Spazio al personaggio: Sabina Borelli

La nostra Isabella Grassi incontra oggi Sabina Borelli

Salve a tutti!

Sabina Borelli sul palco

In questa serata di domenica vi presento la nuova incursione del teatro della nostra preziosissima collaboratrice Isabella Grassi. Stavolta protagonista è Sabina Borelli alla quale, cedendo la parola a Isabella, vi invito a dare il vostro più caldo benvenuto:

Spazio al personaggio, una piccola incursione nel mondo della cultura, del teatro, dello sport, della musica e di quanto ci rende piacevole la vita, a cura di Isabella Grassi.

Oggi esploro con voi una esperienza teatrale diversa da quelle che ho presentato fino ad oggi, vi parlerò infatti di Sabina Borelli.

Sabina è stata mia compagna in uno dei laboratori teatrali da me frequentati al Teatro Sabina Borelli in scenaEuropa di Parma, tenuto da una delle maestre che vi ho già presentato: Loredana Scianna insieme a Davide Rocchi, di cui spero un giorno di riuscire a vincere la diffidenza e poter intervistare.

Sabina è una ragazza veramente in gamba, ha solo trent’anni ma può vantare una vasta gamma di esperienze teatrali, sia a livello nazionale che internazionale.

Cresciuta nei teatri di formazione di Parma, inizialmente al Lenz all’epoca delle scuole superiori, da allieva è stata integrata nei loro laboratori e come assistente alla regia, per poi passare al Teatro Europa dove la ho conosciuta. Qui ha proseguito la sua preparazione artistica con Loredana Scianna e Davide Rocchi, studiando voce e corpo.

L’irrequietezza e la giovane età la hanno spinta ad andare all’estero e precisamente a Londra, e ricordo ancora le foto che mandava a noi ex corsisti e come ne abbiamo seguito l’evoluzione.

Ma lasciamo spazio all’intervista, che in maniera forse più impersonale è stata fatta nel mio ufficio, durante una pausa lavorativa mia e tra una prova e l’altra sua.

Sabina, io mi ricordo di te che partivi per Londra, vuoi aggiornarmi sulla tua carriera?

Sono partita per l’Inghilterra dove ho vissuto due anni per “lavorare” con la regista Manuela Ruggero. Sono stata inserita nella Woh Production ed ho fatto spettacoli per il Rose Theater, quello dietro allo Shakespeare Globe per intenderci. Purtroppo la compagnia è stata sciolta per decisione della regista, che in dolce attesa ha preferito ritirarsi dalla scena. Sono quindi tornata in Italia.

Com’è stato quindi il tuo rientro?

Dopo l’esperienza inglese, a Parma ho collaborato con il Teatro Due, uno dei teatri stabili, per la loro programmazione “Fiabe del bosco viennese”.

Ho poi ricominciato a viaggiare, anche se questa volta solo per l’Italia con Marco Nereo Rotelli.

Per chi non lo conosce si tratta di un poeta e light designer.

Con lui interpretavo poesie che venivano accompagnate da giochi di luce nelle varie piazze italiane, poi il progetto si è evoluto e la parte voce è uscita dalla poesia per emigrare in vere e proprie opere ed abbiamo girato vari Festival.

Una esperienza interessante è stata anche quella con il Teatro  “Di Sacco”, di Perugia, si tratta di un teatro di formazione.

Qual è stata la svolta decisiva nella tua vita?

L’incontro con Paolo Ferrari, (Paolino per gli amici e C999 in campo artistico, anche su you tube), con il quale ho creato la compagnia “Mondo Bello” , sicuramente.

Paolo è un video maker e amante delle luci, con il quale ho trovato subito una visione artistica comune e con il quale è nato un connubio non solo in campo artistico.

Le nostre prime produzioni sono state: “Timeless”, e “La Casata”, tutte video installazioni nelle quali il pubblico può entrare, e che consistono per noi  in un vero e proprio battesimo d’amore.

Potete trovare promo  di entrambe, insieme all’ultima nostra fatica: “L’educazione sentimentale di Cappuccetto Rosso” sul canale you tube C999.

Parlaci un po’ di “L’educazione sentimentale di Cappuccetto Rosso” di cui ho visto la prima generale e che è in programmazione in questi giorni al Teatro Europa di Parma.

L’utilizzo della voce, dei video e delle luci sono il mezzo per partire da noi stessi, per portare un messaggio a tutti, per entrare nell’animo del pubblico che ci segue.

L’opera è iniziata da una lettura che abbiamo affrontato insieme l’estate scorsa dell’opera “La Ballata di Cappuccetto Rosso” di Garcia Lorca. Da lì è nata l’idea di leggerla ed interpretarla. L’opera rimane pur sempre una fiaba dove la lettura però non si limita ad essere ascoltata, ma accompagna il pubblico, pubblico che attraverso l’installazione, vale a dire le membrane, le proiezioni, le luci, diviene protagonista al nostro parie e deve lasciarsi trasportare attraverso i vari passaggi del percorso.

Ogni spettatore, che quindi solo spettatore non è, farà un proprio personale viaggio attraverso le varie emozioni, da uno smarrimento iniziale, dove domina l’elemento ricerca, il desiderio di trovare e la paura di non trovare, e quindi con un inizio cupo, passerà attraverso il martirio di Santa Teresa (trafitta al pari di Cappuccetto Rosso da Cupido), per giungere ad assaporare tramite le immagini, i suoni e le luci le varie sensazioni. Sarà con il movimento e la possibilità di attraversare l’installazione che potrà seguire e capire il proprio flusso di coscienza.

Un percorso di evoluzione il tuo, chi hai coinvolto in questa esperienza oltre a Paolino?

Sono particolarmente contenta, in quanto in quest’opera ho con me due delle mie maestre ed una cara collega: Sandra Soncini, Loredana Scianna e Giorgia Valeri, oltre a Paolino.

Come o meglio quali sono i ruoli?

Quattro voci femminili, e un tocco maschile alla tecnica. I video sono stati elaborati da Paolo che utilizza tre proiettori e 5 membrane per proiettarli, e notevole è anche l’apporto sonoro, nonché la sensazione di 3D che il pubblico riesce ad avere.

Dammi alcune parole per esprimere questo spettacolo o la sensazione che con esso vuoi trasmettere.

Ragnatela, nuove esperienze, dare l’attimo di felicità.

Dove ti si può trovare quando non vai in scena?

Faccio la maschera al Teatro Regio di Parma e mi occupo di laboratori teatrali e di teatro danza per bambini e ragazzi delle medie allo Spazio 84, una scuola di danza di Parma.

Spero che questa chiacchierata per me piacevole possa trasmettervi un po’ delle emozioni che Sabina e Paolino con i loro progetti vogliono realizzare.

Seguiteli e ne vedrete delle belle.

Andate sul canale YouTube C999 per guardare i promo dei loro lavori, e per tenervi aggiornati sulle loro idee.

Isabella Grassi

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