Perché non cento?

Presentazione silloge poetica di Alessandro Pagani

Salve a tutti di nuovo!

Come vi avevo annunciato poco fa rieccomi tra voi per occuparmi nuovamente di Poesia. Prima in veste di presentatore di eventi ed ora sempre in veste di presentatore ma di libri e più precisamente di una silloge poetica. Si tratta della prima silloge scritta da Alessandro Pagani, un poeta alquanto promettente. La raccolta s’intitola, come anche questo articolo, “Perché non cento?” ed è edita da Alter Ego Edizioni Per presentarvela al meglio utilizzerò il materiale, scheda libro e biografia nonché l’immagine di copertina con la quale adornerò questo articolo, ricevuti dall’autore stesso.

Cominciamo quindi con la scheda libro:

Copertina di "Perché non cento?" di Alessandro PaganiAutore: Alessandro Pagani

Titolo: Perchè non cento?

Casa Editrice: Alter Ego / Augh – ISBN 9788893430005

Collana: Nuvole

Data di uscita: Aprile 2016

Prefazione: Vincenza Fava

Genere: Poesia

Periodo: Contemporaneo

Prezzo: Euro 9,90

Link per l’acquisto: http://www.aughedizioni.it/prodotto/perche-non-cento/

FB: https://www.facebook.com/perchenon100

 

Alcuni brevi estratti, ed una poesia:

  1. L’orario è ora rio / per l’arrivata / perla a riva / torna all’amata / parlavi d’amore / ma d’ore ti priva / chi usa domani / chiuso di mani…….
  2. Indi via è l’invidia, alla base del testo,: “Oh te…..Remo…..otteremo il gesto”? Periremo remando, se Re mando al suo trono, torno Rom o lottando, io tramando il suo dono.
  3. Io mi dico maledico ma le dico: “Lei mi celia, mia Alice, lei mo modica e lo dice”! Poi mi cala il di lei calice, in quel dì di lode a Cadice; io mi dico: “Lì c’è il docile”! Rimettendo a posto il focile.
  4. Luci di stelle lucide stelle / si desta d’ali d’estate il lido / lui dista cieli di steli decisi / celesti distese e stili delusi / scelti da illuso stolto e colluso / coll’uso si tedia solo l’ottuso / so tutto orsù sorridi sol tu / tu sol tanto io poco do / Re mi fa sol-e suona medesimo / andiamo mes enfants: Luigi XIV

 

Biografia autore:

Alessandro Pagani è nato nel 1964 a Firenze. Appassionato di poesia da sempre, ha fatto parte negli anni ’80 del movimento artistico underground fiorentino “Pat Pat Recorder”. Nel 1988 inizia un percorso come musicista con svariati gruppi tra i quali gli Stropharia Merdaria, Parce Qu’Il Est Triste, Hypersonics (con cui ha partecipato ad Arezzo Wave), Subterraneans e successivamente con i Valvola, insieme ai quali fonda l’etichetta discografica Shado Records, attiva sino al 2007. Attualmente è batterista della desert rock band Stolen Apple, con la quale ha fatto uscire l’album di debutto “Trenches”.

“Perchè non cento”? edito da Alter Ego, è la sua prima pubblicazione, dopo il libretto autoprodotto del 2011 “Le Domande Improponibili” (tutto quello che avreste voluto sapere sulle risposte, e non avete mai osato chiedere).

Sinossi:

Perchè non cento“? è il primo libro di Alessandro Pagani, edito da Alter Ego / Augh di Viterbo ed uscito il 31 Marzo 2016. Un libro che gioca con il caleidoscopico mondo delle parole tra combinazioni e scambi di lettere, calembours, rime, sonetti, anagrammi ed assonanze fonetiche, in un puzzle originale composto da 99 poesie atipiche che sorprendono. Risultato di una ricerca libera che punta ad un nuovo modo di scrivere nella reinterpretazione del linguaggio per combinare originalità, estro e sperimentazione : frutto di un’arte highbrow o lowbrow? In realtà niente di tutto questo, la poesia di Pagani è uno schietto ed istintivo inno alla vita e alle sue infinite sfaccettature, contenente vena umoristica, gusto genuino per la parodia, svolte imprevedibili delle emozioni, in un susseguirsi di celebrazioni ritmiche ed intuizioni iperboliche, come nella poesia  Ah, lì c’è Alice:

 

Io mi dico maledico ma le dico:

“Lei mi celia, mia Alice,

lei mi modica e lo dice”!

Poi mi cala il di lei calice,

in quel dì di lode a Cadice:

io mi dico: “Lì c’è il docile”!

Rimettendo a posto il focile.

 

Ma lì c’era Lucio il trucio,

che mi fece un gran bel bucio,

e di dolo dolsi a fuga,

sul gran lido dell’acciuga.

 

E mi brucio per la lei.

 

Sarda: alice degli Dei.

 

L’autore non teme la grande tradizione letteraria, nè la cultura popolare, come nei richiami danteschi “nel mezzo del camin di nostra baita / mi ritrovai una merla poco scura“, od il verso rifatto dalla Canzona di Bacco “perciò ricorda la gioia è una scelta / come passante che prende la via / questa la somma del sommo volere: / chi vuol esser lieto / che lieto ne sia” o come nei proverbi ristrutturati: “rosso di sera / comunista al tramonto / che succede se fai / prima dell’oste il conto“. Senza dimenticare versi brillanti quali: “aprite i limoni / e troverete sole amaro“, oppure musicali come: “e nota bene sopra no / leggi tra i vibrati / me lo dia il suo no / se ci siamo accordati“…..Tutti richiami ad uno studio sul mero significato della parola poesia, che non deve essere per forza legata ad uno schema testuale ormai stereotipato basato su esperienze ovvie ed eccessi culturali: la poesia è istinto, emozione cosciente che diventa incosciente, la parola messa al posto giusto in un luogo incomprensibile, il semplice e misterioso intreccio alchemico tra fantasia e logica: lì dove ogni pensiero lascia la mediocrità, e diventa sogno.

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Poesia in movimento: perchè non cento? E’ uscito il primo libro di Alessandro Pagani dal titolo “Perchè non cento”? edito da Alter Ego/Augh di Viterbo: novantanove poesie atipiche legate tra loro attraverso giochi di parole, rime, anagrammi, versi liberi e assonanze fonetiche, alla ricerca di nuove forme di scrittura caratterizzate da guizzi romantici, concessioni goliardiche ed intuizioni iperboliche, in un diverso linguaggio poetico. “Se fossi fuoco brucerei lo mondo, se fossi vento lo tempesterei, se fossi acqua l’annegherei, se fossi Dio, con questo tempaccio…..fuggirei anch’io”. Il nuovo Cecco Angiolieri? Ai poster, manifesti e locandine, l’Ade senz’Enza, che perse il phon.

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“Perchè non cento”? edito da Alter Ego / Augh Edizioni di Viterbo (data di uscita 31 Marzo 2016), è la prima pubblicazione di Alessandro Pagani: 99 poesie accomunate da giochi di parole, doppi sensi, anagrammi, versi liberi, concessioni goliardiche ed intuizioni iperboliche, alla ricerca di nuove forme di scrittura caratterizzate da improvvisazioni ritmiche e contaminazioni sperimentali: frutto di un’arte high-brow o low-brow? In realtà niente di tutto questo, perchè ci troviamo di fronte ad una poesia atipica ma e allo stesso tempo legata alla tradizione, alla rima, alla canzone, al sonetto, allo stilnovo e alle avanguardie del Novecento. Tutto nacque un’estate di alcuni anni fa nei giardini dei Campi Lunghi di San Felice a Ema presso Firenze, quando nelle lunghe passeggiate con la fidata Lona – pastore tedesco – mettevo a frutto le mie esperienze poetiche confrontandomi tra il presente incerto del mondo ed il futuro dell’uomo, in un’altalena di ricordi personali e destini comuni ancora da rivelare. Senza mai perdere di vista il ‘gioco’ (la conoscenza enigmistica nell’opera ha un ruolo fondamentale), ho cercato, nelle mie composizioni, di fantasticare  dentro quei territori che l’uomo conosce e allo stesso tempo ancora sottovaluta nel suo significato più recondito, come l’amore  sofferto e mai raggiunto, la morte e i suoi misteri, la natura violata dalle ferocie del nostro tempo, in una personale ricerca di nuovi traguardi pseudo-letterari, fino all’arduo e affascinante tentativo d’immaginare la conquista di  terre poetiche ancora da percorrere. Spingendomi in un limbo poetico inesplorato il cui orizzonte non è necessariamente  la fine, ma l’inizio di un nuovo modo di pensare, libero da vincoli e luoghi comuni che possa avvicinare la distanza tra la felicità dell’anima e l’uomo, mi sono immaginato in un’esclusiva trama che ha come personaggi le parole, le sue trasformazioni, e le riguardanti emozioni. Quelle stesse suggestioni per le quali il lettore sorrida nelle chiusure delle composizioni: eppure un attimo dopo lo stesso sarà richiamato ad un’esplorazione più attenta – e talvolta grottescamente malinconica – dei doppi sensi delle frasi e delle combinazioni del linguaggio; e quello che prima sembrava avere un chiaro significato, riporta poi a differenti acrobazie del cuore. Sta a chi legge decifrare le stesse, per fare  tesoro del fascino che una composizione poetica può regalare. Perchè la poesia possiede una delle magie più rare: quella di far volare ogni fantasia. E sebbene sia quest’ultima che guida ogni estro creativo, le mie  poesie  in fase di atterraggio lasciano un messaggio concreto e di certo non banale: dove vive passione, creatività, e fame di conoscenza, non esiste mediocrità.

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Finalmente qualcosa di diverso e inaspettato, un modo di scrivere fresco e frizzante che reinterpreta lettere e parole. Oltre a poesie molto belle maggiormente ‘tradizionali’ , questo scrittore esordiente combina originalità, estro e sperimentazione in un risultato godibile e non banale. Consigliato.

RECENSIONI LIBRO:

http://www.comunicati-stampa.net/com/perch-non-cento-di-alessandro-pagani.html

http://www.comunicati-stampa.net/az/az-41426/Alessandro_Pagani

http://www.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/388361.html

http://www.informazione.it/c/41BBE43C-E812-490D-BBAF-92E65CB5E639/Perche-non-cento

http://www.chimiconsigliaunlibro.it/index.php?option=com_fabrik&view=table&tableid=54&calculations=0&resetfilters=0&Itemid=147&lang=it

http://www.libridaleggere.net/perche-non-cento/

http://gossip.libero.it/focus/35386620/perch%C3%A8-non-cento-di-alessandro-pagani/alessandro-pagani/?type=

http://www.wuz.it/biografia/475134/Pagani-Alessandro.html

http://www.lineefuture.it/perche-non-cento-le-poesie-di-pagani/

http://www.sevenblog.it/perche-non-cento/

http://www.liberaillibro.com/perche-non-cento/

http://peccati-di-penna.blogspot.it/2016/04/segnalazioni-10.html

http://www.prosaepoesia.net/lettere-allautore/lettori-e-scrittori/#presentazionepagani

http://www.mebook.it/file/view/123137/perche-non-cento

http://www.neteditor.it/content/241386/perch%C3%A8-non-cento

http://www.pennadoca.net/wordpress/?p=561

http://peccati-di-penna.blogspot.it/2016/04/segnalazioni-10.html

http://www.ilblogdeilibri.com/2013/09/mi-consigli-un-libro/#comment-3083

http://libropatia.blogspot.it/

http://www.lucidamente.com/34604-cerco-un-verso-diverso/

http://www.nove.firenze.it/perche-non-cento-di-alessandro-pagani.htm

http://www.tzetze.it/2016/05/perch_non_cento_di_alessandro_pagani/

http://www.italiaartmagazine.it/alessandro-pagani-perche-non-cento-libro-di-poesi-edito-da-alter-ego-augh-edizioni/

http://www.poesie.reportonline.it/poeti-emergenti/poesie-di-alessandro-pagani/index.html

http://ventodilibri.blogspot.it/2016/06/cosa-ci-porta-il-vento-32-segnalazione.html

http://www.antologica.it/2016/07/perche-non-cento/

http://www.azioneculturale.eu/2016/07/perche-non-cento-le-poesie-umoristiche-alessandro-pagani/

http://www.margutte.com/?p=18609

Per completare questa presentazione passiamo ora ad occuparci dell’autore con alcune brevi note biografiche:

Alessandro Pagani è nato nel 1964 a Firenze. Appassionato di poesia da sempre, ha fatto parte negli anni ’80 del movimento artistico underground fiorentino “Pat Pat Recorder”. Nel 1988 inizia un percorso come musicista con svariati gruppi tra i quali gli Stropharia Merdaria, Parce Qu’Il Est Triste, Hypersonics (con cui ha partecipato ad Arezzo Wave), Subterraneans e successivamente con i Valvola, insieme ai quali fonda l’etichetta discografica Shado Records, attiva sino al 2007. Attualmente è batterista della desert rock band Stolen Apple, con la quale ha fatto uscire l’album di debutto “Trenches”.

“Perchè non cento”? edito da Alter Ego, è la sua prima pubblicazione, dopo il libretto autoprodotto del 2011 “Le Domande Improponibili” (tutto quello che avreste voluto sapere sulle risposte, e non avete mai osato chiedere).

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla terza segnalazione di giornata!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia di “Perché non cento?” di Alessandro Pagani edito da Alter Ego Edizioni!

Con simpatia! 🙂

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