Parma Jazz Frontiere 2016

Dal 6 al 27 novembre 2016 l’edizione 2016 di Parma Jazz Frontiere

Salve a tutti!

Per questa serata del 1° novembre torna a trovarci la nostra inviata da Parma Isabella Grassi che stasera ci propone la presentazione di Parma Jazz Frontiere 2016. Senza porre ulteriore tempo in mezzo ecco a voi la presentazione di Parma Jazz Frontiere 2016 ad opera della nostra impagabile Isabella Grassi:

“Il suono del filo – Parma Jazz Frontiere 2016”

6-27 Novembre 2016

È al via la 21° edizione del Festival di Jazz.

Produzione, Formazione e Ospitalità, le parole d’ordine.

 

Il filo non è ciò che si immagina. Non è l’universo della leggerezza, dello spazio, del sorriso.

È un mestiere.

Sobrio, rude, scoraggiante.

E chi non vuole intraprendere una lotta accanita di sforzi inutili, pericoli profondi, trappole,

chi non è pronto a dare tutto per sentirsi vivere, non ha bisogno di diventare funambolo.

Soprattutto, non lo potrebbe.

Philippe Petit, Trattato di funambolismo

 Parole d’autore per illustrare l’immagine del fotografo Pietro Bandini che per Roberto Bonati, direttore artistico del festival, porta ognuno di noi a vedere se stessi.

Foto Pietro Bandini

La figura di donna raffigurata scivola e si nasconde allo sguardo, ma porta con sé un filo giallo. Questo il filo che correrà insieme al suono, con tutta la meraviglia, con la finestra spalancata dalla quale  entra una luce bianca per divenire “il suono del filo”.

“Una bella metafora questa foto, di questo festival e delle nostre vite.”: queste le parole di Roberto Bonati.

Si è tenuta il 28 ottobre la conferenza stampa di presentazione del Parma Jazz Frontiere 2016 alla Casa della Musica di Parma, in presenza di un pubblico composto non tanto e non solo di addetti stampa ma anche e soprattutto di giovani studenti, musicisti e appassionati di jazz.

Nda: io c’ero e rientro ahimè nella terza categoria, non sono più né giovane studentessa né musicista (ormai dimenticate le mie assai poco proficue lezioni di chitarra), ma da sempre appassionata di jazz, e tanto!

Affiancato dall’assessore alla cultura Ferraris, Roberto Bonati (nda: che ho avuto l’onore di avere ospite a casa mia il 30 dicembre di un paio d’anni fa, mentre festeggiavo con un gruppo d’artisti la vigilia dell’ultimo dell’anno) ha presentato la 21° edizione.

Ha subito definito il Festival e indicato gli obiettivi che intende perseguire: essere di produzione, di formazione e di ospitalità.

Nda: mentre spiegava Roberto più che un musicista era un maestro, e la presenza dei “suoi” allievi ha probabilmente avuto buon gioco.

Non mera rappresentazione, ha più volte sottolineato, e neppure una semplice mostra del panorama artistico contemporaneo, ma  soprattutto progettualità.

I progetti all’interno del Parma Jazz Festival sono tanti. L’associazione Parma Jazz Frontiere  sviluppa dà loro vita con la collaborazione della Casa della Musica, della Fondazione Teatro Regio e della Associazione Remo Gaibazzi, oltre che in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”, il Department of Music and Dance dell’Università di Stavanger, l’Academy of Music and Drama di Göteborg, il Norwegian Academy of Music di Oslo, il Liceo Musicale “Attilio Bertolucci”  e il  Liceo Artistico “Paolo Toschi”.

Roberto Bonati ha creato nel 1996 e in questi anni ha portato avanti con coerenza un festival condotto da artisti. Questa caratteristica, sopravvissuta alla ormai cronica mancanza di fondi e nella triennale latitanza di una convenzione, la persegue senza bere in quella che lui definisce non essere la sua tazza di tè, vale a dire l’offerta di festival più giovani e magari più sponsorizzati, ma con meno contenuti.

Nda: la cronica mancanza di fondi per la cultura è emersa ancora una volta! Ma si sa le delibere, le delibere…

Roberto guarda avanti, pensa ai giovani, e a loro ha affidato la conferenza stampa, mostrando il video realizzato dagli studenti del Liceo Artistico “Paolo Toschi” lo scorso anno, e affidando loro la serata conclusiva del festival  del 27 novembre, (Casa della Musica, ore 17.00, Produzione ParmaFrontiere 2016), con il concerto intitolato Plagio o Rivoluzione, esito del Workshop condotto da Marco Remondini nel Liceo Musicale “Attilio Bertolucci” di Parma.

Nda: mi sono sinceramente divertita e stupita nel vedere scorrere nel video le immagini realizzate dagli studenti, le interviste ed i montaggi video. Mi sono appuntata alcuni nomi: Django Bates, Mark Turner, Susanne Abbuehl, ma anche i nostrani Gabriele Fava e Giacomo Marzi, per nulla stupita del fatto che in tutti questi anni sono passati ben 524 artisti provenienti da 33 paesi diversi!

È stato il giovane musicista Andrea Grossi a illustrare il progetto European Academy Ensemble, Co-produzione Parma Frontiere 2016.

Si tratta di un’ospitalità internazionale, con musicisti provenienti dall’Academy of Music and Drama di Göteborg (Heidi Ilves | voce, Enrico Degani | chitarra acustica e Katrien Hermans | contrabbasso), dal Department of Music and Dance dellʼUniversità di Stavanger (Ferdinand Bergstrøm | chitarra elettrica, Håkon Hagen Knudsen | sax contralto, clarinetto basso, Ndabuzekwayo Bombo | tromba), dalla Norwegian Academy of Music di Oslo (Norvald Dahl | pianoforte, Simen Kiil Halvorsen | tromba, Ivar Myrset Asheim | batteria), dal Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma (Manuel Caliumi | sax contralto, Gabriele Fava | sax tenore, Andrea Grossi | contrabbasso, basso elettrico).

La mia città grazie al Parma Jazz Frontiere sarà un luogo d’incontro tra artisti di diverse culture, dove un gruppo di tutor con lo stesso Roberto Bonati  e gli allievi  tra cui Andrea Grossi, formeranno l’organico dello European Academy Ensemble.

Il punto di partenza sarà il lavoro di scrittura, svolto autonomamente dai singoli partecipanti che verrà sviluppato durante le prove a Parma. Un lavoro importante per i giovani musicisti che darà loro la possibilità non solo di suonare e di scrivere la propria musica ma anche di confrontarsi con artisti esteri,  realizzando opportunità sia artistiche che lavorative, importante anche dal punto di vista della didattica, imponendo ai giovani partecipanti dei tempi da rispettare, e offrendo loro la multi culturalità, avendo al suo interno scuole ed esperienze diverse.

Nda: quando Andrea illustrava questo progetto si intravvedeva in lui sia l’orgoglio di essere stato scelto sia la responsabilità che tale opportunità implica.

Sono contenta e felice che anche quest’anno Parma sia ospite di questa grande rassegna, ed esorto tutti ad assistere alle rappresentazioni, perché come lo stesso Roberto ha sottolineato “un Festival è importante se costruisce delle strutture civili ed è radicato nelle tradizioni culturali della città”.

Anche Maurizio Franco di Musica e Realtà, figura di spicco nell’associazione Musica Oggi, che ha preso la parola su invito dello stesso Bonati ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento culturale.

Parmigiani doc e non partecipate numerosi!

Brevi accenni all’intenso programma, ricordando che il Festival impegnerà la città di Parma per tre settimane dal 6 al 27 novembre.

Artisti stranieri:

dom6novembre – Casa della Musica, ore 18.00

 Dominique Pifarély Quartet

Dominique Pifarély | violino, Antonin Rayon | pianoforte, Bruno Chevillon | contrabbasso, François Merville | batteria

Per una musica tagliente, lirica, sensuale e astratta.

Pifarély e i suoi compagni esplorano una straordinaria varietà di atmosfere, passando da lunghe sequenze meditative inframezzate da accordi pianistici spettrali a magnifiche fughe innescate dal piacere di suonare puro e semplice, nella consapevolezza della necessità di rimettere periodicamente in gioco la fiducia decisamente unica che il jazz attribuisce alla libertà individuale di cui si nutre, per alimentare un’espressione collettiva fondamentalmente democratica.

ven18novembre – Casa della Musica, ore 20.30

Sidsel Endresen & Stian Westerhus

Sidsel Endresen | voce, Stian Westerhus | chitarra elettrica, elettronica, Asle Karstad | sound engineer

In una fusione continua di narrazioni astratte e paesaggi sonori svincolati dai generi si muovono senza soluzione di continuità dentro all’universo che li contraddistingue.

dom20novembre – Palazzo Sanvitale, ore 18.00

Intesa Sanpaolo SpA – Sala delle Feste

Una Stanza per Caterina

Concerto per violoncello solo

Anja Lechner | violoncello

Il progetto Accademie:

ven11novembre – Casa della Musica, ore 20.30

European Academy Ensemble                                          Co-produzione ParmaFrontiere 2016

Un progetto di ParmaFrontiere

Con Academy of Music and Drama di Göteborg,  Department of Music and Dance dellʼUniversità di Stavanger,  Norwegian Academy of Music di Osloe  Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma

In collaborazione con Fondazione Teatro Regio – Cartellone Regio Young:

sab19novembre – Ridotto del Teatro Regio, ore 15.30 e 18.00

Cartoons                                                                                    Produzione ParmaFrontiere 2016

C’era una volta…(Once upon a time)

Giulia Crespi | voce, Gabriele Fava | sassofono, Roberta Baldizzone | pianoforte, arrangiamenti, Giacomo Marzi | contrabbasso, Oscar Abelli | batteria

In collaborazione con la Associazione Remo Gaibazzi, le presentazione di libri con accompagnamenti musicali.

sab12novembre – Associazione Remo Gaibazzi, ore 18.00

Stefano Zenni

Presenta Che razza di musica.

Jazz, blues, soul e le trappole del colore

conduce l’incontro Alessandro Rigolli

a seguire

Solo

per batteria preparata

Roberto Dani | batteria e percussioni                                          Produzione ParmaFrontiere 2016

sab26novembre – Associazione Remo Gaibazzi, ore 18.00

Francesco Martinelli

Presenta Conversazioni con Steve Lacy

edizione italiana di Conversations with Steve Lacy curato da Jason Weiss

conduce l’incontro Alessandro Rigolli

a seguire

Giancarlo “Nino” Locatelli suona Steve Lacy               Produzione ParmaFrontiere 2016

Giancarlo Nino Locatelli | clarinetto basso, campane

Direttamente dal Premio Internazionale Giorgio Gaslini 2016:

ven25novembre – Casa della Musica, ore 20.30

How to kill complex numbers

Luca Perciballi | chitarra, live electronics

vincitore del “Premio Internazionale Giorgio Gaslini” 2016           Produzione ParmaFrontiere 2016

a seguire

Il suono del funambolo                                                             Produzione ParmaFrontiere 2016

Chironomic Orchestra / Roberto Bonati

Il concerto finale: l’esito del progetto con il liceo musicale Bertolucci:

dom27novembre – Casa della Musica, ore 17.00                             Produzione ParmaFrontiere 2016

Plagio o Rivoluzione

esito del Workshop condotto da Marco Remondini al Liceo Musicale “Attilio Bertolucci” di Parma

Isabella Grassi

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