Giuseppe Conte alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

Un interessante incontro con Giuseppe Conte e la sua poesia

Salve a tutti voi!

Giueppe Conte Poesie (1983-2015)Questo mio nuovo articolo di segnalazione eventi è rivolto, in particolar modo, a quanti tra voi, domani, giovedì 27 ottobre 2016, si troveranno nella nostra Capitale. È infatti in programma, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, un incontro con il poeta Giuseppe Conte in occasione della pubblicazione della sua antologia, intitolata “Poesie 1983-2015” pubblicato dalla casa editrice Mondadori.

L’incontro, che avrà inizio alle ore 17.00, sarà preceduto da un intervento del Direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (BNCR), Andrea De Pasquale, introdotto da Irene Baccarini e che sarà inframmezzato da alcune letture di Fabio Pierangeli sarà portato avanti in forma di dialogo tra il poeta e la studiosa Rossana Dedola.

Per potervi offrire le informazioni più complete ed esaustive possibili su questo interessantissimo incontro riporto qui di seguito il comunicato stampa che mi è stato cortesemente inviato Agenzia Letteraria Bennici & Sirianni:

Giovedì 27 ottobre 2016, alle 17.00
Roma, Biblioteca Nazionale Centrale

Incontro con Giuseppe Conte

in occasione della pubblicazione dell’antologia
Poesie 1983-2015

 

 Giueppe Conte Poesie (1983-2015)

Giovedì 27 ottobre alle 17.00 nella Sala 1 della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, nell’ambito del ciclo Spazi900: letture incontri, confronti, sarà presentato l’antologia Poesie 1983-2015 di Giuseppe Conte (Mondadori).

L’incontro, preceduto dal saluto del Direttore della BNCR Andrea De Pasquale e introdotto da Irene Baccarini, avrà la forma di un dialogo tra il poeta e la studiosa Rossana Dedola, inframmezzato dalle letture di Fabio Pierangeli, docente universitario all’Università di Roma Tor Vergata.

 

 

Dall’introduzione di Giorgio Ficara sull’opera:

“Gli inediti che completano questo volume confermano l’inesausta energia lirica e metaforica di Giuseppe Conte e ne proseguono l’“incessabile” interrogazione, cominciata negli anni Settanta, sul valore di mito, natura e destino nella realtà contemporanea. Erede della tradizione del primo Montale e di Sbarbaro, attenta ai modelli di Goethe, Whitman, Lawrence e Borges, la scrittura poetica di Conte si è consolidata nel tempo seguendo i sentieri paralleli della prosa, come dimostrano l’insieme dell’opera romanzesca e gli scritti di viaggio raccolti in Terre del mito (1991). Con L’Oceano e il Ragazzo (1983) – salutato da Calvino e Citati come un libro di svolta nella poesia italiana – e Le stagioni (1988), fino alle ultime Ferite e rifioriture (Premio Viareggio 2006), si profila dunque una soggettività forte, estranea a qualunque minimalismo o sperimentalismo, capace di mediare fra la passione della forma e la profonda conoscenza e frequentazione di culture e mitologie lontane, orientali e occidentali, e di coniugare una vena erotica con una vena metafisica e con la passione civile. Nel 1994, con l’invasione simbolica di Santa Croce e la fondazione del “mitomodernismo”, Conte ha segnato un momento di riflessione importante nel panorama culturale italiano ed europeo, coinvolgendo intorno alle sue tesi sul primato etico e spirituale della poesia artisti, pensatori e poeti italiani e stranieri di diverse generazioni”.

Per maggiori informazioni

Agenzia letteraria Bennici & Sirianni

info@servizieditoriali.org

http://www.agenzia-letteraria.it

Invitandovi a non lasciarvi sfuggire questa ghiotta occasione di assistere a quello che si preannuncia come un evento culturale da non perdere, ringrazio di cuore tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

I fuochi di Tegel

Un inizio strepitoso per un “progetto editoriale” che promette di avvincere i lettori

Salve a tutti!

Primo capitolo della "saga" di Fabio Geda e Marco MagnonePer cominciare al meglio questa nuova settimana vi propongo la mia recensione al primo capitolo di una saga che promette, a dir poco, meraviglie. Si tratta di un “progetto editoriale”, come l’ho definito sopra, di ampio respiro. Tant’è che nella mia presentazione di qualche giorno fa ho accennato al fatto che vedrà i due autori, Fabio Geda, noto al pubblico dei lettori per il romanzo “Nel mare ci sono i coccodrilli” e Marco Magnone, per più di tre anni e mezzo. Si tratta della saga di “Berlin” che ha avuto inizio con il capitolo intitolato “Berlin. I fuochi di Tegel” edito, come lo sarà poi l’intera saga dalla Mondadori Editore.

Siamo a Berlino, nell’aprile del 1978. Un misterioso virus ha sterminato, è il caso di dirlo, tutti gli adulti e minaccia, una minaccia vera e presente, di reclamare le vite di quanti raggiungeranno la fascia d’età che parte dai sedici anni in su. Nel primo capitolo un gruppo dei ragazzi che hanno scelto come propria base l’ex aeroporto di Tegel, si introduce nell’abitazione di un gruppo di ragazze accampatesi in un castello sull’Isola dei pavoni al centro del fiume Havel e sottrae loro un bambino. Questo bambino ha una caratteristica che lo rende speciale. È infatti il figlio della sorella di una delle “ragazze dell’Havel” nato da una madre già segnata dal virus letale che ha colpito Berlino; un “Bambino della Morte”, come viene chiamato dai ragazzi di Tegel.

A seguito di questo rapimento un gruppo di “ragazze dell’Havel” partono in cerca di qualcuno, possibilmente di qualche ragazzo, che possa dar loro una mano a recuperare il piccolo Theo, così si chiama il bambino. Le ragazze si rivolgono al gruppo di ragazzi con base a Gropiusstadt ricevendo, dal loro capo, già segnato a sua volta dal virus, una risposta negativa. Nonostante questo e nonostante il fatto che le ragazze se ne vadano inizialmente deluse e infuriate alcuni dei ragazzi di Gropiusstadt, primo tra tutti Jakob, accettano poi di dare una mano alle “ragazze dell’Havel” a recuperare il bambino affrontando un’avventura che li porterà a dover essere tra i contendenti di una serie di prove di un’assurda “Festa della Morte”.

Primo capitolo della "saga" di Fabio Geda e Marco MagnoneCon un ritmo serrato degno delle migliori avventure Fabio Geda e Marco Magnone regalano ai propri lettori un primo capitolo di grande impatto emotivo che mette in maniera perfetta le basi affinché il “progetto editoriale” possa svilupparsi nel migliore dei modi e lasciando in tutti i lettori una “fame” che potrà essere saziata solo da un nuovo capitolo delle vicende di “Berlin“, nuovo capitolo che, personalmente, mi auguro gli autori non mi facciano sospirare troppo a lungo!

Per ora vi saluto e ringraziando tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione vi do l’arrivederci alla prossima!

Buona notte e, come sempre, Buona lettura, magari proprio con “Berlin. I fuochi di Tegel” di Fabio Geda e Marco Magnone, edito da Mondadori Editore!

Con simpatia! 🙂

Primo capitolo della "saga" di Fabio Geda e Marco Magnone

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