Bobby Lago torna in scena

Secondo breve interludio nel quale Bobby Lago torna protagonista

Salve di nuovo!

Incrociando le dita forse riusciamo a concludere il lavoro senza intoppi! Quello che vi vado a presentare, sempre attraverso le parole di Isabella Grassi, è il secondo interludio, inizialmente da me non previsto ma, che ci volete fare, non avevo ancora letto con attenzione il testo inviatomi dalla nostra superlativa inviata dalle terre parmensi. Quindi bando alle ciance e restituiamo la parola a Isabella Grassi:

Chiuso così lo spazio dedicato al genere fantastico ha di nuovo fatto ingresso lo scrittore Giovanni Bertani, alias Bobby Lago, ormai ospite fisso della Libreria Piccoli Labirinti di Parma, per  uno breve reading che ha visto impegnate alla lettura la sottoscritta ed Eleonora Bertani di un brano tratto da “Il Grisbì”, noir edito da Edizioni Forme Libere, di cui i lettori di questo blog sono ormai informati.

Altro genere ma sempre dedicato alla narrativa la presentazione che ha fatto seguito dove Nadia Boccacci accompagnata con la chitarra di Delio Tropeano ha presentato il suo libro: “Non posso non guardarti negli occhi”, edito da Les Flaneurs.

La scrittrice ha personalmente interpretato e commentato il suo romanzo ottenendo un buon consenso di pubblico.

Il calendario dell’evento, a causa della numerosa partecipazione ha subito un forte ritardo per cui questa prima parte che doveva concludersi intorno alle 19:30 è in realtà terminata verso le 20:30.

E’ quindi stato dato spazio alla musica ed al cantautore Marco Sforza che ha presentato il suo cd “Confessioni di un cantautore di provincia”.

Dopo lo spazio musicale hanno fatto seguito presentazioni dedicate alla narrativa, al viaggio, alla poesia ed ai gialli.

Luisa Pecchi accompagnata dalla sua chitarra ha presentato il suo “Con il mare a sinistra” per Epika edizioni, settembre 2015.

Breve viaggio di Ada, che avvolgerà il lettore e lo porterà attraverso le sue avventure.

La scrittrice ha interagito anche con Simona Albano Summer che presentava la sua raccolta poetica “Solo poche gocce” ed ha curato per la stessa l’accompagnamento musicale con la sua chitarra.

Sempre in questo spazio si è presentato anche  Guido Fontechiari che ha presentato il suo romanzo  “Il tesoro del Taro”.

Spazio nuovamente alla poesia con l’intervento di Antonio Giampietro, autore non vedente della raccolta poetica “Nelle curve del silenzio” con letture a cura di Paola Ferrari ed accompagnamento musicale di Delio Tropeano.

Ha poi personalmente letto due poesie l’autore stesso, interpretandolo con lettura dal braile.

Prezioso l’intervento in sala di un filosofo che ha interagito con l’autore e ne ha mostrato la “veggenza”.

Isabella Grassi

Domani a Milano l’addio al dottor Magi

Ultimo saluto a Milano per il Dottor Magi

Salve a tutti!

Dottor Max MagiQuesta non è certo una notizia tipica per questo mio blog. Ciononostante trovo doveroso, seppure a qualche giorno dalla sua scomparsa, dare la notizia della scomparsa di un luminare dell’ortopedia, non solo in Italia ma anche al di fuori dei confini del nostro Belpaese. Se n’è infatti andato, qualche giorno fa, a Londra, il Dottor Magi, per anni anima dell’Ospedale Morelli di Sondalo.

Nativo di Parma, ha dedicato tutta la propria vita a diffondere il proprio sapere tra i propri colleghi più giovani ma anche esportandolo in paesi poveri quali Somalia e Madagascar. Nel nosocomio sondalino, presso il quale è stato per vent’anni primario del reparto di Ortopedia ha portato la propria tecnica operatoria e utilizzando, tra i primi in Italia, la tecnica operatoria dell’artroscopia che ha rivoluzionato l’ambito della chirurgia ortopedica del ginocchio.

Tra i pazienti del compianto dottor Max Magi ricordiamo anche il grande regista italiano Federico Fellini che il dottor Magi aveva operato e che con lui ha mantenuto sempre rapporti di amicizia profonda. Con lui se ne va un grande luminare della medicina ortopedica ma anche e soprattutto un grande uomo.

Domattina, alle ore 11.00, alla Parrocchia San Gregorio Magno di Milano, si celebrerà una cerimonia di addio per salutare per l’ultima volta il dottor Magi, la cui scomparsa, avvenuta all’età di 78 anni, lascia un immenso vuoto nel mondo medico e in tutti coloro che lo hanno conosciuto e ne hanno potuto apprezzare le doti umane e professionali.

A proposito di ricordi da parte di quanti lo hanno conosciuto e potuto annoverare tra i propri amici qui di seguito potete leggere il ricordo di Giovanni Bertani:

Giovanni Bertani, autore de Il Grisbì edito da Edizioni Forme Libere, un romanzo noir dove l’amicizia regna sovrana, nonostante il precipitare degli eventi, raggiunto dalla notizia che l’amico Max  era prima in serie condizioni di vita e poi ha terminato il suo percorso terreno, condivide queste poche righe con chi lo ha conosciuto  per poterlo ricordare insieme.

Storie convergenti ma anche divergenti quelle che hanno unito per un arco di 50 anni la vita di questi scrittori, entrambi nati a Parma ma che si sono conosciuti in Africa.

Se l’amore per il mare  li ha portati a girare il mondo ed a scoprire i colori degli abitanti degli abissi ed a condividere laddove possibile le loro esperienza, Giovanni e Max, entrambi liberi professionisti seppure in settori differenti  hanno avuto entrambi il loro esordio letterario lo scorso anno.

Max Magi infatti ha scritto Undulna nella primavera del 2015 per Minerva Edizioni laddove Il Grisbì di Giovanni Bertani è uscito nel mese di luglio, e per uno strano gioco del destino Max che ha lasciato Parma ancora ragazzo ha scelto proprio la città natia per la prima presentazione del proprio libro, mentre Giovanni che tuttora vi abita ha scelto l’Isola d’Elba e la prima edizione dell’Elba Book Festival: un luogo di mare.

Sabato 19 marzo  verrà celebrata una commemorazione a Milano per Max ma Giovanni che Max chiamava “bengala” non potrà parteciparvi, impegnato nella presentazione del suo libro.

Allora con queste righe e questo strano intreccio tra mare, libri, ed amicizia lascio le parole a Giovanni per il suo personale commiato all’amico Max Magi, che qui ricorda non per le sue qualità di chirurgo ortopedico ma per la sua umanità, per la sua amicizia e per il comune interesse per la cultura.

 

UNDULNA DI MASSIMO MAGI

Massimo Magi è sceso dall’aereo, è salito sull’autobus e lì ha perduto conoscenza. È caduto all’indietro e non si è più risvegliato, è andato più lontano ancora. Essere fatti di carne, sangue e nervi vuol dire esistere oltre le contumelie del tempo, gli oltraggi della fortuna e così è per lui, ora come allora.

La testimonianza ultima è stato il suo libro, un’autobiografia intitolata Undulna (Ed. Minerva 2015), dal nome della sua prima barca. Una serie di aneddoti su un mondo che in parte se ne è andato con lui e che ha avuto la lungimiranza di lasciarci. Scorrendo tra quelle storie sembra di leggere un testo di antropologia e di attraversare un’esistenza vissuta come un oggetto raro e prezioso.

Per chi ha conosciuto Max sa che è così che sono andate le cose per lui. Si è detto e scritto su di lui in questi giorni e ciò che ne emerge è che la sua essenza di uomo consiste nel fatto che quanto ti ci trovavi di fronte capivi di aver trovato un’anima indomita, che ti faceva desiderare di essere migliori, che valeva la pena provarci, per quanto la strada potesse essere dura.

Quando lavorava all’Ospedale di Bormio e Sondalo lo andavo spesso a trovare, adoravo quella casa di fianco all’Adda che quando alla sera si scambiavano due parole con un sigaro in bocca si ascoltava il mormorio del fiume che scorreva tranquillo. Nella sua casa c’era sempre il pensiero di essere in un luogo diverso da quello in cui ti trovavi effettivamente. Sarà stato per i ricordi che provenivano da ogni parte del mondo, per la collezione di riviste di viaggio, per le storie che raccontava.

Anche quando andavo a trovarlo in qualche posto esotico assistevo allo stesso paradosso, ma al contrario. Ho una foto che ci ritrae sulla spiaggia di un’isola lontana che reggiamo un’enorme bandiera italiana, siamo tutti e due abbronzati e sembriamo felici.

Non sopportava gli incontri eccessivamente mondani, se non per periodi limitati di tempo. Alla presentazione del suo libro sembrava frettoloso e imbarazzato di trovarsi davanti a tutta quella gente, ma è stato generoso con tutti al limite della sopportazione. Per indole non comprendeva la burocrazia e sapeva che non poteva cambiare il mondo, ma aveva una bellissima e struggente innocenza e ci provava ugualmente, perché comunque ne valeva la pena.

Può andare tranquillo perché il mondo che ha lasciato è migliorato anche grazie a lui. Più lontano ancora, senza fermarsi, sembra che ci dica.

In perpetuum, frater, ave atque vale.

Undulna di Max MagiDi lui ci resterà inoltre il libro da lui scritto lo scorso anno intitolato “Undulna. Una vita fra avventura e medicina” edito dalla casa editrice Minerva di Bologna e inserito nella collana Ritratti.

Grazie a tutte e tutti voi per l’attenzione e la pazienza e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata, buonanotte e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia del libro del dottor Max Magi intitolato “Undulna. Una vita fra avventura e medicina“!

Con simpatia! 🙂

Un grande risultato per Il Grisbì

Il romanzo di Giovanni Bertani terzo classificato al concorso IoScrivo

Salve a tutti!

In questo sabato torno tra queste pagine per darvi una grande, una grandissima, notizia. Il romanzo “Il Grisbì” di Giovanni Bertani, pubblicato da Edizioni Forme Libere e che tra due settimane esatte, sabato 19 marzo 2016, sarà protagonista, alla Libreria Piccoli Labirinti di Parma, di un “pomeriggio in giallo” nel quale il suo protagonista Bobby Lago incontrerà Ada Hartmann, l’eroina creata da Michela Gecele, si è classificato al terzo posto del Concorso IoScrivo indetto dalla rivista online IlGiallista.

Logo del Concorso IoScrivo

Il concorso è aperto agli autori che hanno pubblicato o autopubblicato la propria opera e premierà il vincitore con la distribuzione nelle librerie.
Chi ha avuto la fortuna di vedere realizzato il proprio sogno, e cioè la pubblicazione del suo libro, si sarà presto reso conto di un problema importantissimo: la distribuzione, anzi, la mancata distribuzione. Molto spesso, infatti, le opere degli autori sconosciuti (o autopubblicate) si riescono a vendere soltanto tramite le librerie online. Sì, possono essere ordinate in tutte le librerie tradizionali, ma i tempi sono lunghissimi e non vi è la comodità di avere subito il libro disponibile.

Il Grisbì di Giovanni Bertani

È quindi con immensa gioia che faccio i complimenti al nostro amico Bobby Lago che ha mietuto un importantissimo risultato appassionando anche la giuria del Concorso IoScrivo venendone gratificato con il terzo posto! Sul blog IlGiallista è stata creata anche una pagina appositamente dedicata al romanzo di Giovanni BertaniIl Grisbì” raggiungibile al seguente indirizzo: http://ilgiallista.blogspot.it/2015/12/news-il-grisbi-di-giovanni-bertani.html

Da questa pagina sarà possibile anche visionare il book-trailer del romanzo.

Va poi sottolineato come “Il Grisbì” è stato consigliato anche per Italian Book Challenge per la categoria 16, romanzi giallo e che può rientrare anche in altre categorie del contesto letterario, per cui la scelta del romanzo aiuterà non solo l’editoria indipendente ma anche le librerie indipendenti che hanno indetto questo bellissimo contest.

Questa la pagina fb per ogni info: https://www.facebook.com/italianbookchallenge/

E questo quello che la  Libreria Diari di Bordo consiglia:  https://www.facebook.com/libreriadiaridibordo/photos/a.247429172112250.1073741829.247418578779976/461266394061859/?type=3&theater

Nel frattempo continua il tour del libro, che dopo il successo all’Elbabookfestival, primo festival elbano dell’editoria indipendente dove il 31 luglio 2015 ha fatto il suo esordio ufficiale,  e dopo la presentazione a Parma alla Libreria Diari di Bordo del 7 novembre che ha avuto un successo di pubblico, grazie anche alla presenza di Massimo Beccarelli, e dell’attore Gigi Tapella che ha interpretato in maniera magistrale il personaggio Bobby Lago, inaugura con la Libreria Piccoli Labirinti di Parma un nuovo stile di presentazioni.

Restando sempre in tema tour, presentazioni e simili torniamo infine a occuparci dell’evento che vedrà protagonisti Bobby Lago e Ada Hartmann nel “pomeriggio in giallo” in programma per sabato 19 marzo 2016 presso la Libreria Piccoli Labirinti vi segnalo con piacere che l’evento si è arricchito di un nuovo volto che contribuirà a rendere ancora più entusiasmante il pomeriggio. Il nuovo volto, o meglio il nuovo nome o, ancora meglio, la nuova voce che si è aggiunta a quelli dei “protagonisti storici” è quella della cantante Maria Teresa Lonetti. Non mancate!

Nuova locandina evento "Bobby Lago incontra Ada Hartmann"

 

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e alla carissima Isabella Grassi per averci fatti partecipi di queste novità e arrivederci alla prossima occasione!

Buon sabato pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia del romanzo “Il Grisbì” di Giovanni Bertani pubblicato dalle Edizioni Forme Libere!

Con simpatia! 🙂

Le voci delle malattie rare

Presentazione dello spettacolo benefico “Le voci delle malattie rare”

Salve a tutti!

Locandina dello spettacolo a scopo benefico "Le voci delle malattie rare"Eccoci di nuovo insieme in questo tardo pomeriggio di mercoledì. Per quest’oggi ho in programma per voi la presentazione di uno spettacolo con finalità benefiche dal titolo “Le voci delle malattie rare” che andrà in scena lunedì 29 febbrai0 2016, a partire dalle 0re 21.00, presso il Teatro del Cerchio di Parma. La regia sarà curata da Isabella Grassi e da suo marito Giovanni Bertani.

Per una più completa e dettagliata informazione riporto qui di seguito il testo del comunicato stampa inviatomi oggi da parte della signora Isabella Grassi:

Locandina dello spettacolo a scopo benefico "Le voci delle malattie rare"

Uno spettacolo teatrale promosso e sostenuto da Chiesi Farmaceutici Spa – realtà impegnata da oltre 80 anni nella ricerca e commercializzazione di farmaci per l’apparato respiratorio, per la neonatologia, per le malattie rare e per altri ambiti specialistici – in collaborazione con il Teatro del Cerchio di Parma e realizzato in occasione della 9a Giornata delle Malattie Rare a veicolarne, come racconto visivo, l’importante  slogan di quest’anno: “Unisciti a noi per far sentire la voce delle malattie rare”.

Una trama di testi significativa ed emblematica quella che sarà in scena lunedì 29 febbraio alle ore 21 presso il Teatro del Cerchio, sfociata dalla creatività di alcuni dipendenti dell’azienda Chiesi Farmaceutici e volta a raccontare l’esperienza di chi vive quotidianamente a contatto con una malattia rara, affidata, per la messa in scena, ad alcuni allievi del corso di regia del Teatro del Cerchio, selezionati attraverso un bando interno. Dare ascolto alla “voce del paziente”, e non solo, è fondamentale ed è l’obiettivo che si pone lo spettacolo “Le Voci delle Malattie Rare” (in scena, quali attori, gli stessi dipendenti della Chiesi) per offrire un significativo momento di riflessione sulla sofferenza di chi affronta ogni giorno una malattia rara, sia in quanto paziente, che familiare o prestante assistenza; una molteplicità di “voci” che si susseguono sul palco rappresentando ciascuna a suo modo un punto di vista diverso sulla vita vissuta sempre con coraggio, forza e determinazione.  L’evento, il cui ricavato sarà devoluto a progetti in ambito di solidarietà e sviluppo di Chiesi Foundation Onlus (organizzazione no profit fondata nel 2005 e dedita a progetti di ricerca, formazione e cooperazione internazionale, volti ad alleviare le sofferenze e migliorare la salute e l’assistenza dei pazienti più bisognosi) avrà, quindi, l’encomiabile finalità di sensibilizzare ulteriormente il pubblico su queste tematiche, troppo spesso trascurate poiché poco conosciute. Non bisogna mai dimenticare che, in questi casi, fonte primaria del sostegno e delle cure è spesso proprio solo la famiglia del paziente, la sola che insieme alle associazioni può tentare di cercare soluzioni comuni e promuovere la ricerca di cure. Queste le parole di Alessio Bastianello, Business Unit Special Care Director della Divisione Farmaceutica Italia di Chiesi, che rappresentano senz’altro l’invito più convincente a partecipare alla serata benefica: “E’ proprio a tutte queste persone che Chiesi Italia vuol dare visibilità per un giorno così importante, per non dimenticare che anche per tutti gli altri giorni dell’anno la solidarietà e il sostegno non devono mancare”.

Il progetto, già in fase di realizzazione, ha ottenuto ampio consenso da parte del pubblico, che in pochi giorni ha esaurito i posti disponibili per la serata, rendendo necessaria la valutazione di una replica aggiuntiva.

Info e biglietti: http://www.teatrodelcerchio.it | tel. 3318978682 | info@teatrodelcerchio.it

Per maggiori informazioni su:

Chiesi Farmaceutici www.chiesi.it

Chiesi Foundation Onlus www.chiesifoundation.orginfo@chiesifoundation.org

Per ora è tutto!

Vi invito a segnarvi bene in evidenza in agenda lo spettacolo Le voci delle malattie rare” in programma lunedì 29 febbraio 2016, a partire dalle 0re 21.00 presso il Teatro del Cerchio di Parma!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che ogni volta mi dedicate e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Locandina dello spettacolo a scopo benefico "Le voci delle malattie rare"

 

Intervista con l’autore

Alla scoperta di Giovanni Bertani

Salve a tutti!

Il Grisbì di Giovanni BertaniIn questo nostro nuovo incontro del lunedì sono felice di proporre a tutti voi un’intervista realizzata da Isabella Grassi, l’organizzatrice e curatrice dell’evento “Bobby Lago incontra Ada Hartmann” del quale vi ho dato notizia nel nostro precedente incontro dell’immediato (o quasi!) dopo pranzo, a Giovanni Bertani, autore del romanzo “Il Grisbì” pubblicato da Edizioni Forme Libere, romanzo nel quale facciamo la conoscenza con un Bobby Lago, un nuovo originalissimo eroe letterario che non mancherà di entusiasmarci. L’intervista vi permetterà di conoscere in maniera completa, a tutto tondo come si suol dire in questi casi, il “papà” di Bobby Lago.

Completerà l’intervista una presentazione del romanzo “Il Grisbì” di Giovanni Bertani pubblicato da Edizioni Forme Libere.

Ma ora è giunto il momento di smetterla con le ciance e di cedere la parola a Isabella Grassi e Giovanni Bertani:

Oggi ho intervistato per voi uno scrittore esordiente, Giovanni Bertani, autore del suo primo romanzo giallo dal titolo “Il Grisbì” edito da Edizioni Forme Libere, presentato ufficialmente il 31 luglio 2015 alla prima edizione dell’Elbabookfestival, festival della piccola editoria dell’Isola d’Elba.

Si descriva in tre parole.

Sperimentatore, viaggiatore, sopravvissuto.

Cosa l’ha spinta a scrivere?

In fondo niente, in realtà la domanda deve essere: Chi?

E la risposta è: gli autori che mi ha fatto leggere mio padre, mio padre stesso, un mio prozio che ha scritto un libro stupendo.

Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

Spizzichi e bocconi all’inizio, cioè nel momento in cui sperimento delle ipotesi di realtà e personaggio.

Successivamente bisogna essere sistematici, avere un appuntamento fisso con la pagina bianca.

Durante la scrittura del suo romanzo come ha creato i suoi Personaggi e l’Ambientazione? Si è rifatto a esperienze personali direttamente?

I Personaggi vivono tutti nella mente delle persone, l’autore è quello che li sa individuare ed estrarre. Per farlo mi sono avvalso di tecniche specifiche che mi sono state insegnate da un drammaturgo.

Per quanto riguarda le ambientazioni sono praticamente tutti degli interni, o dei luoghi che ho visitato e che conosco.

Come descriverebbe la sua tecnica di scrittura?

C’è una opinione prevalente per cui scrivere con uno stile alla Raymond Carver sia la cosa migliore possibile. Questa scuola di pensiero è la stessa che non si è mai accorta che quello che leggeva di Raymond Carver in verità era ciò che era stato lasciato dopo il passaggio di Gordon Lish, che era il suo editor e che ha tagliato oltre il 50% di ogni suo testo.

L’importanza della tecnica della scrittura è quella di avere una propria voce senza seguire mode o mainstream, che venderanno anche, ma che non creano niente.

Ciò che conta nello stile di scrittura sono soltanto due cose: ritmo e coerenza e questo accomuna Dante Alighieri e Fabio Volo.

Descriva in tre parole il libro o il personaggio principale.

Spaccone, disinteressato, fedele.

Perché si dovrebbe scegliere di leggere il suo romanzo?

Mi sono sentito dire che Bobby Lago è un personaggio antistorico e maschilista, ma se fosse stato il contrario sarebbe rimasto ucciso a metà del primo capitolo.

E’ la storia di una persona abituata a vivere giorno per giorno. Non gli interessano i grandi temi sociali e quando ha dei compagni  questi sanno che nessuno viene tradito e nessuno viene abbandonato.

Uno dovrebbe leggerlo perché è la storia di come si comporta una persona davanti al pericolo, quando è libera da convenzioni o categorie, imposte da una società che non riconosce.

Questa è la sua modernità: la libertà da vincoli sociali costruiti da altri.

Perché un romanzo di genere?

Questo non lo so, mi è stato classificato così, probabilmente perché ci sono sparatorie, tradimenti e fughe.

In verità è semplicemente un romanzo d’amore on the road.

Faccia una breve descrizione della sua opera, che non sia meramente riassuntiva.

Un uomo solo viene coinvolto in una rapina che lo costringerà a confrontarsi con sé stesso.

Cosa pensa che la lettura del romanzo lasci al lettore?

La voglia di saltare in macchina con un paio di amici e liberarsi una volta per tutte della gabbia delle convenzioni sociali.

Salutato l’autore, vi presento ora il romanzo.

Il Grisbì di Giovanni Bertani

 

Il Grisbì di Giovanni Bertani

Edizioni Forme Libere

Luglio 2015

* * *

Il mio primo mezzo secolo stava per travolgermi senza alcuna pietà e con tutta la delicatezza di un treno merci in corsa”. Bobby Lago è un contrabbandiere uscito di galera, gestore di un piccolo bar di periferia, rassegnato ad una vita solitaria e malinconica. La sua esistenza immobile viene sconvolta da Jack Mancini e da Bella.

Lui è un rapinatore da poco sbarcato nei paraggi della mezza età,  detto “lo sciccoso” per il modo di vestire e lei una donna dal naso impertinente che veste in lungo anche a mezzogiorno, abile con le armi.

Estranei fino al giorno prima, sono in una fuga con un malloppo che potrebbe cambiare le loro vite. Non hanno nulla in comune se non il desiderio di godersi la loro parte della rapina. Quello che doveva essere un viaggio perfettamente pianificato si trasforma presto in un continuo assedio, dove inseguiti e inseguitori, rapinatori e rapinati,  affronteranno degli ostacoli sempre più difficili e inaspettati. È l’inizio di un profondo legame che cresce nel corso dei tre giorni in cui si snoda la vicenda. Jack insieme ai soldi ha rubato una busta sigillata dal contenuto ignoto e scomodo, che interessa a molte persone influenti.

Durante la fuga Bobby conosce Cinzia, in arte Samantha, giovanissima prostituta. È una donna che gli sarebbe rimasta “più fedele di una moglie eternamente devota fino a quando non avrebbe visto i suoi soldi, non un secondo di più”. Malgrado questo se ne invaghisce in modo senile perché, per una notte, gli fa dimenticare Margot, la  ex moglie, la sua Marg.

Avendo io redatto la postfazione del libro, riporto alcune considerazioni nella medesima svolte, sul romanzo stesso.

“Il punto di vista dell’autore de Il Grisbì è prettamente maschile, il personaggio principale Bobby Lago è un uomo, un uomo che si comporta da tale.” Tale elemento trova conferma anche oggi dagli elementi emersi nell’intervista.

“Altrettanto non può dirsi per Bella, Cinzia e Marg, che non incarnano appieno l’idea che un maschio ha della femmina.

Bella tiene fede al suo nome, e come ci aspetterebbe porta i tacchi a spillo, ma spara come un uomo.

Cinzia, in arte Samantha è forse la più femminile, ma ha una doppia vita, due facce.

Marg, è la donna che più conosce Bobby Lago, che più lo comprende, quella che sa sempre, dove e come trovarlo, quella dalla quale  lui scappa, anche se…”

Anche questi elementi trasudano nell’intervista, laddove l’autore ha definito l’opera come “un romanzo d’amore on the road”.

Ma non sono solo i sentimenti a dare animo ai personaggi, ma la loro umanità, infatti “tutti e quattro, o forse cinque, sono persone vere, non semplici personaggi, persone che hanno desideri, e perfino bisogni corporali, che amano, odiano, e vanno in bagno.

Questi sono i momenti di rottura, i momenti dove il personaggio diviene appunto persona, dove il lettore si riconosce, dove si rompono gli schemi,  dove sembra quasi di guardare nella macchina da presa, di essere il protagonista che ammicca allo spettatore, ed allora la lettura diventa cinema e teatro.”

Sul punto l’autore quando ha presentato in anteprima il proprio romanzo all’Elbabookfestival intervistato dalla sottoscritta su quale regista vorrebbe per girare un film tratto dal romanzo ha risposto: Quentin Tarantino, il che la dice lunga sul genere e sulla ambientazione.

Vero è infatti che man mano che la lettura procede “le immagini scorrono velocemente, ed il lettore ne diventa protagonista in quanto la loro descrizione da narrazione diviene reportage, dove il narratore sembra un cameraman con videocamera a spalla.

Non potendo ricorrere quindi a montaggi ed effetti speciali,  Bobby Lago ricorre a trucchi molto semplici e così la sua personalità emerge quando ricarica le armi, quando decide le strategie, quando sceglie con chi allearsi.

Saranno questi “trucchi” da uomo vero a salvarlo e a condannare gli altri.

Ed ecco che l’autore porta il lettore a condividere le idee di un delinquente, perché Bobby è un puro, un semplice, uno di cui nonostante tutto ci si può fidare.

Bobby Lago è.”

Consiglio quindi la lettura dell’opera che avrà un seguito in quanto l’autore sta lavorando ad una nuova avventura a tutti gli amanti non solo del genere giallo o noir, genere nel quale il romanzo risulta inserito, ma a tutti gli amanti dei romanzi d’azione, ma anche dei romanzi d’amore, in pratica a tutti coloro che tramite la lettura fuggono dalla realtà.

O per dirla con le parole dell’autore: “Uno dovrebbe leggerlo perché è la storia di come si comporta una persona davanti al pericolo, quando è libera da convenzioni o categorie, imposte da una società che non riconosce.

Questa è la sua modernità: la libertà da vincoli sociali costruiti da altri.”

Isabella Grassi

Il mio grazie va, di tutto cuore, a Isabella Grassi per aver scelto questo blog per condividere questo articolo che ha permesso a tutti noi di conoscere meglio Giovanni Bertani e il suo romanzo “Il Grisbì” pubblicato da Edizioni Forme Libere e, naturalmente, a tutte e tutti voi che con tanta pazienza e attenzione e, spero, affetto, mi seguite costantemente!

Arrivederci a tutte e tutti voi alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari in compagnia del romanzo “Il Grisbì” di Giovanni Bertani pubblicato da Edizioni Forme Libere!

Con simpatia! 🙂

Un pomeriggio all’insegna del giallo

Un 19 marzo in giallo in compagnia di Giovanni Bertani e Michela Gecele

Salve a tutti!

Locandina evento "Bobby Lago incontra Ada Hartmann"

Quello che andrà in scena alla Libreria Piccoli Labirinti in Galleria Santa Croce a Parma il prossimo 19 marzo, festa dei papà, a partire dalle ore 18.00 sarà un pomeriggio all’insegna del giallo nel quale si incontreranno Bobby Lago e Ada Hartmann. Ora voi vi starete chiedendo chi siano Bobby Lago e Ada Hartmann, dico giusto? Un attimo di pazienza e lo scoprirete. Bobby Lago e Ada Hartmann sono i protagonisti di un trittico di romanzi gialli tutti e tre editi dalle Edizioni Forme Libere.

Per scendere un po’ più nel dettaglio posso svelarvi che Bobby Lago, “contrabbandiere uscito di prigione sulla cinquantina che vive una vita onesta ma priva di significato perseguitato dai conti da pagare e dal ricordo di colui che è stato”, è il protagonista del romanzo “Il Grisbì“, uscito dalla mente e dal talento di Giovanni Bertani e pubblicato da  Edizioni Forme Libere.

Ada Hartmann, “nata a Berlino Ovest nel 1972 e si è ritrovata, per caso, a Catania dove insegna Sociologia degli spazi urbani all’Università. Nel tempo libero ama perdersi per le vie della città in cui vive per ritrovarsi poi (per puro caso, eh?!) in qualche caffè o pasticceria. È un’appassionata preparatrice di torte delle quali è anche vorace consumatrice e ultimamente si sta reinventando investigatrice” è, invece, la protagonista degli altri due romanzi della trilogia in giallo pubblicata da Edizioni Forme Libere intitolati, rispettivamente, “I fiumi sotto la città” e “La spiaggia dei ricordi morti” questi ultimi frutto della fantasia di Michela Gecele.

Saranno proprio i due autori a permettere l’incontro tra questi due eroi letterari all’apparenza tanto diversi tra loro. A presentare l’evento sarà Massimo Beccarelli, “professore di Lettere, blogger e giornalista presinossisso la Gazzetta di Parma e Lettore di provincia“.

Passiamo ora a presentare il romanzo che vede protagonista Bobby Lago, vale a dire “Il Grisbì” di Giovanni Bertani. Per farlo in maniera il più esaustivo e appetitoso possibile riporterò qui di seguito la sinossi del romanzo e alcuni estratti dal romanzo.

Ma andiamo per ordire e partiamo da un estratto della sinossi de “Il Grisbì” di Giovanni Bertani:

Il Grisbì di Giovanni Bertani

Il grisbì

* * *

Il mio primo mezzo secolo stava per travolgermi senza alcuna pietà e con tutta la delicatezza di un treno merci in corsa”. Bobby Lago è un contrabbandiere uscito di galera, gestore di un piccolo bar di periferia, rassegnato ad una vita solitaria e malinconica. La sua esistenza immobile viene sconvolta da Jack Mancini e da Bella.

Lui è un rapinatore da poco sbarcato nei paraggi della mezza età,  detto “lo sciccoso” per il modo di vestire e lei una donna dal naso impertinente che veste in lungo anche a mezzogiorno, abile con le armi.

Estranei fino al giorno prima, sono in una fuga con “il grisbì”: un malloppo che potrebbe cambiare le loro vite. Non hanno nulla in comune se non il desiderio di godersi la loro parte della rapina. Quello che doveva essere un viaggio perfettamente pianificato si trasforma presto in un continuo assedio, dove inseguiti e inseguitori, rapinatori e rapinati,  affronteranno degli ostacoli sempre più difficili e inaspettati. È l’inizio di un profondo legame che cresce nel corso dei tre giorni in cui si snoda la vicenda. Jack insieme ai soldi ha rubato una busta sigillata dal contenuto ignoto e scomodo, che interessa a molte persone influenti.

Larry, un trafficone deve riprenderla e raggiunge i tre mentre sono da un ricettatore amico di Bobby. Prima li minaccia, poi propone loro di consegnargliela in cambio dei soldi e della vita. I tre non si fidano e riescono a sopraffarlo grazie a Bella. Lasciano la busta al ricettatore, tengono il denaro riciclato e riprendono la fuga.

Prima che giungano al confine Bobby conosce Cinzia, in arte Samantha, giovanissima prostituta. È una donna che gli sarebbe rimasta “più fedele di una moglie eternamente devota fino a quando non avrebbe visto i suoi soldi, non un secondo di più”. Malgrado questo se ne invaghisce in modo senile perché, per una notte, gli fa dimenticare Margot, la  ex moglie, la sua Marg.

La mattina successiva Frank rapina i tre del grisbì, grazie all’aiuto di Cinzia, la sua amante. Bobby la costringe a fargli da guida e giunti nel covo non trovano  però il grisbì, perché Frank è stato costretto a consegnarlo a tre emissari sconosciuti. In preda allo sconforto assiste all’uccisione di Frank da un sicario, che sparando dall’esterno ferisce Jack alla spalla con un secondo colpo.

In tutto il mio mezzo secolo di vita non avevo mai lavorato tanto per guadagnarmi disonestamente da vivere”, pensa.

Decisi e ostinati,  realizzano che  l’unico modo per tentare di recuperare il grisbì è tornare dal ricettatore. Jack deve rimanere e Bobby gli lascia una pistola carica e rimane indifferente al desiderio di:  “una camicia bianca di puro cotone, stirata come si deve e una bella serata …”, in compagnia di Bella “con indosso un gran vestito … e vederla bere e mettersi a ridere per le bollicine che le si infilano su per il naso”. A Bobby, disinteressato a queste cose, è sufficiente “questa vita … l’avevo dimenticato, ma è tutto quello che voglio”.

Bella lo accompagna e gli rivela di preferirlo a Jack, ma Bobby, ancora infatuato di Cinzia, non la comprende e così  discutono mentre sono in viaggio.

Giunti sul posto in piena notte, Bella fa da palo, mentre Bobby entra nel rifugio. Trova il cadavere del ricettatore insieme a tre grossi pacchi di denaro a fare da esca. È una trappola e vengono catturati dallo stesso sicario che aveva sparato a Frank: un giovane poliziotto, bello e corrotto già comparso all’inizio, complice di Larry. Bella lo seduce e con questo stratagemma riescono a liberarsi, ma vengono interrotti da una telefonata di Larry, che cerca di avere notizie dal complice.

Larry  propone a Bella di scambiare la busta per Jack e Cinzia,  da lui tenuti in ostaggio. Bella finge di accettare e gli lascia credere di essere sola. Prima di mettersi nuovamente in viaggio Bobby da fuoco alla busta…

Vi propongo ora alcuni estratti da “Il Grisbì” di Giovanni Bertani:

Il Grisbì di Giovanni Bertani

Scene scelte.

“Adesso ti faccio vedere io!” Urlò. Mi afferrò per la cravatta e cominciò a trascinarmi verso il retrobottega, sempre puntandomi quella pistola addosso.

Si rivolse ad Andy senza neppure voltarsi e gli abbaiò contro sputacchiando per la foga.

“Tu resta lì e non ti muovere per nessuna ragione. Nessuna!”

Andy Randy, che al confronto mi dava sempre di più l’idea di essere una persona per bene, mise da parte tutta quella smania di lisciarsi i capelli, si infilò il berretto da poliziotto in testa ed annuì in silenzio, infilando i pollici nel cinturone. Aveva smesso di dondolarsi e adesso esibiva un’espressione solerte sul volto.

Lo stronzo spalancò con un calcio la porta che dava sul cortile, facendo saltare via la serratura. Mi scaraventò nella polvere con uno spintone nel punto in cui prima era parcheggiata la mia Buick. Voleva pestarmi senza testimoni allo scopo di farmi cantare. Ero finito a terra, faccia a faccia con il muso di uno dei miei gatti randagi abituato a vedermi soltanto a notte fonda mentre scaricavo gli avanzi nel bidone della pattumiera. Mi osservò sorpreso, fece uno sbadiglio arancione, spiccò un balzo e corse miagolando dietro l’angolo della staccionata che separava il cortile dalla strada.

Prima ancora che la sua coda tigrata finisse di scivolare dietro l’angolo, comparve lei con il suo abito lungo, a piedi nudi nella polvere e la mia Python in pugno. Prese la mira tenendola con entrambe le mani e, senza dire una sola parola, tirò il grilletto. Il colpo non partì, allora lo stronzo si voltò alzando la sua pistola per puntargliela contro. Lei rimase imperterrita, sollevò il cane con il pollice, il tamburo ruotò in senso orario presentando il proiettile alla canna, tirò appena il grilletto con il dito indice e questa volta il colpo esplose forte come un tuono centrando il bersaglio in pieno volto e portandogli via mezza faccia.

Chiusi istintivamente gli occhi, e quando li riaprii la mia cravatta gialla era tutta imbrattata di sangue e di pezzi di quello che rimaneva di un cervello da quattro soldi.

Non ebbi il tempo di lamentarmi.

“Corri” disse lei voltandosi dall’altra parte. Si era messa a sgambettare come un’antilope ed era subito sparita dietro la staccionata, verso la strada.

* * *

“Hei Jack“ dissi. “Quella pistola…”

“Che c’è?”

“Retrocedi il tamburo in senso antiorario di una tacca. Non voglio il colpo nella prima camera di sparo, dammi retta”.

Jack non si mise a discutere; prese in mano la pistola e fece come gli avevo chiesto, poi se la ricacciò in tasca con forza ed il peso per poco non gliela scucì. La limousine nera era in vista e, quando fu abbastanza vicina, Bella fece scattare il pollice come per chiedere un passaggio. La macchina sbandò vistosamente invadendo l’altra corsia, ma riprese subito a procedere dritta, poi cominciò a rallentare.

“Che succede?” fece Jack, con tono lievemente allarmato.

“Che ne so?“ dissi. ”Forse un colpo di sonno”.

Jack aveva estratto di nuovo la pistola e la teneva in pugno, sbirciando sopra il cofano insieme a me. La Limousine ci superò e proseguì a passo d’uomo per una ventina di metri. Accostò lentamente, senza inserire la freccia e rimase immobile sul ciglio della strada, con il motore zuccheroso acceso.

“Che faccio ragazzi?” Bella era nervosa.

“Resta lì” disse Jack.”Fagli cenno di tornare indietro”.

Lei agitò le braccia, poi mosse l’indice in su e giù facendo il gesto di chiedere di avvicinarsi.

“Non mi piace, c’è qualche cosa che non va”.

“Potrebbe averci visto dallo specchietto retrovisore destro“ dissi.

“Non credo. Sta guardando Bella”.

Si accesero le luci di retromarcia e la limousine nera venne indietro lentamente di qualche metro. Si arrestò a pochi centimetri dal paraurti anteriore della mia Buick, tenendo sempre il motore acceso.

“Ascoltami bene, Bella” dissi. ”Adesso ti appoggi alla sua portiera con le mani bene in vista, così lo metti tranquillo. Quando si abbassa il finestrino, senza farti notare, solleva il pulsante di blocco delle portiere e attacca a parlare a voce alta. Capito?”

Lei fece cenno di sì con la testa, e si incamminò verso la portiera anteriore della limousine, mentre noi scivolavamo in avanti dall’altro lato, tenendo bassa la testa.

Presi Jack per un braccio. “Ricorda” gli spiegai, “che se succede qualche casino devi premere il grilletto due volte in rapida successione perché il primo colpo non è in canna”.

Guardò la pistola, poi mi afferrò il polso e me la mise in mano.

“Tienila tu. Preferisco” disse,”io salgo davanti, tu dietro e gliela punti subito alla nuca”.

“Per me va bene” annuii.

Lo Sciccoso era inginocchiato davanti allo sportello anteriore con la mano destra già sulla maniglia della portiera. Io ero dietro di lui, con la pistola in pugno. Ero teso e pronto.

* * *

“Ti spiace se prima do’ un’occhiata a quello che hai sotto la giacca?” gli domandò fissandolo negli occhi.

Jack non aprì bocca, si sbottonò il gessato e lo aprì con solennità. Siccome Johnny non diceva niente ma continuava a fissarlo, si sfilò la giacca e dopo averla piegata con cura, la appoggiò allo schienale di uno dei due divani, rimanendo in cravatta e maniche di camicia. Sudata.

“Adesso vediamo cosa abbiamo” fece Johnny.

“Accomodati, siamo qui per questo”.

Johnny infilò le mani nella borsa come una levatrice in una vagina, e allargò i due lati della cerniera, cominciando a vuotarla. Rovesciò l’intero contenuto sulla scrivania di modo che tutti potessimo vederlo. C’erano un sacco di banconote sparpagliate, un paio di libretti nominativi di deposito, tre carte di credito. Per ultima uscì una busta portadocumenti sigillata color giallo, che cadde sul ripiano con un tonfo. Separò i soldi dal resto cercando di raccoglierli in un unico mucchio, poi si appoggiò allo schienale della seggiola mettendo le mani sui braccioli, in bella vista.

* * *

“Larry” lo interruppe Johnny. “Ho sempre pensato che sei un idiota, ma questa volta l’hai fatta troppo grossa. Ci hai messo tutti in un oceano di merda, e tutto per questi quattro soldi”.

Larry che non si era lasciato per nulla impressionare da quel discorso,  roteò gli occhi tornati globosi verso i soldi sulla scrivania, poi fermò uno sguardo compiaciuto sulle altre cose che avevamo lasciato in un angolo. Di scatto, senza preavviso, come se si fosse destato da un sogno, puntò la sua automatica su Johnny.

“Alza le braccia, amico caro. Metti le mani in vista come fanno i tuoi compari”.

Johnny fece come gli era stato ordinato e, molto lentamente, alzò le braccia che teneva dietro la nuca, tenendo la mano destra stretta a pugno su quello che sembrava un grosso sasso scuro.

“Apri quella mano“ fece Larry con insistenza.

“Non ti conviene” rispose Johnny, parlando così lentamente da sillabare le singole parole, “c’è una bomba a mano”.

Larry si mise a sudare ancor più copiosamente di prima. Lo vidi deglutire tre volte: doveva esserglisi seccata la lingua in gola.

“Adesso” proseguì Johnny, approfittando del silenzio del buon vecchio Larry, “non ti agitare. Prima di fare cazzate, guarda attentamente anche la mano sinistra. Intorno al dito anulare c’è un anello: è la sicura della bomba a mano che tengo nella destra. E’ disinserita” .

Ci fu una pausa nel discorso. Pensai che se ci fosse stata una università per figli di puttana, Johnny si sarebbe laureato con lode.

“Vedi Larry” spiegò con voce flautata, “se mi ammazzi io mollo la bomba e facciamo il botto. Una granata qui dentro e non la scampa nessuno”.

Dite la verità! Non vedete l’ora di gustarvi il romanzo, eh?! Vi credo e condivido questo vostro insaziabile desiderio!

Ricordandovi l’appuntamento con “Bobby Lago incontra Ada Hartmann” in programma il 19 marzo 2016, presso la Libreria Piccoli Labirinti presso la Galleria Santa Croce, a partire dalle ore 18.00 e invitandovi, nel caso foste curiosi di conoscere meglio, in anteprima rispetto all’evento in giallo, Bobby Lago ad andare a visionare il book-trailer presente sul canale Youtube dell’organizzatrice e curatrice dell’evento Isabella Grassi, ringrazio tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che una volta di più mi avete concesso e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buon lunedì pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia de “Il Grisbì” di Giovanni Bertani, pubblicato da Edizioni Forme Libere!

Con simpatia! 🙂

Locandina evento "Bobby Lago incontra Ada Hartmann"

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