Quelle histoire!

Il 6 e 7 maggio 2017 al Teatro Europa di Parma lo spettacolo “Quelle histoire!”

Salve a tutti voi di nuovo!

Locandina spettacolo "Quelle Histoire!"

Stasera il mio intervento sarà brevissimo perché voglio cedere subito la parola alla nostra impagabile inviata da Parma e dintorni Isabella Grassi che ci presenterà “Quelle histoire!“, uno

spettacolo teatrale che andrà in scena presso il Teatro Europa di Parma i prossimi 6 e 7 maggio con inizio a partire dalle 21.15.

Ma ora è tempo di cedere la parola alla nostra Isabella Grassi che ci presenterà l’evento in tutti i suoi dettagli:

Quelle Histoire!

Il 6 ed il 7 maggio alle 21:15 al Teatro Europa di Parma, va in scena l’esito del laboratorio di livello avanzato a cura di Davide Rocchi e Loredana Scianna.

Con:

Valentina Berni, Alessandra Cinque, Matilde Folloni, Maria Grazia Fontanesi, Isabetlla Grassi, Fiammetta Mamoli, Emma Manghi, Francesca Merusi, Alessandra Virgilio, Francesca Vitali, Tiziana Vuotto e la partecipazione straordinaria di  Sebastian Arcidiaco e Alessandro Silva

Così viene presentato nell’evento creato dal Teatro su facebook:

1917, prima Grande Guerra. Igor Stravinskij, che da pochi anni risiede a Morges con la sua famiglia, si ritrova in una situazione critica: espropriato dei suoi beni e senza un soldo, cerca un modo per provvedere a se medesimo e ai suoi cari. Altri artisti a lui vicini non se la passano meglio, occorre trovare una soluzione e fare di necessità virtù.

La “folle iniziativa”, come scrisse Stravinskij nelle Cronache della mia vita, vede la luce grazie all’ingegno del compositore e alla scrittura di Charles-Ferdinand-Ramuz e si basa su un principio molto semplice: se le persone faticano a recarsi a teatro, occorre portare il teatro alla gente. Si, proprio una piccola struttura ambulante che possa recarsi di città in città, con un allestimento agile che prevede pochi musicisti, due allievi attori, due danzatori e un narratore. Il tutto viene finanziato da un clarinettista dilettante, Werner Reinhart, il libretto ha un carattere burlesco e il soggetto viene ricavato da due fiabe popolari russe (Il soldato disertore e il diavolo e Un soldato libera la principessa).
Nel nostro adattamento c’è solo un accenno al contesto del conflitto in cui quest’opera nasce, il focus è tutto sulla vicenda del soldato, riscritta a modo nostro. Cosa succede quando qualcuno, stremato dagli stenti e desideroso di tutto, incontra una tentazione sulla sua strada? A cosa diciamo di si? E quali sono le conseguenze? Anche l’anima più linda può cadere, e il ritorno a casa non è mai scontato.

Ringraziamo il poeta Alessandro Silva per il contributo dato alla stesura del testo.

PER INFO e PRENOTAZIONI

europateatri.pr@gmail.com  tel:  0521243377

Per maggiori info questo l’evento:

https://www.facebook.com/events/220070811814480/

Da parte mia posso solo dirvi che io sono nello spettacolo, e che questo spettacolo ha un particolare significato per me.

Sono tante le citazioni che chi frequenta questo teatro, che conosce i suoi registi, i suoi attori, i suoi spettatori potrà trovare, nel testo e nelle azioni.

La vita a volta è inclemente, ma per fortuna l’ambiente dell’arte ci offre l’occasione di affrontare con serenità e con un pizzico di ironia anche argomenti assai severi come la morte.

Un mese fa è venuto a mancare un amico, un maestro, un artista: Umberto Fabi.

Questo teatro, questi registi e gli stessi attori che andranno in scena hanno avuto la fortuna e la gioia di conoscerlo, di amarlo e di apprezzarlo.

Io lo ho conosciuto mentre preparava uno spettacolo con Loredana e Davide, dove Loredana è una principessa, Davide un soldato e lui il narratore.

Anche in questo spettacolo ci sono questi elementi, anche in questo spettacolo ci sono Loredana e Davide, lui non potrà esserci a vederlo, e a me spetta un ruolo quello del narratore che, sperando di non farlo rigirare nella tomba, dedico interamente a lui.

In questo spettacolo ci sono tanti suoi allievi, e ad assistere ci sarà un pubblico che lo ha amato.

Venite ad assistere e ricordatelo con me, con noi.

Quelqu’un m’a appelé? Qualcuno mi ha chiamato?”

Si sentirà ad un certo punto, ma come direbbe il narratore dell’altra storia, al pubblico che veniva a vedere la vicenda di un altro soldato e di un’altra principessa… “ una  storia ha un inizio e?”… una fine risponde di solito il pubblico, ma Lui si arrabbiava… si arrabbiava benevolmente Umberto ed ai bambini faceva dare la giusta risposta.

Saprà il pubblico di queste serata dare la risposta giusta? Sarà contento Umberto dei suoi amici, dei suoi allievi?

Vi aspettiamo, vi aspetto.

Isabella Grassi

Spazio al personaggio… Loredana Scianna

Una piccola incursione nel mondo della cultura a cura della nostra Isabella Grassi

Salve a tutti!

Grandi notizie! Con questo articolo si “formalizza” in maniera ufficiale quello che per quanti seguono con maggiore costanza e attenzione questo mio blog era ormai qualcosa di assodato. La nostra inviata da Parma Isabella Grassi sale a tutti gli effetti a bordo di questa nostra nave virtuale della quale diventerà nocchiera ufficiale e costante. Come avrete senz’altro notato dal titolo questa intervista avvia quella che sarà una rubrica fissa e, ne sono certo, assai seguita e amata, della nostra Isabella Grassi. Protagonista di questo “numero zero” della rubrica Spazio al personaggio è Loredana Scianna.

Ma ora cedo la parola a Isabella Grassi e alla sua ospite…

Spazio al personaggio, una piccola incursione nel mondo della cultura, del teatro, dello sport, della musica e di quanto ci rende piacevole la vita, a cura di Isabella Grassi.

Loredana SciannaOggi vi parlo di un pezzo forte del “mio” teatro, quello che conosco e frequento. Vi presento Loredana Scianna, una delle ragazze del Teatro Europa di Parma.

Loredana  non è stata la prima maestra, ma quella che mi ha fatto scoprire che nonostante la corporatura non certo esile, per usare un eufemismo, e l’età non più giovanissima anch’io posso affrontare esperienze teatrali con movimenti simili alla danza.

Loredana è nata nel mondo della danza, ma è attrice, doppiatrice, regista. Una persona eclettica e performante.

Diamo spazio alla sua intervista effettuata in tarda serata al Teatro Europa dopo oltre due ore di laboratorio (eh si, è la mia attuale maestra…), dove ci ha letteralmente strizzato con rotolamenti vari e prove di narrazione. La mia frase finale è stata: “Al club di Nonna Papera si rompono i bauli.” Sfido chiunque che non fosse presente alla serata a capirla. Vi basti solo sapere che la prima versione del racconto è durata più di due minuti e questa è la battuta di sintesi.

La capacità di pulire e sfrondare un testo è una caratteristica che le appartiene, tanto che nei suoi esiti  di laboratorio il testo o manca o è assai misurato o è improvvisazione pura.

 Loredana, descriviti con parole tue e  parlami della tua carriera artistica.

Io ho sempre navigato in un terreno ibrido. Ho cominciato a danzare a sei anni anche se avrei voluto cominciare almeno due anni prima. Poi le cose si sono fatte fluide e ho cominciato a considerare il mio corpo come un corpo-voce tutto intero. Lo studio della voce e delle sue potenzialità è diventato quindi molto importante e mi ha stimolato la curiosità, così da portarmi sempre a considerare le due dimensioni corpo-voce assolutamente legate fra loro. Non sono molto  conscia di cosa ho realizzato, penso sempre alla scena successiva, sono vorace e con l’età ho imparato a distinguere cosa mi interessa davvero.

 Cara Loredana, hai dato una risposta molto personale, ma parlami anche della tua attività nel teatro, nella danza e nel mondo della celluloide.

Dopo la “Scuola Paolo Grassi” a Milano, ho cercato il più possibile di capire come il corpo desiderasse muoversi dato che non ho una fisicità, perdonatemi il termine, standard per la danza e che sono “affezionata” ai corpi reali, alle imperfezioni che  sole creano dinamiche insospettabili.

Come socia fondatrice di una associazione teatrale (Europateatri nda), ho avuto la possibilità di sviluppare sia progetti produttivi che non, appropriandomi di uno  spazio di ricerca che difficilmente è consentito con i tempi stretti di un  debutto e di una produzione. Gli stessi laboratori svolti all’interno del teatro sono momenti di studio sia per me che per chi lavora con me.

Ho avuto la costanza di completare tre anni di studio del doppiaggio con Mario Maldesi e di sfiorare grandi personalità come Chiara Guidi. Tutto confluisce nel mio lavoro.

Ho toccato il cinema marginalmente. Sono da poco terminate le riprese di “1/2”, il primo lungometraggio di Raffaele Salvaggiola, in cui ho un piccolo cammeo che mi ha divertito molto.

In realtà ho fatto moltissime cose, ma difficilmente le dichiaro. Continuo a tessere in modo artigianale il mio percorso.

Nda: non c’è che dire Loredana è una persona poliedrica, ha messo scarpine e tutù per entrare nel mondo della danza,  è volitiva e determinata, ricercatrice e sperimentatrice.

Posso dire personalmente che il suo percorso sulla voce è assai significativo e sa trasmettere questa passione anche a chi come me è stato suo allievo.

Negli anni passati, ma anche ora, noi fortunati siamo stati coinvolti ed accompagnati in questa scoperta. Ha portato al Teatro Europa stage di doppiaggio tenuti da Stefano Cutaia ex allievo come lei di Maldesi, mostro sacro che non ha bisogno di presentazioni essendo stato il direttore ufficiale di doppiaggio di registi del calibro di Stanley Kubrick e Mel Brooks.

Stefano ha fondato una sua scuola a Bologna. L’esperienza è stata così pregnante che per un anno io e mia figlia siamo state sue allieve alla NovArtescenica (http://www.novartescenica.it/).

Se volete avere una idea delle  capacità di doppiatrice di Loredana guardate questo video: https://vimeo.com/34702316  mentre per il trailer di “1/2”  accedete a questo il link: https://youtu.be/ssEktupKV0c.                                                                                                                      Sempre al Teatro Europa Loredana ha portato anche Chiara Guidi, altro mostro sacro della parola e della lettura interpretata.

La voce è un tuo punto di forza ed è nota ai parmigiani perché la hai prestata in una trasmissione locale. Vero o falso?

                                                                                                                         Vero ma non ricordo ai parmigiani come  e dove perché è buffo essere ricordata per quello.

Uno dei lavori di cui sono più orgogliosa è il cortometraggio di animazione di Magic Mind Corporation intitolato “Tramondo” dove ho interpretato ben sei voci diverse.

Una puntata zero di un lavoro in stop motion che purtroppo non è mai stata prodotto.

Nda: mentre dice queste cose passa dal divertimento provato nel non svelare il nome della trasmissione tv ed aver partecipato al doppiaggio del cartone, alla delusione provata perché il serial non è stato prodotto. E’ divertente osservare questi cambiamenti d’animo in Loredana.

Negli ultimi anni fai coppia fissa con Davide Rocchi, danzatore che però ami coinvolgere anche in performance e spettacoli teatrali. In particolare ho avuto modo di assistere alla produzione di Il Soldatino, dove in scena oltre a voi due c’è anche Umberto Fabi,  e che ha visto l’esordio registico di Yannick De Sousa Mendes, light designer e tuo marito. Ti va di parlarcene? 

SoldatinoIl Soldatino di Stagno è un lavoro cui sono affezionatissima, dove ci sono tutti i miei compagni di viaggio.

Volevamo creare una fiaba visionaria che non fosse solo per i bambini, dove i tratti dei disegni realizzati da Fogliazza e animati da Pietro Anastasi ( il primo è un vignettista mentre il secondo un fotografo nonché produttore di lavori video, entrambi di Parma, nda) divenissero un “sogno” in carne ed ossa.

Si è trattato di un processo molto complesso in cui la regia, la coreografia, la drammaturgia di parola, quella video ed il montaggio musicale sono così strettamente connessi e ben miscelati che il tutto ha richiesto un anno di prove per arrivare al punto.

Con grande serenità e di relazione tra di noi, abbiamo ottenuto un risultato, credo sorprendente.

Nda: ho avuto la fortuna di vedere nascere questo progetto e non ricordo più quante volte sia io che le mie figlie lo abbiamo visto. Se siete curiosi oltre che andarlo a vedere al Teatro Europa, sarà in scena il 17 dicembre, potete nel frattempo godervi il promo a questo link: https://youtu.be/4U3krnw1oOI.

Mi sembra di ricordare che voi quattro e mi riferisco a te, Yannick, Davide e Umberto, foste insieme in una occasione molto particolare, un 8 settembre per la precisione, che già la dice lunga. Umberto prese la scena come oratore, ma compì una narrazione speciale. Puoi spiegarcelo?

Si, abbiamo chiamato quel giorno nelle nostre partecipazioni come “armistizio wedding”, così è stato ribattezzato il matrimonio tra me e Yannick. Umberto Fabi  ebbe il ruolo di officiante e Davide Rocchi mi fece da testimone.

La gente nell’assistere alla celebrazione continuava a chiedersi se stesse veramente succedendo nella realtà.

Nda: io c’ero e devo ammettere che la domanda mi è più volta venuta in mente, complice forse il fatto che tra gli invitati ci fossero parecchi artisti.

Una vita interamente coinvolta nel mondo artistico, dove amore e lavoro sono in simbiosi. C’è un lato comune di Loredana? Qual è la tua piccola mania alla quale non sai rinunciare?

Ce ne sono diverse. Ho bisogno di molto spazio per lottare tra me e me e dunque di grandi momenti di solitudine.

Oltre questo ho un grande amore per gli animali, adoro cucinare per gli altri, ho un’indole piuttosto malinconica ma anche autoironica.

 Per cosa sarà ricordata Loredana?

I miei amici dicono che io non arrivo, ma compaio; non me ne vado ma svanisco.

Lascio che le persone colgano di me quello che ritengono, senza impormi e senza desiderare di piacere a tutti i costi.

Vorrei essere ricordata se mi è permesso dirlo, per tutto ciò che ho amato così tanto da farla diventare un unicum con me.

Un oggetto che ti rappresenta?

Un caleidoscopio.

Loredana Scianna non poteva dare risposta migliore, lei è colore e movimento, ma rappresenta una unica forza che cambia e si adatta alla vita, alle persone che la circondano e ai suoi desideri nonché aspirazioni.

Approfondite la sua conoscenza partecipando ai suoi laboratori teatrali ed assistendo ai suoi spettacoli, sono sicura che non potrete che apprezzarla.

Isabella Grassi

Viviana Rizzo

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