Giovanni Bertani intervista Marta Bardi

Per “Un pomeriggio in giallo” Il maresciallo Flaviani incontra Bobby Lago

Salve a tutti!

Torno tra voi stanotte per segnalarvi un nuovo appuntamento per la rassegna “Un pomeriggio in giallo“. Durante questo nuovo incontro, che avrà luogo presso la Libreria Mondolibri di Parma, venerdì prossimo, 26 maggio 2017, a partire dalle ore 17.30, Bobby Lago incontrerà il maresciallo Flaviani. Il personaggio del maresciallo Flaviani è nato dalla fantasia e dal talento di Marta Bardi che, come i più assidui frequentatori del nostro blog ricorderanno, è già stata ospite, nel settembre scorso, della nostra Isabella Grassi in una delle sue bellissime interviste-recensioni.

Per tutti i dettagli relativi a questo imperdibile evento cedo la parola e lo spazio alla nostra impagabile inviata da Parma Isabella Grassi:

UN POMERIGGIO IN GIALLO

“Il maresciallo Flaviani incontra Bobby Lago”

APPUNTAMENTO DI MAGGIO

26 Maggio 2017 ore 17:30

Libreria Mondolibri – Mondadori Point

B.go Regale 1 – Parma

Giovanni Bertani presenterà tramite il suo Bobby Lago

Marta Bardi e il suo maresciallo Flaviani

ed il romanzo  “I vicoli stretti di Poggio Sant’Elvio”, (Pietro Macchione Editore – 2014).

 

“La vita di una borgo tranquillo affacciato su un lago.  un piccolo albergo, una trattoria  “da Corinzio specialità emiliane e non solo”, lo studio di un notaio, la Chiesa, un centro commerciale,  un teatro, piazzette e vicoli, stretti perché è un borgo antico con un centro storico vasto e poco frequentato dalle automobili, dove tutte le strade hanno nomi di mestieri antichi..

A sconvolgere tutto, un killer. Che si inserisce nella vita di una famiglia.

la famiglia Capineri: una madre Brenda, vedova da poco, e le sue cinque figliole, Serafina, Maria Carla, dafne, Orietta, Matilde.

Toccherà dunque a Flaviani cercare di risolvere il mistero. A lui trovare il colpevole.”

 

Il libro si presenta quasi come un copione di un’opera teatrale, con il lungo elenco dei personaggi, rigorosamente in ordine alfabetico ed una breve descrizione del loro ruolo.

Singolare come l’autrice indichi per lo più il mestiere svolto dal personaggio e troviamo quindi il capitano di polizia De Fabris, il maresciallo Flaviani, ma anche Fedora Piergiorgi nel ruolo di segretaria del notaio, Claudio Ersili appunto il notaio, per poi passare semplicemente ai ruoli di parentela per cui abbiamo la madre, il padre, varie sorelle, mariti, mogli, amanti, e parenti vari, quasi a sciorinare un intero albero genealogico.

Come ogni copione che si rispetti, ha anche un prologo intitolato Il Casolare di Dafne ed alla fine L’Epilogo.

Tutto il romanzo si dipana in scene e controscene, e l’autrice si preoccupa sempre di farci sapere, il luogo ed il momento di ogni singola azione.

Ed anche il metodo di indagine del maresciallo Flaviani e dei suoi collaboratori segue uno schema.

Sintomatico il capitolo intitolato “Eppure un legame” non solo per il titolo che da solo racchiude tutto il romanzo, evidenziando come ogni cosa, ogni fatto, ogni vicenda sia strettamente legata all’altra, ma soprattutto perché nella ricerca del legame tra i vari omicidi il maresciallo cerca un ordine e dopo averli elencati, prova a metterli in ordine di data, ma non basta, allora allarga lo schema, cerca corrispondenze, e sintomatica appare la frase “… Un killer dotato di una certa ironia. Sempre che sia opera di una sola persona.” Si l’ironia nel romanzo non manca, non mancano i sentimenti, e non mancano le preoccupazioni.

Poche pagine dopo sempre cercando spiegazioni è sempre il maresciallo che sconvolto rivela ai suoi collaboratori: “Ora, le motivazioni di tutta questa serie di omicidi io non le ho. O forse ce le ho sotto il naso e mi rifiuto di vederle”.

Si rivela così il lato umano del personaggio.

Leggete il romanzo per scoprire ed apprezzare il maresciallo Flaviani.

Buona lettura.

Durante l’incontro verranno fatte brevi letture tratte dal romanzo a cura di Isabella Grassi.

Venite quindi a conoscere Giovanni Bertani e Marta Bardi, i loro romanzi ed i loro personaggi, e continuate a seguire la rassegna “Un pomeriggio in giallo”.

Evento fb: https://www.facebook.com/events/113622175883733/?fref=ts

Isabella Grassi

Gaia incontra Bobby Lago

Nuovo incontro per il ciclo “Un pomeriggio in giallo”

Salve a tutti!

Carissimi amici amanti del giallo state pronti! Nel pomeriggio di oggi, venerdì 24 febbraio 2017, a partire dalle ore 17.30, presso la Libreria Mondolibri di Parma, per il ciclo di incontri denominato “Un pomeriggio in gialloGiovanni Bertani, autore del romanzo “Il Grisbì“, edito da Edizioni Forme Libere, romanzo che ha visto fare il suo ingresso sulla scena della narrativa gialla del personaggio di Bobby Lago, incontrerà Ilaria Gaspari, autrice del romanzo, di recente pubblicazione per la Voland Edizioni, intitolato “Etica dell’acquario.

Durante l’incontro vi sarà anche la lettura di alcuni brani tratti dal romanzo “Etica dell’acquario“. Questa parte sarà svolta, egregiamente c’è da scommetterci, dalla nostra impagabile collaboratrice e inviata dalle terre parmensi, Isabella Grassi!

Locandina Gaia incontra Bobby Lago

Quindi ricordatevi!

Venerdì 24 febbraio 2017, a partire dalle ore 17.30, presso la Libreria Mondolibri di Parma, per il ciclo “Un pomeriggio in giallo”

Gaia incontra Bobby Lago L’incontro prevederà delle letture di brani tratti dal romanzo “Etica dell’acquario” a cura di Isabella Grassi.

Non mancate ASSOLUTAMENTE!!!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

 

Bobby Lago al Mondadori Point di Parma

Domani pomeriggio in giallo in compagnia de “Il Grisbì”

Salve a tutti!

Locandina Pomeriggio in GialloQuesta sera passo velocemente per ricordarvi un evento del quale, se siete affezionati frequentatori del mio Profilo Facebook, siete sicuramente già a conoscenza. Si tratta infatti dell’evento che vedrà, nel tardo pomeriggio di domani, Venerdì 27 gennaio 2017, a partire dalle ore 17.30, Giovanni Bertani, alias Bobby Lago, protagonista di un’intervista curata da Isabella Grassi, sì la nostra Isabella Grassi

L’evento avrà luogo al Mondadori Point di Parma. Durante l’incontro si terranno anche una serie di letture di brani tratti dal romanzo “Il Grisbì” scritto dallo stesso Giovanni Bertani ed edito da “Edizioni Forme Libere“. Le letture saranno a cura di Eleonora Bertani e Alessandro Goni.

Che altro dirvi se non di precipitarvi in massa al Mondadori Point di Parma domani alle 17.30 per assistere all’incontro-intervista tra Isabella Grassi e Giovanni Bertani (alias Bobby Lago)?

Grazie infinite per la pazienza e l’attenzione che mi avete nuovamente voluto prestare e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia de “Il Grisbì” di Giovanni Bertani, edito da Edizioni Forme Libere!

Con simpatia! ☺

Intervista con l’autore… Anna Maria Sdraffa

In occasione dell’imminente presentazione del suo romanzo Isabella Grassi intervista per noi Anna Maria Sdraffa

Salve a tutti!

Affinchè tutto abbia fine di Anna Maria Sdraffa

Oggi torno per introdurvi la nuova intervista realizzata dalla nostra impareggiabile Isabella Grassi, per l’occasione in collaborazione con suo marito, Giovanni Bertani, al secolo narrativo Bobby Lago. Stavolta e a mo’ di antipasto alla presentazione del suo romanzo intitolato “Affinché tutto abbia fine“, edito da 0111 Edizioni, protagonista di giornata è Anna Maria Sdraffa alla quale vi invito a dare il vostro più caloroso benvenuto:

Oggi ho intervistato Anna Maria Sdraffa, genovese, laureata in matematica che insegna insieme a fisica in un liceo privato.

“Affinché tutto abbia fine” è il suo primo romanzo, ma si dedica da tempo alla stesura di testi teatrali per una compagnia teatrale dove è anche aiuto regista.

Anna Maria Sdraffa e le avventure del dottor Sivori saranno ospitati nella rassegna “Un Pomeriggio in Giallo” alla Libreria Piccoli Labirinti di Parma, dove Bobby Lago, alias Giovanni Bertani (autore di “Il Grisbì”, Edizioni Forme Libere 2015).

L’appuntamento intitolato Il dottor Sivori a colloquio con Bobby Lago è fissato per sabato 1 ottobre 2016 ore 17:00.

Come di consueto io ho preparato l’intervista ma la recensione del romanzo è di Giovanni Bertani, in qualità di curatore della rassegna.

 Si descriva in tre parole.

Disordinata, versatile, creativa.

Cosa l’ha spinta a scrivere?

In realtà fin da bambina ho amato molto scrivere, ma non mi ero mai cimentata nella stesura di un romanzo. Devo dire che se ho iniziato questo mio primo libro, al quale ne è seguito un altro che uscirà a dicembre, è stato per l’insistenza di una cara amica e soprattutto per la maggiore disponibilità di tempo che mi consente l’essere andata in pensione.

Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

Qui mi mette in difficoltà: ci sono periodi in cui scrivo per pomeriggi interi e altri in cui non scrivo per nulla. Si, credo di essere molto sregolata anche sotto questo aspetto

Durante la scrittura del suo romanzo come ha creato i suoi Personaggi e l’Ambientazione? Si è rifatto a esperienze personali direttamente?

I personaggi sono assolutamente di fantasia anche se in alcuni affiorano persone realmente esistite. Ad esempio, per quanto non lo avessi assolutamente previsto quando ho iniziato il libro, nella signorina Pons affiora costantemente una mia zia mancata ormai da diversi anni.   Ciò in cui invece è contata parecchio la mia esperienza personale è l’ambientazione storica. La storia si svolge negli anni ’50, ed è esattamente di quegli anni, che sono l’epoca della mia infanzia, che io volevo parlare:

le persone con quella loro mentalità così diversa rispetto a oggi, le loro buone maniere,  i loro tabù e, perché no?, le loro ipocrisie. Ma soprattutto con le ferite ancora sanguinanti lasciate dalla guerra.

Come descriverebbe la sua tecnica di scrittura?

Classica. Mi piace che quel che leggo sia scritto in un buon italiano, che la scelta di termini sia accurata, detesto i neologismi e amo l’uso della punteggiatura. Nella mia scrittura cerco di riprodurre tutto ciò. Spero di esserci riuscita: anche considerando che questo è il mio primo romanzo la scrittura non è certo priva di difetti.

Descriva in tre parole il libro o il personaggio principale.

Il personaggio principale è un poliziotto in pensione che crede di trascorrere delle pacifiche vacanze di Natale in montagna e si trova invece coinvolto in un delitto.

Tre parole per descriverlo: arguto, umano, pacifico.

Perché si dovrebbe scegliere di leggere il suo romanzo?

Perché piace il giallo tradizionale e l’ambientazione storica. Se questi presupposti non ci sono non leggetelo.

Perché un romanzo di genere?

Beh, ovviamente perché amo la letteratura gialla.

Faccia una breve descrizione della sua opera, che non sia meramente riassuntiva.

Un gruppo di persone, in un piccolo albergo di montagna, si appresta a trascorrere le vacanze di Natale. Ma una forte nevicata isola la struttura e il ritrovamento di una donna semiassiderata e completamente senza memoria complicherà la già difficile situazione. Il tutto precipiterà quando, il mattino dopo, la sconosciuta verrà trovata uccisa nel suo letto. A questo punto l’indagine, condotta suo malgrado da un ex commissario di polizia presente fra gli ospiti, servirà sì a guidare il lettore verso la verità, ma sarà anche un pretesto per scavare nella vita e nella psiche dei personaggi.

Cosa pensa che la lettura del romanzo lasci al lettore?

Spero che la lettura del romanzo li catturi e li diverta, e mi auguro che lasci loro il desiderio di saperne un po’ di più  su quegli anni ormai lontani e su chi li ha vissuti, con i loro incubi e le loro speranze.

Salutato l’autore, presentiamo ora il romanzo.

 

“Affinché tutto abbia fine”

Anna Maria Sdraffa

0111 Edizioni – 2016

* * *

Affinchè tutto abbia fine di Anna Maria Sdraffa

E’ l’inverno del ‘53 e ci si appresta a trascorrere il Natale in un piccolo albergo di montagna, al confine con la Svizzera francese. Ma la mattina della vigilia, quando una bufera di neve ha isolato completamente la struttura e interrotto la linea telefonica, una donna viene ritrovata poco distante, semi assiderata e senza memoria, in un’auto bloccata dalle difficili condizioni atmosferiche.

Tutti affermano di non riconoscerla,   ma qualcuno mente. La mattina di Natale la sconosciuta viene trovata morta, con la gola tagliata da parte a parte.

Le indagini, condotte da un poliziotto in pensione, ospite dell’albergo, scaveranno nella vita dei presenti e nei loro più intimi segreti,  e faranno infine emergere una dolorosa verità.

E dopo questa breve sinossi, sperando di avervi incuriositi lascio ora la penna a Giovanni Bertani per la sua personalissima recensione.

Nessuno è trasparente a se stesso, sosteneva Freud e questo è il nucleo dell’enigma che si cela dietro le quinte di “Affinché tutto abbia fine” di Anna Maria Sdraffa, 0111 Edizioni (2016).

La storia ha un’ambientazione claustrofobica e si svolge nell’arco di una manciata di giorni a cavallo del Natale del 1953 in un piccolo albergo di montagna non distante dai confini con la Svizzera.

C’è un omicidio, le linee con il mondo esterno sono tagliate e tutti sembrerebbero avere un movente, l’arma e l’opportunità. Apparentemente insolubile, tanto che mano a mano si procede nella narrazione l’idea è che l’autore stesso si stia cacciando in un cul de sac. L’equazione tutti colpevoli, nessun colpevole sembra prendere forma riga dopo riga, ma la soluzione è inaspettata, come il sole che pone fine all’isolamento dei personaggi.

Fedele alla scrittura per immagini (show, dont’ tell), l’autore mostra il succedersi degli eventi capitati oltre dieci anni prima rispetto al tempo narrativo e contemporaneamente mostra le reazioni fisiche ed emotive dei personaggi quando rivivono, più o meno consciamente, certi fatti.

Il groviglio passato-presente ha una sua chiave di lettura, e cioè che i nodi irrisolti di una intera nazione prima o poi sono destinati a riemergere. Sempre.

Vi auguro come sempre buona lettura.

Isabella Grassi con la collaborazione di Giovanni Bertani

Affinchè tutto abbia fine di Anna Maria Sdraffa

Bobby Lago torna in scena

Secondo breve interludio nel quale Bobby Lago torna protagonista

Salve di nuovo!

Incrociando le dita forse riusciamo a concludere il lavoro senza intoppi! Quello che vi vado a presentare, sempre attraverso le parole di Isabella Grassi, è il secondo interludio, inizialmente da me non previsto ma, che ci volete fare, non avevo ancora letto con attenzione il testo inviatomi dalla nostra superlativa inviata dalle terre parmensi. Quindi bando alle ciance e restituiamo la parola a Isabella Grassi:

Chiuso così lo spazio dedicato al genere fantastico ha di nuovo fatto ingresso lo scrittore Giovanni Bertani, alias Bobby Lago, ormai ospite fisso della Libreria Piccoli Labirinti di Parma, per  uno breve reading che ha visto impegnate alla lettura la sottoscritta ed Eleonora Bertani di un brano tratto da “Il Grisbì”, noir edito da Edizioni Forme Libere, di cui i lettori di questo blog sono ormai informati.

Altro genere ma sempre dedicato alla narrativa la presentazione che ha fatto seguito dove Nadia Boccacci accompagnata con la chitarra di Delio Tropeano ha presentato il suo libro: “Non posso non guardarti negli occhi”, edito da Les Flaneurs.

La scrittrice ha personalmente interpretato e commentato il suo romanzo ottenendo un buon consenso di pubblico.

Il calendario dell’evento, a causa della numerosa partecipazione ha subito un forte ritardo per cui questa prima parte che doveva concludersi intorno alle 19:30 è in realtà terminata verso le 20:30.

E’ quindi stato dato spazio alla musica ed al cantautore Marco Sforza che ha presentato il suo cd “Confessioni di un cantautore di provincia”.

Dopo lo spazio musicale hanno fatto seguito presentazioni dedicate alla narrativa, al viaggio, alla poesia ed ai gialli.

Luisa Pecchi accompagnata dalla sua chitarra ha presentato il suo “Con il mare a sinistra” per Epika edizioni, settembre 2015.

Breve viaggio di Ada, che avvolgerà il lettore e lo porterà attraverso le sue avventure.

La scrittrice ha interagito anche con Simona Albano Summer che presentava la sua raccolta poetica “Solo poche gocce” ed ha curato per la stessa l’accompagnamento musicale con la sua chitarra.

Sempre in questo spazio si è presentato anche  Guido Fontechiari che ha presentato il suo romanzo  “Il tesoro del Taro”.

Spazio nuovamente alla poesia con l’intervento di Antonio Giampietro, autore non vedente della raccolta poetica “Nelle curve del silenzio” con letture a cura di Paola Ferrari ed accompagnamento musicale di Delio Tropeano.

Ha poi personalmente letto due poesie l’autore stesso, interpretandolo con lettura dal braile.

Prezioso l’intervento in sala di un filosofo che ha interagito con l’autore e ne ha mostrato la “veggenza”.

Isabella Grassi

Domani a Milano l’addio al dottor Magi

Ultimo saluto a Milano per il Dottor Magi

Salve a tutti!

Dottor Max MagiQuesta non è certo una notizia tipica per questo mio blog. Ciononostante trovo doveroso, seppure a qualche giorno dalla sua scomparsa, dare la notizia della scomparsa di un luminare dell’ortopedia, non solo in Italia ma anche al di fuori dei confini del nostro Belpaese. Se n’è infatti andato, qualche giorno fa, a Londra, il Dottor Magi, per anni anima dell’Ospedale Morelli di Sondalo.

Nativo di Parma, ha dedicato tutta la propria vita a diffondere il proprio sapere tra i propri colleghi più giovani ma anche esportandolo in paesi poveri quali Somalia e Madagascar. Nel nosocomio sondalino, presso il quale è stato per vent’anni primario del reparto di Ortopedia ha portato la propria tecnica operatoria e utilizzando, tra i primi in Italia, la tecnica operatoria dell’artroscopia che ha rivoluzionato l’ambito della chirurgia ortopedica del ginocchio.

Tra i pazienti del compianto dottor Max Magi ricordiamo anche il grande regista italiano Federico Fellini che il dottor Magi aveva operato e che con lui ha mantenuto sempre rapporti di amicizia profonda. Con lui se ne va un grande luminare della medicina ortopedica ma anche e soprattutto un grande uomo.

Domattina, alle ore 11.00, alla Parrocchia San Gregorio Magno di Milano, si celebrerà una cerimonia di addio per salutare per l’ultima volta il dottor Magi, la cui scomparsa, avvenuta all’età di 78 anni, lascia un immenso vuoto nel mondo medico e in tutti coloro che lo hanno conosciuto e ne hanno potuto apprezzare le doti umane e professionali.

A proposito di ricordi da parte di quanti lo hanno conosciuto e potuto annoverare tra i propri amici qui di seguito potete leggere il ricordo di Giovanni Bertani:

Giovanni Bertani, autore de Il Grisbì edito da Edizioni Forme Libere, un romanzo noir dove l’amicizia regna sovrana, nonostante il precipitare degli eventi, raggiunto dalla notizia che l’amico Max  era prima in serie condizioni di vita e poi ha terminato il suo percorso terreno, condivide queste poche righe con chi lo ha conosciuto  per poterlo ricordare insieme.

Storie convergenti ma anche divergenti quelle che hanno unito per un arco di 50 anni la vita di questi scrittori, entrambi nati a Parma ma che si sono conosciuti in Africa.

Se l’amore per il mare  li ha portati a girare il mondo ed a scoprire i colori degli abitanti degli abissi ed a condividere laddove possibile le loro esperienza, Giovanni e Max, entrambi liberi professionisti seppure in settori differenti  hanno avuto entrambi il loro esordio letterario lo scorso anno.

Max Magi infatti ha scritto Undulna nella primavera del 2015 per Minerva Edizioni laddove Il Grisbì di Giovanni Bertani è uscito nel mese di luglio, e per uno strano gioco del destino Max che ha lasciato Parma ancora ragazzo ha scelto proprio la città natia per la prima presentazione del proprio libro, mentre Giovanni che tuttora vi abita ha scelto l’Isola d’Elba e la prima edizione dell’Elba Book Festival: un luogo di mare.

Sabato 19 marzo  verrà celebrata una commemorazione a Milano per Max ma Giovanni che Max chiamava “bengala” non potrà parteciparvi, impegnato nella presentazione del suo libro.

Allora con queste righe e questo strano intreccio tra mare, libri, ed amicizia lascio le parole a Giovanni per il suo personale commiato all’amico Max Magi, che qui ricorda non per le sue qualità di chirurgo ortopedico ma per la sua umanità, per la sua amicizia e per il comune interesse per la cultura.

 

UNDULNA DI MASSIMO MAGI

Massimo Magi è sceso dall’aereo, è salito sull’autobus e lì ha perduto conoscenza. È caduto all’indietro e non si è più risvegliato, è andato più lontano ancora. Essere fatti di carne, sangue e nervi vuol dire esistere oltre le contumelie del tempo, gli oltraggi della fortuna e così è per lui, ora come allora.

La testimonianza ultima è stato il suo libro, un’autobiografia intitolata Undulna (Ed. Minerva 2015), dal nome della sua prima barca. Una serie di aneddoti su un mondo che in parte se ne è andato con lui e che ha avuto la lungimiranza di lasciarci. Scorrendo tra quelle storie sembra di leggere un testo di antropologia e di attraversare un’esistenza vissuta come un oggetto raro e prezioso.

Per chi ha conosciuto Max sa che è così che sono andate le cose per lui. Si è detto e scritto su di lui in questi giorni e ciò che ne emerge è che la sua essenza di uomo consiste nel fatto che quanto ti ci trovavi di fronte capivi di aver trovato un’anima indomita, che ti faceva desiderare di essere migliori, che valeva la pena provarci, per quanto la strada potesse essere dura.

Quando lavorava all’Ospedale di Bormio e Sondalo lo andavo spesso a trovare, adoravo quella casa di fianco all’Adda che quando alla sera si scambiavano due parole con un sigaro in bocca si ascoltava il mormorio del fiume che scorreva tranquillo. Nella sua casa c’era sempre il pensiero di essere in un luogo diverso da quello in cui ti trovavi effettivamente. Sarà stato per i ricordi che provenivano da ogni parte del mondo, per la collezione di riviste di viaggio, per le storie che raccontava.

Anche quando andavo a trovarlo in qualche posto esotico assistevo allo stesso paradosso, ma al contrario. Ho una foto che ci ritrae sulla spiaggia di un’isola lontana che reggiamo un’enorme bandiera italiana, siamo tutti e due abbronzati e sembriamo felici.

Non sopportava gli incontri eccessivamente mondani, se non per periodi limitati di tempo. Alla presentazione del suo libro sembrava frettoloso e imbarazzato di trovarsi davanti a tutta quella gente, ma è stato generoso con tutti al limite della sopportazione. Per indole non comprendeva la burocrazia e sapeva che non poteva cambiare il mondo, ma aveva una bellissima e struggente innocenza e ci provava ugualmente, perché comunque ne valeva la pena.

Può andare tranquillo perché il mondo che ha lasciato è migliorato anche grazie a lui. Più lontano ancora, senza fermarsi, sembra che ci dica.

In perpetuum, frater, ave atque vale.

Undulna di Max MagiDi lui ci resterà inoltre il libro da lui scritto lo scorso anno intitolato “Undulna. Una vita fra avventura e medicina” edito dalla casa editrice Minerva di Bologna e inserito nella collana Ritratti.

Grazie a tutte e tutti voi per l’attenzione e la pazienza e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata, buonanotte e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia del libro del dottor Max Magi intitolato “Undulna. Una vita fra avventura e medicina“!

Con simpatia! 🙂

Un grande risultato per Il Grisbì

Il romanzo di Giovanni Bertani terzo classificato al concorso IoScrivo

Salve a tutti!

In questo sabato torno tra queste pagine per darvi una grande, una grandissima, notizia. Il romanzo “Il Grisbì” di Giovanni Bertani, pubblicato da Edizioni Forme Libere e che tra due settimane esatte, sabato 19 marzo 2016, sarà protagonista, alla Libreria Piccoli Labirinti di Parma, di un “pomeriggio in giallo” nel quale il suo protagonista Bobby Lago incontrerà Ada Hartmann, l’eroina creata da Michela Gecele, si è classificato al terzo posto del Concorso IoScrivo indetto dalla rivista online IlGiallista.

Logo del Concorso IoScrivo

Il concorso è aperto agli autori che hanno pubblicato o autopubblicato la propria opera e premierà il vincitore con la distribuzione nelle librerie.
Chi ha avuto la fortuna di vedere realizzato il proprio sogno, e cioè la pubblicazione del suo libro, si sarà presto reso conto di un problema importantissimo: la distribuzione, anzi, la mancata distribuzione. Molto spesso, infatti, le opere degli autori sconosciuti (o autopubblicate) si riescono a vendere soltanto tramite le librerie online. Sì, possono essere ordinate in tutte le librerie tradizionali, ma i tempi sono lunghissimi e non vi è la comodità di avere subito il libro disponibile.

Il Grisbì di Giovanni Bertani

È quindi con immensa gioia che faccio i complimenti al nostro amico Bobby Lago che ha mietuto un importantissimo risultato appassionando anche la giuria del Concorso IoScrivo venendone gratificato con il terzo posto! Sul blog IlGiallista è stata creata anche una pagina appositamente dedicata al romanzo di Giovanni BertaniIl Grisbì” raggiungibile al seguente indirizzo: http://ilgiallista.blogspot.it/2015/12/news-il-grisbi-di-giovanni-bertani.html

Da questa pagina sarà possibile anche visionare il book-trailer del romanzo.

Va poi sottolineato come “Il Grisbì” è stato consigliato anche per Italian Book Challenge per la categoria 16, romanzi giallo e che può rientrare anche in altre categorie del contesto letterario, per cui la scelta del romanzo aiuterà non solo l’editoria indipendente ma anche le librerie indipendenti che hanno indetto questo bellissimo contest.

Questa la pagina fb per ogni info: https://www.facebook.com/italianbookchallenge/

E questo quello che la  Libreria Diari di Bordo consiglia:  https://www.facebook.com/libreriadiaridibordo/photos/a.247429172112250.1073741829.247418578779976/461266394061859/?type=3&theater

Nel frattempo continua il tour del libro, che dopo il successo all’Elbabookfestival, primo festival elbano dell’editoria indipendente dove il 31 luglio 2015 ha fatto il suo esordio ufficiale,  e dopo la presentazione a Parma alla Libreria Diari di Bordo del 7 novembre che ha avuto un successo di pubblico, grazie anche alla presenza di Massimo Beccarelli, e dell’attore Gigi Tapella che ha interpretato in maniera magistrale il personaggio Bobby Lago, inaugura con la Libreria Piccoli Labirinti di Parma un nuovo stile di presentazioni.

Restando sempre in tema tour, presentazioni e simili torniamo infine a occuparci dell’evento che vedrà protagonisti Bobby Lago e Ada Hartmann nel “pomeriggio in giallo” in programma per sabato 19 marzo 2016 presso la Libreria Piccoli Labirinti vi segnalo con piacere che l’evento si è arricchito di un nuovo volto che contribuirà a rendere ancora più entusiasmante il pomeriggio. Il nuovo volto, o meglio il nuovo nome o, ancora meglio, la nuova voce che si è aggiunta a quelli dei “protagonisti storici” è quella della cantante Maria Teresa Lonetti. Non mancate!

Nuova locandina evento "Bobby Lago incontra Ada Hartmann"

 

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e alla carissima Isabella Grassi per averci fatti partecipi di queste novità e arrivederci alla prossima occasione!

Buon sabato pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia del romanzo “Il Grisbì” di Giovanni Bertani pubblicato dalle Edizioni Forme Libere!

Con simpatia! 🙂

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