Aperilibriamo

La sera del 31 agosto tutti alla Biblioteca Comunale di Agugliano (AN)

Salve a tutti!

Torniamo tra voi per annunciarvi, tramite la nostra preziosissima inviata dalle terre parmensi (e non solo!) Isabella Grassi un evento che si terrà giovedì 31 agosto 2017, tra le ore 19.30 e le ore 21.00, presso la Biblioteca Comunale “Sara Iommi” di Agugliano (AN). Per maggiori informazioni su questo evento culturale denominato “Aperilibriamo“, cedo ora la parola alla nostra Isabella Grassi:

APERILIBRIAMO

Evento letterario organizzato dalla Biblioteca Comunale di Agugliano (AN)

“SARA IOMMI”

Presso

la terrazza del Ristorante Al Belvedere  

Piazza Vittorio Emanuele II, 3

60020 Agugliano (AN)

Giovedì 31 Agosto 2017

dalle Ore 19:30 alle 21:00

 

Un evento culturale, un’occasione per conoscere quattro autori su una splendida terrazza delle Marche, organizzata dalla Biblioteca Comunale di Agugliano “SARA IOMMI”, e al termine del salotto letterario un aperitivo da degustare con le luci del tramonto.

 

Questa la scaletta:

Introduzione alla serata di Elena Coppari

 

Presentazione del libro

Il Grisbì (Forme Libere Editore, 2015), e dell’autore Giovanni Bertani.

E’ prevista una lettura a cura di Isabella Grassi e Eleonora Bertani.

 

Elena Coppari introduce Elena Casaccia che presenta gli autori ed i libri della casa editrice Guasco.

 

Modi anconetani, e Modi anconetani “il continuo”, (Edizione Guasco) di Stefano Calabrese

 

Ok, aprite le gabbie, (Guasco  2017) di Silvia Donati

 

Un lungo consolatorio tappeto rosa, da Delly alla chick-lit, (Guasco, 2017) di Oliva Sori  

 

E’ prevista una breve lettura da parte di ogni autore 

 

Gli autori saranno a disposizione per rispondere alle domande dei presenti.

Seguirà l’aperitivo.

 

Spendiamo ora qualche parola sui libri e sugli autori.

Copertina Il Grisbì

Il Grisbì (Forme Libere Editore, 2015), di Giovanni Bertani.

Il Grisbì è il romanzo d’esordio di Giovanni Bertani, è un noir uscito a luglio 2015 ed edito da Forme Libere Editore.

E’ stato presentato in anteprima nazionale alla prima edizione dell’Elba Book Festival, il 31 luglio 2015.

Bobby Lago: contrabbandiere uscito di prigione sulla cinquantina conduce una vita onesta ma è ormai consegnato ad un destino solitario e malinconico. Una mattina la sua esistenza immobile viene sconvolta da un rapinatore ben vestito che fa coppia con una donna dal naso impertinente, molto abile con le pistole.

Scambiato per un complice, non gli resta che darsi alla macchia, Quella che doveva essere una semplice fuga si trasforma ben presto in una lotta estenuante. Cinico e disincantato, sedotto dal desiderio di una vita migliore e a suo modo idealista, Bobby Lago è un duro e puro. Alla fine ritroverà l’uomo che era, ma dovrà fare i conti con la sua solitudine e con un passato ossessivamente presente, che non lascia scampo neppure ai peggiori.”

I protagonisti di questo noir, definito a torto o a ragione un hard boiled, sono estranei fino al giorno prima, e si ritrovano in una fuga con un malloppo che potrebbe cambiare le loro vite. Non hanno nulla in comune se non il desiderio di godersi la loro parte della rapina. Quello che doveva essere un viaggio perfettamente pianificato si trasforma presto in un continuo assedio, dove inseguiti e inseguitori, rapinatori e rapinati,  affronteranno degli ostacoli sempre più difficili e inaspettati. È l’inizio di un profondo legame che cresce nel corso dei tre giorni in cui si snoda la vicenda. Jack insieme ai soldi ha rubato una busta sigillata dal contenuto ignoto e scomodo, che interessa a molte persone influenti.

Bobby Lago è un uomo, un uomo che si comporta da tale.

Bella tiene fede al suo nome, e come ci aspetterebbe porta i tacchi a spillo, ma spara come un uomo.

Cinzia, in arte Samantha è forse la più femminile, ma ha una doppia vita, due facce.

Marg, è la donna che più conosce Bobby Lago, che più lo comprende, quella che sa sempre, dove e come trovarlo, quella dalla quale  lui scappa, anche se…

Ma non sono solo i sentimenti a dare animo ai personaggi, ma la loro umanità, infatti “tutti e quattro, o forse cinque, sono persone vere, non semplici personaggi, persone che hanno desideri, e perfino bisogni corporali, che amano, odiano, e vanno in bagno.

Questi sono i momenti di rottura, i momenti dove il personaggio diviene appunto persona, dove il lettore si riconosce, dove si rompono gli schemi,  dove sembra quasi di guardare nella macchina da presa, di essere il protagonista che ammicca allo spettatore, ed allora la lettura diventa cinema e teatro.

Mano che la lettura procede le immagini scorrono velocemente, ed il lettore ne diventa protagonista in quanto la loro descrizione da narrazione diviene reportage, dove il narratore sembra un cameraman con videocamera a spalla.

Non potendo ricorrere quindi a montaggi ed effetti speciali,  Bobby Lago ricorre a trucchi molto semplici e così la sua personalità emerge quando ricarica le armi, quando decide le strategie, quando sceglie con chi allearsi.

Saranno questi “trucchi” da uomo vero a salvarlo e a condannare gli altri.

Ed ecco che l’autore porta il lettore a condividere le idee di un delinquente, perché Bobby è un puro, un semplice, uno di cui nonostante tutto ci si può fidare.

Bobby Lago è.

Giovanni Bertani è nato nel 1964 a Parma, si è trasferito con la famiglia in Somalia e Kenya dove ha vissuto fino al 1970. Attualmente vive e lavora a Parma come libero professionista. Laureato nel 1988 in Economia e Commercio, successivamente si è trasferito nel regno Unito dove ha conseguito un MBA. Il suo primo racconto è stato pubblicato nel 1982, successivamente alla laurea ha pubblicato diversi articoli di carattere economico. Nel 2009 sono state messe in scena due suoi atti unici in un teatro di Parma e quindi nel 2015 è stato pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “Il grisbì” (Forme Libere Editore). Sempre nel 2015 è stata messa in scena un piccolo atto unico in un altro teatro di Parma e nel 2016 ha co-diretto uno spettacolo sulle malattie rare.

Dal 2016 si occupa di presentare autori emergenti e esordienti nelle librerie di Parma.

Ha partecipato ad alcuni concorsi letterari per racconti, con la pubblicazione di “La neve il giorno prima della fine del mondo” nella antologia <<Racconti Emiliani>> (historica) e classificandosi secondo al premio letterario “Alda Merini” con “Un altro ballo”.

Si sta dedicando alla stesura di un’antologia di racconti.

Copertina "Modi Anconetani" Copertina "Modi Anconetani - Il continuo"

Modi anconetani, e Modi anconetani “il continuo”, (Edizione Guasco) di Stefano Calabrese

Il volume propone detti ed espressioni del popolo anconetano, raccolti con l’acutezza dell’etnografo che osserva e interpreta voci, modi e culture delle diverse civiltà che incontra nei suoi viaggi. Ma per l’autore il viaggio prende inizio ad Ancona e lì vede la sua destinazione, tra le vie del centro, il mercato, le officine dei meccanici, gli artigiani, e i frequentatori della fiera di San Ciriaco. Dalla capacità di sintesi dell’anconetano al modo di chiedere favori fino ai più comuni errori linguistici di genere e di numero, il libro mostra le radici di quella placida indolenza che lo scrittore Francesco Fumelli, autore della prefazione, ha definito espressione di “buddismo fatto popolo”.  

MODI ANCONETANI è un volume prezioso, acuto e divertente, capace di svelare, con un’analisi ragionata di detti,  l’essenza e l’anima della città di Ancona.

Stefano Calabrese, detto Stinga, classe 1969, nato ad Ancona da padre salentino e madre anconetana, con nonna materna bavarese, da piccolo sognava che la sua città diventasse famosa per l’Italia intera, per via di qualche evento culturale o personaggio di spettacolo.

Il desiderio non si è mai avverato, ma nel frattempo lui si è appassionato a diversi ambiti artistici. Attratto sin da giovanissimo dalle parole, dalla fonetica e dalla metrica italiana, e quindi dagli enigmi della pagina della Sfinge, durante l’Università inizia a mettersi alla prova scrivendo i testi, oltre che le musiche, delle sue prime canzoni e al contempo frequenta il mondo del teatro in laboratori di recitazione. Ma sarà dopo il trentesimo compleanno che prende vita la sua vera produzione, sia da compositore per l’infanzia e per il teatro, sia da autore e attore di cortometraggi. Tra le opere più rilevanti ricordiamo le tre commedie musicali, di cui scrive musiche e liriche: “Pirati e Pirati” (2005), “Streghe, un musical magico” (2007), “Animali della fattoria” (2015), e la serie di film su “Piacere Ivo” (2006-2016), di cui è sceneggiatore e attore.

“Modi anconetani” è il suo primo libro, dove, con un’analisi divertente e sarcastica del gergo contemporaneo, si ricavano le caratteristiche del popolo anconetano ed è stato seguito dal secondo volume dell’autore “Modi anconetani, il continuo”.

Copertina "Ok, aprite le gabbie"

Ok, aprite le gabbie, (Guasco  2017) di Silvia Donati

Un catalogo di battute, stralci di interrogazioni, estratti di lezioni che diventano, tratteggiati dalla penna tagliente di un’ironica professoressa, immagine della sconnessione del terzo millennio.

L’autrice, oltre a insegnare storia dell’arte nei licei, a danzare presso la Luna Dance Center e a scrivere libri,  è stata reclamata con una singolare e gettonatissima  petizione di studenti e genitori diretta al Ministro dell’istruzione: Non portateci via la nostra professoressa! che ha raccolto più di mille firme in tutta Italia.

“Una scrittura che attinge a piene mani dagli slogan giovanili, dalle espressioni pubblicitarie, dal modo di comunicare nelle chat. Ironica, (fintamente) frustrata, appassionata, Silvia Donati riesce a farsi strada in una giungla e ad affrontare a testa alta i mostri che vengono fuori dalle gabbie, accettando – questo uno dei grandi insegnamenti- di mettersi ogni giorno in discussione di fronte ai suoi studenti.” 

  1. Principi, L’Urlo

 

Silvia Donati, classe ’83, padre romagnolo e madre abruzzese, consuma la sua esistenza oscillando tra la testardaggine e l’autoironia. Nasce e cresce (poco) nelle Marche, dove si dedicherà allo studio e in seguito all’insegnamento della danza, unica passione che la salverà più volte dai disastri scolastici. Il suo percorso scolastico non è da liceale modello: ammessa all’esame di maturità scientifica con 4 di matematica e 5 di fisica, nonostante un tragicomico esame di maturità concluso con il lancio dei libri in aria e la corsa urlante nel corridoio, non demorde e decide di frequentare l’Accademia di Belle Arti di Macerata abilitandosi nella nobilissima arte dell’insegnamento. Contro ogni pronostico diventa una professoressa di disegno e storia dell’arte e, peregrinando in vari licei, si trova a raccogliere tutte le “perle” di alunni, colleghi e collaboratori e, su consiglio del resto del mondo, a metterle insieme per realizzarne un libro. Proprio lei, alla quale la prof di italiano, durante l’ultima interrogazione di letteratura su Montale, Saba, Ungaretti, case libri auto viaggi fogli di giornale… disse: “Donati, facciamo finta che non abbiamo neanche iniziato…”. Lei però non ci è cascata.

Copertina "Un lungo tappeto rosa, da Delly alla chick-lit"

Un lungo consolatorio tappeto rosa, da Delly alla chick-lit, (Guasco, 2017) di Oliva Sori

La letteratura sentimentale di consumo del passato e quella di oggi sono diverse? Se la prima era specchio di un’ideologia dell’epoca, che cos’è la seconda? E soprattutto, cosa spinge tante giovani, ancora oggi, a percorrere un fiabesco tappeto rosa sempre più lontano dalla realtà? Un saggio che smentisce chi sostiene che la letteratura di consumo odierna sia più realistica di quella del passato, e si preoccupa della qualità della nostra paraletteratura.

Delly è uno pseudonimo collettivo riferito a due fratelli Jeanne-Marie e Frédéric Petitjean de la Rosière, ma è anche il nome di una fortunata produzione di romanzi popolari diffusi nei primi decenni del Novecento. I romanzi Delly sono definiti il prototipo del romanzo rosa caratterizzato da stile piatto, intrecci stereotipati, eterna ricerca dell’amore perfetto.  La tradizione Delly è stata mutuata negli anni Ottanta dalla fortunata collana Harmony, edita per lunghi anni da Mondadori e dal 2015 da HarperCollins, con un volume di libri venduti  che supera i 300 milioni. Una ulteriore rivincita del romanzo rosa si incarna nella così detta chik-lit, nata negli anni Novanta per mano di scrittrici soprattutto britanniche e statunitensi quali Helen Fielding con “Il diario di Bridget Jones”,  best-seller mondiale divenuto anche un fortunatissimo film, Candace Bushnell con il romanzo “Sex and the City”, altrettanto famosa serie tv e Sophie Kinsella con il successo mondiale del libro “I love shopping”.

“ C’erano una volta fanciulle in fiore che divoravano avidamente romanzi d’amore e di travolgenti quasi sempre assurde avventure, dove bellissime orfanelle povere, dall’animo candido e dalla fede inossidabile, conquistavano i gelidi cuori di orgogliosi disincantati scettici rampolli di nobile schiatta.”

“Velato o meno, emerge l’eterno bisogno di fiabe a lieto fine, l’eterno bisogno di storie romantiche e consolatorie, nelle quali delusioni, conflitti, scontri fra sessi si sciolgono di fronte al potere dell’Amore” […] Ma perché nell’era post-femminista continua imperterrito il desiderio di essere consolate da vicende ed eroi cartacei di tal fatta?”

Oliva Sori ha insegnato materie letterarie per più di quarant’anni agli studenti di scuola media. È autrice, con altri, di testi per la scuola e ha tenuto corsi di aggiornamento per insegnanti. Ha dedicato anche il suo impegno agli adulti, attraverso corsi di cinema e storia, e alle comunità straniere della sua città, insegnando lingua italiana. Appassionata di storia e di letteratura, con questo saggio si inoltra nel magico mondo della paraletteratura.

 

Tagli diversi, autori diversi, generi diversi, Parma incontra le Marche nella splendida Agugliano.

Sara Iommi cui è stata recentemente dedicata la biblioteca comunale che patrocina l’evento è vissuta a Parma, dove si è dedicata con amore alla cultura, e con piacere quindi l’autore parmigiano si recherà ad Agugliano.

 

E’ stato creato un evento su fb:

https://www.facebook.com/events/198463874024028/

 

Partecipate numerosi!!!

 

Al termine della presentazione nella medesima location è previsto un aperitivo.

Una terrazza per parlare di libri, al momento dell’aperitivo!

Isabella Grassi

 

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Sbirri di carta e sbirri veri

Dal commissario Montesano a Gianna Baltaro ai nuovi autori

Salve a tutti!

Buon venerdì 13 amici miei! In questo pomeriggio che a molto ricorderà, come a me, una famosissima saga horror, vi voglio presentare due eventi che vedranno impegnata, nelle prossime settimana, la Golem Edizioni. Per iniziare vi vado a presentare, facendo amplissimo uso del materiale stampa ricevuto via e-mail dall’ufficio stampa della Golem Edizioni, l’evento intitolato “Sbirri di carta e sbirri veri – Dal commissario Montesano a Gianna Baltaro ai nuovi autori”, in programma per mercoledì 25 gennaio 2017, a partire dalle ore 18.30 presso la Famija Turineisa.

Per presentarvelo nella maniera migliore possibile riporto qui di seguito il comunicato stampa dell’evento:

Mercoledì 25 gennaio
Famija Turineisa
Via Po, 43 – Torino
ore 18.30

Sbirri di carta e sbirri veri
Dal commissario Montesano a Gianna Baltaro
ai nuovi autori

Presentazione di Strada facendo… Ricordando il commissario Montesano (Daniela Piazza Editore) e della ripubblicazione dell’intera produzione di Gianna Baltaro da parte di Golem Edizioni. Due progetti editoriali, due personaggi, due editori, una città e un’idea comune: raccontare il giallo e il noir tra le pagine e le vie di Torino, indagare il nesso tra cronaca vera e cronaca narrata, dal punto di vista di chi l’ha vissuta e chi ne ha scritto.

locandina-strada-facendonelle-nebbie-del-gambero-doroore-10-porta-nuova

Interverranno:
Andrea Biscàro (scrittore)
Milo Julini (scrittore)
Adriana Di Lullo (moglie del commissario Montesano)
Rossana Morra (Ispettore Superiore SUPS, Questura di Torino)
Maurizio Blini (scrittore)
Bartolone&Messi (scrittori)
Andrea Monticone (scrittore e giornalista di nera)

Per informazioni: Daniela Piazza Editore – 011 43 42 706 – info@danielapiazzaeditore.com
Golem Edizioni – 338 99 04 497 – ufficio.stampa@golemedizioni.net

Per informazioni sul Progetto Baltaro vi invito a passare a visitare il mio profilo Facebook, sul quale provvederò a pubblicare, in formato immagine, i comunicati stampa relativi al progetto che vede la Golem Edizioni, impegnata nella riedizione dei gialli della Signora del Giallo Torinese della quale l’anno scorso si sono celebrati i novanta anni  dalla nascita.

Per ora, invitandovi calorosamente a non lasciarvi sfuggire questo interessantissimo evento ringrazio di cuore tutte e tutti voi e vi do l’arrivederci a tra poco con la prossima segnalazione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Locandina evento 25 gennaio 2017

Desy Icardi alla Libreria Bistrot Bardotto

Presentazione di “Dove scappi?” e anteprima del monolgo comico “Chi si autopubblica diventa cieco?”

Salve a tutti!

Copertina romanzo Desy IcardiBuona domenica sera! Quello che vi vado a presentare è un nuovo appuntamento che vedrà protagonista un’altra autrice della famiglia Golem Edizioni. In questo caso si tratta di Desy Icardi, la quale, martedì 15 novembre 2016, sarà protagonista, a partire dalle ore 18.30, presso la Libreria Bistrot Bardotto di una presentazione del proprio romanzo intitolato “Dove scappi? Romanzo eroticomico in 50 nodi” edito dalla Golem Edizioni. Inoltre, nel corso dell’incontro, verrà proposta una breve anteprima dello spettacolo “Chi si autopubblica diventa cieco?“. Quest’ultimo è, per usare le parole utilizzate nell’email inviatami dalla Golem Edizioni e che riporterò di seguito allo di fornirvi le informazioni  in modo il più possibile complete, “un monologo comico, con una punta di grottesco e un spruzzata di acido, che racconta un esordio letterario“.

E ora, come anticipato poco fa, ecco a voi l’email inviatami dalla Golem Edizioni contenente tutte le informazioni relative a questo appetitosissimo evento all’ombra della Mole:

Siamo lieti di informarvi che martedì 15 novembre alle ore 18.30 la nostra autrice Desy Icardi sarà alla Libreria Bistrot Bardotto (via Giuseppe Mazzini 23D, Torino) per un evento speciale: la presentazione di Dove scappi? Romanzo eroticomico in 50 nodi e una breve anteprima di Chi si autopubblica diventa cieco?, “un monologo comico, con una punta di grottesco e un spruzzata di acido, che racconta un esordio letterario”.
In allegato il comunicato stampa e la copertina del romanzo e di seguito alcune informazioni.

Invitandovi a segnare, in bella evidenza, questo evento sulle vostre agende, di qualunque tipo esse siano, ringrazio di cuore tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e do appuntamento alla prossima occasione!
Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio con “Dove Scappi? Romanzo eroticomico in 50 nodi” di Desy Icardi, pubblicato dalla Golem Edizioni!
Con simpatia! 🙂
Copertina romanzo Desy Icardi

Torino che legge… Golem

Calendario degli eventi speciali targati Golem Edizioni

Salve a tutti!

In questo mercoledì di aprile torno tra voi per un paio di articoli di presentazione che vedono come protagonista la Golem Edizioni.

Il primo ha per protagonisti alcuni eventi speciali inseriti nella manifestazione culturale denominata Torino che legge.

Per potervi fornire le informazioni più complete ed esaustive troverete qui di seguito il testo dell’email ricevuta dalla Golem Edizioni:

Nell’ambito della manifestazione Torino che legge 2016 (www.torinochelegge.it)
Golem Edizioni vi aspetta per tre eventi speciali!

  • Giovedì 21 aprile, ore 19.00: aperitivo letterario e presentazione di Dove Scappi? romanzo eroticomico in 50 nodi di Desy Icardi e “Chi si autopubblica diventa cieco?”, progetto ideato dall’autrice, in collaborazione con il blog “Prime dieci pagine”.
    “Chi si autopubblica diventa cieco?” è un progetto comico letterario che intende raccontare “l’esordio letterario” attraverso una rubrica, una serie di pillole video e uno spettacolo di cabaret. Nel corso della serata Desy Icardi metterà in scena un’anteprima dello spettacolo attualmente in costruzione.
    Scrivere, revisionare e cercare di pubblicare un libro può essere un’esperienza tanto bella quanto devastante. Personalmente scrivo da molti anni; prima per il teatro, poi per il cabaret, sino ad arrivare alle campagne pubblicitarie e alla scrittura per il web. Qualcosa però viveva e fremeva nel buio dei miei cassetti: i manoscritti dei romanzi che, qualche tempo fa, volli tentare di pubblicare. Riuscire a portare un romanzo dal cassetto alle librerie però non è affatto semplice e, mentre ci provavo, ho raccolto una serie di aneddoti strambi, divertenti e talvolta amari, che ho deciso di raccontate prima per il web, e poi sul palcoscenico. I frammenti di questa mia esperienza saranno raccolti su Prime dieci Pagine, blog dedicato alla lettura e al mondo dell’editoria, che mi farà l’onore di ospitare questo progetto sotto forma di rubrica. (Desy Icardi)

 

  • Venerdì 22 aprile, ore19.00: aperitivo letterario e presentazione de Le vite anteriori, il nuovo romanzo di Massimo Tallone.
    Chi o che cosa siamo stati, se mai siamo stati qualcuno o qualcosa, nelle vite passate? E in che modo si può accedere a quel passato nebbioso che ci riguarda, ci imprigiona e che tuttavia ci è oscuro? Il protagonista del libro, il giallista “Lo”, batte le piste dove si pratica l’ipnosi regressiva, frequenta le congreghe di esperti in reincarnazione, analizza il tema delle rinascite e prende nota del concetto di debito karmico, con l’obiettivo di allestire un thriller corposo e umoristico sul tema delle vite precedenti. Ma quando sta per dare inizio al lavoro, dopo una seduta di ipnosi, la sua amica Lea lo spinge in Sicilia con l’incarico di capire da quali angosce sia attanagliata Isotta, la sua amica di un tempo. L’estate iblea, intrisa di mito e di profumi, attirerà il sempre più disorientato scrittore nel segreto degli intrecci umani, i cui doppi e tripli fondi si riveleranno così oscuri da rendere insulse anche le più avventurose trame fornite dalle vite precedenti. Illusioni, speranze, ossessioni e ignobili pratiche sessuali, ma anche relitti di memorie, verità sepolte e naufragi di certezze: eccessi sgargianti e lavorio interiore, alla ricerca della rotta da imprimere al proprio romanzo.
    Nascendo, in molti casi, ci portiamo addosso il peso di eventi accaduti nelle vite precedenti, eventi dei quali non abbiamo nozione, ma che ci zavorrano, a nostra insaputa, e ci stringono in un angolo. Se lei, in una vita anteriore, ha ucciso una persona o è stato dilaniato dai cani, rinascerà, dopo quell’esperienza terrena, con il peso di una colpa orribile oppure odierà i cani senza sapere perché. Ma se riuscirà a gettare uno sguardo in quella vita passata che le è oscura e ignota potrà forse restituire alla persona che fu, in quell’altra vita, il macigno dell’espiazione che è giunto fino a lei, o riconsegnare al proprietario il terrore che oggi le fa cedere le ginocchia e sudare freddo a ogni abbaiare di botolo. (Massimo Tallone)

Non lasciatevi sfuggire, se appena ne avrete l’occasione, questi imperdibili e specialissimi eventi culturali!

Grazie di cuore alla Golem Edizioni che sempre ci accorda la sua fiducia e a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci a tra poco con un’altra gustosissima chicca targata Golem Edizioni!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Campagne di sangue

Andrea Monticone per serata “Dalla cronaca al romanzo”

Salve a tutti!

Come vi ho detto un paio di giorni fa questo è un periodo di intenso lavoro per la Golem Edizioni e i suoi autori. Nel ambito di questa intensissima attività si andrà a inserire anche l’evento che sto per segnalarvi. Si tratta di una serata speciale giocata sul filo che va dalla cronaca al romanzo nella quale ospite d’onore sarà l’autore della scuderia Golem Edizioni Andrea Monticone.

L’evento avrà luogo sabato prossimo, 2 aprile, a partire dalle ore 20.30, presso La Piola Libreria di Catia. Durante questa serata Andrea Monticone presenterà il libro verità “Gloria e il Diavolo” incentrato sul delitto Rosboch e il suo ultimo adrenalinico romanzo uscito presso la Golem Edizioni intitolato “La Gatta e i diamanti“. Per tutte le informazioni inserisco qui di seguito la locandina dell’evento:

Locandina evento La Piola Libreria di Catia

Certo di aver suscitato il vostro interesse ringrazio tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione prestatemi e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia di un libro firmato Andrea Monticone!

Con simpatia! 🙂

Cuore criminale a La Romanina

Presentazione del nuovo romanzo di Umberto Lenzi

Salve a tutti!

In questo periodo alla Golem Edizioni sono in gran fermento le presentazioni. Quella che vi vado ad anticipare oggi avrà come protagonista l’ultimo romanzo di Umberto Lenzi intitolato Cuore criminale e avrà luogo al Mondadori Bookstore La Romanina, al civico 8 di via Enrico Ferri a Roma, sabato prossimo, 2 aprile 2016, a partire dalle ore 17.00. Questa al Mondadori Bookstore La Romanina sarà la prima delle presentazioni per l’ultimo romanzo di Umberto Lenzi intitolato “Cuore criminale“.

Allo scopo di fornirvi le informazioni più complete ed esaustive su questo evento riporto qui di seguito il contenuto dell’email inviatami oggi dalla Golem Edizioni:

sabato 2 aprile alle ore 17 vi aspettiamo a Roma al Mondadori Bookstore La Romanina(via Enrico Ferri, 8)
per la prima presentazione di Cuore criminale, l’ultimo romanzo di Umberto Lenzi

Letture di Maria Rosaria Omaggio, attrice

Notai immediatamente il letto disfatto, una bottiglia di whisky rovesciata per terra accanto ad un tubetto di aspirina, e rattrappito in un angolo il corpo seminudo della contessa. Mi chinai su di lei e mi resi immediatamente conto che era morta. Strangolata con un foulard di seta rossa, che le aveva scavato profondi solchi nel collo. Il volto era livido, le pupille striate di sangue sporgevano dalle orbite e dalla bocca semiaperta colava della bava nerastra.
Alle mie spalle, udii il grido di orrore della sarta.

Settembre 1947, dopo le tragiche vicende belliche, gli studi di Cinecittà sono stati restaurati e la produzione cinematografica ha ripreso in pieno l’attività. Il primo film girato negli stabilimenti di via Tuscolana è Cuore, dal famoso romanzo di Edmondo De Amicis. diretto da Duilio Coletti e interpretato da Vittorio De Sica e Maria Mercader. Ed è sul set di questo film che vengono rinvenute delle polizze del Monte dei Pegni intestate alla contessa Monaldi Vazquez occasionalmente presente sul set, che due giorni dopo viene rinvenuta cadavere nella sua villetta dei Parioli. Chiamato a investigare sul delitto che coinvolge l’intera troupe del film, Bruno Astolfi inizia un’indagine serrata alla ricerca del misterioso assassino, che appare molto più difficile del previsto. Altri delitti si susseguono, in un crescendo di colpi di scena che mettono in serio pericolo la vita del protagonista.

UBERTO LENZI (Massa Marittima, 1931) è uno dei maestri del cinema di genere italiano, Ha firmato gialli come ORGASMO e SETTE ORCHIDEE MACCHIATE DI ROSSO, polizieschi come MILANO ODIA LA POLIZIA NON PU’ SPARARE, ROMA A MANO ARMATA, NAPOLI VIOLENTA. I suoi film sono particolarmente apprezzati da Quentin Tarantino, Joe Dante e Tim Burton. Ha pubblicato, dal 2008, sei romanzi della fortunata serie imperniata sull’investigatore privato Bruino Astoilfi , che indaga sul set di celebri film.

Vi aspettiamo!

Invitando caldissimamente tutti quanti si trovassero a Roma o fossero in condizione di raggiungerla a partecipare in gran numero a questo imperdibile evento culturale ringrazio tutte e tutti voi per la vostra attenzione e pazienza e la Golem Edizioni per le interessantissime notizie che continua a voler condividere e vi do l’appuntamento alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia di “Cuore criminale” di Umberto Lenzi!

Con simpatia! 🙂

Un pomeriggio all’insegna del giallo

Un 19 marzo in giallo in compagnia di Giovanni Bertani e Michela Gecele

Salve a tutti!

Locandina evento "Bobby Lago incontra Ada Hartmann"

Quello che andrà in scena alla Libreria Piccoli Labirinti in Galleria Santa Croce a Parma il prossimo 19 marzo, festa dei papà, a partire dalle ore 18.00 sarà un pomeriggio all’insegna del giallo nel quale si incontreranno Bobby Lago e Ada Hartmann. Ora voi vi starete chiedendo chi siano Bobby Lago e Ada Hartmann, dico giusto? Un attimo di pazienza e lo scoprirete. Bobby Lago e Ada Hartmann sono i protagonisti di un trittico di romanzi gialli tutti e tre editi dalle Edizioni Forme Libere.

Per scendere un po’ più nel dettaglio posso svelarvi che Bobby Lago, “contrabbandiere uscito di prigione sulla cinquantina che vive una vita onesta ma priva di significato perseguitato dai conti da pagare e dal ricordo di colui che è stato”, è il protagonista del romanzo “Il Grisbì“, uscito dalla mente e dal talento di Giovanni Bertani e pubblicato da  Edizioni Forme Libere.

Ada Hartmann, “nata a Berlino Ovest nel 1972 e si è ritrovata, per caso, a Catania dove insegna Sociologia degli spazi urbani all’Università. Nel tempo libero ama perdersi per le vie della città in cui vive per ritrovarsi poi (per puro caso, eh?!) in qualche caffè o pasticceria. È un’appassionata preparatrice di torte delle quali è anche vorace consumatrice e ultimamente si sta reinventando investigatrice” è, invece, la protagonista degli altri due romanzi della trilogia in giallo pubblicata da Edizioni Forme Libere intitolati, rispettivamente, “I fiumi sotto la città” e “La spiaggia dei ricordi morti” questi ultimi frutto della fantasia di Michela Gecele.

Saranno proprio i due autori a permettere l’incontro tra questi due eroi letterari all’apparenza tanto diversi tra loro. A presentare l’evento sarà Massimo Beccarelli, “professore di Lettere, blogger e giornalista presinossisso la Gazzetta di Parma e Lettore di provincia“.

Passiamo ora a presentare il romanzo che vede protagonista Bobby Lago, vale a dire “Il Grisbì” di Giovanni Bertani. Per farlo in maniera il più esaustivo e appetitoso possibile riporterò qui di seguito la sinossi del romanzo e alcuni estratti dal romanzo.

Ma andiamo per ordire e partiamo da un estratto della sinossi de “Il Grisbì” di Giovanni Bertani:

Il Grisbì di Giovanni Bertani

Il grisbì

* * *

Il mio primo mezzo secolo stava per travolgermi senza alcuna pietà e con tutta la delicatezza di un treno merci in corsa”. Bobby Lago è un contrabbandiere uscito di galera, gestore di un piccolo bar di periferia, rassegnato ad una vita solitaria e malinconica. La sua esistenza immobile viene sconvolta da Jack Mancini e da Bella.

Lui è un rapinatore da poco sbarcato nei paraggi della mezza età,  detto “lo sciccoso” per il modo di vestire e lei una donna dal naso impertinente che veste in lungo anche a mezzogiorno, abile con le armi.

Estranei fino al giorno prima, sono in una fuga con “il grisbì”: un malloppo che potrebbe cambiare le loro vite. Non hanno nulla in comune se non il desiderio di godersi la loro parte della rapina. Quello che doveva essere un viaggio perfettamente pianificato si trasforma presto in un continuo assedio, dove inseguiti e inseguitori, rapinatori e rapinati,  affronteranno degli ostacoli sempre più difficili e inaspettati. È l’inizio di un profondo legame che cresce nel corso dei tre giorni in cui si snoda la vicenda. Jack insieme ai soldi ha rubato una busta sigillata dal contenuto ignoto e scomodo, che interessa a molte persone influenti.

Larry, un trafficone deve riprenderla e raggiunge i tre mentre sono da un ricettatore amico di Bobby. Prima li minaccia, poi propone loro di consegnargliela in cambio dei soldi e della vita. I tre non si fidano e riescono a sopraffarlo grazie a Bella. Lasciano la busta al ricettatore, tengono il denaro riciclato e riprendono la fuga.

Prima che giungano al confine Bobby conosce Cinzia, in arte Samantha, giovanissima prostituta. È una donna che gli sarebbe rimasta “più fedele di una moglie eternamente devota fino a quando non avrebbe visto i suoi soldi, non un secondo di più”. Malgrado questo se ne invaghisce in modo senile perché, per una notte, gli fa dimenticare Margot, la  ex moglie, la sua Marg.

La mattina successiva Frank rapina i tre del grisbì, grazie all’aiuto di Cinzia, la sua amante. Bobby la costringe a fargli da guida e giunti nel covo non trovano  però il grisbì, perché Frank è stato costretto a consegnarlo a tre emissari sconosciuti. In preda allo sconforto assiste all’uccisione di Frank da un sicario, che sparando dall’esterno ferisce Jack alla spalla con un secondo colpo.

In tutto il mio mezzo secolo di vita non avevo mai lavorato tanto per guadagnarmi disonestamente da vivere”, pensa.

Decisi e ostinati,  realizzano che  l’unico modo per tentare di recuperare il grisbì è tornare dal ricettatore. Jack deve rimanere e Bobby gli lascia una pistola carica e rimane indifferente al desiderio di:  “una camicia bianca di puro cotone, stirata come si deve e una bella serata …”, in compagnia di Bella “con indosso un gran vestito … e vederla bere e mettersi a ridere per le bollicine che le si infilano su per il naso”. A Bobby, disinteressato a queste cose, è sufficiente “questa vita … l’avevo dimenticato, ma è tutto quello che voglio”.

Bella lo accompagna e gli rivela di preferirlo a Jack, ma Bobby, ancora infatuato di Cinzia, non la comprende e così  discutono mentre sono in viaggio.

Giunti sul posto in piena notte, Bella fa da palo, mentre Bobby entra nel rifugio. Trova il cadavere del ricettatore insieme a tre grossi pacchi di denaro a fare da esca. È una trappola e vengono catturati dallo stesso sicario che aveva sparato a Frank: un giovane poliziotto, bello e corrotto già comparso all’inizio, complice di Larry. Bella lo seduce e con questo stratagemma riescono a liberarsi, ma vengono interrotti da una telefonata di Larry, che cerca di avere notizie dal complice.

Larry  propone a Bella di scambiare la busta per Jack e Cinzia,  da lui tenuti in ostaggio. Bella finge di accettare e gli lascia credere di essere sola. Prima di mettersi nuovamente in viaggio Bobby da fuoco alla busta…

Vi propongo ora alcuni estratti da “Il Grisbì” di Giovanni Bertani:

Il Grisbì di Giovanni Bertani

Scene scelte.

“Adesso ti faccio vedere io!” Urlò. Mi afferrò per la cravatta e cominciò a trascinarmi verso il retrobottega, sempre puntandomi quella pistola addosso.

Si rivolse ad Andy senza neppure voltarsi e gli abbaiò contro sputacchiando per la foga.

“Tu resta lì e non ti muovere per nessuna ragione. Nessuna!”

Andy Randy, che al confronto mi dava sempre di più l’idea di essere una persona per bene, mise da parte tutta quella smania di lisciarsi i capelli, si infilò il berretto da poliziotto in testa ed annuì in silenzio, infilando i pollici nel cinturone. Aveva smesso di dondolarsi e adesso esibiva un’espressione solerte sul volto.

Lo stronzo spalancò con un calcio la porta che dava sul cortile, facendo saltare via la serratura. Mi scaraventò nella polvere con uno spintone nel punto in cui prima era parcheggiata la mia Buick. Voleva pestarmi senza testimoni allo scopo di farmi cantare. Ero finito a terra, faccia a faccia con il muso di uno dei miei gatti randagi abituato a vedermi soltanto a notte fonda mentre scaricavo gli avanzi nel bidone della pattumiera. Mi osservò sorpreso, fece uno sbadiglio arancione, spiccò un balzo e corse miagolando dietro l’angolo della staccionata che separava il cortile dalla strada.

Prima ancora che la sua coda tigrata finisse di scivolare dietro l’angolo, comparve lei con il suo abito lungo, a piedi nudi nella polvere e la mia Python in pugno. Prese la mira tenendola con entrambe le mani e, senza dire una sola parola, tirò il grilletto. Il colpo non partì, allora lo stronzo si voltò alzando la sua pistola per puntargliela contro. Lei rimase imperterrita, sollevò il cane con il pollice, il tamburo ruotò in senso orario presentando il proiettile alla canna, tirò appena il grilletto con il dito indice e questa volta il colpo esplose forte come un tuono centrando il bersaglio in pieno volto e portandogli via mezza faccia.

Chiusi istintivamente gli occhi, e quando li riaprii la mia cravatta gialla era tutta imbrattata di sangue e di pezzi di quello che rimaneva di un cervello da quattro soldi.

Non ebbi il tempo di lamentarmi.

“Corri” disse lei voltandosi dall’altra parte. Si era messa a sgambettare come un’antilope ed era subito sparita dietro la staccionata, verso la strada.

* * *

“Hei Jack“ dissi. “Quella pistola…”

“Che c’è?”

“Retrocedi il tamburo in senso antiorario di una tacca. Non voglio il colpo nella prima camera di sparo, dammi retta”.

Jack non si mise a discutere; prese in mano la pistola e fece come gli avevo chiesto, poi se la ricacciò in tasca con forza ed il peso per poco non gliela scucì. La limousine nera era in vista e, quando fu abbastanza vicina, Bella fece scattare il pollice come per chiedere un passaggio. La macchina sbandò vistosamente invadendo l’altra corsia, ma riprese subito a procedere dritta, poi cominciò a rallentare.

“Che succede?” fece Jack, con tono lievemente allarmato.

“Che ne so?“ dissi. ”Forse un colpo di sonno”.

Jack aveva estratto di nuovo la pistola e la teneva in pugno, sbirciando sopra il cofano insieme a me. La Limousine ci superò e proseguì a passo d’uomo per una ventina di metri. Accostò lentamente, senza inserire la freccia e rimase immobile sul ciglio della strada, con il motore zuccheroso acceso.

“Che faccio ragazzi?” Bella era nervosa.

“Resta lì” disse Jack.”Fagli cenno di tornare indietro”.

Lei agitò le braccia, poi mosse l’indice in su e giù facendo il gesto di chiedere di avvicinarsi.

“Non mi piace, c’è qualche cosa che non va”.

“Potrebbe averci visto dallo specchietto retrovisore destro“ dissi.

“Non credo. Sta guardando Bella”.

Si accesero le luci di retromarcia e la limousine nera venne indietro lentamente di qualche metro. Si arrestò a pochi centimetri dal paraurti anteriore della mia Buick, tenendo sempre il motore acceso.

“Ascoltami bene, Bella” dissi. ”Adesso ti appoggi alla sua portiera con le mani bene in vista, così lo metti tranquillo. Quando si abbassa il finestrino, senza farti notare, solleva il pulsante di blocco delle portiere e attacca a parlare a voce alta. Capito?”

Lei fece cenno di sì con la testa, e si incamminò verso la portiera anteriore della limousine, mentre noi scivolavamo in avanti dall’altro lato, tenendo bassa la testa.

Presi Jack per un braccio. “Ricorda” gli spiegai, “che se succede qualche casino devi premere il grilletto due volte in rapida successione perché il primo colpo non è in canna”.

Guardò la pistola, poi mi afferrò il polso e me la mise in mano.

“Tienila tu. Preferisco” disse,”io salgo davanti, tu dietro e gliela punti subito alla nuca”.

“Per me va bene” annuii.

Lo Sciccoso era inginocchiato davanti allo sportello anteriore con la mano destra già sulla maniglia della portiera. Io ero dietro di lui, con la pistola in pugno. Ero teso e pronto.

* * *

“Ti spiace se prima do’ un’occhiata a quello che hai sotto la giacca?” gli domandò fissandolo negli occhi.

Jack non aprì bocca, si sbottonò il gessato e lo aprì con solennità. Siccome Johnny non diceva niente ma continuava a fissarlo, si sfilò la giacca e dopo averla piegata con cura, la appoggiò allo schienale di uno dei due divani, rimanendo in cravatta e maniche di camicia. Sudata.

“Adesso vediamo cosa abbiamo” fece Johnny.

“Accomodati, siamo qui per questo”.

Johnny infilò le mani nella borsa come una levatrice in una vagina, e allargò i due lati della cerniera, cominciando a vuotarla. Rovesciò l’intero contenuto sulla scrivania di modo che tutti potessimo vederlo. C’erano un sacco di banconote sparpagliate, un paio di libretti nominativi di deposito, tre carte di credito. Per ultima uscì una busta portadocumenti sigillata color giallo, che cadde sul ripiano con un tonfo. Separò i soldi dal resto cercando di raccoglierli in un unico mucchio, poi si appoggiò allo schienale della seggiola mettendo le mani sui braccioli, in bella vista.

* * *

“Larry” lo interruppe Johnny. “Ho sempre pensato che sei un idiota, ma questa volta l’hai fatta troppo grossa. Ci hai messo tutti in un oceano di merda, e tutto per questi quattro soldi”.

Larry che non si era lasciato per nulla impressionare da quel discorso,  roteò gli occhi tornati globosi verso i soldi sulla scrivania, poi fermò uno sguardo compiaciuto sulle altre cose che avevamo lasciato in un angolo. Di scatto, senza preavviso, come se si fosse destato da un sogno, puntò la sua automatica su Johnny.

“Alza le braccia, amico caro. Metti le mani in vista come fanno i tuoi compari”.

Johnny fece come gli era stato ordinato e, molto lentamente, alzò le braccia che teneva dietro la nuca, tenendo la mano destra stretta a pugno su quello che sembrava un grosso sasso scuro.

“Apri quella mano“ fece Larry con insistenza.

“Non ti conviene” rispose Johnny, parlando così lentamente da sillabare le singole parole, “c’è una bomba a mano”.

Larry si mise a sudare ancor più copiosamente di prima. Lo vidi deglutire tre volte: doveva esserglisi seccata la lingua in gola.

“Adesso” proseguì Johnny, approfittando del silenzio del buon vecchio Larry, “non ti agitare. Prima di fare cazzate, guarda attentamente anche la mano sinistra. Intorno al dito anulare c’è un anello: è la sicura della bomba a mano che tengo nella destra. E’ disinserita” .

Ci fu una pausa nel discorso. Pensai che se ci fosse stata una università per figli di puttana, Johnny si sarebbe laureato con lode.

“Vedi Larry” spiegò con voce flautata, “se mi ammazzi io mollo la bomba e facciamo il botto. Una granata qui dentro e non la scampa nessuno”.

Dite la verità! Non vedete l’ora di gustarvi il romanzo, eh?! Vi credo e condivido questo vostro insaziabile desiderio!

Ricordandovi l’appuntamento con “Bobby Lago incontra Ada Hartmann” in programma il 19 marzo 2016, presso la Libreria Piccoli Labirinti presso la Galleria Santa Croce, a partire dalle ore 18.00 e invitandovi, nel caso foste curiosi di conoscere meglio, in anteprima rispetto all’evento in giallo, Bobby Lago ad andare a visionare il book-trailer presente sul canale Youtube dell’organizzatrice e curatrice dell’evento Isabella Grassi, ringrazio tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che una volta di più mi avete concesso e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buon lunedì pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia de “Il Grisbì” di Giovanni Bertani, pubblicato da Edizioni Forme Libere!

Con simpatia! 🙂

Locandina evento "Bobby Lago incontra Ada Hartmann"

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