Un pomeriggio da brividi

Brividi tra i libri con l’Associazione Bolla e Fantasia e il Blog Del Furore di avere Libri

Salve a tutti!

Per iniziare al meglio questa settimana la nostra inviata dalle terre parmensi, la bravissima Isabella Grassi, ci presenta un evento in compagnia di Libri che danno i Brividi.  Per tutte le informazioni sull’evento cedo senza ulteriori indugi la parola a Isabella Grassi:

Brividi tra i libri – un pomeriggio di paura.

Evento letterario organizzato dalla Associazione Bolla e Fantasia e dal Blog Del Furore Di Avere Libri.

Presso

Sala Consigliare “Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa” del Comune di Buttigliera Alta,

Via Reano, 3

10090 Buttigliera Alta (TO).


Sabato 4 Novembre   2017

dalle Ore 16:30 alle 18:30

 

Il blog Del Furore di Aver Libri, l’associazione culturale Bolla e Fantasia e il Comune di Buttigliera Alta organizzano un pomeriggio di paura tra i libri, dato che Halloween non è poi così lontano…


Ad Halloween, anche i libri fanno paura!


Naturalmente, solo quando non si passa la festa più paurosa dell’anno in compagnia di due scrittori di noir e thriller, due blogger, un blog di libri e un’associazione culturale.


“Parlando e giocando con un libro inquietante come Il confessore, di Jo Nesbo, streghe, vampiri, fantasmi e licantropi diventano solo l’occasione per un dolcetto o uno scherzetto.”

Presentano il libro:

Davide Pappalardo, autore di Buonasera (signorina), (Eclissi Editrice)

Giovanni Bertani, autore di Il grisbì (Forme Libere)

Loredana Gasparri, blogger Del Furore Di Aver Libri

Simona Coppero, fotografa e reporter Bolla e Fantasia 

Due gli autori invitati: GIOVANNI BERTANI, e DAVIDE PAPPALARDO.

 

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Giovanni Bertani, è il giallista parmigiano che i lettori di questo blog conoscono e seguono sia per la sua opera Il Grisbì (Forme Libere Editore), che per il suo ruolo di presentatore nella rassegna “un pomeriggio in giallo”, nonché per i suoi recenti interventi come scrittore di racconti brevi. Ha trascorso la sua infanzia con la famiglia in Somalia e Kenya dove ha vissuto fino al 1970. Attualmente vive e lavora a Parma come libero professionista. Laureato nel 1988 in Economia e Commercio, successivamente si è trasferito nel regno Unito dove ha conseguito un MBA. Il suo primo racconto è stato pubblicato nel 1982, successivamente alla laurea ha pubblicato diversi articoli di carattere economico. Nel 2009 sono state messe in scena due suoi atti unici in un teatro di Parma e quindi nel 2015 è stato pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “Il grisbì” (Forme Libere Editore). Sempre nel 2015 è stata messa in scena un piccolo atto unico in un altro teatro di Parma e nel 2016 ha co-diretto uno spettacolo sulle malattie rare.

Dal 2016 si occupa di presentare autori emergenti e esordienti nelle librerie di Parma.

Ha partecipato ad alcuni concorsi letterari per racconti, con la pubblicazione di “La neve il giorno prima della fine del mondo” nella antologia <<Racconti Emiliani>> (historica) e classificandosi secondo al premio letterario “Alda Merini” con “Un altro ballo”.

Si sta dedicando alla stesura di un’antologia di racconti., alcuni dei quali già in corso di pubblicazione: “Andiamo via è stato inserito nella I Raccolta Antologica  “Metti un Racconto a Cena” e  “L’ospite inatteso” verrà pubblicato sulla rivista La Penna del Drago n. 1/2018.

Così scrive di Bertani e della sua opera Il Grisbì, Forme Libere Editore, Simona Coppero, nel blog Del Furore di Aver Libri:

“Le ultime righe della postfazione mi fanno partire dall’inizio di questo post: “Bobby Lago è.” Giusto, chi è Bobby Lago? Protagonista principale, contrabbandiere uscito di prigione, che cerca di ricominciare una vita normale, ma priva di scintille, priva di significato apparente: bollette da pagare, assegno di mantenimento alla ex moglie, lavoro umile e semplice di barista, fino ad una mattina, quella mattina che lo porterà a sentirsi nuovamente vivo: così parte la storia.

Bobby Lago incontrerà vari personaggi, ma sono quelli femminili che più avranno rilevanza per lui e per la narrazione. Tre donne diverse tra loro che completeranno quello che Bobby Lago non racconta di sé. Ed è proprio questo aspetto che mi ha fatto pensare al libro su un piano diverso.

Un ex contrabbandiere viene etichettato dalla gente comune come un poco di buono solitamente, una persona ai margini della società, scaltro, senza regole, trafficone, qui invece vengono a galla tutte quelle piccole verità che costituiscono un essere umano: quindi, in fondo, è proprio una cattiva persona? Da cosa lo giudichiamo sempre se è nostro diritto giudicare?”

Ci sarà anche DAVIDE PAPPALARDO, autore di Buonasera (Signorina), (Eclissi Editrice).

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Davide Pappalardo è nato nel ’76 alle pendici dell’Etna e ha vissuto tra il vulcano e gli scogli del mar Jonio fino ai ventisei anni, Si trasferisce in seguito nella capitale e infine a Bologna. Da sempre appassionato di storiacce di bulli, pupe, pistole e delitti, dopo aver scritto qualche articolo dedicato ai fenomeni criminali, sotto le Torri comincia a cimentarsi con la scrittura creativa. Nel 2015 pubblica il suo primo romanzo, Milano Pastis (Nerocromo), e la raccolta di racconti La Versione di Mitridate (Zona Contemporanea). Buonasera (signorina) (Eclissi) è il suo secondo romanzo. Con Milano Pastis, nel 2016, vince una menzione al Concorso Internazionale Città di San Giuliano, con Buonasera (signorina), nel 2017, riceve un’altra menzione al premio San Giuliano in Giallo ed è al momento semifinalista al premio Garfagnana in Giallo.

Così una sua recensione su lefiammedipompei,it:

“Buonasera (signorina) è uno di quei libri che attrae fin dalla prima pagina. Un giallo ambientato nella Milano degli anni 70 con tante citazioni musicali e descrizioni che rendono possibile un viaggio immaginario verso il capoluogo lombardo. Protagonista indiscusso di tutta la vicenda è l’ex poliziotto Libero Russo, un investigatore privato con distintivo falso, revolver non denunciata, sguardo truce e modi schietti che vive da solo in compagnia del suo gatto. Un personaggio autoironico e allo stesso tempo riflessivo che accusato dell’uccisione del braccio destro del gangster Joe Le Maire si ritroverà coinvolto in indagini che lo porteranno ad immergersi nella malavita milanese fatta di smercio di droga, guerre tra night e sfruttamento della prostituzione. Scorrendo le pagine del libro, il lettore viene a conoscenza di tanti fatti e personaggi, tutti possibili colpevoli ma la bravura di Davide Pappalardo è stata proprio quella di portare il lettore verso strade senza uscita fino alla conclusione del libro quando verranno svelati tutti i misteri. Pagina dopo pagina scorrono piccoli indizi tanto che si pensa di aver capito, ma poi con un giro di boa viene rimesso tutto in discussione.”

Ma gli autori, intratterranno il pubblico non tanto e non solo parlando dei loro libri, ma analizzando “Il Confessore” di Jo Nesbo (Einaudi).

jo nesbo

“Il mondo di Sonny Lofthus è crollato il giorno in cui, tornando a casa, ha trovato il padre, un poliziotto, morto suicida. Ha cominciato a drogarsi. Ora non ha neanche trent’anni ed è in prigione da dodici per duplice omicidio. Eppure c’è qualcosa in lui che ispira fiducia, perché nel carcere di massima sicurezza di Staten i compagni lo considerano una specie di confessore; gli raccontano le loro storie. La sua esistenza è ormai tutta lì, non ha più sogni né un’idea del futuro. Finché un detenuto gli rivela che in realtà suo padre è stato ucciso. In quel preciso istante Sonny riscopre una ragione per vivere e riacquistare la libertà: ha deciso di punire i colpevoli, uno alla volta.”

Così la quarta di copertina…

Non perdetevi dunque questo pomeriggio da brividi.

Per maggiori info e per approfondimenti, visitate l’evento creato sul social facebook:

https://www.facebook.com/events/190258971521037/?active_tab=about

Isabella Grassi

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Aperilibriamo

La sera del 31 agosto tutti alla Biblioteca Comunale di Agugliano (AN)

Salve a tutti!

Torniamo tra voi per annunciarvi, tramite la nostra preziosissima inviata dalle terre parmensi (e non solo!) Isabella Grassi un evento che si terrà giovedì 31 agosto 2017, tra le ore 19.30 e le ore 21.00, presso la Biblioteca Comunale “Sara Iommi” di Agugliano (AN). Per maggiori informazioni su questo evento culturale denominato “Aperilibriamo“, cedo ora la parola alla nostra Isabella Grassi:

APERILIBRIAMO

Evento letterario organizzato dalla Biblioteca Comunale di Agugliano (AN)

“SARA IOMMI”

Presso

la terrazza del Ristorante Al Belvedere  

Piazza Vittorio Emanuele II, 3

60020 Agugliano (AN)

Giovedì 31 Agosto 2017

dalle Ore 19:30 alle 21:00

 

Un evento culturale, un’occasione per conoscere quattro autori su una splendida terrazza delle Marche, organizzata dalla Biblioteca Comunale di Agugliano “SARA IOMMI”, e al termine del salotto letterario un aperitivo da degustare con le luci del tramonto.

 

Questa la scaletta:

Introduzione alla serata di Elena Coppari

 

Presentazione del libro

Il Grisbì (Forme Libere Editore, 2015), e dell’autore Giovanni Bertani.

E’ prevista una lettura a cura di Isabella Grassi e Eleonora Bertani.

 

Elena Coppari introduce Elena Casaccia che presenta gli autori ed i libri della casa editrice Guasco.

 

Modi anconetani, e Modi anconetani “il continuo”, (Edizione Guasco) di Stefano Calabrese

 

Ok, aprite le gabbie, (Guasco  2017) di Silvia Donati

 

Un lungo consolatorio tappeto rosa, da Delly alla chick-lit, (Guasco, 2017) di Oliva Sori  

 

E’ prevista una breve lettura da parte di ogni autore 

 

Gli autori saranno a disposizione per rispondere alle domande dei presenti.

Seguirà l’aperitivo.

 

Spendiamo ora qualche parola sui libri e sugli autori.

Copertina Il Grisbì

Il Grisbì (Forme Libere Editore, 2015), di Giovanni Bertani.

Il Grisbì è il romanzo d’esordio di Giovanni Bertani, è un noir uscito a luglio 2015 ed edito da Forme Libere Editore.

E’ stato presentato in anteprima nazionale alla prima edizione dell’Elba Book Festival, il 31 luglio 2015.

Bobby Lago: contrabbandiere uscito di prigione sulla cinquantina conduce una vita onesta ma è ormai consegnato ad un destino solitario e malinconico. Una mattina la sua esistenza immobile viene sconvolta da un rapinatore ben vestito che fa coppia con una donna dal naso impertinente, molto abile con le pistole.

Scambiato per un complice, non gli resta che darsi alla macchia, Quella che doveva essere una semplice fuga si trasforma ben presto in una lotta estenuante. Cinico e disincantato, sedotto dal desiderio di una vita migliore e a suo modo idealista, Bobby Lago è un duro e puro. Alla fine ritroverà l’uomo che era, ma dovrà fare i conti con la sua solitudine e con un passato ossessivamente presente, che non lascia scampo neppure ai peggiori.”

I protagonisti di questo noir, definito a torto o a ragione un hard boiled, sono estranei fino al giorno prima, e si ritrovano in una fuga con un malloppo che potrebbe cambiare le loro vite. Non hanno nulla in comune se non il desiderio di godersi la loro parte della rapina. Quello che doveva essere un viaggio perfettamente pianificato si trasforma presto in un continuo assedio, dove inseguiti e inseguitori, rapinatori e rapinati,  affronteranno degli ostacoli sempre più difficili e inaspettati. È l’inizio di un profondo legame che cresce nel corso dei tre giorni in cui si snoda la vicenda. Jack insieme ai soldi ha rubato una busta sigillata dal contenuto ignoto e scomodo, che interessa a molte persone influenti.

Bobby Lago è un uomo, un uomo che si comporta da tale.

Bella tiene fede al suo nome, e come ci aspetterebbe porta i tacchi a spillo, ma spara come un uomo.

Cinzia, in arte Samantha è forse la più femminile, ma ha una doppia vita, due facce.

Marg, è la donna che più conosce Bobby Lago, che più lo comprende, quella che sa sempre, dove e come trovarlo, quella dalla quale  lui scappa, anche se…

Ma non sono solo i sentimenti a dare animo ai personaggi, ma la loro umanità, infatti “tutti e quattro, o forse cinque, sono persone vere, non semplici personaggi, persone che hanno desideri, e perfino bisogni corporali, che amano, odiano, e vanno in bagno.

Questi sono i momenti di rottura, i momenti dove il personaggio diviene appunto persona, dove il lettore si riconosce, dove si rompono gli schemi,  dove sembra quasi di guardare nella macchina da presa, di essere il protagonista che ammicca allo spettatore, ed allora la lettura diventa cinema e teatro.

Mano che la lettura procede le immagini scorrono velocemente, ed il lettore ne diventa protagonista in quanto la loro descrizione da narrazione diviene reportage, dove il narratore sembra un cameraman con videocamera a spalla.

Non potendo ricorrere quindi a montaggi ed effetti speciali,  Bobby Lago ricorre a trucchi molto semplici e così la sua personalità emerge quando ricarica le armi, quando decide le strategie, quando sceglie con chi allearsi.

Saranno questi “trucchi” da uomo vero a salvarlo e a condannare gli altri.

Ed ecco che l’autore porta il lettore a condividere le idee di un delinquente, perché Bobby è un puro, un semplice, uno di cui nonostante tutto ci si può fidare.

Bobby Lago è.

Giovanni Bertani è nato nel 1964 a Parma, si è trasferito con la famiglia in Somalia e Kenya dove ha vissuto fino al 1970. Attualmente vive e lavora a Parma come libero professionista. Laureato nel 1988 in Economia e Commercio, successivamente si è trasferito nel regno Unito dove ha conseguito un MBA. Il suo primo racconto è stato pubblicato nel 1982, successivamente alla laurea ha pubblicato diversi articoli di carattere economico. Nel 2009 sono state messe in scena due suoi atti unici in un teatro di Parma e quindi nel 2015 è stato pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “Il grisbì” (Forme Libere Editore). Sempre nel 2015 è stata messa in scena un piccolo atto unico in un altro teatro di Parma e nel 2016 ha co-diretto uno spettacolo sulle malattie rare.

Dal 2016 si occupa di presentare autori emergenti e esordienti nelle librerie di Parma.

Ha partecipato ad alcuni concorsi letterari per racconti, con la pubblicazione di “La neve il giorno prima della fine del mondo” nella antologia <<Racconti Emiliani>> (historica) e classificandosi secondo al premio letterario “Alda Merini” con “Un altro ballo”.

Si sta dedicando alla stesura di un’antologia di racconti.

Copertina "Modi Anconetani" Copertina "Modi Anconetani - Il continuo"

Modi anconetani, e Modi anconetani “il continuo”, (Edizione Guasco) di Stefano Calabrese

Il volume propone detti ed espressioni del popolo anconetano, raccolti con l’acutezza dell’etnografo che osserva e interpreta voci, modi e culture delle diverse civiltà che incontra nei suoi viaggi. Ma per l’autore il viaggio prende inizio ad Ancona e lì vede la sua destinazione, tra le vie del centro, il mercato, le officine dei meccanici, gli artigiani, e i frequentatori della fiera di San Ciriaco. Dalla capacità di sintesi dell’anconetano al modo di chiedere favori fino ai più comuni errori linguistici di genere e di numero, il libro mostra le radici di quella placida indolenza che lo scrittore Francesco Fumelli, autore della prefazione, ha definito espressione di “buddismo fatto popolo”.  

MODI ANCONETANI è un volume prezioso, acuto e divertente, capace di svelare, con un’analisi ragionata di detti,  l’essenza e l’anima della città di Ancona.

Stefano Calabrese, detto Stinga, classe 1969, nato ad Ancona da padre salentino e madre anconetana, con nonna materna bavarese, da piccolo sognava che la sua città diventasse famosa per l’Italia intera, per via di qualche evento culturale o personaggio di spettacolo.

Il desiderio non si è mai avverato, ma nel frattempo lui si è appassionato a diversi ambiti artistici. Attratto sin da giovanissimo dalle parole, dalla fonetica e dalla metrica italiana, e quindi dagli enigmi della pagina della Sfinge, durante l’Università inizia a mettersi alla prova scrivendo i testi, oltre che le musiche, delle sue prime canzoni e al contempo frequenta il mondo del teatro in laboratori di recitazione. Ma sarà dopo il trentesimo compleanno che prende vita la sua vera produzione, sia da compositore per l’infanzia e per il teatro, sia da autore e attore di cortometraggi. Tra le opere più rilevanti ricordiamo le tre commedie musicali, di cui scrive musiche e liriche: “Pirati e Pirati” (2005), “Streghe, un musical magico” (2007), “Animali della fattoria” (2015), e la serie di film su “Piacere Ivo” (2006-2016), di cui è sceneggiatore e attore.

“Modi anconetani” è il suo primo libro, dove, con un’analisi divertente e sarcastica del gergo contemporaneo, si ricavano le caratteristiche del popolo anconetano ed è stato seguito dal secondo volume dell’autore “Modi anconetani, il continuo”.

Copertina "Ok, aprite le gabbie"

Ok, aprite le gabbie, (Guasco  2017) di Silvia Donati

Un catalogo di battute, stralci di interrogazioni, estratti di lezioni che diventano, tratteggiati dalla penna tagliente di un’ironica professoressa, immagine della sconnessione del terzo millennio.

L’autrice, oltre a insegnare storia dell’arte nei licei, a danzare presso la Luna Dance Center e a scrivere libri,  è stata reclamata con una singolare e gettonatissima  petizione di studenti e genitori diretta al Ministro dell’istruzione: Non portateci via la nostra professoressa! che ha raccolto più di mille firme in tutta Italia.

“Una scrittura che attinge a piene mani dagli slogan giovanili, dalle espressioni pubblicitarie, dal modo di comunicare nelle chat. Ironica, (fintamente) frustrata, appassionata, Silvia Donati riesce a farsi strada in una giungla e ad affrontare a testa alta i mostri che vengono fuori dalle gabbie, accettando – questo uno dei grandi insegnamenti- di mettersi ogni giorno in discussione di fronte ai suoi studenti.” 

  1. Principi, L’Urlo

 

Silvia Donati, classe ’83, padre romagnolo e madre abruzzese, consuma la sua esistenza oscillando tra la testardaggine e l’autoironia. Nasce e cresce (poco) nelle Marche, dove si dedicherà allo studio e in seguito all’insegnamento della danza, unica passione che la salverà più volte dai disastri scolastici. Il suo percorso scolastico non è da liceale modello: ammessa all’esame di maturità scientifica con 4 di matematica e 5 di fisica, nonostante un tragicomico esame di maturità concluso con il lancio dei libri in aria e la corsa urlante nel corridoio, non demorde e decide di frequentare l’Accademia di Belle Arti di Macerata abilitandosi nella nobilissima arte dell’insegnamento. Contro ogni pronostico diventa una professoressa di disegno e storia dell’arte e, peregrinando in vari licei, si trova a raccogliere tutte le “perle” di alunni, colleghi e collaboratori e, su consiglio del resto del mondo, a metterle insieme per realizzarne un libro. Proprio lei, alla quale la prof di italiano, durante l’ultima interrogazione di letteratura su Montale, Saba, Ungaretti, case libri auto viaggi fogli di giornale… disse: “Donati, facciamo finta che non abbiamo neanche iniziato…”. Lei però non ci è cascata.

Copertina "Un lungo tappeto rosa, da Delly alla chick-lit"

Un lungo consolatorio tappeto rosa, da Delly alla chick-lit, (Guasco, 2017) di Oliva Sori

La letteratura sentimentale di consumo del passato e quella di oggi sono diverse? Se la prima era specchio di un’ideologia dell’epoca, che cos’è la seconda? E soprattutto, cosa spinge tante giovani, ancora oggi, a percorrere un fiabesco tappeto rosa sempre più lontano dalla realtà? Un saggio che smentisce chi sostiene che la letteratura di consumo odierna sia più realistica di quella del passato, e si preoccupa della qualità della nostra paraletteratura.

Delly è uno pseudonimo collettivo riferito a due fratelli Jeanne-Marie e Frédéric Petitjean de la Rosière, ma è anche il nome di una fortunata produzione di romanzi popolari diffusi nei primi decenni del Novecento. I romanzi Delly sono definiti il prototipo del romanzo rosa caratterizzato da stile piatto, intrecci stereotipati, eterna ricerca dell’amore perfetto.  La tradizione Delly è stata mutuata negli anni Ottanta dalla fortunata collana Harmony, edita per lunghi anni da Mondadori e dal 2015 da HarperCollins, con un volume di libri venduti  che supera i 300 milioni. Una ulteriore rivincita del romanzo rosa si incarna nella così detta chik-lit, nata negli anni Novanta per mano di scrittrici soprattutto britanniche e statunitensi quali Helen Fielding con “Il diario di Bridget Jones”,  best-seller mondiale divenuto anche un fortunatissimo film, Candace Bushnell con il romanzo “Sex and the City”, altrettanto famosa serie tv e Sophie Kinsella con il successo mondiale del libro “I love shopping”.

“ C’erano una volta fanciulle in fiore che divoravano avidamente romanzi d’amore e di travolgenti quasi sempre assurde avventure, dove bellissime orfanelle povere, dall’animo candido e dalla fede inossidabile, conquistavano i gelidi cuori di orgogliosi disincantati scettici rampolli di nobile schiatta.”

“Velato o meno, emerge l’eterno bisogno di fiabe a lieto fine, l’eterno bisogno di storie romantiche e consolatorie, nelle quali delusioni, conflitti, scontri fra sessi si sciolgono di fronte al potere dell’Amore” […] Ma perché nell’era post-femminista continua imperterrito il desiderio di essere consolate da vicende ed eroi cartacei di tal fatta?”

Oliva Sori ha insegnato materie letterarie per più di quarant’anni agli studenti di scuola media. È autrice, con altri, di testi per la scuola e ha tenuto corsi di aggiornamento per insegnanti. Ha dedicato anche il suo impegno agli adulti, attraverso corsi di cinema e storia, e alle comunità straniere della sua città, insegnando lingua italiana. Appassionata di storia e di letteratura, con questo saggio si inoltra nel magico mondo della paraletteratura.

 

Tagli diversi, autori diversi, generi diversi, Parma incontra le Marche nella splendida Agugliano.

Sara Iommi cui è stata recentemente dedicata la biblioteca comunale che patrocina l’evento è vissuta a Parma, dove si è dedicata con amore alla cultura, e con piacere quindi l’autore parmigiano si recherà ad Agugliano.

 

E’ stato creato un evento su fb:

https://www.facebook.com/events/198463874024028/

 

Partecipate numerosi!!!

 

Al termine della presentazione nella medesima location è previsto un aperitivo.

Una terrazza per parlare di libri, al momento dell’aperitivo!

Isabella Grassi

 

Spazio al personaggio… Isabella Grassi

La nostra Isabella Grassi intervista se stessa sui concorsi letterari

Salve a tutti!

Per chiudere al meglio questa settimana vi propongo  una puntata particolare della rubrica “Spazio al personaggio”. In questa occasione intervistatrice e intervistata si fondono nella stessa persona. Ma ora cedo la parola alla nostra impagabile collaboratrice e inviata dalle terre parmensi, Isabella Grassi:

Spazio al personaggio, una piccola incursione nel mondo della cultura, del teatro, dello sport, della musica e di quanto ci rende piacevole la vita, a cura di Isabella Grassi.

Continuo il mio excursus sul mondo dei libri,

Questo intervento sarà insolito in quanto intervistata ed intervistatrice saranno la stessa persona: me stessa, e farò alcune brevi riflessioni sempre sui concorsi, sui generi minori e su come crescere e farli crescere.

Vi propongo anche una video intervista, dove con me come al solito  ci saranno alcuni autori, ma anche un’ editrice.

Qual è il significato delle Fiere del Libro e la loro utilità?

Amo molto girovagare tra le fiere del libro, dove si ha la possibilità di scoprire, toccare, annusare libri nuovi, vecchi ed edizioni particolari.

Passo letteralmente ore ed ore in quei posti fantastici, come un bimbo in un parco giochi.

E’ nelle fiere che ho avuto occasione di conoscere, autori, editori e librai e di scoprire il fantastico mondo della carta stampata.

 

Il mondo dei concorsi letterari.

Ho terminato il mio ultimo articolo su questo argomento con una frase che racchiude in sé il mio pensiero: “Impariamo a leggere, impariamo a pensare, impariamo a vivere!”. Penso che i concorsi letterari, almeno quelli seri servano a questo, a stimolare la lettura, il pensiero, a farci vivere meglio.

E’ notizia di questi giorni della  vittoria di Paolo Cognetti con il libro “Le otto montagne” (Einaudi), al premio Strega.

Io questo libro ce l’ho in lettura in questi giorni, e in libreria da febbraio, non so quando lo avrei letto se in questi giorni non ne avessero parlato tanto.

Vi spiego com’è andata.

A febbraio 2017 il libraio Antonello Saiz (https://www.facebook.com/antonello.saiz) della libreria Diari di Bordo di Parma (https://www.facebook.com/libreriadiaridibordo/), mi invita alla presentazione di questo libro, dicendomi che ne vale la pena, che Cognetti è in gamba, che una lettrice in gamba non può non leggerlo e deve conoscere l’autore, bla bla bla…

Mi dice il titolo e l’argomento ed io sbotto letteralmente: io amo il mare e odio la montagna.

All’ultimo minuto, decido di andare.

Mi si apre un mondo nuovo, Paolo è accattivante, tiene in mano la presentazione, ha un modo di esporre il suo pensiero sulla montagna che incuriosisce. Decido di compare il libro, e quando mi avvicino a lui gli dico: “io odio la montagna, amo il mare, ma mi hai incuriosito” e lui ridendo scambia amichevolmente qualche parola con me per poi così scrivere come dedica: “Per Isabella che troverà la sua montagna. Grazie.”

Non c’è che dire, un bell’augurio, e quel grazie: un tocco da signore.

Il libro è rimasto lì fino a ieri, presa da altri impegni, altre letture e viaggi in barca a vela.

Ora lo sto leggendo, è presto per esprimere un’opinione, sono solo a pagina 30, ma mi ha sorpreso e mi prende, mi sento catapultata in un mondo che non conosco con un’atmosfera alla Tom Sawyer.

Sarà il personaggio, sarà il senso di avventura, ma complimenti Paolo, mi hai veramente sorpreso.

E così devo dire grazie al premio Strega perché mi ha fatto decidere, mi ha spinto a leggere un libro di qualità.

Concordo con quanto espresso da Giovanni Bertani (https://www.facebook.com/giovannibertaniparma/?ref=br_rs) che  ritiene il mondo dei concorsi letterari essere molto dispersivo, più finalizzato a far vendere, parlando dei concorsi minori e della scarsa pubblicità che viene loro data.

Se questo non è il caso di un premio come lo Strega, è però la realtà dei concorsi minori.
Romanzi e racconti…

Sono due mondi che difficilmente si intersecano, anche se famosi autori di romanzi si sono dedicati ai racconti.

Recentemente nell’intento di analizzare ed incrociare questi due mondi ho ospitato nel mio ufficio due autori: Giovanni Bertani e Roberto Tira (https://www.facebook.com/fare.fooding), che hanno in comune lo scrivere racconti anche se dedicati a pubblici diversi, e una rivista letteraria che pubblica racconti e indice concorsi con in premio la pubblicazione: La Penna del Drago (https://www.facebook.com/La-Penna-del-Drago-1226420170709317/) .

Giovanni Bertani è l’autore del romanzo noir  Il Grisbì (Forme Libere, 2015, pagina fb https://www.facebook.com/Bobby-Lago-590518757699137/) e di racconti tra cui l’ultimo “La neve  il giorno prima della fine del mono” nella collana “Racconti Emiliani” a cura di Stefano Andrini (historica, 2017). Interviste già realizzate e pubblicate cui rimando. Qui ricordo solamente che è stato il racconto il suo primo amore ed il genere che più ama.

Roberto Tira, che per la casa editrice La Freccia d’oro (http://www.frecciadoro.it/)  ha pubblicato “L’aria che T’ira” e “Se ancora T’ira” che sono due raccolte di poesie, altro genere misconosciuto ed è prevista una terza uscita a completamento della trilogia dal titolo “T’ira, T’ira, T’ira”.

I titoli sono ovviamente giochi di parole con il cognome dell’autore, e sono in realtà scritti liberatori, simili a veri e propri racconti, dove si parla di sentimenti. E’ l’amore che predomina, insieme all’assenza, come tormento dell’anima o come ricordo e dedica a persone che ormai sono in un mondo migliore.

Sempre per la casa editrice La Freccia d’oro ha pubblicato anche il suo primo romanzo che consiste in una favola dal titolo “I Ron”. Roberto utilizza il mondo del bosco per parlarci della nostra vita quotidiana, dove gli animali ne sono i protagonisti. Il personaggio principale è un airone che desidera diventare un ballerino e che nel suo girovagare incontra altri personaggi che hanno tutti un particolare: a ognuno manca qualcosa.

E’ un libro che affronta la disabilità e che proprio per la tenerezza con cui ha affrontato l’argomento è stato messo in scienza da “Il Gruppo Verde” di Cento che si occupa dei ragazzi disabili.

 

La Penna del Drago, è una rivista creata per dar voce agli emergenti. A dare voce alla rivista è invece Catia Cicchetti (https://www.facebook.com/catia.cicchetti?hc_ref=PAGES_TIMELINE&fref=nf) che ha così coronato il suo sogno di unire i racconti con le belle illustrazioni.

Divoratrice fin dall’infanzia della fantascienza e della collana Urania, mi ha dichiarato di prestare molta attenzione allo stile di scrittura, indipendentemente dal genere di racconto che le viene inviato.

La rivista cura tutto il suo contenuto, sia la carta che i colori che l’immagine di copertina, e promuove periodicamente dei concorsi.

Ora ha indetto la seconda edizione del Concorso Letterario di Narrativa e Poesia, aperto a tutti giovani e non, esordienti e non, appassionati delle parola scritta, bando scaricabile dal sito www.edicik.it scadenza il 31 luglio 2017. Affrettatevi.

 

Su questo incontro ho realizzato anche una video intervista pubblicata su you tube che trovate a questo link:

https://youtu.be/ropw9SNMNt0?list=PLeE3xx5bVarLvP4qNVviC3fRBBGBC7e_Z

 

E’ stata una bella esperienza riunire, autori editori e organizzatori di concorsi tutti di stampo emiliano (Parma, Cento e Bologna), per parlare insieme di cultura e di progetti.

Termino ancora con la mia esortazione:

Impariamo a leggere, impariamo a pensare, impariamo a vivere!

Un grazie particolare ai librai per quello che fanno e per le opportunità che ci danno, perché se è vero (cit) che i libri sono uguali in qualunque libreria si comprino, è il libraio che ne fa la differenza.

Un grazie quindi ad Antonello Saiz della libreria Diari di Bordo di Parma e continuo la lettura di “Le otto montagne” di Paolo Cognetti.

Isabella Grassi

Spazio al personaggio. Giovanni Bertani

Giovanni Bertani e i concorsi letterari

Salve a tutti!

In questa serata torno ad affacciarmi tra queste pagine per presentarvi la nuova “puntata” della rubrica “Spazio al personaggio“, ideata e portata avanti dalla nostra bravissima inviata dalle terre parmensi Isabella Grassi, la quale, stavolta, intervista Giovanni Bertani, noto per essere il “papà” di Bobby Lago, protagonista del romanzo “Il Grisbì” edito da Edizioni Forme Libere.

Ritratto di Giovanni Bertani

Ma ora basta perdere tempo. È tempo che ceda la parola a Isabella e al suo graditissimo ospite al quale vi invito a dare il vostro più caloroso benvenuto:

Spazio al personaggio, una piccola incursione nel mondo della cultura, del teatro, dello sport, della musica e di quanto ci rende piacevole la vita, a cura di Isabella Grassi.

Il primo semestre del 2017 sta volgendo al termine, e per fare un primo bilancio della mia esperienza letteraria oggi vi presento Giovanni Bertani, non nella sua veste di autore di romanzi ma come voce per parlare del mondo dei concorsi letterari.

Su questo blog ho già avuto modo di presentarvi Giovanni perché è con la sua intervista nella rubrica dedicata ai libri, che ho inaugurato la mia collaborazione, e vi parlo sovente del suo primo romanzo e con lui curo la rassegna “un pomeriggio in giallo” dedicata alla presentazione di autori dediti al genere.

Con lui ho frequentato quest’anno due fiere letterarie, il Buk di Modena e la prima edizione della Fiera del Libro di Milano, e ho volutamente deciso di non andare a quella di Torino.

Liquido velocemente la questione “fiere del libro” con una sola domanda.

Giovanni, quale ritieni sia il significato delle Fiere del Libro e la loro utilità?

Ritengo che le Fiere del Libro siano utili soprattutto per i lettori e per le case editrici, non per gli autori.

I lettori possono trascorrere del tempo tra i libri, girare tra i vari stand alla ricerca di nuovi spunti di lettura e/o edizioni particolari, altrove introvabili.

Le case editrici, soprattutto quelle piccole hanno con le fiere l’opportunità di farsi conoscere, di farsi apprezzare direttamente dai lettori e se sono intelligenti possono utilizzarle per la promozione dei loro autori.

Passando ora al mondo dei Concorsi Letterari, vorrei che tu mi facessi, se esiste, un distinguo tra concorsi per romanzi e concorsi per racconti. So che tu hai partecipato con successo in entrambi i generi.

Sì io, da autore esordiente ho partecipato con il romanzo Il Grisbì (Forme Libere Editore), al concorso letterario IoScrivo arrivando terzo, e con il racconto “Un altro ballo…” al Premio Letterario in onore di Alda Merini ho ottenuto il 2° posto nel genere narrativa, infine il racconto “La neve il giorno prima della fine del mondo” in quanto racconto selezionato all’interno del Concorso letterario Racconti emiliano-romagnoli, RuleDesigner, è stato pubblicato nell’antologia “Racconti Emiliani” a cura di Stefano Andrini edito da historica.

Ritengo che il mondo dei concorsi letterari sia molto dispersivo, per usare una espressione soft, più finalizzato a far vendere agli autori vincitori ed alla loro cerchia di amici e conoscenti che non per promuovere qualità.

Il problema base penso sia diretta conseguenza del fatto che la gente non legge o si interessa poco alla parola scritta.

I concorsi sono poco pubblicizzati, la loro diffusione infatti per lo più è affidata ai canali dei singoli autori.

Avverto uno screditamento generale dei concorsi, specialmente dei maggiori con una progressiva perdita di credibilità laddove sembra che le grandi casi editrici abbiano un vero e proprio ufficio acquisto dei concorsi letterari.

Volendo operare un distinguo tra concorsi per romanzi e concorsi per racconti, al fine di dare una spinta verso l’alto alla qualità ritengo che siano i secondi quelli maggiormente importanti.

I racconti infatti possono e debbono riprendere parte attiva nel mondo editoriale, e sarebbe importante che le case editrici stesse se ne occupassero.

Se un autore edito volesse dedicarsi a questo genere e fosse la casa editrice a fare da filtro e a proporre i racconti dei propri autori nei singoli concorsi la qualità farebbe inequivocabilmente un balzo in avanti.

Si dovrebbe solo inserire un distinguo nei vari concorsi tra autori editi ed autori inediti, lavorando quindi su un doppio binario.

Non credo invece ai concorsi letterari per romanzi, perlomeno quelli minori.

Non ci credo in quanto per lo più sono per genere. Un libro prima di tutto deve essere scritto bene e ciò deve essere indipendente dal genere.

Anche nei concorsi riservati ai romanzi reputo importante l’intermediazione (almeno per quelli editi) della casa editrice, che deve fare da portavoce dei propri autori e porsi quindi come terza tra gli stessi e la giuria che li esaminerà.

Per un autore inedito, ovviamente il discorso cambia e può essere un modo di farsi notare e crearsi un curriculum.

Cosa ti spinge verso i racconti e perché ritieni che siano importanti?

Io mi sono affacciato al mondo letterario con un racconto, scritto che ero ancora un liceale.

Avverto al giorno d’oggi la mancanza di un canale espressamente dedicato ai racconti che abbia una tiratura a livello nazionale.

Non va dimenticato, o per lo meno io non posso dimenticare che molti grandi autori sia italiani (cito ad esempio Collodi, ma anche Pirandello) che stranieri (uno fra tutti Ernest Hemingway), pubblicavano i propri scritti su riviste o giornali sia romanzi a puntate che veri e propri racconti.

Questo canale oggi manca completamente.

Quale pensi sia il limite del mondo editoriale odierno? 

Ritengo che manchi una corretta impostazione dell’editoria, che non riesce a far crescere il numero dei lettori. Anche i premi letterari importanti portano premi in denaro all’autore, ma non garantiscono la tiratura del libro, non implementano la sua diffusione come dovrebbero.

In conclusione quindi, a cosa servono i Concorsi Letterari?

L’autore oggi scrive per lo più per sé stesso, per amore della scrittura, in quanto è solo eventuale che qualcuno al di fuori della propria cerchia possa affrontarne la lettura. Ritengo che i concorsi letterari siano importanti per l’autore perché tramite gli stessi riesce a misurarsi ed a confrontarsi con altri. I concorsi letterari quindi migliorano l’autore e fanno acquisire allo stesso una maggiore consapevolezza di sé.

Saluto quindi Giovanni Bertani e mi permetto di chiudere questa intervista con una mia personale riflessione.

Io mi sono affacciata a questo mondo due anni fa, cercando di capire come un autore possa raggiungere la pubblicazione del proprio lavoro partendo da zero, cercando di capire come una volta pubblicato un romanzo possa essere conosciuto, ed ho quindi speso parte del mio tempo per cercare di aiutare autori in questo campo.

Visto che voglio fare un bilancio, devo dire che c’è molto lavoro da fare, molto da imparare, ma soprattutto servono lettori, serve amore per la cultura.

Impariamo a leggere, impariamo a pensare, impariamo a vivere!

Isabella Grassi

Giovanni Bertani a One Tv Show

Bobby Lago e i suoi prossimi impegni

Salve di nuovo a tutti!

Passo ora a  presentarvi i prossimi impegni di Bobby Lago. Ecco a voi il comunicato ufficiale con tutti i dettagli:

GIOVANNI BERTANI ed il suo IL GRISBI’ (Forme Libere Editore)
Approda a ONE TV SHOW nella puntata del 5 Aprile 2017.
Sul Canale 112 DDT Lombardia non perdetevi l’intervista di Giovanni Bertani.
Serata speciale con inizio alle 21:00.
Così sulla pagina fb l’annuncio:

PUNTATA SPECIALE mercoledì 5 aprile! Inizieremo eccezionalmente alle 21:00 e ci verranno a trovare tantissimi ospiti! Saranno con noi: il crooner italiano Matteo Brancaleoni; le sosia di Liz Taylor e Lady Gaga; gli esperti di cinema Ivan Brusa e Paolo Riva; lo scrittore Giovanni Bertani; il duo comico “I Virus”; le poetesse Anna Maria Lombardi e Marina Marini; la scrittrice Tiziana Viganò ci farà immergere nelle gelide acque del Titanic e Marzia Astorino presenterà i suoi libri.
Non mancate!
Vi aspettiamo alle 21:00 su Onetv nbc (canale 112 in Lombardia) e in diretta streaming su http://www.onetvnbc.it
Per interagire in diretta SMS al 331 20 99 557.
Consultate la pagina per approfondimenti:
https://www.facebook.com/paolomuzioshow/?pnref=story

DOPPIO APPUNTAMENTO per il TOUR in Toscana
di Il Grisbì (Forme Libere Editore) di GIOVANNI BERTANI

Alla Libreria Nina
in Via Mazzini 5a, Pietrasanta (LU)
Venerdì 7 Aprile 2017
Ore 18:00
e
Alla Libreria Lettera22
in Via Mazzini 84/86,
Viareggio (LU)
Sabato 8 Aprile 2017
Ore 18:00

Chiara Lecito
presenta:
Giovanni Bertani
ed il romanzo Il Grisbì (Forme Libere Editore 2015)
“Bobby Lago: contrabbandiere uscito di prigione sulla cinquantina conduce una vita onesta ma è ormai consegnato ad un destino solitario e malinconico. Una mattina la sua esistenza immobile viene sconvolta da un rapinatore ben vestito che fa coppia con una donna dal naso impertinente, molto abile con le pistole.
Scambiato per un complice, non gli resta che darsi alla macchia, Quella che doveva essere una semplice fuga si trasforma ben presto in una lotta estenuante. Cinico e disincantato, sedotto dal desiderio di una vita migliore e a suo modo idealista, Bobby Lago è un duro e puro. Alla fine ritroverà l’uomo che era, ma dovrà fare i conti con la sua solitudine e con un passato ossessivamente presente, che non lascia scampo neppure ai peggiori.”

I protagonisti di questo noir, definito a torto o a ragione un hard boiled, sono estranei fino al giorno prima, e si ritrovano in una fuga con un malloppo che potrebbe cambiare le loro vite. Non hanno nulla in comune se non il desiderio di godersi la loro parte della rapina. Quello che doveva essere un viaggio perfettamente pianificato si trasforma presto in un continuo assedio, dove inseguiti e inseguitori, rapinatori e rapinati, affronteranno degli ostacoli sempre più difficili e inaspettati. È l’inizio di un profondo legame che cresce nel corso dei tre giorni in cui si snoda la vicenda. Jack insieme ai soldi ha rubato una busta sigillata dal contenuto ignoto e scomodo, che interessa a molte persone influenti.
Bobby Lago è un uomo, un uomo che si comporta da tale.
Bella tiene fede al suo nome, e come ci aspetterebbe porta i tacchi a spillo, ma spara come un uomo.
Cinzia, in arte Samantha è forse la più femminile, ma ha una doppia vita, due facce.
Marg, è la donna che più conosce Bobby Lago, che più lo comprende, quella che sa sempre, dove e come trovarlo, quella dalla quale lui scappa, anche se…
Ma non sono solo i sentimenti a dare animo ai personaggi, ma la loro umanità, infatti “tutti e quattro, o forse cinque, sono persone vere, non semplici personaggi, persone che hanno desideri, e perfino bisogni corporali, che amano, odiano, e vanno in bagno.
Questi sono i momenti di rottura, i momenti dove il personaggio diviene appunto persona, dove il lettore si riconosce, dove si rompono gli schemi, dove sembra quasi di guardare nella macchina da presa, di essere il protagonista che ammicca allo spettatore, ed allora la lettura diventa cinema e teatro.
Mano che la lettura procede le immagini scorrono velocemente, ed il lettore ne diventa protagonista in quanto la loro descrizione da narrazione diviene reportage, dove il narratore sembra un cameraman con videocamera a spalla.
Non potendo ricorrere quindi a montaggi ed effetti speciali, Bobby Lago ricorre a trucchi molto semplici e così la sua personalità emerge quando ricarica le armi, quando decide le strategie, quando sceglie con chi allearsi.
Saranno questi “trucchi” da uomo vero a salvarlo e a condannare gli altri.
Ed ecco che l’autore porta il lettore a condividere le idee di un delinquente, perché Bobby è un puro, un semplice, uno di cui nonostante tutto ci si può fidare.
Bobby Lago è.
Durante l’incontro verranno fatte brevi letture tratte dal romanzo a cura di Isabella Grassi.
Venite quindi a conoscere Giovanni Bertani ed il suo romanzo.
Eventi:
https://www.facebook.com/events/1635792039771536/
e
https://www.facebook.com/events/627599117429297/

Isabella Grassi

Gaia incontra Bobby Lago

Nuovo incontro per il ciclo “Un pomeriggio in giallo”

Salve a tutti!

Carissimi amici amanti del giallo state pronti! Nel pomeriggio di oggi, venerdì 24 febbraio 2017, a partire dalle ore 17.30, presso la Libreria Mondolibri di Parma, per il ciclo di incontri denominato “Un pomeriggio in gialloGiovanni Bertani, autore del romanzo “Il Grisbì“, edito da Edizioni Forme Libere, romanzo che ha visto fare il suo ingresso sulla scena della narrativa gialla del personaggio di Bobby Lago, incontrerà Ilaria Gaspari, autrice del romanzo, di recente pubblicazione per la Voland Edizioni, intitolato “Etica dell’acquario.

Durante l’incontro vi sarà anche la lettura di alcuni brani tratti dal romanzo “Etica dell’acquario“. Questa parte sarà svolta, egregiamente c’è da scommetterci, dalla nostra impagabile collaboratrice e inviata dalle terre parmensi, Isabella Grassi!

Locandina Gaia incontra Bobby Lago

Quindi ricordatevi!

Venerdì 24 febbraio 2017, a partire dalle ore 17.30, presso la Libreria Mondolibri di Parma, per il ciclo “Un pomeriggio in giallo”

Gaia incontra Bobby Lago L’incontro prevederà delle letture di brani tratti dal romanzo “Etica dell’acquario” a cura di Isabella Grassi.

Non mancate ASSOLUTAMENTE!!!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

 

Bobby Lago al Mondadori Point di Parma

Domani pomeriggio in giallo in compagnia de “Il Grisbì”

Salve a tutti!

Locandina Pomeriggio in GialloQuesta sera passo velocemente per ricordarvi un evento del quale, se siete affezionati frequentatori del mio Profilo Facebook, siete sicuramente già a conoscenza. Si tratta infatti dell’evento che vedrà, nel tardo pomeriggio di domani, Venerdì 27 gennaio 2017, a partire dalle ore 17.30, Giovanni Bertani, alias Bobby Lago, protagonista di un’intervista curata da Isabella Grassi, sì la nostra Isabella Grassi

L’evento avrà luogo al Mondadori Point di Parma. Durante l’incontro si terranno anche una serie di letture di brani tratti dal romanzo “Il Grisbì” scritto dallo stesso Giovanni Bertani ed edito da “Edizioni Forme Libere“. Le letture saranno a cura di Eleonora Bertani e Alessandro Goni.

Che altro dirvi se non di precipitarvi in massa al Mondadori Point di Parma domani alle 17.30 per assistere all’incontro-intervista tra Isabella Grassi e Giovanni Bertani (alias Bobby Lago)?

Grazie infinite per la pazienza e l’attenzione che mi avete nuovamente voluto prestare e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia de “Il Grisbì” di Giovanni Bertani, edito da Edizioni Forme Libere!

Con simpatia! ☺

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