La logica della follia

Presentazione di un nuovo progetto di crowdfunding targato bookabook

Salve a tutti!

La logica della follia di Claudio CalabreseQuello che vi vado a presentare è il nuovo progetto di crowdfunding librario che prenderà il via tra pochi giorni, per l’esattezza lunedì prossimo 6 giugno 2016, quando, a partire dalle ore 19.30, bookabook, la piattaforma che avete già incontrato tra queste pagine grazie ad un altro progetto affine, quello collegato al romanzo Bonjour di Valentina Nizardo, attiverà la pagina apposita dedicata al romanzo intitolato “La logica della follia“, uscito dalla penna e dal talento di Claudio Calabrese, accedendo alla quale si potrà contribuire.

Per quanto riguarda il progetto di Valentina Nizardo che ho citato sopra vi informo con somma gioia che  ha raggiunto, a tempo di record oserei dire, il proprio “goal” ma per il quale ci sarà ancora tempo per contribuire, assicurandosi il libro nella versione che preferirete, fino al 23 agosto 2016.
Tornando a parlare del progetto legato a “La logica della follia“, romanzo già in vendita in edizione ebook su Amazon.it e per il quale il crowdfunding finanzierà la sua uscita anche in edizione cartacea, allo scopo di presentarvi al meglio quello che è il romanzo e quello che è il progetto ad esso collegato riporto qui di seguito un testo del comunicato stampa al quale farò seguire un breve estratto del romanzo.

Ma andiamo per ordine e partiamo dal testo del comunicato stampa:

La logica della follia di Claudio Calabrese

Claudio Calabrese nasce a Bari il 14 luglio del 1971.

Si laurea in ingegneria, mentre scrive il suo primo romanzo, ma dopo 10 anni trascorsi in giro per l’Italia al servizio di grandi aziende in materia di qualità, ambiente e sicurezza, decide di divenire Consulente del Tribunale (Civile e Penale) e della Procura della Repubblica di Bari in incidentistica stradale mortale. Scrive da sempre per passione, e mai un unico romanzo per volta. I generi differiscono di solito tra di loro, ma Calabrese non ama scrivere d’avventura nè di storia.

Sino a oggi ha scritto 7 romanzi. Di questi “La logica della follia” è stato selezionato da Bookabook per divenire protagonista di un progetto di crowdfunding librario.

Sinossi del romanzo

Bari, dicembre 2009. Il triplice omicidio avvenuto in una via del centro, a soli due giorni dal Natale, e il ritrovamento, una settimana prima, del corpo esanime di una donna di mezz’età nel parco cittadino di Largo 2 Giugno, catapultano il giovane ispettore Andrea Pantaleo in una duplice indagine dagli esiti affatto scontati. Ma nel caso del triplice omicidio è il Vice Questore Aggiunto Gianrico Salvemini a volerlo sul posto. C’è qualcosa dietro l’efferato crimine che gli ha dato i brividi. Un particolare che proviene dal passato. Un sottile filo rosso unisce i morti del presente a quelli di un incubo iniziato molti anni prima. Un incubo che solo Andrea Pantaleo, l’ispettore venuto dalla strada e cresciuto divorando i romanzi di Sherlock Holmes ed Ellery Queen, può riuscire a interrompere.

Sin dal suo esordio su Amazon, il romanzo ha riscosso immediatamente un notevole successo, conquistando (come gli altri due romanzi della TRILOGIA DELL’ISPETTORE PANTALEO) il cuore di migliaia di lettori italiani.

Circa 15.000 copie vendute in pochi mesi, e un 2.000.000 di pagine lette sui dispositivi KINDLE di AMAZON.

Un successo imprevedibile e inatteso che, dopo i rifiuti incassati da alcune case editrici, ha spinto l’autore a commissionare a Kristina Wolsieffer, professionista del settore editoriale americano e italiano, la traduzione in inglese del romanzo (a cui seguiranno quelle delle altre due indagini dell’ispettore Pantaleo), per la sua pubblicazione sempre in ebook, con il titolo di “THE LOGIC OF MADNESS” (su Amazon.com) sui mercati statunitense, inglese e di tutto il mondo che legge la lingua anglosassone.

Nel 2017 inoltre, l’ispettore Pantaleo diventera’ anche un fumetto.

La logica della follia e il crowdfunding collegato

Il nuovo romanzo di Claudio Calabrese, intitolato “La logica della follia” è stato selezionato dieci giorni fa dalla casa editrice Bookabook.

Il romanzo è già presente da circa un anno su Amazon, frutto di un’operazione di selfpublishing dell’autore e ha sinora venduto, insieme alle altre due indagini dell’ispettore Pantaleo, oltre 15.000 copie.

Si tratta dunque di un romanzo che il popolo della rete pian piano ha imparato a conoscere e apprezzare (salvo qualcuno ma, si sa, i detrattori ci sono sempre!).

Il romanzo, nella sua edizione digitale ha potuto contare, finora, solo su un incessante PASSAPAROLA dei lettori.

Il sogno dell’autore, ora, è quello di far arrivare il romanzo, grazie ai componenti della Bookabook, in tutte le librerie italiane.

Il “goal” da raggiungere affinchè il sogno di Claudio Calabrese possa realizzarsi è di 2.150 €.

La campagna di Crowdfunding inizierà ufficialmente il 6 giugno alle 19.30. A partire da quell’ora sarà infatti attiva sul sito www.bookabook.it la pagina con la campagna da sostenere.

Dal raggiungimento dell’ammontare richiesto, si giungerà poi, in 2-3 mesi circa, alla pubblicazione vera e propria del testo e soprattutto, alla sua distribuzione sul territorio nazionale, dove sarà acquistabile direttamente, se disponibile, o su rapida ordinazione.

Più veloce sarà la raccolta fondi, meno lunga sarà l’attesa per vederlo finalmente esposto nelle librerie italiane, soprattutto dei circuiti Mondadori e Feltrinelli.

Alcuni riferimenti per poter contattare e seguire Claudio Calabrese sui Social:

Sito internet: www.claudio-calabrese.com

Profilo Wattpad: https://www.wattpad.com/user/ClaudioCalabrese

Profilo Facebook: https://www.facebook.com/lalogicadellafollia.claudiocalabres

Profilo Twitter: https://twitter.com/ClaudioCalabres

Ed ora vi propongo un breve estratto da “La logica della follia” di Claudio Calabrese:

La logica della follia di Claudio Calabrese

Incrocio tra via Dante e via Brigata Regina – Bari

21 Dicembre 2009, ore 22.45

La serata era stata lunga e noiosa. Quando rientrò a casa, Andrea Pantaleo non cercò neppure di capire il perché. In fondo, gli altri si erano divertiti. Lui invece, per niente. Ora voleva solo andare a dormire. Era in bagno a lavarsi i denti quando udì squillare il cellulare. Smetteva e ricominciava. Sulle prime se ne infischiò e continuò a fare le sue cose. Era troppo seccato e non aveva alcuna voglia di parlare, con nessuno. Pochi secondi dopo anche il telefono di casa sembrò essere impazzito. Più lui lo ignorava più quello suonava. Si asciugò le mani e andò a rispondere. Sul cellulare erano nel frattempo arrivate oltre sei telefonate delle quali si era totalmente disinteressato.

“Pronto!” esordì.

Il tono nervoso creò dall’altra parte qualche attimo di silenzio.

“Ispettore… sono Lomonaco. Mi trovo in Via Brigata Regina, angolo via Dante, con altri colleghi di tre volanti.”

“Che culo Lomo’. Mi fa un casino piacere per voi.”

Il poliziotto fece finta di non sentire.

“Siamo stati chiamati dieci minuti fa per una sparatoria. Appena arrivati abbiamo constatato tre uomini a terra, falciati da proiettili di mitra.”

Dal tono l’agente sembrava meravigliato.

“Lomo’, tu lo sai che lavori alla squadra omicidi, vero?”

Ancora silenzio dall’altra parte.

“Stavo per andare a dormire, non sono di turno stasera.”

“Sì, lo so. Infatti, c’è già l’ispettore Olrici, oltre alla dottoressa Roveri, ma a dire il vero… è stato il Vice Questore Aggiunto Salvemini, che è qui, a chiedermi di chiamarla.”

“E perché?”

L’agente Lomonaco non sapeva cosa dire.

“Va be’, so’ capit’, u’ solt’ scienziat’! Prima o po’…” disse Andrea, sottovoce.

“Prego?”

“Lomo’, fatti i cazzi tuoi che oggi non è serata.”

“Mi perdoni, è solo che…”

“E’ solo che un cazzo! Ho capito, non rompere le palle. Sto arrivando. A proposito, mi raccomando.”

“Sì ispettore, non si preoccupi. Quando arriva troverà il suo cappuccino. Bollente.”

“Bravo. Questa tua intuizione è da promozione, la terrò presente. Tra qualche anno” concluse Andrea, mettendo giù.

Lomonaco aveva la solita faccia di quando doveva avere a che fare con l’ispettore Pantaleo: vivace, e rassegnata. Era abituato a quel tono. Come alle sue parolacce in dialetto e alle battute sarcastiche. Non avevano nulla di personale, facevano solo parte del suo stile. Neppure sempre. In alcune circostanze un simile modo di fare risultava persino divertente.

Quella sera invece, no. Affatto.

Vedere quei tre cadaveri, uniti da una morte inumana e sfigurati dalle pallottole di mitra, a soli due giorni dalla vigilia di Natale, procurava a lui e ai suoi colleghi un sommesso senso di nausea che non rendeva facile reggere, al solito, i fuori riga dell’ispettore Pantaleo. D’altra parte, questo non era un motivo sufficiente per spingerlo a mutare d’una virgola la stima che da sempre nutriva verso di lui. Conosceva l’ispettore da oltre dieci anni. Per la precisione, da quando Pantaleo, entrato in polizia ancora ventiquattrenne, era stato da subito assegnato alla terza sezione della squadra mobile. La tanto ambita sezione omicidi del capoluogo pugliese. Di operazione in operazione gli aveva visto fare cose che pochi sarebbero stati in grado anche soltanto di concepire e sopportare. Standogli a stretto contatto per tutto quel tempo, aveva pian piano imparato a capire come trattarlo.

Ma soprattutto, come parlargli. Quando tacere e far finta di non sentire e quando, invece, arrischiarsi sul terreno minato dello scontro verbale pur di far valere le proprie ragioni. Quella sera, non era una delle volte propizie per prenderlo di petto.

Se solo ci avesse provato durante il breve colloquio di poco prima, l’avrebbe scontato a sue spese. Andrea Pantaleo era uno sbirro. Un vero sbirro, anche nel privato. Un tipo senza fronzoli, privo di qualunque comportamento di facciata, spesso cinico e sarcastico oltre il sopportabile, dal fisico alto e massiccio – in grado d’ingenerare timore in chiunque si trovasse ad avere a che fare con il suo metro e novanta -, che nonostante un carattere imprevedibile e difficile, riusciva a godere del massimo rispetto da parte di tutti. Superiori e subordinati. Persino tra le alte sfere di giustizia del capoluogo pugliese. Una stima che si era conquistato sul campo nei tanti anni di duro servizio. Per molti suoi colleghi delle altre questure italiane risultava difficile comprendere come, e perché, all’ispettore Andrea Pantaleo della Questura di Bari venisse scusata, con una certa frequenza, la considerazione che lui nutriva – senza peraltro mai nasconderla – verso qualunque forma di gerarchia. Pari, se non addirittura inferiore, a quella che lo stesso Pantaleo si degnava di riservare giornalmente alla feccia con cui aveva a che fare.

“Allora Lomonaco, ha chiamato l’ispettore Pantaleo?” chiese il Vice Questore Aggiunto Gianrico Salvemini.

“Sì dottore.”

“E che ha detto?”

“Che ha detto? Che… arriva…” concluse Lomonaco distogliendo lo sguardo imbarazzato.

Il Vice Questore osservò l’espressione dell’agente e intuì qualcosa. Preferì lasciar correre, senza approfondire.

Poteva immaginare quale doveva essere stato il tono della risposta dell’ispettore Pantaleo. Dal canto suo, per un attimo il poliziotto ebbe l’impressione che il Vice Questore fosse turbato.

Certo, un episodio di quella portata alle soglie delle vacanze natalizie non era di buon auspicio, ma forse la preoccupazione che gli si leggeva in volto andava ben oltre quell’ovvia considerazione. Lomonaco si congedò rapidamente, non erano affari suoi. Non obbiettò, né aggiunse altro. Chissà che cavolo gli è preso. Speriamo si calmi strada facendo, se no qui stasera… pensò pochi istanti dopo, rivolto all’ispettore Pantaleo.

Devo subito trovare un bar aperto, si disse avvicinandosi ai colleghi che, nel frattempo, erano intenti a tenere a bada gli sguardi dei curiosi, fissi sui tre cadaveri immersi nel sangue.

Certo di avervi intrigati e ingolositi a dovere vi ringrazio per la pazienza e l’attenzione e vi invito a seguire il progetto di Claudio Calabrese, a contribuirvi e a far circolare la voce tra i vostri amici, parenti e conoscenti invitando anche loro a far lo stesso!

Buon venerdì e, come sempre, Buona lettura!

A risentirci alla prossima occasione!

Con simpatia! 🙂

La logica della follia di Claudio Calabrese

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