[COMUNICATI STAMPA] Presentazione in esclusiva del nuovo romanzo di Mariel Sandrolini

**Alla Taverna del  BiRen sarà presentato in esclusiva il romanzo “La morte è un brivido inatteso”

Salve a tutti!

Locandina presentazione romanzo Mariel Sandrolini

Oggi torno tra voi per segnalarvi un evento culturale del quale sono stato informato dalla nostra inviata dalle terre parmensi Isabella Grassi. Si tratta della presentazione in anteprima del nuovo romanzo di Mariel Sandrolini intitolato “La morte è un brivido inatteso” edito dalla Casa Editrice Freccia D’Oro.

La presentazione avrà luogo venerdì 29 marzo 2019 a partire dalle 18.30 presso la Taverna del BiRen a Dosso.

Ma ora è tempo che ceda la parola al comunicato stampa ufficiale dell’evento:

Locandina presentazione romanzo Mariel Sandrolini

Sarà presentata in anteprima presso la sede della Casa Editrice Freccia D’Oro l’ultima fatica letteraria di Mariel Sandrolini “La morte è un brivido inatteso” il prossimo 29 marzo alle ore 18:30.
Protagonista di questo giallo tutto bolognese il Commissario Marra, alle prese con un’indagine più intricata del solito: in tanti anni di carriera pensava di aver visto di tutto ma questa volta non era nemmeno arrivato a intravedere il fondo di quel baratro che gli eventi avrebbero scavato, sulla scia di sangue delle vittime. Ezio Morsalli, detto Rocky, viene freddato con otto colpi sparati da una calibro 7,65, sotto la sua abitazione, un’esecuzione in pieno stile mafioso, in una via centrale di Bologna.
Mariel Sandrolini, scrittrice bolognese, è da tutti chiamata la Jessica Fletcher italiana e ha creato il personaggio di Marra, Capo della Mobile di Piazza Galilei a Bologna, già protagonista di altre avventure.
Nell’ambito del giallo ha avuto molti riconoscimenti e premi.
A dialogare con l’autrice sarà l’editore Marco Cevolani. Introdurrà la serata Roberto Tira della Casa Editrice Freccia D’Oro
La presentazione ufficiale nazionale si terrà invece il 12 aprile alla Mondadori di Bologna di via D’Azeglio.

Ufficio stampa
3713555693

Grazie infinite per la pazienza e l’attenzione e a risentirci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Locandina presentazione romanzo Mariel Sandrolini

 

Il sentiero alpino. La storia della mia carriera. Lucy Maud Montgomery. Trad. Riccardo Mainetti. Flower-ed

Grazie infinite a Romina Angelici per la splendida recensione!

Eccone un breve stralcio:

Una traduzione ottimale garantisce la fluidità della lettura e impreziosisce un testo già ricco di interessanti informazioni riguardanti l’infanzia e i primi cimenti della grande e amata scrittrice canadese, se non altro per l’autorevolissima fonte da cui provengono.

Buona lettura a tutte e tutti voi!

Alla prossima!

Buona serata!

Con simpatia! 🤓

I piaceri della lettura

Risultati immagini per il sentiero alpino

Questo libro, che rappresenta la prima traduzione italiana dell’autobiografia scritta da Lucy Maud Montgomery, deve il suo titolo ai versi di una poesia, Alla Genziana a frange, letta per caso in un giornale e conservata tra i libri di scuola, che recita:

Poi un sussurro fiorisce dal tuo sonno

Come posso scalare

Il sentiero alpino, così duro, così impervio,

Che conduce a vette sublimi;

come posso raggiungere il lontano traguardo

di una vera e onorata fama,

e scrivere sulla sua lucente pergamena,

un umile nome di donna.

La proposta dell’editore di scrivere la storia della sua carriera, a 42 anni e dopo aver pubblicato Anne of Green Gables, le diede la certezza di aver raggiunto una di quelle vette sublimi e di essere considerata quindi una scrittrice di successo.

Quella che sarebbe dovuta uscire in sei puntate, si dipana in realtà in una narrazione in dieci capitoli di…

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Quality street – James Matthew Barrie

Una recensione che è impossibile non voler condividere!

Grazie infinite a tutte e tutti voi e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte, buona domenica e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 😊

Leggendo a Bari

Chi non conosce “Peter Pan”? Direi quasi nessuno, il bambino che non voleva crescere e diventar grande è famosissimo e con lui anche il suo autore, James Matthew Barrie. Ma forse non tutti sanno (almeno io non lo sapevo) che oltre alle avventure di Peter, Barrie ha scritto anche commedie per il teatro, una di queste è proprio “Quality street”, edito  dalla casa editrice flower-ed.

copertina-quality-street

La commedia prende il suo titolo dalla via in cui vive la nostra protagonista Phoebe, assieme alla sorella Miss Susan. La scena comincia in un salottino blu e bianco, dove le due sorelle stanno disquisendo con le loro vicine di casa sulla possibilità di un prossimo fidanzamento e sulla guerra. Siamo all’inizio dell’Ottocento, l’Inghilterra sta combattendo contro Napoleone Bonaparte e tanti giovani si stanno arruolando. Dopo poco arriva Valentine Brown, uomo di cui Phoebe è profondamente innamorata e che ha consigliato loro delle speculazioni finanziarie…

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Galleria

[RECENSIONE] Raccolta Frammenti dei DelWriters

*Recensione del racconto “Segatura e polvere di stelle” contenuto nella raccolta “Frammenti”

Salve a tutti!

Copertina "Frammenti"

 

Oggi torno ad occuparmi di recensioni per un concorso al quale sto partecipando. Il concorso consiste nel recensire un racconto tra quelli contenuti nella raccolta, edita dalla Delrai Edizioni e composta da una serie di racconti scritti dai DelWriters, vale a dire gli autori che pubblicano per questa casa editrice. La raccolta si intitola “Frammenti“.

A me è capitato in sorte, per così dire, il racconto “Segatura e polvere di stelle” di Jane Harvey-Berrick. Devo ammettere che non conoscevo, prima di entrare in contatto con questo suo racconto, l’autrice in questione. Questo ha creato dei dubbi alla persona che ha provveduto alla selezione del racconto da inviarmi. Mi è stato infatti chiesto, non avendo mai letto nulla dell’autrice, se me la sentissi di affrontare quel racconto, in quanto si riaggancia e rimanda alle opere che fanno parte della “Serie del viandante“, per me sconosciute, dell’autrice.

Lasciando però perdere queste elucubrazioni sparse è giunta l’ora di occuparci della recensione vera e propria. Prima però di addentrarci in essa mi sembra giusto e doveroso presentarvi la raccolta nel suo complessso:

 

Copertina "Frammenti"Una raccolta di novelle, scritte dagli autori Delrai Edizioni; nove scrittrici, generi diversi, penne di talento: Frammenti nasce da un’idea, quella che anche il racconto abbia valore e possa comunicare emozioni.

Stefania Da Forno con “Fammi stare bene
Alessandra Paoloni con “Merry Haunted Christmas
Rachel Sandman con “Pancake ai mirtilli
Natascia Luchetti con “Il battesimo della vita
Eveline Durand con “Emergency call. Chiamata d’emergenza” e “Un carillon senza cuore
Margherita Fray con “Sometimes
Barbara Bolzan con “Niente di che
Elle Eloise con “Nel blu dell’universo profondo
Jane Harvey Berrick con “Segatura e polvere di stelle

Nel racconto “Segatura e polvere di stelle” troviamo come protagonisti Kestrel, per gli amici del mondo del circo Kes ed Aimee, la ragazza con la quale ha trascorso “un’estate magica” ma che, al termine della stagione “passata a lavorare e vivere nel circo” se n’è andata, lasciando Kestrel, solo e abbandonato.

Inizialmente Kes non la prende per nulla bene. Prima abbandona il circo e si mette a vagabondare in sella alla sua moto. Tornato in seno al circo ha alcuni scambi di opinioni con un paio di amici e colleghi decide di partire per andare a raggiungere Aimee perché si rende conto che senza di lei per lui vivere è impossibile.

Ad accompagnarlo è Zef, un amico del circo intenzionato a recarsi a Savannah a trovare il fratello. Ben presto però, nonostante la felicità di aver ritrovato Aimee, Kes si accorge che quella vita “ordinaria” e statica gli sta stretta. Non sa però come dirlo alla propria amata. Mentre si trova a Boston con Aimee Kes viene incaricato dal preside della scuola nella quale lei insegna di esibirsi in uno dei suoi numeri favoriti a beneficio degli scolari. Ad assisterlo sarà Zef, che ormai, per dirla col Manzoni, “sentiva una cert’uggia” della vita a Savannah. Per Kes giunge infine il momento di ripartire. Aveva infatti detto alla “sua gente” che si sarebbero rivisti all’inizio della nuova stagione circense. Già ma come fare a separarsi nuovamente dalla “sua” Aimee. A risolvere la situazione, inaspettatamente per Kes, sarà proprio la ragazza…

Citando uno degli ultimi libri letti: “la storia, se la leggerete dalla viva voce dell’autrice sarà di gran lunga più bella”.

Ed ora la tipica domanda che mette sempre un certo imbarazzo. Ovvero, a chi consiglio la lettura di questo racconto?

Beh…!

Stavolta non mi trovo in imbarazzo dicendo che mi sento di consigliare la lettura a tutti! È infatti un racconto che farà sognare tutti i tipi di lettori. Perché, ditemi voi, a chi non è mai capitato di dover “andare a riprendere” una ragazza che ci piaceva e che, per un motivo o per l’altro, ci eravamo lasciati scappare?

Ora mi resta che ricordarvi che potrete trovare la raccolta “Frammenti” dei DelWriters edita dalla Delrai Edizioni, in vendita su Amazon al seguente link: https://www.amazon.it/Frammenti-AA-VV-ebook/dp/B07M8NZD29/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1548771315&sr=8-1&keywords=frammenti+delrai+edizioni

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Copertina "Frammenti"

 

[RECENSIONI] Tormento fragile di Valentina Casadei

Il mio commento sull’opera prima di una promettentissima poetessa

Salve a tutti!
Copertina della silloge poetica "Tormento fragile" di Valentina CasadeiA volte capita che gli autori mi contattino per richiedermi delle recensioni e, come in questo caso, dalla lettura delle loro opere riemergo deliziato ed emozionato.

In questo caso vi voglio consigliare, caldamente, la lettura della prima silloge poetica di Valentina Casadei intitolata, come anche questo mio articolo, “Tormento fragile“. Il libro è edito dalla Bertoni Editore.

Ecco qui quello che è il mio commento al libro:

Copertina della silloge poetica "Tormento fragile" di Valentina CasadeiUna silloge poetica assolutamente magistrale e meravigliosa nella quale l’autrice,  la bravissima Valentina Casadei, maneggiando la lingua in maniera sapiente e a volte giocandoci, riversa sentimenti a profusione che non mancano di toccare il lettore fin nel profondo dell’animo.
Non posso né voglio dire in quale delle poesie raccolte in “Tormento fragile” potrete trovare questo tipo di emozioni.
Non lo faccio non perché io sia perfido o cattivo ma solamente perché non è possibile stabilire oggettivamente cosa susciti maggiormente emozioni.
Le emozioni sono la cosa più soggettiva che esista ed è questo il bello.
Perciò leggete questa meravigliosa silloge poetica e lasciatevene catturare.
È l’augurio e l’invito migliore che io possa farvi!

Se pensate poi che questa è la sua opera prima vi ritroverete a meravigliarvi della maestria che l’autrice già sa esprimere. Pensate quali e quante altre gioie potrà regalarci con le sue future pubblicazioni!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che anche stavolta avete deciso di dedicarmi e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia della silloge poetica “Tormento fragile” di Valentina Casadei edita da Bertoni Editore!

Con simpatia! 🙂Copertina della silloge poetica "Tormento fragile" di Valentina Casadei

“Infinito Leopardi”. Una mostra per i 200 anni dalla stesura

Un altro articolo troppo bello per non ripubblicarlo.

Buona lettura a tutte e tutti voi e a presto!

Con simpatia! 🤓

LUOGHI D'AUTORE

Dal 21 Dicembre 2018 al 19 Maggio 2019 – Poesia e arte insieme per le celebrazioni del bicentenario dalla stesura de L’Infinito: un evento lungo un anno tra mostre, spettacoli, conferenze, pubblicazioni, anche rivolte alle nuove generazioni, per sollecitare la necessità di tornare al “pensiero leopardiano”.

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Canto di Natale di Dickens, 175 anni dopo

Questo articolo è troppo bello per non ripubblicarlo anche qui!

Buona lettura e alla prossima!

Con simpatia e infiniti ringraziamenti a Emanuela Riverso! 🤓

LUOGHI D'AUTORE

In arrivo il prossimo 19 dicembre, a 175 anni esatti dalla sua prima pubblicazione,  una nuova traduzione pubblicata dalla casa editrice flower-ed del libro di Natale per eccellenza.

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[RICORRENZE]Correva l’anno… 2017

Il mio saggio su Beatrix Potter compie un anno

Salve a tutti!

Copertina "Scoprendo Beatrix Potter"

Oggi voglio farmi un po’ di sana autopromozione e lo faccio celebrando il primo compleanno del mio piccolo libro dedicato a Beatrix Potter. Il mio saggioScoprendo Beatrix Potter” edito dalla casa editrice romana flower-ed, la casa editrice nativa digitale diretta con estrema maestria da Michela Alessandroni veniva infatti pubblicato un anno, esatto esatto, fa, il 5 dicembre 2017.

Questa la sinossi del mio saggio che trovato, per esempio, su Amazon.it è la seguente:

Copertina "Scoprendo Beatrix Potter"Il 26 luglio 1866, in una grande casa del Kensington rurale, nacque Beatrix Potter, figlia di Rupert e di Helen Leech, entrambi appartenenti a famiglie benestanti. Bambina di natura curiosa e socievole, fu costretta a trascorrere gran parte dell’infanzia in compagnia della balia Fu proprio nell’isolamento dagli altri bambini che imparò a conoscere e amare la natura e quei piccoli animali di campagna che popolano le sue storie illustrate. Accanto alle opere pubblicate per i lettori, prima fra tutte “”The Tale of Peter Rabbit””, sono testimoni del talento creativo di Beatrix Potter i diari e le lettere, in particolare quelle inviate ai bambini bisognosi delle sue confortevoli storie.

Vi ringrazio infinitamente per la pazienza e l’attenzione e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buon mercoledì e, come sempre, Buona lettura, magari proprio con il mio libro “Scoprendo Beatrix Potter” edito dalla casa editrice flower-ed!

Con simpatia! 🙂

Copertina "Scoprendo Beatrix Potter"

Intervista con Roberto Bonuglia

Iniziamo la settimana parlando di imprenditorialità “in rosa”

Salve a tutti!

Copertina de "L'imprenditorialità femminile italiana tra ricerca e innovazione"

Oggi facciamo la conoscenza di un nuovo professionista che ha scelto di farsi conoscere da noi. Si tratta del Dr. Roberto Bonuglia, un dottore in Storia contemporanea il cui lavoro più recente, pubblicato attraverso Youcanprint e intitolato “L’imprenditorialità femminile italiana tra ricerca e innovazione“, tratta l’argomento assai di attualità dell’imprenditorialità femminile.

Ma ora vi invito a dare il vostro più caloroso benvenuto al Dr. Roberto Bonuglia e gli cedo la parola:

Innanzitutto le chiederei di presentarsi brevemente a beneficio di quanti ancora non la conoscessero ancora?

Sono un dottore di ricerca in Storia Contemporanea. Nei miei studi mi sono occupato prevalentemente di biografie. Negli ultimi anni – dividendomi con altri lavori necessari per vivere in un Paese che non lascia molto spazio alla “Repubblica delle lettere” e un’esperienza di lavoro a Bruxelles – ho diretto il mio interesse agli studi di genere.

Cosa l’ha portata a intraprendere la carriera che ha scelto, sia a livello di studi che, poi, in ambito lavorativo?

Sicuramente la passione. Ne serve tanta in Italia. Quasi mai è facile riuscire a mantenere vivo l’interesse e la possibilità all’approfondimento, allo studio. Ma la vera “Resistenza” di oggi è questa, quella di non farsi demoralizzare.

Cosa l’affascina maggiormente del campo della comunicazione?

È uno dei pochi ambiti in cui il confronto e l’approfondimento riescono ancora a conservare il proprio significato. Nell’era dei “social media” tutto corre veloce ma il prezzo da pagare per la velocità e la condivisione spesso è la superficialità. Invece viviamo in modo sempre più complesso che ha bisogno di riflessione e, per l’appunto, di approfondimento.

Quali crede siano gli errori in ambito comunicativo che una persona, sia essa una personalità di spicco o un comune cittadino, deve assolutamente evitare?

Essere scontato, parlare per slogan. La velocità dei nostri tempi fa facilmente scivolare nel riassunto. Inteso in senso emozionale e dogmatico. Serve invece il coraggio di dare il giusto peso al tempo ed all’approfondimento. Sono tempi difficili perché stiamo perdendo la capacità di riflettere su ciò che ci circonda.

Avendola vissuta dal di dentro cosa pensa dell’editoria nel nostro paese?

Non è peggiore di quella europea. Certamente la tendenza accademica agli “orti oricellari” di machiavelliana memoria non ci aiuta. Ma c’è spazio per la creatività e la qualità. Basta cercarla e soprattutto perseguirla.

Passando al libro dedicato all’imprenditorialità femminile cosa l’ha interessata maggiormente dell’argomento?

La storia ufficiale del nostro Paese ha bisogno di essere accompagnata da quella della quotidianità per essere compresa nella sua interezza. Leggiamo spesso statistiche che sono di difficile interpretazione e che lasciano poco spazio ad una realistica presa di coscienza della realtà. In Italia pochi sanno che l’imprenditoria femminile, ad esempio, gode di ottima salute e rappresenta una storia di cui andare orgogliosi, anche e soprattutto rispetto agli altri Paesi europei. Non abbiamo nulla da invidiare a nazioni come Belgio, Francia, Germania, Norvegia. Noi siamo un paese con radici matriarcali anche se pochi se ne rendono conto. E oggi la realtà imprenditoriale risente di questa impostazione endemica. Il “Miracolo economico” italiano lo hanno fatto le donne con la parsimonia che avevano imparato dalle loro madri. Oggi le donne possono dire la loro e rappresentare un valore aggiunto nell’economia del Paese anche se questa dalla “parsimonia” è passata al “consumo”.

Da dove è partita l’idea di scriverlo?

Sagoma di un'imprenditriceDa una borsa di studio vinta nel 2009. Ero allora l’unico uomo in Italia ad occuparsi di studi di genere. Forse lo sono ancora. Ma sono sempre stato contrario agli steccati “ideologici”. Quelli di genere rischiano di diventare un limite all’oggettività. Negli ultimi anni mi sono reso conto che era necessario porre attenzione sul fenomeno. Le donne sono in Italia una realtà fondamentale nell’intraprendenza in tempi di crisi. Le imprese femminili sono quelle che non a caso hanno meglio resistito alla crisi del 2008. E non c’entra nulla la legislazione che pure ha tutelato le imprese in rosa: c’entra l’innata tendenza femminile a “resistere” e a “fare” indipendentemente dal contesto storico-sociale. Gli uomini spesso si scoraggiano, le donne sono molto più incoscienti e coraggiose. Ma in tempi di crisi serve proprio questo.

 

Quali sono, a suo avviso, i difetti in questo ambito ai quali porre rimedio?

Una donna imprenditrice sicura di séLa cultura di genere deve smettere di ideologizzarsi. Mi spiego meglio: le donne non devono più sentirsi in competizione col mondo che le circonda, soprattutto quello maschile. Non serve. Non dobbiamo passare dal “femminismo” al “donnismo”. Serve prima di tutto a loro. Le donne devono sentirsi libere di intraprendere. Di lanciarsi nella libera iniziativa. Lo devono a loro stesse. Perché la storia ce lo conferma: le imprese “in rosa” resistono molto più di quelle degli uomini. E comunque la corsa non va fatta sugli uomini. Va fatta sull’indipendenza e sulla capacità. Se le donne capiscono questo non avranno più nulla da invidiare a nessuno. Come è giusto che sia.

Grazie infinite per la pazienza  e la disponibilità!

Grazie di tutto cuore anche a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Copertina de "L'imprenditorialità femminile italiana tra ricerca e innovazione"

30 luglio 2018 – Bicentenario di nascita di Emily Brontë

Dalla mia finestra

Il 30 luglio di duecento anni fa nasceva Emily Brontë, una delle mie scrittrici preferite. Creatura della brughiera e della tempesta,  figlia delle stelle e dei sogni, Emily era tutto questo e molto di più.

Emily Brontë

Definita dalla poetessa americana Emily Dickinson “la gigantessa“, Emily è un’autrice alquanto particolare nel vasto panorama della letteratura inglese. Impossibile trovare un’altra come lei.

Emily ha donato al mondo un unico romanzo, cupo e appassionato, Cime tempestose (Wuthering Heights), pubblicato dal truffaldino editore Newby nel dicembre del 1847; quasi 200 poesie, evocative e profonde,  esattamente come il luogo impervio dal quale sono state ispirate; i suoi preziosi appunti e note di diario, e i nove “devoirs” in lingua francese, composti nel 1842 durante il suo soggiorno a Bruxelles con sua sorella Charlotte.

Ritratto dell’amato cane Keeper, eseguito da Emily il 24 aprile 1838.

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