[RUBRICHE] Spazio al personaggio: Ennio Trinelli e il teatro no word

La nostra Isabella Grassi intervista Ennio Trinelli e parla del teatro no word

Salve a tutti!
Dopo qualche tempo torna una delle rubriche più apprezzate, quella denominata “Spazio al personaggio” e condotta magistralmente dalla nostra inviata in terra parmense Isabella GrassiIsabella oggi intervisterà per noi Ennio Trinelli e insieme tratteranno del teatro no word.

A me ora non resta altro da fare che invitarvi a dare il vostro più caloroso benvenuto a Ennio Trinelli e passare la parola alla nostra Isabella Grassi:

Spazio al personaggio, una piccola incursione nel mondo della cultura, del teatro, dello sport, della musica e di quanto ci rende piacevole la vita, a cura di Isabella Grassi.

Riprendo la mia rubrica, dopo qualche mese di pausa e lo faccio con il mondo del teatro. Dopo avervi parlato di teatro classico e di regia, di teatro di parola,  di varie performance e sotto diversi aspetti anche del mondo della danza sia come teatro danza, sia per le rassegne come May Days, che per il mondo della  danza in tutte le sue sfaccettature   oggi affronteremo insieme il teatro no word e come testimonial ho scelto per voi Ennio Trinelli, emiliano come me. Io ho conosciuto Ennio partecipando ad un casting per lo spettacolo Non à la guerre spettacolo che sarà in scena al Teatro Europa di Parma il 19 ed il 20 gennaio prossimi.

Proprio dopo una delle tante prove alle quale Ennio ci sottopone è nata questa intervista, come al solito scritta velocemente sulla mia immancabile Moleskine.

Ennio parlami di te e della tua carriera artistica.

Ho studiato con fervore i vari aspetti artistici del mondo del teatro, dalla danza alla recitazione, al mimo e alla commedia dell’arte e seppure ho calcato le scene anche come attore e danzatore la mia vocazione e lo scopo di tutto il mio percorso artistico è sempre stata la regia.

Ritengo che la cultura debba servire a migliorare i rapporti con le persone, non a peggiorarli e facendo questo percorso, questa riflessione è nato il mio stile registico.

Mi piace lavorare con le persone e vederle crescere, far comprendere loro come l’egopatia da palco sia dannosa: rispetto al piacere che mi dà  il vedere un attore crescere prova dopo prova, il piacere della rappresentazione passa quasi in secondo piano.

Provando con te ho potuto assimilare un approccio multiculturale e un tipo di teatro, quello no word che permette una libertà di espressione senza barriere. Vuoi parlarmi in particolare dello spettacolo Non à la guerre?

Non à la guerre 4Il titolo originale era “La harb non à la guerre”, le prime due parole sono arabe ed hanno il medesimo significato delle successive parole francesi che rappresentavano allora la seconda parte del titolo.

Nasce dal racconto di quatto ragazzi che sono fuggiti dalla ex Jugoslavia e del loro vissuto, è uno spettacolo di  teatro-no word, interamente dedicato all’essere contro la guerra.

Durante una giornata apparentemente normale e in tempo di pace la vita di una comunità metropolitana viene improvvisamente sconvolta da un attacco. Non à la guerre è uno spettacolo dove la drammaturgia è scritta dalla musica e mancano le parole, sostituite dai gesti e dagli sguardi degli attori.

Qual è il messaggio che spera questo spettacolo lasci agli spettatori? Qual è il testo non scritto, non detto?

Non à la guerre 3Spero vivamente di riuscire a trasmettere l’empatia del NO alla Guerra, intesa come volontà di cancellare la causa di ogni possibile guerra.

Allora in realtà il titolo che è l’unico dato testuale racchiude interamente in senso dello spettacolo, o possiamo coglierci anche temi oggi molto attuali, legati alla questione migranti?  

Non à la guerre 1Lo spettacolo è una esplicita condanna al sentimento guerriero che è insieme la causa e l’effetto di tutte le guerre, e quindi foriero di discriminazioni e razzismi. Esiste la guerra, la viviamo, la tocchiamo in quanto esiste dentro di noi; credo che solo se riusciamo a sostituire tale sentimento con il desiderio di pace allora, e solo allora, questa sparirà.

Nda: lo spettacolo che verrà messo in scena al Teatro Europa a Parma il 19 gennaio alle 21:15 ed il 20 Gennaio 2019 alle 17:00 è inserito all’interno di un Festival: Festival Urla dal Silenzio

Per maggiori info sullo spettacolo visitate la pagina dedicata sul sito di Europa Teatri di Parma.

Ma se volete seguire anche Ennio potete leggere il suo sito di notizie di cui lui è l’editore gaiaitalia.com notizie.

Isabella Grassi

Annunci

Spazio al personaggio. Alessandra Cinque

Oggi l’incursione della nostra Isabella Grassi entra nel mondo della scrittura, della disabilità, dei libri e della musica

Salve a tutti!

Stasera la nostra impagabile Isabella Grassi torna a proporci un nuovo incontro della sua rubrica “Spazio al personaggio“. Protagonista di oggi sarà Alessandra Cinque che sarà protagonista di un evento che avrà luogo domani, giovedì 5 luglio 2018, a partire dalle ore 19.00, al Mentana 104, di Luca Farinotti. Per una presentazione la più completa ed esaustiva possibile cedo la parola alla nostra Isabella Grassi e alla sua graditissima ospite Alessandra Cinque alla quale vi invito a dare il vostro più caloroso benvenuto:

Spazio al personaggio, una piccola incursione nel mondo della cultura, del teatro, dello sport, della musica e di quanto ci rende piacevole la vita, a cura di Isabella Grassi.

Puntata anomala questa per la mia rubrica, non è un personaggio, ma sono le persone che condividono un’iniziativa a farne la parte del leone.

Il 5 luglio alle 19:00 al  Mentana 104 di Luca Farinotti, con la collaborazione della Libreria Diari di Bordo di Antonello Saiz e Alice Pisu ci sarà la presentazione ufficiale di una iniziativa che già di per sé merita di far parlare di sé.

L’iniziativa:

La mia risposta di Alessandra Cinque

Si tratta della Presentazione dell’iniziativa solidale UN LIBRO SOSPESO PER LA COMUNITA’ DI SANT’EGIDIO. Per tutta l’estate alla libreria Diari di bordo, la mitica libreria social di Parma, è possibile Sospendere un libro per La Comunità di Sant’Egidio, per creare una Biblioteca per la Comunità che compie 50 anni di attività.

Per chi non la conosce Sant’Egidio è una Comunità cristiana che ha ormai 50 anni, che è divenuta una rete di comunità in più di 70 paesi del mondo, unite dall’impegno volontario e gratuito per i poveri e per la pace.

A Parma, che è la mia citta, la Comunità di Sant’Egidio è presente dal 1989 con la scuola della pace nel quartiere Cinghio-Montanara: una proposta educativa umana, oltre che un lavoro solido di sostegno scolastico.

I promotori:

La libreria Diari di Bordo di Antonello Saiz e Alice Pisu, è forse la libreria più social di questa città, che ogni anni si fa promotrice di un impegno solidale, che spende quindi energia non solo per diffondere cultura, ma per fare del bene con la cultura.

Il luogo dell’evento:

Il giardino estivo del Mentana 104 di Luca Farinotti, è un luogo che a suo volta grazie al suo mentore che oltre che imprenditore del food è anche scrittore che coniuga il cibo con la cultura, dove si possono leggere libri, ascoltare della buona musica, o degustare buon cibo ed ottimo vino, e dove si organizzano eventi di promozione sociale.

L’ospite d’onore:

Alessandra Cinque alle proveAlessandra Cinque sarà la scrittrice deputata a presentare quest’importante iniziativa e lo farà parlando non solo del suo libro: La mia risposta (Edizioni DrawUp, 2015) ma soprattutto facendo da testimonial special con la sua vita e la sua esperienza personale.

Sul sito della casa editrice DrawUp che parla del suo libro Alessandra Cinque viene così descritta:

Ragazza trentenne che ha sempre vissuto per inseguire i suoi sogni e le sue passioni, che hanno reso la sua vita intensa e degna di possedere questo nome. I presupposti non erano dei migliori: nasce prematura, il 16 novembre 1981 a Venezia, e forse era davvero destino perché non solo sopravvive, ma riesce a fare molto più di quello che ci si potesse attendere da una bimba non vedente e affetta da tetraparesi spastica.

Alessandra Cinque in Ensemble

Queste parole non le rendono minimamente giustizia a chi come me la conosce da tempo. Io ho conosciuto questa fantastica ragazza durante uno dei miei corsi di teatro, io ero nel gruppo degli attori e lei nel gruppo dei danzatori. Siamo andati in scena e lei era uno splendido Angelo.

Prima di parlarvi del suo libro ho raccolto per voi alcune dichiarazioni di Davide Rocchi il suo maestro di danza insieme a Loredana Scianna.

Alessandra con aliLui così descrive Alessandra: coraggiosa, testarda come solo una ragazza veneta sa essere, ma nel contempo generosa. Con la sua esperienza teatrale ha fatto un bel percorso sia con la voce che con il corpo, riuscendo così  a superare i suoi limiti e forse anche quelli di persone più comuni di lei.

EnsembleL’ultimo spettacolo dove lei insieme a Davide Rocchi è assoluta protagonista in scena è OM, uno studio di danza su Oceano mare di Baricco. Lei appare sulla sua carrozzina che è completamente coperta, per poi abbandonare questo appoggio statico danzando e diventando lei stessa dinamica. La carrozzina rimarrà lì, completamente ignorata.

Parlando ora del libro, che Davide, a dispetto mio ha letto, queste le sue impressioni: è una biografia nella quale Alessandra lancia una vera sfida alle convenzioni e lo fa parlando di sé e della sua vita, di come tramite l’ascolto della radio ed in particolare della musica di Laura Pausini sia nata nuovamente.

Con questa cantante, che segue concerto per concerto, si è creato un legame molto intenso, quasi extrasensoriale e i testi delle sue canzoni sembrano andare di pari passo con la vita di Alessandra.

Il libro è la trasposizione su carta di un’emozione che nasce dalla passione ed il titolo La mia risposta riprende un brano e un disco di Laura Pausini. “È stato spontaneo, per me, suddividere i capitoli in base ai suoi dischi, che sono il motore della mia storia proprio come succede da più di vent’anni alla mia vita.”: sono le parole di commento dell’autrice al suo libro.

Il booktrailer è visionabile su questo link:  La mia risposta

Buona lettura, buona visione, buon ascolto.

Isabella Grassi

Cibo e Guarigione

Tra Parma e Reggio Emilia serie di eventi legati a Cibo e Guarigione con Lena Tritto

Salve a tutti!

Volantino iniziativa "Cibo e Guarigione"

Oggi pomeriggio la nostra insostituibile Isabella Grassi ci presenta una serie di iniziative che si terranno tra Parma e Reggio Emilia e che tratteranno di Cibo e Guarigione. Questi eventi vedranno protagonista Lena Tritto, “esperta di cucina e scrittrice“.

Ma ora cedo la parola alla nostra Isabella Grassi che ci presenterà nel dettaglio questi golosi e salutari incontri:

                 Appuntamenti con la cucina, ma con un’attenzione alla salute.

Volantino iniziativa "Cibo e Guarigione"

Ecco una interessante serie di appuntamenti che vedono  Lena Tritto, esperta di cucina e scrittrice, coivolta in una serie di appuntamenti estivi tra Parma e Reggio Emilia…

Non mancate a queste golosità estive.

  • domenica 1 luglio alle ore 16.00  nell’Azienda Biologica Terraserena a Tortiano con Mara Mussoni incontro e workshop “Cibo e Salute” a seguire cena estiva preparata da me con prodotti freschi appena colti in azienda. In allegato tutte le informazioni, per ogni necessità potete chiamare al 338-6168358  o via mail lenatritto@alice.it
  • Mercoledì 4 luglio alle 19.30 presso Itinere a S.Ilario Laboratorio dimostrativo “I finger food estivi, quando mangiare con le mani è un vero piacere”, per info ed iscrizioni 0522-672266 o 340-6448315 info@itinere-sc.it
  • Domenica 8 luglio alle 10.00 durante la manifestazione Festolistica (FB Festolistica), che si svolgerà presso la Corte S. Teresa in campagna nelle immediate vicinanze di Parma Lena Tritto  terrà un Laboratorio teorico-pratico di cosmesi naturale estiva, per informazioni ed iscrizioni telefonate al 338-6168358 o via mail lenatritto@alice.it

Spazio al personaggio. Patrizia Mattioli electronic girl

Nuova incursione nel mondo di tutto quanto ci rende piacevole la vita della nostra Isabella Grassi

Salve a tutti!

In questo sabato sera la nostra inviata dalle terre parmensi Isabella Grassi ci presenta, all’interno della sua rubrica Spazio al personaggio, una nuova ospite collegata a LOFT, il progetto presentato in questo articolo.

Si tratta dell’electronic girl Patrizia Mattioli alla quale vi invito a dare il vostro più caldo benvenuto:

Patrizia Mattioli alla consolle

Spazio al personaggio, una piccola incursione nel mondo della cultura, del teatro, dello sport, della musica e di quanto ci rende piacevole la vita, a cura di Isabella Grassi.

Oggi torno per voi nel mondo della musica, dopo il jazz e il rock, è il momento della musica elettronica e per questo campo ho scelto per voi Patizia Mattioli una electronic girl.

Romana di nascita, arriva a Parma a soli due anni e si diploma al locale Conservatorio Arrigo Boito    in clarinetto, trascorre però tutta l’età giovanile in vari gruppi di avanguardia musicale, suonando musica post industriale, di avanguardia e contemporanea.

Cosa ti ha lasciato questa tua esperienza nei vari campi musicali?

La curiosità e la sperimentazione musicale mi hanno portato a studiare vari strumenti, non solo quelli classici come il clarinetto, ma altresì di scoprire le tastiere e intraprendere così percorsi sonori diversi.

Quando sei arrivata al mondo del teatro?

Ė stato nel 1989 che ho scoperto la musica per la scena teatrale e sono approdata al teatro Lenz, un teatro sperimentale di Parma dove ho collaborato per circa 10 anni.

Importanti in questo campo sono però state anche le esperienze all’estero. Ho trascorso un anno a Londra per studiare e ricercare nuove modalità di scrittura compositiva e successivamente sono stata a Parigi avendo vinto un concorso di composizione IRCAM.

Al mio rientro ho incominciato a fare progetti come autrice  e nel 2001 ho iniziato a collaborare con Europa Teatri di Parma e altri artisti della città.

Di quali progetti sei particolarmente fiera?

Vado particolarmente fiera della composizione che mi ha permesso di andare a Parigi e che ho eseguito a Londra in una chiesa anglicana.  Il titolo è “The tower of Babel”, è per quattro voci elettroniche e quatto lingue diverse: inglese, francese, tedesco e italiano.

Patrizia Mattioli alle tastiere

Altrettanto importante per me è l’Antigone di Hőlderlin, una composizione che ho fatto per Lenz Rifrazioni.

Lo scorso anno ho fatto un disco in mp3 per l’etichetta Electronicgirls, interamente di musica elettronica.

Questo il link dove si può scaricare l’album per intero: https://electronicgirlslabel.weebly.com/releases.html

Vi consiglio di ascoltare Increase, tratta della realtà come diverse dimensioni, è legato all’esplorazione di una dimensione sonora.

Altro piccolo gioiellino è Sleep Concert. Si tratta di un progetto al quale ho partecipato durante il Festival di Forte Marghera a Mestre che si chiama Electro Camp ed è organizzato da Live Arts Culture e Electronic Girls.

Patrizia Mattioli sul palco

Si è svolto nel settembre 2017 e io con altre due compositrici abbiamo suonato mentre il pubblico dormiva per sette ore dalle 00:00 fino alle 07:00, completamente in improvvisazione.  Gli spettatori erano liberi di dormire con i sacchi a pelo che erano stati loro forniti, rilassarsi o semplicemente ascoltare. Ė stata una grande esperienza, il luogo era il padiglione C32, uno degli spazi del festival, e ho suonato musica esclusivamente elettronica. Alla viola c’era Federica Furlani e alla chitarra Elettrica IOIOI.

Ora però ti sei lanciata in un nuovo progetto, completamente innovativo di cui abbiamo parlato anche su questo blog. Si tratta di LOFT, ce ne vuoi parlare?

LOFT è una Libera Organizzazione Forme Teatrali, appena partita a Parma. Ė una associazione  di liberi artisti che hanno avuto voglia di incontrarsi e di fare progetti insieme.

Il Presidente è Savino Paparella, io invece sono il Vice Presidente, l’idea è nata da Franca Tragni e Carlo Ferrari. Al momento io sono l’unica musicista, poi ci sono attori, danzatori, tecnici, registi e drammaturgi, e la sede è a Parma, siamo aperti a collaborazioni con atre associazioni ad ampio raggio.

Attualmente la rassegna che si sta svolgendo in questi giorni è ubicata nel Parco del Naviglio a Parma e nei locali delle Officine On/Off Casa nel Parco. Il progetto è stato approvato dal Comune di Parma, l’ingresso è libero con offerta il cui ricavato sarà devoluto al Centro Giovani Casa nel Parco.

Per il programma completo della manifestazione, sempre su questo blog è stato pubblicato il comunicato stampa, al quale si rimanda. Il prossimo spettacolo è lunedì 25  giugno alle 21:15, dove andrà in scena lo spettacolo Io, so? di e con Elisa Cuppini e Savino Paparella, musiche di Patrizia Mattioli, oggetti Roberto Mora.

Se volete ascoltare la musica di Patrizia Mattioli potete farlo su questo link:

https://soundcloud.com/patriziamattioli  o visitando il sito: http://www.patriziamattioli.it/  e per info visitare la sua pagina fb:  https://www.facebook.com/Patrizia-Mattioli-Musician-Composer-1469665979916823/

Buon ascolto.

Isabella Grassi

[INTERVISTE]Intervista con l’autore. Luca Farinotti – Parte Seconda

La nostra Isabella Grassi conclude la propria intervista con Luca Farinotti

Salve a tutti!

Oggi vi presento una nuova puntata della rubrica “Intervista con l’autore” della nostra inviata dalle terre parmensi Isabella Grassi che conclude la propria intervista con lo scrittore-imprenditore Luca Farinotti.

Ma ora è il momento di cedere la parola alla nostra Isabella Grassi:

INTERVISTA CON L’AUTORE

Luca Farinotti – Seconda parte

#mondoristorante

Edizioni Clandestine 2018

 #mondoristorante di Luca Farinotti

Ho già intervistato per voi Luca Farinotti,  lo scrittore-imprenditore della mia amata Parma.

Vi ho annunciato a marzo l’uscita del suo nuovo libro #mondoristorante nella mia intervista con l’autore: Luca Farinotti, e sempre su questo blog ho dato ampio risalto alle sue presentazioni del mese di maggio,  https://ilibridiriccardino.com/2018/05/07/presentazione-eventibrunch-in-the-office-con-gli-autori/ felice del fatto che sia sulla seconda di copertina che all’interno del libro l’autore avesse riportato stralci della mia o meglio nostra intervista. Anche voi quindi, cari lettori siete di fatto entrati a far parte di questo libro.

Ciò che non vi ho detto e che fa parte di questa “seconda puntata” è l’impressione che il libro mi ha fatto, qual è secondo me il messaggio dell’opera #mondoristorante.

Il libro è, ora posso dirlo, veramente dedicato al “ristoratore resistente”, non solo perché a tale figura è dedicato un capitolo del libro, ma perché in tutte le sue pagine il lettore attento si accorge di essere guidato come Dante da Virgilio nel suo percorso. Il ristoratore resistente è la guida silente, l’angelo custode e ha un suo emblema nella “zuppetta di arselle”, piatto tipico versiliese, semplice e allo stesso tempo così delicato e prezioso, (pag. 169 #mondoristorante). “Amore e sudore” contraddistinguono questo piatto e chi lo fa, e il lettore potrà cimentarsi nella sua esecuzione perché troverà nella pagina seguente la ricetta, o meglio la ricetta dello chef di un ristorante resistente a Forte dei Marmi, tipico luogo di villeggiatura sulla costa toscana.

E così, sempre viaggiando tra le pagine del libro, si scoprono tanti altri ristoratori, tanti altri chef che non saranno cuochi stellati, che non sono omologati, che non hanno un menu vario ma che ciò nonostante riescono a stupire sia per la presentazione (amore) che soprattutto per il gusto (sudore), il fortunato commensale. Fa capolino “la pasta alla Norma” servita “dopo dieci minuti, su un piatto di ceramica stupendamente decorato di Soli sorridenti e limoni grossi e maturi: pochi spaghetti, perfettamente al dente e regalmente presentati. Adagiate, sopra di essi, tre enormi fette di melanzana dorate, morbide, croccanti, dolcissime.” E non ci si può certo stupire se dopo questa entusiastica descrizione di un pranzo di Luca in “un piccolo dammuso bianco che ha tutta l’aria di essere un posto di ristoro” il pasto vene consumato in silenzio, interrotto solo alla fine allorché una caffettiera fumante farà il suo ingresso.

Odori e sapori permeano la lettura, così come luoghi vicini e lontani, e nomi. Farinotti infatti esalta e magnifica Diego Sorba (oste del Tabarro di Parma, locale della centrale via Farini a Parma), come “fulgido esempio di come si possa, arrivando a incarnare la propria missione in senso tutt’altro figurato, diventare una carta dei vini vivente, vocale e interattiva in costante virtuoso divenire”, parla di Virgilio l’Oste Resistente dell’Oltretorrente di Parma e sempre sul territorio emiliano di Sandro Levati, del suo no cellulare grazie, e tanti altri che meritano di essere scoperti tra le pagine.

Vi è una aperta condanna alle multinazionali del cibo. Vi è il monito rivolto al ristorante resistente che  deve essere “nemico del prodottoimbroglio che non rispetta la terra, da una parte, e dell’appiattimento culturale, dall’altra. Il resistente è nemico di qualsiasi abominio geografico… è anche nemico delle multinazionali dell’agricoltura, degli enologi asserviti ai subdoli meccanismi commerciali condizionati dai punteggi strumentali delle guide prodotte da mondoparker e, infine, del commercio dei cosiddetti brand a esse connessi.”. Illustra le 5 regole disciplinari che il Ristoratore Resistente deve rispettare, qui sottolineo la numero 3 che, dopo aver fatto un espresso riferimento al coraggio che deve contraddistinguere il Ristoratore Resistente, esprime chiaramente il divieto di sponsorizzazione.  Prosegue con un elenco dei marchi da evitare in quanto di proprietà di una delle multinazionali più potenti e più pericolose del mondo, marchi che non devono entrare in un ristorante resistente, perché chi lo guida e governa deve rifiutare tale sistema, “guardando alla qualità dei prodotti che utilizza, che rispetta ove possibile la provenienza biologica, e soprattutto che dimostra di conoscere la stagionalità degli alimenti che utilizza nel predisporre il menu.” (dalla mia precedente intervista).

Poiché il libro vuole essere una miniguida,  un aiuto a diffondere la cultura del mangiar bene, come scelta morale e non come semplice ricerca del gusto, la seconda parte è intitolata “Andare al ristorante” e consta di divertenti inserti per illustrare ricette come il Mo-To ma anche di una ricostruzione dell’evoluzione del mondo della ristorazione dagli anni 60 fino ai giorni nostri. Ecco quindi che pian piano si assiste alla nascita del prodottoconsumatore e del come si  sia diffuso il concetto che “chiunque abbia cucinato un risotto per tre amici si sente autorizzato e qualificato a diventare chef o foodblogger professionista”. Con l’arrivo dei social e la diffusione dei media anche nel mondoristorante arrivano gli investimenti di marketing, i concetti di packaging positioning e comunicazione che “surclassano quelli destinati a ricerca, sviluppo e realizzazione di prodotti di Qualità”. In chiusura vi è un capitolo dedicato al Galateo del Cliente, un divertente questionario e un’immancabile ricetta.

#mondoristorante di Luca Farinotti (Edizioni Clandestine 2018) è un libro che vi consiglio di leggere e tenere a disposizione per essere ripreso e riletto come si fa come una guida, ogni volta che vi capiterà di affrontare una delle tante tematiche affrontate, ogni volta che vorrete sorridere, o semplicemente vorrete affrontare una delle ricette che Luca vi consiglia.

E sfogliando le pagine di questo libro scoprirete così tutti i mondi che il suo autore ama descrivere, e non solo quello del mondoristorante, unico ad avere un # che lo accompagna e la lettura sarà piacevole come quella di un romanzo e utile come quella di un saggio.

Se avete seguito i miei consigli e quelli di insottocosto.it su il salone di Torino avete già avuto modo di vedere e sentire Luca, ma se vi trovate a passare per Parma vi aspetto alla Libreria Diari di Bordo il 21 giugno 2018 per letti di notte, dove insieme a Diego Sorba la sottoscritta presenterà nuovamente il libro e Luca Farinotti, dopo l’anteprima fatta a Brunch in The Office, album fotografico, ecco l’evento fb #mondoristorante a letti di notte.

Vi aspetto numerosi e vi auguro  come al solito una Buona lettura.

                                                                                                                       Isabella Grassi

Sul Naviglio… con L.O.F.T.

Presentazione della serie di eventi targati L.O.F.T.

Salve a tutti!

Programma completo eventi

Oggi torno tra di voi per presentarvi una nuova, straordinaria, iniziativa segnalataci dalla nostra impagabile inviata dalle terre parmensi Isabella Grassi. Si tratta di una serie di incontri che prenderà il via lunedì prossimo, 18 giugno 2018. Per presentarvi al meglio questa serie di eventi riporto di seguito il comunicato ufficiale della L.O.F.T., Libera Organizzazione di Forme Teatrali, che di questi eventi è l’organizzatrice:

Sul Naviglio…

racconti, teatro, danza, musica e poesia

Programma completo eventi

Dal 18 Giugno al 4 luglio arriva a Parma la rassegna “Sul Naviglio…racconti, teatro, danza, musica e poesia” primo progetto artistico della neonata associazione culturale L.O.F.T. (Libera Organizzazione Forme Teatrali), realizzato col sostegno dell’Assessorato alla Culturadel Comune di Parma e in collaborazione con Officine ON/OFF, con Prospettive e con il Centro Giovani Casa nel Parco/La Scuola del Fare.

Cuore della manifestazione saranno il Parco del Naviglio (Via Paradigna), caratteristica area verde del quartiere San Leonardo dove già opera la neonata associazione Amici della biblioteca di San Leonardo, la sede delle Officine ON/OFF (Str. Naviglio Alto, 4/1) e Casa nel Parco/La Scuola del Fare (Str. Naviglio Alto, 4/1). Il programma si articolerà in nove giorni con 14 appuntamenti nella fascia preserale e serale. Ci saranno spettacoli e performances dal vivo di teatro, musica, poesia, danza, letture dedicate ai bambini ed un dj set Electronord, a cura di Patrizia Mattioli, che chiuderà la rassegna mercoledì 4 luglio. L’ingresso alla rassegna sarà ad a offerta libera, il ricavato verrà destinato al Centro Giovani Casa nel Parco per la realizzazione di laboratori creativi. In caso di maltempo, ove possibile, alcuni eventi si svolgeranno all’interno della Casa nel Parco.

Partecipanti impegnati in una passeggiata nel verde

Ad inaugurare la rassegna, lunedì 18 giugno, sarà lo spettacolo «La Gita», ormai un classico di repertorio, interpretato da Bernardino Bonzani, Franca Tragni e Carlo Ferrari.

Martedì 26 giugno alle 22.30 ritroveremo Carlo Ferrari che presenterà l’anteprima di «Un mese esatto» tratto dal romanzo «Il poema dei lunatici», di cui è interprete, regista e curatore dell’adattamento drammaturgico.

Lunedì 2 luglio alle ore 21:15 andrà in scena «Disagiate per amore», di e con Franca Tragni, uno spaccato ironico di quattro donne che si raccontano.

Mercoledì 27 giugno, la serata dedicata a William Shakepeare,  l’attrice parmigiana Franca Tragni, in una versione più poetica, leggerà i sonetti di William Shakespeare accompagnata dalla musica elettronica di Patrizia Mattioli, autrice delle musiche anche dello spettacolo «Desdemona»  interpretato e agito da Sandra Soncini, in scena lo stesso giorno. A chiudere la serata, dedicata al drammaturgo inglese, sarà Francesca Grisenti con «Shakespeare Il poeta».

Un ulteriore appuntamento con la poesia sarà il 25 giugno, alle 22.30, con «Cadute-Falls», un concerto poetico in cui Adriano Engelbrecht e Patrizia Mattioli attiveranno un dialogo tra sonorità verbali e compositive per dar voce ad alcuni versi della poetessa Amelia Rosselli.

Lo stesso avvicendamento tra musica e narrazione compone, il 19 giugno, la struttura de «Un Viaggio Parma»: l’arpista Carla They accompagnerà Engelbrecht che, nella doppia versione di narratore e violinista, ci riporterà i racconti e le curiosità di viaggiatori stranieri in età borbonica.

La nostra città sarà citata e raccontata attraverso le parole di Matteo Bacchini in altri due spettacoli, entrambi diretti da Savino Paparella:  «SS9 _Storie della via Emilia», «Al forester vita accidentale di un anarchico». Nel primo, che aprirà la serata del 26 giugno, l’interprete Antonio Buccarello ci condurrà in un viaggio nella memoria usando come trait d’union, tra secoli e personaggi, l’antica strada consolare. Il secondo in scena il 3 luglio, interpretato da Savino Paparella, ha come sfondo fisso la guerra. Lo spettacolo ha vinto l’edizione 2014 del premio “Linutile del teatro”.

Lunedi 25 giugno alle ore 21.15 Paparella è regista e interprete a quattro mani con Elisa Cuppini dello spettacolo di teatro danza «IO, so?».

Il primo e l’ultimo mercoledì della rassegna saranno dedicati al cibo: «Le sorelle prosciutti» di e con Francesca Grisenti ed Eva Martucci il 20 giugno e «12 gradi e mezzo» di Matteo Bacchini con in scena l’attore/sommelier Rocco Antonio Buccarello il 4 luglio, hanno l’intento di accompagnarci attraverso un viaggio fatto di profumi e sapori ma anche fatto di storie e tradizioni.

A completare la rassegna ci saranno degli eventi pensati e realizzati per i bambini e famiglie.

Martedì 19 giugno, «Letture con il Kamischibai / Storie in valigia» con Francesca Grisenti

Mercoledi 27 giugno, «I musicanti di Brema» con Francesca Grisenti

Lunedi 2 luglio, «Il giro del cielo» con Sandra Soncini e Patrizia Mattioli

Martedì 3 luglio, «Le avventure di Pinocchio» con Francesca Grisenti

Logo L.O.F.T.

L.O.F.T. Libera Organizzazione Forme Teatrali/Associazione Culturale

L.O.F.T è un Associazione Culturale composta da Carlo Ferrari, Savino Paparella, Patrizia Mattioli, Adriano Engelbrecht, Franca Tragni, Sandra Soncini, Erika Borella, Francesca Grisenti, Elisa Cuppini, Rocco Antonio Buccarello, Matteo Bacchini e Francesca Bicchieri. Sono attori, registi, musicisti, danzatori, drammaturghi, organizzatori e tecnici, da molti anni presenza preziosa e costante nelle varie attività culturali e progettuali della città, che hanno deciso di mettere insieme le proprie molteplici competenze e linguaggi. Questo incontro ha dato vita ad un ensemble che crede nella collaborazione artistica e nella condivisione di un progetto costruito per la città e con la città.

Non mi resta altro da fare che invitare quanti potessero a partecipare a questi interessantissimi eventi!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Presentazione romanzo Il ladro del Carnevale

 

Il romanzo di Marco Cevolani verrà presentato presso l’area estiva della Casa Editrice Freccia d’Oro

Salve a tutti!

Copertina romanzo

Stasera mi trovo tra voi per condividere con voi un comunicato stampa che mi è stato girato dalla nostra impagabile collaboratrice Isabella Grassi. Il comunicato stampa in questione, che riporterò di seguito, ha per oggetto la

presentazione del romanzo di Marco Cevolani, intitolato “Il ladro del Carnevale” edito dalla Casa Editrice Freccia d’Oro. Il romanzo verrà presentato domenica prossima, 10 giugno 2018 a partire dalle ore 17.30, presso l’area estiva della Casa Editrice Freccia d’Oro.

Ma ora ecco a voi il comunicato stampa ufficiale:

Copertina romanzo
Domenica 10 giugno a partire dalle 17:30 presso l’area estiva della Casa Editrice Freccia D’oro si terrà la presentazione ufficiale del libro “Il ladro del carnevale” scritto da Marco Cevolani.

Il libro ha per protagonista Mattia, personaggio che fece il suo esordio letterario in “Per una vita intera”. In questa nuova avventura Mattia, assieme all’amico Massimiliano avranno a che fare con la Confraternita, un’organizzazione criminale di cronoviaggiatori che mira a gettare l’intera umanità nell’oscurantismo più totale. I due giovani fronteggeranno i pericoli sotto le mentite spoglie di Maschera e Mantello, due eroi a tutto tondo, sul solco dei grandi personaggi dei fumetti americani.

La scelta di presentare il volume il 10 giugno non è casuale: nella finzione letteraria proprio il 10 giugno 2018 Mattia sposa l’amico e compagno di tante avventure.

Durante la presentazione saranno tenute letture, accompagnate da un momento conviviale e dalla vendita di bomboniere della solidarietà.

Casa Editrice Freccia D’Oro
di Marco Cevolani
Via Statale 255, n° 365/E
44047, Terre del Reno – Frazione Dosso (FE)
Telefono: 331.70.70.613
Skype: marcolani
Email: info@frecciadoro.it
 

Ricordandovi di segnarvi in bella evidenza questo evento e di non lasciarvelo sfuggire se ne avrete l’occasione ringrazio tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Voci precedenti più vecchie

contro analisi

il blog di Francesco Erspamer

TRA FEDE E NATURA

Riscoprire Maria ci aiuta ad andare avanti da cristiani e a conoscere il Figlio. BXVI

JOSEPH RATZINGER :B16 e G.GÄNSWEIN

UNA RISPOSTA QUOTIDIANA AL TENTATIVO DI SMANTELLAMENTO DELLA VERA CHIESA !

ROMANCE E ALTRI RIMEDI

di Mara Marinucci

Iris e Periplo Review

Tutte le mie recensioni, ricette e letture

Leggendo a Bari

“Non ci sono amicizie più rapide di quelle tra persone che amano gli stessi libri”

Viviana Rizzo

Aspirante scrittrice di cronache nascoste

La lepre e il cerchio

la lepre entrò nel cerchio e balzando annottò

LUOGHI D'AUTORE

Il Magazine del Turismo Letterario

erigibbi

recensioni libri, rubriche libresche e book news

Pink Magazine Italia

The Pink Side of Life

Fall in "Books"

Innamorarsi dei libri giorno dopo giorno.

Literary Legacies

Walking in the footsteps of great writers

Francy and Alex Translation

Translation, Editing and Promotion of M/M Romance

Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Habla italiano

Recursos para aprender italiano online