Menzione di merito per “I Dodici occhi” al Premio Pavese

All’edizione 2016 del Premio Pavese conferita una menzione di merito al romanzo “I Dodici occhi”

Salve a tutti!

Torno tra voi a pochi minuti dall’ora di cena per sanare una mia manchevolezza. Ieri mi è stata inviata questa importante comunicazione riguardante il romanzo “I Dodici occhi” di Osvaldo Di Domenico da me presentato tempo fa tra queste pagine. Allo scopo di non tralasciare nulla riporto il testo integrale dell’email inviatami dall’Ufficio Comunicazioni e relazioni con i media di Utopia:

PREMIO PAVESE 2016: TRA I VINCITORI ANCHE L’ABRUZZESE OSVALDO DI DOMENICO 

MENZIONE DI MERITO AL ROMANZO “I DODICI OCCHI”

 I Dodici occhi di Osvaldo Di Domenico

Teramo, 29 agosto 2016. Il romanzo “I dodici occhi”, scritto da Osvaldo Di Domenico ed edito dal Gruppo Lisciani, ha ricevuto una menzione di merito da parte della giuria del Premio Cesare Pavese, il concorso letterario giunto alla sua trentatreesima edizione.

L’iniziativa, nata a Santo Stefano Belbo per rendere omaggio all’autore de “La luna e i falò”, nel corso degli anni ha visto tra le sue fila personalità del calibro di Gian Luigi Beccaria, Alessandro Baricco, Gad Lerner e Margherita Hack.

Ieri durante la cerimonia di premiazione, svoltasi presso il CEPAM – Centro Pavesiano Museo Casa Natale, l’autore abruzzese Osvaldo Di Domenico, funzionario della pubblica amministrazione di Teramo alla sua prima prova narrativa, è stato insignito di una menzione di merito dalla giuria – presieduta da Giovanna Romanelli, già docente alla Sorbona – per “il pregio di essere una sorta di scatola cinese leggibile a più livelli”.

Il romanzo – esordio del Gruppo Lisciani nel filone narrativo Young Adult – racconta la storia di cinque istituti di alta formazione, che ospitano mille giovani accuratamente selezionati, allo scopo di “creare” la nuova classe dirigente mondiale. Sette di loro, dopo aver rinunciato alle comodità delle loro vite familiari, si trovano a dover affrontare un oscuro intrigo internazionale e un’avvincente indagine investigativa, in un crescendo di ricordi, dubbi, passioni, tradimenti e inganni.

Adatto a un pubblico dai 14 anni in su,  “I dodici occhi” è disponibile in tutte le librerie e su tutti i principali canali di vendita online – prezzo € 14,90. Per ulteriori informazioni:http://www.liscianigroup.com/shop/libri-educativi/d/i-dodici-occhi-di-o-di-domenico/23496#.V3FdQLiLSUk

Greta Bongrazio

Ufficio Comunicazione & Media relations

UTOPIA – Relazioni istituzionali, Comunicazione, Affari legali & Lobbying

MILANO – C.so Matteotti, 1/a

ROMA – Via S. Maria in Via, 12 (Largo Chigi)

www.utopialab.it

mob. 377 5225028 | ph.  02 36579180

g.bongrazio@utopialab.it

Utopia è iscritta nel Transparency Register dell’Unione Europea

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che mi avete nuovamente dedicato e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

I Dodici occhi di Osvaldo Di Domenico

 

Orgoglio e pregiudizio in salsa moderna

Da oggi nelle librerie il romanzo “Come sposare un milionario” di Curtis Sittenfeld

Salve a tutti!

Torno a vestire i panni del presentatore di novità editoriali per annunciarvi l’uscita, oggi, del romanzo “Come sposare un milionario” di Curtis Sittenfeld, edito in Italia da De Agostini nella collana Bookme. Allo scopo di fornirvi le informazioni più complete ed esaustive riporto di seguito il comunicato stampa inviatomi dall’Ufficio Stampa di De Agostini:

“Gioia pura. Un romanzo esilarante e pieno di charme.”
Jessie Burton, autrice di Il miniaturista
Un successo del passaparola
per mesi in testa alle classifiche inglesi e americane

Come sposare un milionario di Curtis SittenfeldCurtis SITTENFELD
COME SPOSARE
UN MILIONARIO
Data di uscita: 30 agosto
pp 480 – 16,90 euro
Il matrimonio è sopravvalutato. Almeno è così che la
pensa il Signor Bennet, padre di cinque splendide
figlie – tutte ostinatamente nubili – e marito di lungo
corso di una donna ingombrante. Ma quando Chip
Bingley, scapolo tra i più ambiti, fa ritorno a
Cincinnati, niente e nessuno può contenere la
frenesia che come una febbre si impossessa della
Signora Bennet. L’eccitabile e invadente matriarca,
infatti, è pronta a tutto pur di vedere sistemate almeno le maggiori tra le sue ragazze: la dolce Jane, maestra di yoga ormai vicina ai quaranta e tormentata dal desiderio di un figlio, e l’inquieta Lizzie, giornalista residente a New York e single parttime.
Poco importa che problemi ben più pressanti minaccino la serenità della famiglia… Sull’orlo della rovina economica, incalzate da mille imprevisti e complicazioni, riusciranno le sorelle Bennet a sopravvivere a quel ciclone chiamato amore?
Con implacabile leggerezza, Sittenfeld ci racconta chi siamo in questa storia romantica e irriverente, modernissima e senza tempo, scintillante di intelligenza e di ironia.

“Nel 2009 è stato One Day, qualche anno dopo Gone Girl. Il libro del momento è Come sposare un milionario.” – The Times

“Curtis Sittenfeld e Orgoglio e pregiudizio. Esiste forse combinazione più perfetta?” – Elle

“Soldi, sesso, potere nella scoppiettante rilettura di uno dei classici più amati.” – Publishers Weekly

“Gioia pura. Un romanzo esilarante e pieno di charme.” – Jessie Burton, autrice di Il miniaturista

Curtis Sittenfeld

Curtis SittenfeldNata a Cincinnati, in Ohio, Curtis Sittenfeld è un’autrice bestseller i cui romanzi sono stati tradotti in venticinque lingue. Il suo debutto, Prep, è entrato nella classifica dei Dieci Migliori Libri dell’Anno del New York Times e sarà presto una serie TV prodotta dalla HBO. Al pari di American Wife (il suo terzo romanzo, miglior libro dell’anno per le riviste Time, PeopleEntertainment Weekly), Prep è stato finalista del prestigioso Orange Prize.
Curtis Sittenfeld ha pubblicato contributi e articoli su numerose testate tra cui The Times, The New York Times, The Atlantic,Salon, Slate e Glamour. Come sposare un milionario ha riscosso un grande successo internazionale rimanendo a lungo in testa alle classifiche su entrambe le sponde dell’Atlantico.

Che altro aggiungere? Ah, sì! Correte nella libreria e acquistate, o prenotate nel caso la libreria da voi prescelta ne fosse ancora sprovvista, la vostra copia di “Come sposare un milionario” di Curtis Sittenfeld!

Grazie infinite per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Come sposare un milionario di Curtis Sittenfeld

PREMIO LA QUARA

IERI A BORGO VAL DI TARO LA PREMIAZIONE DELL’EDIZIONE 2016

Salve a tutti!

Premio Letterario La Quara Edizione 2016

Torno tra voi in questo pomeriggio domenicale per proporvi il nuovo articolo firmato dalla nostra insostituibile inviata in terra parmense Isabella Grassi. Oggetto del nuovo articolo della nostra Isabella è la premiazione dell’Edizione 2016 del Premio La Quara, tenutasi nel pomeriggio di ieri.

Ma ora basta tergiversare e passiamo alla cronaca dell’evento:

PREMIO LA QUARA

IERI A BORGO VAL DI TARO LA PREMIAZIONE

Premio Letterario La Quara Edizione 2016

Ieri pomeriggio nella splendida Piazza La Quara di Borgo Val di Taro (PR) si è tenuta la premiazione del terzo concorso per Short Stories che prende il nome proprio dalla piazza.

Il tema di quest’anno era la musica, e sorprendentemente le 5 finaliste  hanno trattato l’argomento in maniera indiretta, e per usare le parole del presidente della giuria il giornalista Antonio Ferrari, “in maniera maschile”.

La vincitrice Imma Di Nardo con il racconto: “Cerca alla voce: Anime Perse”, descrive i pensieri ed i tormenti di una donna, una donna che vive di notte, ma lo fa con toni e con parole che forse appartengono di più al genere maschile.

Un passo mi ha  colpito in particolare: “ Frammenti di biografia immaginaria (marinaio senza pace, musicista senza padri, la fatica di vivere e di abitare il suo tempo) li ho riconosciuti nelle nostre notti/albe, tra l’odore forte del caffè e la musica che guizza, plana, ti ammalia, ti incatena. E tu sei li, a bere il suo conforto, ad assorbire la sua disperazione.”.

In queste poche righe c’è tutto il “suo” mondo, la durezza della “sua” realtà.

Parole dure, forti.

Anche il secondo racconto dal titolo “Il Violinista di Sarajevo” di Laura Galeazzi affronta al pari del primo un tema difficile.

Ho speso due parole con l’autrice che nell’autografarmi la sua opera vi ha anche scritto la seguente dedica: “se hai qualcosa da raccontare… raccontala”.

Ebbene, questo potrebbe essere il sottotitolo del suo racconto.

Ed è quello che il violinista di Sarajevo, o meglio lo “spocchioso primo violino dell’Orchestra  Filarmonica di Sarajevo”, fa.  E sotto le bombe di una guerra, lui, musicista ormai sordo racconta la musica, ed impara a conoscerla.

“I suoni erano vibrazioni e, chiudendo gli occhi, le vibrazioni diventano colori: esplosioni di blu, che tracciavano distanze dal qui e dall’ora, e di verdi, in completo movimento nella quiete assoluta.”

La terza classificata Marina Martelli con “Allegro Affettuoso” invece ci regala un pezzo decisamente femminile: la sofferenza di una donna (Anna) che affronta la malattia del suo uomo (Andrea), lo culla, lo accarezza, lo riempie di attenzione, gli parla e non riesce ad accettare che si stia lentamente spegnendo, che il suo amore non lo riconosca più.

Sarà la musica che gli regalerà inaspettatamente un ultimo atto di felicità, che gli riporterà anche se per un brevissimo atto il “suo Andrea”.

E così  si chiude il racconto: “Nel mio cuore conservo come una gemma preziosa quell’ultimo nostro fragile incontro. Allegro affettuoso. Come la musica che seppe inaspettatamente suscitarlo.”

Ed anche il quarto racconto  “La Cantina della Musica” di Graziella Percivale è un condensato di sentimenti tipicamente femminili, anche in questo c’è un dolore immenso, ed anche in questo è la musica l’arma del riscatto.

In ogni riga del racconto traspare il vissuto della scrittrice: il suo essere stata insegnante.

Ma quello che veramente caratterizza questo pezzo è il dove, sono i luoghi che lo governano.

Ed è così che sarà un luogo Santiago a far nascere un’idea, e sarà un luogo: la cantina della musica, dove quest’idea si svilupperà, morirà e risorgerà. E non si può che concordare con la descrizione che la protagonista fa “la cantina per te è un luogo magico” ed allora lasciamoci trasportare dalla sua magia.

L’ultimo racconto finalista invece è “Talking Drum” di Ceresini Elisa.

E’ un racconto travolgente, dove l’autrice parla dell’amore di un padre verso il proprio figlio.

E’ un racconto nostalgico ma al tempo stesso pieno di speranza.   Ed allora godiamo appieno delle parole del protagonista quando dice; “Sono stato un girovago d’affetto per tanti anni, ma quando mi hai donato i tuoi sentimenti, ho trovato dimora.”

Ed allora, non si può non essere d’accordo con Massimo Beccarelli, giornalista e professore, nonché promotore del Premio La Quara che nella sua prefazione al libro che ha raccolto i dieci racconti finalisti del premio (Musica in Parole, Infinito Edizioni 2016), laddove afferma che “la musica è sempre presente in tutti gli snodi fondamentali delle nostre vite”.

Toccante è poi stato il momento in cui il Presidente della Giuria ha chiamato le giornaliste Maria Cuffaro ed Elisabetta Rosaspina e, nonostante la loro riluttanza, ha fatto raccontare delle loro esperienze di inviate di guerra ed in particolare di quando sono state catturate ed hanno così temuto concretamente per la loro vita.

Ed allora pareva davvero di sentire le note del Violinista di Sarajevo  ed un travaglio di emozioni e sentimenti si sono diffusi tra il pubblico astante.

Non era passata nemmeno un’ora da quando, in apertura della premiazione si era osservato un minuto di silenzio per le vittime del Terremoto che ha colpito il Centro dell’Italia ma ancora una volta ho avuto la netta sensazione che di fronte al dolore il silenzio in realtà sia spontaneo.

Ancora una volta quindi non ho potuto che restare assorta, ascoltando attonita i racconti delle due giornaliste.

Giornata impegnativa, magistrale lettura delle ragazze di Zona Franca, di Franca Tragni.

Isabella Grassi

Premio Sirmione Lugana 2016

Iscrizioni possibili fino al 15 settembre 2016 per l’edizione di quest’anno del premio di Narrativa e Poesia

Salve a tutti!

Premio Sirmione Lugana 2016

Ricevo e molto volentieri inoltro attraverso queste pagine una comunicazione relativa all’Edizione 2016 del Premio di Narrativa e Poesia Sirmione Lugana. Per quanti volessero partecipare informo che le iscrizioni saranno possibili ancora fino al 15 settembre 2016. Ecco a voi qualche altra importante comunicazione relativa all’edizione di quest’anno del premio:

Il concorso aderisce all’imprtante Iniziativa sociale “Un defribillatore per amico”
La premiazione sarà il giorno 5 novembre 2016
Quest’anno si torna a Sirmione all’Hotel Porto Azzurro
leggi qui il regolamento: http://www.circumnavigarte.it/sl2016-bando.html
Un defibrillatore per Amico: http://www.laviagardigena.eu/un-defribillatore-per-amico.html
Ed ora ecco a voi il regolamento completo del Premio Sirmione Lugana 2016:

Premio Sirmione Lugana 2016
IL REGOLAMENTO:

Premio Letterario Nazionale Sirmione Lugana 2016

VII° Edizione

Per poesia in lingua italiana, dialetto e lingua straniera, video poesie, narrativa edita e libri di poesie

con il patrocinio della Provincia di Brescia e Comune di Sirmione

scadenza iscrizioni: 15 settembre 2016

 

cerimonia di premiazione: 05 NOVEMBRE 2016 – Hotel Porto Azzurro (Sirmione)

 

 0.0)      NOTA INTRODUTTIVA AL REGOLAMENTO

Ai fini della partecipazione all’iniziativa e di evitare qualsiasi possibile controversia successiva, il presente regolamento deve essere letto attentamente in ogni sua parte prima dell’adesione al “Premio Letterario Sirmione Lugana 2016”. Qualsiasi dubbio o incertezza sul regolamento e le modalità di partecipazione e sul ritiro dei premi devono essere chiariti prima dell’iscrizione al concorso.

In nessun caso verranno accettate contestazioni successive all’iscrizione al concorso e l’organizzazione non è tenuta a fornire alcuna informazione dopo l’accettazione del regolamento di partecipazione avvenuta con l’iscrizione al concorso.

Qualora fosse inviato materiale e/o documentazione in maniera non conforme a quanto espressamente indicato nei vari punti sotto elencati, il comitato organizzatore escluderà le opere e i rispettivi autori dalla competizione senza l’obbligo di darne notizia e/o giustificazione.

La partecipazione al concorso rappresenta tacita accettazione di tutte le norme del regolamento senza possibilità di successive contestazioni.

 <!–[if !supportLists]–> SEZIONI DI PARTECIPAZIONE<!–[endif]–>

Il premio letterario si articola in diverse sezioni di partecipazione, per le sezioni di poesia verrà stilata una sub-classifica per giovani autori di età inferiore ai 21 anni:

SEZIONE A:       Premio “La Rocca Scaligera” per poesia inedita in lingua italiana, dialetti e lingue straniere;

SEZIONE B:       Premio“Grotte di Catullo” per video poesia inedita in lingua italiana;

SEZIONE C:      PremioGraffiti Camuni Narrativa” riservato a opere di narrativa edita;

SEZIONE D:       Premio Speciale “Antea” per libri di poesie editi

N.B.: per le sezioni di poesia il tema delle opere presentate è libero.

1.1)      ARTISTI AMMESSI IN CONCORSO

            Saranno ammessi a partecipare artisti di qualsiasi nazionalità e provenienza, residenti in Italia e all’estero, maggiorenni e minorenni (purché provvisti di consenso scritto da parte dei genitori).

1.2)      TERMINI DI SCADENZA ISCRIZIONI

            Il termine di scadenza per la presentazione delle opere è il seguente: 15 settembre 2016

Nel caso di invio a mezzo posta farà fede la data del timbro postale; nel caso di inoltro a mezzo posta elettronica il termine di scadenza è fissato alle ore 24,00 del giorno ultimo di presentazione opere.

  • <!–[if !supportLists]–> SEZIONE A “Premio La Rocca Scaligera” – poesia in lingua italiana, dialetti e lingue straniere<!–[endif]–>

Potranno partecipare poeti di qualsiasi età (per i minori e necessaria autorizzazione scritta di un genitore).

Ogni autore potrà proporre un massimo di due opere inedite.

Per le poesie in dialetto o lingua straniera ogni opera dovrà essere accompagnata dalla traduzione del testo in lingua italiana. Ogni opera non dovrà superare le 30 righe spazi inclusi.

Le modalità di invio delle opere sono specificate in seguito nel punto 3.0)e seguenti del presente regolamento.

2.1)      SEZIONE B “Premio Grotte di Catullo” – video poesia

Potranno partecipare poeti di qualsiasi età (per i minori e necessaria autorizzazione scritta di un genitore).

Le video poesie non dovranno superare (indicativamente) i 3 minuti e dovranno essere inviate per posta su supporto DVD contenente il file in formato .Avi, Wmv e Mp4.

Le modalità di invio delle opere sono specificate in seguito nel punto 3.0)e seguenti del presente regolamento.

2.2)      SEZIONE C “Premio Graffiti Camuni Narrativa” – Narrativa edita

Categoria riservata a romanzi e/o saggi editi pubblicati nel periodo 01/01/2011 – 30/05/2016.

Le modalità di invio degli elaborati sono specificate in seguito nel punto 3.0)e seguenti del presente regolamento.

2.3)      SEZIONE D “Premio Speciale Antea”- libri di poesia editi

Categoria riservata a libri di poesia pubblicati nel periodo 01/01/2011 – 30/05/2016.

Le modalità di invio degli elaborati sono specificate in seguito nel punto 3.0)e seguenti del presente regolamento

3.0)      INVIO E SPEDIZIONE OPERE SEZIONE “A” IN FORMATO ELETTRONICO

I caratteri di stampa ammessi sono i seguenti: arial, time new roman e century grandezza 12, colore nero.

Sezione A: gli elaborati di stampa (nr. 1 copia per ogni poesia) dovranno contenere una sola opera per elaborato; le poesie dialettali o in lingua straniera saranno trasmesse o inviate in due elaborati (uno per l’originale e uno per la traduzione).

Le opere potranno essere trasmesse in FORMATO ELETTRONICO oppure per POSTA ORDINARIA secondo le modalità indicati nei punti seguenti.

Le opere e la documentazione dovranno essere inviate al seguente indirizzo di posta elettronica:

premiosirmionelugana@circumnavigarte.it

Alla mail dovranno essere allegati:

  • <!–[if !supportLists]–> elaborati contenenti le poesie presentate in concorso;<!–[endif]–>
  • <!–[if !supportLists]–> copia della ricevuta attestante il versamento; <!–[endif]–>
  • <!–[if !supportLists]–> dati anagrafici dell’autore e recapiti; <!–[endif]–>
  • <!–[if !supportLists]–> autorizzazione dei genitori per i minori<!–[endif]–>

SI RICORDA CHE NON SARANNO ACCETTATE RACCOMANDATE.

Per i minori che vorranno iscriversi è necessaria la firma di uno dei genitori.

3.1)      INVIO E SPEDIZIONE OPERE SEZIONE “B”

  • <!–[if !supportLists]–> file della videopoesia presentata in concorso;<!–[endif]–>
  • <!–[if !supportLists]–> copia della ricevuta attestante il versamento; <!–[endif]–>
  • <!–[if !supportLists]–> dati anagrafici dell’autore e recapiti; <!–[endif]–>
  • <!–[if !supportLists]–> autorizzazione dei genitori per i minori<!–[endif]–>

Le opere potranno essere trasmesse in FORMATO ELETTRONICO oppure per POSTA ORDINARIA su supporto CD o DVD secondo le modalità indicati nei punti seguenti.

SI RICORDA CHE NON SARANNO ACCETTATE RACCOMANDATE.

Per i minori che vorranno iscriversi è necessaria la firma di uno dei genitori.

3.2)      INVIO E SPEDIZIONE OPERE SEZIONE “C” e “D”

  • <!–[if !supportLists]–> due copie dell’opera presentata in concorso;<!–[endif]–>
  • <!–[if !supportLists]–> copia della ricevuta attestante il versamento; <!–[endif]–>
  • <!–[if !supportLists]–> dati anagrafici dell’autore e recapiti; <!–[endif]–>
  • <!–[if !supportLists]–> autorizzazione dei genitori per i minori<!–[endif]–>

Le opere dovranno essere per POSTA ORDINARIA secondo le modalità indicati nei punti seguenti .

SI RICORDA CHE NON SARANNO ACCETTATE RACCOMANDATE.

Per i minori che vorranno iscriversi è necessaria la firma di uno dei genitori.

 3.3)      MODALITA’ DI SPEDIZIONE A MEZZO POSTA

Le raccomandate saranno respinte                                                                                                                          

Gli elaborati proposti in concorso, i dati personali dell’autore, la copia della ricevuta di versamento della quota di iscrizione e dichiarazione autenticità dell’opera, e per i minori autorizzazione dei genitori, dovranno essere spediti entro il 15/09/2016 (farà fede la data del timbro postale) al seguente indirizzo:

Associazione CircumnavigArte –“ Premio Sirmione Lugana 2016 – Sezione ……” – C/o La Posta di Caputo, via Cavour, 15 – 25015 Desenzano del Garda (BS)  

 Invio per posta elettronica: premiosirmionelugana@circumnavigarte.it

 3.4) QUOTE DI ISCRIZIONE

La quota di iscrizione a copertura delle spese organizzative, di lettura e coordinamento logistico:

Sezione A:       € 20,00 (venti/00) – (Per i soci di CircumnavigArte € 10,00)*

Sezione B:       € 20,00 (venti/00) – (Per i soci di CircumnavigArte € 10,00)*

Sezione C e D: € 20,00 (venti/00) – (Per i soci di CircumnavigArte € 10,00)*

Per iscrizione a più sezioni la quota di iscrizione per ogni sezione aggiuntiva sarà di € 10,00 (per cui 2 sezioni € 20+10)

Per i soci di CircumnavigArte la quota per le sezioni aggiuntive sarà invece di € 7,00.

(*) N.B. I soci potranno avvalersi dell’agevolazione solo se in regola con il pagamento della quota sociale alla scadenza del 30 giugno 2016

Le modalità di pagamento sono le seguenti:

  • <!–[if !supportLists]–> bonifico bancario IBAN : IT76 E076 0111 4000 0009 8520 695 – intestato a   CircumnavigArte<!–[endif]–>
  • <!–[if !supportLists]–> versamento sul c/c postale nr 98520695 – intestato a CircumnavigArte<!–[endif]–>

 4.0)      VALUTAZIONE LAVORI

La commissione giudicatrice sarà composta da scrittori, critici letterari, critici d’arte, artisti, giornalisti, che esamineranno gli elaborati e sceglieranno i lavori ritenuti migliori. Il giudizio della commissione sarà insindacabile. La commissione di giuria avrà altresì la facoltà di escludere dal concorso opere offensive o contrarie alla moralità. La giuria si riserva inoltre la facoltà di attribuire premi e menzioni speciali per gli autori e le opere che potranno esserne ritenute meritevoli. I nominativi dei componenti delle commissioni di giuria verranno resi noti attraverso comunicato stampa entro il 15/09/2016.

4.1)      COMUNICAZIONE OPERE PREMIATECERIMONIA DI PREMIAZIONE

L’organizzazione comunicherà opere e nominativi degli autori selezionati per l’assegnazione dei premi con comunicato stampa entro il 15 ottobre 2016. Il comunicato verrà trasmesso per conoscenza a tutti gli iscritti e pubblicato sul sito dell’associazione. Agli autori direttamente interessati all’assegnazione dei premi verrà data comunicazione a mezzo posta ordinaria o elettronica o contatto telefonico; sul comunicato verranno riportate le indicazioni su luogo e orari della cerimonia di premiazione, che avverrà il nel mese di novembre 2016.

L’invito alla cerimonia di premiazione non da diritto a rimborso spese.

4.2)      PREMI

Per la sezione A:

1° classificato: € 400,00 diploma e eventuali premi offerti da imprese del territorio.

2° classificato: € 200,00 Trofeo, diploma, premi offerti da imprese del territorio.

3° classificato: € 100,00 Trofeo, diploma, eventuali premi offerti da imprese del territorio.

dal 4° al 10°: diploma ed eventuali premi offerti da imprese del territorio

Per la sezioni B

1° classificato: € 200,00 diploma e eventuali premi offerti da imprese del territorio.

2° classificato: Trofeo, diploma, premi offerti da imprese del territorio.

3° classificato: Trofeo, diploma, eventuali premi offerti da imprese del territorio.

dal 4° al 10°: diploma ed eventuali premi offerti da imprese del territorio

Per le sezioni C e D:

1° classificato: € 300,00 diploma e eventuali premi offerti da imprese del territorio.

2° classificato: € 200,00 Trofeo, diploma, premi offerti da imprese del territorio.

3° classificato: € 100,00Trofeo, diploma, eventuali premi offerti da imprese del territorio.

dal 4° al 10°: diploma ed eventuali premi offerti da imprese del territorio

N.B. :

  • <!–[if !supportLists]–> I premi sopra riportati rappresentano il montepremi minimo garantito per il concorso; l’organizzazione non esclude la possibilità che il montepremi possa essere di entità superiore al momento della premiazione. <!–[endif]–>
  • <!–[if !supportLists]–> I premi dovranno essere ritirati nel corso della cerimonia di premiazione. <!–[endif]–>
  • <!–[if !supportLists]–> Attestati e diplomi di merito verranno consegnati nel corso della cerimonia di premiazione. <!–[endif]–>

4.3)      PREMI E RICONOSCIMENTI NON RITIRATI

I premi in denaro che non saranno ritirati nel corso della cerimonia di premiazione verranno destinati dall’organizzazione all’UNICEF per il sostegno dei progetti per l’infanzia nel mondo.

Targhe, attestati e altri riconoscimenti potranno essere spediti ai rispettivi destinatari previa richiesta scritta e pagamento delle spese di spedizione.

5.0)      INFORMAZIONI E CONTATTI

Per qualsiasi informazione o comunicazione contattare:

e-mail:

premiosirmionelugana@circumnavigarte.it

oppure segreteria@circumnavigarte.it (valido solo per informazioni)

6.0)      ACCETTAZIONE NORME E DIRITTI

La partecipazione al premio comporta la piena accettazione di tutte le norme del presente regolamento, per cui il mancato rispetto anche di una sola di esse prevede l’esclusione automatica dal concorso (senza l’obbligo da parte dell’organizzazione di darne comunicazione agli interessati).

Inoltre accettando il presente regolamento ogni autore o artista consente l’utilizzo delle opere inviate per tutte le attività relative allo svolgimento del concorso, senza aver nulla a pretendere come diritto d’Autore.

Per i giovani autori che al momento della scadenza del termine di iscrizione non avranno compiuto la maggiore età è indispensabile che alla documentazione di iscrizione aggiungano anche l’autorizzazione all’iscrizione da parte di uno dei genitori.

7.1)      TUTELA DATI SENSIBILI

L’accettazione del presente regolamento e l’iscrizione al concorso include l’autorizzazione tacita al trattamento dei dati personali come previsto dal D.L.196/2003 e successive integrazioni nell’ambito delle attività inerenti allo svolgimento del concorso.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buona domenica pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

 

Intervista con l’autore…Tiziana Viganò

Salve a tutti!

Sinfonia nera in quattro tempi di Tiziana ViganòRiprendiamo le pubblicazione dopo qualche giorno di sosta con una nuova intervista-presentazione romanzo firmato dalla nostra impareggiabile inviata in terra parmense Isabella Grassi. Stavolta ad aver l’onore di essere intervistata dalla nostra Isabella è Tiziana Viganòautrice milanese, laureata in Lettere Moderne, redattrice e iconografa per molti anni presso un’ importante Casa Editrice, ha poi lavorato nel campo della psicologia, della comunicazione e della medicina naturale, studiando a fondo i rapporti tra mente e corpo“.  Tiziana Viganò è autrice dei romanzi “Come le donne” (2012) e “Sinfonia nera in quattro tempi” (2016), romanzo questo che “verrà presentato nuovamente a “I Sapori del Giallo”, rassegna  di letteratura poliziesca e gastronomia, che si terrà a Langhirano (PR), ai primi di settembre, insieme ad altri romanzi tutti appartenenti al genere giallo, tra i quali ne ricordo due che vi ho già presentato in questo spazio: “Il Grisbì” di Giovanni Bertani (Edizioni Forme Libere 2015) e “Sbirri” di Gero Giardina (FalVision Editore 2016)“.

Ma ora è giunta l’ora di cedere la parola alla nostra Isabella Grassi e alla sua graditissima ospite, ospite alla quale v’invito a dare il vostro più caloroso benvenuto, Tiziana Viganò.

Si descriva in tre parole.

Tre sole? Posso usarne qualcuna di più?!? Mi piace essere fuori dal coro e, da sempre, rivendico la mia libertà di essere quello che sono.

Cosa l’ha spinta a scrivere?

Scrivo e leggo da sempre, da quando ero una ragazzina, anzi, bambina. I libri sono sempre stati la mia passione e la mia insaziabile curiosità mi ha portato a esplorare mondi diversi attraverso le letture e i viaggi. Senza la cultura non potrei vivere, e, dagli anni dell’università, poi con il mio lavoro nella casa editrice Garzanti, poi con altre attività nel campo della psicologia e della medicina naturale, sono andata alla ricerca di tutto quello che mi interessava, andando in profondità, ma anche seguendo vie nuove e diverse.

Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

Durante gli anni del lavoro avevo poco tempo e scrivevo solo articoli e saggi da pubblicare su riviste specializzate, poi ho cominciato a mettere sul pc le storie delle donne che venivano da me per terapie di Counseling o mi raccontavano le loro vicende nelle associazioni che si occupavano di donne maltrattate o bisognose di aiuto: da queste esperienze è nata la raccolta di racconti “Come le donne”. Le esperienze di volontariato nei paesi del terzo mondo mi hanno suggerito racconti di viaggio che saranno pubblicati a breve (gennaio 2017) nel libro “Viaggi di nuvole e terra”(PMEdizioni). Le mie conoscenze nel campo della psicologia mi hanno dato l’ispirazione per le trame delle indagini del maresciallo Rusconi nel mio libro giallo “Sinfonia nera in quattro tempi”. Se dapprima questi scritti giacevano nei files del mio pc, dal 2012 ho deciso di pubblicarli, dopo aver ottenuto riconoscimenti e premi nei concorsi, cominciando con i racconti di “Come le donne” nel 2012, che saranno ripubblicati a settembre 2016.

Non ho momenti particolari d’ispirazione per la scrittura, sono un po’ fuori dalle regole, scrivo quando ho l’idea, prendo appunti nei momenti più disparati, a volte poco prima di svegliarmi mi passa nel cervello l’incipit per una recensione, per un racconto, o qualche altra idea letteraria….l’alba sicuramente mi ispira, così mi alzo e apro il pc…

Durante la scrittura del suo romanzo come ha creato i suoi Personaggi e l’Ambientazione? Si è rifatto a esperienze personali direttamente?

Sicuramente idee e personaggi mi vengono dalla vita reale, proprio tutti: ma se quello è l’input poi ricamo molto con la fantasia e mi vengono in aiuto le competenze nel campo della psicologia, in modo che un personaggio sia coerente con un tipo di personalità e parli e agisca in modo da essere ben delineato e privo di contraddizioni.

Gli ambienti sono quelli che conosco bene: cerco di portare il lettore a immergersi nella Natura e nel paesaggio umano di un territorio descrivendolo minuziosamente.

Per essere credibile, uno scrittore, secondo me, deve calarsi in atmosfere conosciute e trasmetterle con ricchezza di particolari: a meno che non abbia una fantasia così sfrenata da inventare mondi fantastici, ma non è il mio caso.

Come descriverebbe la sua tecnica di scrittura?

Mi piace scrivere in modo chiaro e scorrevole, senza preziosismi, ma con ricchezza di vocabolario. Desidero che il lettore abbia subito davanti agli occhi le immagini di quello che racconto, sia gli ambienti che i personaggi, che li veda, che li senta parlare, che li senta nella mente e nel cuore: che si emozioni. E curo molto l’editing (che è una mia competenza) in modo che tutto scorra al meglio.

Descriva in tre  parole i due libri e i personaggi principali

Sinfonia nera in 4 tempi”: un maresciallo dei carabinieri indaga su quattro vicende oscure che vedono protagoniste coppie malate, con rapporti disfunzionali basati su violenza psicologica che sfocia in delitti efferati. Un giallo ambientato tra Legnano e Milano.

“Come le donne”: 12 racconti in cui le protagoniste che passano attraverso grandi difficoltà e dolore, ma escono vittoriose perché sanno riprendere in mano la loro vita e risorgere come la Fenice dalle ceneri. Un libro che esprime un messaggio tutto positivo.

Perché si dovrebbero scegliere di leggere i suoi libri? Cosa pensa che la lettura dei libri lasci al lettore?

Perché sotto una lettura scorrevole e gradevole si nasconde un messaggio interessante. Nei racconti le donne possono identificarsi, riconoscere se stesse o altre donne che conoscono, gli uomini possono conoscere meglio il mondo femminile, così complesso.

Nel giallo, sotto gli intrighi, gli enigmi e la suspence si può imparare a riconoscere quei segnali che preludono la violenza nelle relazioni di coppia, così da cautelarsi o riconoscerli quando si vedono negli altri.

 Perché un romanzo di genere?

Perché il genere giallo mi ha sempre attratto, fin da quando, avevo dodici anni, un’amica di mia madre mi ha regalato “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie, spingendomi a leggerne centinaia nella mia vita. Mi affascina l’idea di inventare una trama intricata, di seminare indizi che devono essere ripresi e risolti, di inventare psicologie diverse, anche contorte e oscure, per l’eterna lotta tra il Bene e il Male: mi piace la logica ferrea che s’intreccia con la fantasia. Adoro i gialli!

Faccia una breve descrizione della sua opera, che non sia meramente riassuntiva.

In “Sinfonia nera” il protagonista è un maresciallo legnanese doc, Adelio Rusconi, un ragazzone quarantenne simpatico, fascinoso, un vero tombeur de femmes, molto umano e vicino al lettore che sicuramente nella vita avrà incontrato un tipo d’uomo così: è anche intelligente, intuitivo, capace di empatia e di profondità psicologica. Viene a contatto con realtà durissime nel suo mestiere e pian piano matura, cambia, diventa riflessivo. Ho già in mente un sequel… Il suo vice, brigadiere Totò lo Monaco, è un simpaticone, un personaggio classico da fiction. Nella loro “normalità” si contrappongono ai personaggi folli, psicotici e malati che portano avanti la loro incapacità di adattarsi alla realtà e di risolvere i problemi di coppia, arrivando fino al delitto, omicidio o femminicidio, vittime e carnefici, olocausti di se stessi, tragicamente perdenti.

Salutato l’autore, vi presento ora il romanzo.

 

Sinfonia nera in quattro tempi.

Tiziana Viganò

You Can Print

Sinfonia nera in quattro tempi di Tiziana Viganò

* * *

“Solo lo scheletro, quello che restava della vecchia fabbrica tessile, incombeva su cumuli di macerie grigie nella mattinata invernale, fredda cupa e brumosa, proprio come ti aspetteresti da una mattinata invernale padana.

Un dinosauro meccanico arancione dal lungo collo masticava lentamente, con le possenti ganasce, i vecchi muri gloriosi di lavoro e di storia, causando un sinistro fragore e nubi di polvere. Un altro dinosauro più piccolo, giallo, arrancava in salita sulle macerie, lanciando a intermittenza biiip laceranti”.

Queste le prime righe dell’incipit del romanzo.

E’ un inizio un po’ particolare, la descrizione di un luogo, ma l’autrice utilizza subito similitudini ed immagini che forse sono più usuali nelle favole o nelle storie di fantascienza.

Solo con le parole successive: “Il maresciallo Adelio Rusconi tirò un profondo respiro, si strinse nelle spalle rabbrividendo, e osservò con una smorfia schifata la nuvola di vapore del suo fiato.”, l’ambientazione cambia in quanto viene introdotto il personaggio principale: il maresciallo Rusconi.

E poche righe dopo si appalesa anche il suo assistente: “il brigadiere Tommaso Lo Monaco, detto Totò”.

Le prime descrizioni dei due carabinieri sono quindi sul campo ma la Viganò si sofferma più sulla loro gestualità, sulla loro corporeità che sul loro ruolo.

E così procede durante tutto il libro che ci narra si di ben quattro indagini diverse, ma senza mai abbandonare questo stile di racconto.

Il lettore nell’affrontare la lettura in realtà vede i personaggi prendere vita, agire e se ne innamora, si appassiona, gioisce, prova per così dire sensazioni più simili ad un romanzo rosa che ad un romanzo giallo.

Eppure le ricerche ci sono, le indagini pure ed anche i risultati.

Nella quarta di copertina troviamo la seguente descrizione:

Un romanzo giallo con quattro indagini del maresciallo Rusconi, ambientate tra Legnano e Milano, basate su storie di donne vittime o carnefici, simbolo di una realtà attuale, quando la violenza psicologica può sfociare nell’esasperazione e nella follia con conseguenze estreme. In un crescendo drammatico, dalle oscure passioni della prima indagine si passa alla seconda, centrata su un personaggio femminile che si agita in una gabbia dorata, tra i giochi di potere di una relazione disturbata. Un’altra vicenda complessa metterà il maresciallo di fronte alle mille sfumature della mente femminile; in ultimo, una catena di efferati delitti scuoterà la provincia lombarda, rivelando retroscena d’amore e morte. Attraversando queste esperienze, anche la vita del maresciallo subirà un’evoluzione verso una maturità più consapevole. Un giallo classico, in cui la definizione dei personaggi e la ricerca della verità hanno un ruolo centrale nella narrazione.”

E se posso concordare con il valore psicologico e come appena sottolineato sulla minuziosa descrizione dei personaggi, e se parimenti è fuori da ogni dubbio che il romanzo può rientrare sicuramente nel genere giallo, ritengo però che, proprio per la complessità dei sentimenti e  delle relazioni, la lettura possa essere affrontata anche dai non amanti del genere e quindi da tutti coloro che amano le storie intessute di risvolti psicologici.

Il romanzo è narrato in terza persona e suddiviso in quattro parti: le quattro indagini.

Per acquistare “Sinfonia nera in quattro tempi” si può ordinare nelle librerie o richiedere a:

http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/sinfonia-nera-in-quattro-tempi-9788892616998.html

Il libro infatti ha appena cambiato editore.

Isabella Grassi

Sinfonia nera in quattro tempi di Tiziana Viganò

Intervista con l’autore…Gero Giardina

Gero Giardina intervistato dalla nostra carissima Isabella Grassi

Salve a tutti!

Sbirri di Gero Giardina

Questa sera, per farvi chiudere nel migliore dei modi la settimana vi propongo la nuova intervista realizzata dalla nostra impagabile inviata in terra parmense Isabella Grassi che per l’occasione ha intervistato per noi Gero Giardina, autore del romanzo “Sbirri” edito da Falvision Editore:

Sbirri di Gero Giardina

Oggi ho intervistato Gero Giardina, autore al suo primo romanzo giallo dal titolo “Sbirri” edito da Falvision Editore (Febbraio 2016).

Il libro verrà presentato da Giovanni Bertani, altro giallista della cui opera “Il Grisbì”  (Forme Libere Editore, 2015) ho già scritto su queste pagine, a “I Sapori del Giallo”, rassegna  di letteratura poliziesca e gastronomia, che si terrà a Langhirano (PR), ai primi di settembre, insieme ad altri romanzi tutti appartenenti al genere giallo, tra cui lo stesso Bertani.

Come di consueto diamo subito spazio all’intervista.

 

Si descriva in tre parole.

  1. Politicamente scorretto;
  2. Diretto
  3. trasparente

 

Cosa l’ha spinta a scrivere?

La voglia di raccontare me stesso attraverso alcune esperienze professionali e la voglia di dire alla gente qual è la vera qualità di vita di un poliziotto. La gente è abituata alle fiction e non conosce cosa c’è dietro una indagine grande o piccola che sia. I poliziotti di strada, quelli che vivono la quotidianità, non sono diversi e meno dotati di quelli che svolgono indagini di alto livello. Vivono e lavorano solo in contesti diversi.

Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

Per una vita ho scritto e descritto fatti criminosi che riguardavano la gente: le vittime, gli autori e le persone che a vario titolo entravano nel cast criminologico. Ma i miei lettori erano giudici e avvocati.

Mettermi a scrivere un libro è stato per me uno sfogo. Oggi lo faccio perché mi rendo conto che non ho più né briglie, bavagli e neanche museruole e quindi, lo sfogo della scrittura è per me, e credo anche per tutti coloro che vi si dedicano, uno strumento di libertà senza eguali. Poi, c’è anche lo sfogo emotivo e mentale che mi fa stare bene.

Durante la scrittura del suo romanzo come ha creato i suoi Personaggi e l’Ambientazione? Si è rifatto a esperienze personali direttamente?

E’ nato così, per sfogo. Poi mi sono appassionato e strada facendo, ho ripercorso fatti e situazioni che hanno ricalcato la realtà. Anche alcuni personaggi sono stati presi in prestito (in parte) dal mio vissuto personale e professionale. Per ovvii motivi, ho dovuto romanzare tanti accadimenti, soprattutto per renderli meno duri e cruenti agli occhi del lettore comune.

Come descriverebbe la sua tecnica di scrittura?

Ho iniziato a scrivere le prime pagine di “Sbirri” nel 2001 e ho terminato la stesura e le varie correzioni nel 2010. Per tutto quel periodo ho dovuto rinunciare a leggere opere letterarie meritevoli di dedizione, ma ho temuto di rimanere contaminato dallo stile di altri autori.

Ho tenuto conto dell’esigenza del lettore e quindi ho utilizzato un linguaggio, a tratti “paesano” e soprattutto descrittivo, parlando in prima persona ed al presente, per rendere scorrevoli i fatti narrati e le numerose pagine – poi ridimenzionate per esigenze editoriali che da 345 sono state ridotte a 256 – per non  generare sbadigli e soprattutto per indurre il lettore a rinunciare al decalogo di Pennac.

Ritengo di esserci riuscito, anche perché, rileggo quelle pagine e mi diverto e  sorrido ancora.

Descriva in tre parole il libro o il personaggio principale.

  1. scorretto
  2. graffiante
  3. divertente

Perché si dovrebbe scegliere di leggere il suo romanzo?

Non c’è un perché che giustifichi la lettura di un libro. Ritengo che con l’occasione d’incappare nella lettura di “Sbirri”, si coglie l’occasione di scoprire fatti nuovi in sistemi ritenuti assiomatici. “Sbirri” sorprende, non tanto nelle storie narrata, ma nei retroscena che sostengono quei fatti e soprattutto il carattere e il lato umano e divertente dei protagonisti.

E’ un libro che, sebbene sia diretto a tutti, si scopre, invece che, paradossalmente indirizzato ad ognuno dei lettori. Ogni lettore, si ritrova ad essere co-protagonista, insieme al Commissario Alfredo Burgio, di quei fatti, belli e/o brutti, narrati.

Perché un romanzo di genere?

Non proprio tutto di genere, ma nei tratti essenziali, viene fuori la presenza femminile che induce a riflettere. Dalla “femmina”, ma nell’accezione più positiva e paesana del termine, viene fuori un’immagine di donna forte, paziente e risolutiva: Elettra, la compagna di AlfredoBurgio; Carla la moglie di Cosimino; la mamma di Alfredo; Giorgia moglie del suicida, Elsa, capo dei malavitosi; Adele, ladra al soldo del SISMI. Tutte hanno offerto un contributo risolutivo nel contesto romanzesco ed Elettra ne è la porta bandiera.

Faccia una breve descrizione della sua opera, che non sia meramente riassuntiva.

L’opera offre un quadro cognitivo, a volte rusticano e soprattutto realistico di ciò che avviene negli ambienti delle Forze dell’Ordine e nella vita, anche privata dei poliziotti che, quotidianamente e quasi sempre in sordina, affrontano i disagi logoranti che mettono in seria discussione i rapporti con la propria famiglia e con la gente. Il protagonista, forte di una esperienza formatasi sul campo, riesce a comprimere e mediare esigenze di vita e quelle professionali facendo leva sul rapporto che intrattiene con chi lo collabora.

Come tutti i poliziotti da strada, si impegna contemporaneamente su più fronti e grazie anche a tutta una serie di circostanze, forse fortunate, ottiene i risultati voluti.

Lui fa i conti con i superiori, con i collaboratori, con la propria compagna e con la madre.

Ad ognuno di loro dà e da ognuno di loro riceve un qualcosa.

Sa trovare, non sempre senza sacrificare qualcosa di suo, il bandolo di aggrovigliate matasse e mette al primo posto l’altruismo e il suo innato senso del dovere.

Cosa pensa che la lettura del romanzo lasci al lettore?

A mio parere, questa è una letteratura molto casereccia, che vuole portare il lettore su di un piano di apprendimento leggero, spicciolo ed immediato, senza impegnarlo più di tanto e obbligarlo a prendere manuali di diritto o dizionari per capirne il significato di ciò che scrive. La conoscenza di termini o di opzioni investigative reali, non sono alla portata di chiunque, neanche fra gli addetti ai lavori e pertanto, anche grazie attraverso la spiccata capacita dell’autore di descrivere cose, luoghi e persone, lascia il lettore, anche il meno attento, impregnato di quel gergo non propriamente forbito, ma, comunque esaustivo e lo lascia soddisfatto ed anche sicuramente più maturo nel bagaglio lessicale.

 

Salutato l’autore, vi presento ora il romanzo.

 

Sbirri di Gero Giardina

FalVision Editore

Febbraio 2016

* * *

“Sono le otto della sera: la mia scrivania è sommersa da una vagonata di fascicoli d’indagine  e di cartacce stropicciate e dà l’impressione di essere una tavola da sparecchiare. Mi angoscia l’idea di dover dare una rassettata, dopo una giornata come quella di oggi, non ho voglia di alzare un dito. Mi chiedo come possa fare ‘quello’ a tenersi la scrivania in ordine: Cosimino mio collega e stretto collaboratore, è bravo a fare morire le sue carte sui tavoli degli altri, compreso il mio. Il perché è semplice: lui se ne fotte”.

Queste le prime righe dell’incipit del romanzo.

Il lettore si trova immediatamente catapultato nel commissario di Polizia  e precisamente sulla scrivania del Commissario Alfredo Burgio.

L’autore con queste poche righe ci trasmette immediatamente il carattere del commissario e del suo vice: Cosimo Gelfusa e nel proseguo anche il rapporto con il capo, la cui voce viene definita “inqualificabile” ed il tono non cambia neppure quando ci consegna alcune informazioni sul carattere e sull’atteggiamento.

Il romanzo appare ben presto come la raffigurazione di un mondo diviso in due: da un lato gli sbirri e dall’altro chi comanda. Si delinea un mondo che è appartenuto a Gero Giardina.

La terza di copertina illustra la carriera di ex poliziotto che ha visto l’autore girare per tutta Italia da Bolzano alla Sicilia assumendo diversi incarichi occupandosi volta in volta di terrorismo, di antimafia e di pubblica sicurezza.

Questo è il suo romanzo d’esordio.

Gero accompagnerà il lettore attraverso storie di microcriminalità, in un mondo parallelo a quello della vita di tutti i giorni.

Sbirri racconta infatti le vicende del poliziotto protagonista Burgio, con precisi riferimenti sia geografici che temporali tali da offrire un’idea netta e immediata del susseguirsi degli eventi.

Appare ben descritta la psicologia di ogni singolo personaggio.

Il romanzo è narrato in prima persona, come fosse una vera e propria autobiografia, una parte della vita professionale e privata del commissario.

Si appalesa fin da subito il senso del dovere, la sua completa dedizione al lavoro, la sua voglia di cambiare il mondo.

La sua vita privata entra nel romanzo, e viene utilizzata dall’autore per dare umanità al personaggio, ma anch’essa appare serva del dovere, come interpretazione dello spaccato della società odierna.

Destinato ad un pubblico adulto, per la precisa e dettagliata descrizione delle scene appartenenti alla malavita.

Consiglio la lettura a tutti coloro che vogliono avere uno spaccato della criminalità ed agli amanti del genere giallo ma soprattutto a coloro che amano essere coinvolti dalla tensione per arrivare a  completare la lettura del testo in un fiato solo.

Isabella Grassi

Sbirri di Gero Giardina

Viaggio verso Itaca

Un reportage dalla nostra Isabella Grassi

Salve a tutti!

Non vi ruberò che pochi secondi. Giusto il tempo per annunciarvi che quello che seguirà è un nuovo, straordinario e imperdibile articolo opera della nostra inviata da Parma Isabella Grassi!

Buona lettura!

La barca vela, le isole Ionie, il mare aperto, l’incontro con gli  animali marini e la riscoperta della geografia dei mitici luoghi omerici di Odisseo altrimenti noto come Ulisse.

Per accompagnare la lettura nell’articolo sono inseriti alcuni brevi stralci dell’Odissea.

“Musa, quell’uom di multiforme ingegno

Dimmi, che molto errò, poich’ebbe a terra

Gittare d’Ilion le sacre torri;”

(Libro I, 1-3).

Questo viaggio è durato solo 7 giorni e non 10 anni, come quello del re di Itaca, ma sia per gli incontri marini che per i luoghi visitati mi ha fatto rivivere le pagine di Omero.

Questo il diario di bordo.

Domenica 31 Luglio, mollati gli ormeggi  dopo aver approntato la cambusa, siamo partiti  con Ary, un Bavaria 50 ed il suo skipper Stefano, per l’avventura. La navigazione ci ha subito regalato un primo incontro con il mondo marino: l’avvistamento delle giocose stenelle, ma per poter vedere la regina del mare che mentre nuota sembra danzare abbiamo dovuto attendere il giorno seguente.

manta 1Lunedì 1 Agosto, nel pomeriggio mentre eravamo in manta 2navigazione a vela in mare aperto verso la costa W di Cefalonia è avvenuto infatti l’avvistamento di una manta gigante.

Le emozioni che hanno pervaso noi tutti sono state molto intense. I bambini  a bordo hanno imitato il suo intercedere e sembrava quasi che una musica fantastica ne accompagnasse le movenze.

Sarà stato per la navigazione a vela, sarà stato perché gli avvistamenti sono avvenuti nel tardo pomeriggio allorché una leggera foschia ricopre la superficie marina ma mai come in queste occasioni la mente corre alla mitologia che ci è stata tramandata. Non riesce infatti difficile concepire come tali creature possano aver ispirato i mostri marini, fatto sorgere miti e credenze che con il passare dei secoli sono giunte fino a noi.

“Sporge le teste, riguardando intorno

Se delfini pescar, lupi, o alcun puote

Di que’mostri maggior che a mille a mille

Chiude Anfitrite nei suo gorghi e nutre.”

(Libro XII, 125-128).

Così la mente corre verso i mostri marini che Ulisse ha incontrato nella navigazione verso la Sicilia, come Scilla e Cariddi, o al suo incontro con le sirene nel golfo di Napoli. Seppure è vero che per la mitologia greca tali creature erano alate, è pur vero che quando si pensa alle sirene si pensa alla mitologia nordica che le vede invece creature del mare dotate di pinne e con  corpo di donna.

“Un dolce canto cominciâro a sciorre:

O molto illustre Ulisse, o degli Achei

Somma gloria immortal, su via, qua vieni,

Ferma la nave; e il nostro canto ascolta.”

(Libro XII, 240-243).

Martedì 2 Agosto, dopo Punta Atheras altri animali marini solcavano l’acqua. Pronti a cogliere ciò che  Poseidone stava offrendoci  abbiamo effettuato un altro avvistamento, quello dei tonni nel momento della caccia in branco. Animale forse meno nobile e meno fantastico ma che ha un suo non so che quando viene immortalato in un fortunato scatto fotografico.

Dopo una notte movimentata, causa onde, è continuato il viaggio.

“Come la figlia del mattin, la bella

Dalle dite di rosa Aurora, surse,”

(Libro II, 1-2).

Mercoledì 3 Agosto, nel  primo pomeriggio siamo ripartiti alla volta della pietrosa Itaca. Nello spirito di avventura che ha accompagnato il viaggio ci siamo fermati presso una piccola spiaggia a NE di Itaca (sopra Ag. Nikolaos) per rifornimento legna.

Come novelli naufraghi abbiamo raccolto legna accompagnati dallo sguardo di capre selvatiche che ci belavano attorno ma che con la loro diffidenza non si sono mai avvicinate.

Tentato lo sbarco alla baia di Filiatro causa affollamento, siamo proseguiti fino alla spiaggia sotto punta Skinari, ma abbiamo trovato anche questa affollata.

E qui l’agosto dei nostri giorni ci ha catapultato nuovamente alla realtà, rompendo la poesia epica allorché abbiamo avvertito la presenza di navi da crociera.

Mai come in quei momenti ho desiderato di possedere l’otre con i venti di Eolo, per  allontanarle da Itaca come   era successo ad Odisseo ed ai suoi compagni.

“Così prevalse il mal consiglio. L’otre

Fu preso e sciolto; e immantinente tutti

Con furia ne scoppiâr gli agili venti.”

(Libro X, 62-64).

In mancanza di tale magico oggetto,  ci siamo inoltrati fino alla spiaggia posta sotto la Fonte Aretousa, dove scaricata la legna alcuni di noi hanno apprestato il fuoco, altri preparato la carne e la verdura e così dopo il tramonto e sulle bianche pietre dell’isola di Itaca che rifrangevano le  ultime luci del sole abbiamo realizzato una splendida nonché romantica grigliata in spiaggia.

Anche in questo caso la carne di maiale con la quale erano stati realizzati gli spiedini in greco souvlaki faceva ritornare alla mente la maga Circe che nella vicina isola di Ea (promontorio del Circeo) tramutava gli uomini in porci.

“Disse; ed Arete alle sue fanti ingiunse

Porre il treppiede in su le braci ardenti.

Quelle il treppiede in su le ardenti brace

Posero, e versâr l’onda, e le raccolte

Legne accendeanvi sotto; il cavo rame

Cingean le fiamme e si scaldava il fonte,”

(Libro VIII, 575-580).

E le costine di  capra rimembravano l’antro di Polifemo e le pecore che permetteranno ad Ulisse e ai suoi compagni di scappare.

“Sorta l’aurora, e tinto in roseo il cielo,

Fuor della grotta i maschi alla pastura

Gittavansi; e le femmine non munte,

Che gravi molto si sentían le poppe,

Rïempian di belati i lor serragli.

Il padron, cui ferían continue doglie,

D’ogni montone, che diritto stava,

Palpava il tergo, e non s’avvide il folle

Che dalle pance del velluto gregge

Pendean gli uomini avvinti.”

(Libro IX, 561-570)

Difficile per una mente di ex liceale trovandosi ad Itaca non ricordare queste avventure.

Ma altre sorprese erano in arrivo dopo la notte trascorsa nella caletta.

Giovedì 4 Agosto, abbiamo abbandonato Itaca solo per il tempo di un bagno e di un pranzo per un breve trasferimento ad Atokos, isolotto poco distante.

Nel pomeriggio con navigazione a vela abbiamo raggiunto il capoluogo di Itaca Vathi, dove ogni pietra appare dedicata ad Odisseo ed alle sue avventure e trascorsa  la notte nel suo regno.  

Venerdì 5 Agosto, abbiamo lasciato definitivamente Itaca con navigazione verso le Formiche (Formikoula).

E qui c’è stato un avvistamento che rimarrà per sempre nelle nostre memorie: quello della foca monaca. È un animale fantastico e l’averlo incontrato in immersione a distanza ravvicinata con i suoi occhi fermi ad osservarti e vederla poi allontanarsi con le sue movenze sinuose dopo averti quasi salutato è stata una emozione indescrivibile.

Anche in questo incontro la mente è andata all’immagine della sirena per la grazia dell’animale.

Nel pomeriggio la barca ha veleggiato fino alla punta NE di Meganisi, con le sue splendide acque cristalline, ed abbiamo pernottato nella baietta sotto faro Fanari.

Un episodio ci ha catapultati nella realtà odierna allorché mia figlia Eleonora è caduta dentro l’osteriggio aperto ed il cellulare le è caduto in acqua. Il mostro moderno della tecnologia è stato sconfitto dalla natura e dalla sua storia.

Sabato 6, il cellulare affondato nelle poseidonie è stato recuperato. Rientro quindi alla base con un bagaglio di esperienze e ricordi. Il mostro moderno (il cellulare), è stato sconfitto ma come nella tradizione antica il suo corpo è stato restituito ed è rientrato in patria.

Ancora una volta il mito ha prevalso.

“Obbedì Ulisse e s’allegrò nell’alma.

Ma eterno poi tra le due parti accordo

La figlia strinse dell’Egíoco Giove

Che a Mentore nel corpo e nella voce

Rassomigliava, la gran Dea d’Atene.”

(Libro XXIV, 692-696).

Finito un viaggio reale comincerà forse un viaggio immaginario tra le pagine di Omero.

I brani qui citati sono tratti da “Odissea” nella versione di Ippolito Pindemonte, Grandi Tascabili Economici Newton.

Isabella Grassi

Voci precedenti più vecchie

Viviana Rizzo

Aspirante scrittrice di cronache nascoste

La lepre e il cerchio

la lepre entrò nel cerchio e balzando annottò

LUOGHI D'AUTORE

Il Magazine del Turismo Letterario

erigibbi

recensioni libri, rubriche libresche e book news

Pink Magazine Italia

The Pink Side of Life

Fall in "Books"

Innamorarsi dei libri giorno dopo giorno.

leggererecensire

L'unica cosa certa è che non c'è nulla di certo!

Literary Legacies

Walking in the footsteps of great writers

Francy and Alex Translation

Translation, Editing and Promotion of M/M Romance

Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Alifyz Pires

IT Professional & Software Developer

Habla italiano

¡Es fácil, es divertido, es gratis!

Annalisa Caravante

Il buio, se lo sai osservare, può mostrarti cose che la luce non ti fa vedere, come le stelle

Destinazione Libri

"Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita:la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni:n c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia e quando Leopardi ammirava l'infinito...perchè la lettura è un'immortalità all'indietro" cit..Umberto Eco Questo blog non costituisce una testata giornalistica. Non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo le disponibilità e la reperibilità dei materiali

Noi nonne

"Timore di vita frugale induce molti a vita piena di timore" (Porfirio)

PresuntiOpposti

Chi legge vive due volte...

favolesvelte

Il mio mondo è fatto di disegni e fotografie, filastrocche, poesie e racconti che invento per gli adulti e per i bambini - Favolesvelte è anche un libro edito da Golem Edizioni, nato dalle 365 storie in 365 giorni pubblicate in questo blog nel corso del 2014 - Spot stories of a psychotherapist/Valeria Bianchi Mian - Licenza Creative Commons FAVOLESVELTE - SPOT STORIES di Valeria Bianchi Mian è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.