Nasceva Oggi… J. R. R. Tolkien

Nel 1892, come oggi, nasceva il padre della Terra di Mezzo

Salve a tutti!

Ritratto di John Ronald Reuel TolkienCosa c’è di meglio che iniziare il nuovo anno con una ricorrenza riguardante il mondo letterario? A questo scopo torno tra voi per condividere la notizia della nascita, esattamente centoventiquattro anni orsono, del padre della Terra di Mezzo, vale a dire John Ronald Reuel Tolkien. Nativo della cittadina di Bloemfontein nell’attuale Sudafrica all’età di tre anni Tolkien si trasferisce in Inghilterra, in un sobborgo di Birmingham per problemi di salute. Allo scoppio della Grande Guerra Tolkien si arruola, col grado di sottotenente, nel corpo fucilieri come volontario. Prima della partenza per il fronte Tolkien si sposa. Inviato sul fronte occidentale Tolkien prende parte alla Battaglia della Somme. Dopo pochi mesi di trincea John Ronald Reuel Tolkien viene autorizzato a tornare in patria per questioni di salute.

Al termine della Grande Guerra, riprenderà gli studi conseguendo il titolo di Master of Arts. A partire dal 1917 inizia poi una collaborazione biennale alla stesura dell’Oxford English Dictionary.

Nel corso degli anni che intercorrono tra il 1917 e la metà circa degli Anni Venti nascono i suoi quattro figli. Prima i tre maschi John, Michael e Christopher e infine la figlia Priscilla.

Nel corso della vita Tolkien stringerà un’amicizia che diventerà via via sempre più salda con un altro dei Grandissimi Nomi della Letteratura, ovvero C. S. Lewis, il creatore di un altro universo fantastico: Narnia.

Il Signore degli Anelli di John Ronald Reuel TolkienJohn Ronald Reuel Tolkien che nella sua vita, oltre che scrittore fu anche, linguista e filologo, ha dato, nel corso degli anni, vita ad un universo che lui ci mostra dalle sue origine al sorgere della nuova era, quella Terra di Mezzo che ospiterà le avventure di quella che è la sua opera più nota, conosciuta e amata, ovvero “Il Signore degli Anelli” una delle saghe più imponenti e articolate della Storia della Letteratura Mondiale. Tolkien ha influenzato notevolmente uno dei generi più amati di questi ultimi anni: il genere fantasy. A questo genere Tolkien ha fornito non solo una correttezza ineccepibile a livello sintattico e grammaticale ma persino i toni evocativi.

In conclusione vale la pena ricordare l’altissima onorificenza ricevuta da John Ronald Reuel Tolkien nel 1972. Vale a dire quella di Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico conferitogli con la seguente motivazione: “Per i servizi resi alla letteratura inglese” e, mi permetto di aggiungere io, non solamente a quella inglese.

Ricordandovi che tutte le note biografiche contenute in questo mio piccolo articolo sono prese dalla pagina dedicata da Wikipedia a John Ronald Reuel Tolkien, vi ringrazio per la pazienza e l’attenzione che, per una volta ancora, avete deciso di dedicarmi e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari in compagnia proprio di una delle opere di John Ronald Reuel Tolkien!

Con simpatia! 🙂

Il poeta incantatore

Un viaggio alla scoperta di Hermann Hesse

"Hermann Hesse. Il poeta incantatore" di Michela AlessandroniCi sono biografie che guidano il lettore alla scoperta di un determinato personaggio dal punto di vista della propria vita privata o da quello della propria vita artistica. Poi ve ne sono altre, com’è il caso di “Hermann Hesse. Il poeta incantatore” della bravissima (e mi sto tenendo molto basso con i complimenti) Michela Alessandroni che prendono il lettore per mano e lo portano alla scoperta dello scrittore e dell’uomo che si cela dietro lo scrittore. Con il suo “Hermann Hesse. Il poeta incantatoreMichela Alessandroni ci fa ripercorrere l’intera vita del grande poeta e scrittore insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1946 a partire dalla nascita, che lo stesso Hermann Hesse descrisse con le parole “La mia nascita avvenne nelle prime ore della sera di un caldo giorno di luglio…“, fino alla morte avvenuta, “dolcemente durante la notte a causa di un’emorragia cerebrale“, il 9 agosto del 1962 quando Hermann Hesse aveva compiuto, da poco più di un mese gli ottantacinque anni.

Grazie a Michela Alessandroni veniamo condotti attraverso gli ottantacinque anni di vita di Hermann Hesse scoprendo quelle che sono state le varie tappe del suo sviluppo umano e artistico. Scopriamo, tra le altre cose, come Hermann Hesse sia stato uno degli scrittori le cui opere erano, ai tempi del regime hitleriano, “sconsigliate” e di come alcuni tra gli amici, a più riprese, per così dire, si allontanarono da lui non condividendone l’evoluzione della sua opera. Tra gli amici che invece restarono fedeli e affezionatissimi ad Hermann Hesse per tutta la vita ci fu un altro grande della Letteratura Europea e Mondiale come Thomas Mann, anch’egli insignito, lui nel 1929, del Premio Nobel per la Letteratura, il quale dedicò sempre all’amico articoli celebrativi ed augurali in occasione della ricorrenza del suo compleanno, il 2 luglio.

"Hermann Hesse. Il poeta incantatore" di Michela AlessandroniMichela Alessandroni ha dato vita, con questa sua biografia di Hermann Hesse ad un’opera curatissima e molto ben documentata dalla quale emerge tutto l’amore da lei nutrito verso questo grande della Letteratura Europea e Mondiale. Un testo da leggere, rileggere e studiare ed assaporare per bene che non può, anzi non deve, assolutamente mancare nelle librerie di tutti gli amanti delle letture eleganti e di classe e rappresenta l’esempio migliore di come affrontare la stesura di una biografia. Completano “Hermann Hesse. Il poeta incantatore“, oltre ad una prefazione ed un postfazione scritte dalla stessa Michela Alessandroni, una scelta di brani tratti da “Narciso e Boccadoro” e da “L’ultima estate di Klingsor” dai quali emerge quella che è stata la concezione dell’arte da parte di Hermann Hesse. A completamento finale di “Hermann Hesse. Il poeta incantatore” troviamo alcune immagini che ritraggono Hermann Hesse in alcuni momenti della propria vita e attività artistisca; ad esempio mentre scrive alla scrivania e mentre dipinge, in quanto Hermann Hesse è stato anche, nel corso della propria vita artistica anche pittore.

Correva l’anno 1924…

Truman CapotePer chiudere il mese in bellezza il mese di settembre, decisamente un mese da scrittori, voglio ricordare oggi il giorno di nascita di un altro grande scrittore. Dopo quello della “Dama del Giallo“, al secolo Agatha Christie, ricordato su queste pagine due settimane or sono, voglio oggi ricordare il compleanno di Truman Capote. Truman Capote, scrittore e giornalista noto per romanzi, tra i quali, per fare i primi due titoli che mi vengono in mente, “A sangue freddo” e “Colazione da Tiffany“, era nato a New Orleans il 30 settembre del 1924. Amico di un’altra grande scrittrice, Harper Lee, vincitrice del Premio Pulitzer per la Narrativa nel 1961 per quel Capolavoro che è “Il buio oltre la siepe“, romanzo nel quale compare anche un alter-ego  di Truman Capote nel personaggio di Dill, l’amico di Jem e Scout Finch.

Con “A sangue freddoTruman Capote ha creato forse il più fulgido esempio di cronaca giornalistica, un romanzo basato su una vicenda reale, un cruento delitto con come vittime una famiglia di Holcomb, i Clutter, uccisi per una falsa notizia relativa una grossa somma di denaro che avrebbe dovuto trovarsi in un qualche posto della casa, un romanzo del quale viene proposta l’attenta lettura agli aspiranti giornalisti.

Con il romanzo “Colazione da Tiffany“, invece, Truman Capote dà vita ad una vicenda che viene ricordata a ritroso. Il ritratto di una giovane, Holly Golightly, alla disperata ricerca di un posto nel quale potersi sentire pienamente e perfettamente a casa; un posto che dia la stessa sensazione di sicurezza e tranquillità di Tiffany. Questa ricerca spasmodica porterà Holly a imbarcarsi in avventure che la porteranno anche all’arresto per aver avuto contatti sospetti con un famigerato gangster, un padrino newyorchese e col suo alquanto sospetto avvocato, al quale passava messaggi dei quali ella non capiva il significato. Alla fine di questa avventura Holly lascerà New York e vagherà per vari posti del Globo.

Anche Truman Capote, che se non fosse scomparso a Bel Air il 25 agosto 1984 avrebbe la stessa età della mia nonna materna, manca infinitamente al Mondo Letterario Mondiale.

Correva l’anno 1890…

Correva l’anno 1890 in un paesino della Valtellina a giugno era nato il papà della mia nonna materna e in un altro paesino, Agatha Christiestavolta d’Oltremanica, a Torquay per la precisione, proprio oggi, nasceva colei che sarebbe diventata la indiscussa Regina del Giallo. Quanti tra voi sono amanti della lettura e in special modo del Giallo d’Autore avranno senza dubbio capito di chi io stia parlando; per tutti gli altri ora svelerò l’arcano. Sto parlando per coloro i quali, pochi credo e spero, non la conoscessero di Agatha Christie, alla nascita Agatha Mary Clarissa Miller, poi sposata Mallowan e Christie. La vita di Agatha Christie è stata legata a filo doppio col mistero. Infatti non solo, come ho detto sopra, è la Regina del Giallo per antonomasia, tanto che da qualche settimana il Corriere della Sera ha deciso di identificare la propria collana di gialli scelti tra i tanti, veramente tanti, usciti dalla penna e dal talento di Agatha Christie proprio con il titolo di Regina del Giallo, ma lei stessa è stata protagonista di un mistero non chiarito che la vista sparire per un periodo di undici giorni (fonte Mangialibri).

L’opera di Agatha Christie non è però legata solo ai romanzi gialli o ai suoi indimenticabili personaggi, quali Miss Marple, Hercule Poirot, Parker Pine e Tommy e Tuppence. Agatha Christie ha infatti dato alla luce, letterariamente parlando, anche svariate opere teatrali, tra le quali “Trappola per topi” è stata quella che è stata “l’unica ad essere rappresentata ininterrottamente ogni sera dalla sera della prima tenutasi nel 1952” (ringrazio Wikipedia per aver colmato alcune lacune inerenti quest’opera teatrale). Agatha Christie si è inoltre dedicata ai romanzi d’amore, romanzi in questo caso non firmati col proprio nome ma con lo pseudonimo di Mary Westmacott. Da quel lontano 15 settembre 1890 sono ormai passati 124 anni ma il Mito indiscusso della Dama del Giallo, resiste tuttora ed è destinato a resistere per molto, molto, molto tempo!

Concludendo ricordo per quanti fossero interessati il minisito che il Corriere della Sera ha creato appositamente per la collana Agatha Christie dedicata ai più famosi tra i gialli della Regina del Giallo, minisito raggiungibile recandosi all’indirizzo virtuale: http://goo.gl/rPou3Y

“Fiori Blu lungo la strada” di Alfonso Cappa recensione a cura di Monica Pasero

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“Fiori blu su quella strada.”Uno dei tanti passaggi descritti in questo piccolo scrigno d’assoluta verità e saggezza.
Alfonso, nel suo cammino verso Santiago ci lascia la sua testimonianza. Potrei narrarvi le sue emozioni, i suoi incontri, le sue frustrazioni, le sublimi descrizioni dei luoghi che ha incontrato lungo la sua strada, il suo riscoprire l’amore, l’abbandono, la rabbia, il bisogno d’evadere, ma lascerò a voi il gusto di farlo. Leggendo queste pagine apprezzerete sicuramente lo spirito e la passione di Alfonso nel tracciare il suo pellegrinare.
Leggendo questo libro ti accorgi che il suo cammino accomuna in fondo un po’tutti noi nella nostra ricerca esistenziale.
Tutti noi siamo in cammino in cerca di qualcosa, in viaggio per ritrovarci, per giungere al nostro scopo o solamente per evadere da una vita che non sentiamo più nostra.
Il camino descritto da Alfonso Cappa ci riconduce al vero valore delle cose. In un mondo che va di corsa, che non ha tempo per pensare, per fermarsi. Un mondo che vive di agi, di consumismo in cui l’essere umano è solo più un numero tra tanti.
Alfonso fa una scelta a mio parere davvero coraggiosa: ritornare agli antipodi, partendo per un cammino senza agi, ne certezze, che compierà solamente grazie alla sua grande forza di volontà.
Un cammino che stremerà il suo corpo, ma soprattutto gli darà modo di pensare, di rifocillare i suoi pensieri, arricchendolo di nuove realtà che lo renderanno un uomo nuovo, pieno di vigore ed energie ritrovate.
Il suo cammino non si fermerà all’agognata Santiago, ma sarà solo il punto di partenza per un viaggio ancor più profondo, più intimo, che dopo questa esperienza,lo seguirà, rammentando quei giorni di fatica mista a gioia e quei delicati “Fiori blu lungo la strada”
Pasero Monica

Storia breve di un editore (e non solo)

Salve a tutti!

Questo è il primo articolo del mio blog di recensioni librarie nella sua nuova (e definitiva?) casa su WordPress. Il protagonista di questo esordio mi è stato fornito, sul proverbiale piatto d’argento, da uno dei ritratti della “collana” dei “Tipi Italiani” pubblicata, settimanalmente, ogni domenica su “Il Giornale” a firma del bravissimo Stefano Lorenzetto. Si tratta di Giuseppe D’Ambrosio Angelillo. Giuseppe D’Ambrosio Angelillo è un uomo di cinquantasette anni, titolare della casa editrice Acquaviva, così chiamata in onore del proprio paese natale: Acquaviva delle Fonti.  Questo geniale editore, scrittore, artista, in quanto le copertine dei libri della casa editrice Acquaviva le disegna lui personalmente, amanuense, per quel che concerne i libri più brevi scritti da lui, in una parola sola questo geniale “Artigiano dell’Editoria”, vende quello che pubblica, non solo su Google Play, Amazon, Ibs e altri canali sparsi per la Grande Rete, ma li vende anche in giro per Milano al costo irrisorio di € 5,00 l’uno (€ 10,00 per i libri scritti a mano!)!

Alla domanda inerente il numero di libri da lui scritti nella sua carriera, una carriera iniziata quarant’anni orsono quando Giuseppe D’Ambrosio Angelillo aveva diciassette anni e continuata senza interruzione e che l’ha portato a scrivere, tra gli altri più di cinquemila pagine su Fedor Dostoevskij, Giuseppe D’Ambrosio Angelillo ha risposto, citando Ernest Hemingway: “Se ti metti a contarli, smetti di scriverli“, frase che io stesso ho “rubato” ed inserito in questo blog a mo’ di intestazione.

Che altro dire? Per quanti tra voi che fossero, come me, membri della Grande Famiglia di Facebook è possibile restare in contatto con Giuseppe D’Ambrosio Angelillo anche attraverso la sua Pagina di Facebook.

Grazie infinite per l’attenzione e la cortesia e arrivederci alla prossima!

Buon inizio di settimana e Buon tutto!

Con simpatia!

Viviana Rizzo

Aspirante scrittrice di cronache nascoste

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la lepre entrò nel cerchio e balzando annottò

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