Daniele Carretta a colloquio con Isabella Grassi

Daniele Carretta si presenta e presenta il proprio romanzo

Salve di nuovo!

Come anticipato poco fa ecco a voi il secondo intervento della nostra inviata da Parma e, nello specifico, dalla Libreria Piccoli Labirinti per la “Notte bianca in libreria“. In questa occasione la nostra impareggiabile Isabella chiacchiererà con Daniele Carretta. Durante la chiacchierata Daniele Carretta parlerà innanzitutto sul suo nuovo romanzo intitolato “L’ultima guerra degli Angeli” edito da Book Sprint Edizioni e quindi verrà intervistato. Lasciamo quindi la parola nuovamente a Isabella Grassi e al suo graditissimo ospite:

Molto interessante e sempre inserito nel genere fantasy è stata la presentazione successiva di Daniele Carretta e del suo L’Ultima Guerra Degli Angeli edito da Book Sprint Edizioni.

Ve ne voglio parlare  in maniera approfondita, seguendo lo schema ormai da me consolidato di inserire una breve sinossi cui segue l’intervista.

 

Daniele Carretta

L’Ultima Guerra Degli Angeli

Book Sprint Edizioni

Settembre 2014

L'ultima Guerra degli Angeli di Daniele Carretta

Il mondo degli uomini è infine giunto al termine; i Cavalieri dell’Apocalisse, gli angeli a cui Dio ha conferito il potere di distruggere la Terra vengono nel mondo per condurre l’umanità e tutto il Creato verso il proprio destino… è allora che accade l’inaspettato: gli oscuri, gli angeli dell’inferno, guidati da Luciphero ed i suoi luogotenenti sferrano un ultimo, terrificante attacco durante il quale rapiscono i Quattro Cavalieri e Mikha’el, il supremo archangelo delle schiere celesti. È la Guerra.

Gli angeli di Dio, i luminosi, guidati dagli archangeli rimasti si scontrano con gli oscuri di Luciphero, che ai tempi del mito fu il primo e più potente tra tutti gli angeli. Ben presto è chiaro che le forze celesti, private del loro generale, dei Cavalieri ed afflitte da pesanti perdite non sono in grado di contrastare la potenza degli angeli infernali; la loro unica, flebile, speranza è ritrovare e liberare i Cavalieri e con il loro potente aiuto ribaltare le sorti della guerra.

Quando anche l’umanità si schiera dalla parte degli oscuri ogni speranza pare perduta.

Quasi per caso il futuro dell’intero Creato si riversa sulle spalle di un unico angelo: Dani’el. Solo che lui non è un angelo come gli altri: non c’è nessuno come lui, né nei cieli né all’inferno. È unico.

A differenza dei suoi fratelli luminosi, Dani’el non splende di luce, il suo aspetto celestiale è deturpato da una tremenda cicatrice e una delle sue ali, invece d’essere bianca e piumata come quelle degli angeli di Dio è nera e membranosa come le ali degli oscuri. Dani’el è un Leone di Dio, un angelo d’alto rango, eppure non ha nessuno al suo comando e tra gli angeli del paradiso c’è chi dubita di lui e chi addirittura lo teme.

È solo. Nonostante tra gli angeli di Dio abbia ancora degli amici fedeli lui stesso non riesce ad avvicinarli schiacciato dal senso di colpa per il grave peccato di cui porta il marchio sulle proprie carni immortali dall’alba dei tempi. Tutto per lui cambia quando conosce una ragazza mortale, Maya, di cui salva la vita e che subito lo colpisce con la sua innocenza e la sua bontà. Grazie a lei Dani’el intraprende un lungo e lento cammino che lo porterà a riavvicinarsi alla razza umana che ha giurato di proteggere. Incontrerà esseri umani eccezionali e grazie ad essi ritroverà la di forza e la motivazione per non arrendersi e continuare incessantemente a lottare anche quando tutto sembra perduto.

Daniel, dovrà affrontare l’odio ed il dolore della razza umana, la diffidenza dei luminosi, la ferocia degli oscuri e le mortali trame di Luciphero, eppure non si arrenderà… neppure quando l’inferno giungerà sino alle porte stesse del Palazzo di Dio.

I cieli e la terra si aprono, arcani orrori e nobili paladini si fanno avanti e le potenze si schierano a battaglia per il futuro di tutto ciò che esiste, è esistito ed esisterà.

All’alba dei tempi la rivolta incominciò nel fuoco e nel sangue ed ora, a milioni di anni di distanza, l’eterna lotta tra il bene ed il male è finalmente giunta all’epilogo.

È “L’Ultima Guerra degli Angeli”.

Daniele Carretta è nato e cresciuto a Parma, ma svolge la sua attività di apicoltore a Pontremoli, pur continuando a vivere a Parma.

Scrittore di racconti, di cui uno pubblicato in seguito ad una selezione nel concorso letterario Walter Mauro, intitolato “Il violino”, è questo il suo romanzo d’esordio.

Alla Notte Bianca la sua presentazione è stata accompagnate da letture a cura di Eleonora Parma, ed il numeroso pubblico presente ha interagito con lo scrittore.

Diamo ora spazio all’intervista che essendo un romanzo di genere presenta lo stesso schema dedicato ai gialli.

INTERVISTA CON L’AUTORE.

Daniele Carretta.

 

 Si descriva in tre parole.

Sogni, passione, fede

Cosa l’ha spinta a scrivere?

Ho sempre avuto la passione per le storie… conoscerle, scoprirle, inventarle. Un giorno (dopo aver visto una coppia di angeli fuori dal cimitero di Pontremoli) mi sono ritrovato a immaginare un mondo come il nostro dove gli angeli fossero impegnati a combattere una guerra epica nei cieli di tutta la Terra. Le immagini erano così nitide nella mia mente che ho deciso che era ottimo materiale per un film ed ho iniziato a scriverne la sceneggiatura. Qualcosa però non funzionava, è stato allora, che un mio carissimo amico mi ha suggerito: <<Ma perché non scrivi un romanzo?>>. Il resto è storia.

Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

Sono uno scrittore abbastanza irregolare, i momenti migliori per me sono quando sono in viaggio in treno per andare o tornare dalle mie api. A casa ho troppe distrazioni e spesso non riesco a concentrarmi quanto vorrei. Prima di avviare l’attività di apicoltore lavoravo come caldaista, anche lì mi capitava quando avevo dei tempi morti (specie di notte) di mettermi a scrivere, anche se lì, non avendo un computer era tutto rigorosamente su carta. All’epoca ho scritto un’intero romanzo completamente a mano; è una storia che sto rielaborando proprio in questo periodo.

Durante la scrittura del suo romanzo come ha creato i suoi Personaggi e l’Ambientazione? Si è rifatto a esperienze personali direttamente?

Per “L’Ultima Guerra degli Angeli” ho pescato a piene mani dalla “mitologiacattolica” (con questo termine mi attirerò degli anatemi, ma è quello più calzante); l’Apocalisse di san Giovanni è sempre stata per me un’enorme fonte di ispirazione ed ho da sempre subito il fascino degli angeli, che sin da piccolo consideravo quasi come dei super-eroi che però esistevano realmente anche se non li potevo vedere. Ho descritto gli arcangeli così come li ho sempre immaginati ed attorno a loro è nato un vero e proprio universo di figure.

In origine il libro è nato molto diverso dal risultato finale, poi un giorno ho chiesto a mio zio, maestro d’arte, di fare alcuni disegni per la copertina. Uno di questi in particolare raffigura un angelo con un’ala celestiale ed una demoniaca. Non era esattamente quello che avevo chiesto ma mi ha colpito profondamente. Poco tempo dopo ho preso una pagina bianca ed ho scritto “Non c’era nessuno come lui, né nei cieli, né all’inferno. Era unico.” ed ecco che erano nati Dani’el, il protagonista della storia ed anche l’incarnazione de L’Ultima Guerra degli Angeli così come la potete leggere oggi. In Dani’el, inutile negarlo, c’è molto di me ma è ben presto diventato un personaggio a sé stante con la sua storia ed i suoi sentimenti; ci tengo inoltre ad aggiungere che il nome del protagonista non è autocelebrativo ne casuale: i nomi sono molto importanti per me in ciò che scrivo.

Come descriverebbe la sua tecnica di scrittura?

La mia scrittura è molto istintiva, raramente faccio schemi di ciò che voglio raccontare, di solito parto da un’idea e se l’idea è buona e l’approccio giusto (e ne ho sperimentati a dozzine di approcci sbagliati!) ecco che la storia sembra quasi scriversi da sola mano a mano che passa dal cuore alla pagina. Il difficile è incanalare la storia e lasciarla fluire senza infiorettarla troppo con giri di parole; inoltre, non so se è così per tutti gli scrittori, ma per me (quando scrivo) è come se pensassi per immagini: in testa spesso non ho frasi ma veri e propri flash o sequenze della storia che si srotola davanti a me mano a mano che la lascio andare.

Quando funziona tutto come dovrebbe è estremamente galvanizzante!

Perché si dovrebbe scegliere di leggere il suo romanzo?

È una storia epica in cui il bene ed il male si scontrano nelle loro forme più nette ed al tempo stesso sfaccettate. Nel mezzo gli uomini, che a loro volta incarnano in maniera più imperfetta questo stesso conflitto prendendo attivamente parte nella guerra da un lato o dall’altro. Sopra a tutti poi c’è il protagonista, Dani’el che racchiude in sé questa contrapposizione del bene e del male e che per quanto sia un luminoso più che certo di stare dalla parte della Luce, più volte si troverà costretto a scontrarsi con la colpa che lo ha segnato nell’anima e nella carne sin dall’inizio dei tempi e sarà più volte costretto a domandarsi se, per quanto lui si prodighi per il bene, la sua colpa non lo abbia definitivamente corrotto. È una battaglia fisica e spirituale, interiore ed esteriore. Dove il destino di uno è il destino di tutti e tutti sono parte di un qualcosa di più grande.

Interessante anche notare che in questa storia le forze del bene lottano strenuamente per portare la fine del mondo mentre le forze delle tenebre faranno di tutto per impedirla; curiosi?

Perché un romanzo di genere?

Amo i romanzi di genere, da sempre. Citando l’Amleto di Shakespeare “Ci sono più cose in cielo ed in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.”, è una cosa di cui sono fermamente convinto: credo nell’impossibile, credo nei miracoli, credo nel sovrannaturale; non sono però uno di quelli che vanno in giro con un cappellino di carta stagnola, sia ben chiaro.

Quando leggo (e quando scrivo, quindi) apro porte ed esploro infiniti possibili mondi, mi lascio incantare dal loro fascino e voglio condurre altri a vedere quei luoghi e provare quelle sensazioni.

Mi ritengo un lettore abbastanza eclettico, provo un po’ tutto, almeno una volta ma l’epica ed il folklore riescono a riaccendere in me l’entusiasmo e la curiosità di un bambino.

In Italia, purtroppo, abbiamo la tendenza ad etichettare preventivamente tutto ciò che non è narrativa “classica” come narrativa di “serie B” ma io sono convinto che la qualità di un testo si basi principalmente sulla capacità della mano che impugna la penna. Io ho capito sin dal primo momento che avrei scritto letteratura Fantastica (possibilmente contamintata all’infinito da altri generi), questo non vuol dire che non scriverò mai un testo di narrativa generale ma io sono un sognatore e la realtà non mi basta. Spiacente.

Faccia una breve descrizione della sua opera, che non sia meramente riassuntiva.

Dani’el è un angelo come nessun altro, combatte per la Luce ma la sua anima è adombrata da una colpa antica quanto il tempo che ne ha segnato lo spirito e le carni. Sin dai tempi del mito ha vissuto tra gli uomini, in esilio volontario, continuando in solitaria la sua personale battaglia contro le forze delle tenebre, in cerca di redenzione.

Quando le forze dell’inferno si riversano sulla terra per impedire l’Apocolisse, rapendo i Quattro Cavalieri, Dani’el sarà costretto quasi per caso a tornare ai cieli dove dovrà scontrarsi con la paura e la diffidenza della maggior parte dei luminosi e troverà allora rifugio e conforto tornando veramente tra gli esseri umani, capaci sì di grandi crudeltà ma anche di grande fede ed altruismo. Conoscerà persone speciali, tra cui la bella e dolce Maya, che lo aiuteranno a riscoprire il suo ruolo di protettore dell’umanità e a ricordare l’angelo che era stato prima di lasciarsi ammaliare dalle false promesse di colui che fu il primo arcangelo ed ora è il Sommo Diavolo.

Cosa pensa che la lettura del romanzo lasci al lettore?

Credo che questo sia un romanzo che può spalancare le ali del lettore, prenderlo con sé e condurlo in un viaggio speciale alla scoperta della luce e dell’oscurità che possono trovarsi dentro e fuori di lui, attraverso un’avventura fantastica… in tutti i sensi.

In ogni caso, è una storia che dubito possa lasciare indifferenti.

Isabella Grassi

 

 

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