Libri per l’estate

Per luglio in arrivo due nuove letture targate flower-ed

Salve a tutti!

È con piacere ed emozione grande che vi vado a presentare le due nuove e preziosissime pubblicazioni di casa flower-ed, la casa editrice nativa digitale romana diretta in maniera impeccabile da Michela Alessandroni. Con queste due nuove pubblicazioni si andranno ad arricchire le due collana Windy Moors e Five Yards. Lascio il compito di presentare le due prossime uscite, programmate la prima per il 14 luglio e la seconda per il 20 luglio, al comunicato ufficiale flower-ed:

Chiamatemi Elizabeth

Cari lettori, questo mese vi presento due libri a dir poco straordinari: la biografia di una scrittrice molto amata e un romanzo americano tradotto da flower-ed per la prima volta in italiano.

Il primo libro in uscita questo mese è una splendida biografia di Elizabeth von Arnim. Nata dalla penna di Carmela Giustiniani, blogger, appassionata di classici e membro della Elizabeth von Arnim Society, desidera promuovere la figura della scrittrice e portarla all’attenzione dei lettori italiani. Nonostante il successo dei suoi romanzi, infatti, biografie e saggi su di lei sono totalmente assenti nella nostra lingua. O almeno lo erano fino a questo momento: il volume rompe finalmente il silenzio e ci racconta la vita di questa autrice “piccola e bionda” che “aveva una grande vitalità e un’innata gentilezza venata d’ironia”.

Carmela Giustiniani, Chiamatemi Elizabeth. Vita e opere di Elizabeth von Arnim, coll. Windy Moors, vol. 11, flower-ed 2017. Ebook e cartaceo.
In uscita il 14 luglio.

Vita e avventure di Jack Engle

O capitano! Mio capitano! Chi non ha amato questi versi di Walt Whitman, anche solo per averli ascoltati nel travolgente film L’attimo fuggente? Quello che vi sto per presentare è il romanzo, tradotto dal nostro Riccardo Mainetti, grazie al quale quei versi nacquero.Pubblicato in forma anonima nel 1852, cadde nell’oblio fino ad alcuni mesi fa, quando Zachary Turpin, ricercatore della University of Houston, a seguito di alcune ricerche d’archivio e seguendo gli indizi forniti dai giornali dell’epoca, si è imbattuto nell’unica copia cartacea esistente e – era il febbraio del 2017 – ne ha dato notizia al mondo. Ambientato a New York, è un romanzo dalle atmosfere dickensiane, in cui le vicende di un avvocato corrotto, una giovane indifesa e l’orfano Jack Engle si intrecciano tra ingiustizie sociali e soprusi sui più deboli.

Walt Whitman, Vita e avventure di Jack Engle, trad. Riccardo Mainetti, coll. Five Yards, vol. 6, flower-ed 2017. Ebook e cartaceo.
In uscita il 20 luglio.

Il nostro catalogo sta diventando sempre più ricco e pregiato, grazie alla pubblicazione di opere introvabili prima dora in italiano e che offrono nuovi elementi importanti per la conoscenza dei classicidella letteratura. Posso essere un poorgogliosa per tutto questo?

Michela Alessandroni

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e a risentirci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

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Flower-ed e il bicentenario

I programmi di flower-ed per celebrare al meglio il bicentenario brontiano

Salve a tutti voi!

Questo martedì voglio darvi conto dei programmi di casa flower-ed per celebrare al meglio l’ormai prossimo bicentenario della nascita di Charlotte Bronte. Come avevo scritto tempo fa in un articolo dando visibilità a una notizia trovata su un sito dedicato alle sorelle Brontë il prossimo 21 aprile cadrà il bicentenario della nascita della più vecchia delle sorelle Brontë, Charlotte.

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Da qualche tempo, come avete potuto apprendere anche attraverso questo blog, la casa editrice nativa-digitale diretta magistralmente da Michela Alessandroni ha dato vita alla collana di pubblicazioni battezzata “Windy Moors” dedicata alla riscoperta delle perle della Letteratura Vittoriana, tra cui alcuni testi dedicati alle figure delle sorelle Brontë. Per celebrare al meglio questo importantissimo avvenimento la flower-ed ha in programma una gustosissima sorpresa. Per potervi presentare il tutto al meglio riporto qui di seguito il testo dell’email inviatami dalla casa editrice.

Quindi basta cincischiare e passiamo alla fase ufficiale di questa mia presentazione:

Windy Moors

Quest’anno, il 21 aprile, ricorre il Bicentenario della nascita di Charlotte Brontë. In tutto il Regno Unito, e non solo, questa data viene celebrata con eventi e pubblicazioni e anche noi vogliamo dare il nostro contributo.
Le ricerche per la collana “Windy Moors”, che ospita al momento i primi quattro titoli sia in digitale che in cartaceo, procedono senza sosta. Abbiamo già riportato alla luce la prima biografia italiana delle sorelle Brontë, il primo saggio italiano suEmily Brontë e una piccola biografia di Louisa May Alcott, tradotta per la prima volta in italiano; infine, uscito da pochi giorni, il saggio di Mara Barbuni su Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana: non un’opera ritrovata nel vasto contenitore del passato, ma scritta appositamente per i lettori di questa collana.




Le nostre ri-scoperte letterarie comprendono diversi saggi che desideriamo ripubblicare, procedendo a piccoli passi e mettendo tutta la cura di cui questo tipo di lavoro necessita. Non è facile decidere a quale testo dare la precedenza, perché più scaviamo e più riemergono libri interessanti, ma siamo fiduciose che, prima o poi, riusciremo a dare tutto alle stampe.
In occasione del Bicentenario di Charlotte Brontë presentiamo ai lettori la prima di queste opere: una bella e approfondita biografia che stiamo traducendo per la prima volta in italiano. Si tratta dell’opera di Augustine Birrell, “Vita di Charlotte Brontë”: pubblicata a Londra nel 1887, tiene in considerazione tutta la produzione biografica precedente, arricchendola di nuovi elementi per una conoscenza più approfondita di Charlotte, della sua famiglia e della vita nella brughiera ventosa.
Il testo è in lavorazione, ma vi daremo presto notizie sulla data d’uscita.

Vi ho incuriosito, vero?

Beh, come dicono Oltremanica e Oltreoceano, “stay tuned”!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari proprio con uno dei testi della collana “Windy Moors” della casa editrice flower-ed!

Con simpatia! :)I

A Scopriamo l’artista… Mara Barbuni

Salve a tutti!

Copertina saggio "Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana" di Mara Barbuni

È per me un piacere ospitare oggi, nel nostro angolo interviste, una ragazza e una studiosa davvero eccezionale la quale, giusto ieri, ha pubblicato, con la flower-ed, la casa editrice nativa digitale diretta magistralmente da Michela Alessandroni, il proprio saggio intitolato “Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana“, saggio che è andato ad arricchire la collana Windy Moors. Diamo ora il nostro più caloroso benvenuto alla bravissima Mara Barbuni!

Buongiorno Mara e benvenuta sul mio blog. Come ho detto presentandoti hai appena pubblicato un saggio per la collana Windy Moors della casa editrice flower-ed: “Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana”. Prima di approfondire l’argomento, vuoi presentarti ai nostri lettori raccontando qualcosa di te?

Logo del blog di Mara BarbuniBuongiorno e grazie del tuo invito. Sono una “italiana all’estero” e mi occupo di letteratura – soprattutto inglese – da molto tempo, prima con gli studi universitari e poi con progetti di divulgazione letteraria come conferenze in biblioteche e librerie, il mio blog (ipsalegit.blogspot.com), due siti internet dedicati alla scrittura femminile (elizabethgaskell.jimdo.it e https://sites.google.com/site/aikinbarbauld/) e la Jane Austen Society of Italy (www.jasit.it) di cui sono cofondatrice e nella quale svolgo il lavoro di direttrice di Due pollici d’avorio, la rivista letteraria dell’associazione (la prima rivista in italiano dedicata esclusivamente a Jane Austen). Le mie ricerche in ambito letterario si concentrano sulla scrittura femminile del primo Ottocento e di età vittoriana: su questi temi ho pubblicato articoli e recensioni e di recente ho avuto l’opportunità di tradurre, per la prima volta in italiano, i romanzi di Elizabeth Gaskell Gli innamorati di Sylvia (1863) e Mogli e figlie (1866). 

Windy Moors è una collana dedicata alla letteratura inglese del passato e in un contesto editoriale fortemente commerciale certe iniziative si fanno notare. Secondo te l’interesse da parte dei lettori è dovuto al desiderio di leggere buona letteratura, di conoscere meglio il passato, altro?

È una domanda che mi pongo spesso, perché la letteratura inglese vittoriana riscuote davvero un successo enorme. Credo che il romanzo dell’Ottocento abbia ancora la capacità di affascinare e tenere avvinti i lettori grazie a storie che “si prendono il loro tempo”, che sono contraddistinte da un procedere ricco di significati ma piuttosto lento, che, liberandoci dai ritmi forsennati della nostra quotidianità, ci offrono la possibilità di riflettere a lungo, di entrare pienamente nel racconto e talvolta di immedesimarci. Le atmosfere del romanzo inglese, in particolare, evocano una sorta di nostalgia impossibile per un tempo che non c’è più, nel quale da un punto di vista pratico non sarebbe affatto desiderabile vivere, e che però non smette di toccare la nostra sensibilità (il rito del tè, l’eleganza degli abiti, gli splendidi giardini, il culto degli oggetti e la loro associazione al ricordo…).

Sei insegnante, traduttrice e ora anche saggista. Come nasce la tua passione per la letteratura vittoriana? Quali sono gli autori che prediligi di quell’epoca?

La mia amicizia con la letteratura vittoriana è iniziata quand’ero bambina, con Jane Eyre e subito dopo con Cime tempestose. In seguito, ho dedicato la mia tesi di laurea a Elizabeth Gaskell e anche se le mie ricerche per il dottorato mi hanno riportata ancora più indietro, alla poesia di epoca Regency, l’Ottocento inglese è sempre rimasto il mio periodo letterario preferito, anche e soprattutto per le sue affascinanti commistioni con l’arte e con la scienza. Gli autori che prediligo sono Elizabeth Gaskell, Dickens, Emily Brontë; per quanto riguarda il tardo-vittorianesimo (almeno in senso cronologico) lo scrittore che amo di più è certamente Henry James.

Quali consigli vuoi dare a chi volesse avvicinarsi a una professione affascinante come la tua?

Per scrivere di letteratura, ma anche per tradurre, il consiglio che posso dare è di leggere molto, studiare senza sosta, approfondire, scambiare continuamente opinioni con i lettori e con altri studiosi (in questo caso internet sa essere un luogo di possibilità inesauribili!) e non aver paura di mettere in dubbio i propri punti di vista; rifarsi sempre con accuratezza alle fonti testuali ma superare la timidezza nel momento di intraprendere un percorso interpretativo; ascoltare sempre i consigli di chi ha maggiore esperienza e non scoraggiarsi mai!

Veniamo ora alla tua opera: “Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana”. Come è nata l’idea e come si è sviluppato il progetto del libro?

Copertina saggio "Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana" di Mara BarbuniElizabeth Gaskell sta vivendo un’importante riscoperta nel nostro Paese. Stanno uscendo le traduzioni di romanzi e racconti ancora inediti in italiano, ma mancano forse contributi critici e interpretativi recenti che possano avvicinare il common reader a conoscere la sua opera in senso lato. Ho deciso di provare ad aggiungere un tassello alla bibliografia nella nostra lingua con questo saggio, che si propone di offrire una chiave, o un percorso di lettura dei romanzi e dei racconti gaskelliani da un punto di vista particolare, che si concentra sui dettagli ma è pervasivo, e che è quello dello spazio domestico. Ho proposto l’idea alla casa editrice flower-ed perché ero affascinata dal progetto della collana “Windy Moors” e insieme abbiamo concretizzato la mia idea di partenza in questa pubblicazione. In Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana il lettore può scoprire che nelle stanze della casa, o nel giardino appena fuori dalle sue finestre, lungo i corridoi di una dimora nobiliare o davanti al focolare acceso di un salotto borghese, dentro le cucine o al freddo delle stalle di una fattoria c’è un mondo di persone e di sentimenti che Gaskell racconta con un amore senza limiti, e con il trasporto e l’avvincente talento narrativo di una moderna Sheherazade (come la chiamò Dickens).

Attraverso le pagine del tuo saggio, conduci noi lettori attraverso gli ambienti della casa vittoriana, a partire dal giardino e per terminare davanti al focolare. È un viaggio nell’architettura, tra gli oggetti ma anche nell’animo umano, dei personaggi dei romanzi come anche dell’Uomo dell’epoca. Raccontaci qualcosa di più.

Il saggio si muove proprio tra i diversi spazi di una tipica casa vittoriana in diverse fasi del giorno. Facendo riferimento ai romanzi e ad alcuni racconti di Elizabeth Gaskell e proponendo numerose citazioni (alcune sono tradotte per la prima volta in italiano), lo scritto intende ritrovare nell’architettura domestica, nei mobili, nei fiori dei giardini e negli oggetti anche più piccoli i significati che compongono la complessa struttura dell’esistenza dei personaggi, e, in ultima istanza, anche della vita di ognuno di noi. La disposizione di una scalinata, l’arredamento di una camera, gli oggetti che riempivano quasi all’eccesso lo spazio vittoriano (perché considerati una “emanazione del Sé”), i profumi, le pietanze servite a tavola, gli orologi, i libri, il focolare… sono tutti simboli altamente rappresentativi di un’intera civiltà e di una dimensione sociale e psicologica ben precisa. Il percorso inizia dal giardino – con tutta la simbologia che un giardino implica, soprattutto per quanto riguarda la natura femminile; continua con una osservazione della casa nella sua struttura architettonica e poi si addentra nelle stanze, alla scoperta dei loro tanti segreti e delle innumerevoli forme della domesticità che si ritrovano nella narrativa di Elizabeth Gaskell.

Questo saggio risulta particolarmente prezioso in quanto in italiano non esistono molti studi sull’autrice. Hai in cantiere altri libri per sviluppare ulteriormente l’argomento?

La narrativa di Elizabeth Gaskell è così corposa e densa di significati che gli spunti di riflessione sono innumerevoli. Ci sarà certamente “spazio” per scriverne ancora.

Ringrazio Mara Barbuni per l’intervista e la casa editrice flower-ed per aver pubblicato il suo saggio prezioso.

Copertina saggio "Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana" di Mara Barbuni

Un marzo di graditissimi ritorni

Il marzo in casa flower-ed segna due ritorni imperdibili

Salve a tutti!

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In questo martedì di metà marzo torno per presentarvi le novità di casa flower-ed, la casa editrice nativa digitale diretta in maniera impeccabile da Michela Alessandroni. Questo mese, proverbialmente incline a essere pazzerello, vede due ritorni che non esito a definire imperdibili. Si tratta del nuovo volume della collana Windy Moors, che questa volta vedrà unirsi alla famiglia di saggi di età vittoriana un volume dedicato a Elizabeth Gaskell e intitolato “Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana”. Il volume è opera di Mara Barbuni e sarà disponibile a partire dal prossimo 29 marzo. Il secondo graditissimo ritorno è quello della Contessa Ersilia Caetani Lovatelli e delle sue opere che la flower-ed sta riproponendo da qualche tempo in formato e-book inserendole nella collana denominata Il Salotto di Ersilia. Il nuovo imperdibile volume della collana dedicata all’opera di colei che fu la prima donna ammessa alla prestigiosissima Accademia dei Lincei, si intitolerà “I giornali nel mondo romano” e sarà disponibile a partire dal primo giorno di primavera, vale a dire da lunedì prossimo, 21 marzo!

Per fornirvi le informazioni più dettagliate e complete faccio seguire il testo dell’email inviatami nella giornata di ieri dalla casa editrice stessa:

Elizabeth Gaskell

Quando abbiamo lanciato la collana “Windy Moors”, che ospita saggi sulla letteratura inglese e americana del passato, autori e traduttori si sono entusiasmati insieme a noi per il nuovo progetto e ci hanno scritto per proporre i loro lavori.
Tra le mail arrivate, una bella e convincente “proposta vittoriana”: dalla forma impeccabile, dal tono professionale e cordiale, dai contenuti sostanziosi.
La scrittura rispecchia ciò che siamo: non solo nella grafia, ma anche nello stile, nella costruzione delle frasi, nelle parole che scegliamo. Tengo molto a questo aspetto quando leggo una proposta di pubblicazione, perché oltre a selezionare un’opera ho la possibilità di conoscere e scegliere la persona che l’ha realizzata.
Insomma, ci siamo messe al lavoro. Un carteggio di qualche mese ha consentito a me e all’autrice di focalizzare e definire l’idea, di lavorare ai contenuti e alla veste grafica. E adesso il saggio è pronto.


Mara Barbuni
Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana
Coll. Windy Moors, vol. 4
flower-ed 2016

Mentre attendiamo che il saggio sia on-line, pregustiamone il contenuto attraverso l’indice degli argomenti.
I. Fuori casa, in giardino
II. Pietre e mattoni: il contenitore delle contraddizioni domestiche
III. I mobili e la decorazione della casa
IV. Dietro le quinte della vita domestica
V. Victorian things: gli oggetti di uso quotidiano
VI. Il focolare, rifugio delle emozioni

Disponibile dal 29 marzo

Ersilia Caetani Lovatelli

Riprendiamo questo mese le pubblicazioni in e-book dei saggi di Ersilia Caetani Lovatelli.
Il settimo titolo è dedicato agli acta, i giornali nel mondo romano.


Ersilia Caetani Lovatelli
I giornali nel mondo romano
Coll. Il Salotto di Ersilia, vol. 7
flower-ed 2016

I giornali, che molti credono un’invenzione moderna, ebbero corso presso i Romani sin dagli ultimi tempi della Repubblica. Si trattava di pubblicazioni ufficiali e regolari che contenevano tanto gli Atti del Senato quanto la cronaca quotidiana dei fatti che succedevano a Roma; inoltre, molto spazio era occupato dai fatti memorabili e portentosi. Erano molto letti, ma il più delle volte non contenevano se non quello che il potere riteneva opportuno divulgare, con una diffusione che raggiungeva tutte le parti dell’Impero.
Questa rappresenta la prima edizione digitale vera e propria del testo, costruita con la cura e l’attenzione che sempre sono richieste nella trasmissione del sapere.

Disponibile dal 21 marzo

Sicuro di avervi ingolositi ringrazio tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che anche stavolta avete voluto dedicarmi e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura a tutti voi!

Con simpatia! 🙂

 

Un ricordo affezionato di Louisa May Alcott

La “mamma” di “Piccole donne” vista dall’ottica artistica e umana

Salve a tutti!

Louisa May Alcott. Un ricordo di Lurabel HarlowNotte nuova, recensione nuova potrei dire parafrasando un famoso proverbio. È infatti per commentare con voi un nuovo imperdibile saggio griffato flower-ed che mi trovo tra voi in questo momento. Il volume protagonista di questo nuovo articolo di commento è il terzo tassello della collana “Windy Moors”, collana pensata e creata dalla casa editrice nativa-digitale diretta con maestria assoluta da Michela Alessandroni per racchiudere “saggi della letteratura inglese e americana”. Ed è proprio alla Letteratura americana che, lasciando per un istante le ventose brughiere inglesi, è dedicato il volume “Louisa May Alcott. Un ricordo“, scritto da Lurabel Harlow e ripreso e riedito da flower-ed in una nuova veste.

Louisa May Alcott. Un ricordo di Lurabel HarlowSi tratta di un saggio che ci presenta l’autrice, tra gli altri, del romanzo, ormai assurto al rango di Classico della Letteratura Americana, “Piccole donne“, sotto il profilo artistico ma soprattutto umano. La vicenda, o meglio “il ricordo” dell’autrice ci mostra Louisa May Alcott al capezzale dell’amato padre, nei suoi ultimissimi istanti di vita. Da questa scena si dipana poi l’intera vicenda che, pur nella sua sintesi, risulta completa e rispondente a tutte le curiosità dei lettori nei riguardi di questa Grande Donna della Letteratura Mondiale. Lurabel Harlow nel suo “Louisa May Alcott. Un ricordo” ripercorre la vita della scrittrice americana dalla nascita alla morte tracciandone un ritratto umano e artistico di rara intensità e raffinatezza. Un testo che non deve assolutamente mancare nelle librerie di quanti si reputino amanti della Letteratura e desiderosi di approfondire la conoscenza di una delle figure cardine della Letteratura Mondiale. Volutamente ho evitato di specificare “per ragazzi” in quanto, a mio avviso, Louisa May Alcott, con i suoi romanzi e racconti, ha molto da dire e da insegnare anche a quanti “ragazzi” non lo sono più da tempo, un tempo che sarà più o meno lungo a seconda dei casi.

Comunque sia, che siate appassionati di saggistica letteraria o semplici profani del genere non lasciatevi scappare l’occasione di gustarvi un testo che, nel breve volgere di poche decine di pagine, vi fornirà un quadro più che esauriente di chi è stata ed è Louisa May Alcott e di cosa ha rappresentato per i lettori del proprio tempo e cosa continua a rappresentare per i lettori del nostro tempo.

Grazie di tutto cuore a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che continuate a dedicarmi e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, magari proprio con “Louisa May Alcott. Un ricordo” di Lurabel Harlow, edito da flower-ed!

Con simpatia! 🙂

Louisa May Alcott. Un ricordo di Lurabel Harlow

 

Vita e filosofia religiosa di Emilia Bronte

Il breve saggio di Giorgina Sonnino ci guida alla scoperta di un volto inedito di Emilia Bronte

Emilia Giovanna Bronte e la sua idea religiosaEmilia Bronte, conosciuta nel mondo delle Lettere con lo pseudonimo di Ellis Bell, fu, forse, la più complessa e umanamente straordinaria delle sorelle Bronte. Contrariamente alle sorelle manifestò una propria personale visione religiosa che le permise di mantenere una calma estrema nonostante le innumerevoli tempeste che caratterizzarono la sua pur breve esistenza terrena.

Emilia Giovanna Bronte e la sua idea religiosaEmilia passò quasi per intero, tranne che per tre “periodi di esilio” tutti poi interrotti, nel villaggio di Haworth. Priva di un’istruzione formale e di legami all’infuori della famiglia dedicò ogni stilla di energia ad aiutare gli altri fino alla sua ancora prematura morte. Con il breve saggio intitolato “Il pensiero religioso di una poetessa del Secolo XIX. Emilia Giovanna Bronte“, qui riproposto in versione digitale dalla Flower-ed, la casa editrice nativa digitale diretta dalla straordinaria Michela Alessandroni, saggio che arricchisce di un altro preziosissimo capitolo la collana “Windy Moors”Giorgina Sonnino, discendente di una nobile famiglia che vide tra i suoi membri Sidney Costantino Sonnino, più volte Ministro del Regno d’Italia, ci guida in un viaggio che ci permetterà di  conoscere e apprezzare in maniera piena e completa la straordinaria figura di Emilia Giovanna Bronte l’autrice del romanzo, purtroppo non apprezzato se non a distanza di tempo “Cime tempestose“, romanzo per dar vita al quale l’autrice non attinge a memorie personali ma crea, grazie alla sua incredibile capacità di creare “realtà parallele”, un “mondo a parte” nel quale ella fa ruotare la vicenda e i personaggi del romanzo. Proprio quel suo modo di pensare e quella sua dedizione verso gli altri, senza giudicarli mai, come fece col fratello, Branwell, il quale condusse, da un certo punto della propria esistenza un’esistenza degenerata, la portò a dar vita al personaggio principale del suo unico romanzo, Heathcliff, infondendogli una malvagità e una perversione d’animo che solo l’amore sarà in grado di guarire.  Un testo sommamente consigliato sia agli amanti della saggistica in ambito letterario sia ai profani del genere che, magari, nutrissero la curiosità di scoprire e conoscere in maniera più approfondita una delle Grandi Figure che hanno popolato il panorama letterario di ogni epoca.

Emilia Giovanna Bronte e la sua idea religiosa

INTERVISTA A MICHELA ALESSANDRONI

Michela Alessandroni, editore di flower-ed, ci parla della collana “Windy Moors”

La doppia edizione del saggio dedicato alle sorelle BrontëNel nostro spazio letterario ospitiamo oggi Michela Alessandroni, editore della casa editrice flower-ed e curatore, insieme a Giorgia Alessandroni, della bella riedizione del saggio di Giorgina Sonnino, “Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche. Le Sorelle Brontë”, appena pubblicato in doppio formato, cartaceo e digitale.

Michela Alessandroni con il saggio sulle sorelle BrontëBenvenuta, è un piacere ospitarti nel mio blog. La collana “Windy Moors”, che hai voluto creare per raccogliere saggi sulla letteratura vittoriana, è finalmente una realtà. Da cosa nasce la tua passione per la letteratura di quel periodo in particolare?

Come dire, buon sangue non mente: sono italo-britannica e sento fortemente le mie origini inglesi. La passione per il periodo vittoriano viene da lontano e risale alla mia infanzia, quando mia madre mi raccontava di quei grandi romanzi e di quegli scrittori che, all’epoca, erano in parte ancora poco conosciuti in Italia. Ma non si tratta solo della letteratura: è un intero mondo le cui tracce sono tuttora molto presenti in Inghilterra e che personalmente ritrovo sempre con grande emozione.

Fra tutti gli scrittori hai scelto di dar voce in particolare alle sorelle Brontë. Hai un ricordo personale anche su di loro?

È proprio così. Da bambina feci un bellissimo viaggio in Inghilterra e visitai Haworth e la casa delle sorelle Brontë. Ricordo ancora quelle stanze, il cimitero con le lapidi di pietra, le vie del villaggio e l’immensità della brughiera. Quello fu il mio primo incontro con loro. Da allora mi sono rimaste nel cuore e non le ho più lasciate.

Se dovessi esprimere una preferenza, quale delle tre sorelle potresti dire di amare di più?

Questa è una domanda difficile. È come scegliere il libro preferito nella vastità della letteratura mondiale o il luogo più bello fra quelli che abbiamo visitato. Ma se proprio devo fare un nome allora dico Emily. Amo in maniera viscerale la sua scrittura e mi affascina terribilmente la sua personalità, così solitaria, lontana dagli uomini e vicina alla natura: “pagana nell’anima”, dicevano i suoi detrattori. Come se vi fosse qualcosa di sbagliato in questo.

Frontespizio del saggio dedicato alle sorelle BrontëQuali motivi ti hanno spinto a scegliere proprio questa biografia di Giorgina Sonnino rispetto a tutte le altre opere?

L’interesse per le sorelle Brontë sarebbe potuto passare per altri libri, come hai intuito. Eppure questa biografia ha qualcosa di particolare, perché è stata pubblicata agli inizi del Novecento da una studiosa italiana e in lingua italiana. È un libro praticamente introvabile e, come prima biografia italiana delle sorelle Brontë, andava assolutamente recuperato e reso di nuovo disponibile ai lettori.

Hai realizzato questa edizione insieme a Giorgia Alessandroni e Petra Zari. Vuoi raccontarci qualcosa su questa collaborazione?

Certamente. Giorgia Alessandroni ha curato l’opera insieme a me sin dal momento del recupero iniziale e poi fino a tutta la produzione digitale e cartacea. Realizzeremo insieme anche i prossimi progetti: siamo molto affiatate e insieme funzioniamo alla perfezione. Petra Zari, invece, ha creato la copertina dell’opera. L’ho voluta con noi perché è ben più che una grafica: le sue creazioni hanno qualcosa di magico.

A proposito dei prossimi progetti della collana, siamo tutti impazienti di scoprire le novità. Puoi già darci qualche anticipazione?

Al momento del lancio della collana avevamo già un piano editoriale, ovviamente. Ma poi abbiamo ricevuto richieste e proposte davvero entusiasmanti, che vorremmo pian piano inserire in catalogo. Per il momento posso solo anticipare che il prossimo titolo riguarderà l’amata Emily Brontë e che sarà pubblicato nel corso dell’autunno.

Grazie infinite per la cortesia e un arrivederci a presto!

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