Spazio al personaggio: Chiara Guidi

Nuova incursione nel mondo del teatro della nostra preziosissima collaboratrice Isabella Grassi

Salve a tutti!

Oggi la nostra impagabile collaboratrice Isabella Grassi compie una nuova incursione nel mondo del teatro. Stavolta l’intervistata è Chiara Guidi. Ora, invitandovi a dare il vostro più caldo benvenuto alla nostra nuova ospite cedo immediatamente la parola alla nostra Isabella Grassi:

Spazio al personaggio, una piccola incursione nel mondo della cultura, del teatro, dello sport, della musica e di quanto ci rende piacevole la vita, a cura di Isabella Grassi.

Chiara Guidi

Proseguo il mio viaggio nella realtà del teatro, nella sua dinamica e nella sua espressività, vi presenterò in queste poche righe Chiara Guidi.

Membro fondatore della Socìetas Raffaello Sanzio, oggi Societas, ha con il tempo sviluppato una personale ricerca sulla voce e sulla parola recitata.

In questi giorni sto frequentando delle sue lezioni al Teatro delle Briciole di Parma, dove insieme a mia figlia Eleonora ed altre 27 anime sperdute stiamo cercando di non farla impazzire e di provare a creare un coro per lo spettacolo “Lettere dalla notte”  di e con Chiara Guidi.

E’ per me la seconda avventura con lei, infatti ho avuto modo di partecipare ad un suo seminario al Teatro Europa, altro teatro sempre di Parma nel gennaio 2014.

Ho quindi ripreso gli appunti di allora.

In particolare nel mio quadernetto trovo trascritto: qual è lo scopo della voce sul palcoscenico?

Una domanda insolita forse, ma non per Chiara Guidi che ha fatto della voce il suo punto forte, il suo leit motiv.

Ma la risposta che trovo annotata, appare ancora più densa di significato: spostare l’asse dal significato al suono.

Si deve affidare al suono il significato della parola.

Se si pensa ad uno strumento musicale, quale ad esempio, il tamburo, il violoncello o la viola devo cercar con la voce lo strumento musicale, così da arrivare a battere le parole.

Ma secondo Chiara Guidi con la voce si può scrivere la poesia sulle parole costruendone un andamento musicale che ne perfora il significato stesso.

Ma allora, cosa lega il testo alla voce?

Si deve ricercare la relazione di bellezza tra il suono della propria voce ed il suono del testo, e per fare ciò occorre mettere in gioco l’invenzione, prendere consapevolezza della dinamica e saper riprodurre un suono sempre allo stesso modo.

E su questi aspetti, su questa presa di posizione Chiara Guidi costruisce tutto il suo mondo, il suo teatro, che non va dimenticato è una realtà altra da quella del mondo ordinario, perché vive con il proprio spazio, ed il proprio tempo reale.

Ed ecco quindi che si assiste ad un singolare meccanismo per il quale chi realizza lo spettacolo così come viene rappresentato è in realtà lo spettatore perché è il pubblico che ne rappresenta la realtà.

Esistono quindi o meglio coesistono insieme diversi punti di vista.

Ma quali sono quindi gli elementi della narrazione?

Il ritmo, la spazializzazione della voce, il respiro, la memoria dell’eco, le immagini, il timbro, lo spazio, le pause, il tono, la modulazione, il volume, la riduzione e la composizione delle parole, l’orecchio interno ed esterno, la prospettiva, l’emozione, e tanti altri ancora.

Tutti questi elementi contribuiscono a rendere efficace la narrazione, e a farci apprezzare la magia del teatro.

In questi giorni sto sperimentando con lei la coralità e molte sono le difficoltà che sto affrontando.

Quello che deve uscirne infatti è un coro cittadino, formato da “non addetti ai lavori” ma, come lei ama definire, organizzato.

Ora cerchiamo di far parlare Chiara Guidi e diamo inizio all’intervista che ho realizzato prima della seduta di prove per la messa in scena di Lettere dalla Notte.

Com’è e come è stata la carriera artistica di Chiara Guidi? Chi la ha influenzata di più?

Io sono nata insieme al gruppo e quindi la mia identità è nata con la Raffaello Sanzio, e la particolarità è stata che eravamo due coppie di fratelli, accomunati dalla stessa passione.

Non ci sono padri particolari ma ad influenzare la mia creatività sono state e sono tuttora le arti visive e le scienze quali biologia e chimica.

Capacità attoriale, capacità di interpretazione, capacità di dirigere.

Qual è la forza di Chiara Guidi, la caratteristica che pensa la contraddistingua?

Quella di non riflettere mai su chi sono, la ricerca perenne e continua di qualcosa al di fuori di me.

Con i bambini in particolare cerco di non mettere in scena qualcosa di assodato, mi piace infatti tenere alta la meraviglia e la sorpresa. Mi piace che la ricerca nasca in virtù di un desiderio che si porta dentro e che si fa nascere e crescere.

Qual è il messaggio principale che vuole lasciare con i suoi lavori teatrali agli spettatori?

Non ho nessun obiettivo particolare, mi piace mettere l’attenzione sul processo di lavoro.

Il mio lavoro è improntato sul metodo, che deve portare a cogliere le domande che la ricerca fa nascere.

Teatro  di parola o teatro per la parola, può essere una giusta definizione per la sua arte?

Il teatro è il luogo dove si solleva e cammina, il luogo dello sguardo dove la parola si fa vedere.

La parola ha in potenza più del significato che porta e l’attore ha il compito di farne vedere con il suo lavoro la complessità dello stesso.

Tra la voce e la parola si crea lo spazio dell’immagine al quale è destinata lo sguardo dello spettatore.

Il microfono non è un po’ una protesi alla voce? Qual è la differenza tra la voce e la voce con il microfono?

La voce è un personaggio in sé?

La voce è una materia modellabile, che ha in sé sia suoni piccoli che grandi.

Il microfono ti da la possibilità di far risaltare i suoni piccoli della voce, è come un microscopio e come questo strumento permette di mettere in evidenza la piena espressività della voce. Tramite il microfono infatti si mettono in luce i suoni che altrimenti rimarrebbero nascosti.

Qual è un lavoro in particolare a cui tiene particolarmente  e del  quale ci vuol parlare?

Io credo di non avere dei lavori che si concludono in se. Le mie opere si modellano le une con le altre, perché fanno parte di un cammino.

Rifaccio a lei una domanda che ho fatto ad Antonio Zanoletti, anche lui a Parma, al teatro del Cerchio, in questi giorni. Come sta il teatro?

Il teatro sta ed esiste nella misura in cui non si fa con necessità ed urgenza.

Recentemente nella rassegna  per le scuole superiori di Cesena “Essere Primitivi” ho visto lavori che anche se sfuggono dal concetto di bellezza, intesa come tecnica e perfezione, hanno in sé un tale contenuto di promessa che mi fa ben sperare per il futuro.

In chiusura di intervista, pongo ora una domanda sullo spettacolo che il 26 Novembre Chiara Guidi porterà in scena al Teatro delle Briciole di Parma “Lettere dalla Notte”, dove fa rivivere  sulla scena la scrittura di Nelly Sachs. Una importante voce poetica, una donna in fuga dalla persecuzione nazista.

Nda: a rispondere per illustrarcene significato e ricerca sarà però Elena Di Gioia,  (curatrice di progetti teatrali, direttrice artistica che va alla ricerca di voci che possono essere autori o autrici teatrali o voci poetiche).

Chiara Guidi ha deciso di lavorare al progetto su  Nelly Sachs, facendolo partire da Bologna, per far conoscere questa assai potente figura poetica del 900.

Ebrea tedesca nel 1940 riuscì a sfuggire dalle persecuzioni naziste e a raggiungere la Svezia con sua madre.

Leggendo gli scritti di Nelly Sachs vediamo che in tutti vi è l’esilio non solo fisico come esperienza diretta ma anche e soprattutto come esilio della parola.

Chiara Guidi esamina lo scambio epistolare con Paul Celane e fa letteralmente “gocciolare” la poesia di Nelly Sachs.

Con “Lettere dalla Notte” lo spettatore ha l’occasione di scoprire o riscoprire una poetica così importante.

Una caratteristica e punto di forza dello spettacolo è il coro cittadino che accompagna Chiara Guidi. Con questo strumento si amplifica la possibilità che la poesia possa passare di “bocca in bocca”e che a trasmetterla siano i semplici cittadini.

Nda: questo il link per la rappresentazione del 26 novembre al Teatro delle Briciole di Parma:

http://www.solaresdellearti.it/index.php?ling=1&pg=det&id_eventi=1553&id_rassegna=123&tipo=2&id_rassegne=

se invece si vogliono notizie sullo spettacolo in generale, potete accedere alla seguente pagina: http://www.societas.es/opera/lettere-dalla-notte/  

Navigando sul sito troverete anche molte informazioni su Chiara Guidi e sulla Societas.

Isabella Grassi

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