[PRESENTAZIONE LIBRI] È questo il tempo di sognare

Sara Staffolani e la sua biografia dedicata a Emily Brontë

Salve a tutti di nuovo!

Copertina di "È questo il tempo di sognare. Vita e opere di Emily Brontë"

Stasera torno tra voi per presentarvi in soggettiva il nuovo volume che va ad arricchire la collana Windy Moors che flower-ed, la casa editrice nativa digitale diretta magistralmente da Michela Alessandroni, dedica ai saggi sui classici della letteratura anglosassone.

Il nuovo arrivato in questa collana s’intitola “È questo il tempo di sognare. Vita e opere di Emily Brontë” ed è opera della bravissima Sara Staffolani, già autrice, sempre per flower-ed, del volume “C’è sempre il sole dietro le nuvole. Vita e opere di Jean Webster“.

Passo ora a presentarvi il volume dedicato a Emily Brontë proponendovene la sinossi e l’indice degli argomenti. Iniziamo quindi con la sinossi:

Copertina di "È questo il tempo di sognare. Vita e opere di Emily Brontë"

Il vento della brughiera soffia forte, agitando i fiori purpurei nell’aria umida di un temporale in arrivo. Accompagnata dal suo cane, una giovane donna cammina con passo sicuro: a disagio in ogni altro luogo, appartiene completamente a quella natura, aspra e spontanea come lei. La seguiamo tra le vie delle lande ululanti, ispirazione per i suoi versi immortali e per il suo capolavoro, Cime tempestose: è Emily Brontë, la più libera e indomita delle sorelle. Pagina dopo pagina, questa biografia ci mostra tutto di lei, esplorando i legami e le tragedie familiari, la diffidenza verso il mondo esterno e l’amore per gli animali, i progetti per il futuro e il grande talento letterario, dalla sua infanzia fino alla malattia e alla morte prematura. In occasione del Bicentenario della nascita di Emily Brontë (Thornton, 30 luglio 1818-Haworth, 19 dicembre 1848), il nostro vuole essere un tributo, un ringraziamento, una rassicurazione: perché Emily, nella sua solitudine e nella sua introspezione creativa, ha raggiunto i cuori di moltissimi lettori, che continuano a leggere i suoi appunti, le sue poesie e il suo romanzo, e che a distanza di duecento anni sentono ancora vicina come una cara amica.

Ed ora ecco a voi l’indice degli argomenti di “È questo il tempo di sognare. Vita e opere di Emily Brontë” di Sara Staffolani:

I. Contadini irlandesi e pirati inglesi
II. Un’infanzia solitaria e luminosa
III. L’inferno a Cowan Bridge
IV. Il mondo segreto di Gondal
V. Gli animali e la brughiera
VI. Lontano da casa
VII. Il progetto
VIII. Bruxelles
IX. Ellis Bell
X. Cime tempestose
XI. Barlumi di fama
XII. Addio Keeper

Ed ora, per completezza, ecco a voi alcune brevi note biografiche di questa straordinaria autrice:

Ritratto di Sara StaffolaniSara Staffolani è laureata in Storia e memoria delle culture europee. Vive nelle colline marchigiane, in provincia di Ancona. Accanita lettrice fin da piccola, soprattutto di classici e poesie, ha una grande passione per le sorelle Brontë ed Emily Dickinson. Adora gli animali, la natura e la quiete domestica. Dal 2017 gestisce un blog a tema letterario-poetico, Dalla mia finestra, dedicato all’approfondimento delle sue autrici ottocentesche preferite. Con flower-ed ha pubblicato C’è sempre il sole dietro le nuvole. Vita e opere di Jean Webster(2018).

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio con “È questo il tempo di sognare. Vita e opere di Emily Brontë” di Sara Staffolani edito da flower-ed!

Con simpatia! 🙂

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[INTERVISTE]Intervista con l’autore. Luca Farinotti – Parte Seconda

La nostra Isabella Grassi conclude la propria intervista con Luca Farinotti

Salve a tutti!

Oggi vi presento una nuova puntata della rubrica “Intervista con l’autore” della nostra inviata dalle terre parmensi Isabella Grassi che conclude la propria intervista con lo scrittore-imprenditore Luca Farinotti.

Ma ora è il momento di cedere la parola alla nostra Isabella Grassi:

INTERVISTA CON L’AUTORE

Luca Farinotti – Seconda parte

#mondoristorante

Edizioni Clandestine 2018

 #mondoristorante di Luca Farinotti

Ho già intervistato per voi Luca Farinotti,  lo scrittore-imprenditore della mia amata Parma.

Vi ho annunciato a marzo l’uscita del suo nuovo libro #mondoristorante nella mia intervista con l’autore: Luca Farinotti, e sempre su questo blog ho dato ampio risalto alle sue presentazioni del mese di maggio,  https://ilibridiriccardino.com/2018/05/07/presentazione-eventibrunch-in-the-office-con-gli-autori/ felice del fatto che sia sulla seconda di copertina che all’interno del libro l’autore avesse riportato stralci della mia o meglio nostra intervista. Anche voi quindi, cari lettori siete di fatto entrati a far parte di questo libro.

Ciò che non vi ho detto e che fa parte di questa “seconda puntata” è l’impressione che il libro mi ha fatto, qual è secondo me il messaggio dell’opera #mondoristorante.

Il libro è, ora posso dirlo, veramente dedicato al “ristoratore resistente”, non solo perché a tale figura è dedicato un capitolo del libro, ma perché in tutte le sue pagine il lettore attento si accorge di essere guidato come Dante da Virgilio nel suo percorso. Il ristoratore resistente è la guida silente, l’angelo custode e ha un suo emblema nella “zuppetta di arselle”, piatto tipico versiliese, semplice e allo stesso tempo così delicato e prezioso, (pag. 169 #mondoristorante). “Amore e sudore” contraddistinguono questo piatto e chi lo fa, e il lettore potrà cimentarsi nella sua esecuzione perché troverà nella pagina seguente la ricetta, o meglio la ricetta dello chef di un ristorante resistente a Forte dei Marmi, tipico luogo di villeggiatura sulla costa toscana.

E così, sempre viaggiando tra le pagine del libro, si scoprono tanti altri ristoratori, tanti altri chef che non saranno cuochi stellati, che non sono omologati, che non hanno un menu vario ma che ciò nonostante riescono a stupire sia per la presentazione (amore) che soprattutto per il gusto (sudore), il fortunato commensale. Fa capolino “la pasta alla Norma” servita “dopo dieci minuti, su un piatto di ceramica stupendamente decorato di Soli sorridenti e limoni grossi e maturi: pochi spaghetti, perfettamente al dente e regalmente presentati. Adagiate, sopra di essi, tre enormi fette di melanzana dorate, morbide, croccanti, dolcissime.” E non ci si può certo stupire se dopo questa entusiastica descrizione di un pranzo di Luca in “un piccolo dammuso bianco che ha tutta l’aria di essere un posto di ristoro” il pasto vene consumato in silenzio, interrotto solo alla fine allorché una caffettiera fumante farà il suo ingresso.

Odori e sapori permeano la lettura, così come luoghi vicini e lontani, e nomi. Farinotti infatti esalta e magnifica Diego Sorba (oste del Tabarro di Parma, locale della centrale via Farini a Parma), come “fulgido esempio di come si possa, arrivando a incarnare la propria missione in senso tutt’altro figurato, diventare una carta dei vini vivente, vocale e interattiva in costante virtuoso divenire”, parla di Virgilio l’Oste Resistente dell’Oltretorrente di Parma e sempre sul territorio emiliano di Sandro Levati, del suo no cellulare grazie, e tanti altri che meritano di essere scoperti tra le pagine.

Vi è una aperta condanna alle multinazionali del cibo. Vi è il monito rivolto al ristorante resistente che  deve essere “nemico del prodottoimbroglio che non rispetta la terra, da una parte, e dell’appiattimento culturale, dall’altra. Il resistente è nemico di qualsiasi abominio geografico… è anche nemico delle multinazionali dell’agricoltura, degli enologi asserviti ai subdoli meccanismi commerciali condizionati dai punteggi strumentali delle guide prodotte da mondoparker e, infine, del commercio dei cosiddetti brand a esse connessi.”. Illustra le 5 regole disciplinari che il Ristoratore Resistente deve rispettare, qui sottolineo la numero 3 che, dopo aver fatto un espresso riferimento al coraggio che deve contraddistinguere il Ristoratore Resistente, esprime chiaramente il divieto di sponsorizzazione.  Prosegue con un elenco dei marchi da evitare in quanto di proprietà di una delle multinazionali più potenti e più pericolose del mondo, marchi che non devono entrare in un ristorante resistente, perché chi lo guida e governa deve rifiutare tale sistema, “guardando alla qualità dei prodotti che utilizza, che rispetta ove possibile la provenienza biologica, e soprattutto che dimostra di conoscere la stagionalità degli alimenti che utilizza nel predisporre il menu.” (dalla mia precedente intervista).

Poiché il libro vuole essere una miniguida,  un aiuto a diffondere la cultura del mangiar bene, come scelta morale e non come semplice ricerca del gusto, la seconda parte è intitolata “Andare al ristorante” e consta di divertenti inserti per illustrare ricette come il Mo-To ma anche di una ricostruzione dell’evoluzione del mondo della ristorazione dagli anni 60 fino ai giorni nostri. Ecco quindi che pian piano si assiste alla nascita del prodottoconsumatore e del come si  sia diffuso il concetto che “chiunque abbia cucinato un risotto per tre amici si sente autorizzato e qualificato a diventare chef o foodblogger professionista”. Con l’arrivo dei social e la diffusione dei media anche nel mondoristorante arrivano gli investimenti di marketing, i concetti di packaging positioning e comunicazione che “surclassano quelli destinati a ricerca, sviluppo e realizzazione di prodotti di Qualità”. In chiusura vi è un capitolo dedicato al Galateo del Cliente, un divertente questionario e un’immancabile ricetta.

#mondoristorante di Luca Farinotti (Edizioni Clandestine 2018) è un libro che vi consiglio di leggere e tenere a disposizione per essere ripreso e riletto come si fa come una guida, ogni volta che vi capiterà di affrontare una delle tante tematiche affrontate, ogni volta che vorrete sorridere, o semplicemente vorrete affrontare una delle ricette che Luca vi consiglia.

E sfogliando le pagine di questo libro scoprirete così tutti i mondi che il suo autore ama descrivere, e non solo quello del mondoristorante, unico ad avere un # che lo accompagna e la lettura sarà piacevole come quella di un romanzo e utile come quella di un saggio.

Se avete seguito i miei consigli e quelli di insottocosto.it su il salone di Torino avete già avuto modo di vedere e sentire Luca, ma se vi trovate a passare per Parma vi aspetto alla Libreria Diari di Bordo il 21 giugno 2018 per letti di notte, dove insieme a Diego Sorba la sottoscritta presenterà nuovamente il libro e Luca Farinotti, dopo l’anteprima fatta a Brunch in The Office, album fotografico, ecco l’evento fb #mondoristorante a letti di notte.

Vi aspetto numerosi e vi auguro  come al solito una Buona lettura.

                                                                                                                       Isabella Grassi

Tra i miei libri: “Il sentiero alpino. La storia della mia carriera” di Lucy Maud Montgomery

Non posso non ripubblicare anche da me questa splendida recensione a “Il sentiero alpino. La storia della mia carriera” di Lucy Maud Montgomery.
Grazie infinite all’autrice e grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione!
Arrivederci alla prossima occasione!
Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!
Con simpatia! 🙂

Dalla mia finestra

Ricordate la meravigliosa “Anna dai capelli rossi”?

Nel 1917 l’editore chiese a Lucy Maud Montgomery, la sua brillante autrice,  di scrivere una biografia della sua carriera. Nacque così Il sentiero alpino. La storia della mia carriera, curato e tradotto per la prima volta in italiano dal bravissimo Riccardo Mainetti e pubblicato dalla casa editrice flower-ed.

Lucy ci fa entrare nella sua vita, rendendoci partecipi delle sue origini scozzesi e inglesi,  delle storie dei suoi antenati,  della prematura scomparsa della madre, della sua infanzia felice e spensierata trascorsa con i suoi nonni materni a Cavendish presso l’Isola del Principe Edoardo. Apprendiamo con vivo piacere che c’è moltissimo di Anna in lei e che numerosi dettagli, fantasie, luoghi e personaggi del famoso libro “Anna dai capelli rossi” sono stati ispirati proprio dall’infanzia dell’autrice. Il bellissimo e incantevole paesaggio dell’Isola…

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Con Riccardo Mainetti alla scoperta di Beatrix Potter

Salve a tutti!

Non posso proprio esimermi dal pubblicare questa meravigliosa recensione del mio saggio su Beatrix Potter! I miei più vivi ringraziamenti a Emanuela Riverso vdiv”Luoghi d’autore”.

Grazie di tutto cuore anche a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura e non dimenticate di seguireil magnifico luoghidautore.com!

Con simpatia! 😊

LUOGHI D'AUTORE

«È il luogo più prossimo al mio concetto di perfezione nel quale mi sia mai capitato di vivere», così annota Beatrix Potter nel proprio diario nell’estate del 1896. Si trovava con la sua famiglia a Lakefield (oggi Ees Wyke), nelle vicinanze del villaggio di Sawrey, nella regione del Lake District.

Ci ricorda questa annotazione Riccardo Mainetti che, nel suo volume Scoprendo Beatrix Potter, pubblicato nella collana Windy Moors della casa editrice flower-ed, ha ripercorso la vita e le opere di Beatrix Potter proponendoci anche stralci di lettere e brani di diario sinora inediti in Italia.

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Super promozione Newton Compton

Salve a tutti amanti dei libri!
Questa notizia Pink è tutta per voi!
Buona lettura e a risentirci presto!
Buona serata!
Con simpatia! 😊

Pink Magazine Italia

Ciao Pink Readers,

solo per oggi tantissimi ebook in super promozione grazie a Newton Compton Editori.

Pronti? Trovate tutti i titoli qui: Promozione 3 maggio 

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Ecco i nostri consigli di lettura:

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Lunavulcano al Premio Strega

Salve a tutti!
Questa è una segnalazione troppo ghiotta per non girarla anche qui. Grazie infinite a Isabella D’Amore per la segnalazione! 😊

Pink Magazine Italia

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Tra realtà e finzione, la storia toccante e avvincente di un vero “rompicapo” esistenziale che dalla tastiera dello smartphone attraversa i vicoli tranquilli di un piccolo paese di provincia e le strade caotiche di una metropoli, fino a raggiungere il cuore dell’Africa.
Due donne si sfidano quasi ogni sera sulla schermata online di Ruzzle, nella ricerca agguerrita del più alto numero di parole di senso compiuto. Non si sono mai viste. Giorno dopo giorno, partita dopo partita, nasce la curiosità di conoscersi. Cominciano così a chattare e a raccontarsi reciprocamente. Sono messaggi brevi, scritti perlopiù fugacemente, che però colgono l’essenza delle confidenze più intime.
Emergono, così, desideri ed emozioni appartenenti a vite molto diverse. Due esistenze che scorrono parallele, combinandosi e scomponendosi a colpi di parole: Isabella è una giornalista impegnata nel sociale e sempre in viaggio. L’Africa è nel suo cuore. Alla soglia dei quarant’anni, non ha figli…

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[NUOVE USCITE] Storia dei miei lupi di Emily Friedlund

Da martedì 17 aprile 2018 anche nelle librerie italiane il romanzo di Emily Friedlund finalista del Man Booker Prize 201*7

Salve a tutti voi di nuovo!

Copertina del romanzo "Storia dei miei lupi"

Ben ritrovati! Eccomi tornare da voi anche in questa notte per comunicarvi l’uscita anche in Italia del romanzo di Emily Friedlund intitolato “Storia dei miei lupi” edito da DeA Planeta.

Il romanzo è sbarcato nelle librerie nostrane martedì 17 aprile 2018 e promette di conquistare anche i lettori del Belpaese come ha già fatto Oltreoceano.

Caso letterario da oltre cinquantamila copie negli Stati Uniti, acclamato dalla critica e finalista a sorpresa del prestigioso Man Booker Prize al fianco di grandi nomi come Paul Auster, George Saunders e Mohsin Hamid, Storia dei miei lupi disegna il ritratto di un personaggio e di un mondo difficili da dimenticare. Corrosi da un’oscurità tanto vasta e invincibile da diventare la nostra.

A testimonianza di questo suo successo riporto alcuni pareri autorevoli:

«Si legge come un pulp intelligente… lo stile è sapiente e perfettamente calibrato.» The New York Times Book Review

«Poetico, complesso e di devastante bellezza.» T.C. Boyle

«Immaginate una di quelle storie con la parola ragazza nel titolo nelle mani di una scrittrice dalle doti straordinarie. Il romanzo della Fridlund è un po’ così, solo più bello. Un racconto indelebile di fascinazione e terrore.» New York Magazine

Un’ulteriore conferma del valore del romanzo “Storia dei miei lupi” di Emily Friedlund edito da DeA Planeta è il fatto che sia stato finalista al prestigiosissimo Man Booker Prize 2017.

Ed ora passiamo alla presentazione vera propria del romanzo riportandone la trama:

Copertina del romanzo "Storia dei miei lupi"Tra i boschi, le paludi e gli inverni infiniti del Nord Minnesota, Linda Furston è una ragazzina guardinga e affamata come i lupi dei quali scrive – a sproposito – per una competizione scolastica. Quando Patra, giovane madre con figlio piccolo al seguito, si trasferisce nella casa vicina alla sua, la perfetta solitudine che ammanta la vita di Linda comincia a sfaldarsi. Ma l’accogliente routine di quella che presto diventa la sua famiglia elettiva nasconde più di una crepa. Piccoli, inquietanti segnali alludono a un pericolo la cui esatta natura rimane celata alla vista. Un segreto, una ferita. Una minaccia che Linda, arruolata come babysitter e come complice, si scopre disposta a ignorare, e che, pagina dopo pagina, prende corpo sotto lo sguardo attonito del lettore.

Ed ora completiamo la presentazione con alcune note biografiche riguardanti l’autrice:

Emily Friedlund

Emily Friedlund è cresciuta in Minnesota e attualmente risiede fuori New York. Ha un dottorato in letteratura e scrittura creativa. Questo è il suo primo romanzo.

Grazie infinite per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, magari proprio con “Storia dei miei lupi” di Emily Friedlund edito da DeA Planeta!

Con simpatia! 🙂

Copertina del romanzo "Storia dei miei lupi"*-

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