Una belva a spasso per Berlino

Il secondo, imperdibile, capitolo della serie firmata da Fabio Geda e Marco Magnone

Salve a tutti!

Berlin 2 - L'Alba di AlexanderplatzDi ritorno dalla strepitosa vacanza minorchina ricomincio la serie dei nostri incontri raccontandovi (non troppo per non guastarvi la lettura!) quello che è il secondo capitolo della serie Berlin scritta a quattro mani da Fabio Geda e Marco Magnone. In questa seconda parte della grande saga berlinese ritroviamo i vari gruppi che avevamo già iniziato a conoscere e amare nel primo capitolo intitolato “Berlin 1 – I fuochi di Tegel” impegnati, chi più chi meno, come vedremo più avanti, a far fronte comune contro una creatura inquietante e misteriosa che si aggira per Berlino aggredendo animali ma anche ragazzi dei gruppi che si stanno spartendo Berlino dopo l’avvento del morbo che si è portato via prima tutti gli adulti e che ora si porta via i ragazzi non appena raggiunti e superati i diciassette-diciotto anni.

Berlin 2 - L'Alba di AlexanderplatzIl nuovo capitolo s’intitola “Berlin 2 – L’alba di Alexanderplatz” e si svolge nelle due parti di Berlino con il culmine dell’azione, non credo di rovinare la sorpresa a nessuno di voi, nella piazza principale dell’ex Berlino Est, Alexanderplatz, appunto. A far fronte comune saranno i ragazzi di Gropiusstadt, le ragazze dell’Havel e alcuni dei ragazzi che si sono stabiliti nell’ex Reichstag.  Tutti assieme, anche se non sempre andando d’amore e d’accordo, affronteranno avventure e pericoli fino a giungere, passando per i cunicoli della ferrovia sotterranea berlinese in Alexanderplatz. In “Berlin 2 – L’alba di Alexanderplatz” ci troviamo al cospetto, per così dire, delle rinnovate e non sempre ben viste nuove gerarchie e leadership dei vari gruppi. A Gropiusstadt l’elezione di Jakob a nuovo leader non è molto gradita al mancato nuovo capo, Buchner Due che non manca mai di far dell’ironia e, spesso e volentieri, del sarcasmo sul nuovo capo del gruppo e sulle sue decisioni. A Tegel troviamo alla guida del gruppo Wolfrun la pazza e i suoi sogni espansionistici che, in questo caso, godono dell’appoggio, anche se non privo di distinguo, degli altri membri del gruppo. Al Reichstag, infine, vi è l’ingresso in campo, se così si può dire di un nuovo elemento il quale, oltre a minare seriamente il legame tra Claudia e Timo, rischia di essere fonte di guai per l’intero gruppo.

Ma ora basta così altrimenti rischio seriamente di eccedere nelle anticipazioni e di “sabotare” la vostra lettura della nuova, entusiasmante e avvincente avventura, della saga di Berlin intitolata “Berlin 2- L’Alba di Alexanderplatz“.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buona notte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Berlin 2 - L'Alba di Alexanderplatz

I fuochi di Tegel

Un inizio strepitoso per un “progetto editoriale” che promette di avvincere i lettori

Salve a tutti!

Primo capitolo della "saga" di Fabio Geda e Marco MagnonePer cominciare al meglio questa nuova settimana vi propongo la mia recensione al primo capitolo di una saga che promette, a dir poco, meraviglie. Si tratta di un “progetto editoriale”, come l’ho definito sopra, di ampio respiro. Tant’è che nella mia presentazione di qualche giorno fa ho accennato al fatto che vedrà i due autori, Fabio Geda, noto al pubblico dei lettori per il romanzo “Nel mare ci sono i coccodrilli” e Marco Magnone, per più di tre anni e mezzo. Si tratta della saga di “Berlin” che ha avuto inizio con il capitolo intitolato “Berlin. I fuochi di Tegel” edito, come lo sarà poi l’intera saga dalla Mondadori Editore.

Siamo a Berlino, nell’aprile del 1978. Un misterioso virus ha sterminato, è il caso di dirlo, tutti gli adulti e minaccia, una minaccia vera e presente, di reclamare le vite di quanti raggiungeranno la fascia d’età che parte dai sedici anni in su. Nel primo capitolo un gruppo dei ragazzi che hanno scelto come propria base l’ex aeroporto di Tegel, si introduce nell’abitazione di un gruppo di ragazze accampatesi in un castello sull’Isola dei pavoni al centro del fiume Havel e sottrae loro un bambino. Questo bambino ha una caratteristica che lo rende speciale. È infatti il figlio della sorella di una delle “ragazze dell’Havel” nato da una madre già segnata dal virus letale che ha colpito Berlino; un “Bambino della Morte”, come viene chiamato dai ragazzi di Tegel.

A seguito di questo rapimento un gruppo di “ragazze dell’Havel” partono in cerca di qualcuno, possibilmente di qualche ragazzo, che possa dar loro una mano a recuperare il piccolo Theo, così si chiama il bambino. Le ragazze si rivolgono al gruppo di ragazzi con base a Gropiusstadt ricevendo, dal loro capo, già segnato a sua volta dal virus, una risposta negativa. Nonostante questo e nonostante il fatto che le ragazze se ne vadano inizialmente deluse e infuriate alcuni dei ragazzi di Gropiusstadt, primo tra tutti Jakob, accettano poi di dare una mano alle “ragazze dell’Havel” a recuperare il bambino affrontando un’avventura che li porterà a dover essere tra i contendenti di una serie di prove di un’assurda “Festa della Morte”.

Primo capitolo della "saga" di Fabio Geda e Marco MagnoneCon un ritmo serrato degno delle migliori avventure Fabio Geda e Marco Magnone regalano ai propri lettori un primo capitolo di grande impatto emotivo che mette in maniera perfetta le basi affinché il “progetto editoriale” possa svilupparsi nel migliore dei modi e lasciando in tutti i lettori una “fame” che potrà essere saziata solo da un nuovo capitolo delle vicende di “Berlin“, nuovo capitolo che, personalmente, mi auguro gli autori non mi facciano sospirare troppo a lungo!

Per ora vi saluto e ringraziando tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione vi do l’arrivederci alla prossima!

Buona notte e, come sempre, Buona lettura, magari proprio con “Berlin. I fuochi di Tegel” di Fabio Geda e Marco Magnone, edito da Mondadori Editore!

Con simpatia! 🙂

Primo capitolo della "saga" di Fabio Geda e Marco Magnone

Berlin. I fuochi di Tegel

Presentazione del primo volume della serie Berlin

Salve a tutti!

In questo soleggiato pomeriggio di quasi metà novembre torno tra voi per presentarvi un libro uscito sul finire di ottobre, il 27 ottobre 2015 per l’esattezza. Il libro in questione, che apre una serie di ben sette romanzi che si snoderà su un arco di tre anni e mezzo, è “Berlin. I fuochi di Tegel” di Fabio Geda, autore del romanzo “Nel mare ci sono i coccodrilli“e Marco Magnone edito da Mondadori nella collana “I Grandi“. Per fornirvi ulteriori e più approfondite informazioni faccio seguire alcuni estratti dell’email tramite la quale mi è stato segnalato questo titolo.

Berlin è più di un libro, è un vero e proprio progetto visto che, come dicevo all’inizio, questo romanzo rappresenta solo il primo capitolo di una serie di sette romanzi che vedrà gli autori al lavoro per oltre tre anni e mezzo.

Di cosa parla? Berlin è ambientato nella Berlino divisa dal muro, siamo nell’aprile del 1978 e un misterioso virus ha sterminato uno dopo l’altro tutti gli adulti. In un contesto spettrale e decadente, al mondo sono rimasti solo i ragazzi divisi in gruppi rivali e lotteranno per restare in vita con un’unica certezza: dopo i sedici anni, quando meno se lo aspettano, il virus ucciderà anche loro. Tutto cambia quando qualcuno rapisce il piccolo Theo… cosa succederà?

Per quanti tra voi fossero interessati ad approfondire la conoscenza di “Berlin. I fuochi di Tegel” segnalo il sito internet dedicato visitando il quale potrete reperire ulteriori informazioni sul romanzo di Fabio Geda e Marco Magnone. Per gli appassionati di piattaforme  Social segnalo che “Berlin. I fuochi di Tegel” è presente, con profili dedicati, anche su Facebook, Twitter e Instagram.

Sicuro di avervi ingolosito ringrazio tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e vi do l’arrivederci alla prossima!

Buon giovedì e, come sempre, Buona lettura, magari proprio con “Berlin. I fuochi di Tegel” di Fabio Geda e Marco Magnone!

Con simpatia! 🙂

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