[ANTICIPAZIONI]I ricordi spezzati di Robert Partout

Uscirà il 17 febbraio 2019 il romanzo d’esordio di Tommaso Landolfo

Salve a tutti!

Copertina romanzo "I ricordi spezzati di Robert Partout"

Stasera torno tra voi per darvi notizia di un’uscita editoriale firmata da Les Flaneurs Edizioni che promette di essere assai interessante e stuzzicante. Si tratta del romanzo d’esordio di Tommaso Landolfo intitolato “I ricordi spezzati di Robert Partout“.

Come sempre faccio, per presentarvi al meglio questa prossima uscita libraria vi riporterò le notizie che compaiono sul comunicato inviatomi dalla casa editrice. Cominciamo quindi con i dati tecnici del romanzo:

Copertina romanzo "I ricordi spezzati di Robert Partout"

Autore: Tommaso Landolfo

Titolo: I ricordi spezzati di Robert Partout

Data di pubblicazione: 17 febbraio 2019

Pagine: 192

Prezzo: € 15

Link: https://www.lesflaneursedizioni.it/product/i-ricordi-spezzati-di-robert-partout/

Continuiamo ora proponendovi la sinossi del romanzo:

Copertina romanzo "I ricordi spezzati di Robert Partout"

Sinossi: Com’è possibile che un uomo si svegli nudo in un mondo sconosciuto e non ricordi più nulla, neppure il proprio nome? È quello che accade a Robert Partout, giovane e cinico ventenne del West Wales, quando, nel 1148, si arruola nella Guerra Santa abbandonando la giovane moglie e il figlioletto, e si ritrova catapultato nel cimitero di Montpellier, in Francia, nell’autunno del 1489. È l’inizio di un’avventura incredibile, di un lungo viaggio attraverso quattro stagioni e quattro epoche diverse. Un cammino attraverso un’umanità che si evolve tra vittime e carnefici. Il viaggio vero, tuttavia, è quello che Robert compirà dentro di sé, giacché, nella forsennata ricerca del proprio nome e in balia di eventi esterni, percorrerà una strada che lo cambierà per sempre, conducendolo nei luoghi sconosciuti della sua anima e del suo terribile passato.

E per concludere vi andiamo a presentare l’autore del romanzo attraverso alcune sue brevi note biografiche:

Biografia: Tommaso Landolfo (1978) vive a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi dove lavora per un’importante azienda nazionale. È appassionato di storia, ama la natura, la chitarra e l’arte in ogni sua forma. È padre di due figli.

Ed ora a me non resta che invitarvi a segnare in bella evidenza la data del 17 febbraio 2019 e a non lasciarvi sfuggire l’uscita de “I ricordi spezzati di Robert Partout” di Tommaso Landolfo edito da Les Flaneurs Edizioni.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

-on simpatia! 🙂

Copertina romanzo "I ricordi spezzati di Robert Partout"

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[NUOVE USCITE] Una dolcezza inquieta

Da ieri in libreria la raccolta di racconti di Nicola De Dominicis

Salve a tutti!

Copertina raccolta di racconti "Una dolcezza inquieta"

In questa notte torno tra di voi per segnalarvi, sia pure con ritardo, l’uscita, avvenuta ieri, giovedì 31 gennaio 2019, della raccolta di racconti di Nicola De Dominicis intitolata “Una dolcezza inquieta” edita da Les Flaneurs Edizioni nella collana Petit. Per potervi presentare al meglio questa nuova pubblicazione attingerò al comunicato ricevuto dalla casa editrice.

Comincio quindi dai dati tecnici del libro:

Copertina raccolta di racconti "Una dolcezza inquieta"

Autore: Nicola De Dominicis

Titolo: Una dolcezza inquieta

Data di pubblicazione: 2019

Prezzo: € 5 (Collana Petit)

Data di uscita: 31 gennaio

Link: https://www.lesflaneursedizioni.it/product/una-dolcezza-inquieta/

Proseguiamo con la sinossi del libro:

Copertina raccolta di racconti "Una dolcezza inquieta"Sinossi: Questi sei racconti ci spingono a riflettere su quanto sia potente la forza delle parole. Che siano lette, scritte, sussurrate o perfino non dette, esse danno forma ai contenuti e generano dei cambiamenti. E così, senza neanche riuscire a spiegarne il motivo, si concepiscono mondi visivi, si mutano le proprie abitudini, si mettono in atto strategie, si recupera la propria identità smarrita. Tra il realistico e l’onirico, con uno stile fresco e leggero, l’autore affronta temi importanti quali l’arte, la politica, la cultura, l’amore, nella forma più pura e poetica quasi come se la penna avesse il magico potere di farlo tornare bambino, mostrandogli e mostrandoci una realtà capovolta.

Ed ora passiamo a presentare, con queste brevi note biografiche, l’autore del libro:

L’autore: Nicola De Dominicis è nato a Castellana Grotte nel 1985. Laureato in Filologia moderna e diplomato presso l’Archivio di Stato di Bari in Archivistica, paleografia e diplomatica. Ha frequentato laboratori di teatro e scrittura creativa e ha partecipato a vari concorsi letterari. Nel 2010 si è posizionato tra i primi dieci classificati del premio nazionale di poesia “de Palchi-Raiziss”. Gestisce una sua pagina Facebook, L’estraneo perfetto, con cui condivide pensieri e poesie con i suoi lettori.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte, buon venerdì e, come sempre, Buona lettura, magari proprio con “Una dolcezza inquieta“, la raccolta di racconti scritta da Nicola De Dominicis ed edita da Les Flaneurs Edizioni nella collana Petit!

Con simpatia! 🙂

Copertina raccolta di racconti "Una dolcezza inquieta"

[PRESENTAZIONE] Destino. La cattedrale mai esistita

Uscirà giovedì 31 gennaio 2019 il thriller di Flavio Roberto Albano

Salve a tutti!

Copertina romanzo Flavio Roberto Albano

Stasera torno tra voi per segnalarvi un thriller di molto prossima uscita, la pubblicazione è fissata per giovedì 31 gennaio 2019, Si tratta del nuovo romanzo di Flavio Roberto Albano intitolato “Destino. La cattedrale mai esistita“. Il romanzo sarà edito da Les Flaneurs Edizioni. Allo scopo di presentarvelo al meglio attingerò a piene mani dal comunicato stampa ricevuto dalla casa editrice.

Per cominciare eccovi i dati tecnici del romanzo:

Copertina romanzo Flavio Roberto Albano

Autore: Flavio Albano
Titolo: Destino. La cattedrale mai esistita
Data di pubblicazione: 31 gennaio 2019
Pagine: 294
Prezzo: € 17
Link: https://w:ww.lesflaneursedizioni.it/product/destino/

Ed ora eccovi la sinossi del romanzo:

Sinossi: E se nulla fosse come ci appare? E se dietro la realtà ci fosse un deus ex machina? Questo si chiedono i protagonisti della storia, Anne e Dario. Sono una parigina e un pugliese, due vite distanti nello spazio, che a un certo punto si ritrovano a condividere un’avventura nella storia tra Francia e Italia. Alla fine riusciranno a sciogliere alcuni enigmi del loro passato, ma soprattutto arriveranno a scoprire un luogo mai esistito e un segreto sconvolgente sull’umanità… L’opera di Flavio Albano è un thriller che tiene col fiato sospeso. Una storia ricca di suspense, che vuole appassionare il lettore con colpi di scena, inseguimenti, ritrovamenti, ma anche lasciare numerosi spunti di riflessione. Il tutto è arricchito da uno stile profondo, che si esprime al meglio nell’omaggio dell’autore alla Puglia, terra di tradizioni, e nella descrizione della città dai mille segreti: la ville lumière.

E per completare al meglio questa presentazione ecco a voi alcune brevi note biografiche dell’autore:

L’autore: Flavio Roberto Albano già docente a contratto di Economia e Gestione delle Imprese presso UNIBA e al Master MBA in Brand Management per UNIBAS. Da diversi anni si occupa di innovazione digitale, collabora con aziende in tutta Italia nell’area marketing, nella selezione, gestione e formazione di risorse umane. È stato autore di altri libri e relatore in diverse conferenze internazionali, presentando pubblicazioni scientifiche in economia del turismo e marketing territoriale. Appassionato di musica, pittura e scrittura, per Les Flâneurs Edizioni ha pubblicato Murgia Valley. L’evoluzione della specie.

Ed ora a me non resta altro da fare se non invitarvi a segnarvi in bella evidenza la data del 31 gennaio 2019 data di pubblicazione del romanzo di Flavio Roberto Albano intitolato “Destino. La cattedrale mai esistita” che sarà edito da Les Flaneurs Edizioni.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Copertina romanzo Flavio Roberto Albano

Intervista con Milica Marinkovic e una sua lettrice

Isabella Grassi intervista la giovane autrice Milica Marinkovic e una lettrice del suo romanzo

Salve a tutti!

Per interrompere questa mia assenza e per iniziare al meglio la settimana vi propongo una nuova intervista realizzata, da par suo, dalla nostra preziosissima inviata da Parma Isabella Grassi. Protagonista dell’intervista è oggi Milica Marinkovic, la quale ha di recente pubblicato con Les Flaneurs Edizioni il suo primo romanzo intitolato “Piacere, Amelia“.

Ma ora è tempo che io mi faccia rispettosamente da parte e ceda la scena a Isabella Grassi e Milica Marinkovic, alle quali vi invito a dare il vostro più caloroso benvenuto!

INTERVISTA CON L’AUTRICE E CON UNA LETTRICE.

 Oggi vi voglio presentare a modo mio Milica Marinković: una giovane autrice serba.

Milica è nata a Smederevo (Serbia) nel 1987, si è laureata in Lingue e letterature romanze e in Linguistica francese presso l’Università di Belgrado e sta concludendo un dottorato di ricerca in Francesistica all’Università di Bari “Aldo Moro” con una tesi sul labirinto nella letteratura francofona.

Seppure giovane è già vincitrice di Bourse d’excellence – Gaston Miron (Québec, Canada), offerta ogni anno a un giovane ricercatore ed ha pubblicato diversi saggi su riviste e siti specializzati.

Fa parte della redazione di “incroci”, semestrale di letteratura e altre scritture (Adda editore, Bari). Con Lino Angiuli ha curato l’antologia poetica Tempi d’Europa (La Vita Felice 2013).

Si è cimentata anche in  diversi testi brevi e traduce in/da diverse lingue.

In italiano ha tradotto il romanzo Lezioni di gioia di Vladan Matijević (Edizioni WhiteFly Press 2014), mentre con Valeria Uva ha tradotto Città e chimere di Jovan Dučić (Stilo Editrice 2014).

Ma l’intervista di oggi riguarda il suo primo romanzo

Piacere, Amelia

(Les Flâneurs 2016).

 

Milica, ci descriva con parole sue come, quando e perché ha deciso di scrivere il romanzo Piacere, Amelia.

E’ il mio primo romanzo, scritto direttamente in lingua italiana.

Nasce nel 2014, in un momento di solitudine reale. Quella solitudine mi ha portata a riflettere sul rapporto tra la realtà e la virtualità, tra il sogno e le sue eventuali realizzazioni.

 Quali obiettivi si è posta nell’affrontare un argomento così attuale?

La virtualità oggi è necessaria per vivere meglio la realtà, ma essa può diventare anche pericolosa.

Mi sono dunque chiesta “quando” diventa pericolosa e  “come”.

Questa è una delle domande alle quali ho voluto rispondere con la storia di Amelia.

 Mi parli del personaggio principale: Amelia.

Amelia è una giovane bibliotecaria.

Amelia osserva gli studenti che vengono in biblioteca, ma non per studiare, bensì per approfittare del WiFi e per connettersi su Facebook.

Amelia osserva la tristezza dei rapporti tra i più giovani che critica, giudica e condanna, tuttavia, lei stessa è una grande sognatrice che vive da sempre nel mondo virtuale, un po’ diverso.

Il suo mondo virtuale è quello fatto dei libri e dell’arte.

Come concilia secondo lei Amelia l’essere circondata da libri concreti, cartacei, con il mondo virtuale che pure vive, osserva e la circonda?

In effetti il  profilo  Facebook ad Amelia  serve solo per poter seguire alcune pagine dedicate al mondo della letteratura, e quindi solo apparentemente è antitetico.

E’ però in quella doppia virtualità, nella letteratura su Facebook che scopre l’esistenza di un uomo straniero con i suoi stessi gusti letterari.

 Ci parli un po’ di questo incontro virtuale.

Amelia riceve una richiesta d’amicizia da Pierre Bisson e la accetta. 

Pierre è traduttore, vive a Montréal. All’inizio, il loro rapporto si basa su uno scambio culturale, intellettuale e letterario, ma dopo poco tempo si trasforma in un rapporto d’amore, di desiderio.

 Amore virtuale, amore reale, libri cartacei, social on line, Amelia e Pierre appaiono quasi inseriti in mondi paralleli. Ci descriva meglio il loro menage.

In efffetti il loro rapporto si nutre di tanto desiderio.

Il sentimento che nasce tra i due si trasforma in reciproca ossessione.

Nel cosiddetto amore virtuale i due amanti vivono di mancanze, di assenze, di parole e di paure. La paura di deludere l’altro qualora l’incontro reale accadesse, la paura di quella libertà sessuale in linea che i due si sono concessi, ma che non sapranno come gestire nel mondo reale dove ci si guarda negli occhi.

 Se fin qui il romanzo sembrerebbe a carattere rosa, o meglio forse anche a sfondo erotico, è giusto dire che l’ambientazione suddetta sia in realtà un pretesto per affrontare altre tematiche?

Si.

In questa cornice romantica e virtuale dove i protagonisti sono Amelia e Pierre, ci sono anche altri temi importanti, come quello della comunicazione, della lingua straniera, dell’identità e della condizione dello straniero, della scrittura, della vita e della morte, del piacere e dell’autopiacere.

Ci vuole illustrare anche chi accompagna i due protagonisti in questa avventura e come influiranno nella loro storia?

In effetti ci sono anche diversi personaggi.

Amelia conosce anche un uomo reale che si vuole avvicinare a lei.

Chi sceglierà Amelia, il suo amante virtuale o il suo amico reale? La lontananza potrà essere superata? I due amanti virtuali si incontreranno? Perché ci piace tanto l’illusione che ci offre il mondo della Rete e che cosa cerchiamo lì? Perché ci piace la comunicazione on line? 

Queste le domande che il lettore si farà affronando la lettura, ma per scoprire le risposte occorrerà leggerlo.

 Saluto ora l’autrice, che ho avuto modo di conoscere alla Libreria Piccoli Labirinti di Parma allorché ho curato la lettura di alcuni passi del suo romanzo insieme a mia figlia Eleonora Bertani.

Non me ne voglia quindi il lettore se conduco questa intervista in modo un po’ anomalo, affrontando l’argomento anche con lei, che ha letto il romanzo ed ha deciso con i suoi 17 anni, ed il suo essere studentessa di liceo classico, di affrontarne una lettura in pubblico insieme a me.

 Eleonora, cosa hai pensato o provato nel leggere questo libro?

Riguardo ai sentimenti posso dire che mi sono sentita alquanto stranita, poiché io stessa come persona mi trovo abbastanza lontana da  questa realtà virtuale.

Mi costa ammettere che, purtroppo o per fortuna, questo romanzo si rivela essere molto veritiero e vicino a noi giovani.

 Quando secondo te la realtà virtuale diventa pericolosa?

Quando non si distingue più il virtuale dal reale.

Faccio un esempio: con l’intervento di WhatsApp molti passano interi pomeriggi a messaggiare per poi concludere la giornata ritenendo di aver socializzato con più di 50 amici, quando in realtà sono semplicemente stati tutto il tempo soli, magari seduti sul divano.

 Ritieni che la lettura di questo romanzo per i temi o per come vengono esposti sia utile per i ragazzi della tua età?

Ritengo che questo romanzo dia un’idea generale su come molti utenti si comportano sui social.

Penso che questo possa tornare utile a tutti quei ragazzi/e che si illudono che le persone che si trovano su internet siano le stesse dal vivo.

 Qual è il momento del romanzo che maggiormente ti ha coinvolto?

La parte che mi ha catturato maggiormente è quella in cui  si spiegano le dinamiche dell’amore e del litigio sui social.

A pensarci, ciò che l’autrice Milica ha scritto in quella pagina è molto veritiero, e può essere moltro triste pensare che la gente abbia più facilità nel credere a cose negative che a quelle positive, quando queste accadono ad altri.

 Cosa hai provato nell’affrontare la lettura in pubblico?

Essendo stata la prima volta, all’inizio ero un  po’ agitata e non volevo deludere le aspettative di Milica dal momento che avevo il compito di dare la voce al suo personaggio principale.

Una volta iniziato, così come faccio quando recito a teatro, mi sono immedesimata in Amelia e posso dire che mi sono divertita a sperimentare questa lettura.

 Ritieni che la lettura in pubblico sia un buon complemento alle presentazioni dei libri?

Se letta bene e, in modo adeguato, ritengo che sia non solo necessaria ma addirittura indispensabile poiché è sicuramente il miglior modo per far sentire la voce dello scrittore.

 Dopo queste quattro chiacchiere fatte con una giovane autrice ed una ancora più giovane lettrice, vi saluto e vi ricordo di seguire le presentazioni alla Libreria Piccoli Labirinti di Parma, se volete scoprire nuovi autori e nuove case editrici.

Isabella Grassi

Piacere Amelia di Milica Marinkovic

Milica Marinkovic presenta il proprio romanzo d’esordio alla Libreria Piccoli Labirinti

Salve a tutti!

Piacere, Amelia di Milica Marinkovic

Iniziamo questa prima settimana di maggio con una bellissima presentazione che avrà luogo il 17 maggio prossimo presso la Libreria Piccoli Labirinti di Parma. Si tratta della presentazione del romanzo, edito da Les Flaneurs Edizioni e intitolato “Piacere, Amelia“. Il romanzo segna l’esordio sulla scena narrativa di Milica Marinkovic.

Per potervi fornire le informazioni più complete ed esaustive riporto qui di seguito  il comunicato stampa cortesemente inviatomi dagli editori:

Sarà presentato martedì 17 maggio alle ore 18,00 presso la Libreria Piccoli Labirinti in via Antonio Gramsci 5 a Parma, Piacere, Amelia, il  romanzo d’esordio di Milica Marinković, pubblicato dalla casa editrice barese Les Flaneurs Edizioni.

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Amelia è una donna curiosa e sensibile, attenta alla realtà che la circonda e alla variegata gamma di persone che incontra quotidianamente. Lavora all’università, in una biblioteca di dipartimento, e da lì assiste al lento trasformarsi delle abitudini umane, al progressivo chiudersi al mondo esterno per rifugiarsi nella realtà virtuale. Non ama Facebook, eppure è proprio nel famoso sito blu che incontrerà la persona che metterà in discussione tutte le sue convinzioni: Pierre, un canadese con la sua stessa passione per i libri. Tra i due nascerà un rapporto intimo, intenso, fatto di assenze e di vuoti, di parole e di paure. Quanto è sottile la linea che separa la realtà virtuale da quella materiale? Amelia dovrà comprenderlo da sola, in una continua lotta tra ciò in cui crede e ciò che solo ora inizia a capire, nel costante sforzo di non perdere ciò che ha di più prezioso: se stessa. (Foto copertina di Alex Gallo REVOLTMASKED)

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Milica Marinković, nata a Smederevo (Serbia) nel 1987, laureatasi in Lingue e letterature romanze e in Linguistica francese presso l’Università di Belgrado, sta concludendo un dottorato di ricerca in Francesistica all’Universita di Bari “Aldo Moro” con una tesi sul labirinto nella letteratura francofona. È vincitrice di Bourse d’excellence – Gaston Miron (Québec, Canada), offerta ogni anno a un giovane ricercatore.Ha pubblicato diversi saggi su riviste e siti specializzati e fa parte della redazione di incroci, semestrale di letteratura e altre scritture (Adda editore, Bari). Con Lino Angiuli ha curato l’antologia poetica Tempi d’Europa (La Vita Felice 2013). Oltre a diversi testi brevi, ha tradotto in italiano il romanzo Lezioni di gioia di Vladan Matijević (Edizioni WhiteFly Press 2014), mentre con Valeria Uva ha tradotto Città e chimere di Jovan Dučić (Stilo Editrice 2014). Traduce in/da diverse lingue. Questo è il suo primo romanzo.

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Les Flaneurs Edizioni nasce nel 2015 grazie a un gruppo di giovani amanti della Letteratura. Il termine francese “flaneur” fa riferimento a una figura prettamente primonovecentesca d’intellettuale che, armato di bombetta e bastone da passeggio, vaga senza meta per le vie della sua città discutendo di letteratura e filosofia. Oggi come allora, la casa editrice si pone come obiettivo la diffusione della cultura letteraria in ogni sua forma, dalla narrativa alla poesia fino alla saggistica, con indipendenza di pensiero e occhio attento alla qualità.

Maggiori informazioni accedendo al sito: http://www.lesflaneursedizioni.it

Non perdetevi questa entusiasmante presentazione!

Grazie infinite per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia di “Piacere, Amelia” di Milica Marinkovic pubblicato da Les Flaneurs Edizioni!

Con simpatia! 🙂

Piacere, Amelia di Milica Marinkovic

Un giorno speciale per tutti i lettori

La Les Flaneurs Edizioni cambia sede e fa un regalo ai propri lettori

Salve a tutti!

Locandina del Giorno Specialissimo della Les Flaneurs Edizioni

Stanotte è con enorme gioia che do a tutti voi una notizia da annotare in bella evidenza sulle vostre agende in modo da non dimenticarsene per nessuna ragione al Mondo! La Les Flaneurs Edizioni il 1° febbraio 2016 cambierà sede e per l’occasione offre ai propri lettori un’occasione assolutamente imperdibile. Ma per darvi conto di questa offerta come  merita inserisco, qui di seguito, il comunicato stampa inviatomi dall’Ufficio Stampa della Les Flaneurs Edizioni:

1 febbraio: special day

 

In occasione del trasferimento nella nuova sede in via Melo 96, nel pieno centro di Bari e di fronte al Megastore Feltrinelli, Les Flaneurs Edizioni propone a tutti i lettori un’offerta straordinaria.

Il 1 febbraio sul sito www.lesflaneursedizioni.it tutti i titoli saranno infatti scontati del 50%. Un vero e proprio regalo per chi ama i libri. Spedizione gratuita!

Eh sì!

Avete proprio letto bene! Il 1° febbraio prossimo il catalogo dei libri della Les Flaneurs Edizioni sarà scontato del 50% con in più la spedizione gratuita!

Tenete ben presente questo giorno assolutamente speciale e la sua occasione imperdibile (e mi tengo ancora basso con gli aggettivi!) offerta!

Grazie infinite per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Locandina del Giorno Specialissimo della Les Flaneurs Edizioni

 

SCOPRIAMO L’ARTISTA… INTERVISTA A DENNY PELLEGRINO

Salve a tutti!

Milano mon amour. Diario di una filosofa inquieta

Oggi è per me un piacere particolare presentarvi un’autrice che ho avuto modo di conoscere da poco tempo grazie al suo romanzo “Milano mon amour” edito dalla casa editrice Les Flaneurs Edizioni fondata e diretta da Bianca Rita Cataldi. Vi invito a dare tutti quanti il vostro più caloroso benvenuto a Denny Pellegrino!

Cominciamo con una presentazione personale in modo che i nostri amici possano conoscerti meglio. Chi è Denny Pellegrino?

Ritratto di Denny PellegrinoSono una donna di 37 anni ormai, giornalista e interior designer. Non riesco a definirmi ancora scrittrice, un po’ perché sono al mio primo romanzo e un po’ perché mi fa strano definirmi tale. Ho sempre immaginato gli scrittori chiusi nei loro studi, sommersi da libri e fumo di sigarette; io invece sono comodamente seduta su un divano con un caffè e la compagnia dei miei inseparabili tre gatti. Ho iniziato a scrivere per caso ….anche se poi le cose che succedono per caso sono sempre le più belle. Ho una laurea in Filosofia Estetica e di qui la mia passione per l’immenso mondo dell’Arte, del design e della moda. Vivo in Puglia ormai da 9 anni ma non mi sono ancora abituata a niente di pugliese, tranne al cibo! Sono un’eterna romantica, idealista e sognatrice, tutte caratteristiche che oggi giorno ti rendono vulnerabili di fronte a un mondo cinico e spietato. Ma io continuo a sognare: sogno un giorno di poter diventare ricca e famosa anche qui nel profondo Sud in cui tutto sembra esanime, sogno di poter continuare a viaggiare e vedere il mondo, di  poter salvare tutti gli animali sulla faccia della Terra e insegnare a mio figlio il rispetto e l’amore per tutto e tutti.

Denny Pellegrino che tipo di lettrice è? Quali sono i generi letterari che prediligi?

Ritratto di Denny PellegrinoIo parto da un assunto: la cultura rende liberi. E’ per questo che ho sempre letto di tutto, anche solo per fame di sapere. Però devo ammettere che sono un po’ retrò nei gusti letterari: prediligo i classici, da Kundera a Nabokov, da Pessoa a Tabucchi. Ho anche degli amori contemporanei, come ‘L’eleganza del riccio’ di Muriel Barbery e ‘Non dire notte’ di Amos Oz. E poi impazzisco per i saggi di estetica di Lea Vergine, Gillo Dorfles, Achille Bonito Oliva.

Quali sono stati e sono, se ve ne sono, gli autori cui più ti sei ispirata e ti ispiri?

No, non ci sono autori a cui mi sono ispirata anche perché non ne sarei all’altezza.

Cosa ti ha spinto a “saltare il fosso”, per così dire e a cimentarti tu stessa nella scrittura?

In un fosso ci sono caduta! Mai avrei pensato di poter scrivere qualcosa nella mia vita più lunga di un pezzo d’inchiesta o di un editoriale. E invece, anche io sono rimasta intrappolata dal fascino della scrittura. Credo che quello che mi piaccia maggiormente dello scrivere sia sempre il lato strettamente estetico: evocare immagini in chi sta leggendo. Mi piace pensare che i miei lettori possano ‘vedere’ i miei luoghi, i colori, i particolari, le sfumature….

Da cosa è nato e cosa rappresenta per te “Milano mon amour”?

Milano mon amour. Diario di una filosofa inquieta

Milano mon amour. Diario di una filosofa inquieta’ nasce a Palo del Colle, il piccolo paesino in provincia di Bari in cui sono nata e al momento vivo. Nasce in un momento di nostalgia di quella città che mi aveva accolta e offerto tanto per dieci anni; nostalgia delle mie amiche ormai sparse per il mondo, del lavoro lasciato e mai più ritrovato, degli eventi notturni, le mostre, gli opening, gli aperitivi. Mi mancava profondamente tutto della mia vita milanese, per cui, l’unico modo per calmare quel profondo senso di solitudine e malinconia era scrivere, ricordare. In quel momento la scrittura aveva per me una funzione catartica, mi liberava da un senso di angoscia. Non ho pensato da subito che il mio diario potesse diventare un romanzo, lo è diventato col tempo, quando  chi lo leggeva si divertiva un sacco e mi chiedeva come fosse finita quella storia o iniziato quell’altro amore.  

Come mai hai deciso di dedicare la tua opera proprio al Capoluogo lombardo?

Mi sono sempre chiesta: si può amare una città? La mia risposta ora è sì, assolutamente. Ecco, io ho amato profondamente Milano e la amo tutt’ora. Calvino scriveva: “Di una città non godi le 7 o le 77 meraviglie, ma la risposta che dà alla tua domanda”. Io a vent’anni chiedevo libertà e Milano me l’ha data. Ho capito cosa significasse essere liberi culturalmente, non essere più condizionati da retaggi sociali, etichette provinciali. Ho scoperto la libertà di viaggiare, conoscere, condividere; la libertà del lavoro che ti permette di essere indipendente economicamente, la libertà di amare chi vuoi e dove vuoi.

Cosa ami di più di Milano?

Tutto. A Milano puoi essere te stesso. Certo, come tutte le grandi città ci sono aspetti negativi ma hai la possibilità di scegliere. Mi sono sempre chiesta perché un genitore decidere di far crescere un figlio in provincia senza nessun imput importante, possibilità di confrontarsi con la molteplicità di genere e di idee, ma soprattutto senza la possibilità di scegliere. Di Milano io ho amato tutto subito, persino i suoi colori che non sono, come si crede, le sfumature del grigio. Ci sono il verde dei parchi, il giallo dei tram, i rossi dei mattoni delle vecchie cascine, l’indaco dei gelsomini all’interno delle case di corte, i colori tutti dell’Arte, della moda e del progresso. Milano è la città più eclettica e creativa d’Italia con il suo continuo guardare al futuro e mai al passato.

Quella di “Milano mon amour” è stata una stesura lunga e laboriosa oppure è stato un romanzo che ti è venuto diciamo così spontaneamente?

E’ stata la stesura di un diario: veloce, viscerale, sentimentale, a tratti nostalgica a tratti divertente.

Hai qualche altro progetto in cantiere per il futuro?

Tutti quelli che hanno letto ‘Milano mon amour’ mi chiedono il seguito. Sarà voyeurismo, ma la curiosità di sapere che fine abbiano fatto i protagonisti è tanta per cui sto scrivendo il mio secondo romanzo. Mi tocca!

Milano mon amour. Diario di una filosofa inquieta

Ritratto di Denny PellegrinoPer concludere, per quanti volessero seguire meglio te e la tua carriera, vuoi lasciare qualche recapito virtuale al quale poterti raggiungere?

A tutti i miei lettori ho sempre chiesto una piccola recensione sulla pagina facebook  di “Milano mon amour“; è un modo per entrare in contatto con loro, capire se e cosa hanno provato leggendo il mio libro. Il virtuale ormai è diventato reale e avere la possibilità di confrontarmi ed essere anche giudicata da tanta gente è una cosa che mi piace parecchio. Per cui contattatemi via fb  o su Instagram  (Denny Pellegrino).

Ti ricordo che, per qualunque cosa, d’ora in avanti la porta del mio blog sarà sempre aperta!

Grazie infinite per la cortesia, la pazienza e la disponibilità!

In bocca al lupo per tutto e a presto!

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