Intervista con l’autore… Marta Bardi

Isabella Grassi intervista per noi l’autrice del romanzo “I vicoli stretti di Poggio Sant’Elvio”

Salve a tutti!

I vicoli stretti di Porto Sant'Elvio di Marta BardiIn questa serata di venerdì la nostra inviata da Parma Isabella Grassi torna tra noi con la sua più recente intervista. Protagonista di questo incontro è stata Marta Bardi, autrice spezzina del romanzo “I vicoli stretti di Poggio Sant’Elvio” e del seguente romanzo, sempre con come protagonista il Maresciallo Flaviani, “Accadde una notte nel bosco“, entrambi editi da Macchione Editore. Ma ora è tempo di cedere la parola a Isabella Grassi e alla sua ospite Marta Bardi, alla quale vi invito a dare il vostro più caldo benvenuto:

I vicoli stretti di Porto Sant'Elvio di Marta Bardi

Oggi ho intervistato Marta Bardi, autrice di La Spezia, ma ormai lombarda di adozione, laureata in Lingue e Letterature straniere all’Università Luigi Bocconi di Milano ha insegnato francese nelle scuole medie, tiene corsi di scrittura.  Ha partecipato a vari concorsi letterari.

Nel 2013 ha pubblicato il suo primo romanzo “Alla ricerca di Azzurra”, nel 2014  il primo romanzo giallo “I Vicoli stretti di Poggio Sant’Elvio”    che è la prima avventura del Maresciallo Flaviani, successivamente Accadde una notte nel bosco” sempre con il Maresciallo. Tutte le opere sono edite da Pietro Macchi Editore per la serie I Gialli.

In questo articolo parlerò principalmente del primo romanzo giallo “I Vicoli stretti di Poggio Sant’Elvio”, anche se nell’intervista l’autrice farà alcuni  riferimenti sulla seconda avventura.

Marta Bardi e le avventure del Maresciallo Flaviani saranno ospitati nella rassegna “Un Pomeriggio in Giallo” alla Libreria Piccoli Labirinti di Parma, dove Bobby Lago, alias Giovanni Bertani ( autore di “Il Grisbì”, Edizioni Forme Libere 2015) la intervisterà e la metterà per così dire alla sbarra.

Come di consueto diamo subito spazio all’intervista.

Si descriva in tre parole.

Non mi è facile parlare di me stessa. Ma penso di essere una persona intuitiva, creativa… e la terza parola?

Socievole. Forse.

Cosa l’ha spinta a scrivere?

Ho iniziato per caso. Mi attirava fra i corsi Varese uno intitolato SCRIVERE IL CORTO.  Ed è lì che ho cominciato ad appassionarmi alla scrittura. Ho scoperto che mi piaceva inventare le vite degli altri e metterle sulla carta. Scrivere un romanzo è arrivato pochi anni dopo. Credo di avere capacità di sintesi, cosa che non dovrebbe mancare in uno scrittore e una certa dose di inventiva

Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

Dedico alla scrittura alcune ore del pomeriggio. Qualche volta, del dopocena.

Durante la scrittura del suo romanzo come ha creato i suoi Personaggi e l’Ambientazione? Si è rifatta a esperienze personali direttamente?

Sia i personaggi e l’ambientazione sono completamente di fantasia. Anche se ho pensato  a questo paese, Poggio Sant’Elvio, come a un paese affacciato su un lago lombardo

E no, non ci sono esperienze personali.

Come descriverebbe la sua tecnica di scrittura?

Diretta, sintetica, lineare

Descriva in tre parole il libro o il personaggio principale.

Per quanto concerne “I vicoli stretti di Poggio Sant’Elvio”:

Vita di un tranquillo paese di provincia sconvolta da un killer che uccide per ben sei volte e in sei modi differenti. Qui nasce la figura del maresciallo Dario Flaviani che è protagonista anche della sua seconda inchiesta, della quale si parla nel secondo romanzo.

Per quanto concerne quindi “Accadde una notte nel bosco”. In questo romanzo, un uomo torna dal passato per uccidere proprio Flaviani. Ed è un passato che il maresciallo credeva e sperava di aver dimenticato.

Perché si dovrebbe scegliere di leggere i suoi romanzi?

Qualcuno ha detto che nei miei romanzi si avvertono colori e profumi, che vi scorrono immagini talmente reali che sembra di essere dentro a un film.

Perché un romanzo di genere?

Genere giallo? Non lo so. È venuto spontaneamente, nel corso della stesura. All’inizio del primo, non avevo deciso che diventasse tale.

Faccia una breve descrizione delle sue opere, che non sia meramente riassuntiva.

  1. Per il primo romanzo: Vita di donne. Cinque sorelle, cinque vite diverse. Odio e amore che si intrecciano. Storie di tradimenti e di violenza domestica. E qualcuno che si insinua nelle loro vite e uccide. Con un fine preciso
  2. Per il secondo: un episodio cruento avvenuto venticinque anni e di cui è protagonista un giovane  Flaviani, all’inizio della sua carriera. E un uomo aspetterà tutti quegli anni per tentare di realizzare il suo desiderio di vendetta. Contro il maresciallo. Romanzo anche psicologico. Pieno di tensioni emotive, di invidie, di desideri che non si avverano. Ma anche qui ci sono pagine di vita di provincia, equivoci amorosi, squarci di vita in una piccola caserma di carabinieri.

Cosa pensa che la lettura dei suoi romanzi lasci al lettore?

Questo, bisognerebbe che lo dicessero i lettori. Chi li ha letti tutti e due, lo ha fatto con la voglia di proseguire la lettura e di vedere cosa succede nella pagina successiva.

Salutato l’autore, vi presento ora il romanzo.

“I vicoli stretti di Poggio Sant’Elvio”

Marta Bardi

Pietro Macchione Editore -2014

* * *

I vicoli stretti di Porto Sant'Elvio di Marta Bardi

La vita di una borgo tranquillo affacciato su un lago.  un piccolo albergo, una trattoria  “da Corinzio specialità emiliane e non solo”, lo studio di un notaio, la Chiesa, un centro commerciale,  un teatro, piazzette e vicoli, stretti perché è un borgo antico con un centro storico vasto e poco frequentato dalle automobili, dove tutte le strade hanno nomi di mestieri antichi..

A sconvolgere tutto, un killer. Che si inserisce nella vita di una famiglia.

la famiglia Capineri: una madre Brenda, vedova da poco, e le sue cinque figliole, Serafina, Maria Carla, dafne, Orietta, Matilde.

Toccherà dunque a Flaviani cercare di risolvere il mistero. A lui trovare il colpevole.

Questa la sinossi elaborata per me dall’autrice.

Il libro si presenta quasi come un copione di un’opera teatrale, con il lungo elenco dei personaggi, rigorosamente in ordine alfabetico ed una breve descrizione del loro ruolo.

Singolare come l’autrice indichi per lo più il mestiere svolto dal personaggio e troviamo quindi il capitano di polizia De Fabris, il maresciallo Flaviani, ma anche Fedora Piergiorgi nel ruolo di segretaria del notaio, Claudio Ersili appunto il notaio, per poi passare semplicemente ai ruoli di parentela per cui abbiamo la madre, il padre, varie sorelle, mariti, mogli, amanti, e parenti vari, quasi a sciorinare un intero albero genealogico.

Come ogni copione che si rispetti, ha anche un prologo intitolato Il Casolare di Dafne ed alla fine L’Epilogo.

Tutto il romanzo si dipana in scene e controscene, e l’autrice si preoccupa sempre di farci sapere, il luogo ed il momento di ogni singola azione.

Ed anche il metodo di indagine del maresciallo Flaviani e dei suoi collaboratori segue uno schema.

Sintomatico il capitolo intitolato “Eppure un legame” non solo per il titolo che da solo racchiude tutto il romanzo, evidenziando come ogni cosa, ogni fatto, ogni vicenda sia strettamente legata all’altra, ma soprattutto perché nella ricerca del legame tra i vari omicidi il maresciallo cerca un ordine e dopo averli elencati, prova a metterli in ordine di data, ma non basta, allora allarga lo schema, cerca corrispondenze, e sintomatica appare la frase “… Un killer dotato di una certa ironia. Sempre che sia opera di una sola persona.” Si l’ironia nel romanzo non manca, non mancano i sentimenti, e non mancano le preoccupazioni.

Poche pagine dopo sempre cercando spiegazioni è sempre il maresciallo che sconvolto rivela ai suoi collaboratori: “Ora, le motivazioni di tutta questa serie di omicidi io non le ho. O forse ce le ho sotto il naso e mi rifiuto di vederle”.

Si rivela così il lato umano del personaggio.

Leggete il romanzo per scoprire ed apprezzare il maresciallo Flaviani.

Buona lettura.

Isabella Grassi

I vicoli stretti di Porto Sant'Elvio di Marta Bardi

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