Tempo di (magnifici) bilanci

Se ne va in archivio un altro anno ricchissimo di soddisfazioni

Salve a tutti!Collage lavori 2019

 

Ebbene sì! Come vedete non ho resistito e rieccomi qua anche in quest’ultima coda d’anno. Sono qui perché come d’usanza l’ultimo giorno dell’anno è il giorno riservato ai bilanci.

Anche quest’anno il mio bilancio si chiude, nettamente, in attivo. Anche questo 2019 è stato un anno ricco, ricchissimo, di soddisfazioni; di soddisfazioni e di lavoro, ultimato, in corso e in programma.

I lavori ultimati sono stati, in ordine di tempo, prima “Quality Street“, un’opera teatrale  di James Matthew Barrie, che vi consentirà di scoprire un lato sconosciuto, quantomeno per me lo era, del “papà” di Peter Pan e dei suoi bimbi sperduti. Quindi è toccato a “Rose Leblanc” un romanzo meraviglioso e del quale vi straconsiglio la lettura, scritto da Lady Georgiana Fullerton.

Il mio anno di lavoro per flower-ed non si è mica interrotto con la pubblicazione di “Rose Leblanc“, sapete?! E ci mancherebbe pure altro. Noooo! Ho una nuova traduzione (topppp secret per ora!) e in più ho un progetto che intendo iniziare (almeno!) e forse anche portare a pubblicazione in questo 2020. Si tratta di un qualcosa che mi era stato chiesto già per l’anno che sta per chiudersi ma che, per una cosa e per un’altra, è rimasto pressoché in incubazione. Di cosa si tratta? Vi do un indizio. Avete visto, quelli tra di voi che seguono la mia pagina di traduttore su Facebook, la foto del mio angolo di letture professionali? Sì? E non avete notato un volume un po’ particolare e che potrebbe essere rivelatore del progetto cui sto accennando?

Non voglio però svelarvi nulla di più a tal proposito.

Voglio ringraziare, come sempre, la flower-ed, una casa editrice meravigliosa e con un catalogo ricco di pubblicazioni davvero per tutti i gusti e la sua direttrice Michela Alessandroni per avermi accordato e per continuare ad accordarmi la loro fiducia. Voglio anche ringraziare quanti il frutto del mio lavoro apprezzano e criticano costruttivamente perché è proprio questo che aiuta il mio lavoro a crescere e a migliorare. Grazie di cuore anche a tutti i nuovi amici che ho conosciuto e con i quali sono entrato in contatto in questo 2019; grazie per l’amicizia che mi donate!

Ed ora concludo ringraziando tutte e tutti voi per l’attenzione e la pazienza che anche in questa sera di festeggiamenti e di discorsi ben più importanti di questo mio avete deciso di accordarmi e voglio darvi l’arrivederci, se vi andrà, al prossimo anno!

Buona serata, buona lettura e, stavolta sì davvero, tanti auguri di un Felice e Prospero 2020!

Grazie infinite per tutto!

Con simpatia! 🙂

Collage lavori 2019

 

Zibaldone di pensieri sul Canto di Natale

Salve a tutti!

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Rieccomi con una nuova riproposta. Stavolta si tratta di un articolo che contiene pensieri e sensazioni. I miei pensieri e le mie sensazioni ogni volta che mi ritrovo di fronte il frutto del mio lavoro di traduzione per conto della casa editrice flower-ed di Canto di Natale” di Charles Dickens.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che mi avete nuovamente voluto concedere e arrivederci alla prossima occasione e grazie infinite anche e soprattutto a Michela Alessandroni, per la squisita accoglienza che sempre riserva ai miei articoli!

Buona serata, buona lettura e, nel caso non avessimo occasione di risentirci domani, tanti auguri di un Felice e prospero Anno Nuovo!

Con simpatia! 😊

Innanzitutto devo non una ma mille scuse a Giacomo Leopardi per aver plagiato spudoratamente il titolo di una sua opera per questo mio articolo. Assolto questo mio dovere passiamo all’articolo vero e proprio.

Questo avrebbe dovuto essere, così era almeno nelle mie intenzioni iniziali, un articolo di riflessione su Scrooge e sul motivo per il quale lui e il romanzo del quale è protagonista, Canto di Natale di Charles Dickens appunto, riscuotono un successo che è andato via via facendosi sempre più gigantesco nel corso degli anni, il cui conto è giunto, lo scorso 19 dicembre, a quota centosettantasei.

In questo articolo mi prefiggevo anche di approfondire come la figura di Scrooge altro non sia se non la rappresentazione non di un concetto astratto bensì della nostra parte oscura; il lato oscuro, meschino e gretto che ognuno di noi porta dentro di sé e che viene tenuto, a volta faticosamente…

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Settantasei anni fa come oggi

In ricordo di Beatrix Potter

Salve a tutti!

Ritratto di Beatrix Potter

Nella notte del 22 dicembre 1943, ci lasciava Beatrix Potter. Fu una figura assai eclettica e di un talento multiforme essendo stata scrittrice, illustratrice, botanica, nume tutelare del Lake District e sicuramente dimenticherò qualcosa.

Beatrix Potter e Peter RabbitMa d’altronde con personaggi come la “mamma” di Peter Coniglio e della sua numerosissima compagnia di simpaticissimi amici il pericolo di tralasciare qualche aspetto è sempre dietro l’angolo. La sua è stata, infatti, un’esistenza talmente variegata e ricca di accadimenti e di fascino che, per essere narrata, anche solo in minima parte, ci vorrebbero infiniti volumi; praticamente una nuova Enciclopedia Britannica.

Copertina di "Scoprendo Beatrix Potter"

Di questo mi sono reso pienamente conto lavorando alla sua biografia, uscita due anni orsono presso la casa editrice flower-ed diretta impeccabilmente da Michela Alessandroni.

Più approfondivo, per quelle che erano le mie capacità di studioso dilettante, la sua figura più mi rendevo conto che ancora tanto rimaneva da approfondire. Ci vorrebbe, come ho detto, tempo ed estrema dedizione per cominciare ad andare, almeno un pochino a fondo nello studio della vita di Beatrix Potter.

Anche solamente per studiare i suoi diari e le sue lettere, cosa che mi ripropongo di fare, ci vorrebbero anni di lavoro; un lavoro che però sarebbe assolutamente meraviglioso e ricco di soddisfazioni perché permetterebbe di conoscere una figura straordinaria non solo della Letteratura Europea e ho volutamente tralasciato la specifica “per l’infanzia” ma persino del campo scientifico, se è vero, com’è vero, che il suo studio micologico, sebbene mai pubblicato, è tuttora uno dei testi sacri in quel campo.

È per questo che oggi voglio ricordare, sia pure in questo modo limitato, la figura di questa Grande Donna di Cultura, intesa nel senso più ampio del termine; una donna determinata che ha saputo imporsi in un mondo ancora dominato dagli uomini. Una donna che non solo ha curato, in maniera puntigliosa ed estremamente precisa e impeccabile, quella che possiamo definire la fase creativa del proprio lavoro ma che si è spinta, è proprio il caso di dirlo, a curare anche la fase relativa al  marketing e al merchandising delle proprie creazioni.

Grazie per la pazienza e l’attenzione che ancora una volta mia avete voluto dedicare, scusate l’incompletezza e le lacune di questo mio ricordo e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia di uno dei libri di Beatrix Potter o del mio piccolo libro dedicato a lei, vale a dire “Scoprendo Beatrix Potter” edito dalla casa editrice flower-ed!

Con simpatia! 🙂

In difesa di Scrooge

Ripropongo anche qui tra queste pagine un mio articolo in difesa di Ebenezer Scrooge da poco pubblicato, in occasione del 176° anniversario della pubblicazione di “A Christmas Carol” e del 1° anniversario della pubblicazione della mia traduzione, sul blog della casa editrice flower-ed.

Grazie infinite per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! ☺️

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Questo è un articolo basato su alcune mie suggestioni e che avrà come protagonista Ebenezer Scrooge, il personaggio principale di “Canto di Natale” di Charles Dickens. Confesso che ho sempre nutrito una certa simpatia per questo personaggio. Lo so. A leggere questa mia affermazione vi chiederete se non stia dando i numeri e, anzi, a molti di voi già solo il leggere il nome di Scrooge saranno venuti i sudori freddi.

Diciamocelo, il vecchio Scrooge non è certo famoso per essere un personaggio positivo, né è il tipico esempio di brava persona. Anzi, da molti è considerato, almeno nella sua “versione iniziale”, poco meno del famigerato “uomo nero”.

Io però, come ho detto poco fa, ho sempre provato una certa simpatia per lui e voglio, qui, spezzare una lancia in favore di questo personaggio tanto malvisto.

È chiaro, fin dalla descrizione che ne fa Dickens, che tipo di…

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La logica oscuramente astrusa delle commissioni di studio

Lo ammetto, in certi campi sono ignorante anzi di più. Comunque ogniqualvolta mi capitano sotto gli occhi articoli come questo io stranisco. Non riesco proprio a capire quale sia la logica, perchè una logica deve esserci anche in certi casi, che guida i pensieri e le azioni di certa gente. Nel caso in questione, quello sollevato dall’articolo al quale ho fatto riferimenti anche poco fa, un commissione di studio, nominata da uno dei nostri ex ministri della Pubblica Istruzione, nella fattispecie il ministro Mariastella Gelmini, ha visto bene di cassare, per utilizzare il termine che compare nell’articolo che ha ispirato queste mie riflessioni personali ed estemporanee, dai programmi ministeriali autori del calibro di Gesualdo Bufalino, Leonardo Sciascia e Salvatore Quasimodo, tanto per fare i primi tre nomi che compaiono nell’articolo-denuncia nel quale però vengono riportati anche i nomi di altri eminentissimi Scrittori che hanno dato e danno lustro alla Letteratura e alla Narrativa Italiana (le maiuscole nel loro caso sono quantomai d’obbligo!).

Ecco… Ora io, alla luce di certe rivelazioni mi domando quale possa essere, per dirla con la mia ex insegnante di diritto di quinta superiore, la ratio che sottende a certe decisioni. Di questo passo v’è da sperare che questa nostra iniziativa tutt’altro che lodevole non venga adottata da altri stati. Se così fosse l’Inghilterra potrebbe decidere di cassare autori del calibro di Percy Shelley, Jane Austen, Emily e Charlotte Bronte e Virginia Woolf; la Francia potrebbe decidere di rinunciare a Dumas Padre, Dumas Figlio e Voltaire; la Germania potrebbe mettere in soffitta Johann Wolfgang von Goethe; la Russia potrebbe pensionare Anton Cechov, Lev Tolstoj e Fedor Dostoevskij; gli Stati Uniti potrebbero accantonare Mark Twain e Edgar Allan Poe.

E qui mi fermo perchè già mi vien male! Mi auguro e me lo auguro sinceramente che l’iniziativa riparatoria promossa da un gruppo di cittadini eletti del Movimento Cinque Stelle possa riuscire a sanare quello che è un’autentica vergogna per la Cultura, anche in questo caso la maiuscola è d’obbligo, del nostro Belpaese!

Chissà cosa ne avrebbero scritto…

Dopo alcune recensioni da me scritte per alcuni dei libri che leggo e amo ecco un suggerimento di lettura relativo ad un articolo scritto e pubblicato sul proprio blog da una carissima amica conosciuta grazie a Facebook e ad un gruppo dedicato a Luigi Pirandello.

Un articolo che assolutamente non potete nè dovete perdervi!

Buona lettura a tutti e a presto! 🙂

Con simpatia! 🙂

Chissà cosa ne avrebbero scritto….

viaChissà cosa ne avrebbero scritto….

Il mistero dei “Mi piace”

Salve a tutti!

A volte a me capitano cose strane, ai limiti delle vicende in stile “Ai confini della realtà” e questo lo sa molto bene chi mi conosce e mi segue da più tempo.

Ebbene…

Questa è proprio una vicenda di quel genere! Per essere precisi il protagonista di questa vicenda ai limiti dell’incredibile non sono proprio io. O almeno non sono io personalmente! Il protagonista di questa vicenda che definire curiosa è quasi riduttivo è un “pezzo” da me scritto per il blog di argomento libresco col quale collaboro da qualche mese, ovvero Passione Lettura. Per il mio “articolo“, uso le virgolette perchè chiamare articoli i miei scritti mi sembra sempre eccessivo, di oggi ho deciso di recensire, alla mia maniera naif, una raccolta di poesia di una Bravissima e giovane Poetessa italiana, nonchè mia amica di Facebook e coautrice di questo blog: la Splendida Monica Pasero! La raccolta alla quale ho deciso di dedicare il mio intervento domenicale sul blog di Passione Lettura è “Alchimia“.

Ed ora veniamo al mistero che è il vero protagonista di questa vicenda…

Il mio “articolo” dedicato alla magnifica raccolta di poesia “Alchimia” della fantastica Monica Pasero, della quale vi invito a conoscere tutta la produzione libraria. prevedeva e prevede, com’è normale che sia, la possibilità di essere condiviso ed apprezzato su vari Social Network, tra cui IL Social Network per antonomasia: Facebook.

Ebbene…

Dovete sapere che, proprio in merito ai “Mi piace” e alle condivisioni è legato il mistero di cui voglio parlarvi.

Le cose sono andate così…

Prima di andare a cena, da bravo autore ossessivo e alla ricerca della fama e del gradimento quale sono, ho controllato, per la fantastiliardesima volta, l’andamento del gradimento del mio “articolo“. Immaginatevi che strabuzzamento d’occhi quando ho visto il numero “10” tanto tra i “Mi piace” che tra le condivisioni.

Ed è con questo livello di gongolamento personale che sono andato a tavola per la cena…

Finito di cenare e bevuto il caffè sono tornato in camera e, dopo qualche istante, ho riacceso il computer…

Subito ho dato una nuova occhiata al mio intervento della domenica e, visto che ormai era passato un po’ di tempo, ho visto bene di aggiornare la pagina.

Quando il mio programma di navigazione ha terminato la fase di aggiornamento della pagina del blog di Passione Lettura il numero di “Mi piace” e di condivisioni era drasticamente calato dal precedente “10” ad un sensibilmente più basso “4”!

Un ultimo aggiornamento di pochi secondi fa segnala una risalita di “Mi piace” e condivisioni del mio “articolo” su “Alchimia” dell’impareggiabile Monica Pasero ad un livello “5”. Il fatto del tonfo nel giro di poche decine di minuti resta comunque inspiegabile, almeno per me! Chi tra voi avesse spiegazioni plausibili da fornire in merito è invitato a fornirle, grazie!

Vi ringrazio per la pazienza e l’attenzione e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata, Sogni d’oro e Buon inizio di settimana a tutte e tutti voi!

Con simpatia!

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