Spazio al personaggio… Roberto Bonati

Un’incursione  nel mondo della musica jazz in compagnia della nostra Isabella Grassi

Salve a tutti!

Roberto Bonati dirige

 Per chiudere in gloria questa nuova settimana vi propongo di fare un’incursione nel mondo della musica jazz in compagnia della nostra insostituibile Isabella Grassi che oggi, per la sua rubrica “Spazio al personaggio” incontra per e con noi Roberto Bonati.

Ora è tempo che ceda la parola alla nostra carissima Isabella Grassi e al suo graditissimo ospite, al quale vi invito a dare il vostro più caloroso benvenuto!

Spazio al personaggio, una piccola incursione nel mondo della cultura, del teatro, dello sport, della musica e di quanto ci rende piacevole la vita, a cura di Isabella Grassi.

Oggi il viaggio si sposta nel mondo di una musica che amo particolarmente: il jazz e  a fare da testimonial a questa incursione è Roberto Bonati, un musicista d’eccezione.

Di lui in verità ho già avuto modo di parlarvi in quanto è il Roberto Bonati (nda: che ho avuto l’onore di avere ospite a casa mia il 30 dicembre di un paio d’anni fa, mentre festeggiavo con un gruppo d’artisti la vigilia dell’ultimo dell’anno)  che ha creato nel 1996 e in questi anni ha portato avanti con coerenza il Parma Jazz Festival del quale si è appena conclusa la ventunesima edizione.

A chi segue questo blog e la mia rubrica verrà sicuramente in mente l’articolo che ho dedicato a questa manifestazione lo scorso autunno quando lo ho presentato parlando della conferenza stampa cui avevo partecipato.

In quella occasione feci presente come Roberto definì gli obiettivi del Festival come obiettivi di produzione, di formazione e di ospitalità, di come il “suo” Festival non dovesse essere mera rappresentazione, e neppure una semplice esposizione del panorama artistico contemporaneo, ma  soprattutto progettualità.

L’associazione Parma Jazz Frontiere  sviluppa la progettualità del festival con la collaborazione della Casa della Musica, della Fondazione Teatro Regio e della Associazione Remo Gaibazzi, oltre che in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”, il Department of Music and Dance dell’Università di Stavanger, l’Academy of Music and Drama di Göteborg, il Norwegian Academy of Music di Oslo, il Liceo Musicale “Attilio Bertolucci”  e il  Liceo Artistico “Paolo Toschi”.

Ma tornando a Roberto Bonati ed alla sua musica, in questo spazio voglio farvelo conoscere meglio e presentarvi in particolare la sua ultima fatica: un cd dal titolo “Nor sea, nor land, nor salty waves. A nordic story”, Roberto Bonati e Bjergsted Jazz Ensemble. Un progetto commissionato a Roberto.

Copertina Cd

Ma prima di approfondire questo lavoro, com’è nato, quali sono le sue motivazioni vi voglio parlare di lui, dando il consueto spazio all’intervista che è avvenuta nella sala di casa a quel medesimo tavolo dove qualche anno fa lo conobbi e festeggiammo l’antivigilia di fine anno a casa mia, insieme ad una ventina di altri artisti di Parma.

Parlami di te e della tua carriera artistica,

La passione per il contrabbasso, strumento al quale mi sono dedicato, è nata allorché appena diciottenne un amico mi ha fatto ascoltare in un vecchio mangiacassette (nda, quanti di noi ancora si ricordano com’è?), India  di John Coltrane in una versione con due contrabbassi. Fu amore a primo ascolto.

Ho iniziato a studiare questo strumento in una scuola civica di Milano, mi sono diplomato ed ho studiato direzione d’orchestra a New York e nella Repubblica Ceca.

Pur essendo determinato nello studiare jazz, mi sono laureato in Storia della Musica, e suonato in jazz Club di Milano, ma ho lavorato e suonato anche in orchestre di musica classica.

Ho suonato con Anthony Moreno e Mario Piacentini in trio.

Sul finire degli anni 80 ed i primi anni 90 ho suonato con Gianluigi Trovesi  e collaborato con Giorgio Gaslini.

Di questo periodo ricordo il mio primo insegnamento al Conservatorio Arrigo Boito di Parma nel 1994, l’uscita nel 1995 dell’album Silent Voices con il mio quartetto: io al contrabbasso, Riccardo Luppi al sax, Stefano Battaglia al pianoforte, Anthony Moreno alla batteria, e la nascita del Parma Jazz Festival nel 1996.

Ma gli anni a seguire sono stati pieni di cambiamenti ed esperienze. Il 1997 è stato caratterizzato da una mia personale esperienza concertistica per solo contrabbasso, il 1998 ha segnato la nascita dell’orchestra Parma Frontiere, con 6 produzioni e 4 dischi. Ricordo come temi affrontati Moby Dick, Macbeth, Le Mille e una Notte.

Il finire degli anni 90 mi vede fare concerti di contrabbasso classico in giro per l’Italia.

Nel frattempo consolidavo l’ attività di insegnamento, e ora sono docente al Conservatorio Arrigo Boito di Parma  di  Composizione Jazz e Contrabbasso, e sono il responsabile del Dipartimento Nuove  Tecnologie e Linguaggi Musicali.

Dirigo anche l’orchestra del corso di Improvvisazione Jazz, e ne seguo la produzione.

E’ del 2006 l’uscita del mio disco “Un sospeso silenzio” dedicato a Pasolini.

Una carriera lunga, ed eclettica la tua Roberto. Ma parlaci ora del CD  di cui accennavo prima; “Nor sea, nor land, nor salty waves. A nordic story”, parlaci di com’è nato, e di cosa questa esperienza ti ha lasciato.

Nel 2012 ho cominciato a collaborare con la Norvegia e la Svezia, in particolare con Oslo, Stavanger e Goteborg.

Questo CD, che è uscito con etichetta Parma Frontiere, è nato da un lavoro commissionatomi dall’Università di Stavanger per l’Orchestra Bjergsted Jazz Ensemble, con 18 musicisti ed una cantante.

Il tema affrontato in quest’opera è l’Edda poetica della mitologica nordica, e il parlato è nell’antico linguaggio islandese.

Il CD si compone di otto brani e chi lo ascolta passerà attraverso la creazione del mondo.

Il titolo né mare, né terra, né onde salate… diviene premonitore e dalla voragine del  nulla…  

Chi ascolta passerà attraverso una muta creazione, ululare di lupi e canti di cigni, attraverso un vento tribale, un finale ricolmo di sangue e un notturno con una situazione da the “day after”, e infine la rinascita con l’ottava composizione intitolata eagle.

Il verde ricresce, la terra risorge dal mare, i torrenti si riempiono d’acqua, e l’aquila vola in alto sulle montagne a caccia di pesce. Questa l’immagine finale. Sono molte le situazioni come dire drammaturgiche in cui viene coinvolto chi ascolta questo CD, una elaborazione intensa, ricca di significati e di significanti. Ma parlaci un po’ degli esecutori, degli artisti coinvolti nella sua realizzazione.

Come detto l’orchestra è formata da giovani e talentuosi musicisti che si sono formati nella università di Stavanger, infatti si tratta di giovani musicisti che sono o sono stati studenti a Stavanger. Il primo concerto di quest’opera si è tenuto nel marzo 2015 e l’Università ha  voluto che lo ripresentassi durante il Gran Galà tenutasi la stessa estate in occasione del settantacinquesimo dell’Università.

Si è poi registrato la primavera scorsa e ne è uscita questa coproduzione tra Parma Frontiere e l’Università di Stavanger.

Verrà presentato a breve qui a Parma presso la libreria Feltrinelli di Via Farini, mia città Natale mentre  si dovrà attendere Aprile per la presentazione a Roma in collaborazione con l’ambasciata norvegese.

Il CD è ordinabile presso i rivenditori di musica, o acquistabile sugli store online come amazon ed ibs, e si possono sentire un paio di brani sul mio profilo sul sito  soundcloud.com.

Vorrei approfittare di te per fare due chiacchiere sul jazz. In particolare vorrei sapere da te qual è il rapporto tra jazz scritto ed improvvisazione.

Si, è importante capire questo rapporto. Se oggi abbiamo una musica jazz, è perché c’è stata una storia del jazz. Abbiamo musicisti polivalenti, che hanno effettuato un percorso sia attraverso la musica occidentale classica, che attraverso i linguaggi del jazz.

La composizione può essere una idea breve ma forte, dalla quale far nascere l’improvvisazione oppure, al contrario può essere una cornice molto spessa che deve necessariamente contenere una musica molto rigorosa.

Possiamo quindi dire che il jazz ha una doppia anima?

Nel jazz la tradizione orale è molto importante e come tale la scelta che viene effettuata dai vari compositori diviene un elemento costitutivo attraverso il quale si attua una composizione vera e propria. Ecco allora che l’esecuzione proprio per questa sua oralità di trasmissione diviene non una mera organizzazione di elementi musicali ma un vero e proprio atto creativo che mette in campo una grande varietà di tecniche compositive.

Nel jazz abbiamo una grande varietà di tecniche compositive.

Qual è il tuo metodo di lavoro quando sei tu a dover dirigere?

Personalmente prediligo mettere le persone in condizione di poter aggiungere, di poter creare insieme, non metto in campo un’idea definitiva. Ritengo importante che le differenze emergano, che si cerchi di creare un distinguo, che si persegua l’idea artistica e si rifiuti l’omologazione.

Pur tuttavia serve sempre ricordare che anche nell’improvvisazione serve che tutti i materiali esecutori abbia una visione chiara d’insieme, non vi deve essere caos ma unione di sforzi.

Come vedi il futuro del jazz?

Temo che purtroppo anche il jazz si stia omologando. Vi è una forte mitologia jazzistica che by Counterflix” href=”#85746324″> tende a far continuamente rivivere come stereotipi i jazzisti di sessanta anni fa.

Ritengo che si debba si guardare al passato, ai maestri, a coloro che hanno creato il jazz, ma che si debba al tempo stesso utilizzare la lente del cannocchiale della storia. Occorre quindi effettuare una lettura contemporanea e quindi dinamica degli eventi passati che sono ormai statici.

Non so quindi rispondere alla domanda su quale sia il divenire del jazz oggi in quanto manca l’idea compositiva della musica pur avendo il nostro tempo dei musicisti che per il percorso effettuato sono molto preparati.

Per fare un esempio concreto tornando al CD di cui si è parlato, vi è musica folkloristica, tribale, spiritual, ritual, canti popolari islandesi, vi è una visione sciamanica.

Possiamo quindi intravvedere nell’opera elementi evocativi ed al tempo stesso una vera e propria invocazione.

Chi si approccia all’ascolto troverà un’unione tra diverse culture. Partendo dall’Edda poetica, che è la tradizione mitologica del nord Europa che potremmo avvicinare ai miti omerici, tramite questa fusione di diversi apporti ha unito in sé la cultura europea classica.

È questa la vittoria del jazz: permettere l’incontro tra le diverse culture e per questa sua caratteristica ritengo che possa fare molto per la nostra società, per i suoi aspetti di partecipazione corale, educativi e sociali.

Saluto Roberto Bonati e lo ringrazio per la sua preziosa esposizione nonché partecipazione al mondo del jazz e concludo dicendo che mentre scrivevo questo articolo ho ascoltato il CD un paio di volte e che vi ho trovato e provato emozioni molto forti.

Da quasi uno spavento iniziale, un’angoscia, attraverso il canto in una lingua sconosciuta, i suoni e le armonie degli strumenti ho spiccato il volo e fatto un viaggio alla scoperta del mondo.

Ho sentito l’alternarsi di stili, di colori e sono tornate alla mia mente immagini di documentari scientifici e di carattere culturale, ma anche immagini tribali vissute direttamente nei miei viaggi, e ho veramente immaginato sul finale un’aquila che vola.

Grazie Roberto per questo prezioso contributo.

Isabella Grassi

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La logica della follia

Presentazione di un nuovo progetto di crowdfunding targato bookabook

Salve a tutti!

La logica della follia di Claudio CalabreseQuello che vi vado a presentare è il nuovo progetto di crowdfunding librario che prenderà il via tra pochi giorni, per l’esattezza lunedì prossimo 6 giugno 2016, quando, a partire dalle ore 19.30, bookabook, la piattaforma che avete già incontrato tra queste pagine grazie ad un altro progetto affine, quello collegato al romanzo Bonjour di Valentina Nizardo, attiverà la pagina apposita dedicata al romanzo intitolato “La logica della follia“, uscito dalla penna e dal talento di Claudio Calabrese, accedendo alla quale si potrà contribuire.

Per quanto riguarda il progetto di Valentina Nizardo che ho citato sopra vi informo con somma gioia che  ha raggiunto, a tempo di record oserei dire, il proprio “goal” ma per il quale ci sarà ancora tempo per contribuire, assicurandosi il libro nella versione che preferirete, fino al 23 agosto 2016.
Tornando a parlare del progetto legato a “La logica della follia“, romanzo già in vendita in edizione ebook su Amazon.it e per il quale il crowdfunding finanzierà la sua uscita anche in edizione cartacea, allo scopo di presentarvi al meglio quello che è il romanzo e quello che è il progetto ad esso collegato riporto qui di seguito un testo del comunicato stampa al quale farò seguire un breve estratto del romanzo.

Ma andiamo per ordine e partiamo dal testo del comunicato stampa:

La logica della follia di Claudio Calabrese

Claudio Calabrese nasce a Bari il 14 luglio del 1971.

Si laurea in ingegneria, mentre scrive il suo primo romanzo, ma dopo 10 anni trascorsi in giro per l’Italia al servizio di grandi aziende in materia di qualità, ambiente e sicurezza, decide di divenire Consulente del Tribunale (Civile e Penale) e della Procura della Repubblica di Bari in incidentistica stradale mortale. Scrive da sempre per passione, e mai un unico romanzo per volta. I generi differiscono di solito tra di loro, ma Calabrese non ama scrivere d’avventura nè di storia.

Sino a oggi ha scritto 7 romanzi. Di questi “La logica della follia” è stato selezionato da Bookabook per divenire protagonista di un progetto di crowdfunding librario.

Sinossi del romanzo

Bari, dicembre 2009. Il triplice omicidio avvenuto in una via del centro, a soli due giorni dal Natale, e il ritrovamento, una settimana prima, del corpo esanime di una donna di mezz’età nel parco cittadino di Largo 2 Giugno, catapultano il giovane ispettore Andrea Pantaleo in una duplice indagine dagli esiti affatto scontati. Ma nel caso del triplice omicidio è il Vice Questore Aggiunto Gianrico Salvemini a volerlo sul posto. C’è qualcosa dietro l’efferato crimine che gli ha dato i brividi. Un particolare che proviene dal passato. Un sottile filo rosso unisce i morti del presente a quelli di un incubo iniziato molti anni prima. Un incubo che solo Andrea Pantaleo, l’ispettore venuto dalla strada e cresciuto divorando i romanzi di Sherlock Holmes ed Ellery Queen, può riuscire a interrompere.

Sin dal suo esordio su Amazon, il romanzo ha riscosso immediatamente un notevole successo, conquistando (come gli altri due romanzi della TRILOGIA DELL’ISPETTORE PANTALEO) il cuore di migliaia di lettori italiani.

Circa 15.000 copie vendute in pochi mesi, e un 2.000.000 di pagine lette sui dispositivi KINDLE di AMAZON.

Un successo imprevedibile e inatteso che, dopo i rifiuti incassati da alcune case editrici, ha spinto l’autore a commissionare a Kristina Wolsieffer, professionista del settore editoriale americano e italiano, la traduzione in inglese del romanzo (a cui seguiranno quelle delle altre due indagini dell’ispettore Pantaleo), per la sua pubblicazione sempre in ebook, con il titolo di “THE LOGIC OF MADNESS” (su Amazon.com) sui mercati statunitense, inglese e di tutto il mondo che legge la lingua anglosassone.

Nel 2017 inoltre, l’ispettore Pantaleo diventera’ anche un fumetto.

La logica della follia e il crowdfunding collegato

Il nuovo romanzo di Claudio Calabrese, intitolato “La logica della follia” è stato selezionato dieci giorni fa dalla casa editrice Bookabook.

Il romanzo è già presente da circa un anno su Amazon, frutto di un’operazione di selfpublishing dell’autore e ha sinora venduto, insieme alle altre due indagini dell’ispettore Pantaleo, oltre 15.000 copie.

Si tratta dunque di un romanzo che il popolo della rete pian piano ha imparato a conoscere e apprezzare (salvo qualcuno ma, si sa, i detrattori ci sono sempre!).

Il romanzo, nella sua edizione digitale ha potuto contare, finora, solo su un incessante PASSAPAROLA dei lettori.

Il sogno dell’autore, ora, è quello di far arrivare il romanzo, grazie ai componenti della Bookabook, in tutte le librerie italiane.

Il “goal” da raggiungere affinchè il sogno di Claudio Calabrese possa realizzarsi è di 2.150 €.

La campagna di Crowdfunding inizierà ufficialmente il 6 giugno alle 19.30. A partire da quell’ora sarà infatti attiva sul sito www.bookabook.it la pagina con la campagna da sostenere.

Dal raggiungimento dell’ammontare richiesto, si giungerà poi, in 2-3 mesi circa, alla pubblicazione vera e propria del testo e soprattutto, alla sua distribuzione sul territorio nazionale, dove sarà acquistabile direttamente, se disponibile, o su rapida ordinazione.

Più veloce sarà la raccolta fondi, meno lunga sarà l’attesa per vederlo finalmente esposto nelle librerie italiane, soprattutto dei circuiti Mondadori e Feltrinelli.

Alcuni riferimenti per poter contattare e seguire Claudio Calabrese sui Social:

Sito internet: www.claudio-calabrese.com

Profilo Wattpad: https://www.wattpad.com/user/ClaudioCalabrese

Profilo Facebook: https://www.facebook.com/lalogicadellafollia.claudiocalabres

Profilo Twitter: https://twitter.com/ClaudioCalabres

Ed ora vi propongo un breve estratto da “La logica della follia” di Claudio Calabrese:

La logica della follia di Claudio Calabrese

Incrocio tra via Dante e via Brigata Regina – Bari

21 Dicembre 2009, ore 22.45

La serata era stata lunga e noiosa. Quando rientrò a casa, Andrea Pantaleo non cercò neppure di capire il perché. In fondo, gli altri si erano divertiti. Lui invece, per niente. Ora voleva solo andare a dormire. Era in bagno a lavarsi i denti quando udì squillare il cellulare. Smetteva e ricominciava. Sulle prime se ne infischiò e continuò a fare le sue cose. Era troppo seccato e non aveva alcuna voglia di parlare, con nessuno. Pochi secondi dopo anche il telefono di casa sembrò essere impazzito. Più lui lo ignorava più quello suonava. Si asciugò le mani e andò a rispondere. Sul cellulare erano nel frattempo arrivate oltre sei telefonate delle quali si era totalmente disinteressato.

“Pronto!” esordì.

Il tono nervoso creò dall’altra parte qualche attimo di silenzio.

“Ispettore… sono Lomonaco. Mi trovo in Via Brigata Regina, angolo via Dante, con altri colleghi di tre volanti.”

“Che culo Lomo’. Mi fa un casino piacere per voi.”

Il poliziotto fece finta di non sentire.

“Siamo stati chiamati dieci minuti fa per una sparatoria. Appena arrivati abbiamo constatato tre uomini a terra, falciati da proiettili di mitra.”

Dal tono l’agente sembrava meravigliato.

“Lomo’, tu lo sai che lavori alla squadra omicidi, vero?”

Ancora silenzio dall’altra parte.

“Stavo per andare a dormire, non sono di turno stasera.”

“Sì, lo so. Infatti, c’è già l’ispettore Olrici, oltre alla dottoressa Roveri, ma a dire il vero… è stato il Vice Questore Aggiunto Salvemini, che è qui, a chiedermi di chiamarla.”

“E perché?”

L’agente Lomonaco non sapeva cosa dire.

“Va be’, so’ capit’, u’ solt’ scienziat’! Prima o po’…” disse Andrea, sottovoce.

“Prego?”

“Lomo’, fatti i cazzi tuoi che oggi non è serata.”

“Mi perdoni, è solo che…”

“E’ solo che un cazzo! Ho capito, non rompere le palle. Sto arrivando. A proposito, mi raccomando.”

“Sì ispettore, non si preoccupi. Quando arriva troverà il suo cappuccino. Bollente.”

“Bravo. Questa tua intuizione è da promozione, la terrò presente. Tra qualche anno” concluse Andrea, mettendo giù.

Lomonaco aveva la solita faccia di quando doveva avere a che fare con l’ispettore Pantaleo: vivace, e rassegnata. Era abituato a quel tono. Come alle sue parolacce in dialetto e alle battute sarcastiche. Non avevano nulla di personale, facevano solo parte del suo stile. Neppure sempre. In alcune circostanze un simile modo di fare risultava persino divertente.

Quella sera invece, no. Affatto.

Vedere quei tre cadaveri, uniti da una morte inumana e sfigurati dalle pallottole di mitra, a soli due giorni dalla vigilia di Natale, procurava a lui e ai suoi colleghi un sommesso senso di nausea che non rendeva facile reggere, al solito, i fuori riga dell’ispettore Pantaleo. D’altra parte, questo non era un motivo sufficiente per spingerlo a mutare d’una virgola la stima che da sempre nutriva verso di lui. Conosceva l’ispettore da oltre dieci anni. Per la precisione, da quando Pantaleo, entrato in polizia ancora ventiquattrenne, era stato da subito assegnato alla terza sezione della squadra mobile. La tanto ambita sezione omicidi del capoluogo pugliese. Di operazione in operazione gli aveva visto fare cose che pochi sarebbero stati in grado anche soltanto di concepire e sopportare. Standogli a stretto contatto per tutto quel tempo, aveva pian piano imparato a capire come trattarlo.

Ma soprattutto, come parlargli. Quando tacere e far finta di non sentire e quando, invece, arrischiarsi sul terreno minato dello scontro verbale pur di far valere le proprie ragioni. Quella sera, non era una delle volte propizie per prenderlo di petto.

Se solo ci avesse provato durante il breve colloquio di poco prima, l’avrebbe scontato a sue spese. Andrea Pantaleo era uno sbirro. Un vero sbirro, anche nel privato. Un tipo senza fronzoli, privo di qualunque comportamento di facciata, spesso cinico e sarcastico oltre il sopportabile, dal fisico alto e massiccio – in grado d’ingenerare timore in chiunque si trovasse ad avere a che fare con il suo metro e novanta -, che nonostante un carattere imprevedibile e difficile, riusciva a godere del massimo rispetto da parte di tutti. Superiori e subordinati. Persino tra le alte sfere di giustizia del capoluogo pugliese. Una stima che si era conquistato sul campo nei tanti anni di duro servizio. Per molti suoi colleghi delle altre questure italiane risultava difficile comprendere come, e perché, all’ispettore Andrea Pantaleo della Questura di Bari venisse scusata, con una certa frequenza, la considerazione che lui nutriva – senza peraltro mai nasconderla – verso qualunque forma di gerarchia. Pari, se non addirittura inferiore, a quella che lo stesso Pantaleo si degnava di riservare giornalmente alla feccia con cui aveva a che fare.

“Allora Lomonaco, ha chiamato l’ispettore Pantaleo?” chiese il Vice Questore Aggiunto Gianrico Salvemini.

“Sì dottore.”

“E che ha detto?”

“Che ha detto? Che… arriva…” concluse Lomonaco distogliendo lo sguardo imbarazzato.

Il Vice Questore osservò l’espressione dell’agente e intuì qualcosa. Preferì lasciar correre, senza approfondire.

Poteva immaginare quale doveva essere stato il tono della risposta dell’ispettore Pantaleo. Dal canto suo, per un attimo il poliziotto ebbe l’impressione che il Vice Questore fosse turbato.

Certo, un episodio di quella portata alle soglie delle vacanze natalizie non era di buon auspicio, ma forse la preoccupazione che gli si leggeva in volto andava ben oltre quell’ovvia considerazione. Lomonaco si congedò rapidamente, non erano affari suoi. Non obbiettò, né aggiunse altro. Chissà che cavolo gli è preso. Speriamo si calmi strada facendo, se no qui stasera… pensò pochi istanti dopo, rivolto all’ispettore Pantaleo.

Devo subito trovare un bar aperto, si disse avvicinandosi ai colleghi che, nel frattempo, erano intenti a tenere a bada gli sguardi dei curiosi, fissi sui tre cadaveri immersi nel sangue.

Certo di avervi intrigati e ingolositi a dovere vi ringrazio per la pazienza e l’attenzione e vi invito a seguire il progetto di Claudio Calabrese, a contribuirvi e a far circolare la voce tra i vostri amici, parenti e conoscenti invitando anche loro a far lo stesso!

Buon venerdì e, come sempre, Buona lettura!

A risentirci alla prossima occasione!

Con simpatia! 🙂

La logica della follia di Claudio Calabrese

Intervista ad Argeta Brozi su Tentazioni

L’autrice del romanzo “Tentazioni” si presenta e presenta la sua “creatura”

Salve a tutti!

Ritratto di Argeta BroziOspitare degli amici è per me sempre un grande piacere. Farlo poi dopo che essi hanno conseguito dei risultati che non esito a definire grandiosi mi fa ancora più felice. È quindi per me un piacere immenso ospitare qui, oggi, la carissima Argeta Brozi, il cui romanzo “Tentazioni” è da qualche giorno in libreria edito dalla Newton Compton nella collana “Gli Insuperabili Goldal prezzo imbattibile di soli € 4,90. Diamo tutti il nostro più caloroso benvenuto alla carissima Argeta Brozi!
Copertina del romanzo "Tentazioni" di Argeta Brozi edito da Newton ComptonPuoi dire due parole ai nostri lettori affinché quanti non ti conoscono ancora possano iniziare a conoscerti e ad apprezzarti?

Ciao Riccardo e grazie dell’invito. Mi chiamo Argeta Brozi e ho… la parte degli anni si può saltare, sì? 😛 e mi ritengo una ragazza molto diretta, sincera e ironica. Amo leggere e scrivere da sempre e questa passione mi ha portato a occuparmi del mondo dei libri da vicino: come editore della Butterfly Edizioni ormai da 5 anni e come autrice. Il mio ultimo libro “Tentazioni” è il romanzo che ha riscosso maggiore successo e i suoi diritti sono stati acquistati dalla Newton Compton.

Cosa ti ha spinto ad iniziare a scrivere?

Il libro di una bambina di 10 anni. Io ai tempi ne avevo 9 e mi capitò di leggere il suo libro di poesie. Ne rimasi affascinata e pensai: “Voglio diventare una scrittrice anch’io”.

Da dove ti vengono le idee per i tuoi romanzi?

Da tante cose. A volte mi basta ascoltare una canzone, a volte è solo una parola o un profumo… molte scene sono state scritte in stazione dei treni… è un luogo che mi ispira, mi piace guardare il via vai delle persone e immaginare la loro vita, i loro pensieri. Ho sempre avuto tanta fantasia, anche senza bisogno di questi stimoli, alle elementari i miei maestri lo dicevano spesso ai miei genitori: “Argeta ha molta fantasia per la sua età”, hanno sempre pensato che sarei diventata conosciuta con la scrittura, non facevo altro che scrivere temi e volevo scriverli anche per i miei compagni di classe 🙂

Quanti romanzi hai scritto finora?

Di romanzi scritti e finiti soltanto due e sono: “Tentazioni” e “Al di là di te”. Poi ho pubblicato anche altro. E se parliamo di romanzi iniziati e non ancora finiti mi sa che siamo arrivati a quota 6… 😛 Ne ho uno quasi terminato, vale? 😉

Copertina del romanzo "Tentazioni" di Argeta Brozi edito da Newton Compton

Parliamo di “Tentazioni”. Da dove è nato?

Dalla mia mente malata 😛 “Tentazioni” è nato negli anni, l’ho pensato per ben due anni prima di scriverlo, poi l’ho scritto, modificato, riscritto… fino alla versione di oggi che è uscita per la Newton Compton. Ci sono tante cose che mi hanno ispirato durante la stesura… Curiosità: alcune figuracce della protagonista in realtà sono mie!

Copertina del romanzo "Tentazioni" di Argeta Brozi edito da Newton Compton

Quanto ti emoziona la prossima uscita di “Tentazioni” per una casa editrice di grido come la Newton Compton?

Tentazioni” è uscito già da qualche giorno e be’… fa una strana sensazione saperlo in tutte le librerie! Mi stanno già arrivando i primi commenti in privato e in pubblico, tantissime foto da parte di lettori che l’hanno comprato e il loro entusiasmo rende le mie paure più piccole 🙂 Amo la Newton Compton da sempre, come ho già detto anche in precedenti interviste anni fa, quando ancora non sapevo che le nostre strade si sarebbero incrociate, perché riescono ad avvicinare tantissimi lettori con i loro prezzi “insuperabili”. Infatti il cartaceo di “Tentazioni” fa parte di una nuova collana speciale, quella denominata “ Gli Insuperabili Gold” a un prezzo imbattibile: € 4,90 per il cartaceo, che è sempre in cartonato come le edizioni normali. Come resistere alla tentazione? 😉 Dico bene?

Quando hai saputo che la Newton Compton avrebbe pubblicato “Tentazioni”?

Mi hanno contattato pochi giorni dopo la pubblicazione online della versione self per chiedermi in lettura il testo e ho saputo quasi subito che erano interessati alla pubblicazione. Il libro era finito ai primi posti delle classifiche dopo pochissime ore dall’uscita, è stata un’esplosione di commenti, vendite, passaparola, incredibile anche per me, visto che conoscevo poco il settore degli e-book e non immaginavo tanto interesse attorno al mio libro.

Se hai qualcos’altro da rivelarci questo spazio è tutto per te.

Vorrei dire a tutti quelli che scrivono di credere sempre nei propri sogni e non arrendersi, anche se spesso si hanno delle porte sbattute in faccia. E a quelli che leggono: che è grazie a voi se noi scrittori continuiamo a sognare. Spero di farvi emozionare e di farvi passare qualche ora in piacevole compagnia.

E a chi ha paura di amare vorrei lasciare una frase tratta dal mio libro:

“L’amore è una malattia bellissima e io ti auguro di non guarire mai”.

Grazie infinite carissima Argeta per la disponibilità e la cortesia!

Prima di salutarvi e di augurarvi una buonissima lettura del romanzo “Tentazioni” della bravissima Argeta Brozi, romanzo che, ricordo, è edito dalla Newton Compton nella collana “Gli Insuperabili Gold” e venduto al prezzo di soli € 4,90 per la versione cartacea vi ricordo che potrete acquistare “Tentazioni” sia attraverso il sito della Newton Compton che attraverso Amazon.it.

Copertina del romanzo "Tentazioni" di Argeta Brozi edito da Newton Compton

Sesso, erba e disastri vari di Federico Calafati

Il romanzo di Federico Calafati campione di vendite

Salve a tutti!

Sesso, erba e disastri vari di Federico CalafatiQuest’oggi vorrei parlarvi del libro “Sesso, erba e disastri vari“, romanzo uscito dalla penna e dal talento di Federico Calafati, giovane e promettente scrittore. Avevo già recensito questo romanzo davvero molto carino ed ora torno a parlarvene per segnalarvi che ha raggiunto l’ottimo traguardo delle 6500 copie vendute e che, ad oggi, può vantare il brillantissimo traguardo dei 17 giorni di permanenza nella Top 100 di Amazon! I miei più vivi complimenti all’autore il quale si dimostra bravissimo nel tratteggiare situazioni comuni ma sempre originali, piene di comicità e di spunti profondi.

Allo scopo di ingolosirvi per bene qui di seguito trovate la sinossi del romanzo:

 “Liam ha appena perso i genitori in un incidente d’auto; distrutto, si trasferisce a New York, per cercare un nuovo inizio e diventare un artista famoso. Andrà a vivere con Jessa, ragazza sessualmente sfrenata e con una grande passione per la marijuana, e Blaine, ragazzo spavaldo e sarcastico, sessualmente insicuro, che vuole sfondare nel mondo della musica. Insieme vivranno tantissime avventure, tra divertimento e voglia di affermarsi. Si uniranno a loro Hannah, ragazza di Liam, aristocratica con crisi di rabbia esplosive, ed Ellie, quarantenne divorziata che va a letto con uno diverso ogni sera. Sesso, erba e disastri vari è un thriller erotico italiano, ma anche un romanzo rosa, e racconta di amicizia, amore proibito, sessualità incerta, e ricerca di un senso di appartenenza.

Sesso, erba e disastri vari di Federico CalafatiE, prima di salutarvi, ecco qui il link per poter acquistare “Sesso, erba e disastri vari” di Federico Calafati in modo da permettere a questo divertente romanzo di aumentare ulteriormente le vendite e a un numero sempre maggiore di lettori di passare qualche ora di divertimento: http://www.amazon.it/disastri-Romanzo-erotico-thriller-italiano-ebook/dp/B00Q7VZOPM/ref=zg_bs_digital-text_75

Per ora è tutto!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per l’attenzione e la pazienza e arrivederci alla prossima!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia di “Sesso, erba e disastri vari” di Federico Calafati!

Con simpatia!

Sesso, erba e disastri vari di Federico Calafati

Il ballo della luna blu

Chiara in viaggio nella Bath dell’epoca di Jane Austen

Il ballo della luna blu

Il ballo della luna bluChiara è una ragazza del nostro tempo. Dopo una delusione amorosa si è rinchiusa volontariamente in casa senza più voglia di vedere nessuno. Questa situazione persiste fino alla sera in cui Grazia, l’amica più cara e fidata di Chiara, convince l’amica ad andare con lei ad una sorta di rito arcano. Un rito speciale in quanto avrà luogo in una notte di luna blu, come viene chiamata la notte in cui si verifica, nell’arco dello stesso mese, il secondo plenilunio. Dopo non poche insistenze Chiara cede e accetta di partecipare al rito. Arrivata sull’auto dell’amica al luogo nel quale il rito avrà luogo Chiara incontra Elisa, una giovane dotata di straordinari poteri che sembra sapere, anzi sà, moltissime cose di Chiara, della sua vita e della sua situazione del momento, cose che Chiara non ha rivelato a nessuno, nemmeno alla sua cara amica Grazia.

Dopo aver dato prova delle proprie facoltà conoscitive, facoltà che, come dice la stessa Elisa, si acuiscono durante le notti di luna blu Elisa offre a Chiara la possibilità di fare un viaggio nel tempo, nell’epoca e nel luogo che più preferisce. Il viaggio potrà durare tutto il tempo che Chiara vorrà ed avrà una sola condizione da non violare se vorrà ritornare indietro. Non dovrà, in alcun modo e per nessun motivo, variare nulla della situazione che si trova a vivere. Questo perchè modificando, anche di poco, i fatti interverrà sul destino e su quella che è la storia successiva. Da grande appassionata di jane Austen quale Chiara è la nostra eroina sceglie di andare a Bath, il luogo nel quale la famiglia Austen si trasferì sul finire del 1800, in tempo, per così dire, per passare il Capodanno, il primo della famiglia Austen a Bath, in compagnia del proprio idolo.

Il ballo della luna bluChiara si ritrova quindi, la mattina del giorno di San Silvestro del 1800, a Bath, catapultata in seno ad una famiglia che sembra essere una versione migliorata della sua famiglia del ventunesimo secolo. Una famiglia ampliata visto che per l’occasione Chiara, che nella vita dei giorni nostri è figlia unica, ha scelto di avere un fratello che lei ha modellato sulla figura del suo migliore amico. Se siete curiosi e volete ad ogni costo sapere come andrà a finire l’avventura di Chiara a spasso nel tempo non avete altro da fare che correre ad acquistare la vostra copia de “Il ballo della luna blu“, il nuovo parto della fantasia e dello straordinario talento narrativo di Anita Borriello e lasciarvi trasportare all’interno di una storia che affascina e tiene incollati dalla prima all’ultima pagina!

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, meglio ancora se in compagnia de “Il ballo della luna blu” di Anita Borriello!

Con simpatia! 🙂

Il ballo della luna blu

Cronache maledette

La novità di Halloween targata Flower-ed

Salve a tutti!

Cronache maledette

Cronache maledetteTorno tra voi in questa notte di quasi fine giorno di Ognissanti per pubblicizzare la nuova creatura griffata Flower-ed, ovvero il romanzo a più mani e a più voci intitolato “Cronache maledette” disponibile da ieri per l’acquisto, al prezzo di soli € 1,99, sul sito della Flower-ed, su quello di Amazon.it e su quelli delle principali librerie online. Ha partecipato a questo volume alcuni degli autori più noti e amati della casa editrice nativa digitale diretta dalla bravissima Michela Alessandroni, ovvero: Marina Lisi, Monica Ricci, Ilenia Di Carlo, Giusy Amoruso e, unico maschietto arcibeato tra le donne, Mattia Spirito.

Come sempre faccio in questi casi, allo scopo di fornirvi delle informazioni complete ed esaustive, riporto di seguito il testo dell’e-mail ricevuta direttamente dalla Flower-ed:

Marina Lisi, Monica Ricci, Ilenia Di Carlo, Giusy Amoruso e Mattia Spirito sono gli autori di queste oscure e straordinarie “Cronache maledette”: da oggi a 1,99 € su flower-ed.itAmazon e tutte le librerie on-line!
 
Cronache maledette
 

Un editore invita in una vecchia casa in collina i suoi cinque scrittori di romanzi fantasy. Le stanze sono impolverate e con qualche ragnatela di troppo, il giardino versa in uno stato di semiabbandono, il bosco è umido e pieno di insetti. Eppure, proprio giungendo nel cuore di quel bosco, una radura improvvisamente li accoglie e la magia ha inizio. A turno, come trasportati da un incantesimo, gli scrittori forgiano parole, creando storie dal sapore antico, di strane creature e di amori sfortunati, dando vita a oscure e straordinarieCronache maledette“.

Cronache maledette

Ed ora ecco a voi alcuni dati tecnici relativi al libro:

Formati: EPUB +MOBI

ISBN: 978-88-97815-37-2

Anno: 2014

Che altro aggiungere se non invitarvi, molto caldamente, di nuovo, ad acquistare e a godervi “Cronache maledette“, il nuovo frutto collettivo maturato sullo straordinario albero editoriale della Flower-ed?!

Grazie a tutte e tutti voi per l’attenzione e la pazienza e arrivederci alla prossima!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, meglio ancora se in compagnia di “Cronache maledette“!

Con simpatia!

Cronache maledette

Sacrilegio di Ilenia Di Carlo

Il nuovo fantasy di Ilenia Di Carlo è online in offerta per una settimana

Sacrilegio, il nuovo romanzo fantasy di Ilenia Di Carlo

Salve a tutti!

Sacrilegio, il nuovo romanzo fantasy di Ilenia Di CarloEcco a voi una nuova offerta imperdibile proveniente dalla Flower-ed, la casa editrice nativa digitale diretta dalla bravissima Michela Alessandroni. Questa nuova offertissima riguarda il nuovo romanzo fantasy di Ilenia Di Carlo, autrice della quale ho già avuto il piacere di promuovere il precedente ebook intitolato “Dannatamente tua“. La nuova fatica letteraria di Ilenia Di Carlo, in offerta per una settimana al prezzo di € 2,99, s’intitola “Sacrilegio“. L’offerta relativa a “Sacrilegio” di Ilenia Di Carlo sarà disponibile, come sempre, tanto sul sito della Flower-ed che sul sito di Amazon.it.

Come d’abitudine, allo scopo di fornirvi le più complete ed esaustive informazioni relative all’offerta avviata sull’ebook “Sacrilegio” di Ilenia Di Carlo riporto di seguito il testo dell’email ricevuta nella serata di ieri dalla Flower-ed:

Sacrilegio“, il nuovo romanzo fantasy di Ilenia Di Carlo, è on-line!
Offerta lancio: per una settimana potete acquistarlo a 2,99 su flower-ed.it e su Amazon!
 
 Sacrilegio, il nuovo romanzo fantasy di Ilenia Di Carlo
 
 
Ilenia Di Carlo
 
Sacrilegio
 
 

Shiny e Tristan non potrebbero essere più diversi. Lei è un angelo custode alle prime armi, impacciata e un po’ pasticciona. Lui è un pericoloso demone, considerato uno fra i più potenti della sua specie. Eppure tra i due nasce un forte sentimento che, giorno dopo giorno, li porta a essere sempre più vicini, fino a non poter più fare a meno l’uno dell’altra. Nessuna delle due creature, infatti, è più in grado di resistere oltre a questo folle amore che farà loro dimenticare le rispettive nature, da sempre in contrapposizione perché impegnate in un’eterna lotta senza mai vincitori né vinti. Quando, però, la terra sembra divenire improvvisamente teatro di una serie di strani e tristi eventi, Shiny viene messa di fronte alla dura realtà: tutto questo non può portare a niente di buono. Lo sa bene e forse lo ha sempre saputo. Ora le resta un’unica cosa da fare, dolorosa ma necessaria…

Formati: EPUB +MOBI

ISBN: 978-88-97815-35-8

Anno: 2014

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, meglio se in compagnia di “Sacrilegio” di Ilenia Di Carlo!

Con simpatia! 🙂

Sacrilegio, il nuovo romanzo fantasy di Ilenia Di Carlo

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"Non ci sono libri morali o immorali. Ci sono libri scritti bene e scritti male" (Oscar Wilde)

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