Workshop di traduzione “Dire quasi la stessa cosa: scoprire la traduzione, conoscere il traduttore” [a cura de La Bottega dei Traduttori]

Articolo interessantissimo che non potevo esimermi dal “ribattere” da me!
Buona lettura a tutte e tutti voi!

La bottega dei traduttori

Lo staff de “La Bottega dei Traduttori” è lieto di invitarvi al workshop “Dire quasi la stessa cosa”: scoprire la traduzione, conoscere il traduttore. Digressione tecnico-letteraria, analisi teorica e spunti pratici di un mondo poliedrico in continua evoluzione, con interventi focalizzati sul mondo della traduzione tecnica ed editoriale.

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Cento di questi giorni

In questi giorni arriva in tutte le migliori librerie la nuova pubblicazione targata Enzo Delfino Editore

Salve di nuovo!

Torno tra voi stasera per presentarvi la nuova pubblicazione della Enzo Delfino Editore. Si tratta di un romanzo on the road intitolato “Cento di questi giorni” di Andrea Dalmasso.

Per tutte le informazioni riporto di seguito il comuicato stampa ufficiale ricevuto dalla casa editrice:

Cento di questi giorni

Cento di questi giorni

di Andrea Dalmasso
La Sicilia, l’amicizia, la rivolta, il tradimento

Esce in questi giorni per la Enzo
Delfino Editore Cento di questi giorni,
un on the road estremo che porta la
firma di Andrea Dalmasso. Protagonisti
due colleghi alle dipendenze di
un giornale locale di dimensioni infinitesime
che, nel disperato, ultimo
tentativo di salvare la propria redazione
dal fallimento, intraprendono
un viaggio impossibile attraverso
l’Italia.
Orlandi e Provenza non possono
ancora saperlo, quando partono a
bordo di una sgangherata Citroën in
un pomeriggio di fine estate, ma la
loro amicizia crescerà e sopravviverà
al tempo, ai fantasmi del passato, al
rigore del viaggio, della prigione, di
una bollente Sicilia in rivolta.
Dopo che l’ombra del tradimento
arriva a turbare il loro equilibrio e un
evento sconcertante li allontana, i
due personaggi si ritrovano per caso
nella stessa piazza vuota e assolata in
un mattino d’agosto, la cui apparente
quiete li costringerà a confrontarsi
con gli equivoci del proprio coraggio
e della propria vigliaccheria. Scopriranno
così di condividere molto di
più di un semplice lavoro.
La storia di Orlandi e Provenza, fotografo
uno, giornalista l’altro, entrambi
con un passato che si ripresenta,
ci intriga e appassiona con le
sue vicende complicate ed emozionanti
a bordo di una vecchia Citroën,
in un Sud in cui il vento sembra
cambiato.
Quando condividi un viaggio, non
puoi barare. Non puoi far credere di essere
un’altra persona. Puoi farlo ovunque
ma in viaggio no, non si può.
ISBN: 9788895758282
Prezzo: 4,99 €
Formati: epub, mobi, pdf, ibooks
DRM free
Da venerdì in formato digitale su
tutti i migliori ebook store e nelle
principali librerie online.
http://www.enzodelfinoeditore.it Enzo Delfino Editore

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima volta!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

INTERVISTA A FABIO STRINATI

Un nuovo e talentuosissimo artista si presenta

Salve a tutti!

Ritratto di Fabio Strinati

Per iniziare bene questo primo fine settimana estivo vi chiedo di dare il vostro più caloroso benvenuto a Fabio Strinati, un nuovo e poliedrico artista che ha voluto essere tanto cortese da accettare di fare due chiacchiere con noi. Vi invito quindi a dare il benvenuto a Fabio Strinati:

Ti va di presentarti a beneficio dei nostri amici?

Molto volentieri. Per me è un onore essere qui con voi. Mi chiamo Fabio Strinati e sono un grande appassionato ( ossessionato ) della parola e del suono. Tutti pensano che io sia un poeta, forse è anche vero, ma l’unico a non crederci poi tanto sono io. Mi conosco troppo bene. I poeti sono altri. I poeti se ne stanno isolati tutto il giorno mentre io sono immerso fin troppo nella confusione più totale.

Quali delle arti pratichi?

Cerco di esprimere attraverso la poesia e la musica alcune caratteristiche della mia anima. Ho bisogno di dialogare con il mondo e con gli altri per ricaricarmi di nuova energia e così, mi esprimo attraversò quei canali che mi appartengono di più: poesia e musica, musica e poesia. Due arti che si completano a vicenda, un connubio perfetto ma nello stesso tempo due arti che hanno vita propria. Sono alla continua ricerca della parola e delle sue infinite sfumature; mi affascina pensare che la parola giusta in un determinato momento assuma una forza incredibile, una responsabilità senza eguali. Mentre del suono mi affascina quel suo penetrare a tratti dolcemente a tratti impetuoso, dentro i nostri orecchi che poi non sono altro che le nostre antenne sintonizzate su tutto ciò che ci circonda.

Qual è stato il tuo primo amore artisticamente parlando?

Il primo amore non si dimentica mai. La musica! Ho imparato a suonare con una tastiera di due ottave, e se non ricordo male, una tastiera della Roland. Mi divertivo veramente tanto anche se, le capacità espressive dello strumento erano molto limitate…ma anche io lo ero. Usavo solamente la mano destra e ribattevo per tutto il tempo il do con il pollice. Da allora con tutta sincerità, credo di aver fatto dei passi in avanti.

Cosa ti  portato a scegliere di cimentarti con queste arti?

Semplicemente mi sono ascoltato, mi sono sintonizzato con la mia anima e ho saputo ascoltare le sue reali necessità. Se vuoi esprimerti con il mondo e con gli altri devi trovare un linguaggio a te familiare, consono il più possibile e così, ho scelto la poesia e la musica. Forse il mondo riesce a capirmi meglio e gli altri meno, ma questo mi porta ad una continua ricerca, sia di me stesso, sia dell’arte che produco.

Quali sono stati i personaggi che più ti hanno influenzato?

Tantissimi personaggi hanno fatto breccia nel mio cuore. Bob Dylan, Pasolini, Giovanni Giudici, Giovanni Raboni, Mario Luzi, Chopin, Mozart, De Andrè, Tiziano Sclavi, Dino Campana, Leonard Cohen.

Passando alla parola scritta, verso quale dei generi ti senti più portato?

Sicuramente la poesia mi permette di esprimere i miei pensieri in maniera del tutto naturale. Ma non bisogna abusarne. La poesia ha bisogno di decantare e deve gestirsi per conto suo senza avere intorno balie e situazioni del genere. Anche la musica mi permette di esprimere i miei pensieri in maniera sana, genuina e naturale ma per arrivare a questo, ho bisogno di estraniarmi completamente. Posso scrivere una poesia anche al supermercato, ma non riuscirei mai a pensare una melodia mentre sono in posta oppure figuriamoci, in banca.

Ci puoi parlare delle tue pubblicazioni?

Pensieri nello scrigno. Nelle spighe di grano è il ritmo, è il mio primo libro. Una raccolta di poesie che esprimono molto il mio animo contorto, un po’ come annodato su stesso. Un’allodola ai bordi del pozzo è un libro che viaggia fuori dal tempo, un libro che si nutre di lentezza. Lo consiglio a tutti quelli che corrono troppo, ma poi il rischio è di inciampare. Dal proprio nido alla vita è un poemetto ( semi-prosa poetica ) che ho deciso di scrivere dopo aver letto per ben cinque volte Miracolo a Piombino di Gordiano Lupi, quindi si tratta di un libro derivato, ispirato interamente al romanzo di Lupi. Un libro a tema adolescenza, fanciullezza, giovinezza, scritto in versi liberi attraverso una scrittura semplice e lineare. Periodo di transizione è un libro di poesie, bilingue, italiano/rumeno, tradotto da Daniel Dragomirescu, scrittore e giornalista, direttore onorario della rivista Conteporary Literary Horizon, con prefazione di Michela Zanarella. Un libro “ transitorio “ che viaggia un po’ per conto suo. Una meteora. Al di sopra di un uomo è una raccolta poetica di stampo spirituale. Un libro corposo, ostico, direi per certi versi estremo. Io tendo per ogni libro ad essere me stesso ma diverso e quando deposito tutta la mia energia in un libro può accadere veramente di tutto.

Hai ricevuto dei riconoscimenti? Se sì quali?

Ho ricevuto diversi riconoscimenti ma il più bello di tutti è poter condividere la mia poesia con gli altri. Infatti, quando scrivo una poesia quella poesia poi diventa di tutti. Sono l’autore fino ad un certo punto; tengo la poesia per mano e poi la lascio andare di bocca in bocca come fosse un bacio, o semplicemente una parola sussurrata nell’orecchio. Detto questo, citerò un riconoscimento molto recente, che ho ricevuto sabato scorso a Roma. Premio Della Giuria al Premio Letterario Figurativo Nazionale “ Caffè Delle Arti “ IV Edizione, “ Passi, Paesaggi, Passeggeri…”, con il mio libro inedito Tra Il Soffio e Il Sospiro, libro ispirato alla cultura Romanì.

Hai qualche progetto in vista?

Ho un progetto meraviglioso e si tratta di un libro scritto a quattro mani con Michela Zanarella. Non abbiamo ancora un titolo nè una copertina. Per ora, solamente un pugno di poesie ma l’energia che le circonda è veramente devastante. Collaborare con Michela è motivo di orgoglio e di crescita. Mi sento veramente una persona molto fortunata.

Grazie infinite per la cortesia e la disponibilità!

Grazie a voi per la vostra gentilezza. Grazie davvero di cuore.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buon venerdì e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Da oggi arriva nelle librerie Perfect 2

Sbarca oggi in tutte le librerie del Bel Paese il nuovo romanzo di Alison G. Bailey

Salve a tutti!

Oggi, martedì 20 giugno 2017, è il Gran Giorno, dello sbarco in libreria del nuovo romanzo di Alison G. Bailey, intitolato “Perfect 2: le imperfezioni del cuore“, che ho avuto il piacere di presentarvi tra queste pagine qualche giorno fa. Il romanzo è edito, così come il precedente, da DeA.

Per tutte le informazioni inerenti la nuova fatica letteraria di Alison G. Bailey riporto di seguito il comunicato ufficiale inviatomi per e-mail dalla casa editrice:

 

Un bad boy irresistibile.
Una ragazza con un segreto da nascondere.

La storia di due cuori imperfetti destinati a incontrarsi.

Alison G. BAILEY

PERFECT 2

Le imperfezioni del cuore

 

Può il vero amore guarire tutte le ferite dell’anima?

Data di uscita: 20 giugno
Target: 16+
pp. 384 – 14,90 euro

Brad Johnson è sexy, ricco e spregiudicato. Per conquistare ogni ragazza che desidera, gli basta sfoderare uno dei suoi sorrisi speciali e folgorarla con i suoi occhi color zaffiro. E con la stessa facilità con cui seduce le sue prede, Brad le abbandona. Senza sensi di colpa, perché il suo cuore è impermeabile a qualsiasi emozione.

O così sembra, fino al giorno in cui incontra Mabry. Mabry è bella, intelligente, sfacciata. Tra lei e Brad la passione è immediata e travolgente. Eppure, nello sguardo di Mabry c’è qualcosa che lui non riesce a decifrare, qualcosa di profondamente triste e nello stesso tempo intrigante… Qualcosa che fa breccia dentro di lui e, per la prima volta nella vita, lo fa innamorare perdutamente.

Ma proprio quando Brad è disposto ad ammettere ciò che prova, Mabry inizia ad allontanarsi. Perché ci sono segreti troppo dolorosi da confessare, e ricordi così potenti da perseguitarci per sempre… L’amore sarà abbastanza forte da guarire questi due cuori imperfetti e portarli alla felicità?

Lo straordinario, attesissimo seguito di Perfect. Passione, tormento e un cattivo ragazzo pronto a redimersi in una storia d’amore semplicemente perfetta. Sono questi gli ingredienti che rendono Perfect 2. Le imperfezioni del cuore una lettura imperdibile.

Alison G. Bailey vive a Charleston, in South Carolina. I suoi romanzi hanno ricevuto numerosi riconoscimenti e sono diventati bestseller internazionali e su Amazon. Alison si è innamorata della scrittura da bambina, quando si divertiva a reinventare i dialoghi dei film che vedeva al cinema o in tv. Prima di dedicarsi alla narrativa, ha scritto e prodotto diverse opere teatrali. Sotto l’influenza di enormi quantità di Pepsi Light e ascoltando ininterrottamente le sue playlist su Spotify, Alison scrive storie uniche, piene d’amore e romanticismo.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia del nuovo romanzo di Alison G. Bailey, intitolato “Perfect 2: le imperfezioni del cuore” edito da DeA!

Con simpatia! 🙂

Nasce DeA Planeta Libri

Nasce oggi il nuovo marchio dedicato alla narrativa

Salve a tutti!

Logo DeA Planeta Libri

In questo lunedì di quasi estate, da calendario almeno dato che le temperature sono già da piena estate, torno tra voi per annunciarvi la nascita di un nuovo marchio dedicato alla narrativa. Si tratta della DeA Planeta Libri, nato dall’unione di sinergie tra il Grupo Planeta e il Gruppo De Agostini.

Per potervi offrire tutte le informazioni al riguardo riporto di seguito il comunicato stampa ufficiale:

Logo DeA Planeta Libri

Nasce DeA Planeta,
il nuovo marchio dedicato alla narrativa
della casa editrice DeA Planeta Libri

Milano, 19 giugno 2017 – Nasce DeA Planeta, il nuovo marchio della casa editrice DeA Planeta Libri dedicato alla narrativa, frutto delle sinergie tra il Grupo Planeta e il Gruppo De Agostini.
DeA Planeta Libri è una casa editrice operativa dal 1 gennaio 2017, in cui sono confluiti i marchi De Agostini, AMZ, Abracadabra e UTET, già operanti negli ambiti kids e ragazzi, saggistica e varia. Con DeA Planeta si arricchisce l’offerta sul mercato italiano di una nuova proposta dedicata a tutti i filoni della fiction: dal thriller al femminile, dalle storie vere ai libri evento, dagli autori affermati agli esordienti.
IL MARCHIO – DeA Planeta è una proposta contraddistinta da trame dalla forte personalità e orientate alle nuove tendenze, con uno sguardo attento ai gusti dei lettori, sempre messi al centro nella scelta delle storie. «Il punto di forza sarà il network internazionale che lega la casa editrice alle altre realtà dei gruppi editoriali di cui fa parte: globalità, trasversalità e rapidità di reazione saranno i tratti distintivi di DeA Planeta» dice Daniel Cladera, alla guida del marchio.
I LIBRI – I primi libri del nuovo marchio editoriale DeA Planeta saranno pubblicati da settembre 2017. Tra le proposte c’è Sedici alberi di Lars Mytting, il romanzo dell’autore norvegese del caso editoriale Norwegian wood (600.000 copie vendute nel mondo).
Con questo imprint uscirà anche il romanzo vincitore del Premio Planeta 2016, Maledetto sia il nome di Dolores Redondo, un serrato noir famigliare da un’autrice fenomeno editoriale che in tre mesi, nella sola Spagna, ha venduto oltre 300.000 copie.
L’inganno, una travolgente storia di passioni e vendetta ambientata in Virginia durante la Guerra Civile, è il romanzo, scritto da Thomas Cullinan e in uscita per DeA Planeta, dell’acclamato film The beguiled di Sofia Coppola, vincitore della Palma d’Oro per la migliore regia all’ultimo Festival di Cannes.
Da evidenziare anche l’acquisizione dei diritti da parte di tutte le realtà editoriali del gruppo Planeta di Need to know, lo spy thriller di Karen Cleveland, il titolo più conteso dell’ultima edizione della fiera di Londra.
Nota sui Gruppi Editoriali:
PLANETA – Il Grupo Planeta è il primo gruppo editoriale di lingua spagnola a capitale familiare fondato a Barcellona da José Manuel Lara Hernández nel 1949. Il gruppo si è trasformato in una multinazionale che unisce una solida realtà d’impresa con una grande capacità d’innovazione a una vocazione europea e internazionale, con una presenza in Spagna, Francia, Portogallo e America Latina (Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Messico, Paraguay, Perù, Uruguay e Venezuela).
DE AGOSTINI – De Agostini è un gruppo internazionale a capitale familiare, organizzato in forma di conglomerata finanziaria, presente in diversificati settori industriali (Editoria attraverso De Agostini Editore, Media & Communication attraverso Banijay Group e Grupo Planeta-De Agostini/Atresmedia, Giochi e Servizi attraverso IGT) e in quello finanziario (attraverso DeA Capital e la partecipazione in Assicurazioni Generali).
De Agostini Editore opera in 30 Paesi, principalmente nei segmenti del Collezionabile e dei Libri.
Nel gennaio 2017 il Grupo Planeta e il Gruppo De Agostini fondano la joint venture italiana DeA Planeta Libri.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

INTERVISTA A MICHELA ZANARELLA

Michela Zanarella si presenta e ci presenta il suo nuovo libro

Salve a tutti di nuovo!

Ritratto di Michela Zanarella

Eccomi di ritorno tra voi dopo poco tempo per proporvi una mia intervista a Michela Zanarella, la quale ha cortesemente accettato di presentarsi a noi e di presentarci il suo libro “Le parole accanto” edito da Interno Poesia Editore.

Ora date tutti il vostro più caloroso benvenuto a Michela Zanarella:

Hai voglia di presentarti ai nostri amici in modo che ti possano conoscere bene?

Certo. Per prima cosa ringrazio te Riccardo per questa opportunità. Partiamo dall’inizio. Sono nata il 1 luglio 1980 a Cittadella, in provincia di Padova, e fino al 2007 ho abitato con la famiglia a Campo San Martino, piccolo borgo nel cuore della pianura veneta, sempre in provincia di Padova. L’amore mi ha portato poi a fare delle scelte. Ho deciso di lasciare tutto e di trasferirmi a Roma, dove ancora oggi vivo e lavoro. Sono passati quasi dieci anni. La capitale è diventata la mia città, anche se spesso ho nostalgia di casa e mi sento divisa a metà. Una parte di me sente l’esigenza di tornare nei luoghi dove sono cresciuta, l’altra mi trascina in una realtà completamente diversa, avvolgente per storia e cultura. Vivo così di contrasti, forse necessari alla mia creatività. Da quasi dieci anni scrivo poesia, una passione che mi porto dentro e che credo sia essenziale per la mia vita.

Quando è nata la tua passione per la scrittura?

Ho iniziato a scrivere dopo un tragico incidente stradale al quale sono sopravvissuta. Ogni volta che ripercorro questo fatto sento ancora un macigno addosso. Ma parlarne mi fa bene. E’ una sorta di liberazione dal dolore. La mia esistenza ha preso una direzione diversa proprio da quel momento. Non avevo mai scritto poesia prima di allora. Ho sentito l’esigenza di mettere sul foglio quello che percepivo, forse per ricominciare. Ad oggi mi rendo conto che quelle parole acerbe, abbozzate, spesso ingenue, mi hanno comunque aiutato a capire meglio chi sono. Non ho mai smesso di scrivere. Ho capito che potevo esprimermi in una forma nuova, che potevo essere libera per la prima volta, senza pensare troppo a quello che poteva succedere intorno a me. La poesia mi è venuta incontro in modo inaspettato e mi ha insegnato a credere nella purezza e nella semplicità delle cose.

Qual è stato lo stimolo che ti ha spinta a esporti, per così dire, iniziando a pubblicare ciò che scrivevi (e scrivi)?

Non so dire bene cosa mi abbia spinto. Forse la curiosità per una realtà ancora da conoscere. Un giorno ho trovato il coraggio di pubblicare alcune poesie in un sito letterario. I commenti dei lettori erano positivi. Ho iniziato così a partecipare ad alcuni concorsi. Sono arrivati i primi riconoscimenti e da lì ho tentato di raccogliere le prime poesie in un libro. Nel 2006 è nata così “Credo”, la prima raccolta. Essere riuscita a trovare una realtà editoriale fu una grande soddisfazione e devo sempre ringraziare chi ha creduto in me. Sono arrivata a pubblicare più di dieci libri, nonostante le difficoltà che questo settore comporta. Non è stato un percorso facile, ma ho sempre cercato di crederci, di leggere, studiare, approfondire e migliorare. Ogni giorno aggiungo un piccolo tassello al mio cammino. So che la strada è ancora lunga e tortuosa.

Quali sono, se ci sono, gli scrittori che più ti hanno aiutata a trovare il tuo stile?

Sono diversi gli scrittori che nella loro unicità hanno lasciato un segno nel mio modo di intendere la poesia. Ho iniziato leggendo Leopardi, Pascoli, Ungaretti, Quasimodo. Poi mi sono diretta verso i poeti maledetti: Baudelaire, Verlaine, Rimbaud. Ad un certo punto sono rimasta affascinata dalla scrittura di Pier Paolo Pasolini ed Alda Merini: sono tra gli autori che preferisco in assoluto. Ogni poeta merita comunque rispetto, attenzione, una sorta di esplorazione profonda e anche i giovani autori per me hanno molto da dare. Leggo di tutto, dai classici ai contemporanei, sempre con la voglia di scoprire: mi è utile per nutrire mente e anima.

Da dove è nato “Le parole accanto”?

Copertina de "Le parole accanto"

“Le parole accanto” è una raccolta di 50 poesie divisa in due sezioni. La prima parte racchiude ricordi, emozioni e sentimenti legati alla mia terra, alla famiglia, alle persone che in qualche modo hanno lasciato in me qualcosa di importante. La seconda parte raccoglie dediche ai poeti che amo e che sono stati e sono ancora uno stimolo alla mia scrittura. Il libro nasce come progetto editoriale in crowdfunding, cioè sono stati i lettori preordinando una o più copie a diventare i sostenitori attivi della raccolta. Attraverso il loro impegno economico mi hanno dato la possibilità di vederla pubblicata con Interno Poesia. La casa editrice è una realtà giovane e dinamica. Diretta da Andrea Cati, si avvale di questa formula che considero innovativa, particolare e stimolante.

Che tipo di libro è?

E’ un libro al quale tengo molto, non solo per quello che ho scritto, ma perché mi ha permesso di sperimentare qualcosa di diverso dall’editoria tradizionale. Lo considero un libro collettivo, nato dall’impegno di chi ha creduto in me. Non è solo un piccolo oggetto di carta pieno di parole, ma un progetto carico di vita e memoria. Tra le pagine ci sono io senza maschere, senza finzioni. E’ una sorta di raccolta del ‘ritorno’. Un’immersione tra gli odori, i colori, le percezioni.  Ringrazio Dante Maffia per aver apprezzato e curato la prefazione, ringrazio Antonino Caponnetto che da sempre mi segue e ha curato la postfazione della raccolta. Ovviamente il mio grazie va all’editore, ma in particolare a tutti coloro che mi hanno accompagnato in questa meravigliosa esperienza partecipata.

Quali nuovi progetti hai in vista?

Sto lavorando ad una nuova raccolta di poesie. Continuerò a promuovere “Le parole accanto”, a ideare eventi, a presentare altri autori, a collaborare in situazioni culturali.  Spero di metterci sempre l’entusiasmo giusto. Credo sia importante fare ciò che ci fa stare bene.

Grazie infinite per la cortesia e la pazienza!

Grazie a te, davvero.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio de “Le parole accanto” di Michela Zanarella edito da Interno Poesia Editore!

Con simpatia! 🙂

Spazio al personaggio. Giovanni Bertani

Giovanni Bertani e i concorsi letterari

Salve a tutti!

In questa serata torno ad affacciarmi tra queste pagine per presentarvi la nuova “puntata” della rubrica “Spazio al personaggio“, ideata e portata avanti dalla nostra bravissima inviata dalle terre parmensi Isabella Grassi, la quale, stavolta, intervista Giovanni Bertani, noto per essere il “papà” di Bobby Lago, protagonista del romanzo “Il Grisbì” edito da Edizioni Forme Libere.

Ritratto di Giovanni Bertani

Ma ora basta perdere tempo. È tempo che ceda la parola a Isabella e al suo graditissimo ospite al quale vi invito a dare il vostro più caloroso benvenuto:

Spazio al personaggio, una piccola incursione nel mondo della cultura, del teatro, dello sport, della musica e di quanto ci rende piacevole la vita, a cura di Isabella Grassi.

Il primo semestre del 2017 sta volgendo al termine, e per fare un primo bilancio della mia esperienza letteraria oggi vi presento Giovanni Bertani, non nella sua veste di autore di romanzi ma come voce per parlare del mondo dei concorsi letterari.

Su questo blog ho già avuto modo di presentarvi Giovanni perché è con la sua intervista nella rubrica dedicata ai libri, che ho inaugurato la mia collaborazione, e vi parlo sovente del suo primo romanzo e con lui curo la rassegna “un pomeriggio in giallo” dedicata alla presentazione di autori dediti al genere.

Con lui ho frequentato quest’anno due fiere letterarie, il Buk di Modena e la prima edizione della Fiera del Libro di Milano, e ho volutamente deciso di non andare a quella di Torino.

Liquido velocemente la questione “fiere del libro” con una sola domanda.

Giovanni, quale ritieni sia il significato delle Fiere del Libro e la loro utilità?

Ritengo che le Fiere del Libro siano utili soprattutto per i lettori e per le case editrici, non per gli autori.

I lettori possono trascorrere del tempo tra i libri, girare tra i vari stand alla ricerca di nuovi spunti di lettura e/o edizioni particolari, altrove introvabili.

Le case editrici, soprattutto quelle piccole hanno con le fiere l’opportunità di farsi conoscere, di farsi apprezzare direttamente dai lettori e se sono intelligenti possono utilizzarle per la promozione dei loro autori.

Passando ora al mondo dei Concorsi Letterari, vorrei che tu mi facessi, se esiste, un distinguo tra concorsi per romanzi e concorsi per racconti. So che tu hai partecipato con successo in entrambi i generi.

Sì io, da autore esordiente ho partecipato con il romanzo Il Grisbì (Forme Libere Editore), al concorso letterario IoScrivo arrivando terzo, e con il racconto “Un altro ballo…” al Premio Letterario in onore di Alda Merini ho ottenuto il 2° posto nel genere narrativa, infine il racconto “La neve il giorno prima della fine del mondo” in quanto racconto selezionato all’interno del Concorso letterario Racconti emiliano-romagnoli, RuleDesigner, è stato pubblicato nell’antologia “Racconti Emiliani” a cura di Stefano Andrini edito da historica.

Ritengo che il mondo dei concorsi letterari sia molto dispersivo, per usare una espressione soft, più finalizzato a far vendere agli autori vincitori ed alla loro cerchia di amici e conoscenti che non per promuovere qualità.

Il problema base penso sia diretta conseguenza del fatto che la gente non legge o si interessa poco alla parola scritta.

I concorsi sono poco pubblicizzati, la loro diffusione infatti per lo più è affidata ai canali dei singoli autori.

Avverto uno screditamento generale dei concorsi, specialmente dei maggiori con una progressiva perdita di credibilità laddove sembra che le grandi casi editrici abbiano un vero e proprio ufficio acquisto dei concorsi letterari.

Volendo operare un distinguo tra concorsi per romanzi e concorsi per racconti, al fine di dare una spinta verso l’alto alla qualità ritengo che siano i secondi quelli maggiormente importanti.

I racconti infatti possono e debbono riprendere parte attiva nel mondo editoriale, e sarebbe importante che le case editrici stesse se ne occupassero.

Se un autore edito volesse dedicarsi a questo genere e fosse la casa editrice a fare da filtro e a proporre i racconti dei propri autori nei singoli concorsi la qualità farebbe inequivocabilmente un balzo in avanti.

Si dovrebbe solo inserire un distinguo nei vari concorsi tra autori editi ed autori inediti, lavorando quindi su un doppio binario.

Non credo invece ai concorsi letterari per romanzi, perlomeno quelli minori.

Non ci credo in quanto per lo più sono per genere. Un libro prima di tutto deve essere scritto bene e ciò deve essere indipendente dal genere.

Anche nei concorsi riservati ai romanzi reputo importante l’intermediazione (almeno per quelli editi) della casa editrice, che deve fare da portavoce dei propri autori e porsi quindi come terza tra gli stessi e la giuria che li esaminerà.

Per un autore inedito, ovviamente il discorso cambia e può essere un modo di farsi notare e crearsi un curriculum.

Cosa ti spinge verso i racconti e perché ritieni che siano importanti?

Io mi sono affacciato al mondo letterario con un racconto, scritto che ero ancora un liceale.

Avverto al giorno d’oggi la mancanza di un canale espressamente dedicato ai racconti che abbia una tiratura a livello nazionale.

Non va dimenticato, o per lo meno io non posso dimenticare che molti grandi autori sia italiani (cito ad esempio Collodi, ma anche Pirandello) che stranieri (uno fra tutti Ernest Hemingway), pubblicavano i propri scritti su riviste o giornali sia romanzi a puntate che veri e propri racconti.

Questo canale oggi manca completamente.

Quale pensi sia il limite del mondo editoriale odierno? 

Ritengo che manchi una corretta impostazione dell’editoria, che non riesce a far crescere il numero dei lettori. Anche i premi letterari importanti portano premi in denaro all’autore, ma non garantiscono la tiratura del libro, non implementano la sua diffusione come dovrebbero.

In conclusione quindi, a cosa servono i Concorsi Letterari?

L’autore oggi scrive per lo più per sé stesso, per amore della scrittura, in quanto è solo eventuale che qualcuno al di fuori della propria cerchia possa affrontarne la lettura. Ritengo che i concorsi letterari siano importanti per l’autore perché tramite gli stessi riesce a misurarsi ed a confrontarsi con altri. I concorsi letterari quindi migliorano l’autore e fanno acquisire allo stesso una maggiore consapevolezza di sé.

Saluto quindi Giovanni Bertani e mi permetto di chiudere questa intervista con una mia personale riflessione.

Io mi sono affacciata a questo mondo due anni fa, cercando di capire come un autore possa raggiungere la pubblicazione del proprio lavoro partendo da zero, cercando di capire come una volta pubblicato un romanzo possa essere conosciuto, ed ho quindi speso parte del mio tempo per cercare di aiutare autori in questo campo.

Visto che voglio fare un bilancio, devo dire che c’è molto lavoro da fare, molto da imparare, ma soprattutto servono lettori, serve amore per la cultura.

Impariamo a leggere, impariamo a pensare, impariamo a vivere!

Isabella Grassi

Voci precedenti più vecchie

Leggendo a Bari

“Non ci sono amicizie più rapide di quelle tra persone che amano gli stessi libri”

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Servizi editoriali: correzione di bozze, editing testuale, impaginazione, copywriting e creazione di sinossi.

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