Giovanni Bertani a One Tv Show

Bobby Lago e i suoi prossimi impegni

Salve di nuovo a tutti!

Passo ora a  presentarvi i prossimi impegni di Bobby Lago. Ecco a voi il comunicato ufficiale con tutti i dettagli:

GIOVANNI BERTANI ed il suo IL GRISBI’ (Forme Libere Editore)
Approda a ONE TV SHOW nella puntata del 5 Aprile 2017.
Sul Canale 112 DDT Lombardia non perdetevi l’intervista di Giovanni Bertani.
Serata speciale con inizio alle 21:00.
Così sulla pagina fb l’annuncio:

PUNTATA SPECIALE mercoledì 5 aprile! Inizieremo eccezionalmente alle 21:00 e ci verranno a trovare tantissimi ospiti! Saranno con noi: il crooner italiano Matteo Brancaleoni; le sosia di Liz Taylor e Lady Gaga; gli esperti di cinema Ivan Brusa e Paolo Riva; lo scrittore Giovanni Bertani; il duo comico “I Virus”; le poetesse Anna Maria Lombardi e Marina Marini; la scrittrice Tiziana Viganò ci farà immergere nelle gelide acque del Titanic e Marzia Astorino presenterà i suoi libri.
Non mancate!
Vi aspettiamo alle 21:00 su Onetv nbc (canale 112 in Lombardia) e in diretta streaming su http://www.onetvnbc.it
Per interagire in diretta SMS al 331 20 99 557.
Consultate la pagina per approfondimenti:
https://www.facebook.com/paolomuzioshow/?pnref=story

DOPPIO APPUNTAMENTO per il TOUR in Toscana
di Il Grisbì (Forme Libere Editore) di GIOVANNI BERTANI

Alla Libreria Nina
in Via Mazzini 5a, Pietrasanta (LU)
Venerdì 7 Aprile 2017
Ore 18:00
e
Alla Libreria Lettera22
in Via Mazzini 84/86,
Viareggio (LU)
Sabato 8 Aprile 2017
Ore 18:00

Chiara Lecito
presenta:
Giovanni Bertani
ed il romanzo Il Grisbì (Forme Libere Editore 2015)
“Bobby Lago: contrabbandiere uscito di prigione sulla cinquantina conduce una vita onesta ma è ormai consegnato ad un destino solitario e malinconico. Una mattina la sua esistenza immobile viene sconvolta da un rapinatore ben vestito che fa coppia con una donna dal naso impertinente, molto abile con le pistole.
Scambiato per un complice, non gli resta che darsi alla macchia, Quella che doveva essere una semplice fuga si trasforma ben presto in una lotta estenuante. Cinico e disincantato, sedotto dal desiderio di una vita migliore e a suo modo idealista, Bobby Lago è un duro e puro. Alla fine ritroverà l’uomo che era, ma dovrà fare i conti con la sua solitudine e con un passato ossessivamente presente, che non lascia scampo neppure ai peggiori.”

I protagonisti di questo noir, definito a torto o a ragione un hard boiled, sono estranei fino al giorno prima, e si ritrovano in una fuga con un malloppo che potrebbe cambiare le loro vite. Non hanno nulla in comune se non il desiderio di godersi la loro parte della rapina. Quello che doveva essere un viaggio perfettamente pianificato si trasforma presto in un continuo assedio, dove inseguiti e inseguitori, rapinatori e rapinati, affronteranno degli ostacoli sempre più difficili e inaspettati. È l’inizio di un profondo legame che cresce nel corso dei tre giorni in cui si snoda la vicenda. Jack insieme ai soldi ha rubato una busta sigillata dal contenuto ignoto e scomodo, che interessa a molte persone influenti.
Bobby Lago è un uomo, un uomo che si comporta da tale.
Bella tiene fede al suo nome, e come ci aspetterebbe porta i tacchi a spillo, ma spara come un uomo.
Cinzia, in arte Samantha è forse la più femminile, ma ha una doppia vita, due facce.
Marg, è la donna che più conosce Bobby Lago, che più lo comprende, quella che sa sempre, dove e come trovarlo, quella dalla quale lui scappa, anche se…
Ma non sono solo i sentimenti a dare animo ai personaggi, ma la loro umanità, infatti “tutti e quattro, o forse cinque, sono persone vere, non semplici personaggi, persone che hanno desideri, e perfino bisogni corporali, che amano, odiano, e vanno in bagno.
Questi sono i momenti di rottura, i momenti dove il personaggio diviene appunto persona, dove il lettore si riconosce, dove si rompono gli schemi, dove sembra quasi di guardare nella macchina da presa, di essere il protagonista che ammicca allo spettatore, ed allora la lettura diventa cinema e teatro.
Mano che la lettura procede le immagini scorrono velocemente, ed il lettore ne diventa protagonista in quanto la loro descrizione da narrazione diviene reportage, dove il narratore sembra un cameraman con videocamera a spalla.
Non potendo ricorrere quindi a montaggi ed effetti speciali, Bobby Lago ricorre a trucchi molto semplici e così la sua personalità emerge quando ricarica le armi, quando decide le strategie, quando sceglie con chi allearsi.
Saranno questi “trucchi” da uomo vero a salvarlo e a condannare gli altri.
Ed ecco che l’autore porta il lettore a condividere le idee di un delinquente, perché Bobby è un puro, un semplice, uno di cui nonostante tutto ci si può fidare.
Bobby Lago è.
Durante l’incontro verranno fatte brevi letture tratte dal romanzo a cura di Isabella Grassi.
Venite quindi a conoscere Giovanni Bertani ed il suo romanzo.
Eventi:
https://www.facebook.com/events/1635792039771536/
e
https://www.facebook.com/events/627599117429297/

Isabella Grassi

Gaia incontra Bobby Lago

Nuovo incontro per il ciclo “Un pomeriggio in giallo”

Salve a tutti!

Carissimi amici amanti del giallo state pronti! Nel pomeriggio di oggi, venerdì 24 febbraio 2017, a partire dalle ore 17.30, presso la Libreria Mondolibri di Parma, per il ciclo di incontri denominato “Un pomeriggio in gialloGiovanni Bertani, autore del romanzo “Il Grisbì“, edito da Edizioni Forme Libere, romanzo che ha visto fare il suo ingresso sulla scena della narrativa gialla del personaggio di Bobby Lago, incontrerà Ilaria Gaspari, autrice del romanzo, di recente pubblicazione per la Voland Edizioni, intitolato “Etica dell’acquario.

Durante l’incontro vi sarà anche la lettura di alcuni brani tratti dal romanzo “Etica dell’acquario“. Questa parte sarà svolta, egregiamente c’è da scommetterci, dalla nostra impagabile collaboratrice e inviata dalle terre parmensi, Isabella Grassi!

Locandina Gaia incontra Bobby Lago

Quindi ricordatevi!

Venerdì 24 febbraio 2017, a partire dalle ore 17.30, presso la Libreria Mondolibri di Parma, per il ciclo “Un pomeriggio in giallo”

Gaia incontra Bobby Lago L’incontro prevederà delle letture di brani tratti dal romanzo “Etica dell’acquario” a cura di Isabella Grassi.

Non mancate ASSOLUTAMENTE!!!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

 

Bobby Lago al Mondadori Point di Parma

Domani pomeriggio in giallo in compagnia de “Il Grisbì”

Salve a tutti!

Locandina Pomeriggio in GialloQuesta sera passo velocemente per ricordarvi un evento del quale, se siete affezionati frequentatori del mio Profilo Facebook, siete sicuramente già a conoscenza. Si tratta infatti dell’evento che vedrà, nel tardo pomeriggio di domani, Venerdì 27 gennaio 2017, a partire dalle ore 17.30, Giovanni Bertani, alias Bobby Lago, protagonista di un’intervista curata da Isabella Grassi, sì la nostra Isabella Grassi

L’evento avrà luogo al Mondadori Point di Parma. Durante l’incontro si terranno anche una serie di letture di brani tratti dal romanzo “Il Grisbì” scritto dallo stesso Giovanni Bertani ed edito da “Edizioni Forme Libere“. Le letture saranno a cura di Eleonora Bertani e Alessandro Goni.

Che altro dirvi se non di precipitarvi in massa al Mondadori Point di Parma domani alle 17.30 per assistere all’incontro-intervista tra Isabella Grassi e Giovanni Bertani (alias Bobby Lago)?

Grazie infinite per la pazienza e l’attenzione che mi avete nuovamente voluto prestare e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia de “Il Grisbì” di Giovanni Bertani, edito da Edizioni Forme Libere!

Con simpatia! ☺

Serata in giallo a Milano

Michela Gecele ospite a La Cieca Pink di Milano

Salve a tutti!

Continua il mio periodo di promotore di eventi culturali. In questo venerdì 1° aprile la protagonista di turno è Michela Gecele, autrice presso la casa editrice Forme-Libere dei romanzi “I fiumi sotto la città” e “La spiaggia dei ricordi morti“, entrambi con come protagonista la detective dilettante Ada Hartmann.

L’incontro con Michela Gecele avrà luogo mercoledì 13 aprile 2016, a partire dalle ore 20.00 presso La Cieca Pink a Milano.

Per tutti i dettagli riporto qui sotto la locandina dell’evento:

SERATA IN GIALLO A LA CIECA PINK

Mercoledì 13 aprile 2016, dalle ore 20.00, in via Pier Lombardo, 9

Chi ha ucciso Umberto? Chi è il morto sulla spiaggia?La spiaggia dei ricordi morti di Michela Gecele
Troviamo le risposte fra le pagine
di I fiumi sotto la città e La spiaggia
dei ricordi morti, i primi due gialli
della serie Ada, torte e delitti, con
protagonista Ada Hartmann.

I fiumi sotto la città di Michela GeceleIl menù dei vini della serata
sarà liberamente tratto dai libri
presentati, con molti tocchi di
sicilianità.

Claudio Palmigiano dialogherà con Michela Gecele, l’autrice della serie
Ada, torte e delitti.

Ada Hartmann è la protagonista dei gialli di Michela Gecele. Nata a Berlino Ovest nel 1972, il caso l’ha portata a Catania, dove insegna Sociologia. Ama perdersi per le strade delle città, per poi ritrovarsi in qualche caffè o pasticceria. Insaziabile consumatrice e produttrice di torte, amante dei misteri, tanto da trasformarsi in un’abile investigatrice.

Enoteca La Cieca Pink – Via Pier Lombardo, 9 – Milano

Certo di aver stuzzicato una volta di più il vostro palato di curiosi e appassionati lettori ringrazio tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia dei romanzi di Michela Gecele!

Con simpatia! 🙂

Un grande risultato per Il Grisbì

Il romanzo di Giovanni Bertani terzo classificato al concorso IoScrivo

Salve a tutti!

In questo sabato torno tra queste pagine per darvi una grande, una grandissima, notizia. Il romanzo “Il Grisbì” di Giovanni Bertani, pubblicato da Edizioni Forme Libere e che tra due settimane esatte, sabato 19 marzo 2016, sarà protagonista, alla Libreria Piccoli Labirinti di Parma, di un “pomeriggio in giallo” nel quale il suo protagonista Bobby Lago incontrerà Ada Hartmann, l’eroina creata da Michela Gecele, si è classificato al terzo posto del Concorso IoScrivo indetto dalla rivista online IlGiallista.

Logo del Concorso IoScrivo

Il concorso è aperto agli autori che hanno pubblicato o autopubblicato la propria opera e premierà il vincitore con la distribuzione nelle librerie.
Chi ha avuto la fortuna di vedere realizzato il proprio sogno, e cioè la pubblicazione del suo libro, si sarà presto reso conto di un problema importantissimo: la distribuzione, anzi, la mancata distribuzione. Molto spesso, infatti, le opere degli autori sconosciuti (o autopubblicate) si riescono a vendere soltanto tramite le librerie online. Sì, possono essere ordinate in tutte le librerie tradizionali, ma i tempi sono lunghissimi e non vi è la comodità di avere subito il libro disponibile.

Il Grisbì di Giovanni Bertani

È quindi con immensa gioia che faccio i complimenti al nostro amico Bobby Lago che ha mietuto un importantissimo risultato appassionando anche la giuria del Concorso IoScrivo venendone gratificato con il terzo posto! Sul blog IlGiallista è stata creata anche una pagina appositamente dedicata al romanzo di Giovanni BertaniIl Grisbì” raggiungibile al seguente indirizzo: http://ilgiallista.blogspot.it/2015/12/news-il-grisbi-di-giovanni-bertani.html

Da questa pagina sarà possibile anche visionare il book-trailer del romanzo.

Va poi sottolineato come “Il Grisbì” è stato consigliato anche per Italian Book Challenge per la categoria 16, romanzi giallo e che può rientrare anche in altre categorie del contesto letterario, per cui la scelta del romanzo aiuterà non solo l’editoria indipendente ma anche le librerie indipendenti che hanno indetto questo bellissimo contest.

Questa la pagina fb per ogni info: https://www.facebook.com/italianbookchallenge/

E questo quello che la  Libreria Diari di Bordo consiglia:  https://www.facebook.com/libreriadiaridibordo/photos/a.247429172112250.1073741829.247418578779976/461266394061859/?type=3&theater

Nel frattempo continua il tour del libro, che dopo il successo all’Elbabookfestival, primo festival elbano dell’editoria indipendente dove il 31 luglio 2015 ha fatto il suo esordio ufficiale,  e dopo la presentazione a Parma alla Libreria Diari di Bordo del 7 novembre che ha avuto un successo di pubblico, grazie anche alla presenza di Massimo Beccarelli, e dell’attore Gigi Tapella che ha interpretato in maniera magistrale il personaggio Bobby Lago, inaugura con la Libreria Piccoli Labirinti di Parma un nuovo stile di presentazioni.

Restando sempre in tema tour, presentazioni e simili torniamo infine a occuparci dell’evento che vedrà protagonisti Bobby Lago e Ada Hartmann nel “pomeriggio in giallo” in programma per sabato 19 marzo 2016 presso la Libreria Piccoli Labirinti vi segnalo con piacere che l’evento si è arricchito di un nuovo volto che contribuirà a rendere ancora più entusiasmante il pomeriggio. Il nuovo volto, o meglio il nuovo nome o, ancora meglio, la nuova voce che si è aggiunta a quelli dei “protagonisti storici” è quella della cantante Maria Teresa Lonetti. Non mancate!

Nuova locandina evento "Bobby Lago incontra Ada Hartmann"

 

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e alla carissima Isabella Grassi per averci fatti partecipi di queste novità e arrivederci alla prossima occasione!

Buon sabato pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia del romanzo “Il Grisbì” di Giovanni Bertani pubblicato dalle Edizioni Forme Libere!

Con simpatia! 🙂

Intervista con l’autrice

Isabella Grassi ci presenta Michela Gecele

Salve a tutti!

Oggi voglio stravolgere un po’ quella che è la forma solita dei miei interventi tra queste pagine. D’altronde come recita un famoso spot pubblicitario: “Meglio cambiare, no?” Quindi anticipo quelli che sono i ringraziamenti, rivolti a tutte e tutti voi per l’attenzione e la pazienza che ogni volta mi accordate ma soprattutto, anche in questo caso, alla bravissima Isabella Grassi che ci ha voluto concedere un’altra delle sue interviste! Per concludere questo mio breve cappello iniziale voglio invitare tutte e tutti voi a scoprire i romanzi dell’autrice intervistata e a gustarveli come meritano.

Ma ora è tempo che io taccia e lasci la parola a Isabella Grassi e alla sua intervista Michela Gecele. A loro la parola:

Ritratto di Michela Gecele
Oggi ho intervistato per voi Michela Gecele, una scrittrice di romanzi gialli, autrice di “I fiumi sotto la città” e di “La spiaggia dei ricordi morti”, entrambi per Edizioni Forme Libere (della serie Ada, torte e delitti) che insieme a “Il Grisbì” di Giovanni Bertani per il medesimo editore, saranno presentati a Parma il 19 marzo 2016 durante “Un pomeriggio in giallo” alla Libreria Piccoli Labirinti, evento presentato da Massimo Beccarelli.

Versione ridotta locandina evento "Bobby Lago incontra Ada Hartmann"

Si descriva in tre parole.

In equilibrio, instabile

Cosa l’ha spinta a scrivere?

Il primo giallo nasce da una reazione alle riunioni di condominio… Però ho sempre scritto, più sul versante della saggistica.

Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

Possibilmente al mattino, possibilmente presto. Ma dipende dalle giornate, dagli impegni, dall’energia, dall’umore, dalla luce ecc ecc. La mia situazione ideale è scrivere, a mano, sorseggiando una bevanda calda e mangiando una fetta di torta, in un caffè, in qualsiasi parte del mondo. In questo assomiglio alla mia protagonista.

Durante la scrittura del suo romanzo come ha creato i suoi Personaggi e l’Ambientazione? Si è rifatto a esperienze personali direttamente?

I personaggi iniziano da un particolare: il nome, un gesto, un luogo, un tratto del carattere. Poi si compongono in una storia, acquisiscono un passato, dei  modi di esprimersi, scegliere, amare, fuggire, arrabbiarsi, soffrire, trovare motivazioni alle giornate. Una volta nati, continuano a vivere la loro vita, anche al di fuori delle pagine del libro. Questa è una cosa che mi piace molto.

Come descriverebbe la sua tecnica di scrittura?

Credo che sia in continuo cambiamento, in evoluzione. O almeno, mi piace pensarlo. I diversi modi di costruire una stessa scena o narrazione, sono come dei processi di traduzione e la traduzione è una forma letteraria che mi affascina.

Descriva in tre parole il libro o il personaggio principale.

Curiosa, passionale, lucida.

Perché si dovrebbe scegliere di leggere il suo romanzo?

Parliamo di due romanzi, i primi di una quasi-serie, intitolata: Ada torte e delitti. Credo che leggerli sia piacevole, che non richieda sforzo. Possono essere libri di relax e intrattenimento, anche se sono densi di contenuti. A partire dalla città di Catania (e anche da Berlino, città natale della protagonista, catanese d’adozione), che accoglie il lettore con generosità. per tutta la durata della narrazione. Per continuare con i temi social-sociologici, necessariamente toccati, per professione, da Ada Hartmann, e con le tante torte (ci sono anche i vini). E poi c’è Ada stessa. Insieme a tutti gli altri personaggi dei due racconti. Personaggi che, come dicevo prima, diventano persone. Improvvisamente, a un certo punto della lettura, il lettore non è più spettatore.  Entra nella vicenda e  nella città, negli incontri, nei fatti e nelle ricostruzioni. Entra in pieno in storie che trattano di morte e quindi, profondamente, di vita.

Perché un romanzo di genere?

Sono romanzi di genere perché sono gialli. Non voglio eludere la domanda, penso che sia proprio così. C’è un morto (o morta) ammazzato, c’è qualcuno che indaga, ci sono divagazioni ed indizi. C’è ragionamento, curiosità, ricerca al di là delle apparenze, immedesimazione, domande, ricerche. C’è dolore, buio e resistenza. Alla fine si scopre l’assassino (o l’assassina), anche se qualcosa rimane sempre aperto.

Faccia una breve descrizione della sua opera, che non sia meramente riassuntiva.

Un omicidio in una cantina di Catania, una persona scomparsa a Berlino. Ada Hartmann è il trait d’union fra i due fatti. Per questo deve indagare e lo fa mettendo in gioco e in discussione, tutto il suo piccolo o grande mondo ne “I fiumi sotto la città”. In “La spiaggia dei ricordi morti” Ada “inciampa” in un morto sulla spiaggia. Un morto che non è il vero morto (non quello ammazzato), ma che apre curiosità e storie del passato. L’indagine riguarderà un mistero irrisolto nella Catania degli anni ’60.

Cosa pensa che la lettura del romanzo lasci al lettore?

La voglia di mangiare una fetta di torta, di andare a Catania (e a Berlino), di conoscere di più Ada Hartmann. E di vivere, osando.

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Salutata l’autrice, vi presento ora i romanzi.

I fiumi sotto la città di Michela Gecele

I fiumi sotto la città”,

Edizioni Forme Libere

(primo giallo della serie Ada, torte e delitti)

* * *

C’è qualcosa che lega la scomparsa di Rose da Berlino con l’omicidio di Umberto nell’antico quartiere catanese di San Berillo?  E’  la domanda che tormenta  la protagonista Ada Hartmann quando  il vecchio palazzo nobiliare dove vive Ada diventa scena del delitto dentro le viscere della Catania storica. Insospettita da alcune strane coincidenze che ruotano attorno alla sua amica archeologa Rose, Ada si immagina  un tassello di un disegno più ampio. La casa o i suoi abitanti forse nascondono un mistero.

 

Nel procedere del romanzo si impara a conoscere Ada Hartmann, tedesca di Berlino ovest, trasferitasi nella ben più solare Catania, dove insegna Sociologia degli spazi urbani all’università. Autoironica frequentatrice dell’oracolo cinese, ama perdersi per le strade delle città, per poi ritrovarsi in qualche caffè o pasticceria.  Ada è una insaziabile consumatrice (e produttrice) di torte e di misteri, ma il lettore ben presto la scopre curiosa e interessata alla vita e alla morte altrui ed impara ben presto come la protagonista sia soprattutto interessata agli omicidi in cui si imbatte.

 

Man mano che il libro procede l’autrice svela il carattere ed i gusti di Ada e si imparano a conoscere i luoghi che nello stesso vengono descritti.

E’ un libro visto al femminile dove bene si intersecano elementi nordici con il calore della Sicilia.

E’ un giallo come ha già precisato nell’intervista l’autrice, ma non è difficile ritrovarvi anche dei toni che lo possono avvicinare ad un romanzo rosa, dove i sentimenti fanno da cornice a tutta la vicenda.

L’amicizia viene infatti esaminata sotto diverse forme e sotto diversi aspetti, ed il lettore si ritroverà spesso a fare riflessioni più intimistiche per poi improvvisamente essere nuovamente catapultato nella suspence delle indagini di omicidio.

 

Ma analizziamo anche il secondo libro:

La spiaggia dei ricordi morti”,

Edizioni Forme Libere

(secondo giallo della serie Ada, torte e delitti)

La spiaggia dei ricordi morti di Michela Gecele

La vicenda si svolge pochi mesi dopo la prima, la protagonista è sempre Ada Hartmann  e si apre con lei che cammina sulla Plaja di Catania.

Il lettore viene quindi subito catapultato in un ambiente solare dove il mare  si interseca e fa da cornice alla vista sull’Etna e sulla città siciliana.

L’inizio quindi potrebbe far pensare ad una storia d’amore  ma  l’illusione dura poco, ben presto infatti appare un elemento assai dirompente: un morto, proprio sulla spiaggia, sulla spiaggia dove normalmente i bambini giocano a palla. Inizia così la seconda avventura di Ada.

La sociologa berlinese residente a Catania, è un’investigatrice a tutti gli effetti, ed il suo modo di analisi e deduzioni non si discosta da una ben più celebre signora in giallo, protagonista di una celebre serie televisiva.

Naturalmente, insieme ai delitti, anche in questo romanzo tornano le sue torte,  che Ada sovente prepara ma che altrettanto spesso si concede.

La Catania degli anni ’60 emerge in maniera prevalente nella narrazione e pervade l’opera, la protagonista descrive assai minuziosamente l’ambientazione della città siciliana di quei tempi, con i suoi miti di progresso e crescita e i suoi scheletri non troppo nascosti. La città etnea è quindi  ancora una volta protagonista, anche più che nella prima avventura di Ada.

Emergono emozioni e voci del passato, e spesso i dialoghi anche incalzanti sono intervallati dalle riflessioni di Ada, che illustra così fatti passati e personaggi  sia vivi che morti.

E la tecnica narrativa utilizzata li rende tutti ugualmente presenti e vividi, anche quando compaiono solo nel ricordo.

Eventi politici, trasformazioni urbanistiche ed edilizie, moda, film rigorosamente anni 60 diventano nuovamente attuali e passato e presente si sovrappongono, in un crescendo di patos e coinvolgimento.

Sia i protagonisti del romanzo che il lettore si lasceranno turbare dalle vicende umane al di là del tempo.

Consiglio quindi la lettura di questi romanzi non solo agli amanti del genere giallo ma anche a chi ama i sentimenti, a coloro che sono ancora affascinati dai mitici anni 60, agli amanti della Sicilia e perché no, anche a coloro che vogliono scoprire qualche segreto di pasticceria.

Isabella Grassi

Ada Hartmann si presenta

Facciamo la conoscenza con la “Professoressa in giallo” Ada Hartmann

Salve a tutti!

I fiumi sotto la città di Michela GeceleCompletiamo, in attesa di conoscere in maniera più completa la sua creatrice, Ada Hartmann, la protagonista dei romanzi La spiaggia dei ricordi morti di Michela GeceleI fiumi sotto la città” e “La spiaggia dei ricordi morti” entrambi parte integrante della serie “Ada torte e delitti“, uscita dalla penna e dall’inventiva di Michela Gecele e portata alla ribalta letteraria ad opera delle Edizioni Forme Libere.

Questo nostro processo di conoscenza di Ada Hartmann procederà in questo modo: si inizierà con la presentazione delle sinossi dei due romanzi che la vedono protagonista e si continuerà poi con la presentazione di alcuni stralci tratti dal romanzo che ha segnato il debutto sulla scena di Ada Hartmann, ossia “I fiumi sotto la città“.

Versione ridotta locandina evento "Bobby Lago incontra Ada Hartmann"Siete pronti a fare la conoscenza con questa nuova straordinaria eroina letteraria che, in compagnia del suo sodale Bobby Lago, sarà protagonista dell’evento culturaleBobby Lago incontra Ada Hartmannin programma per sabato 19 marzo 2016, a partire dalle ore 18.00 presso la Libreria Piccoli Labirinti di Parma?

Perfetto! Allora mettetevi comodi che partiamo! Ecco quindi a voi le sinossi dei due romanzi “I fiumi sotto la città” e “La spiaggia dei ricordi morti” di Michela Gecele pubblicati da Edizioni Forme Libere:

Quarta di copertina di “I fiumi sotto la città”, Edizioni Forme Libere (primo giallo della serie Ada, torte e delitti)

2010 – C’è qualcosa che lega la scomparsa di Rose da Berlino con l’omicidio di Umberto nell’antico quartiere catanese di San Berillo? Se lo chiede Ada Hartmann, insospettita da alcune strane coincidenze che ruotano attorno alla sua amica archeologa Rose. E allora il vecchio palazzo nobiliare dove vive Ada, scena del delitto dentro le viscere della Catania storica, potrebbe forse rivelarsi il tassello di un disegno più ampio, che cancella i confini geografici? La casa nasconde un mistero? O qualcuno dei suoi abitanti?

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Quarta di copertina di “La spiaggia dei ricordi morti”, Edizioni Forme Libere (secondo giallo della serie Ada, torte e delitti)

Settembre 2010. Ada Hartmann cammina sulla Plaja di Catania. Mare, sole, vista sull’Etna e sulla città; ma oggi con un “ingrediente” in più: un morto, proprio sulla spiaggia. Da qui ha inizio la seconda avventura di Ada.

La sociologa berlinese residente a Catania, dopo la prima avventura in “I fiumi sotto la città”, diventa ormai un’investigatrice a tutti gli effetti, pur se dilettante e per caso. Naturalmente, insieme ai delitti, anche in questo romanzo tornano le sue torte. Tante e golose.

Lo scenario principale dell’indagine sarà quello della Catania, e dell’Italia, degli anni ’60, con i suoi miti di progresso e crescita e i suoi scheletri non troppo nascosti. La città etnea è di nuovo protagonista, anche più che nella prima avventura di Ada. Intatte, emergono emozioni e voci del passato. Fatti. Personaggi vivi e morti. Tutti ugualmente presenti e vividi, anche quando compaiono solo nel ricordo. Tornano attuali gli eventi politici, le trasformazioni urbanistiche ed edilizie, la moda, i film di allora. Passato e presente si sovrappongono, in un crescendo di patos e coinvolgimento di tutti i protagonisti del romanzo. E anche di chi, lettore, si lascerà turbare da vicende umane al di là del tempo.

Continuiamo ora con la presentazione più diretta di Ada Hartmann attraverso una sua biografia sintetica:

Ada Hartmann è nata a Berlino ovest nel 1972, e il caso l’ha portata a Catania, dove insegna Sociologia degli spazi urbani all’università. Autoironica frequentatrice dell’oracolo cinese, ama perdersi per le strade delle città, per poi ritrovarsi in qualche caffè o pasticceria. Insaziabile consumatrice (e produttrice) di torte e di misteri, si sta scoprendo curiosa e interessata alla vita e alla morte altrui. Soprattutto agli omicidi in cui si imbatte.

Ed ora, visto che so già, che sarete rosi dalla curiosità di potervi gustare un’anteprima del romanzo d’esordio di Ada Hartmann, per gentile concessione dell’autrice vi offro alcuni stralci tratti da “I fiumi sotto la città“:

I fiumi sotto la città di Michela Gecele

Lunedì 17 maggio

Berlino era sempre diversa. A ogni visita si trasformava.

Un palazzo nuovo, un caffè, un negozio. Continuamente, incessantemente.

Ma questo succedeva anche in altre città. Qua spesso era l’anima di un quartiere a cambiare, o il punto di fuga nella prospettiva di una piazza. Le radici che dava Berlino erano fatte di movimento

A questo pensava Ada mentre camminava Unter den Linden, in un tiepido lunedì di maggio.

Il passo era ampio. Occupava lo spazio con pieno diritto. Quella rimaneva la sua città, anche se adesso viveva altrove. Giacca viola, pantaloni e maglietta gialla, capelli spettinati, occhi scuri. Piccola e agile. Sulla sua strada, una vetrina inevitabile, colorata e golosa. Torte.

Entrò senza pensare, e scelse senza riflettere troppo. Rimase delusa.

La torta di prugne e formaggio non era cattiva, ma forse quella di amaretti e pere le avrebbe dato più soddisfazione, o quella con la frutta secca. La cioccolata, comunque, era buona.

Anche a Rose piaceva la cioccolata calda; mentre non condivideva la passione di Ada per le torte. Dove poteva essere Rose? Questo interrogativo continuava a cercare strade nella mente di Ada, anche quando altri pensieri si sovrapponevano.

Rose era scomparsa, da dieci giorni.

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Mercoledì 19 marzo

Al mattino, dopo colazione, salì in terrazza. Di solito lavorava in casa; ma quella mattina sentiva il desiderio di aria e di luce. Le piaceva arrivare lassù. L’alloggio era costruito su tre livelli e arrivando alla copertura esterna, sentiva di entrare nella parte più intima della casa. Le dava benessere. Estraniarsi da tutto, immergendosi nei colori e nei rumori della città.

Da quella prospettiva, Catania diventava città nel modo che piaceva a lei. Un ingranaggio in cui si poteva entrare, ma che non ti invadeva. Sfondo in cui non sei obbligata a collocarti, ad avere un ruolo. Anche al mattino presto, quando, a volte, prendeva un autobus per l’aeroporto o per Palermo trovava la stessa Catania. In quegli orari piccoli, si muovevano personaggi diversi da quelli diurni. Immigrati, viaggiatori, vagabondi. O catanesi. Quelli che iniziano presto la loro giornata lavorativa, magari all’aeroporto. Bastava lasciar passare un’ora e tutto cambiava. La città diurna ritornava, con i suoi abitanti e i suoi legami troppo stretti. Tempo e spazio non erano più contratti. L’aria si riempiva di connessioni, parole, riferimenti a legami comuni.

Quell’umanità a volte le si contrapponeva come una massa compatta, senza spiragli e confini. Se ne sentiva schiacciata. Poi si differenziava. In un nome, una forma, una persona. E le relazioni acquistavano di nuovo senso e colore. Il respiro tornava libero.

Berlino era diversa. Forse il resto del mondo era diverso.

Dopo un’ora di lavoro, pensò di chiamare Fabio, ricordandosi il proposito della sera precedente.

  • Ciao Fabio.
  • Che telefonata mattiniera! Sono ancora a letto.
  • Io lavoro già da un po’. Ti va di pranzare insieme?
  • Va bene. Alle due da Haiku?
  • D’accordo. Un bacio.

Era contenta di avere chiamato. Le sembrava di aver riallacciato un filo. Aveva conosciuto Fabio dopo tre mesi dal suo arrivo a Catania. Allora non aveva ancora sperimentato gli estremi della terra di Sicilia. La sua capacità di trasformarsi da paradiso in inferno, in un attimo, per poi tornare paradiso. Giardino in cui serpente e angelo sono spesso un’unica persona. E dove lei, che pensava di essere passionale e istintiva, si era sempre più ritrovata a incarnare una sorta di equilibrata medietà. Solo l’amore per il giallo tradiva la sua indole. Secondo qualsiasi tipo di interpretazione, il colore indicava slancio e passione.

Quella sera Ada era andata con dei colleghi dell’università in un locale nuovo. Iniziava a sentirsi di casa a Catania, e nello stesso tempo viveva ancora tutto l’entusiasmo della novità. Era di ottimo umore, quasi elettrizzata. La musica le piaceva. Fabio stava suonando lì, con il suo gruppo. Contrabbasso,  musica jazz. In una pausa l’aveva avvicinato, al bar, per fargli i complimenti e per chiedergli se conoscesse alcuni musicisti emergenti berlinesi, che le piacevano molto.

Li conosceva, e conosceva Berlino. Ci era stato diverse volte. A un appassionato di musica Berlino offriva molto. Il breve scambio era proseguito dopo la fine del concerto, e poi in un altro locale. Ormai i colleghi di Ada erano tutti andati a casa.

Loro avevano continuato a parlare di musica, poi di cinema, di letteratura, e, ancora, di Berlino e di Catania. Poco di se stessi. O, meglio, avevano parlato di se stessi in modo indiretto. Dopo non si erano rivisti per quasi un mese. Nel frattempo Ada era stata a Berlino per due settimane. Al ritorno era andata di nuovo a sentirlo suonare. Si era emozionata, riconoscendo quel viso, a cui si era sorpresa più volte a pensare. Un taglio degli occhi – verdi – particolare, lineamenti regolari, inquadrati da capelli cortissimi, quasi rasati. L’espressione un po’ seria e un po’ incantata. Dopo, erano andati a cena insieme, e poi nella prima casa catanese di Ada.

Per un po’ si erano frequentati saltuariamente, anche perché Fabio aveva altre relazioni. Poi erano diventati una coppia, senza quasi accorgersene.

Ada allontanò i ricordi, e ritornò a concentrarsi sul lavoro.

Stava riguardando un articolo che aveva pubblicato due anni prima, sulla pluralità di culture e codici comunicativi in due quartieri campione della città di Marsiglia.

Era un lavoro che le aveva dato soddisfazioni. Un progetto di scambio fra le due università. Tre sue tesiste, di cui una italo-francese, erano andate a Marsiglia; e studenti di Marsiglia avevano lavorato a Catania. La fase successiva della ricerca aveva costruito un’integrazione fra i due percorsi. Ne erano risultate alcune pubblicazioni

Adesso Ada stava leggendo quel primo articolo, perché desiderava proporre un nuovo progetto sul territorio marsigliese; questa volta improntato sul rapporto con la letteratura, con il punto di vista degli scrittori del posto. Dove poteva, inseriva, nella ricerca come nel suo lavoro didattico, agganci con il cinema e con la letteratura.

Era sempre restia, però, ad addentrarsi nel mondo letterario siciliano. Si sentiva inadeguata rispetto a quella complessità artistica ed umana, a visioni del mondo così radicate in quella terra, e nello stesso tempo così universali. Entrando in quegli spazi si sentiva davvero straniera: vedeva una continuità fra letteratura e vita concreta, fra personaggi di finzione e abitanti attuali di quei luoghi. E se ne sentiva tagliata fuori.

Ne aveva parlato spesso con Fabio, che in parte contrastava il suo punto di vista, cogliendovi il rischio di luoghi comuni.

La concentrazione si stava riducendo. Mancanza di zuccheri – pensò – ci era abituata. In questi momenti si chiedeva sempre se fosse vero che le donne, fisiologicamente, fossero più soggette ai cali di zuccheri, rispetto agli uomini.

La sua esperienza confermava questa tesi. Le sembrava che gli uomini che conosceva potessero resistere uno spropositato numero di ore senza inghiottire niente. Lei aveva bisogno di pasti molto frequenti, soprattutto al mattino. Era proprio perché mangiava troppi zuccheri? I medici sostenevano anche questo.

Comunque non riusciva a lavorare. Doveva fare una pausa. Scese in cucina. C’era poco di interessante. Decise di fare una crostata, la torta più veloce che sapesse fare. Un quarto d’ora per la preparazione, e un altro quarto d’ora per la cottura. E già mangiando un po’ di impasto crudo (ottimo!) poteva placare la fame. Farina, zucchero, un uovo intero e un tuorlo, mezza bustina di lievito, e meno burro di quanto prevedesse la ricetta. Impastare velocemente, tenendo con fermezza e forza l’impasto.

Mentre nell’appartamento si diffondeva il profumo della pasta frolla e della marmellata in ebollizione, andò a prendere il portatile, rimasto in terrazza, e riprese a lavorare. Pensò, collegando l’area marsigliese alla sua attività culinaria, alle ottime marmellate fatte in casa, mangiate in un B&B di Cassis. Ci andava sempre quando era in quella zona. Era uno dei luoghi in cui faceva incetta di marmellate per le sue crostate.

Assaggiando la prima fetta, pensò che avrebbero anche potuto pranzare a casa. Poteva fare un’insalata mista, e aveva in frigo dei tranci di tonno. Richiamò Fabio. Era con Enzo. Ada ricordò l’umidità in cantina.

  • Perché non dici ad Enzo di aggregarsi? Ho appena fatto un’ottima crostata.
  • Che in gran parte mangerai prima del nostro arrivo… Comunque, va bene. Enzo ha sentito il tuo invito e ha fatto cenno di si. Immagino voglia dire che verrà. Manteniamo le due come orario?
  • Va bene. A dopo.

Ada continuò a lavorare, e a mangiare piccole fette di crostata. Calda aveva un po’ meno sapore, ma un profumo e una fragranza, che commuovevano.

Quando sentì il citofono suonare, si rese conto dell’ora. Fortunatamente aveva apparecchiato prima; ma il resto rimaneva tutto da fare. Era soddisfatta del lavoro svolto. Adesso poteva approfondire le ambientazioni di Izzo. La Marsiglia che sgorgava da gialli e noir. Voleva anche proporre una tesi su di lui.

Iniziò ad affettare i pomodori, scostandosi i capelli dagli occhi, e preparò la piastra per il tonno, mentre Fabio entrava. Enzo aveva portato una bottiglia di vino. Un Sirah.

  • Ciao Ada – le disse Enzo abbracciandola affettuosamente. Non si vedevano da un pò
  • Ciao, ti vedo in forma – rispose Ada, passando poi a baciare Fabio.
  • Ti aiutiamo?
  • Si, grazie. Non ho ancora fatto quasi niente. Quanto tempo avete?
  • Io due ore, Enzo solo una.
  • Ok, dovremmo farcela. È tutto molto veloce. Enzo, puoi stappare il vino, per favore? E tu, Fabio, mi aiuti qua?

Dopo aver portato il vino sul tavolo della sala, Enzo guardò attentamente i mobili.

  • Hai comprato una libreria nuova?
  • Ti piace?
  • Direi di si. Mi sembra che si adatti all’insieme. E dei lavori del palazzo sei soddisfatta? Ormai sono quasi completati.
  • Anche perché mi sembra di averli fatti io. Tutta la fatica di trovare l’accordo fra i condomini
  • Non è che hai dovuto trasportare mattoni.
  • Dai Fabio, Ada si è davvero impegnata per questa casa, lo sai benissimo.
  • Anche tu ti sei dato da fare.
  • Solo perché sono architetto e avevo qualche conoscenza in più; ma questi lavori li hai voluti e seguiti molto più di me. In fondo qua io sono uno dei classici proprietari per reddito. Ho solo investito un po’ di denaro. Mentre per te questa casa è stata quasi una missione.
  • Una missione, si, è così. E’ una buona definizione. Se credessi alla reincarnazione penserei di averci abitato in qualche vita precedente.
  • Non troppe vite fa, la casa non è così vecchia – Fabio interveniva solo con breve battute; per il resto ascoltava sorridendo.
  • Però potrei aver vissuto in una costruzione precedente. Chissà. Comunque, Enzo, qual è il tuo parere tecnico sui lavori?
  • La scala è stata ristrutturata molto bene. Soprattutto le finiture in pietra bianca. Quell’artigiano è veramente bravo; i capitelli restaurati delle colonne sono un’opera d’arte. I pianerottoli sono eleganti, ma misurati. Evocano lo spirito di più di un secolo fa. Il barone che ha fatto costruire questo palazzo doveva essere un personaggio interessante.
  • Personaggio è il termine giusto. Era un appassionato di cose belle, di arte, anche di musica – intervenne Fabio, interrompendo poi la conversazione con un tema alimentare – porto l’insalata in tavola? Iniziamo a mangiare?
  • Va bene. Arrivo subito con il tonno.
  • Al momento del terremoto ancora molti alloggi erano degli eredi del barone – Riprese Enzo, quasi fra sè.

Il terremoto del 13 dicembre 1990, che aveva colpito la Sicilia orientale, aveva gravemente danneggiato la parte posteriore del palazzo, il lato sud, quello verso il mare. Molti alloggi erano stati dichiarati inagibili, e solo dopo alcuni anni era iniziata una lenta rinascita dell’edificio.

  • Hai saputo che Umberto è stato ucciso? Qui, nelle cantine.
  • Si, me l’ha detto Susan. Mi ha telefonato appena è successo. Era sconvolta. Voleva lasciare l’alloggio.
  • Da quando sono tornata non l’ho ancora incrociata. E’ fuori?
  • Credo che sia andata a Londra per un paio di settimane. Secondo me ha cambiato qualche programma per andare via di qua per un po’.
  • Ieri sera sono scesa nelle cantine e mi sono resa conto che lì l’umidità è davvero tanta. Io non ho una cantina. Prima di ieri mi era capitato di scendere solo un paio di volte. Cosa potrebbe essere?
  • A Catania ci sono due fiumi sotterranei. Il sistema idrografico sotto la città è complesso. Non mi stupirei se ci fosse un passaggio di acqua qua sotto, vicino alle cantine.

A questo punto intervenne Fabio

  • Hai ragione, non ci avevo mai pensato. Sarebbe interessante fare un’esplorazione.

Vi ho fatto venire la voglia di gustarvi i romanzi di Michela Gecele con protagonista Ada Hartmann, dite la verità!

Allora non dovete fare altro che acquistare le vostre copie de “I fiumi sotto la città” e “La spiaggia dei ricordi morti” e gustarveli come meritano! Per quanti tra voi volessero sbirciare qualcosina in più in anteprima a questo link trovate un video contenente la lettura di una parte della seconda avventura di Ada Hartmann, vale a dire “La spiaggia dei ricordi morti“, edita anch’essa dalle Edizioni Forme Libere!

La spiaggia dei ricordi morti di Michela Gecele

Per ora è tutto

Ringrazio di tutto cuore Isabella Grassi che ha permesso la nascita di questo come degli altri articoli inerenti Bobby Lago e Ada Hartmann, la creatrice di Ada Hartmann, Michela Gecele che si è prestata cortesemente inviando il materiale che avete potuto leggere in questo articolo e, naturalmente, tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che sempre mi dedicate!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia dei romanzi di Michela Gecele con protagonista Ada Hartmann!

Arrivederci alla prossima occasione!

Con simpatia! 🙂

 

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