[INTERVISTE]Intervista con l’autore. Luca Farinotti – Parte Seconda

La nostra Isabella Grassi conclude la propria intervista con Luca Farinotti

Salve a tutti!

Oggi vi presento una nuova puntata della rubrica “Intervista con l’autore” della nostra inviata dalle terre parmensi Isabella Grassi che conclude la propria intervista con lo scrittore-imprenditore Luca Farinotti.

Ma ora è il momento di cedere la parola alla nostra Isabella Grassi:

INTERVISTA CON L’AUTORE

Luca Farinotti – Seconda parte

#mondoristorante

Edizioni Clandestine 2018

 #mondoristorante di Luca Farinotti

Ho già intervistato per voi Luca Farinotti,  lo scrittore-imprenditore della mia amata Parma.

Vi ho annunciato a marzo l’uscita del suo nuovo libro #mondoristorante nella mia intervista con l’autore: Luca Farinotti, e sempre su questo blog ho dato ampio risalto alle sue presentazioni del mese di maggio,  https://ilibridiriccardino.com/2018/05/07/presentazione-eventibrunch-in-the-office-con-gli-autori/ felice del fatto che sia sulla seconda di copertina che all’interno del libro l’autore avesse riportato stralci della mia o meglio nostra intervista. Anche voi quindi, cari lettori siete di fatto entrati a far parte di questo libro.

Ciò che non vi ho detto e che fa parte di questa “seconda puntata” è l’impressione che il libro mi ha fatto, qual è secondo me il messaggio dell’opera #mondoristorante.

Il libro è, ora posso dirlo, veramente dedicato al “ristoratore resistente”, non solo perché a tale figura è dedicato un capitolo del libro, ma perché in tutte le sue pagine il lettore attento si accorge di essere guidato come Dante da Virgilio nel suo percorso. Il ristoratore resistente è la guida silente, l’angelo custode e ha un suo emblema nella “zuppetta di arselle”, piatto tipico versiliese, semplice e allo stesso tempo così delicato e prezioso, (pag. 169 #mondoristorante). “Amore e sudore” contraddistinguono questo piatto e chi lo fa, e il lettore potrà cimentarsi nella sua esecuzione perché troverà nella pagina seguente la ricetta, o meglio la ricetta dello chef di un ristorante resistente a Forte dei Marmi, tipico luogo di villeggiatura sulla costa toscana.

E così, sempre viaggiando tra le pagine del libro, si scoprono tanti altri ristoratori, tanti altri chef che non saranno cuochi stellati, che non sono omologati, che non hanno un menu vario ma che ciò nonostante riescono a stupire sia per la presentazione (amore) che soprattutto per il gusto (sudore), il fortunato commensale. Fa capolino “la pasta alla Norma” servita “dopo dieci minuti, su un piatto di ceramica stupendamente decorato di Soli sorridenti e limoni grossi e maturi: pochi spaghetti, perfettamente al dente e regalmente presentati. Adagiate, sopra di essi, tre enormi fette di melanzana dorate, morbide, croccanti, dolcissime.” E non ci si può certo stupire se dopo questa entusiastica descrizione di un pranzo di Luca in “un piccolo dammuso bianco che ha tutta l’aria di essere un posto di ristoro” il pasto vene consumato in silenzio, interrotto solo alla fine allorché una caffettiera fumante farà il suo ingresso.

Odori e sapori permeano la lettura, così come luoghi vicini e lontani, e nomi. Farinotti infatti esalta e magnifica Diego Sorba (oste del Tabarro di Parma, locale della centrale via Farini a Parma), come “fulgido esempio di come si possa, arrivando a incarnare la propria missione in senso tutt’altro figurato, diventare una carta dei vini vivente, vocale e interattiva in costante virtuoso divenire”, parla di Virgilio l’Oste Resistente dell’Oltretorrente di Parma e sempre sul territorio emiliano di Sandro Levati, del suo no cellulare grazie, e tanti altri che meritano di essere scoperti tra le pagine.

Vi è una aperta condanna alle multinazionali del cibo. Vi è il monito rivolto al ristorante resistente che  deve essere “nemico del prodottoimbroglio che non rispetta la terra, da una parte, e dell’appiattimento culturale, dall’altra. Il resistente è nemico di qualsiasi abominio geografico… è anche nemico delle multinazionali dell’agricoltura, degli enologi asserviti ai subdoli meccanismi commerciali condizionati dai punteggi strumentali delle guide prodotte da mondoparker e, infine, del commercio dei cosiddetti brand a esse connessi.”. Illustra le 5 regole disciplinari che il Ristoratore Resistente deve rispettare, qui sottolineo la numero 3 che, dopo aver fatto un espresso riferimento al coraggio che deve contraddistinguere il Ristoratore Resistente, esprime chiaramente il divieto di sponsorizzazione.  Prosegue con un elenco dei marchi da evitare in quanto di proprietà di una delle multinazionali più potenti e più pericolose del mondo, marchi che non devono entrare in un ristorante resistente, perché chi lo guida e governa deve rifiutare tale sistema, “guardando alla qualità dei prodotti che utilizza, che rispetta ove possibile la provenienza biologica, e soprattutto che dimostra di conoscere la stagionalità degli alimenti che utilizza nel predisporre il menu.” (dalla mia precedente intervista).

Poiché il libro vuole essere una miniguida,  un aiuto a diffondere la cultura del mangiar bene, come scelta morale e non come semplice ricerca del gusto, la seconda parte è intitolata “Andare al ristorante” e consta di divertenti inserti per illustrare ricette come il Mo-To ma anche di una ricostruzione dell’evoluzione del mondo della ristorazione dagli anni 60 fino ai giorni nostri. Ecco quindi che pian piano si assiste alla nascita del prodottoconsumatore e del come si  sia diffuso il concetto che “chiunque abbia cucinato un risotto per tre amici si sente autorizzato e qualificato a diventare chef o foodblogger professionista”. Con l’arrivo dei social e la diffusione dei media anche nel mondoristorante arrivano gli investimenti di marketing, i concetti di packaging positioning e comunicazione che “surclassano quelli destinati a ricerca, sviluppo e realizzazione di prodotti di Qualità”. In chiusura vi è un capitolo dedicato al Galateo del Cliente, un divertente questionario e un’immancabile ricetta.

#mondoristorante di Luca Farinotti (Edizioni Clandestine 2018) è un libro che vi consiglio di leggere e tenere a disposizione per essere ripreso e riletto come si fa come una guida, ogni volta che vi capiterà di affrontare una delle tante tematiche affrontate, ogni volta che vorrete sorridere, o semplicemente vorrete affrontare una delle ricette che Luca vi consiglia.

E sfogliando le pagine di questo libro scoprirete così tutti i mondi che il suo autore ama descrivere, e non solo quello del mondoristorante, unico ad avere un # che lo accompagna e la lettura sarà piacevole come quella di un romanzo e utile come quella di un saggio.

Se avete seguito i miei consigli e quelli di insottocosto.it su il salone di Torino avete già avuto modo di vedere e sentire Luca, ma se vi trovate a passare per Parma vi aspetto alla Libreria Diari di Bordo il 21 giugno 2018 per letti di notte, dove insieme a Diego Sorba la sottoscritta presenterà nuovamente il libro e Luca Farinotti, dopo l’anteprima fatta a Brunch in The Office, album fotografico, ecco l’evento fb #mondoristorante a letti di notte.

Vi aspetto numerosi e vi auguro  come al solito una Buona lettura.

                                                                                                                       Isabella Grassi

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[PRESENTAZIONE EVENTI]Brunch in the Office con gli autori

La nostra Isabella Grassi ci presenta un nuovo interessantissimo evento

Salve a tutti!

Brunch in the Office con gli autori - libri e mostra

La nostra inviata dalle terre parmensi Isabella Grassi ci presenta l’evento “Brunch in the office con gli autori“. Questo è il comunicato ufficiale:

Sono molto felice e onorata di poter comunicare un evento che ho creato, pensato ed organizzato all’interno del corso di master che sto frequentando all’Università di Parma.

Trattandosi di un festival legato al cibo, questo elemento non poteva mancare, ma ho pensato che la recente nomina di Parma a Capitale della cultura per il 2020 meritasse di essere presa in considerazione, ecco quindi che è nata l’idea di coniugare queste passioni, questi interessi.

Per me cultura è sinonimo di libri, ma anche di arte e così ho pensato di riunire autori di opere artistiche e così l’avventura è iniziata.

Valutate voi il risultato.

PARMA HOME & RESTAURANT FESTIVAL

presenta:

Brunch in the Office con gli autori.

DOMENICA 27 MAGGIO 2018

STUDIO BERTANI

Strada al Ponte Caprazucca 7 – Parma

Locandina con immagine

Un festival nel festival che vuole coniugare “Arte, Cibo e Cultura”, in quella che è la capitale della food valley, e che è stata nominata capitale della cultura per il  2020.

Parma Home & Restaurant Festival è il festival della cucina domestica, inusuale e del social eating.

Si tiene a Parma due volte l’anno, in primavera ed in autunno. A fare gli onori di casa sono il Corso magistrale di Giornalismo e cultura editoriale e  Master in Web Communication, Social Media e Iot, dell’Università di Parma.

Nell’edizione di maggio 2018 si svolgerà in due week end, quello che va dal 10 al 13 maggio e quello che va dal 24 al 27 maggio.

Tutte le informazioni a tutti gli eventi si trovano sul sito    http://new.parmahomerestaurant.com/  del quale se ne consiglia la consultazione.

Brunch in the office con gli autori, (evento fb: https://www.facebook.com/events/760859004123835/ )  nasce quindi con questo spirito e si svolge in uno studio professionale del centro cittadino. Saranno infatti i professionisti che lo occupano a fare gli onori di casa e a coinvolgere gli ospiti con un nutrito programma, che appunto vuole coniugare cibo, arte e cultura.  

L’ARTE.

ore 10:00 inaugurazione delle mostre artistiche con la presenza degli artisti.

MOSTRA FOTOGRAFICA: Francesca Bocchia,  tema “riflessi e momenti di un città… Parma”

Nata a Parma nel 1979 dove vive e lavora. La sua passione per la fotografia ha radici lontane e vede il passaggio dei cambiamenti dall’analogico al digitale della Nikon D 750.  Realizza fotografie di cronaca e di reportage per la Gazzetta dell’Emilia, quotidiano online locale, mantenendo un occhio attento su Parma per raccontare, attraverso le persone e gli scorci, una società che cambia e con essa le proprie abitudini. Figlia della passione e dell’impegno quotidiano, utilizzata per mostrare i fatti della sua città.

MOSTRA DI BOZZETTI: Roberto Merella, tema “incontri e scontri nel mondo del fumetto”

Nato nella provincia mantovana nel 1970 ha però sangue sardo nelle vene. Cresce nelle valli bergamasche e si diploma al liceo artistico di Bergamo. Attualmente lavora nella pubblica amministrazione e durante il tempo libero si diletta di disegno concentrandosi soprattutto sui fumetti. Dipinge partecipando a mostre collettive, realizza locandine e collabora in ambito locale come grafico per i libri. Ha realizzato graphic novel. Sposato con un figlio, vive a Langhirano (PR).

 

MOSTRA PITTORICA: Renzo Rabboni, mostra personale.

Personale del pittore parmigiano. Classe 1938, si trasferisce in età giovanile a Parigi dove frequenta il mondo dei “cafe chantant”, delle gallerie e degli artisti. Successivamente a Monaco e poi a Zurigo, dove si immerge nella cultura e nella pittura espressionista. La  continua ricerca di un suo personale linguaggio lo porta nell’età matura a divenire un crescendo di ricerca e di idee dove la sua arte non è solo materia e colore, ma è un gioco intrigante tra la terra, l’uomo e l’ambiente.

Le opere rimarranno esposte anche nei giorni successivi.

Cocktail di benvenuto offerto da Fratelli Gnocchi srl, stuzzichini a cura dei padroni di casa

. La CULTURA e il  CIBO

Ore 11:00 Giovanni Bertani e Sandra Tassi conducono: “un percorso dentro e per il romanzo: il romanzo di genere”.

Giovanni Bertani, autore di “Il Grisbì” (Forme Libere Editore, 2015), e Sandra Tassi, autrice di “Come leggere un romanzo” (Giubilei Regnani, 2017), partendo dalle loro opere accompagneranno i lettori alla “scoperta del dramma dalla singola parola”.

Sarà un incontro della durata di un’ora intervallato da letture e lasciando spazio altresì alle curiosità dei partecipanti.

Giovanni Bertani, è il padrone di casa che  in merito all’importanza della tecnica della scrittura afferma come sia importante avere una propria voce senza seguire mode o mainstream, che venderanno anche, ma che non creano niente. “Ciò che conta nello stile di scrittura sono soltanto due cose: ritmo e coerenza e questo accomuna Dante Alighieri e Fabio Volo.”

Sandra Tassi, modenese, laureata in pedagogia è scrittrice e critico letterario, specializzata nell’analisi della letteratura contemporanea. Gestisce una propria scuola di scrittura e conduce numerosi gruppi di lettura a Modena e in altre città italiane. Autrice di romanzi e di studi critici, nel suo ultimo saggio si occupa dei meccanismi della scrittura contemporanea ed evidenzia come l’evoluzione di un genere letterario, quale il giallo o il noir rispecchi il mutamento della mentalità contemporanea/postmoderna, che ha perduto le “grandi certezze”, tipiche del pensiero forte dell’Ottocento e del Novecento.

Letture a cura di Sandra Tassi e Eleonora Bertani.

Per garantire una effettiva realizzazione dell’incontro ed una predisposizione ottimale del materiale, si chiede di prenotare la partecipazione. L’evento è gratuito ma i libri degli autori saranno a disposizione di chi li volesse acquistare.

Al termine verrà offerto un rinfresco a cura di The Challenge, prodotti per una corretta alimentazione.

Ore 13:00 Isabella Grassi presenta #mondoristorante (Edizioni Clandestine, 2017) ed il suo autore Luca Farinotti.

Locandindina #mondoristorante di Luca Farinotti

Isabella Grassi, padrona di casa, dialogherà con il ristoratore parmigiano per conoscere e scoprire il “Ristoratore Resistente”.

La chiacchierata con Luca Farinotti  partirà dalla definizione delle qualità che deve possedere il Ristoratore Resistente, come elencate nella seconda di copertina: “deve avere la vocazione per poter fare bene il suo mestiere e non approdarvi semplicemente perché oggi è cool,  perché gli chef sono sotto le luci dei proiettori. Non deve disdegnare di iniziare come semplice lavapiatti, solo così infatti potrà capire se possiede o meno l’attitudine giusta ad imparare come svolgere bene questo mestiere. Deve avere cultura, perché per poterlo svolgere in maniera eccelsa bisogna mantenersi costantemente aggiornati, e deve conoscere le cose che maneggia, la provenienza e la qualità dei prodotti che utilizza, l’intera filiera del cibo. Deve avere coraggio,  per poter dire di no ai colossi della distribuzione, per non alimentare il loro potere. Deve essere un leader combattente, deve cioè tirar fuori il proprio spirito da guerriero per diffondere con il suo ristorante e tramite i suoi clienti l’amore per il mercato etico, perché solo con un corretto discorso morale potrà rompere l’omologazione e quindi cambiare la storia.”

L’autore sarà disponibile a firmare le copie per chi fosse interessato all’acquisto.

Al termine verrà offerto un rinfresco a cura di Mentana 104.

ore 15:00 Bobby Lago presenta Bob Mc Tyra, letture tratte dalla trilogia pubblicata dalla Casa Editrice Freccia d’Oro.

Il pomeriggio si apre con due personaggi tratti dalle opere letterarie.

Bobby Lago (Il Grisbì, Forme Libere Editore, 2015) il contrabbandiere uscito di galera e Bob Mc Tyra pseudonimo scozzese dell’autore Roberto Tira,  (L’aria che T’ira, Se ancora T’ira e T’ira, T’ira, T’ira per la casa editrice Freccia D’Oro).

Bobby Lago (Il Grisbì, Forme Libere Editore, 2015) è un contrabbandiere uscito di galera, gestore di un piccolo bar di periferia, rassegnato ad una vita solitaria e malinconica, che coinvolto suo malgrado in una rocambolesca fuga, si vede costretto a ricorrere a trucchi molto semplici per sopravvivere, cosicché la sua personalità emerge quando ricarica le armi, quando decide le strategie, quando sceglie con chi allearsi, ma saranno questi “trucchi” da uomo vero a salvarlo e a condannare gli altri, perché in fin dei conti Bobby è un puro, un semplice, uno di cui nonostante tutto ci si può fidare, o più semplicemente Bobby Lago è.

Bob Mc Tyra invece è lo pseudonimo scozzese dell’autore Roberto Tira, che figlio del boom degli anni ’60 scopre solo in tarda età la sua vena di scrittore. Tutto ebbe in inizio con “L’aria che T’ira”,  un libro nato per scherzo, pubblicato per gioco e diventato opera prima di una trilogia, come ama descriverlo il suo autore. Con esso si gioca sui giochi di parole senza giri di parole, scatenando sorrisi fino ad arrivare al cuore e far scendere lacrime anche d’ilare sentimento.“Se ancora T’ira” parte sulla falsa riga del primo libro, ma pur apparentemente provocatorio svela in realtà profondi sentimenti. A  completamento della trilogia è ora uscito “T’ira, T’ira, T’ira” (Freccia D’Oro, 2018), dove l’Amore di cui è intriso il libro viene trattato in tutte le sue sfaccettature.

 

I due personaggi quindi e non i due autori animeranno questo spazio.

Letture a cura di Bob Mc Tyra e Eleonora Bertani.

Libri a disposizione per chi fosse interessato all’acquisto.

Tè, biscotti  e un piccolo rinfresco sarà offerto dagli autori.

ore 17:00  Isabella Galaverna presenta in anteprima nazionale: Edoardo Fregoso e  Gian Guido Zurli e il romanzo storico: “La scandalosa Tresca: storia di Sofia Pescatori” per Europa Edizioni, in uscita a luglio.

Una ricostruzione storica, sulla base dei documenti d’archivio, della vicenda di un infanticidio nel paese di Noceto del 1840, in esso gli autori narrano la storia della protagonista, Sofia Pescatori fino alla sua esecuzione che rappresenta l’ultima nei confronti di una avvelenatrice avvenuta in Italia.

Siamo nel 1833 quando Gaetano Pescatori, un sarto arricchitosi con le speculazioni immobiliari si trasferisce con la famiglia dalla Capitale del Ducato di Parma in campagna per tenere sotto controllo e far fruttare il podere di sua proprietà complice un imminente tracollo finanziario. La figlia Sofia è assai stramba e intreccia una relazione proibita con Carlo, il contadino che lavora insieme alla moglie presso il podere. È un rapporto dove predom-ina la gelosia della ragazza nei confronti della moglie del contadino e che provoca un tale disonore alla famiglia Pescatori  da far allontanare gli amanti con l’intervento delle autorità. Nella primavera del 1840 nasce Virginia, la figlia di Carlo e da questo momento la ragazza inizia ad architettare l’avvelenamento della sua rivale, che impiega le sue conoscenze sulla proprietà delle erbe e vuole nascondere una vipera nel letto della sua malcapitata rivale. I tentativi di avvelenamento finiscono male e non placano l’odio e l’invidia di Sofia, cosicché il piano criminale si riversa sull’innocente bambina appena nata. La giustizia fa presto il suo corso, e la colpevolezza della donna viene presto dimostrata. Gli avvocati tentano invano di dimostrare la sua infermità mentale e di insinuare nei giudici il dubbio della sua colpevolezza, ma non serve: Sofia Pescatori viene condannata a morte.  

Basato su un fatto realmente accaduto, Sofia Pescatori è l’ultima avvelenatrice giustiziata in Italia.

Letture a cura di Isabella Grassi.

Al termine rinfresco a cura degli autori e saluti finali.

La mostra rimarrà aperta fino alle 18:00.  Partecipate numerosi!!!

Isabella Grassi

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