Intervista con l’autore… Debora Paolini

Salve a tutti!

La Rosa degli Ashtah di Debora PaoliniQuesta sera, nel suo nuovo articolo-intervista-recensione, la nostra inviata da Parma Isabella Grassi intervista per noi Debora Paolini, autrice al suo esordio letterario con “La Rosa degli Ashtah”, (Nulla Die – 2016). “La Prescelta”, questo il sottotitolo dell’opera è in realtà primo dei due romanzi che compongono il progetto “La rosa degli Ashtah”, il secondo infatti il cui titolo sarà “La profezia di Adamanthia”, è in fase di stesura.

Il libro verrà presentato alla Libreria Piccoli Labirinti di Parma, piccolo fulcro di libreria indipendente, il prossimo 17 settembre. Ho avuto modo di conoscere l’autrice durante l’evento “I Libri del Solstizio”, rassegna letteraria organizzata dalla Proloco di Oggiona con Santo Stefano tenutasi il 5 giugno nell’ambito della Festa dei Sapori 2016.

È giunta l’ora di cedere la parola alla nostra Isabella Grassi e a Debora Paolini, la sua graditissima ospite alla quale vi invito a dare il vostro più caloroso benvenuto:

INTERVISTA CON L’AUTORE

Si descriva in tre parole.

Creativa, introspettiva, autoironica.

Cosa l’ha spinta a scrivere?

All’inizio, e si parla davvero di molti anni fa, è stata un’esigenza dettata da un disagio profondo, dall’impossibilità di condividere situazioni e stati d’animo con chi mi stava intorno. Con carta e penna in mano, invece, mi sentivo libera di esprimermi e, soprattutto, evitavo i tipici sguardi “assenti” di chi fingeva di ascoltare una ragazzina considerata alquanto strana. Col passare del tempo, ho scoperto il “potere della parola”, quindi ho iniziato a provare una certa soddisfazione nell’usarla come forma di creatività, probabilmente quella a me più congeniale, anche se ogni tanto mi diletto con colori e pennelli, tessuti e macchina da cucire e molte altre cose.

Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

La mia è una scrittura molto meditata, nel senso che ogni parola messa nero su bianco è frutto di ore, a volte giorni di liberi pensieri presi e ripresi, visti da diverse angolazioni. Per questa ragione, ho bisogno di isolarmi completamente, magari sedendomi davanti al computer con tanto di cuffie e musica a tutto volume. Preferisco di gran lunga scrivere di notte o al mattino presto, quando la casa è immersa nel silenzio e nessuno può assistere ai miei pianti improvvisi o risate incontrollabili, a seconda di quello che sto scrivendo.

Durante la scrittura del suo romanzo come ha creato i suoi Personaggi e l’Ambientazione? Si è rifatto a esperienze personali direttamente?

Per quanto il mio romanzo possa considerarsi un fantasy, in ogni personaggio c’è qualcuno di reale che, in un modo o nell’altro, ha fatto o fa parte della mia vita. Ho usato le sensazioni, positive o negative, che certe persone mi hanno trasmesso per costruirne l’impalcatura psicologica, gli atteggiamenti, la peculiare visione della vita e, più raramente, anche l’aspetto fisico. Per quanto riguarda le ambientazioni, sono realistiche o comunque verosimili soprattutto all’inizio del libro. Verso la fine, si fanno sicuramente più di fantasia.

Come descriverebbe la sua tecnica di scrittura?

Amo la scrittura semplice, diretta, scorrevole, che permetta al lettore di tradurre le parole in immagini. Uso molto volentieri similitudini e metafore che aiutino a immedesimarsi. Preferisco scrivere in terza persona, senza però seguire pedissequamente uno schema univoco per quanto riguarda il narratore, che a volte dimostra la sua onniscienza, ma quasi sempre segue i personaggi passo passo, sondando il loro animo in profondità. Ogni tanto, mi piace lasciare spazio al lettore, al suo inconscio, al suo cuore alla sua fantasia e alle esperienze di vita che ha, quindi appoggio virtualmente la penna sul tavolo e provo a fare in modo che sia lui ad aggiungere se stesso al libro. Che senso avrebbe, altrimenti, scrivere?

Descriva in tre parole il libro o il personaggio principale.

Libro: romantico, divertente, coinvolgente.

Perché si dovrebbe scegliere di leggere il suo romanzo?

Più o meno per la stessa ragione per cui si va al Luna Park e si sceglie di salire sulle montagne russe. Leggendolo, un attimo prima si sale in alto, verso il cielo, poi c’è qualche istante in cui tutto è quasi fermo, immobile. Subito dopo, sei giù in picchiata e ti ritrovi il cuore in gola, ma ti piace perché è un po’ come volare. Penso che chi ama le emozioni più varie, alternate al giusto ritmo, troverà nei personaggi di questo libro degli ottimi compagni e nelle loro avventure una storia nella quale immedesimarsi.

Perché un romanzo di genere?

La questione del genere, in realtà, è qualcosa che ho affrontato solo nel momento in cui ho deciso di provare a pubblicare il romanzo. Quando venticinque anni fa ho iniziato a scriverlo, a me interessava solo raccontare una storia. Essendo letteralmente nata da un sogno, inteso proprio come esperienza onirica, immagino che non ci fossero poi molte strade da percorrere, se non quella del fantasy.

Faccia una breve descrizione della sua opera, che non sia meramente riassuntiva.

La prima cosa da dire è che il progetto editoriale La Rosa degli Ashtah è composto da La Prescelta, questo libro, e La profezia di Adamanthia, il suo seguito. Nella sua globalità, il progetto ha come concetto di base ciò che viene comunemente rappresentato con il noto simbolo del TAO. Semplificando e adattandone il significato alla mia storia, nel libro niente è come sembra a prima vista e ogni cosa va valutata e rivalutata col proseguire degli eventi, in un flusso continuo che intreccia bene e male senza che si possa delinearne il confine esatto perché, come vedremo, c’è un po’ di male nel bene e una parte di bene nel male.

Cosa pensa che la lettura del romanzo lasci al lettore?

La storia della protagonista, sebbene sia collocata in una realtà paradossale e irreale, è la stessa che molte persone vivono quotidianamente, purtroppo. Ho cercato di scrivere una favola moderna che lasci al lettore “fanciullezza”, qualcosa che io considero speciale. Grazie al fanciullo che è in ognuno di noi, possiamo guardare con meraviglia e stupore anche all’ordinario, possiamo farci incantare persino dalla cosa più semplice e sognare a dispetto di tutto.

Salutata l’autrice, vi presento ora il romanzo.

La Rosa degli Ashtah

– La Prescelta-

Debora Paolini

Nulla Die 2016

* * *

La Rosa degli Ashtah di Debora Paolini

“Come ogni mattina, il suono intollerabile della sveglia, troppo insistente per essere ignorato, arrivò nel momento sbagliato. Un bellissimo sogno interrotto di nuovo sul più bello. Com’era triste dover aprire gli occhi per lasciarsi alle spalle una voce così calda e suadente e abbandonare quella sensazione di sicurezza, di amore, di favola a lieto fine”

 “Erano quasi le quattro del pomeriggio. L’Oratore Hillson annunciò la fine della lezione di microbiologia clinica e con essa il termine della sessione accademica giornaliera.

 “La Metropoli era uno sfavillare di luci, che si apprestavano a contrastare l’imminente oscurità della sera. Mentre Sheila camminava osservando le insegne dei locali, le vetrine dei negozi e soprattutto le facce inespressive dei passanti, si chiedeva se sarebbe stata costretta a diventare come loro.”

 I brani qui riportati sono le prime righe dei primi tre capitoli.

Scandiscono tre momenti diversi della giornata di Sheila, la protagonista del romanzo.

Sembrerebbero normali momenti di vita quotidiana di una studentessa liceale, che non ama alzarsi, va a lezione ed appare preoccupata del futuro.

Sembrerebbe quindi che la protagonista stessa sia una ragazza normale.

Non dimentichiamoci però che si tratta di un romanzo appartenente al genere fantasy, ma tale ambientazione non arriva immediatamente al lettore, in quanto in quest’opera l’inizio del romanzo è soft e  l’autrice ci farà letteralmente vedere le creature leggendarie che popoleranno il romanzo, quando ormai avremo affrontato la lettura di diverse pagine del romanzo.

Interessanti sono anche i titoli dei vari capitoli: “Miss Vintage”, “Conversazione Inesistente”,” Les Aurores Borealés”, i primi tre; “Questioni in sospeso”,” La Battaglia”, “Una nuova vita”, gli ultimi tre.

Sembra quasi esserci un parallelismo per cui si potrebbe giocando gli stessi costruire la seguente frase: “Miss Vintage avendo questioni in sospeso, dopo aver avuto una conversazione inesistente, decide di fare una battaglia ed alla luce dell’aurora boreale, si avvia verso una nuova vita.”

Mi perdonerà Debora Paolini per questa maniera scherzosa di presentare il suo romanzo, che comunque costituisce in realtà un piccolo sunto del libro.

Affido invece alle sue parole una breve sinossi:

“La Rosa degli Ashtah – La Prescelta è un romanzo ibrido tra fantasy e fantascienza, con forti connotazioni romance.

La protagonista è una ragazzina ingenua e buffa che fin dall’infanzia è costretta a fare i conti con una realtà piuttosto dura: abbandonata dai genitori biologici, viene adottata da una famiglia dove alcolismo e anaffettività regnano sovrani.

Ancor più difficile è relazionarsi con i coetanei, i quali non perdono occasione per deriderla. L’unica cosa che la aiuta a sentirsi meno sola è uno strano sogno ricorrente: una mano dal cielo, una voce nella mente. Insieme al suo unico amico, intraprende un viaggio alla ricerca di un misterioso uomo in grado di curare ogni malattia attraverso il semplice tocco delle mani ed è proprio questo viaggio, con i suoi risvolti tanto amari quanto inaspettati, che la porterà a scoprire verità inimmaginabili sulle proprie origini. Gli orizzonti diverranno, per lei, tanto vasti da abbracciare altre galassie, altri universi. Il segreto della sua nascita sarà svelato, l’incontro col suo Custode chiarirà il profondo significato di quel sogno ricorrente. Creature leggendarie, amici dotati di grande saggezza, nemici spietati e pronti a tutto, manipolazioni e intrighi accompagneranno l’evoluzione della Prescelta,  il cui cammino è stato arbitrariamente tracciato in tempi e luoghi remoti. Ma sarà lei, e soltanto lei, a decidere come percorrerlo.”

Il romanzo è narrato in terza persona.

Consiglio la lettura agli amanti del genere fantasy, ma anche a chi ama i sentimenti, a chi sa apprezzare i valori morali, a chi pensa che anche in un mondo popolato da “mostri” i buoni sentimenti ed i precetti morali possano ed anzi debbano avere un ruolo importante.

Qui di seguito vi indico alcuni link utili per acquistare o approfondire il romanzo:

Link pagina facebook:

https://www.facebook.com/Larosadegliashtah

Link acquisto

http://nulladie.com/catalogo/144-debora-paolini-la-rosa-degli-ashtah-9788869150432.html

oppure, negli store online

http://www.ibs.it/editore/Nulla+Die/nulla+die.html?zanpid=2153178945187820544

http://www.mondadoristore.it/search/?tpr=10&g=La+prescelta.+La+rosa+degli+Ashtah&bld=15&swe=N

http://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/catalogo/searchresults.html?cat1=1&prkw=nulla+die&type=2&sort=0&pageSize=40

E naturalmente anche su Amazon.it

Isabella Grassi

La Rosa degli Ashtah di Debora Paolini

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