Da oggi arriva nelle librerie Perfect 2

Sbarca oggi in tutte le librerie del Bel Paese il nuovo romanzo di Alison G. Bailey

Salve a tutti!

Oggi, martedì 20 giugno 2017, è il Gran Giorno, dello sbarco in libreria del nuovo romanzo di Alison G. Bailey, intitolato “Perfect 2: le imperfezioni del cuore“, che ho avuto il piacere di presentarvi tra queste pagine qualche giorno fa. Il romanzo è edito, così come il precedente, da DeA.

Per tutte le informazioni inerenti la nuova fatica letteraria di Alison G. Bailey riporto di seguito il comunicato ufficiale inviatomi per e-mail dalla casa editrice:

 

Un bad boy irresistibile.
Una ragazza con un segreto da nascondere.

La storia di due cuori imperfetti destinati a incontrarsi.

Alison G. BAILEY

PERFECT 2

Le imperfezioni del cuore

 

Può il vero amore guarire tutte le ferite dell’anima?

Data di uscita: 20 giugno
Target: 16+
pp. 384 – 14,90 euro

Brad Johnson è sexy, ricco e spregiudicato. Per conquistare ogni ragazza che desidera, gli basta sfoderare uno dei suoi sorrisi speciali e folgorarla con i suoi occhi color zaffiro. E con la stessa facilità con cui seduce le sue prede, Brad le abbandona. Senza sensi di colpa, perché il suo cuore è impermeabile a qualsiasi emozione.

O così sembra, fino al giorno in cui incontra Mabry. Mabry è bella, intelligente, sfacciata. Tra lei e Brad la passione è immediata e travolgente. Eppure, nello sguardo di Mabry c’è qualcosa che lui non riesce a decifrare, qualcosa di profondamente triste e nello stesso tempo intrigante… Qualcosa che fa breccia dentro di lui e, per la prima volta nella vita, lo fa innamorare perdutamente.

Ma proprio quando Brad è disposto ad ammettere ciò che prova, Mabry inizia ad allontanarsi. Perché ci sono segreti troppo dolorosi da confessare, e ricordi così potenti da perseguitarci per sempre… L’amore sarà abbastanza forte da guarire questi due cuori imperfetti e portarli alla felicità?

Lo straordinario, attesissimo seguito di Perfect. Passione, tormento e un cattivo ragazzo pronto a redimersi in una storia d’amore semplicemente perfetta. Sono questi gli ingredienti che rendono Perfect 2. Le imperfezioni del cuore una lettura imperdibile.

Alison G. Bailey vive a Charleston, in South Carolina. I suoi romanzi hanno ricevuto numerosi riconoscimenti e sono diventati bestseller internazionali e su Amazon. Alison si è innamorata della scrittura da bambina, quando si divertiva a reinventare i dialoghi dei film che vedeva al cinema o in tv. Prima di dedicarsi alla narrativa, ha scritto e prodotto diverse opere teatrali. Sotto l’influenza di enormi quantità di Pepsi Light e ascoltando ininterrottamente le sue playlist su Spotify, Alison scrive storie uniche, piene d’amore e romanticismo.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia del nuovo romanzo di Alison G. Bailey, intitolato “Perfect 2: le imperfezioni del cuore” edito da DeA!

Con simpatia! 🙂

Nasce DeA Planeta Libri

Nasce oggi il nuovo marchio dedicato alla narrativa

Salve a tutti!

Logo DeA Planeta Libri

In questo lunedì di quasi estate, da calendario almeno dato che le temperature sono già da piena estate, torno tra voi per annunciarvi la nascita di un nuovo marchio dedicato alla narrativa. Si tratta della DeA Planeta Libri, nato dall’unione di sinergie tra il Grupo Planeta e il Gruppo De Agostini.

Per potervi offrire tutte le informazioni al riguardo riporto di seguito il comunicato stampa ufficiale:

Logo DeA Planeta Libri

Nasce DeA Planeta,
il nuovo marchio dedicato alla narrativa
della casa editrice DeA Planeta Libri

Milano, 19 giugno 2017 – Nasce DeA Planeta, il nuovo marchio della casa editrice DeA Planeta Libri dedicato alla narrativa, frutto delle sinergie tra il Grupo Planeta e il Gruppo De Agostini.
DeA Planeta Libri è una casa editrice operativa dal 1 gennaio 2017, in cui sono confluiti i marchi De Agostini, AMZ, Abracadabra e UTET, già operanti negli ambiti kids e ragazzi, saggistica e varia. Con DeA Planeta si arricchisce l’offerta sul mercato italiano di una nuova proposta dedicata a tutti i filoni della fiction: dal thriller al femminile, dalle storie vere ai libri evento, dagli autori affermati agli esordienti.
IL MARCHIO – DeA Planeta è una proposta contraddistinta da trame dalla forte personalità e orientate alle nuove tendenze, con uno sguardo attento ai gusti dei lettori, sempre messi al centro nella scelta delle storie. «Il punto di forza sarà il network internazionale che lega la casa editrice alle altre realtà dei gruppi editoriali di cui fa parte: globalità, trasversalità e rapidità di reazione saranno i tratti distintivi di DeA Planeta» dice Daniel Cladera, alla guida del marchio.
I LIBRI – I primi libri del nuovo marchio editoriale DeA Planeta saranno pubblicati da settembre 2017. Tra le proposte c’è Sedici alberi di Lars Mytting, il romanzo dell’autore norvegese del caso editoriale Norwegian wood (600.000 copie vendute nel mondo).
Con questo imprint uscirà anche il romanzo vincitore del Premio Planeta 2016, Maledetto sia il nome di Dolores Redondo, un serrato noir famigliare da un’autrice fenomeno editoriale che in tre mesi, nella sola Spagna, ha venduto oltre 300.000 copie.
L’inganno, una travolgente storia di passioni e vendetta ambientata in Virginia durante la Guerra Civile, è il romanzo, scritto da Thomas Cullinan e in uscita per DeA Planeta, dell’acclamato film The beguiled di Sofia Coppola, vincitore della Palma d’Oro per la migliore regia all’ultimo Festival di Cannes.
Da evidenziare anche l’acquisizione dei diritti da parte di tutte le realtà editoriali del gruppo Planeta di Need to know, lo spy thriller di Karen Cleveland, il titolo più conteso dell’ultima edizione della fiera di Londra.
Nota sui Gruppi Editoriali:
PLANETA – Il Grupo Planeta è il primo gruppo editoriale di lingua spagnola a capitale familiare fondato a Barcellona da José Manuel Lara Hernández nel 1949. Il gruppo si è trasformato in una multinazionale che unisce una solida realtà d’impresa con una grande capacità d’innovazione a una vocazione europea e internazionale, con una presenza in Spagna, Francia, Portogallo e America Latina (Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Messico, Paraguay, Perù, Uruguay e Venezuela).
DE AGOSTINI – De Agostini è un gruppo internazionale a capitale familiare, organizzato in forma di conglomerata finanziaria, presente in diversificati settori industriali (Editoria attraverso De Agostini Editore, Media & Communication attraverso Banijay Group e Grupo Planeta-De Agostini/Atresmedia, Giochi e Servizi attraverso IGT) e in quello finanziario (attraverso DeA Capital e la partecipazione in Assicurazioni Generali).
De Agostini Editore opera in 30 Paesi, principalmente nei segmenti del Collezionabile e dei Libri.
Nel gennaio 2017 il Grupo Planeta e il Gruppo De Agostini fondano la joint venture italiana DeA Planeta Libri.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

INTERVISTA A MICHELA ZANARELLA

Michela Zanarella si presenta e ci presenta il suo nuovo libro

Salve a tutti di nuovo!

Ritratto di Michela Zanarella

Eccomi di ritorno tra voi dopo poco tempo per proporvi una mia intervista a Michela Zanarella, la quale ha cortesemente accettato di presentarsi a noi e di presentarci il suo libro “Le parole accanto” edito da Interno Poesia Editore.

Ora date tutti il vostro più caloroso benvenuto a Michela Zanarella:

Hai voglia di presentarti ai nostri amici in modo che ti possano conoscere bene?

Certo. Per prima cosa ringrazio te Riccardo per questa opportunità. Partiamo dall’inizio. Sono nata il 1 luglio 1980 a Cittadella, in provincia di Padova, e fino al 2007 ho abitato con la famiglia a Campo San Martino, piccolo borgo nel cuore della pianura veneta, sempre in provincia di Padova. L’amore mi ha portato poi a fare delle scelte. Ho deciso di lasciare tutto e di trasferirmi a Roma, dove ancora oggi vivo e lavoro. Sono passati quasi dieci anni. La capitale è diventata la mia città, anche se spesso ho nostalgia di casa e mi sento divisa a metà. Una parte di me sente l’esigenza di tornare nei luoghi dove sono cresciuta, l’altra mi trascina in una realtà completamente diversa, avvolgente per storia e cultura. Vivo così di contrasti, forse necessari alla mia creatività. Da quasi dieci anni scrivo poesia, una passione che mi porto dentro e che credo sia essenziale per la mia vita.

Quando è nata la tua passione per la scrittura?

Ho iniziato a scrivere dopo un tragico incidente stradale al quale sono sopravvissuta. Ogni volta che ripercorro questo fatto sento ancora un macigno addosso. Ma parlarne mi fa bene. E’ una sorta di liberazione dal dolore. La mia esistenza ha preso una direzione diversa proprio da quel momento. Non avevo mai scritto poesia prima di allora. Ho sentito l’esigenza di mettere sul foglio quello che percepivo, forse per ricominciare. Ad oggi mi rendo conto che quelle parole acerbe, abbozzate, spesso ingenue, mi hanno comunque aiutato a capire meglio chi sono. Non ho mai smesso di scrivere. Ho capito che potevo esprimermi in una forma nuova, che potevo essere libera per la prima volta, senza pensare troppo a quello che poteva succedere intorno a me. La poesia mi è venuta incontro in modo inaspettato e mi ha insegnato a credere nella purezza e nella semplicità delle cose.

Qual è stato lo stimolo che ti ha spinta a esporti, per così dire, iniziando a pubblicare ciò che scrivevi (e scrivi)?

Non so dire bene cosa mi abbia spinto. Forse la curiosità per una realtà ancora da conoscere. Un giorno ho trovato il coraggio di pubblicare alcune poesie in un sito letterario. I commenti dei lettori erano positivi. Ho iniziato così a partecipare ad alcuni concorsi. Sono arrivati i primi riconoscimenti e da lì ho tentato di raccogliere le prime poesie in un libro. Nel 2006 è nata così “Credo”, la prima raccolta. Essere riuscita a trovare una realtà editoriale fu una grande soddisfazione e devo sempre ringraziare chi ha creduto in me. Sono arrivata a pubblicare più di dieci libri, nonostante le difficoltà che questo settore comporta. Non è stato un percorso facile, ma ho sempre cercato di crederci, di leggere, studiare, approfondire e migliorare. Ogni giorno aggiungo un piccolo tassello al mio cammino. So che la strada è ancora lunga e tortuosa.

Quali sono, se ci sono, gli scrittori che più ti hanno aiutata a trovare il tuo stile?

Sono diversi gli scrittori che nella loro unicità hanno lasciato un segno nel mio modo di intendere la poesia. Ho iniziato leggendo Leopardi, Pascoli, Ungaretti, Quasimodo. Poi mi sono diretta verso i poeti maledetti: Baudelaire, Verlaine, Rimbaud. Ad un certo punto sono rimasta affascinata dalla scrittura di Pier Paolo Pasolini ed Alda Merini: sono tra gli autori che preferisco in assoluto. Ogni poeta merita comunque rispetto, attenzione, una sorta di esplorazione profonda e anche i giovani autori per me hanno molto da dare. Leggo di tutto, dai classici ai contemporanei, sempre con la voglia di scoprire: mi è utile per nutrire mente e anima.

Da dove è nato “Le parole accanto”?

Copertina de "Le parole accanto"

“Le parole accanto” è una raccolta di 50 poesie divisa in due sezioni. La prima parte racchiude ricordi, emozioni e sentimenti legati alla mia terra, alla famiglia, alle persone che in qualche modo hanno lasciato in me qualcosa di importante. La seconda parte raccoglie dediche ai poeti che amo e che sono stati e sono ancora uno stimolo alla mia scrittura. Il libro nasce come progetto editoriale in crowdfunding, cioè sono stati i lettori preordinando una o più copie a diventare i sostenitori attivi della raccolta. Attraverso il loro impegno economico mi hanno dato la possibilità di vederla pubblicata con Interno Poesia. La casa editrice è una realtà giovane e dinamica. Diretta da Andrea Cati, si avvale di questa formula che considero innovativa, particolare e stimolante.

Che tipo di libro è?

E’ un libro al quale tengo molto, non solo per quello che ho scritto, ma perché mi ha permesso di sperimentare qualcosa di diverso dall’editoria tradizionale. Lo considero un libro collettivo, nato dall’impegno di chi ha creduto in me. Non è solo un piccolo oggetto di carta pieno di parole, ma un progetto carico di vita e memoria. Tra le pagine ci sono io senza maschere, senza finzioni. E’ una sorta di raccolta del ‘ritorno’. Un’immersione tra gli odori, i colori, le percezioni.  Ringrazio Dante Maffia per aver apprezzato e curato la prefazione, ringrazio Antonino Caponnetto che da sempre mi segue e ha curato la postfazione della raccolta. Ovviamente il mio grazie va all’editore, ma in particolare a tutti coloro che mi hanno accompagnato in questa meravigliosa esperienza partecipata.

Quali nuovi progetti hai in vista?

Sto lavorando ad una nuova raccolta di poesie. Continuerò a promuovere “Le parole accanto”, a ideare eventi, a presentare altri autori, a collaborare in situazioni culturali.  Spero di metterci sempre l’entusiasmo giusto. Credo sia importante fare ciò che ci fa stare bene.

Grazie infinite per la cortesia e la pazienza!

Grazie a te, davvero.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio de “Le parole accanto” di Michela Zanarella edito da Interno Poesia Editore!

Con simpatia! 🙂

Spazio al personaggio. Giovanni Bertani

Giovanni Bertani e i concorsi letterari

Salve a tutti!

In questa serata torno ad affacciarmi tra queste pagine per presentarvi la nuova “puntata” della rubrica “Spazio al personaggio“, ideata e portata avanti dalla nostra bravissima inviata dalle terre parmensi Isabella Grassi, la quale, stavolta, intervista Giovanni Bertani, noto per essere il “papà” di Bobby Lago, protagonista del romanzo “Il Grisbì” edito da Edizioni Forme Libere.

Ritratto di Giovanni Bertani

Ma ora basta perdere tempo. È tempo che ceda la parola a Isabella e al suo graditissimo ospite al quale vi invito a dare il vostro più caloroso benvenuto:

Spazio al personaggio, una piccola incursione nel mondo della cultura, del teatro, dello sport, della musica e di quanto ci rende piacevole la vita, a cura di Isabella Grassi.

Il primo semestre del 2017 sta volgendo al termine, e per fare un primo bilancio della mia esperienza letteraria oggi vi presento Giovanni Bertani, non nella sua veste di autore di romanzi ma come voce per parlare del mondo dei concorsi letterari.

Su questo blog ho già avuto modo di presentarvi Giovanni perché è con la sua intervista nella rubrica dedicata ai libri, che ho inaugurato la mia collaborazione, e vi parlo sovente del suo primo romanzo e con lui curo la rassegna “un pomeriggio in giallo” dedicata alla presentazione di autori dediti al genere.

Con lui ho frequentato quest’anno due fiere letterarie, il Buk di Modena e la prima edizione della Fiera del Libro di Milano, e ho volutamente deciso di non andare a quella di Torino.

Liquido velocemente la questione “fiere del libro” con una sola domanda.

Giovanni, quale ritieni sia il significato delle Fiere del Libro e la loro utilità?

Ritengo che le Fiere del Libro siano utili soprattutto per i lettori e per le case editrici, non per gli autori.

I lettori possono trascorrere del tempo tra i libri, girare tra i vari stand alla ricerca di nuovi spunti di lettura e/o edizioni particolari, altrove introvabili.

Le case editrici, soprattutto quelle piccole hanno con le fiere l’opportunità di farsi conoscere, di farsi apprezzare direttamente dai lettori e se sono intelligenti possono utilizzarle per la promozione dei loro autori.

Passando ora al mondo dei Concorsi Letterari, vorrei che tu mi facessi, se esiste, un distinguo tra concorsi per romanzi e concorsi per racconti. So che tu hai partecipato con successo in entrambi i generi.

Sì io, da autore esordiente ho partecipato con il romanzo Il Grisbì (Forme Libere Editore), al concorso letterario IoScrivo arrivando terzo, e con il racconto “Un altro ballo…” al Premio Letterario in onore di Alda Merini ho ottenuto il 2° posto nel genere narrativa, infine il racconto “La neve il giorno prima della fine del mondo” in quanto racconto selezionato all’interno del Concorso letterario Racconti emiliano-romagnoli, RuleDesigner, è stato pubblicato nell’antologia “Racconti Emiliani” a cura di Stefano Andrini edito da historica.

Ritengo che il mondo dei concorsi letterari sia molto dispersivo, per usare una espressione soft, più finalizzato a far vendere agli autori vincitori ed alla loro cerchia di amici e conoscenti che non per promuovere qualità.

Il problema base penso sia diretta conseguenza del fatto che la gente non legge o si interessa poco alla parola scritta.

I concorsi sono poco pubblicizzati, la loro diffusione infatti per lo più è affidata ai canali dei singoli autori.

Avverto uno screditamento generale dei concorsi, specialmente dei maggiori con una progressiva perdita di credibilità laddove sembra che le grandi casi editrici abbiano un vero e proprio ufficio acquisto dei concorsi letterari.

Volendo operare un distinguo tra concorsi per romanzi e concorsi per racconti, al fine di dare una spinta verso l’alto alla qualità ritengo che siano i secondi quelli maggiormente importanti.

I racconti infatti possono e debbono riprendere parte attiva nel mondo editoriale, e sarebbe importante che le case editrici stesse se ne occupassero.

Se un autore edito volesse dedicarsi a questo genere e fosse la casa editrice a fare da filtro e a proporre i racconti dei propri autori nei singoli concorsi la qualità farebbe inequivocabilmente un balzo in avanti.

Si dovrebbe solo inserire un distinguo nei vari concorsi tra autori editi ed autori inediti, lavorando quindi su un doppio binario.

Non credo invece ai concorsi letterari per romanzi, perlomeno quelli minori.

Non ci credo in quanto per lo più sono per genere. Un libro prima di tutto deve essere scritto bene e ciò deve essere indipendente dal genere.

Anche nei concorsi riservati ai romanzi reputo importante l’intermediazione (almeno per quelli editi) della casa editrice, che deve fare da portavoce dei propri autori e porsi quindi come terza tra gli stessi e la giuria che li esaminerà.

Per un autore inedito, ovviamente il discorso cambia e può essere un modo di farsi notare e crearsi un curriculum.

Cosa ti spinge verso i racconti e perché ritieni che siano importanti?

Io mi sono affacciato al mondo letterario con un racconto, scritto che ero ancora un liceale.

Avverto al giorno d’oggi la mancanza di un canale espressamente dedicato ai racconti che abbia una tiratura a livello nazionale.

Non va dimenticato, o per lo meno io non posso dimenticare che molti grandi autori sia italiani (cito ad esempio Collodi, ma anche Pirandello) che stranieri (uno fra tutti Ernest Hemingway), pubblicavano i propri scritti su riviste o giornali sia romanzi a puntate che veri e propri racconti.

Questo canale oggi manca completamente.

Quale pensi sia il limite del mondo editoriale odierno? 

Ritengo che manchi una corretta impostazione dell’editoria, che non riesce a far crescere il numero dei lettori. Anche i premi letterari importanti portano premi in denaro all’autore, ma non garantiscono la tiratura del libro, non implementano la sua diffusione come dovrebbero.

In conclusione quindi, a cosa servono i Concorsi Letterari?

L’autore oggi scrive per lo più per sé stesso, per amore della scrittura, in quanto è solo eventuale che qualcuno al di fuori della propria cerchia possa affrontarne la lettura. Ritengo che i concorsi letterari siano importanti per l’autore perché tramite gli stessi riesce a misurarsi ed a confrontarsi con altri. I concorsi letterari quindi migliorano l’autore e fanno acquisire allo stesso una maggiore consapevolezza di sé.

Saluto quindi Giovanni Bertani e mi permetto di chiudere questa intervista con una mia personale riflessione.

Io mi sono affacciata a questo mondo due anni fa, cercando di capire come un autore possa raggiungere la pubblicazione del proprio lavoro partendo da zero, cercando di capire come una volta pubblicato un romanzo possa essere conosciuto, ed ho quindi speso parte del mio tempo per cercare di aiutare autori in questo campo.

Visto che voglio fare un bilancio, devo dire che c’è molto lavoro da fare, molto da imparare, ma soprattutto servono lettori, serve amore per la cultura.

Impariamo a leggere, impariamo a pensare, impariamo a vivere!

Isabella Grassi

Premio letterario Città di Castello

Il 30 giugno scade il bando dell’XI Edizione

Salve a tutti!

Torno tra di voi in questo giovedì pomeriggio per un’informazione di servizio relativa al “Premio letterario Città di Castello“. Chi volesse concorrervi avrà tempo fino al 30 giugno 2017.

Per tutte le informazioni relative all’XI Edizione del “Premio letterario Città di Castello” vi invito a leggere il Comunicato stampa ufficiale che riporto qui di seguito:

Premio Letterario Città di Castello 2017

Venerdì 30 giugno 2017 l’ultima data utile per candidare la propria

opera inedita e partecipare all’XI edizione del concorso umbro

XI Edizione Premio Letterario Città di Castello

C’è tempo ancora fino al 30 giugno 2017 per partecipare all’XI edizione del Premio Letterario Città di Castello. Il concorso letterario, dedicato alle opere inedite nelle sezioni di Narrativa, Saggistica e Poesia, è promosso dall’Associazione Culturale Tracciati Virtuali e diretto da Antonio Vella.

A tutti gli aspiranti scrittori che invieranno il proprio testo alla Segreteria del Premio entro la data stabilita è garantito il più completo anonimato in tutte le fasi di selezione e valutazione. Niente giochi di potere, dunque, niente favoritismi grazie a conoscenze personali. Lo scrittore alle prime armi ha le stesse possibilità di un autore già affermato di vincere e di vedere pubblicata la propria opera con la casa editrice indipendente LuoghInteriori.

Le valutazioni della giuria inizieranno allo scadere del bando e proseguiranno per tutto il periodo estivo, per arrivare alla cerimonia di premiazione del 28 ottobre 2017 nella Sala degli Specchi di Palazzo Bufalini a Città di Castello quando i dieci finalisti di ogni sezione assisteranno alla proclamazione dei vincitori.

La giuria, che anche quest’anno vanta personalità di grande prestigio del mondo dell’arte e della cultura, è presieduta dall’attore e regista Alessandro Quasimodo; sono riconfermati i nomi di Anna Kanakis, attrice e scrittrice, Alessandro Cecchi Paone, giornalista e conduttore televisivo, Claudio Pacifico, Ambasciatore d’Italia, Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri. Entrano in giuria per la prima volta Antonio Padellaro, giornalista ex-direttore de Il Fatto Quotidiano, Francesco Petretti, scrittore e autore di documentari, Marinella Rocca Longo, docente dell’Università degli Studi Roma Tre, e Giovanni Zavarella, critico d’arte e letterario.

Premio Letterario Città di Castello 2017
http://www.premioletterariocdc.it
www.facebook.com/Premio-Letterario-Città-di-Castello

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Perfect 2: Le imperfezioni del cuore

È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per l’uscita del nuovo romanzo di Alison G. Bailey

Salve a tutti!

Perfect 2: Le imperfezioni del cuore

Per augurarvi la buonanotte e il buon giovedì torno tra voi per annunciarvi che è ormai iniziato il conto alla rovescia per l’uscita nelle librerie italiane del nuovo romanzo di Alison G. Bailey. Il nuovo romanzo della straordinaria autrice di “Perfect: La perfezione di un attimo” si intitolerà “Perfect 2: Le imperfezioni del cuore” e sarà edito, come già il precedente, dalla DeA.

Per tutte le informazioni al riguardo riporto di seguito il comunicato ufficiale rilasciato dalla DeA:

Cari DeAmici,

ormai siete dei veri esperti. Tantissimi di voi hanno già fatto il countdown e si sono resi conto che manca meno di una settimana all’uscita di uno dei romanzi più attesi di quest’anno.

Sto parlando di Perfect 2. Le imperfezioni del cuore (DeA), la nuova e imperdibile storia di Alison G. Bailey che ha ammaliato tutti noi con Perfect. La perfezione di un attimo, coinvolgendoci in una lettura intensa in cui il romanticismo lascia spazio alla seduzione e alla passione.

Perfect 2 è la storia d’amore irruenta e imperfetta di Brad e Mabry.

Brad è sexy, ricco e spregiudicato. Per conquistare ogni ragazza che desidera, gli basta sfoderare uno dei suoi sorrisi speciali e folgorarla con i suoi occhi color zaffiro. E con la stessa facilità con cui seduce le sue prede, Brad le abbandona. Senza sensi di colpa, perché il suo cuore è impermeabile a qualsiasi emozione.

O così sembra, fino al giorno in cui incontra Mabry. Mabry è bella, intelligente, sfacciata. Tra lei e Brad la passione è immediata e travolgente. Eppure, nello sguardo di Mabry c’è qualcosa che lui non riesce a decifrare, qualcosa di profondamente triste e nello stesso tempo intrigante… Qualcosa che fa breccia dentro di lui e, per la prima volta nella vita, lo fa innamorare perdutamente.

Passione,tormento e un cattivo ragazzo pronto a redimersi in una storia d’amore travolgente. Sono questi gli ingredienti dell’attesissimo seguito di Perfect.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Perfect 2: Le imperfezioni del cuore

E come un sogno la vita vola

Non potevo certo esimermi dal fare il reblog a questa meravigliosa intervista della strepitosa Alessandranna D’Auria e quindi eccovela con mille grazie a Pinkmagazine e i miei complimenti a Romina Angelici!
Buona lettura a tutte e tutti voi! ☺

Pink Magazine Italia

È l’ultimo nato, per la collana Windy Moors, in casa Flower-ed.

Quella che andrete a leggere è l’intervista ad Alessandranna d’Auria, traduttrice e curatrice dell’epistolario di Patrick Branwell Brontë, relativo al periodo 1835-1848, anno della sua morte, che ha cercato di illuminare le numerose zone d’ombra che avvolgono ancora la vita di questo artista travagliato e appassionato, che amava definirsi un poeta maledetto.

Accanto a ogni blocco di lettere, tradotte e raggruppate per anni, è stato compilato un esaustivo commento esplicativo di spiegazione e informazione, oltre che di collocazione nel dovuto contesto di riferimento. Alla fine del volume le osservazioni sono convogliate in un approfondimento bio-bibliografico sull’autore dell’epistolario, poi arricchito dalle preziose appendici.

Ma cerchiamo di saperne di più da Alessandranna stessa che ha curato tutto questo eccellente lavoro.

Difficilmente la citazione intratestuale scelta come titolo avrebbe potuto esprimere meglio il percorso terreno dell’uomo e dell’artista…

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