SCOPRIAMO L’ARTISTA… ROSANNA SPINAZZOLA

Protagonista di questa nuova intervista è l’autrice del romanzo “Canterà il gallo”

Salve a tutti!

Canterà il gallo di Rosanna Spinazzola

Oggi do il benvenuto a Rosanna Spinazzola, che ha appena pubblicato il romanzo “Canterà il gallo” con la casa editrice flower-ed. I lettori conoscono già molto bene questa realtà editoriale, sia per la pubblicazione di classici dimenticati e ora riproposti al pubblico sia per lo spazio dato ai nuovi autori.

Diamo ora tutti il nostro più caloroso benvenuto a Rosanna Spinazzola!

Benvenuta, Rosanna. “Canterà il gallo” è il romanzo che hai da poco pubblicato con flower-ed nella collana “Il Grimorio”. L’incontro con la casa editrice è avvenuto tramite il Premio letterario Parole magiche. Deve essere stato emozionante trovare la propria opera tra quelle vincitrici!

Canterà il gallo di Rosanna Spinazzola

Sarebbe scontato dire che ho provato emozione per una vittoria, perciò dirò di più: la mia gioia è stata trovare chi credesse in me, nella mia storia e nella mia visione.

Ecco quello che mi ha davvero emozionata, e di cui sono grata più di ogni altra cosa.

 

Il tuo romanzo è ambientato in un futuro distopico e ha come protagonista una ragazza in fuga dal regime militare. Si tratta evidentemente di una storia di fantasia, ma possiamo dire che siano presenti dei tratti realistici o addirittura personali in essa?

 

“Canterà il gallo” è un romanzo di Fantascienza Sociale. Come diceva lo scrittore Ray Bradbury, la fantascienza è l’arte del possibile, laddove la fantasy quella dell’impossibile.

La storia narrata nel romanzo che ho scritto non è impossibile, è probabile.
“The Limits to Growth”, “I limiti dello sviluppo” illustra come, se l’aumento della popolazione, dell’inquinamento e dello sfruttamento delle risorse non verrà convertito in “sviluppo sostenibile”, ci scontreremo contro i limiti dello sviluppo  su questo pianeta.  La conseguenza, oltre a un improvviso calo demografico, sarà la crisi dello sviluppo industriale. Per non parlare degli esiti irrevocabili dell’inquinamento sull’equilibrio globale.

Nel 2008, la “Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation” australiana ha effettuato uno studio in cui ha messo a confronto le ipotesi sviluppate negli anni settanta e i dati reali. La conclusione è che i cambiamenti delle produzioni industriali, della sovrappopolazione e dell’inquinamento sono coerenti con le previsioni fatte, e in linea con un collasso economico che potrebbe avvenire nel XXI secolo.

Perciò, il mondo distopico del mio romanzo, non è troppo lontano dal nostro.

Gran parte della storia è ambientata nel bosco. Il bosco rappresenta il pericolo e l’ignoto, ma allo stesso tempo anche la protezione da qualcosa. Per te quale significato particolare riveste?

Nel corso dello studio per la mia tesi di laurea grande parte del mio lavoro si è concentrato sui “morfemi”, le unità ideate da Vladimir Propp, che ha esteso l’approccio del formalismo russo allo studio della struttura narrativa. Secondo Propp le fiabe attingono direttamente dai riti ancestrali – animistici, totemici.

Il bosco, nella fiaba, è associato alla morte. La casa della “Baba Yaga”, la strega dagli attributi animali (Potnia theròn, aggiungo io), Signora dei Morti e del loro mondo, è sempre sul limitare del bosco.

Ho ripreso questa teoria e l’ho rielaborata.

L’eroina di “Canterà il gallo” attraversa quel luogo che è oltre il confine di bene e di male, per confrontarsi con le immagini che affiorano dentro di sé in quel luogo-non luogo che è la propria anima. Le è data l’opportunità di specchiarsi dolorosamente in sé stessa, per “vedersi” davvero, o fallire. E, fallendo, morire.

Il titolo del romanzo, “Canterà il gallo”, esprime una speranza. Nei confronti dei lettori che stanno leggendo e leggeranno la tua opera, qual è il tuo auspicio?

Che gradualmente ognuno di noi acquisisca sempre maggiore consapevolezza. E saggezza. Perché il mondo ne ha un gran bisogno.

Dietro ogni storia scritta c’è quasi sempre una storia vissuta. Cosa ha ispirato il tuo romanzo?

La mia storia personale emerge qua e là in immagini che hanno poco rilievo nella finzione narrativa. Il mio romanzo è stato ispirato da una immagine, potentissima, che non mi ha mollata finché non l’ho buttata giù con la scrittura.

Quella di una donna che fuggiva, da sola, in un bosco freddo e ostile.

Come scrittrice, hai qualche curiosità da raccontare ai lettori? Un rituale, un luogo prediletto, un’ora particolare in cui scrivere?

Messe da parte le idee romantiche di “artista maledetto”, sono consapevole che la scrittura sia una questione di autostima e di disciplina. Soprattutto quest’ultima.

Prima di entrare nel “mood” di scrittura faccio colazione, bevo un paio di caffè e guardo fuori dalla finestra. Quello che a un occhio inesperto potrebbe sembrare una perdita di tempo, per me invece è un passaggio necessario. Mi aiuta a entrare nello giusto stato d’animo.

Scrivo tutti i giorni, tranne la domenica, in una camera buia con le tapparelle completamente abbassate. Indosso le cuffie e alzo il volume.

È il mio modo di isolarmi, di fare tabula rasa con quello che “sono” e prepararmi ad “accogliere” quello che giunge a me dal Mondo delle Idee.

Per salutare i lettori, ti chiedo di lasciare una citazione tratta dal tuo libro.

Da quel giorno sul volto di sua madre si scavarono dei solchi profondi, sentieri che conducevano alla solitudine e alla sconfitta.

Le rughe sono strade che si percorrono in un senso solo.

Le cicatrici lasciate da questo fuoco che le ardeva nel cuore le rimasero per tutta la vita e mai, mai più poté tornare indietro. Quel fuoco si propagò dal cuore agli organi interni e, lentamente, la consumò.

Gli anni volarono via come foglie secche al vento d’autunno, sempre uguali.

Scoprì di essere incinta durante la malattia di sua madre.

Grazie!

Grazie a te.

Vi ricordo che “Canterà il gallo” di Rosanna Spinazzola è stato pubblicato in ebook e in cartaceo e che può essere acquistato sul sito della casa editrice, flower-ed.it, e in tutte le librerie online.

Annunci

Intervista con l’autore… Anna Maria Sdraffa

In occasione dell’imminente presentazione del suo romanzo Isabella Grassi intervista per noi Anna Maria Sdraffa

Salve a tutti!

Affinchè tutto abbia fine di Anna Maria Sdraffa

Oggi torno per introdurvi la nuova intervista realizzata dalla nostra impareggiabile Isabella Grassi, per l’occasione in collaborazione con suo marito, Giovanni Bertani, al secolo narrativo Bobby Lago. Stavolta e a mo’ di antipasto alla presentazione del suo romanzo intitolato “Affinché tutto abbia fine“, edito da 0111 Edizioni, protagonista di giornata è Anna Maria Sdraffa alla quale vi invito a dare il vostro più caloroso benvenuto:

Oggi ho intervistato Anna Maria Sdraffa, genovese, laureata in matematica che insegna insieme a fisica in un liceo privato.

“Affinché tutto abbia fine” è il suo primo romanzo, ma si dedica da tempo alla stesura di testi teatrali per una compagnia teatrale dove è anche aiuto regista.

Anna Maria Sdraffa e le avventure del dottor Sivori saranno ospitati nella rassegna “Un Pomeriggio in Giallo” alla Libreria Piccoli Labirinti di Parma, dove Bobby Lago, alias Giovanni Bertani (autore di “Il Grisbì”, Edizioni Forme Libere 2015).

L’appuntamento intitolato Il dottor Sivori a colloquio con Bobby Lago è fissato per sabato 1 ottobre 2016 ore 17:00.

Come di consueto io ho preparato l’intervista ma la recensione del romanzo è di Giovanni Bertani, in qualità di curatore della rassegna.

 Si descriva in tre parole.

Disordinata, versatile, creativa.

Cosa l’ha spinta a scrivere?

In realtà fin da bambina ho amato molto scrivere, ma non mi ero mai cimentata nella stesura di un romanzo. Devo dire che se ho iniziato questo mio primo libro, al quale ne è seguito un altro che uscirà a dicembre, è stato per l’insistenza di una cara amica e soprattutto per la maggiore disponibilità di tempo che mi consente l’essere andata in pensione.

Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

Qui mi mette in difficoltà: ci sono periodi in cui scrivo per pomeriggi interi e altri in cui non scrivo per nulla. Si, credo di essere molto sregolata anche sotto questo aspetto

Durante la scrittura del suo romanzo come ha creato i suoi Personaggi e l’Ambientazione? Si è rifatto a esperienze personali direttamente?

I personaggi sono assolutamente di fantasia anche se in alcuni affiorano persone realmente esistite. Ad esempio, per quanto non lo avessi assolutamente previsto quando ho iniziato il libro, nella signorina Pons affiora costantemente una mia zia mancata ormai da diversi anni.   Ciò in cui invece è contata parecchio la mia esperienza personale è l’ambientazione storica. La storia si svolge negli anni ’50, ed è esattamente di quegli anni, che sono l’epoca della mia infanzia, che io volevo parlare:

le persone con quella loro mentalità così diversa rispetto a oggi, le loro buone maniere,  i loro tabù e, perché no?, le loro ipocrisie. Ma soprattutto con le ferite ancora sanguinanti lasciate dalla guerra.

Come descriverebbe la sua tecnica di scrittura?

Classica. Mi piace che quel che leggo sia scritto in un buon italiano, che la scelta di termini sia accurata, detesto i neologismi e amo l’uso della punteggiatura. Nella mia scrittura cerco di riprodurre tutto ciò. Spero di esserci riuscita: anche considerando che questo è il mio primo romanzo la scrittura non è certo priva di difetti.

Descriva in tre parole il libro o il personaggio principale.

Il personaggio principale è un poliziotto in pensione che crede di trascorrere delle pacifiche vacanze di Natale in montagna e si trova invece coinvolto in un delitto.

Tre parole per descriverlo: arguto, umano, pacifico.

Perché si dovrebbe scegliere di leggere il suo romanzo?

Perché piace il giallo tradizionale e l’ambientazione storica. Se questi presupposti non ci sono non leggetelo.

Perché un romanzo di genere?

Beh, ovviamente perché amo la letteratura gialla.

Faccia una breve descrizione della sua opera, che non sia meramente riassuntiva.

Un gruppo di persone, in un piccolo albergo di montagna, si appresta a trascorrere le vacanze di Natale. Ma una forte nevicata isola la struttura e il ritrovamento di una donna semiassiderata e completamente senza memoria complicherà la già difficile situazione. Il tutto precipiterà quando, il mattino dopo, la sconosciuta verrà trovata uccisa nel suo letto. A questo punto l’indagine, condotta suo malgrado da un ex commissario di polizia presente fra gli ospiti, servirà sì a guidare il lettore verso la verità, ma sarà anche un pretesto per scavare nella vita e nella psiche dei personaggi.

Cosa pensa che la lettura del romanzo lasci al lettore?

Spero che la lettura del romanzo li catturi e li diverta, e mi auguro che lasci loro il desiderio di saperne un po’ di più  su quegli anni ormai lontani e su chi li ha vissuti, con i loro incubi e le loro speranze.

Salutato l’autore, presentiamo ora il romanzo.

 

“Affinché tutto abbia fine”

Anna Maria Sdraffa

0111 Edizioni – 2016

* * *

Affinchè tutto abbia fine di Anna Maria Sdraffa

E’ l’inverno del ‘53 e ci si appresta a trascorrere il Natale in un piccolo albergo di montagna, al confine con la Svizzera francese. Ma la mattina della vigilia, quando una bufera di neve ha isolato completamente la struttura e interrotto la linea telefonica, una donna viene ritrovata poco distante, semi assiderata e senza memoria, in un’auto bloccata dalle difficili condizioni atmosferiche.

Tutti affermano di non riconoscerla,   ma qualcuno mente. La mattina di Natale la sconosciuta viene trovata morta, con la gola tagliata da parte a parte.

Le indagini, condotte da un poliziotto in pensione, ospite dell’albergo, scaveranno nella vita dei presenti e nei loro più intimi segreti,  e faranno infine emergere una dolorosa verità.

E dopo questa breve sinossi, sperando di avervi incuriositi lascio ora la penna a Giovanni Bertani per la sua personalissima recensione.

Nessuno è trasparente a se stesso, sosteneva Freud e questo è il nucleo dell’enigma che si cela dietro le quinte di “Affinché tutto abbia fine” di Anna Maria Sdraffa, 0111 Edizioni (2016).

La storia ha un’ambientazione claustrofobica e si svolge nell’arco di una manciata di giorni a cavallo del Natale del 1953 in un piccolo albergo di montagna non distante dai confini con la Svizzera.

C’è un omicidio, le linee con il mondo esterno sono tagliate e tutti sembrerebbero avere un movente, l’arma e l’opportunità. Apparentemente insolubile, tanto che mano a mano si procede nella narrazione l’idea è che l’autore stesso si stia cacciando in un cul de sac. L’equazione tutti colpevoli, nessun colpevole sembra prendere forma riga dopo riga, ma la soluzione è inaspettata, come il sole che pone fine all’isolamento dei personaggi.

Fedele alla scrittura per immagini (show, dont’ tell), l’autore mostra il succedersi degli eventi capitati oltre dieci anni prima rispetto al tempo narrativo e contemporaneamente mostra le reazioni fisiche ed emotive dei personaggi quando rivivono, più o meno consciamente, certi fatti.

Il groviglio passato-presente ha una sua chiave di lettura, e cioè che i nodi irrisolti di una intera nazione prima o poi sono destinati a riemergere. Sempre.

Vi auguro come sempre buona lettura.

Isabella Grassi con la collaborazione di Giovanni Bertani

Affinchè tutto abbia fine di Anna Maria Sdraffa

La bottega dei Traduttori e Flaubert

I Saltimbanchi di Flaubert riscoperti da Ramona Loperfido

Salve a tutti!

Presentazione libro Flaubert

In questa notte, voglio consigliarvi un nuovo libro. Si tratta di un Classico della Letteratura Europea e Mondiale che è stato portato a nuovo splendore grazie alla (ri)scoperta effettuata da “La Bottega dei Traduttori” e, in questo caso particolare, dalla bravissima Ramona Loperfido. Il classico in questione s’intitola “Un profumo da annusare o I Saltimbanchi“, una delle opere giovanili di Gustave Flaubert. Ma cedo subito la parola alla scheda di presentazione presentazione ufficiale del romanzo:

La Bottega dei Traduttori presenta:

 

Un profumo da annusare o I Saltimbanchi di Gustave FlaubertTitolo:Un profumo da annusare o I Saltimbanchi”

Autore: Gustave Flaubert

Traduttore: Ramona Loperfido

Editore: “La bottega dei traduttori” (Youcanprint)

Pagine: 47

Formato: e-book e presto anche in versione cartacea

Prezzo e-book: 1,99 euro

Disponibile su:Amazon e tutti gli store digitali

 

Sinossi:

“Un profumo da annusare o I Saltimbanchi” fa parte degli scritti giovanili di Gustave Flaubert. Si tratta di un racconto che l’autore stesso definisce “filosofico, morale, immorale, ad libitum” e che contiene un messaggio “triste, amaro, oscuro e scettico”: sarà compito del lettore ricercarlo nel testo e identificarlo. Composta nel 1836, quando Flaubert non aveva ancora compiuto quindici anni, l’opera narra la storia di una famiglia di saltimbanchi sventurati che si ritrova a dover fare i conti con la fame e la povertà. Marguerite, la protagonista, è una donna brutta, invecchiata precocemente a causa delle pene che la vita le ha inflitto. Derisa e disprezzata da una società che non si cura di chi è meno fortunato, la “Rossa Laida” sarà costretta a subire il tradimento del marito Pedrillo con la saltimbanca Isabellada, una ventenne “bella, incoronata di fiori, di profumi e d’amore”. La gelosia e la rabbia prenderanno così il sopravvento e Marguerite, tanto risoluta quanto disperata, compirà un gesto estremo che sancirà il punto di non ritorno della storia, l’epilogo “bizzarro e amaro” già preannunciato dall’autore stesso nella sua introduzione al racconto. La scelta di inserire “Un profumo da annusare o I Saltimbanchi” all’interno della collana “Classici da (ri)scoprire” nasce dall’idea di rendere fruibile al lettore italiano un testo quasi del tutto sconosciuto nel nostro panorama letterario e che, al contrario, meriterebbe una grande attenzione. A differenza delle opere più note del nostro autore quali “Madame Bovary”, “L’educazione sentimentale” o “Salammbô”, infatti, gli scritti giovanili di Flaubert occupano ancora un ruolo marginale. Eppure le tematiche trattate e lo stile adottato lasciano già presagire la dimensione letteraria che assumerà poi il Flaubert della maturità. Il sogno, l’evasione mentale, le allucinazioni regalano attimi di speranza fugace a personaggi ben tipizzati che, annientati da una natura “che si è fatta matrigna”, lottano contro la sofferenza e le ingiustizie sociali. Alla fine chi vincerà?

***

Ramona Loperfido: Pugliese, classe ’84, inguaribile francofila. Nata e cresciuta con una passione smisurata per le lingue straniere, i libri e le parole. Ha studiato traduzione economico-giuridica all’Université Jean Moulin di Lione e si è specializzata in Traduzione Editoriale presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori di Forlì. Attualmente lavora come traduttrice e consulente linguistica freelance specializzata in francese europeo e canadese e in inglese, soprattutto nell’ambito dell’amministrazione e del marketing aziendale, anche se la letteratura rimane comunque il suo interesse più grande. Adora la lettura in lingua originale, la scrittura creativa e i viaggi culturali. Scrive di lingue e traduzione sul suo blog (RL Traduzioni) e ha un romanzo in cantiere.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buona notte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Un profumo da annusare o I Saltimbanchi di Gustave Flaubert

 

Intervista con l’autore… Marta Bardi

Isabella Grassi intervista per noi l’autrice del romanzo “I vicoli stretti di Poggio Sant’Elvio”

Salve a tutti!

I vicoli stretti di Porto Sant'Elvio di Marta BardiIn questa serata di venerdì la nostra inviata da Parma Isabella Grassi torna tra noi con la sua più recente intervista. Protagonista di questo incontro è stata Marta Bardi, autrice spezzina del romanzo “I vicoli stretti di Poggio Sant’Elvio” e del seguente romanzo, sempre con come protagonista il Maresciallo Flaviani, “Accadde una notte nel bosco“, entrambi editi da Macchione Editore. Ma ora è tempo di cedere la parola a Isabella Grassi e alla sua ospite Marta Bardi, alla quale vi invito a dare il vostro più caldo benvenuto:

I vicoli stretti di Porto Sant'Elvio di Marta Bardi

Oggi ho intervistato Marta Bardi, autrice di La Spezia, ma ormai lombarda di adozione, laureata in Lingue e Letterature straniere all’Università Luigi Bocconi di Milano ha insegnato francese nelle scuole medie, tiene corsi di scrittura.  Ha partecipato a vari concorsi letterari.

Nel 2013 ha pubblicato il suo primo romanzo “Alla ricerca di Azzurra”, nel 2014  il primo romanzo giallo “I Vicoli stretti di Poggio Sant’Elvio”    che è la prima avventura del Maresciallo Flaviani, successivamente Accadde una notte nel bosco” sempre con il Maresciallo. Tutte le opere sono edite da Pietro Macchi Editore per la serie I Gialli.

In questo articolo parlerò principalmente del primo romanzo giallo “I Vicoli stretti di Poggio Sant’Elvio”, anche se nell’intervista l’autrice farà alcuni  riferimenti sulla seconda avventura.

Marta Bardi e le avventure del Maresciallo Flaviani saranno ospitati nella rassegna “Un Pomeriggio in Giallo” alla Libreria Piccoli Labirinti di Parma, dove Bobby Lago, alias Giovanni Bertani ( autore di “Il Grisbì”, Edizioni Forme Libere 2015) la intervisterà e la metterà per così dire alla sbarra.

Come di consueto diamo subito spazio all’intervista.

Si descriva in tre parole.

Non mi è facile parlare di me stessa. Ma penso di essere una persona intuitiva, creativa… e la terza parola?

Socievole. Forse.

Cosa l’ha spinta a scrivere?

Ho iniziato per caso. Mi attirava fra i corsi Varese uno intitolato SCRIVERE IL CORTO.  Ed è lì che ho cominciato ad appassionarmi alla scrittura. Ho scoperto che mi piaceva inventare le vite degli altri e metterle sulla carta. Scrivere un romanzo è arrivato pochi anni dopo. Credo di avere capacità di sintesi, cosa che non dovrebbe mancare in uno scrittore e una certa dose di inventiva

Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

Dedico alla scrittura alcune ore del pomeriggio. Qualche volta, del dopocena.

Durante la scrittura del suo romanzo come ha creato i suoi Personaggi e l’Ambientazione? Si è rifatta a esperienze personali direttamente?

Sia i personaggi e l’ambientazione sono completamente di fantasia. Anche se ho pensato  a questo paese, Poggio Sant’Elvio, come a un paese affacciato su un lago lombardo

E no, non ci sono esperienze personali.

Come descriverebbe la sua tecnica di scrittura?

Diretta, sintetica, lineare

Descriva in tre parole il libro o il personaggio principale.

Per quanto concerne “I vicoli stretti di Poggio Sant’Elvio”:

Vita di un tranquillo paese di provincia sconvolta da un killer che uccide per ben sei volte e in sei modi differenti. Qui nasce la figura del maresciallo Dario Flaviani che è protagonista anche della sua seconda inchiesta, della quale si parla nel secondo romanzo.

Per quanto concerne quindi “Accadde una notte nel bosco”. In questo romanzo, un uomo torna dal passato per uccidere proprio Flaviani. Ed è un passato che il maresciallo credeva e sperava di aver dimenticato.

Perché si dovrebbe scegliere di leggere i suoi romanzi?

Qualcuno ha detto che nei miei romanzi si avvertono colori e profumi, che vi scorrono immagini talmente reali che sembra di essere dentro a un film.

Perché un romanzo di genere?

Genere giallo? Non lo so. È venuto spontaneamente, nel corso della stesura. All’inizio del primo, non avevo deciso che diventasse tale.

Faccia una breve descrizione delle sue opere, che non sia meramente riassuntiva.

  1. Per il primo romanzo: Vita di donne. Cinque sorelle, cinque vite diverse. Odio e amore che si intrecciano. Storie di tradimenti e di violenza domestica. E qualcuno che si insinua nelle loro vite e uccide. Con un fine preciso
  2. Per il secondo: un episodio cruento avvenuto venticinque anni e di cui è protagonista un giovane  Flaviani, all’inizio della sua carriera. E un uomo aspetterà tutti quegli anni per tentare di realizzare il suo desiderio di vendetta. Contro il maresciallo. Romanzo anche psicologico. Pieno di tensioni emotive, di invidie, di desideri che non si avverano. Ma anche qui ci sono pagine di vita di provincia, equivoci amorosi, squarci di vita in una piccola caserma di carabinieri.

Cosa pensa che la lettura dei suoi romanzi lasci al lettore?

Questo, bisognerebbe che lo dicessero i lettori. Chi li ha letti tutti e due, lo ha fatto con la voglia di proseguire la lettura e di vedere cosa succede nella pagina successiva.

Salutato l’autore, vi presento ora il romanzo.

“I vicoli stretti di Poggio Sant’Elvio”

Marta Bardi

Pietro Macchione Editore -2014

* * *

I vicoli stretti di Porto Sant'Elvio di Marta Bardi

La vita di una borgo tranquillo affacciato su un lago.  un piccolo albergo, una trattoria  “da Corinzio specialità emiliane e non solo”, lo studio di un notaio, la Chiesa, un centro commerciale,  un teatro, piazzette e vicoli, stretti perché è un borgo antico con un centro storico vasto e poco frequentato dalle automobili, dove tutte le strade hanno nomi di mestieri antichi..

A sconvolgere tutto, un killer. Che si inserisce nella vita di una famiglia.

la famiglia Capineri: una madre Brenda, vedova da poco, e le sue cinque figliole, Serafina, Maria Carla, dafne, Orietta, Matilde.

Toccherà dunque a Flaviani cercare di risolvere il mistero. A lui trovare il colpevole.

Questa la sinossi elaborata per me dall’autrice.

Il libro si presenta quasi come un copione di un’opera teatrale, con il lungo elenco dei personaggi, rigorosamente in ordine alfabetico ed una breve descrizione del loro ruolo.

Singolare come l’autrice indichi per lo più il mestiere svolto dal personaggio e troviamo quindi il capitano di polizia De Fabris, il maresciallo Flaviani, ma anche Fedora Piergiorgi nel ruolo di segretaria del notaio, Claudio Ersili appunto il notaio, per poi passare semplicemente ai ruoli di parentela per cui abbiamo la madre, il padre, varie sorelle, mariti, mogli, amanti, e parenti vari, quasi a sciorinare un intero albero genealogico.

Come ogni copione che si rispetti, ha anche un prologo intitolato Il Casolare di Dafne ed alla fine L’Epilogo.

Tutto il romanzo si dipana in scene e controscene, e l’autrice si preoccupa sempre di farci sapere, il luogo ed il momento di ogni singola azione.

Ed anche il metodo di indagine del maresciallo Flaviani e dei suoi collaboratori segue uno schema.

Sintomatico il capitolo intitolato “Eppure un legame” non solo per il titolo che da solo racchiude tutto il romanzo, evidenziando come ogni cosa, ogni fatto, ogni vicenda sia strettamente legata all’altra, ma soprattutto perché nella ricerca del legame tra i vari omicidi il maresciallo cerca un ordine e dopo averli elencati, prova a metterli in ordine di data, ma non basta, allora allarga lo schema, cerca corrispondenze, e sintomatica appare la frase “… Un killer dotato di una certa ironia. Sempre che sia opera di una sola persona.” Si l’ironia nel romanzo non manca, non mancano i sentimenti, e non mancano le preoccupazioni.

Poche pagine dopo sempre cercando spiegazioni è sempre il maresciallo che sconvolto rivela ai suoi collaboratori: “Ora, le motivazioni di tutta questa serie di omicidi io non le ho. O forse ce le ho sotto il naso e mi rifiuto di vederle”.

Si rivela così il lato umano del personaggio.

Leggete il romanzo per scoprire ed apprezzare il maresciallo Flaviani.

Buona lettura.

Isabella Grassi

I vicoli stretti di Porto Sant'Elvio di Marta Bardi

Guide utili per Ragazze 2.0

Nuovo progetto editoriale per preadolescenti targato De Agostini Libri

Salve a tutti voi!

I Manuali delle Ragazze 2.0

Stanotte voglio presentarvi un nuovo progetto di casa De Agostini Libri. Si tratta di una nuova collana di libri ideati per la fascia d’età delle preadolescenti. La nuova collana vede la partecipazione della youtuber Eleonora Olivieri ed ha come titolo I Manuali delle Ragazze 2.0. Ora però è tempo che io ceda la parola al comunicato stampa inviatomi dall’Ufficio Stampa della casa editrice in modo che possiate avere tutte le informazioni utili a scoprire al meglio questo nuovo intrigante progetto editoriale:

Nasce il nuovo progetto editoriale De Agostini Libri
dedicato alle preadolescenti,
con la partecipazione della youtuber Eleonora Olivieri:
I manuali delle ragazze 2.0.

Novara, 22 settembre 2016. Escono oggi in libreria i quattro titoli della nuova iniziativa editoriale De Agostini Libri ‘I manuali delle ragazze 2.0’: pratiche guide in cui le ragazze (11+) possono trovare tutte le risposte alle domande più comuni della preadolescenza, con i preziosi consigli della youtuber Eleonora Olivieri.

I manuali delle ragazze 2.0 sono pensati per affrontare con toni leggeri ed efficaci le problematiche e gli argomenti che stanno più a cuore alle teenager: l’amicizia, l’amore, la scuola e lo specchio.
I libri si compongono di tanti consigli pratici, suggerimenti, brevi racconti a tema narrati in prima persona come fossero un diario da cui sbirciare e si arricchiscono di spazi per annotare i propri pensieri e le proprie avventure. All’inizio di ogni capitolo è presente il consiglio di Eleonora Olivieri, la web star contributor che ne I manuali delle ragazze 2.0 condivide la propria esperienza di teenager con le sue lettrici.

I titoli della collana (128 pp – 6,90 €):

I Manuali delle Ragazze 2.0

Come sopravvivere all’amore
La guida con tutto ciò che c’è da sapere sui ragazzi e sull’amore.
Come sopravvivere alle amiche
La guida su tutto ciò che c’è da sapere sulle amiche e sull’amicizia. Quella vera.
Come sopravvivere allo specchio
La guida con tutto ciò che c’è da sapere per sentirsi belle e felici.
Come sopravvivere alla scuola
La guida con tutto ciò che c’è da sapere sullo studio e sulla vita di classe.

I manuali delle ragazze 2.0 sono pratiche guide che aiuteranno le ragazze a sopravvivere a ciò che facilmente appare come una ‘catastrofe’ nella preadolescenza.
I manuali delle ragazze 2.0 è il primo progetto di questo tipo che coinvolge una star del web.

Eleonora Olivieri

Eleonora Olivieri è nata nel 2000 in provincia di Torino. Già da bambina dimostrava un certo feeling con la videocamera e da allora non ha mai smesso. Davanti al suo computer, spiega in modo ironico e divertente com’è la vita di una sedicenne alle prese con l’amore, l’amicizia, la scuola, raccontando le difficoltà di tutti i giorni in un canale Youtube con più di 200 mila followers: youtube.com/user/piccolaNory.

Certo di avervi già fatto venir voglia di correre in libreria a far scorpacciata dei libri protagonisti di questa nuova collana, ringrazio tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

I Manuali delle Ragazze 2.0

A flower-ed fiorisce l’autunno

Un autunno di grandi novità a casa flower-ed

Salve a tutti!

Sia pur con un certo ritardo vi comunico tutte le novità che stanno per fiorire lungo tutto questo autunno in casa flower-ed, la casa editrice nativa digitale diretta magistralmente da Michela Alessandroni. Visto che per questo mese le offerte sono troppo succose perché io rischi, affidandomi alla memoria, di fornirvele errate o incomplete qui di seguito troverete la mail da me ricevuta a inizio settimana dalla flower-ed:

… e le altre novità!
View this email in your browser

L’autunno, finalmente.

Lettori cari, aspettavo questo momento da tanto tempo. Mi riferisco alla fine dell’estate, certo, ma soprattutto alle novità del mese di settembre: le pubblicazioni, i corsi, le promozioni.
Alcuni mesi fa, abbiamo indetto la prima edizione del Premio letterario Parole magiche. È stata un’esperienza magnifica, che mi ha permesso di vivere grandi emozioni. Ho conosciuto molti autori di talento, partecipato all’ansia di chi era in attesa dei risultati, ricevuto numerose lettere di ringraziamento. E oggi, finalmente, vi presento con vera gioiale opere vincitrici che sono state accolte nel catalogo di flower-ed!

Per la sezione Poesia, sono stati scelti i versi di Alessandra Corbetta. L’antologia che li include, dal titolo L’amore non ha via, sarà disponibile esattamente fra una settimana,il 19 settembre, in ebook e cartaceo. Rappresenta il 6° volume di Pegaso, la nostra collana dedicata alla poesia contemporanea.

L’opera vincitrice della sezione Narrativa è il romanzo distopico di Rosanna Spinazzola, Canterà il gallo. Riprendono con questo testo le pubblicazioni de Il Grimorio, collana dedicata alla letteratura del fantastico, di cui rappresenta il 16° volume. Sarà disponibile in ebook e cartaceo a partire dal 26 settembre.

A fine agosto, abbiamo pubblicato il 5° volume della collana Windy Moors: un saggio dedicato alla bellezza e alla magia dei versi di Wordsworth. Vi anticipo che è quasi pronto anche il nuovo volume. Ancora bellezza, ancora poesia… Chi sarà il prossimo protagonista Windy Moors?

Per festeggiare il primo anno di Rosaria Andrisani in flower-ed, abbiamo messo in promozione la sua antologia poetica. La trovate a 1,99 € su flower-ed.it e in tutte lelibrerie on-line. L’offerta è valida fino al 30 settembre. Approfittatene!

E non dimenticatevi dei corsi in partenza! Io sarò sempre presente in aula, per tenere alcune delle lezioni, per rispondere alle vostre domande, per ricevere i manoscritti dei partecipanti al corso di Scrittura creativa.

Insieme a me, ci saranno Giusy Amoruso, per il corso di Scrittura creativa, e Marta Palombi, per il corso La casa editrice digitale. Idea, progetto, business. I corsi si tengono nella meravigliosa scuola in stile liberty Torre di Babele, via Cosenza 7, Roma.
Vi ringrazio per avermi letto fin qui. Vi aspetto fra le pagine dei nostri libri, in aula e sui profili social di flower-ed,

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte, Buona domenica e, come sempre, Buona lettura, meglio ancora se in compagnai delle pubblicazioni di casa flower-ed!

Con simpatia! 🙂

Ottobre Africano 2016

Il 22 settembre 2016 sarà presentata l’edizione 2016 di Ottobre Africano

Salve a tutti!

Ottobre Africano 2016

Torno tra voi per presentare la XIV Edizione di Ottobre Africano. L’evento verrà presentato il 22 settembre 2016 alle ore 10.00 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a Roma.

Ospiti di questa presentazione saranno “Khalid Chaouki, deputato parlamentare, Cléophas Adrien Dioma, direttore di Ottobre africano e Fiorella Mannoia, cantautrice e madrina di Ottobre africano”, i quali “presenteranno alla stampa la quattordicesima edizione del festival Ottobre africano, in programma dall’1 al 30 ottobre 2016.”

Per presentare al meglio questo evento riporto di seguito il comunicato stampa inviatomi dall’Ufficio Stampa:

COMUNICATO STAMPA

Ottobre Africano 2016

Ottobre Africano 2016 – XIV edizione

La più grande manifestazione dedicata all’Africa torna dall’1 al 30 ottobre 2016.
Con la madrina Fiorella Mannoia, il ricco calendario anima alcune città italiane,
alla scoperta di un continente inesauribile per bellezze e tradizioni.

Esiste un’alternativa al clima di intolleranza e di violenza che tutti i giorni respiriamo sulle prime pagine dei quotidiani? In questo preciso momento storico, segnato dalla paura verso “l’Altro”, la cultura e la condivisione possono essere gli strumenti per favorire l’incontro tra i popoli. Una missione, prima ancora di essere un obiettivo, che da 14 anni anima e sostiene Ottobre africano, il festival organizzato dall’Associazione culturale Le Réseau e dedicato alle voci più importanti del continente nero.

Non è quindi un caso che il sottotitolo scelto per la nuova edizione sia Cultura in diplomazia: “diplomazia” come apertura e tolleranza, valori legati a filo doppio con la cultura, intesa nel suo senso più nobile. Spiega Cléophas Adrien Dioma, direttore dell’evento: “Per sconfiggere il razzismo e per costruire una società multietnica ci sono ancora molti passi da compiere, ma vogliamo dimostrare che le barriere che impediscono l’amicizia tra i popoli si possono, anzi si devono, abbattere”.

Per tutto il mese di ottobre, spazio dunque alla riflessione, ma anche e soprattutto al divertimento, per scoprire il volto più sincero di un continente inesauribile per bellezze paesaggistiche, tradizioni artistiche e storia. Presentazioni di libri, conferenze, workshop, sfilate di moda, contest culinari, concerti: il calendario di eventi organizzati lungo lo Stivale promette nel 2016 di essere ancora più ricco e più vario.

Sono tante infatti le città italiane interessate: da Roma a Milano, passando per Torino, Napoli, Bologna, Reggio Emilia, Parma e, per la prima volta, Modena. Con il sostegno e il contributo di BPER Banca, insieme alle comunità straniere, le Onlus e le associazioni che lavorano nel mondo della cooperazione e dell’Intercultura, il 22 ottobre nella bellissima sede del BPER Forum Monzani sarà organizzata una giornata di musica, cucina etnica, sfilate, workshop, artigianato, presentazione di libri e tanto ancora.

Forte del successo dell’edizione scorsa, uno dei punti focali di quest’anno si riconferma IncontroCucina, contest culinario aperto a tutte le comunità straniere presenti sul territorio italiano. Gli chef amatoriali si sfideranno durante cinque serate in altrettante città, proponendo i piatti tipici della propria tradizione. Il via il 23 settembre 2016 per la prima tappa a Torino nell’ambito della manifestazione Terra Madre, poi Bologna il 26, Milano il 29, a Roma il 5 ottobre e a Napoli il 14 ottobre nell’ambito della manifestazione “Intrecci: le Cucine del mediterraneo e non solo”.

Il vincitore sarà premiato a Roma a fine ottobre e verrà decretato in base alla sua abilità ai fornelli, ma anche alla capacità di raccontare la storia del proprio Paese attraverso l’arte gastronomica. Nessuno escluso, nemmeno l’Italia, eletto quest’anno a Paese ospite. In ciascuna tappa verrà infatti presentato un piatto della tradizione gastronomica regionale.

“Niente meglio del cibo e della musica può avvicinare le persone”, sottolinea Fiorella Mannoia, madrina della manifestazione, “perché non hanno bisogno di parole. Viviamo a stretto contatto con persone di etnie diverse, alcune lavorano nelle nostre case, ma raramente ci soffermiamo a chiedere cosa si cucina in Burkina Faso o in Eritrea, che tipo di libri si leggono e quali sono le abitudini in casa. È fondamentale invece iniziare ad ascoltare il nostro vicino”.

E proprio per favorire la conoscenza dell’altro e accendere la curiosità, anche quest’anno la chiusura di Ottobre africano è affidata all’evento Se solo mi guardassi, tre giornate previste a Roma (28-29-30 ottobre), nate dall’idea della cantautrice italiana e che prendono il nome dalla sua prima canzone per scoprire tra artigianato locale, piatti tipici, incontri, tavole rotonde e musica dal vivo, colori, tradizioni e sapori a noi ancora lontani.

Per maggiori informazioni:
www.ottobreafricano.org
www.facebook.com/pages/Ottobre-Africano/

Per informazioni e partecipazione a IncontroCucina 2016
Mehret Tewolde, +39 3387749076
incontrocucina@gmail.com

Ufficio stampa:
Michela Bennici, +39 3493240264
Ilenia Farinelli, +39 3384680019
ufficiostampa@ottobreafricano.org

Voci precedenti più vecchie

La Lettrice Assorta

"Non ci sono libri morali o immorali. Ci sono libri scritti bene e scritti male" (Oscar Wilde)

iriseperiplo.wordpress.com/

Tutte le mie recensioni, ricette e letture

Leggendo a Bari

“Non ci sono amicizie più rapide di quelle tra persone che amano gli stessi libri”

Francesca Giuliani

Servizi editoriali: correzione di bozze, editing testuale, impaginazione, copywriting e creazione di sinossi.

Viviana Rizzo

Aspirante scrittrice di cronache nascoste

La lepre e il cerchio

la lepre entrò nel cerchio e balzando annottò

LUOGHI D'AUTORE

Il Magazine del Turismo Letterario

erigibbi

recensioni libri, rubriche libresche e book news

Pink Magazine Italia

The Pink Side of Life

Fall in "Books"

Innamorarsi dei libri giorno dopo giorno.

leggererecensire

L'unica cosa certa è che non c'è nulla di certo!

Literary Legacies

Walking in the footsteps of great writers

Francy and Alex Translation

Translation, Editing and Promotion of M/M Romance

Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Alifyz Pires

IT Professional & Software Developer

Habla italiano

¡Es fácil, es divertido, es gratis!