Craving di Jo Rebel

Presentazione e alcuni stralci dal romanzo “Craving” di Jo Rebel

Salve a tutti!

Craving di Jo Rebel

Dopo qualche giorno di assenza torno tra voi in veste di presentatore librario. Protagonista di questa mia presentazione del venerdì è il romanzo intitolato “Craving” di Jo Rebel, edito da Golem Edizioni e in libreria dallo scorso 12 novembre. Il romanzo è il primo di una trilogia che, per dirla con le parole dell’autrice, “verrà portata a termine a costo di firmarla col “sangue”…”. Si tratta di un romanzo appartenente al genere urban fantasy. Per potervi offrire le informazioni più complete possibili attingerò a piene mani dall’email e relativi allegati che l’autrice ha gentilmente voluto inviarmi.

Iniziamo questa presentazione con la trama del romanzo “Craving” di Jo Rebel, edito da Golem Edizioni:

Craving di Jo Rebel

«Greg, tu davvero avresti potuto continuare a vivere?»

«Sì. Io sì… Io ho scelto di diventare un vampiro.»

Gregorio e Victoria sono nati fratelli, e il loro legame è divenuto più intenso quando sono rinati come immortali entrando a far parte della stirpe dei Vlasic. Dopo decenni spesi a viaggiare nel mondo, ritornano a Torino, certi di riprendere con la solita routine che mettono in scena per adattarsi al mondo umano. Vic si iscrive all’università e passa molto tempo con se stessa. Greg trascorre le notti fuori, altalenando tra noia e lussuria. La rabbia però inizia a minare la sua volubile esistenza, mentre una creatura misteriosa lo attacca, facendolo sentire, per la prima volta, debole. Costretti a ripercorrere i ricordi dolorosi del passato, si renderanno conto di come le loro vite siano destinate a modificarsi, trovandosi davanti a scelte di primaria importanza. Entreranno in contatto con degli umani, ma se per Greg il rischio sarà quello di ricadere in un errore già commesso, per Vic questo incontro potrebbe rivelarsi fatale. Avranno bisogno di Domiziano, il loro Creatore, dotato di una saggezza antica, e di Federico, migliore amico di Greg e passata storia d’amore, mai del tutto dimenticata, di Vic. Entrambi saranno fondamentali per venire a capo di ciò che sta minacciando l’eternità dei due fratelli. Gregorio e Victoria arriveranno a dover combattere per continuare a esistere e senza volerlo infrangeranno due delle sacre regole degli immortali: mai rivelare al mondo la tua vera natura senza un valido motivo e senza aver prima valutato le conseguenze, mai farsi coinvolgere da un umano.

Anche se il tuo cuore cessa di battere non è detto che tu non possa ancora avvertire il potere di un legame, o la rabbia più incalzante.

Per continuare eccovi ora la quarta di copertina del romanzo:

Craving di Jo Rebel

«Nel mio mondo non c’è posto per gli umani e i pochi che lo sfiorano hanno tre possibilità: muoiono, vengono trasformati, ma questa è un’opportunità davvero rara, oppure si limitano a essere dei giocattoli per poche ore» affermai sarcastica. «Tu non servi nemmeno per questo.» Gli lanciai un conclusivo sguardo derisorio. Fu l’ultima cosa che vide di me.
“Victoria”
«Ho goduto a uccidere quei bastardi. Non sai la sensazione di potere che ti coglie nel momento in cui bevi l’ultima goccia di sangue da un essere umano, quando esala l’ultimo respiro e la vita lo abbandona entrando temporaneamente nel tuo corpo. È indescrivibile, e una volta provato hai non poche difficoltà a rinunciarvi.»
I suoi occhi cambiarono forma diventando aggressivi. Le occhiaie divennero più profonde. Il rosso cominciò a inondargli le iridi.
“Gregorio”

E visto che una presentazione non è tale senza qualche nota biografica relativa all’autore, o all’autrice come nel nostro caso, ecco ora a voi una breve biografia di Jo Rebel:

Jo Rebel è una giornalista italiana specializzata in automotive di cui ha seguito sia il settore industriale sia quello sportivo, arrivando a lavorare in Formula 1. Si è poi occupata di grandi eventi, tra cui i Giochi Olimpici. Da sempre appassionata lettrice, l’opera della svolta per lei è stata Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen. Si augura che una briciola di Mr. Darcy (carismatico e arrogante, ma al tempo stesso coerente, onesto, incredibilmente sexy e capace di un amore destinato a pochi) possa entrare in ognuno dei suoi personaggi maschili. Adora viaggiare, sia in aereo sia con la fantasia. Vive a Torino con Mya, una dolce gatta tigrata, e non potrebbe mai rinunciare al computer, alle bibite gassate, e alla sua collezione di album dei Bon Jovi.Craving è il suo primo romanzo urban fantasy.

Chi volesse può seguire l’autrice attraverso i suoi profili su Instagram, Twitter e la sua Fan Page di Facebook.

Per gentile concessione dell’autrice continuiamo questa presentazione con alcuni stralci del romanzo:

Craving di Jo Rebel

Italia, febbraio 1862

Violata. Quella parola continuava a ripetersi senza tregua. Non riuscivo a pensare ad altro. Ero stata violata in ogni modo possibile. Nel corpo, nella mente, nell’anima. Il dolore era stato intenso, a tratti estremo, ora quasi non lo sentivo più. Stava scivolando via, insieme a una vita che avevo amato e che adesso mi attraversava veloce gli occhi. Ogni anno, ogni momento, ogni ricordo.

In fretta, troppo in fretta.

Sentivo freddo, il terreno portava con sé il gelo della notte, e un gusto amaro mi riempiva la bocca, un misto di sangue, sudore, lacrime e fango. Ogni respiro mi costava una fatica indicibile.

Avvertii qualcosa toccarmi una mano.

All’inizio tremai, poi il mio istinto lo riconobbe e capii.

Mio fratello.

Era accanto a me, come sempre. Anche lui era stato ferito gravemente, ma quanto?

Provai a parlare, ma non riuscii a emettere alcun suono.

Il solo pensare mi costava troppa fatica.

Chiusi gli occhi.

Stanca, oh sì, ero stanca, tanto stanca…

E poi all’improvviso arrivò.

Tutto si fece buio, sempre più buio…

E con un ultimo respiro, sfinita, abbracciai la tenebra.

Oggi

 

Victoria

L’alba era sorta da poco. Uscii di casa.

L’aria mattutina era fresca e penetrante. Potevo percepire la bassa temperatura attorno al corpo, anche se per me caldo o freddo non fa quasi più alcuna differenza.

Alzai gli occhi a guardare l’orizzonte, un gesto automatico che ripeto ormai tutti i giorni alle prime luci del mattino. Lunghe onde di nubi leggere coprivano il sole, impedendo ai raggi di arrivare a toccare la terra. Annusai l’aria. Era tersa e nulla faceva presagire cambiamenti atmosferici.

Sulle mie labbra si dipinse un sorriso soddisfatto.

Le nuvole avrebbero accompagnato l’intera giornata e questo, dal mio punto di vista, è sempre un bene. Avrei potuto fare a meno degli occhiali scuri. Per precauzione li avevo comunque messi in borsa, durante il giorno non esco mai senza.

Feci qualche passo verso il centro del giardino, dove l’erba era stata tagliata da poco. Mi inginocchiai e lasciai scivolare le dita su quella liscia moquette verde brillante. Era morbida e ancora piacevolmente fredda, grazie al tocco lasciato dalla notte appena conclusa. Serrai gli occhi e inspirai a fondo, assaporando ciò che restava del profumo del buio.

La tenebra, che da decenni accompagna i momenti migliori della mia esistenza, sarebbe tornata presto. Si trattava di fare passare al meglio le ore di luce, magari anche evitando di cadere nel baratro della noia.

Aprii gli occhi e con uno scatto elegante mi rialzai in piedi.

Mi accorsi di aver sospirato solo quando non mi rimase più aria nei polmoni.

E dai, che sarà mai dissi a me stessa, tornando a osservare il panorama.

In fondo non era altro che un ulteriore primo giorno.

Quanti ce n’erano stati fino a quel momento? Avevo perso il conto.

Nel mio caso un primo giorno di solito significa un posto sconosciuto. In realtà questa volta non si trattava di una città mai vista, ma di luoghi che avrei dovuto nuovamente imparare a conoscere.

Mi voltai verso la villetta che da poche ore era diventata la mia

residenza fissa, e in cui mi apprestavo a vivere almeno per i prossimi cinque o sei anni. Forse addirittura dieci, con un po’ di fortuna.

Non l’avevo scelta io, però mi piaceva. Portava con sé del carattere.

Allungai lo sguardo, andando oltre la casa, verso i fitti boschi della collina, dove il verde intenso delle foglie si appoggiava mellifluo al marrone della terra e al velo scuro delle ombre formate dagli alberi.

Sono passati circa sessant’anni dall’ultima volta che sono stata a Torino, un’infinità di cose è cambiata nel frattempo. La città è diversa, io sono diversa, anche se fisicamente non sono cambiata per nulla, pettinatura a parte.

Oggi il mio nome è Victoria Maroncelli, e avrò ventun anni per tutta l’eternità. Com’è possibile?

Semplice, sono un vampiro.

Gregorio

Mi bastò fissarla per un istante. La fanciulla si perse nell’oscurità del mio sguardo, ipnotizzata dal potere e disinibita da un desiderio primitivo, che fino a quel momento non sapeva di poter provare. Ero stato io a insinuarlo dentro di lei, e per qualche ora me ne sarebbe stata riconoscente.

Le sfiorai una guancia con la punta delle dita, poi chiusi gli occhi.

La prima notte a Torino si stava rivelando interessante in modo inaspettato.

Nel silenzio risuonò ritmico l’aumentare del suo battito cardiaco, misto al brusio del flusso di sangue che cominciava ad agitarsi con prepotenza sotto quel delicato strato di pelle abbronzata. L’estate era passata da poco e le aveva regalato un deciso colore ambrato.

Riaprii piano le palpebre e mi chinai su di lei, avvicinandomi con cautela al collo. Ero ormai a pochi centimetri. Inspirai a fondo e il suo odore mi riempì le narici. Sapeva di sole e di innocenza.

Mentre facevo scivolare con delicatezza le mani sui suoi capelli, la ascoltai mormorare qualcosa di alquanto perverso che nulla aveva a che fare con la dolcezza che segnava quel viso beato. Ancora una volta ero riuscito a scatenare la parte selvaggia che alberga in ogni essere, umano, animale o… soprannaturale.

Accennai un ghigno compiaciuto, poi coprii la breve distanza che ancora ci separava e le sfiorai la pelle sopra la giugulare, nel punto esatto in cui avevo deciso di assaggiarla. Mi concessi qualche secondo in quella posizione, gustando appieno il suo aroma. L’attesa prolungata scatenò una potente ondata di veleno nei miei occhi. Avevo la gola in fiamme e tutto il resto del corpo pervaso da una sincera eccitazione.

Ero pronto.

Quella femmina stava per saziarmi in ogni modo, e dissi a me stesso che era l’unico motivo per cui provavo piacere a essere con lei in quel preciso istante.

Così era sempre stato dal momento in cui ero stato cambiato, e così doveva essere.

Le gengive pulsavano lì dove i denti si stavano preparando a fare il

loro dovere. Mi trovavo molto vicino, pronto a baciarla in modo gentile, pronto a penetrare la sua soffice pelle, quando…

“…Gregorio…”

Ebbi un sussulto. Il suono del mio nome pronunciato in modo sensuale da un’altra donna decine di anni prima – una che non era affatto stata solo lo sfogo di una notte – entrò nella mia mente senza che l’avessi cercato, e un ricordo non richiesto mi fece perdere per un attimo la concentrazione.

Evitai ulteriori indugi. Con un ringhio quasi strozzato in fondo alla gola, serrai le palpebre, aprii la bocca, quindi affondai i canini nella vena pulsante. La ragazza fu presa alla sprovvista ed emise un gemito secco. Cercò di dimenarsi, ma mi bastò entrare per qualche secondo nella sua debole mente, manipolarle le sensazioni, e si lasciò andare tra le mie braccia. Lo facevano tutte, perché questa volta sarebbe dovuto andare in modo diverso?

Il calore del liquido che mi scendeva in gola placò in parte il desiderio, ma non il fastidio per l’intrusione che era venuta a tormentare quel momento in modo tanto inopportuno.

Nonostante l’irritazione che mi passeggiava sulla pelle, non fui avido e nemmeno brutale. Ebbi così il tempo di capire che la ragazza aveva un buon sapore. Non succedeva spesso, quella sera ero stato fortunato.

Saziai il mio bisogno e poi immaginai di sfogare il resto della mia eccitazione facendo sesso con quel corpo sconosciuto. Ma prima che potessi mettere in atto i miei propositi, lei voltò lo sguardo su di me e la dolcezza marina dei suoi occhi catturò i miei.

Con uno scatto mi allontanai di qualche centimetro. Poi feci qualcosa che non rientrava nei miei soliti comportamenti: mi fermai a osservarla.

Bere da una vena era stato appagante, come decine di altre volte prima di quella, con decine di altre donne.

Era trascorso un considerevole numero di anni da quando avevo imposto a me stesso di rinunciare a provare ancora sentimenti per una femmina, e non avevo nemmeno dovuto sforzarmi troppo per mantenere salda quella rinuncia.

I sentimenti comunque non mi piacciono.

La guardai un’ultima volta.

Maledizione!

Quel viso racchiudeva in sé qualcosa di particolare, qualcosa che non avevo mai trovato nelle mortali che avevano – quasi sempre in modo inconsapevole – fatto parte della mia esistenza. Nemmeno in lei.

Lei, l’unica donna del mio passato che mi aveva fatto credere di poter avere qualcuno accanto con cui condividere il futuro. Dopo di lei nessuna era stata più in grado di scatenare un sorriso sincero sul mio volto.

Non erano altro che esseri a cui io, la maggior parte delle volte, avevo dato piacere, prendendo comunque sempre ciò di cui ho bisogno per continuare a esistere. Sono molto bravo in questo genere di scambi.

Scacciai di nuovo con forza quei pensieri e trassi un lungo respiro.

Un gemito gonfio di fastidio mi salì in gola, chiaro indizio che era ora di tornare a casa.

Mentre l’alba si apprestava a fare il suo ingresso trionfale, abbandonai quella giovane sconosciuta nel suo letto, non dimenticando di cancellarle dalla mente e dal corpo il ricordo di quella notte, insieme a ogni traccia del mio passaggio.

Ed ora concludiamo con i dati tecnici del romanzo:

Craving di Jo Rebel

Titolo CRAVING

Autore JO REBEL

Casa editrice GOLEM EDIZIONI – collana DOGMA (novembre 2015)

Genere URBAN FANTASY 

Pagine 360

Prezzo cartaceo Euro 18,00

ISBN 978-88-98771-34-9

Craving è distribuito a livello nazionale da Messaggerie Libri

FB AUTORE https://www.facebook.com/JoRebelAuthor

In conclusione, stavolta davvero, ecco una nota curiosa relativa al titolo del romanzo:

Significato del titolo (riportato nel glossario inserito a fine romanzo, insieme ad altri termini particolari che ricorrono nella storia): “CRAVING” (forte brama, desiderio ardente) – termine usato per descrivere lo stato di estrema dipendenza dei vampiri nei confronti del sangue umano.

Certo di avervi fatti ingolosire a dovere vi invito ad andare ad acquistare la vostra copia del romanzo “Craving” di Jo Rebel, edito da Golem Edizioni e vi saluto, ringraziando tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che una volta di più avete deciso di regalarmi e dandovi l’arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia del romanzo “Craving” di Jo Rebel, edito da Golem Edizioni!

Con simpatia! 🙂

Craving di Jo Rebel

Veronica e la riconquista di sé

Veronica in cerca d’amore

Salve a tutti!

Copertina romanzo "Veronica è mia" di Giulia MastrantoniStasera mi ritrovo tra voi per parlarvi il romanzo protagonista della presentazione di ieri sera. Il romanzo è “Veronica è mia” di Giulia Mastrantoni edito da Panesi Edizioni. Protagonista di questo romanzo, disponibile in formato ebook sia in versione per Kindle che per Kobo, è Veronica. Veronica è una ragazza assetata e affamata d’amore. Veronica ha la sua prima volta con Max, un ragazzo totalmente inaffidabile, che in una sera la svezza al sesso. Veronica, talmente desiderosa di qualcuno che la ami, vorrebbe che Max ricambiasse questi suoi sentimenti e bisogni. Max però non è il tipo capace di amare davvero e, dopo quella prima volta, sparisce dalla vita di Veronica lasciandola sola e con un vuoto che Veronica comincia a riempire con altri uomini, altri corpi che, pur non essendo il “suo” Max, possano riempire, almeno in senso fisico, il vuoto lasciato da Max.

Copertina romanzo "Veronica è mia" di Giulia MastrantoniQuando tempo dopo Max torna a farsi sentire, la voglia d’amore di Veronica torna a farsi viva e “tangibile” come non mai. Accetta di incontrarlo di nuovo e di cedere alla passione e alle voglie, tanto sue quanto, soprattutto, di Max. Quando poi, però, Max la lascia nuovamente dopo aver goduto di lei senza un benché gesto di tenerezza Veronica decide che ora basta. Ha sofferto troppo e non vuole più soffrire. Comincia quindi un cammino fatto di rinunce al sesso e a surrogati di Max. Tutto sembra instradato per la strada giusta quando, quasi avvertendo che il momento è nuovamente maturo, Max torna a farsi sentire. Pur con mille dubbi e titubanze Veronica si fa bella e accetta di rivederlo. La serata si conclude con il “solito sesso” animalesco da parte di Max. Animalesco e rasentante, di molto, la violenza, visto che stavolta Veronica non vorrebbe farlo e, seppur timidamente, cerca di rifiutare.

Copertina romanzo "Veronica è mia" di Giulia MastrantoniDopo questa esperienza traumatica e dopo giorni passati a piangere e disperarsi, certa di non riuscire più a rimettere assieme i frammenti della propria esistenza dopo quanto Max le ha fatto in quel loro ultimo incontro, una nuova consapevolezza si fa strada dentro Veronica. La consapevolezza che, pur se ci vorrà del tempo, molto tempo magari, lei riuscirà a riprendersi la propria vita e non permetterà più a nessuno di usarla e degradarla facendola sentire poco più di niente. Una vicenda quella raccontata da Giulia Mastrantoni in “Veronica è mia” che tocca nervi scoperti e temi attuali, temi quali la violenza all’interno della coppia, che tornano ciclicamente e tristemente alla ribalta delle cronache. Un romanzo da leggere per meditare su questi temi così da cominciare a cambiare, pur per quel poco che ognuno di noi, nel proprio piccolo, può, lo stato di cose.

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che mi avete voluto dedicare e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata, buonanotte e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia di “Veronica è mia” di Giulia Mastrantoni!

Con simpatia! 🙂

Copertina romanzo "Veronica è mia" di Giulia Mastrantoni

 

Veronica è mia di Giulia Mastrantoni

Presentazione del romanzo di Giulia Mastrantoni in vendita da giovedì 28 gennaio

Salve a tutti!

Copertina romanzo "Veronica è mia" di Giulia MastrantoniOrmai mi conoscente sufficientemente bene da sapere quanto a me piaccia dare notizia di libri in uscita o di fresca pubblicazione. Questa sera è la volta di un romanzo del quale sono venuto a conoscenza per puro caso (o quasi!). Sono infatti inserito in un network che di quando in quando invia ai propri iscritti notizie relative a nuovi romanzi in via di pubblicazione.

Sta di fatto che, attraverso l’inoltro di una email sono venuto a conoscenza del romanzo di Giulia Mastrantoni intitolato “Veronica è mia“, edito da Panesi Edizioni. Il romanzo è in vendita in tutte le migliori librerie online da giovedì scorso, 28 gennaio 2016. Per presentarvi al meglio il romanzo “Veronica è mia” di Giulia Mastrantoni, edito da Panesi Edizioni, attingerò, a piene mani, dal comunicato stampa e dalla sinossi del romanzo cortesemente inviatimi dall’autrice stessa.

Cominciamo quindi ad attingere dal comunicato stampa relativo all’uscita del romanzo:

Copertina romanzo "Veronica è mia" di Giulia Mastrantoni

È uscito il 28 Gennaio 2016 “Veronica è mia”, il nuovo romanzo di Giulia Mastrantoni edito dalla Panesi Edizioni.

La giovane laziale di adozione friulana che lo scorso anno ha vinto il primo premio per la narrativa giovani al Napoli Cultural Classic e che si è aggiudicata il secondo posto al premio Marudo, aveva già pubblicato nel Maggio 2015 la raccolta di racconti “Misteri di una notte d’estate”, edito dalla Edizioni Montag.

Questa volta, Giulia si confronta con la tematica della violenza sessuale, in particolare all’interno delle coppie giovani. Definito come un romanzo erotico, la storia va ben al di là del sesso, che fa solo da contorno a una trama più complessa. Veronica è una ragazza giovane, timida, innocente. La sua voglia di amare ed essere amata si scontra con quella di possedere di Max, ragazzo impassibile che entra nel suo corpo e nei suoi pensieri. Max di giorno, Max di notte, Max in ogni fibra del suo essere: Max è ossessione e sogno effimero. Veronica, nel tentativo di non dimenticarlo, lo ricerca e rivive nei corpi vuoti e indifferenti di altri uomini. Solo una grande forza interiore sarà in grado di rimettere tutto in discussione. “Veronica è mia” è pornografia dell’anima, grido di forza e speranza, inno alla rinascita.

Dal 28 Gennaio, il romanzo è disponibile in eBook sui principali store online, incluso Amazon.

Link Amazon: http://www.amazon.it/Veronica-mia-Lilith-Giulia-Mastrantoni-ebook/dp/B01B3UCIDC/ref=sr_1_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1453980197&sr=1-2

Link Kobo: https://store.kobobooks.com/en-us/ebook/veronica-e-mia

Continuo questa presentazione proponendovi la sinossi di questo romanzo che promette di andare a toccare tasti sensibilissimi e temi di grande attualità:

Copertina romanzo "Veronica è mia" di Giulia Mastrantoni

Veronica è una ragazza giovane, timida, innocente. La sua voglia di amare ed essere amata si scontra con quella di possedere di Max, ragazzo impassibile che entra nel suo corpo e nei suoi pensieri. Max di giorno, Max di notte, Max in ogni fibra del suo essere: Max è ossessione e sogno effimero. Veronica, nel tentativo di non dimenticarlo, lo ricerca e rivive nei corpi vuoti e indifferenti di altri uomini. Solo una grande forza interiore sarà in grado di rimettere tutto in discussione. “Veronica è mia” è pornografia dell’anima, grido di forza e speranza, inno alla rinascita.

E per completare degnamente questa presentazione ecco a voi alcune note biografiche dell’autrice di “Veronica è miaGiulia Mastrantoni, presi dal sito di un magazine online al quale Giulia collabora:

Giulia Mastrantoni

Ritratto di Giulia MastrantoniGiulia nasce a Frosinone nel 1993, studia Lingue a Udine e si appassiona al cinema. Da quattro anni collabora all’inserto Scuola del Messaggero Veneto, scrive per il mash up online SugarPulp e per la rivista dell’Università di Trieste Sconfinare; ha recentemente iniziato due collaborazioni con i blog Gli Scrittori della Porta Accanto e Mangiatori di Cervello. I suoi racconti “Scott è un cane blu” , “Il primo sparo”, “Preconcetti Universali” e “Baciami oppure” sono stati pubblicati su SugarPulp; “Halloween con le lasagne” è parte dell’antologia “Halloween all’italiana 2014”; “Halloween a Bologna” è incluso nella raccolta “Halloween all’italiana 2015”; “Una tesi sulla Terra” e “Un gelato a Milano” fanno parte dell’eBook del concorso artistico-letterario di Ufo sulla rete. Giulia ha vinto il primo premio per la sezione Narrativa Giovani al concorso internazionale Napoli Cultural Classic con il suo racconto “I Denti di dracula” nel Maggio 2015 e si è classificata seconda al Premio Marudo nell’ Ottobre dello stesso anno con il suo elaborato “L’apprendista leader punta su se stesso”. Dopo aver trascorso un periodo in Inghilterra, ha iniziato un periodo di studi in Canada, ma, dovunque sia, scrive.”Misteri di una notte d’estate”, edito dalla Edizioni Montag, è la sua prima antologia di racconti. Nell’Agosto 2015 ha pubblicato la short novel in inglese “One Little Girl – From Italy to Canada” in eBook. A gennaio 2016 vedrà la luce il suo primo romanzo – in eBook e in italiano – per la Panesi Edizioni.

Per ora è davvero tutto!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che mi avete dedicato anche in questa domenica sera e arrivederci alla prossima!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia del romanzo “Veronica è mia” di Giulia Mastrantoni!

Con simpatia! 🙂

Copertina romanzo "Veronica è mia" di Giulia Mastrantoni

 

 

Fotografie di una vita tranquilla

Maurizio Gramolini e la “generazione invisibile”

Salve a tutti!

Fotografie di una vita tranquilla di Maurizio GramoliniIn questa notte di martedì torno di nuovo tra voi per proporvi il mio commento a un romanzo che ho scoperto un paio di giorni fa perché segnalatomi dall’autore. Si tratta di “Fotografie di una vita tranquilla” di Maurizio Gramolini. Il romanzo, edito da Cavinato Editore International, racconta la storia personale dell’autore ed è quindi un’autobiografia ma non è solo quello. La storia narrata in “Fotografie di una vita tranquilla” è infatti una storia “a più ampio respiro”, come direbbero quelli che sanno scrivere bene. L’ampio respiro è dato dal fatto che nel romanzo “poco o nulla romanzato” di Maurizio Gramolini si trova descritta anche la biografia di tutta una generazione. Quella che lo stesso autore definisce come “la generazione invisibile”, ovvero quella generazione che, nata nel secondo dopoguerra è “arrivata terza” perdendosi tutte le epoche che, nel bene e nel male, hanno fatto la nostra storia recente.

Fotografie di una vita tranquilla di Maurizio GramoliniTroppo piccoli per vivere appieno “i mitici Anni Sessanta”, troppo giovani per poter prendere parte alla stagione del Sessantotto è una generazione che si è trovata a vivere una vita, tutto sommato, tranquilla, in quanto affondante le radici nel boom economico ma ha dovuto, a proprio modo, lottare per poter, quantomeno, rimanere a galla in un mondo in rapida espansione. Nel libro di Maurizio Gramolini troviamo descritte le varie fasi, le varie età se preferite, della sua vita. Dall’infanzia, agli anni della scuola e del “debutto” nel mondo del lavoro, fino alla vita di coppia, o meglio alle vite di coppia. Tutto visto con la lente dell’ironia, talvolta sfociante nel sarcasmo. Una vita tranquilla ma a suo modo movimentata. Una sorta di epopea nostrana fatta di continui cambiamenti e trasferimenti. Un romanzo vivo e pulsante che tiene il lettore incollato alle pagine spinto dalla curiosità di scoprire cosa riserverà il prosieguo del libro. Una lettura consigliata per poter fare la conoscenza con un autore di talento e con il suo piccolo grande mondo.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che anche stavolta mi avete voluto dedicare e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia di “Fotografie di una vita tranquilla” di Maurizio Gramolini edito da Cavinato Editore International!

Con simpatia! 🙂

Fotografie di una vita tranquilla di Maurizio Gramolini

Qui giaccio di Luigi Schettini

Un’indagine romana per Tom Sermon

Salve a tutti!

Qui giaccio di Luigi SchettiniPer regalarvi un fine settimana da brivido, non solo per “merito” del clima di fine novembre, vi vado a presentare una bel thriller nostrano. Il protagonista di questa presentazione è il romanzo intitolato “Qui giaccio“, uscito dalla penna e dal talento di Luigi Schettini e pubblicato dalla Golem Edizioni. Il romanzo può vantare un ospite d’eccezione. La prefazione del romanzo è infatti opera di Asia Argento, figlia di Dario Argento, regista tra i più noti in fatto di brividi di celluloide e regista di quel capolavoro del giallo-horror che è “Profondo Rosso“.

Allo scopo di presentarvi nella maniera più completa e per voi soddisfacente il romanzo “Qui giaccio” di Luigi Schettini, edito da Golem Edizioni ecco a voi, per gentile concessione dell’autore la trama del romanzo:

Qui giaccio di Luigi Schettini

 

“Tom Sermon, famoso coroner di Winnipeg, giunge a Roma con la sua famiglia, per godersi una breve e tranquilla vacanza. Non appena atterra in Italia però, viene raggiunto all’aeroporto dal commissario Giacomo Negri che gli propone di collaborare attivamente ad un caso molto particolare, verificatosi nel cimitero monumentale del Verano.
Quell’apparente quiete iniziale non tarderà ad essere sconvolta: Tom si ritroverà immerso in un’indagine agghiacciante, che vede per protagonista un sadico serial killer che martirizza le proprie vittime, imbalsamandole vive, seguendo un atroce rituale, e recitando prima di ogni omicidio un canto di Nietzsche (Il Canto del Capraio), che inizia proprio con la frase “Qui giaccio…”.
Un’avventura da brivido che fonda le sue radici nel passato, in un salto a ritroso nel tempo di circa vent’anni, quando un fatto di sangue innesca un inarrestabile spirito di vendetta.
Si tratta della sfida più difficile che Sermon abbia mai accettato. Un viaggio contornato da morte, sospetti e paure, che obbliga tutti a guardarsi alle spalle ed a domandarsi chi sarà il prossimo a morire.”

Per completare al meglio questa presentazione, che non potrebbe dirsi tale senza una presentazione dell’autore del romanzo, ecco a voi una breve biografia di Luigi Schettini:

“Luigi Schettini nasce a Roma nel 1989.
Oltre ad essere un valente giallista, nella vita è insegnante/coreografo hip-hop e attore. Grande cultore del cinema di Dario Argento e della letteratura horror e legal thriller di Stephen King e Patricia Cornwell, scrive storie da sempre e all’età di 17 anni dà vita al suo primo romanzo.
Pubblica “I delitti del faro” nel 2008 e “Giallo Zafferano” nel 2011.
Il 5 Novembre 2015 esce il suo terzo romanzo thriller, “Qui Giaccio”, per conto di Golem Edizioni, opera che ha superato le selezioni per il programma Rai “Masterpiece”, dal quale è stato poi escluso poiché si richiedeva che l’autore fosse inedito.”

Concludendo in bellezza quanti tra voi volessero visionare il booktrailer del romanzo potranno farlo cliccando qui!

Qui giaccio di Luigi Schettini

 

Per ora è proprio tutto!

Ringraziando tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che mi avete voluto accordare vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia del romanzo “Qui giaccio” di Luigi Schettini edito dalla Golem Edizioni!

Con simpatia! 🙂

Qui giaccio di Luigi Schettini

 

Vani Sarca professione ghostwriter

L’esordio di una protagonista indimenticabile

L'imperdibile romanzo d'esordio di Alice BassoLa Dottoressa Silvana Cassandra Sarca, per gli amici Vani, protagonista de “L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome”, il romanzo d’esordio di Alice Basso, edito da Garzanti Libri e in uscita nelle librerie a partire da giovedì prossimo, 14 maggio 2015, è uno di quei personaggi per i quali è impossibile non provare una simpatia a pelle. Cinica, caustica, misteriosa e oscura cattura il lettore fin dalle primissime pagine del romanzo, nelle quali “mette al proprio posto” il Dottor Mantegna, uno degli autori da lei “beneficati”. Il Dottor Mantegna è n medico di una certa fama che Vani ha aiutato a scrivere il suo romanzo d’esordio e che, nelle prime scene de “L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome” troviamo, nell’ufficio del capo di Vani, il Dottor Enrico Fuschi, un uomo che ha una calcolatrice non solo al posto del cuore ma anche al posto del cervello, intento a programmare e decidere quelle che saranno le strategie per la sua molto prossima comparsata televisiva durante la quale egli si troverà a parlare del suo libro appena uscito.

Se vi sono sembrato troppo sbrigativo nel delineare le figure di Enrico Fuschi e del Dottor Mantegna chiarisco subito che è stata un’azione premeditata per non anticiparvi troppo togliendovi così il gusto di immergervi nella lettura di quello che è un romanzo che cattura dalla prima all’ultima pagina riunendo in sé una serie di vicende e di situazioni che si amalgamano alla perfezione tra loro dando vita così ad un intreccio a dir poco perfetto. Altri elementi di questo intreccio sono Riccardo Randi, professore universitario entrato nel rutilante mondo letterario dopo l boom del suo romanzo d’esordio e che qui ritroviamo impantanato nella stesura del suo secondo romanzo, il quale intesserà con Vani un rapporto che pian piano si evolverà ben oltre i normali rapporti editoriali. Vi è poi Morgana, una studentessa quindicenne, che vive nello stesso palazzo di Vani e che sembra il suo clone con vent’anni di meno sulla carta d’identità. Completano, per così dire, il quadro Bianca, una scrittrice new-age, autrice di una collana di libri sugli Angeli e i loro messaggi e il commissario Berganza, un personaggio che “sembra uscito da un fumetto” o da un romanzo giallo, con quel suo impermeabile beige che lo fa somigliare molto a personaggi quali Dick Tracy, il tenente Colombo e il tenente Sheridan.

Ah…

E poi naturalmente vi è la famiglia di Vani che nel romanzo troviamo impersonata principalmente da Lara, la sorella di Vani che ne incarna l’antitesi. Almeno all’apparenza. Se infatti si legge il romanzo e si scava un pochino nelle sue pieghe troviamo che le due sorelle qualche punto almeno vagamente in comune ce l’hanno. Il principale di questi è, a mio avviso, dato dall’”uomo di punta” delle loro vite. Per Lara questa figura è incarnata dal marito Michele, un manager con dei comportamenti che spesso lo fanno somigliare ad un bambino capriccioso ma che comunque, nonostante tutto, si dimostra comunque “un buon marito e un padre meraviglioso”. Per Vani invece questa figura maschile preminente è data proprio dal suo capo il quale, pur apparendo non certo come il capo ideale per il quale lavorare, con quel suo essere freddo ed attaccato a quelli che sono gli aspetti economico-finanziari, ciononostante rivela, nel corso del romanzo, degli aspetti umani che lo rendono, se non proprio il prototipo di “Mister Simpatia”, quantomeno accettabile e vagamente, in fondo in fondo, ma proprio in fondo, vagamente simpatico.

Quindi, detto questo, non mi resta che invitarvi caldamente, ad acquistare e godervi fino in fondo “L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome” di Alice Basso e a lasciarvi avvolgere dalle sue atmosfere e avvincere dalle vicende e dalle trame alle quali questa promettentissima narratrice riesce a dare vita!

Voci precedenti più vecchie

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