Aperilibriamo

La sera del 31 agosto tutti alla Biblioteca Comunale di Agugliano (AN)

Salve a tutti!

Torniamo tra voi per annunciarvi, tramite la nostra preziosissima inviata dalle terre parmensi (e non solo!) Isabella Grassi un evento che si terrà giovedì 31 agosto 2017, tra le ore 19.30 e le ore 21.00, presso la Biblioteca Comunale “Sara Iommi” di Agugliano (AN). Per maggiori informazioni su questo evento culturale denominato “Aperilibriamo“, cedo ora la parola alla nostra Isabella Grassi:

APERILIBRIAMO

Evento letterario organizzato dalla Biblioteca Comunale di Agugliano (AN)

“SARA IOMMI”

Presso

la terrazza del Ristorante Al Belvedere  

Piazza Vittorio Emanuele II, 3

60020 Agugliano (AN)

Giovedì 31 Agosto 2017

dalle Ore 19:30 alle 21:00

 

Un evento culturale, un’occasione per conoscere quattro autori su una splendida terrazza delle Marche, organizzata dalla Biblioteca Comunale di Agugliano “SARA IOMMI”, e al termine del salotto letterario un aperitivo da degustare con le luci del tramonto.

 

Questa la scaletta:

Introduzione alla serata di Elena Coppari

 

Presentazione del libro

Il Grisbì (Forme Libere Editore, 2015), e dell’autore Giovanni Bertani.

E’ prevista una lettura a cura di Isabella Grassi e Eleonora Bertani.

 

Elena Coppari introduce Elena Casaccia che presenta gli autori ed i libri della casa editrice Guasco.

 

Modi anconetani, e Modi anconetani “il continuo”, (Edizione Guasco) di Stefano Calabrese

 

Ok, aprite le gabbie, (Guasco  2017) di Silvia Donati

 

Un lungo consolatorio tappeto rosa, da Delly alla chick-lit, (Guasco, 2017) di Oliva Sori  

 

E’ prevista una breve lettura da parte di ogni autore 

 

Gli autori saranno a disposizione per rispondere alle domande dei presenti.

Seguirà l’aperitivo.

 

Spendiamo ora qualche parola sui libri e sugli autori.

Copertina Il Grisbì

Il Grisbì (Forme Libere Editore, 2015), di Giovanni Bertani.

Il Grisbì è il romanzo d’esordio di Giovanni Bertani, è un noir uscito a luglio 2015 ed edito da Forme Libere Editore.

E’ stato presentato in anteprima nazionale alla prima edizione dell’Elba Book Festival, il 31 luglio 2015.

Bobby Lago: contrabbandiere uscito di prigione sulla cinquantina conduce una vita onesta ma è ormai consegnato ad un destino solitario e malinconico. Una mattina la sua esistenza immobile viene sconvolta da un rapinatore ben vestito che fa coppia con una donna dal naso impertinente, molto abile con le pistole.

Scambiato per un complice, non gli resta che darsi alla macchia, Quella che doveva essere una semplice fuga si trasforma ben presto in una lotta estenuante. Cinico e disincantato, sedotto dal desiderio di una vita migliore e a suo modo idealista, Bobby Lago è un duro e puro. Alla fine ritroverà l’uomo che era, ma dovrà fare i conti con la sua solitudine e con un passato ossessivamente presente, che non lascia scampo neppure ai peggiori.”

I protagonisti di questo noir, definito a torto o a ragione un hard boiled, sono estranei fino al giorno prima, e si ritrovano in una fuga con un malloppo che potrebbe cambiare le loro vite. Non hanno nulla in comune se non il desiderio di godersi la loro parte della rapina. Quello che doveva essere un viaggio perfettamente pianificato si trasforma presto in un continuo assedio, dove inseguiti e inseguitori, rapinatori e rapinati,  affronteranno degli ostacoli sempre più difficili e inaspettati. È l’inizio di un profondo legame che cresce nel corso dei tre giorni in cui si snoda la vicenda. Jack insieme ai soldi ha rubato una busta sigillata dal contenuto ignoto e scomodo, che interessa a molte persone influenti.

Bobby Lago è un uomo, un uomo che si comporta da tale.

Bella tiene fede al suo nome, e come ci aspetterebbe porta i tacchi a spillo, ma spara come un uomo.

Cinzia, in arte Samantha è forse la più femminile, ma ha una doppia vita, due facce.

Marg, è la donna che più conosce Bobby Lago, che più lo comprende, quella che sa sempre, dove e come trovarlo, quella dalla quale  lui scappa, anche se…

Ma non sono solo i sentimenti a dare animo ai personaggi, ma la loro umanità, infatti “tutti e quattro, o forse cinque, sono persone vere, non semplici personaggi, persone che hanno desideri, e perfino bisogni corporali, che amano, odiano, e vanno in bagno.

Questi sono i momenti di rottura, i momenti dove il personaggio diviene appunto persona, dove il lettore si riconosce, dove si rompono gli schemi,  dove sembra quasi di guardare nella macchina da presa, di essere il protagonista che ammicca allo spettatore, ed allora la lettura diventa cinema e teatro.

Mano che la lettura procede le immagini scorrono velocemente, ed il lettore ne diventa protagonista in quanto la loro descrizione da narrazione diviene reportage, dove il narratore sembra un cameraman con videocamera a spalla.

Non potendo ricorrere quindi a montaggi ed effetti speciali,  Bobby Lago ricorre a trucchi molto semplici e così la sua personalità emerge quando ricarica le armi, quando decide le strategie, quando sceglie con chi allearsi.

Saranno questi “trucchi” da uomo vero a salvarlo e a condannare gli altri.

Ed ecco che l’autore porta il lettore a condividere le idee di un delinquente, perché Bobby è un puro, un semplice, uno di cui nonostante tutto ci si può fidare.

Bobby Lago è.

Giovanni Bertani è nato nel 1964 a Parma, si è trasferito con la famiglia in Somalia e Kenya dove ha vissuto fino al 1970. Attualmente vive e lavora a Parma come libero professionista. Laureato nel 1988 in Economia e Commercio, successivamente si è trasferito nel regno Unito dove ha conseguito un MBA. Il suo primo racconto è stato pubblicato nel 1982, successivamente alla laurea ha pubblicato diversi articoli di carattere economico. Nel 2009 sono state messe in scena due suoi atti unici in un teatro di Parma e quindi nel 2015 è stato pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “Il grisbì” (Forme Libere Editore). Sempre nel 2015 è stata messa in scena un piccolo atto unico in un altro teatro di Parma e nel 2016 ha co-diretto uno spettacolo sulle malattie rare.

Dal 2016 si occupa di presentare autori emergenti e esordienti nelle librerie di Parma.

Ha partecipato ad alcuni concorsi letterari per racconti, con la pubblicazione di “La neve il giorno prima della fine del mondo” nella antologia <<Racconti Emiliani>> (historica) e classificandosi secondo al premio letterario “Alda Merini” con “Un altro ballo”.

Si sta dedicando alla stesura di un’antologia di racconti.

Copertina "Modi Anconetani" Copertina "Modi Anconetani - Il continuo"

Modi anconetani, e Modi anconetani “il continuo”, (Edizione Guasco) di Stefano Calabrese

Il volume propone detti ed espressioni del popolo anconetano, raccolti con l’acutezza dell’etnografo che osserva e interpreta voci, modi e culture delle diverse civiltà che incontra nei suoi viaggi. Ma per l’autore il viaggio prende inizio ad Ancona e lì vede la sua destinazione, tra le vie del centro, il mercato, le officine dei meccanici, gli artigiani, e i frequentatori della fiera di San Ciriaco. Dalla capacità di sintesi dell’anconetano al modo di chiedere favori fino ai più comuni errori linguistici di genere e di numero, il libro mostra le radici di quella placida indolenza che lo scrittore Francesco Fumelli, autore della prefazione, ha definito espressione di “buddismo fatto popolo”.  

MODI ANCONETANI è un volume prezioso, acuto e divertente, capace di svelare, con un’analisi ragionata di detti,  l’essenza e l’anima della città di Ancona.

Stefano Calabrese, detto Stinga, classe 1969, nato ad Ancona da padre salentino e madre anconetana, con nonna materna bavarese, da piccolo sognava che la sua città diventasse famosa per l’Italia intera, per via di qualche evento culturale o personaggio di spettacolo.

Il desiderio non si è mai avverato, ma nel frattempo lui si è appassionato a diversi ambiti artistici. Attratto sin da giovanissimo dalle parole, dalla fonetica e dalla metrica italiana, e quindi dagli enigmi della pagina della Sfinge, durante l’Università inizia a mettersi alla prova scrivendo i testi, oltre che le musiche, delle sue prime canzoni e al contempo frequenta il mondo del teatro in laboratori di recitazione. Ma sarà dopo il trentesimo compleanno che prende vita la sua vera produzione, sia da compositore per l’infanzia e per il teatro, sia da autore e attore di cortometraggi. Tra le opere più rilevanti ricordiamo le tre commedie musicali, di cui scrive musiche e liriche: “Pirati e Pirati” (2005), “Streghe, un musical magico” (2007), “Animali della fattoria” (2015), e la serie di film su “Piacere Ivo” (2006-2016), di cui è sceneggiatore e attore.

“Modi anconetani” è il suo primo libro, dove, con un’analisi divertente e sarcastica del gergo contemporaneo, si ricavano le caratteristiche del popolo anconetano ed è stato seguito dal secondo volume dell’autore “Modi anconetani, il continuo”.

Copertina "Ok, aprite le gabbie"

Ok, aprite le gabbie, (Guasco  2017) di Silvia Donati

Un catalogo di battute, stralci di interrogazioni, estratti di lezioni che diventano, tratteggiati dalla penna tagliente di un’ironica professoressa, immagine della sconnessione del terzo millennio.

L’autrice, oltre a insegnare storia dell’arte nei licei, a danzare presso la Luna Dance Center e a scrivere libri,  è stata reclamata con una singolare e gettonatissima  petizione di studenti e genitori diretta al Ministro dell’istruzione: Non portateci via la nostra professoressa! che ha raccolto più di mille firme in tutta Italia.

“Una scrittura che attinge a piene mani dagli slogan giovanili, dalle espressioni pubblicitarie, dal modo di comunicare nelle chat. Ironica, (fintamente) frustrata, appassionata, Silvia Donati riesce a farsi strada in una giungla e ad affrontare a testa alta i mostri che vengono fuori dalle gabbie, accettando – questo uno dei grandi insegnamenti- di mettersi ogni giorno in discussione di fronte ai suoi studenti.” 

  1. Principi, L’Urlo

 

Silvia Donati, classe ’83, padre romagnolo e madre abruzzese, consuma la sua esistenza oscillando tra la testardaggine e l’autoironia. Nasce e cresce (poco) nelle Marche, dove si dedicherà allo studio e in seguito all’insegnamento della danza, unica passione che la salverà più volte dai disastri scolastici. Il suo percorso scolastico non è da liceale modello: ammessa all’esame di maturità scientifica con 4 di matematica e 5 di fisica, nonostante un tragicomico esame di maturità concluso con il lancio dei libri in aria e la corsa urlante nel corridoio, non demorde e decide di frequentare l’Accademia di Belle Arti di Macerata abilitandosi nella nobilissima arte dell’insegnamento. Contro ogni pronostico diventa una professoressa di disegno e storia dell’arte e, peregrinando in vari licei, si trova a raccogliere tutte le “perle” di alunni, colleghi e collaboratori e, su consiglio del resto del mondo, a metterle insieme per realizzarne un libro. Proprio lei, alla quale la prof di italiano, durante l’ultima interrogazione di letteratura su Montale, Saba, Ungaretti, case libri auto viaggi fogli di giornale… disse: “Donati, facciamo finta che non abbiamo neanche iniziato…”. Lei però non ci è cascata.

Copertina "Un lungo tappeto rosa, da Delly alla chick-lit"

Un lungo consolatorio tappeto rosa, da Delly alla chick-lit, (Guasco, 2017) di Oliva Sori

La letteratura sentimentale di consumo del passato e quella di oggi sono diverse? Se la prima era specchio di un’ideologia dell’epoca, che cos’è la seconda? E soprattutto, cosa spinge tante giovani, ancora oggi, a percorrere un fiabesco tappeto rosa sempre più lontano dalla realtà? Un saggio che smentisce chi sostiene che la letteratura di consumo odierna sia più realistica di quella del passato, e si preoccupa della qualità della nostra paraletteratura.

Delly è uno pseudonimo collettivo riferito a due fratelli Jeanne-Marie e Frédéric Petitjean de la Rosière, ma è anche il nome di una fortunata produzione di romanzi popolari diffusi nei primi decenni del Novecento. I romanzi Delly sono definiti il prototipo del romanzo rosa caratterizzato da stile piatto, intrecci stereotipati, eterna ricerca dell’amore perfetto.  La tradizione Delly è stata mutuata negli anni Ottanta dalla fortunata collana Harmony, edita per lunghi anni da Mondadori e dal 2015 da HarperCollins, con un volume di libri venduti  che supera i 300 milioni. Una ulteriore rivincita del romanzo rosa si incarna nella così detta chik-lit, nata negli anni Novanta per mano di scrittrici soprattutto britanniche e statunitensi quali Helen Fielding con “Il diario di Bridget Jones”,  best-seller mondiale divenuto anche un fortunatissimo film, Candace Bushnell con il romanzo “Sex and the City”, altrettanto famosa serie tv e Sophie Kinsella con il successo mondiale del libro “I love shopping”.

“ C’erano una volta fanciulle in fiore che divoravano avidamente romanzi d’amore e di travolgenti quasi sempre assurde avventure, dove bellissime orfanelle povere, dall’animo candido e dalla fede inossidabile, conquistavano i gelidi cuori di orgogliosi disincantati scettici rampolli di nobile schiatta.”

“Velato o meno, emerge l’eterno bisogno di fiabe a lieto fine, l’eterno bisogno di storie romantiche e consolatorie, nelle quali delusioni, conflitti, scontri fra sessi si sciolgono di fronte al potere dell’Amore” […] Ma perché nell’era post-femminista continua imperterrito il desiderio di essere consolate da vicende ed eroi cartacei di tal fatta?”

Oliva Sori ha insegnato materie letterarie per più di quarant’anni agli studenti di scuola media. È autrice, con altri, di testi per la scuola e ha tenuto corsi di aggiornamento per insegnanti. Ha dedicato anche il suo impegno agli adulti, attraverso corsi di cinema e storia, e alle comunità straniere della sua città, insegnando lingua italiana. Appassionata di storia e di letteratura, con questo saggio si inoltra nel magico mondo della paraletteratura.

 

Tagli diversi, autori diversi, generi diversi, Parma incontra le Marche nella splendida Agugliano.

Sara Iommi cui è stata recentemente dedicata la biblioteca comunale che patrocina l’evento è vissuta a Parma, dove si è dedicata con amore alla cultura, e con piacere quindi l’autore parmigiano si recherà ad Agugliano.

 

E’ stato creato un evento su fb:

https://www.facebook.com/events/198463874024028/

 

Partecipate numerosi!!!

 

Al termine della presentazione nella medesima location è previsto un aperitivo.

Una terrazza per parlare di libri, al momento dell’aperitivo!

Isabella Grassi

 

Spazio al personaggio… Eleonora Bertani e Bianca Restori

Isabella Grassi intervista Eleonora Bertani e Bianca Restori

Salve a tutti!

In questa domenica la nostra preziosissima collaboratrice Isabella Grassi intervista Eleonora Bertani e Bianca Restori riguardo al loro ciclo d’incontri denominato “Dialoghi #Selfiemade”.

Cedo quindi la parola e lo spazio a Isabella Grassi e alle sue due graditissime ospiti:

Spazio al personaggio, una piccola incursione nel mondo della cultura, del teatro, dello sport, della musica e di quanto ci rende piacevole la vita, a cura di Isabella Grassi.

Oggi voglio presentarvi non una bensì due persone, e non un artista, un cantante, un musicista o uno scrittore, bensì due ragazze di liceo, Eleonora Bertani e Bianca Restori, che grazie ad una libraia in gamba Rossella della libreria Mondolibri, Mondadori Point di Parma, hanno scelto ed avuto la possibilità di fare una esperienza diversa dal punto di vista formativo ed allo stesso tempo valida per l’alternanza scuola lavoro.

E’ nato così il ciclo di incontri Dialoghi #Selfiemade, che giunge ora al suo secondo appuntamento.

DIALOGHI #SELFIEMADE

MENZOGNA, VIOLENZA & CO

SECONDO APPUNTAMENTO 

30 Maggio 2017 ore 17:00

Libreria Mondolibri – Mondadori Point

B.go Regale 1 – Parma

Dibattito a cura di Eleonora Bertani e Bianca Restori sul tema: Menzogna, Violenza & Co.

Il 30 Maggio alle 17:00 è la data fissata per il secondo incontro su tematiche per ragazzi, ideata e condotta da due liceali Bianca ed Eleonora.

La rassegna che si prefigge di affrontare varie problematiche del mondo giovanile, si sviluppa anche in questa occasione con la forma del dibattito le due ragazze si contenderanno le opposte situazione che portano a contraddistinguere le tematiche a seconda che siano viste dal punto di vista della vittima o del carnefice.

L’argomento scelto è la Menzogna, la Violenza & Co e si svilupperà quindi sia dal punto di vista di chi la subisce e di chi la compie.

Nel subire:

difesa personale: come violenza autolesionismo, anoressia/bulimia come menzogna auto inflitta

necessità: di credere ad una menzogna o di subire una violenza per proteggere qualcun altro

Nel compiere: 

difesa personale: come violenza l’attacco all’altro, la violenza gratuita, come menzogna l’inconsapevolezza e l’ignoranza

Necessità: come sfogo ed autodifesa per la violenza come bisogno di mentire per la menzogna

Vi è poi un terzo punto in comune alle due tematiche che è rappresentato da INTERNET

Per il subire: amplificazione della menzogna sociale e cyber bullismo

Per il compiere: come maschera e strumento

Per parlarvi più approfonditamente di questo appuntamento ho intervistato per voi le due ragazze, per raccogliere le loro impressioni e fare insieme un primo resoconto anche sulla base di cosa hanno acquisito dal primo evento.

Mi volete descrivere le vostre emozioni nell’affrontare tematiche di questa importanza?

Risponde Eleonora: partendo dal fatto che queste tematiche sono state scelte da noi, nonostante sappiamo benissimo che di molte di esse in realtà se ne parla anche troppo, la cosa è però voluta, perché chi ne parla nella maggior parte dei casi lo fa per cercare di diffondere il proprio pensiero personale e per far si che tutti lo seguano: una sorta di indottrinamento. Ciò che noi cerchiamo è molto diverso, noi miriamo infatti a far scorrere liberi i pensieri e le opinioni di tutti perché non ci sono opinioni sbagliate, al massimo ci può essere supponenza, noi quindi esattamente come il Socrate che è stato scelto per l’immagine nella locandina, puntiamo non a diffondere delle idee ma a farle uscirle. Di conseguenza se mi chiedete cosa provo a parlare liberamente davanti ad un gruppo di persone, nella maggior parte mie coetanee, la risposta è molto semplice: esattamente quello che si prova quando parli con il tuo miglior amico.

Risponde Bianca: Sinceramente, sono molto entusiasta di aver avuto questa opportunità di trattare di tali tematiche a noi attuali attraverso i libri. Dal momento che i temi da noi affrontati sono pluritrattati, facilmente si può cadere nella banalità, proprio per questo ritengo che questo progetto sia stata un’ottima occasione offerta a me e a Eleonora per metterci alla prova e per maturare. 

Nell’appuntamento scorso avevate parlato dell’amore, ora affrontate un tema diametralmente opposto, in quanto sicuramente in entrambi gli avversi campi gli elementi sono negativi. Siete riuscite a trovare ugualmente aspetti positivi?

Eleonora: Violenza e Menzogna sono entrambe etichettate come negative, ma ti chiedo: se ti dicessi che il significato etimologico di menzogna o comunque di mentire equivale anche al verbo immaginare, mi diresti ancora che essa ha solo lati negativi? Quel che voglio dire è che nel discorso che andremo a fare non staremo a dire: questo è giusto, questo è sbagliato, questo è positivo, questo è negativo. Lo scopo del futuro incontro sarà la speculazione su ciò che spinge un individuo a compiere un’azione “negativa”. Proprio analizzandola negatività si andrà a scoprire la positività. E’ un po’ come un’alternarsi dei punti di vista, che attualmente va anche di moda, visto l’imperversare di film dal punto di vista dei cattivi. Non mi venite a dire che nel film “Maleficent” non stavate dalla parte di Malefica o che in “Suicide Squad” non tifavate per Harley Quinn? Mentre per quanto riguarda la violenza si cercherà di indagare sulla mentalità di chi la compie ma senza puntare il dito, perché ripeto il nostro scopo non è quello di decidere cosa sia giusto o cosa sia sbagliato, noi puntiamo al dialogo faccia a faccia senza maschere, al far uscire fuori le varie personalità senza giudizi, perché come diceva Aristotele la saggezza è riuscire a trovare il giusto mezzo perché non è tutto bianco e nero.

Bianca: Nello scorso incontro, infatti, abbiamo parlato del tema dell’amore in tutte le sue sfaccettature. Nonostante i diversi elementi negativi, almeno in parte, credo che siamo riuscite a far emergere anche quegli aspetti positivi che caratterizzano la sublimità di tale sentimento. Se ci si sofferma sulla parola “amore” sembra si sia già detto di tutto, dalle definizioni retoriche, romantiche, ciniche, o semplicemente originali; la stessa parola amore da tempo si presta a mille interpretazioni perché è utilizzata per esprimere una vasta gamma di sentimenti che possono anche non avere quasi nulla in comune. Da una parte è molto più facile trovarvi in questo sentimento dei lati negativi, infatti spesso molte persone definiscono l’amore come un sentimento irrazionale, dall’altra parte è talmente soggettivo,che non sarà mai uguale per tutti, ma ciò che lo accomuna è quel battito nel cuore che non puoi controllare.

L’amore riempie le nostre giornate, ci fa gioire, ci fa piangere, ci fa disperare, ma sicuramente senza amore non si può vivere. E come disse Ludwig van Beethoven, compositore tedesco: “L’amore chiede tutto, ed ha il diritto di farlo”. 

Nda: Interessante come su questa domanda abbiano dato risposte così diverse, non solo come contenuto. Mentre Eleonora si è concentrata sul secondo incontro, Bianca ha preferito porre l’accento sul primo. D’altronde sono o non sono dialoghi?

Il punto in comune da voi affrontato per entrambi i temi è Internet. Il mondo dei social è un mondo che interessa principalmente la vostra generazione, che è la prima ad esserci nata ed averne quindi subito il suo potere, senza alcun mezzo di paragone. Ritenete che anche questo strumento nella vostra tematica possa avere entrambe le valenze: positiva e negativa?

Eleonora: Personalmente io ritengo che Internet sia un po’ un’arma a doppio taglio, può farti acquistare fama ed allo stesso tempo farti precipitare nel baratro, a seconda dell’uso che ne si fa. 

E’ un qualcosa di molto potente che proprio per questo andrebbe usato con cautela, ma può diventare anche una buona difesa oltre che un tremendo attacco. Quindi la risposta è si: analizzeremo entrambi i casi.

Bianca: Tornando al tema già affrontato nello scorso incontro,cioè l’amore,bisogna tenere a mente che la tecnologia nel corso degli anni ha rivoluzionato molti nostri comportamenti sopratutto quelli di noi giovani, che ci siamo cresciuti a stretto contatto.

L’amore di un tempo quello descritto nelle poesie, nei romanzi e sonetti e canti, al giorno d’oggi non esiste più; purtroppo ormai succede quasi tutto dietro uno schermo, o una fotografia. 

Le conoscenze su Facebook, Lovoo, Badoo o su altri social network, non lasciano più spazio alle azioni romantiche e cortesi di un tempo. Internet perciò anche in campo amoroso può avere valenze sia positive sia negative; da una parte il nascondersi dietro ad uno schermo sopratutto per le persone piu timide si presenta come una scappatoia per superare la mancanza di fiducia in se stessi, e quindi permette loro di apparire più estroversi. 

Se ci si sofferma in modo approssimativo sull’uso di internet viene spontaneo definirlo in modo positivo, infatti grazie alle nuove tecnologie l’uomo è stato capace di facilitare la propria vita. In modo particolare tra noi giovani, che siamo continuamente in contatto con i nuovi mezzi. Internet ha caratterizzato una svolta importante nella nostra quotidianità, permettendoci di mantenere relazioni a distanza, di cercare informazioni in un minimo lasso di tempo e ad avere tutto sottomano e pronto ad un solo “click”.

D’altra parte ci sono anche aspetti negativi poiché con l’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione/social media la possibilità di crearsi maschere utili all’occultamento della nostra persona è come se ci venisse servita su un piatto d’argento, al punto che raramente abbiamo a che fare con la vera essenza delle persone, ma più frequentemente purtroppo con la loro apparenza. 

A questo proposito vorrei citare una frase di Pirandello: “Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti”. 

L’era di internet, a questo punto, in cui ci troviamo ha generato un nuovo tipo di maschera :quella virtuale. 

A mio parere come molte altre cose lo strumento di internet può avere due facce della stessa medaglia in base all’uso che se ne fa.

Perché i ragazzi dovrebbero venire a sentirvi?

Eleonora: Possono farlo per qualsiasi motivo: per curiosità o per noia, ma quello in cui noi speriamo è che sia fondamentalmente per voglia di parlare, prendere posizione ed esprimere una propria idea, specialmente se tale idea è distaccata da quello che si sente solitamente su questi temi. 

Perché purtroppo si dice che gli adolescenti non abbiamo sogni, desideri, obiettivi, ma la verità è che si auto penalizzano da soli tenendoseli dentro per paura di essere giudicati perché magari, questi loro sogni sono molto diversi da ciò che viene etichettato come normalità. In questo modo si arrendono senza nemmeno provarci, mentendo a sé stessi quando alla domanda “Cosa vuoi fare da grande?” rispondono: “Boh…” Il nostro è un grido all’autostima.

Bianca: Secondo il mio parere questi incontri sono delle preziose opportunità, soprattutto per noi giovani per approcciarsi alla lettura dei libri, e per imparare a dialogare con i coetanei di persona, ascoltando e offrendo il proprio punto di vista. 

Questi incontri, infatti,non si presentano come delle lezioni frontali alle quali siamo abituati fin da giovane età a scuola, ma permettono a ciascuno di noi di esprimere la propria opinione senza sentirsi giudicati essendo tra pari e coetanei. 

Un ragazzo, quindi, partecipando avrebbe l’occasione di poter parlare di temi attuali , di cui difficilmente si parla con i genitori o con persone adulte, o se lo si fa, spesso se ne discute in modo generico poiché si è intimoriti dalle figure di riferimento, sapendo che hanno più conoscenze di noi e maggiori esperienze nei diversi campi. Per questo motivo invito i miei coetanei a venire a sentire almeno un incontro con molta serenità , perchè non teniamo lezioni pensando di sapere tutto, anzi ogni giorno c’è sempre qualcosa da imparare, e la cosa più importante come disse Socrate : “Saggio è colui che sa di non sapere” .

Sarà interessante scoprire come queste due studentesse porteranno avanti questo impegno, come lo svilupperanno in questo e nei prossimi incontri.

Durante il dibattito verranno fatte, sempre ad opera delle due protagoniste, brevi letture tratte dai romanzi che verranno analizzati e dei quali questa volta non vi do alcuna anticipazione.

Partecipate numerosi!

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1681132095523867/?fref=ts

Isabella Grassi

Dialoghi Selfiemade

Prenderà il via domani il ciclo di incontri ideato e condotto da Eleonora Bertani e Bianca Restori

Salve a tutti!

Eccomi di nuovo tra voi per un’altra presentazione. Stavolta ad essere protagonista è un ciclo di incontri ideato  e condotto da Eleonora Bertani e Bianca Restori, denominato Selfiemade, che prenderà l’avvio domani, giovedì 23 marzo 2017,a partire dalle ore 17.00.
Questo il comunicato ufficiale e dettagliato:

Il 23 Marzo alle 17:00 prende l’avvio una serie di incontri su tematiche per ragazzi, ideata e condotta da due liceali Bianca ed Eleonora.

Durante gli appuntamenti verranno affrontate varie problematiche del mondo giovanile, e con la forma del dibattito le due ragazze cercheranno di sviluppare le avverse tesi attraverso spunti tratti dalla letteratura per ragazzi.

Per il primo appuntamento l’argomento scelto è l’AMORE.

Sottotitolo TUTTO Vs NIENTE ( l’amore, l’identità, il tempo).

Per l’incontro/scontro le risposte sono state cercate nei romanzi tratti dai seguenti autori: A. Baricco, J.Green. J. Mc Guire, F. Dostoevskij, R. Carson, J. Moyes, K. Cass, A. Cremer, A. Todd, M. Malzieli, J. Saramago.

Mito degli Androgini  e quindi completezza, fiducia, complicità.

Farfalle nello stomaco, restare nell’amore.

Semplicità.

Brama di avventura.

VS

Mito della Caverna, rivisto in chiave  amorosa.

Condizionamento culturale, idealizzazione.

Senso del destino.

Poesia dell’amore non corrisposto.

Sarà interessante scoprire come queste due studentesse porteranno avanti questo impegno, come lo svilupperanno in questo e nei prossimi incontri.

Durante il dibattito verranno fatte, sempre ad opera delle due protagoniste, brevi letture tratte dai romanzi analizzati.

Segnatevi bene in evidenza questo appuntamento e non mancate!

Grazie di cuore per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! ☺

Bobby Lago al Mondadori Point di Parma

Domani pomeriggio in giallo in compagnia de “Il Grisbì”

Salve a tutti!

Locandina Pomeriggio in GialloQuesta sera passo velocemente per ricordarvi un evento del quale, se siete affezionati frequentatori del mio Profilo Facebook, siete sicuramente già a conoscenza. Si tratta infatti dell’evento che vedrà, nel tardo pomeriggio di domani, Venerdì 27 gennaio 2017, a partire dalle ore 17.30, Giovanni Bertani, alias Bobby Lago, protagonista di un’intervista curata da Isabella Grassi, sì la nostra Isabella Grassi

L’evento avrà luogo al Mondadori Point di Parma. Durante l’incontro si terranno anche una serie di letture di brani tratti dal romanzo “Il Grisbì” scritto dallo stesso Giovanni Bertani ed edito da “Edizioni Forme Libere“. Le letture saranno a cura di Eleonora Bertani e Alessandro Goni.

Che altro dirvi se non di precipitarvi in massa al Mondadori Point di Parma domani alle 17.30 per assistere all’incontro-intervista tra Isabella Grassi e Giovanni Bertani (alias Bobby Lago)?

Grazie infinite per la pazienza e l’attenzione che mi avete nuovamente voluto prestare e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia de “Il Grisbì” di Giovanni Bertani, edito da Edizioni Forme Libere!

Con simpatia! ☺

Mille Splendidi Libri e non solo

"Un libro deve essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi"

contro analisi

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Riscoprire Maria ci aiuta ad andare avanti da cristiani e a conoscere il Figlio. BXVI

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