L’inconsistenza del diavolo si presenta

Prima presentazione romana per il nuovo romanzo di Daniele Picciuti

Salve a tutti!

L'inconsistenza del diavolo di Daniele PicciutiEi fu siccome immobile…” così inizia l’ode manzoniana dedicata alla morte di Napoleone Buonaparte. Mai verso fu meno azzeccato per la Golem Edizioni, casa editrice che continua ad essere impegnata in iniziative, pubblicazioni e presentazioni. Quella che vi vado a presentare oggi si terrà mercoledì prossimo, 10 maggio 2017, a partire dalle ore 18.00, presso la Libreria Arion/Feltrinelli di Roma e che vedrà protagonista il romanzo “L’inconsistenza del diavolo“, nuova fatica editoriale di Daniele Picciuti, edito, appunto, dalla Golem Edizioni.

Allo scopo di fornirvi tutte le informazioni utili relative all’evento riporto di seguito il comunicato ufficiale ricevuto dall’ufficio stampa della Golem Edizioni:

Gentilissimi,
siamo lieti di invitarvi alla prima presentazione de L’inconsistenza del diavolo, il nuovo romanzo di Daniele Picciuti pubblicato da Golem Edizioni !

L'inconsistenza del diavolo di Daniele Picciuti

L’evento si terrà

mercoledì 10 Maggio alle ore 18.00 alla Libreria Arion/Feltri
nelli
, Via P. da Palestrina, 1/5 – Roma

 

Dialogherà con l’autore: Andrea Franco
 Di seguito alcune informazioni sul libro:

Il romanzo
Maura Allegri è una giornalista “ribelle”, vorrebbe trattare articoli importanti e di rilevanza sociale e non sottostare alle direttive del suo capo, che invece le chiede solo articoli di sicuro impatto sul pubblico. Quando, in metropolitana, Maura si imbatte in un uomo inquietante con la bocca storta e un atteggiamento che lo fa apparire come un pedofilo, decide di seguirlo fino a una fabbrica abbandonata della periferia romana. Inizia cosi una sorta di discesa agli inferi, un incubo che sembra non avere fine, dove i fantasmi del passato si intrecciano con l’orrore del presente ed emerge la consapevolezza che il “diavolo” che “una misteriosa setta” cerca di evocare non esiste, perché il diavolo è in ognuno di noi, la sua “materializzazione” non è che una scusa per poter fare del male al prossimo.

L’autore
Daniele Picciuti è romano, classe 1974, vincitore e finalista a numerosi concorsi letterari, ha all’attivo varie pubblicazioni in antologie multiautore. È Presidente dell’Associazione Culturale Nero Cafè. Tra le sue pubblicazioni ricordiamoRitorno alla Mary Celeste (Dunwich Edizioni, 2013), La polvere del tempo (Nero Press, 2014), Terraluna (Runa Editrice, 2014), Virtual Flux e Room 12 (Delos Digital. 2014), R’lyeh. Dal profondo (Dunwich Edizioni, 2015), Clowns vs Zombies, scritto a quattro mani con Luigi Bonaro (Nero Press Edizioni, 2015). A dicembre 2015 è uscito il romanzo Nero Elfico(Watson Edizioni), vincitore nel 2016 del Premio Cittadella come migliore romanzo Fantasy. Sempre nel 2016 esce I Racconti del Sangue e dell’Acqua, dopo l’esordio nel 2011 con Bel-Ami Edizioni (vincitore nel 2013, del concorso letterario Io Scrivo), in una nuova edizione illustrata da Roberta Guardascione, sotto il marchio Nero Press Edizioni.

Restiamo a disposizione per qualsiasi necessità, grazie per la cortese diffusione e la collaborazione.

Buona giornata e buon lavoro!

Partecipate numerosi!!!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la cortesissima attenzione e per la pazienza e arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

L'inconsistenza del diavolo di Daniele Picciuti

Dorian e la leggenda di Atlantide

Da oggi in libreria il nuovo romanzo di Demetrio Verbaro

Salve a tutti!

Copertina edizione ebook di "Dorian e la leggenda di Atlantide"

Oggi vi presento il nuovo romanzo di Demetrio Verbaro. Il romanzo s’intitola “Dorian e la leggenda di Atlantide” ed è edito da PubGold. Per presentarvelo al meglio riporterò qui di seguito la sinossi, un breve estratto e i link che lo riguardano, oltre a una breve nota biografica dell’autore.

Cominciamo quindi subito con la sinossi del romanzo:

Copertina edizione ebook di "Dorian e la leggenda di Atlantide"

SINOSSI

Atene 399 a.C.

Il filosofo Socrate è stato condannato a morte. Il suo ultimo desiderio, esaudito, è quello di trascorrere la notte prima dell’esecuzione insieme all’amico e discepolo Platone. Prima di morire vuole confessargli un segreto che ha tenuto nascosto per tutta la vita, custodendolo gelosamente. “Quale segreto, maestro?”

“La leggenda di Atlantide!” L’indomani Socrate morì con l’anima purificata, sereno.

Ma perché era così importante tramandare quella storia?

Cosa era successo di così terribile e sconvolgente in quell’isola prima che s’inabissasse per sempre sul fondo dell’oceano?

Ed ora ecco a voi un breve estratto del romanzo:

Copertina edizione ebook di "Dorian e la leggenda di Atlantide"

ESTRATTO

«Fermiamoci amico mio, ho bisogno di riposo» disse Socrate

con una punta di affanno, sedendosi su un grande masso vicino

alla scogliera, osservando quella distesa infinita di mare.

Il suo discepolo si sedette accanto a lui e abbozzò un sorriso.

“Che incanto il mare, è la più bella creazione che ci hanno donato

gli Dei.”

Socrate alzò l’indice e scandì le parole: “Guarda il mare vicino

alla riva, nel punto in cui le onde baciano la spiaggia,

7

cosa ti sembra?”

“Un mondo acceso, ricco, rigoglioso, pronto ad accogliere

l’uomo e la vita.”

“Ora punta i tuoi occhi al largo, fino all’orizzonte, dove la

linea di confine con il cielo ne attenua ogni onda e ne confonde

il profilo. Cosa vedi?”

Platone rispose in un sussurro: “Sembra che le distanze e il

tempo perdano il loro valore reale, il mare appare immenso e

irraggiungibile, come un segreto negato agli uomini.”

Socrate pronunciava ogni parola con forte accento, rimarcandola:

“È sempre lo stesso mare eppure lo hai descritto in

modo opposto a seconda del punto in cui i tuoi occhi lo osservavano.

Impara questa lezione, prima di giudicare qualcosa o

qualcuno, financo te stesso, guarda sempre almeno da due diverse

prospettive.”

Continuiamo ora presentando l’autore del romanzo “Dorian e la leggenda di Atlantide“, Demetrio Verbaro:

BIOGRAFIA

Demetrio Verbaro nasce a Reggio Calabria il 14/12/1981.

E’ padre di tre figli: Thomas, Riccardo e Dorian.

Grande appassionato di cinema, letteratura e sport.

“Dorian e la leggenda di Atlantide” è il suo quinto romanzo.

Dalla sua opera d’esordio “il carico della formica” è stato tratto l’omonimo cortometraggio che lo vede impegnato come attore e sceneggiatore.

E per concludere ecco a voi i link di Amazon per l’acquisto del romanzo e quello alla Pagina Facebook dell’autore:

LINK AMAZON: https://www.amazon.it/dp/B072F2FZWD/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1493799092&sr=1-1

LINK FACEBOOK: https://www.facebook.com/Demetrio-verbaro-207147146120868/?fref=ts

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia del romanzo “Dorian e la leggenda di Atlantide” di Demetrio Verbaro edito da PubGold!

Con simpatia! 🙂

Copertina edizione ebook di "Dorian e la leggenda di Atlantide"

Quelle histoire!

Il 6 e 7 maggio 2017 al Teatro Europa di Parma lo spettacolo “Quelle histoire!”

Salve a tutti voi di nuovo!

Locandina spettacolo "Quelle Histoire!"

Stasera il mio intervento sarà brevissimo perché voglio cedere subito la parola alla nostra impagabile inviata da Parma e dintorni Isabella Grassi che ci presenterà “Quelle histoire!“, uno

spettacolo teatrale che andrà in scena presso il Teatro Europa di Parma i prossimi 6 e 7 maggio con inizio a partire dalle 21.15.

Ma ora è tempo di cedere la parola alla nostra Isabella Grassi che ci presenterà l’evento in tutti i suoi dettagli:

Quelle Histoire!

Il 6 ed il 7 maggio alle 21:15 al Teatro Europa di Parma, va in scena l’esito del laboratorio di livello avanzato a cura di Davide Rocchi e Loredana Scianna.

Con:

Valentina Berni, Alessandra Cinque, Matilde Folloni, Maria Grazia Fontanesi, Isabetlla Grassi, Fiammetta Mamoli, Emma Manghi, Francesca Merusi, Alessandra Virgilio, Francesca Vitali, Tiziana Vuotto e la partecipazione straordinaria di  Sebastian Arcidiaco e Alessandro Silva

Così viene presentato nell’evento creato dal Teatro su facebook:

1917, prima Grande Guerra. Igor Stravinskij, che da pochi anni risiede a Morges con la sua famiglia, si ritrova in una situazione critica: espropriato dei suoi beni e senza un soldo, cerca un modo per provvedere a se medesimo e ai suoi cari. Altri artisti a lui vicini non se la passano meglio, occorre trovare una soluzione e fare di necessità virtù.

La “folle iniziativa”, come scrisse Stravinskij nelle Cronache della mia vita, vede la luce grazie all’ingegno del compositore e alla scrittura di Charles-Ferdinand-Ramuz e si basa su un principio molto semplice: se le persone faticano a recarsi a teatro, occorre portare il teatro alla gente. Si, proprio una piccola struttura ambulante che possa recarsi di città in città, con un allestimento agile che prevede pochi musicisti, due allievi attori, due danzatori e un narratore. Il tutto viene finanziato da un clarinettista dilettante, Werner Reinhart, il libretto ha un carattere burlesco e il soggetto viene ricavato da due fiabe popolari russe (Il soldato disertore e il diavolo e Un soldato libera la principessa).
Nel nostro adattamento c’è solo un accenno al contesto del conflitto in cui quest’opera nasce, il focus è tutto sulla vicenda del soldato, riscritta a modo nostro. Cosa succede quando qualcuno, stremato dagli stenti e desideroso di tutto, incontra una tentazione sulla sua strada? A cosa diciamo di si? E quali sono le conseguenze? Anche l’anima più linda può cadere, e il ritorno a casa non è mai scontato.

Ringraziamo il poeta Alessandro Silva per il contributo dato alla stesura del testo.

PER INFO e PRENOTAZIONI

europateatri.pr@gmail.com  tel:  0521243377

Per maggiori info questo l’evento:

https://www.facebook.com/events/220070811814480/

Da parte mia posso solo dirvi che io sono nello spettacolo, e che questo spettacolo ha un particolare significato per me.

Sono tante le citazioni che chi frequenta questo teatro, che conosce i suoi registi, i suoi attori, i suoi spettatori potrà trovare, nel testo e nelle azioni.

La vita a volta è inclemente, ma per fortuna l’ambiente dell’arte ci offre l’occasione di affrontare con serenità e con un pizzico di ironia anche argomenti assai severi come la morte.

Un mese fa è venuto a mancare un amico, un maestro, un artista: Umberto Fabi.

Questo teatro, questi registi e gli stessi attori che andranno in scena hanno avuto la fortuna e la gioia di conoscerlo, di amarlo e di apprezzarlo.

Io lo ho conosciuto mentre preparava uno spettacolo con Loredana e Davide, dove Loredana è una principessa, Davide un soldato e lui il narratore.

Anche in questo spettacolo ci sono questi elementi, anche in questo spettacolo ci sono Loredana e Davide, lui non potrà esserci a vederlo, e a me spetta un ruolo quello del narratore che, sperando di non farlo rigirare nella tomba, dedico interamente a lui.

In questo spettacolo ci sono tanti suoi allievi, e ad assistere ci sarà un pubblico che lo ha amato.

Venite ad assistere e ricordatelo con me, con noi.

Quelqu’un m’a appelé? Qualcuno mi ha chiamato?”

Si sentirà ad un certo punto, ma come direbbe il narratore dell’altra storia, al pubblico che veniva a vedere la vicenda di un altro soldato e di un’altra principessa… “ una  storia ha un inizio e?”… una fine risponde di solito il pubblico, ma Lui si arrabbiava… si arrabbiava benevolmente Umberto ed ai bambini faceva dare la giusta risposta.

Saprà il pubblico di queste serata dare la risposta giusta? Sarà contento Umberto dei suoi amici, dei suoi allievi?

Vi aspettiamo, vi aspetto.

Isabella Grassi

Charlotte Bronte, per la prima volta tradotti in italiano in Edizione Flower-ed

Questo è un articolo troppo bello per non procedere al reblog. Se poi contate che è dedicato a una traduttrice davvero fantastica come Alessandranna D’Auria quella del reblog diventa non solo una tentazione ma un dovere.
Quindi a tutte e tutti voi… Buona serata e Buona lettura, tanto dell’articolo quanto, soprattutto delle magnifiche traduzioni di Alessandranna!
Con simpatia! 🙂

TUTTA COLPA DI UN LIBRO

Charlotte Bronte, scrittrice Britannica dell’800 che non ha bisogno  di presentazioni,  credo che tutti ormai la conoscano. Di lei avevamo tradotti in italiano (JaneEyre, Il Professore, Shirley, Villette).

A distanza di secoli, i suoi libri sono sempre richiesti, tanto che quest’anno per la prima volta in edizione italiana, sono stati tradotti altri suoi libri che erano disponibili solo in inglese e, ciò, è stato possibile grazie alla casa editrice Flower-ed…Quali?

Ora li vediamo insieme:

61MizEevZ2L.jpgEmma Osservalo qui

61UVbcHln0LI Moore Osservalo qui

61tGUV1HCBLLa Storia di Willie Ellin Osservalo qui

61zCS0oBOtLAshworth Osservalo qui

Trovo che queste edizioni siano carinissime e chi, come me, ha tutti i libri, non solo di Charlotte ma delle sorelle Bronte in generale, non penso che potrebbe farne a meno; Pensare che quando uscì Il Professore con la Fazi editore, dissi “Finalmente ho tutti i libri delle Bronte”, ma mi sbagliavo, con queste uscite inedite ora…

View original post 65 altre parole

Dentro l’acqua di Paula Hawkins

Da oggi in tutte le librerie e negli store online il nuovo romanzo di Paula Hawkins

Salve a tutti voi!

Dentro l'acqua. Il nuovo romanzo di Paula Hawkins

Torno oggi tra voi per annunciarvi l’uscita in tutte le librerie, a Sondrio è, ad esempio, già acquistabile presso la Libreria Mondadori di via Trieste, 28, del nuovo romanzo di Paula Hawkins, l’autrice de “La ragazza del treno“. Il nuovo romanzo della Hawkins edito, come il precedente, da Edizioni Piemme, s’intitola “Dentro l’acqua” e promettere di ripercorrere le orme del precedente.

Ora, per fornirvi tutte le indicazioni utili riguardanti il romanzo “Dentro l’acqua” di Paula Hawkins, edito da Edizioni Piemme, riporto di seguito il comunicato ricevuto dall’Ufficio Stampa della Piemme Edizioni:

“Dentro l’acqua”: il nuovo romanzo di Paula Hawkins

Da oggi in tutte le librerie e negli store online

Dentro l'acqua. Il nuovo romanzo di Paula Hawkins

Dopo diciotto milioni di copie vendute nel mondo con La ragazza del treno, divenuto anche un film, la scrittrice britannica Paula Hawkins torna in libreria con un nuovo emozionante thriller: Dentro l’acqua.

Quando il corpo di sua sorella Nel viene trovato in fondo al fiume di Beckford, nel nord dell’Inghilterra, Julia Abbott è costretta a fare ciò che non avrebbe mai voluto: mettere di nuovo piede nella soffocante cittadina della loro adolescenza, un luogo da cui i suoi ricordi, spezzati, confusi, a volte ambigui, l’hanno sempre tenuta lontana. Ma adesso che Nel è morta, è il momento di tornare.

Di tutte le cose che Julia sa, o pensa di sapere, di sua sorella, ce n’è solo una di cui è certa davvero: Nel non si sarebbe mai buttata. Era ossessionata da quel fiume, e da tutte le donne che, negli anni, vi hanno trovato la fine – donne “scomode”, difficili, come lei -, ma mai e poi mai le avrebbe seguite.
Allora qual è il segreto che l’ha trascinata con sé dentro l’acqua? E perché Julia, adesso, ha così tanta paura di essere lì, nei luoghi del suo passato? La verità, sfuggente come l’acqua, è difficile da scoprire a Beckford: è sepolta sul fondo del fiume, negli sguardi bassi dei suoi abitanti, nelle loro vite intrecciate in cui nulla è come sembra.
Con la stessa voce che ha incantato i diciotto milioni di lettori de La ragazza del treno, e la stessa capacità di spiare le vite degli altri, Paula Hawkins ci regala un thriller incredibilmente avvincente, che vi farà girare le pagine in modo compulsivo, fino all’inaspettata, sconvolgente rivelazione finale.

La scheda libro del romanzo: http://www.edizpiemme.it/libri/dentro-lacqua#9788856660616

Il booktrailer ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=G3ZqbJIHbe8

Ringraziando tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia di “Dentro l’acqua” di Paula Hawkins, edito da Edizioni Piemme!

Con simpatia! 🙂

Dentro l'acqua. Il nuovo romanzo di Paula Hawkins

Intervista con l’autore… Maurizio Blini

Isabella Grassi intervista per noi Maurizio Blini

Salve a tutti!
Rabbia senza volto di Maurizio Blini

Oggi la nostra bravissima inviata dalle terre parmensi Isabella Grassi intervista per noi Maurizio Blini, autore del romanzo “Rabbia senza volto” edito da Golem Edizioni.

Diamo tutti il nostro più caloroso benvenuto a Maurizio Blini:

INTERVISTA CON L’AUTORE.

Oggi ho intervistato per voi Maurizio Blini, ex poliziotto, torinese e co-fondatore dell’associazione di scrittori subalpini Torinoir.it.

Vi parlerò della sua ultima opera “Rabbia senza volto”, (Golem Edizioni, Settembre 2016), con il Vice Questore Alessandro Meucci impegnato in questa nuova avventura.

Io ho avuto modo di incontrare l’autore durante la rassegna 2016 che si è tenuta a Langhirano dedicata ai gialli ed ai polizieschi, creata e pensata da Gigi Notari, dove ho avuto l’onore di presentare il romanzo Il Grisbì di Giovanni Bertani, e dove spero di tornare ancora, magari anche come lettrice di questo ed altri romanzi.

Diamo ora spazio all’intervista

Si descriva in tre parole.

Normalmente, quando devo descrivere o raccontare me stesso, gioco con le parole. Nel mio sito ho sintetizzato il mio essere come cavaliere errante, apprendista stregone e funambolo dell’arte.

Cosa l’ha spinta a scrivere?

Un’esigenza vera e propria che risale alla mia giovinezza. Nasco infatti come autore di canzoni. Il mio antico sogno era quello di vivere di musica e, in quel periodo, in piena generazione di cantautori, i testi erano davvero importanti. Poi, nel tempo, ho deciso di liberare quelle parole dai vincoli della metrica e della prosa. Le storie che raccontavo nelle mie canzoni si sono così trasformate in racconti. E poi in romanzi.

Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

Scrivo quando ne ho voglia. Sono piuttosto pigro in questo. Non ho un metodo, in questo sono decisamente anarchico. Diciamo che mi lascio guidare dall’istinto. Le idee, le ispirazioni, spesso ti cadono addosso quando meno te le aspetti e devi avere la capacità di trattenerle, elaborarle e poi scriverle. Momenti magici spesso frutto di strane alchimie. Una sorta di gioia mista a un senso di liberazione. In sintesi, molto meglio che una seduta dallo psicanalista.

Durante la scrittura del suo romanzo come ha creato i suoi Personaggi e l’Ambientazione? Si è rifatto a esperienze personali direttamente?

Rabbia senza volto, Golem Editore, è la mia nona pubblicazione e i personaggi principali, Alessandro Meucci e Maurizio Vivaldi sopravvivono dal mio primo libro. Sono divenuti seriali e proprio per questo molto amati da chi mi segue. Le loro vite personali, i loro limiti, paure, contraddizioni, si intrecciano con le indagini più disparate in una sorta di rincorsa tra l’intimismo, l’azione e la ricerca della verità. Le ambientazioni sono sempre legate alla mia città, Torino, che nelle storie assume un ruolo importante quanto una protagonista. La descrivo nei suoi meandri più oscuri ma anche nelle sue bellezze e specificità. Torino è una location di prim’ordine per un giallo o noir. Mi è capitato comunque negli anni di fare delle escursioni nell’astigiano, altra zona del Piemonte che conosco molto bene. Così facendo ho inserito nei miei romanzi anche quello strano rapporto di complicità che contraddistingue le grandi città con la provincia. Gran parte del mio lavoro è frutto di esperienze personali e di conoscenze approfondite di fatti e luoghi.

Come descriverebbe la sua tecnica di scrittura?

Quando si scrive non si pensa mai alla tecnica. Le parole devono scorrere, avere un senso logico, le storie e i personaggi devono essere credibili e mostrare al lettore anche i lati oscuri o meno nobili, se vogliamo. Mi riferisco alla debolezze umane. Devono trasmettere emozioni. E ogni scrittore ha il suo modo di approcciarsi con la pagina bianca. Conosco amici che si alzano al mattino presto tutti i giorni e scrivono come se questo fosse veramente il loro lavoro. Altri che invece, come me, non seguono cadenze e vivono le loro storie con tempi dilatati. Scrittura in questo è libertà e non tecnica. Poi esistono i modi di porsi al pubblico. La prima persona, la terza persona, il presente, il passato prossimo. Anche in questo ognuno segue il suo istinto. Una cosa che forse mi caratterizza è l’uso di storie diverse che si intersecano, si superano, si scontrano e a volte si confondono.

Descriva in tre parole il libro o il personaggio principale.

Intimo, commovente, profondo.

Perché si dovrebbe scegliere di leggere il suo romanzo?

Chi mi segue da anni ormai aspetta il mio nuovo romanzo perché si è affezionato ai personaggi e alle loro storie strampalate mentre i nuovi lettori si approcciano a me per curiosità, per sentito dire o semplicemente perché si fidano delle mie cosiddette credenziali. Perché sceglierlo? Beh, io solitamente non mi lascio rapire facilmente dalle troppe pubblicità o dai consigli degli esperti. Ho l’abitudine, anzi, di visitare le bancarelle dell’usato e scoprire spesso delle rare perle di bellezza anche tra i meno noti. Un’occhiata alla copertina, senza alcun dubbio, che ritengo il biglietto da visita dell’opera. Nel nostro caso abbiamo una bellissima fotografia del grande artista Franco Giaccone (francogiaccone.com) che ritrae il volto del cadavere di una giovane ragazza immersa nel fiume (Serena Sciandra). Beh, l’impatto emotivo è forte. Si va oltre leggendo la quarta di copertina dove si intuisce a cosa andremo incontro e infine una sfogliata veloce. Un pizzico di intuito e il gioco è fatto. Io, almeno i libri li acquisto anche così. (e non vi nascondo che li annuso pure…)

Perché un romanzo di genere?

Ho un passato ingombrante. Sono stato un poliziotto per oltre trent’anni e mi è parso naturale scrivere di ciò che conoscevo meglio. Mi sembrava la cosa più credibile da fare, anche se nel corso di questi anni mi sono anche concesso a un libro su terrorismo scritto con Gianni Fontana  edito sempre da Golem, Figli di Vanni. Ma, anche in questo caso, il mio bagaglio culturale, storico e professionale mi hanno aiutato considerevolmente.

Faccia una breve descrizione della sua opera, che non sia meramente riassuntiva.

Non amo descrivere i miei romanzi perché i gialli devono essere letti senza contaminazioni o condizionamenti di sorta. Tuttavia posso dire che anche in questo caso le storie prevalenti sono tre. Un’ indagine difficile che parte da un cadavere rinvenuto lungo il fiume Po, e in cui il capo della sezione omicidi di Torino, Alessandro Meucci, ha a che fare con un misterioso omicida,  le vicissitudini del suo migliore amico Maurizio Vivaldi, anche lui ex poliziotto e investigatore privato e, infine, e questa è la novità, le peripezie dell’equipaggio di una volante a Torino, la volante 9 in zona Mirafiori, il cui equipaggio unisce un poliziotto all’antica, delle vecchia guardia e un giovane dalle origini lontane, giapponese di terza generazione. Uno scontro culturale e professionale all’interno di un abitacolo che diviene ben presto il loro piccolo mondo in cui discutere, litigare e conoscersi a fondo sino a diventare amici per la pelle.

Bene, tutte queste storie apparentemente distanti tra loro troveranno punti di convergenza e si uniranno in un magico amplesso finale nelle ultime pagine del libro. Con un inevitabile colpo di scena, come nelle migliori occasioni.

Cosa pensa che la lettura del romanzo lasci al lettore?

Rabbia senza volto confonde, commuove, irrita e appassiona. Il lettore si immedesima nelle storie con empatia e passione. Come scritto nelle ultime righe di copertina: un romanzo dalle tinte forti e dalle commoventi profondità dell’animo umano di fronte alla fatalità e al destino.

Salutato l’autore, vi presento ora il romanzo.

“Rabbia senza volto”

Maurizio Blini

Golem Edizioni -2016

* * *

E’ un romanzo insolito quello di Maurizio, e la quarta di copertina invece di essere meramente narrativa, riporta un dialogo che catapulta immediatamente il lettore o meglio il potenziale lettore nel fatto: la scoperta del primo cadavere.

Quello che in particolare attira e colpisce è la battuta finale: “Come puoi vedere, è questa la cosa strana. Uomo, bianco, apparente età cinquant’anni, 80 chilogrammi circa, sembra letteralmente sbranato.”

La copertina con la foto di una ragazza completamente immersa nell’acqua, su fondo nero, il titolo “Rabbia senza volto”, e queste poche righe ecco che l’ambientazione porta subito alla mente un contorno molto inquietante, per non dire sovrumano, animalesco.

Un libro però va aperto, sfogliato, annusato, vanno scorse le prime pagine e solo quando si sono esaurite queste operazioni se ne può affrontare la lettura, e mi perdonino gli amanti degli e-book se non li capisco, non sanno cosa si perdono nel non affrontare questi preliminari.

La storia inizia a pag 7, il titolo è molto pragmatico “Uno”, segue la data.

Questo semplice schema si ripeterà per tutto il libro che si snoderà in 72 capitoli, per un arco temporale di quattro mesi, per circa duecento pagine di romanzo.

I numeri in questa storia sono importanti, scandiscono infatti non solo il tempo, in quanto lo scrittore ci comunica sempre giorno ed ora, ma danno veramente il senso dello scorrere, la cadenza, il ritmo.

Volante 9, turno 7/13 oppure l’orario di spedizione delle mail, sono dei semplici esempi.

Sono gli agganci che lo scrittore da al lettore  per farlo entrare nella narrazione.

Il romanzo infatti è in prima persona, ma l’io narrante cambia.

Volete sapere qualcosa di più della trama?

Trattandosi di un giallo non posso svelarvi troppo, si svolge a Torino e i luoghi vengono accuratamente descritti, fanno parte di esso.

L’indagine è incrociata, e sono diversi i punti di vista analizzati.

Al lettore vengono forniti tutti gli indizi e l’intreccio si dipana man mano che i dubbi vengono risolti.

L’ambiente cittadino, notturno, gli intrighi ed i risvolti politico-economico mi sono apparsi strani avendone affrontato la lettura sulle spiagge dell’Isola d’Elba, però devo dire che mi ha appassionato e mi ha fatto venire voglia di leggere anche gli altri romanzi di Maurizio, che spero e mi auguro di rivedere di persona.

Non mi resta che augurarvi una Buona lettura.   

                                        Isabella Grassi  

Segnalazione: “Il sentiero alpino. La storia della mia carriera” di Lucy Maud Montgomery- Ed. flower-ed

Impossibile non fare il reblog di questo nuovo splendido articolo del meraviglioso blog Romance e altri rimedi!!! 😍😍😍😍😍
Grazie di tutto cuore!!!
Buona lettura a tutte e tutti voi!

ROMANCE E ALTRI RIMEDI

Buon pomeriggio! Oggi segnaliamo “Il sentiero alpino. La storia della mia carriera” di Lucy Maud Montgomery  (autrice di Anna dai capelli rossi) pubblicato da flower-ed (collana Windy Moors) e tradotto da Riccardo Mainetti.

montgomery edgeSinossi:

Nel 1917 Lucy Maud Montgomery era una scrittrice di successo: aveva pubblicato Anne of Green Gables, il suo primo romanzo, da circa dieci anni e nel frattempo aveva scritto molti altri libri, tra i quali The Story Girl, il suo preferito. In quell’anno l’editore della rivista Everywoman’s World le chiese di scrivere la storia del suo percorso letterario e il risultato fu la pubblicazione in sei puntate di questa autobiografia.

View original post 145 altre parole

Voci precedenti più vecchie Prossimi Articoli più recenti

Viviana Rizzo

Aspirante scrittrice di cronache nascoste

La lepre e il cerchio

la lepre entrò nel cerchio e balzando annottò

LUOGHI D'AUTORE

Il Magazine del Turismo Letterario

erigibbi

recensioni libri, rubriche libresche e book news

Pink Magazine Italia

The Pink Side of Life

Fall in "Books"

Innamorarsi dei libri giorno dopo giorno.

leggererecensire

L'unica cosa certa è che non c'è nulla di certo!

Literary Legacies

Walking in the footsteps of great writers

Francy and Alex Translation

Translation, Editing and Promotion of M/M Romance

Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Alifyz Pires

IT Professional & Software Developer

Habla italiano

¡Es fácil, es divertido, es gratis!

Annalisa Caravante

Il buio, se lo sai osservare, può mostrarti cose che la luce non ti fa vedere, come le stelle

Destinazione Libri

"Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita:la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni:n c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia e quando Leopardi ammirava l'infinito...perchè la lettura è un'immortalità all'indietro" cit..Umberto Eco Questo blog non costituisce una testata giornalistica. Non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo le disponibilità e la reperibilità dei materiali

Noi nonne

"Timore di vita frugale induce molti a vita piena di timore" (Porfirio)

PresuntiOpposti

Chi legge vive due volte...

favolesvelte

Il mio mondo è fatto di disegni e fotografie, filastrocche, poesie e racconti che invento per gli adulti e per i bambini - Favolesvelte è anche un libro edito da Golem Edizioni, nato dalle 365 storie in 365 giorni pubblicate in questo blog nel corso del 2014 - Spot stories of a psychotherapist/Valeria Bianchi Mian - Licenza Creative Commons FAVOLESVELTE - SPOT STORIES di Valeria Bianchi Mian è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.