I fantasmi di Rouen di Marialuisa Valenti Recensione a cura di Monica Pasero

ImmagineTermino la lettura davvero sorpresa, dalla bravura di questa esordiente al suo primo libro, una scrittura curata nei minimi dettagli, dove l’autrice descrive con precisione ogni angolo di  “Rouen”  cittadina francese in cui viene ambientata l’intera vicenda.

Un mix di ironia, mistero e leggenda scorre tra queste pagine  tenendo  il lettore con il fiato sospeso fino all’ epilogo.

Nulla è scontato in questo giallo dal sapore  antico. Leggendolo per un  attimo mi è parso di ritornare ai tempi dell’ ispettore Clouseau e alla sua immancabile verve . L’autrice è  bravissima a forviare i lettori lasciandoli  nel dubbio fino alla fine.

Tre morti sospette, sconvolgeranno  la tranquillità dei cittadini  di Rouen,  l’intera narrazione gira intorno alla  piccola pasticceria del paese  dove  impareremo a conoscere i protagonisti della vicenda, tutti  possibili assassini o forse no …  Un cioccolatino avvelenato artefice del tutto. I due  poliziotti  indagano senza sosta,  ma chi sarà il colpevole?  Le ricerche  sembrano giungere brevemente ad un epilogo, ma nulla è come sembra .  Un libro che entusiasma ,incuriosisce , una penna dalla verve ironica e astuta quella di Marialuisa Valenti  capace di raccontare senza svelare.Una lettura semplice  e nel contempo complessa degna dei migliori gialli anni sessanta.

Complimenti sinceri all’ autrice !

 Monica Pasero

 Trovate il suo libro  qui  http://www.ilovebooks.it/fantasmi-rouen-p-3586.html

Ci sono libri e libri

Salve a tutti!

Come ho scritto nel titolo “Ci sono libri e libri”!

Lo so!

Sembra la banalità delle banalità ma, credetemi sulla parola, è proprio così!

Anzi…

A volte i libri più “fortunati”, ovvero quelli che già hanno la ventura di aver già trovato “casa” in qualche casa editrice sono quelli che meno meriterebbero, anzi meno meritano, tale fortuna.

Volete un esempio?

L’altra sera mi è arrivato da leggere e commentare il “manoscritto”, si chiamano ancora così anche se al giorno d’oggi non sono più scritti a mano ma vengono battuti al computer, di un racconto. Non so se sia un caso o meno ma tale manoscritto, contrariamente a quanto avviene con i “manoscritti” inviatimi dalla casa editrice con la quale collaboro ormai da un paio d’anni, non riportava nè titolo nè, ma questo non è poi una novità assoluta, il nome dell’autore. Infatti la casa editrice, a volte, spesso, decide di non comunicare anzitempo, a noi lettori e commentatori, l’identità dell’autore (o autrice) di turno.

Il racconto inviatomi questa volta, contrariamente agli ultimi da me letti e valutati, racconti tutti pregevoli sia come idea di base che come stile di scrittura, era una “cosetta” ben misera. Intendiamoci! La storia era anche accattivante. Ma il modo in cui era, ed ahimè è, scritto! Oh mamma mia! Uno scempio, giuro! Linguaggio “alto”, cioè curato e ricercato, utilizzato in modo sciatto e “un tanto al chilo”, come si usa dire dalle mie parti. Periodi intorcinati e astrusi dei quali dopo nemmeno mezza riga si era perso il bandolo della matassa. Insomma i meriti di partenza della storia in sé sono stati e di molto diminuiti se non azzerati da un linguaggio usato come una palla da demolizione. E questo sarebbe un racconto destinato alla pubblicazione? Si spera che l’autore lo rilegga e lo riveda per bene prima di riproporlo in casa editrice per il “si stampi” definitivo.

Parallelamente, o quasi, a questo “semi obbrobrio” mi è stato inviato in lettura da un’amica di Facebook, a sua volta talentuosissima scrittrice e poetessa, un romanzo giallo. Si tratta di un romanzo ancora senza casa ma che mi auguro possa presto accasarsi come merita. Infatti non solo la storia è avvincente e stupenda, io l’ho definito come “il giallo migliore che abbia letto dopo “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie” ma i personaggi sono costruiti in maniera stupenda e il linguaggio è curatissimo. Le atmosfere sono un po’ sullo stile del Commissario Maigret di Georges Simenon. Una lettura imperdibile per gli amanti dei Gialli con la “G” maiuscola! Lo volete un consiglio? Tenete d’occhio le librerie, quelle in Rete e non solo! Ho idea che presto troveremo esposto su parecchi scaffali “I fantasmi di Rouen”. Me lo auguro davvero! E’ un romanzo che stramerita!

Ricordate questo titolo: “I fantasmi di Rouen”. Purtroppo l’autore è tanto umile di non essersi messo in copertina (tra l’altro non fosse per il nome del file pdf non saprei nemmeno il titolo!).

Grazie per l’attenzione e la pazienza e arrivederci alla prossima!

Buona serata e Buon tutto a tutti voi!

Con simpatia!

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