Un mondo cannibale

Presentazione del romanzo verità degli Anni ’10 firmato da Andrea Monticone

Salve di nuovo!

Per chiudere in bellezza questo lunedì voglio girarvi questa comunicazione della Golem Edizioni inerente due romanzi firmati da Andrea Monticone. Non aggiungo altro e lascio subito la parola alla Golem Edizioni:

Dopo il successo del thrillerLa Gatta e diamanti, Ultimo mondo cannibale, il primo romanzo di Andrea Monticone per Golem Edizioni, esce anche in versione eBook.

Un ritratto ironicamente spietato della società degli Anni ’10, in cui una intera generazione perde improvvisamente riferimenti e ideali. E al centro di un Paese che crolla, in una Milano feroce e una Torino distratta, una storia d’amore a tre che intreccia sesso, sentimenti, paura e desiderio di fuga.

“Non è un noir. Non è un romanzo d’amore. Non è un giallo politico. Per certi versi potrebbe essere tutte e tre le cose. Piuttosto, si tratta di un’opera di narrativa che, prendendo le mosse da un contesto storico a noi vicino e sfruttando lo stile asciutto della giallistica noir, strizza l’occhio alla cosiddetta letteratura della crisi, riuscendo a pennellare con toni realistici la tragedia del postmodernismo […]. In breve è un libro-verità, terribile nel suo disincanto, necessario per aprire gli occhi” (Mauro Scacchi,CronacaQui)

“Una storia dai contorni tragici e farseschi, con televisori che rimandano le immagini di consiglieri regionali e parlamentari vestiti come senatori romani, di ex presidenti del Consiglio conciati come santoni, dell’avvento dei Tecnici al governo, tutte rappresentazioni di un “vuoto di potere” che trascina al collasso un Paese, in un mondo cannibale che divora le esistenze e nel quale non sembra esserci salvezza per nessuno” (Torinoir)

 

Andrea Monticone è nato a Torino nel 1972. Giornalista di nera, ha scritto di omicidi e cimiteri, madri assassine e processi. Ha pubblicato il noir-rock Marsiglia blues che definisce, con ottime ragioni, un libro maledetto e, per Golem Edizioni, il romanzoUltimo mondo cannibale e il thriller La Gatta e i diamanti. Ama il rock e il blues, Londra e l’Arsenal, il bourbon e il buon vino.
Twitter@AMonticone

 

Dello stesso autore:

 

La Gatta e i diamanti

Il thriller dell’estate più sexy e avvincente

Un romanzo che ha “il ritmo sincopato e vigoroso della musica jazz” (Claudio Ozella, Il Nostro Tempo), presentato con successo nelle librerie e in spazi “non convenzionali” (nell’ambito del Torino Jazz Festival con il grande batterista Gianni Cazzola e il chitarrista Max Gallo, concerti e serate tematiche in collaborazione con professionisti del mondo della fotografia, come Ettone di messaggisofisticati.com)…presto anche in versione digitale.

“Altri passi, stavolta frettolosi, dal corridoio. Sodano corre ed esce dal laboratorio. Un’ombra in fondo, sta passando davanti al suo ufficio e la luce la illumina brevemente. Una figura agile vestita di nero. Sembra una tuta da motociclista. Sodano corre, continuando a urlare alla figura misteriosa di fermarsi. In un altro corridoio ce l’ha davanti in linea retta, pochi metri. Più in là c’è solo un’uscita di sicurezza. Deve fermare lo sconosciuto, quasi certamente ha preso il diamante. Ma come ha fatto, si chiede Sodano continuando a correre. Maledicendosi per non avere preso con sé la pistola dal cassetto della scrivania”

Nel quarto capitolo della serie dedicata a Gabriele Sodano, il nostro capitano si trova di fronte a una ladra internazionale, “La Gatta”: il nemico (?) non è mai stato così sexy!

Rassegna stampa

 

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e alla Golem Edizioni che ha voluto condividere questa nuova succosa notizia libresca!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

A risentirci alla prossima occasione!

Con simpatia! 🙂

Collage copertine romanzi Andrea Monticone

Intervista con l’autore… Fabio Carapezza

Fabio Carapezza dialoga con Isabella Grassi

Salve a tutti di nuovo!

La collina degli ulivi di Fabio CarapezzaEd eccoci giunti felicemente, ovvero senza odiosi intoppi tecnologici, alla fine del nostro viaggio attraverso la “Notte bianca in libreria” che ha avuto luogo sabato 28 maggio 2016 presso la Libreria Piccoli Labirinti di Parma. Viaggio che è stato reso possibile dalla straordinaria opera della nostra impareggiabile inviata da Parma Isabella Grassi. In questo suo ultimo intervento dall’evento culturale che ha tenuto desti i parmensi sabato scorso Isabella Grassi dialoga con Fabio Carapezza, autore del romanzo intitolato “La collina degli ulivi” pubblicato da Edizioni 0111 che ho presentato sul mio canale Instagram tempo fa. Ma ora è giunto il momento di lasciare nuovamente la parola a Isabella Grassi e al suo nuovo ospite:

Si descriva in tre parole.

Sto bene solitario.

Cosa l’ha spinta a scrivere?

In gioventù preferivo leggere poesie che uscire con gli amici, poi arrivarono le prime segnalazioni e capii che scrivere poteva essere un buon modo per analizzare il mio rapporto con il mondo. Il fatto è che questa analisi può condurre a stati d’animo diversi, e la scrittura creativa è un valido mezzo per provare a conoscersi di più.

Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

 Almeno per ora non ne ho ancora fatta una professione, alterno dunque periodi fecondi ad altri in cui le idee rimangono a sedimentare senza la forza necessaria a materializzarsi in parole scritte. Esse girano nella testa, si compongono da sole fino a quando la volontà si impossessa delle dita e le storie prendono forma.

Durante la scrittura del suo romanzo come ha creato i suoi Personaggi e l’Ambientazione? Si è rifatto a esperienze personali direttamente?

Avevo in mente solo la scena iniziale. Una donna sul balcone di casa che osserva il Luna Park, metafora della vita. Cosa fare con lei? Con chi farla interagire? Da lì ho iniziato a pormi domande per dare alternative alla storia, e poco alla volta si è materializzato l’intreccio attingendo senza dubbio alla mia esperienza personale: gli studi, i viaggi, un certo desiderio di trascendenza che da sempre si fa sentire con gli inevitabili interrogativi. Circa l’ambientazione, ho preferito circoscrivere i fatti a Parma, mentre nel finale i protagonisti si troveranno a fare i conti con se stessi in un monastero non meglio identificato, la cui ispirazione è tratta da un eremo esistente dove ebbi l’occasione di soggiornare qualche anno fa. Si trova in mezzo a una collina di ulivi…

Penso che una storia, per essere credibile, debba contenere il giusto equilibrio di realtà e finzione in ogni suo aspetto, e mi auguro di esserci riuscito con questo primo romanzo.

Come descriverebbe la sua tecnica di scrittura?

Non credo di rifarmi a una vera e propria “tecnica”, diciamo che la componente fondamentale è la preparazione teorica e pratica: teorica leggendo molto e cercando di assorbire inconsciamente, fondendoli, gli stili e le capacità espressive di chi è più bravo di me (e gli autori sono moltissimi!), pratica perché in questo modo si crea un’energia “di stomaco”, la definirei, che si personalizza con il proprio filtro personale nel desiderio di comunicare al lettore una parte di sé.

Perché si dovrebbe scegliere di leggere il suo romanzo?

Per muovermi delle critiche, ovvio! Anche per misurarsi con i moti umani dei personaggi, che nel bene e nel male, come nella vita, agiscono per la propria salvezza o condanna. In essi, chi deciderà di leggermi, potrà forse identificarsi in uno o nell’altro, nella donna in crisi esistenziale, o nel tossico che ricerca il riscatto, oppure nell’assessore avido di potere. Potrebbe affezionarsi alla piantina parlante o essere preso dalla curiosità di capire perché ci siano molti segreti nascosti nel corso delle pagine.

Perché un romanzo di genere?

Non mi trovo concorde su questa classificazione, sebbene l’editore lo abbia inserito in una collana di gialli. In effetti, tale potrebbe sembrare, ma se proprio dobbiamo categorizzare il romanzo, mi trovo più sulla linea di chi lo ha definito “noir filosofico”. Una cosa è sicura: nelle prime pagine scritte, mai avrei pensato che la storia avrebbe assunto questi contorni, ed è proprio questo il bello dello scrivere.

Faccia una breve descrizione della sua opera, che non sia meramente riassuntiva.

La collina degli ulivi di Fabio Carapezza“La Collina degli Ulivi” è un noir in cui la componente filosofica e religiosa si fa sentire con forza. La riflessione esistenziale, non nascondo, almeno nella prima parte più marcata, accomuna i due protagonisti principali, i cui destini finiranno per incrociarsi senza però banalizzare verso il sentimentale. Salvo ha un passato che pesa, compie l’ennesimo errore che potrebbe costare caro a lui e a chi ama. Risollevare la propria sorte non sarà facile, dovrà lottare contro qualcuno molto potente, e potrà farlo solo con la mano tesa di un’anima salvifica.

Cosa pensa che la lettura del romanzo lasci al lettore?

Vorrei che continuasse a farsi domande su se stesso, perché nulla è certo nella vita, e dobbiamo perseguire la serenità con un incessante “work in progress” personale; quindi, il lettore potrebbe chiedersi cosa sia la libertà, trovare qualche motivo per viaggiare se non ha mai visto i deserti del Rajasthan o i mercati colorati di Calcutta. Potrebbe indignarsi sulle debolezze umane come l’avidità, o commuoversi pensando che il desiderio di bellezza e redenzione sono scommesse su cui valga la pena puntare. Alla fine, a vincere non sarà né lui né chi ha scritto questo libro, ma la vita.

Tutti e tre i giallisti hanno animato la serata, caratterizzandola con il loro personale carattere e la loro personalità.

In particolare per coloro che sono di Parma il prossimo appuntamento tra Bertani e Carapezza sarà alla Biblioteca Civica d Parma il 9 giugno. Non mancate!

Durante la tavola rotonda, nonché durante l’intera notte bianca, ho scattato alcune foto e girato un paio di video con gli interventi di Giovanni Bertani, li trovate sulla pagina fb del personaggio del romanzo “Il Grisbì”: Bobby Lago.

Nella speranza di avervi incuriosito e spinto ad affrontare la lettura dei libri e degli autori qui citati, vi saluto.

Isabella Grassi

Bobby Lago torna in scena

Secondo breve interludio nel quale Bobby Lago torna protagonista

Salve di nuovo!

Incrociando le dita forse riusciamo a concludere il lavoro senza intoppi! Quello che vi vado a presentare, sempre attraverso le parole di Isabella Grassi, è il secondo interludio, inizialmente da me non previsto ma, che ci volete fare, non avevo ancora letto con attenzione il testo inviatomi dalla nostra superlativa inviata dalle terre parmensi. Quindi bando alle ciance e restituiamo la parola a Isabella Grassi:

Chiuso così lo spazio dedicato al genere fantastico ha di nuovo fatto ingresso lo scrittore Giovanni Bertani, alias Bobby Lago, ormai ospite fisso della Libreria Piccoli Labirinti di Parma, per  uno breve reading che ha visto impegnate alla lettura la sottoscritta ed Eleonora Bertani di un brano tratto da “Il Grisbì”, noir edito da Edizioni Forme Libere, di cui i lettori di questo blog sono ormai informati.

Altro genere ma sempre dedicato alla narrativa la presentazione che ha fatto seguito dove Nadia Boccacci accompagnata con la chitarra di Delio Tropeano ha presentato il suo libro: “Non posso non guardarti negli occhi”, edito da Les Flaneurs.

La scrittrice ha personalmente interpretato e commentato il suo romanzo ottenendo un buon consenso di pubblico.

Il calendario dell’evento, a causa della numerosa partecipazione ha subito un forte ritardo per cui questa prima parte che doveva concludersi intorno alle 19:30 è in realtà terminata verso le 20:30.

E’ quindi stato dato spazio alla musica ed al cantautore Marco Sforza che ha presentato il suo cd “Confessioni di un cantautore di provincia”.

Dopo lo spazio musicale hanno fatto seguito presentazioni dedicate alla narrativa, al viaggio, alla poesia ed ai gialli.

Luisa Pecchi accompagnata dalla sua chitarra ha presentato il suo “Con il mare a sinistra” per Epika edizioni, settembre 2015.

Breve viaggio di Ada, che avvolgerà il lettore e lo porterà attraverso le sue avventure.

La scrittrice ha interagito anche con Simona Albano Summer che presentava la sua raccolta poetica “Solo poche gocce” ed ha curato per la stessa l’accompagnamento musicale con la sua chitarra.

Sempre in questo spazio si è presentato anche  Guido Fontechiari che ha presentato il suo romanzo  “Il tesoro del Taro”.

Spazio nuovamente alla poesia con l’intervento di Antonio Giampietro, autore non vedente della raccolta poetica “Nelle curve del silenzio” con letture a cura di Paola Ferrari ed accompagnamento musicale di Delio Tropeano.

Ha poi personalmente letto due poesie l’autore stesso, interpretandolo con lettura dal braile.

Prezioso l’intervento in sala di un filosofo che ha interagito con l’autore e ne ha mostrato la “veggenza”.

Isabella Grassi

Daniele Carretta a colloquio con Isabella Grassi

Daniele Carretta si presenta e presenta il proprio romanzo

Salve di nuovo!

Come anticipato poco fa ecco a voi il secondo intervento della nostra inviata da Parma e, nello specifico, dalla Libreria Piccoli Labirinti per la “Notte bianca in libreria“. In questa occasione la nostra impareggiabile Isabella chiacchiererà con Daniele Carretta. Durante la chiacchierata Daniele Carretta parlerà innanzitutto sul suo nuovo romanzo intitolato “L’ultima guerra degli Angeli” edito da Book Sprint Edizioni e quindi verrà intervistato. Lasciamo quindi la parola nuovamente a Isabella Grassi e al suo graditissimo ospite:

Molto interessante e sempre inserito nel genere fantasy è stata la presentazione successiva di Daniele Carretta e del suo L’Ultima Guerra Degli Angeli edito da Book Sprint Edizioni.

Ve ne voglio parlare  in maniera approfondita, seguendo lo schema ormai da me consolidato di inserire una breve sinossi cui segue l’intervista.

 

Daniele Carretta

L’Ultima Guerra Degli Angeli

Book Sprint Edizioni

Settembre 2014

L'ultima Guerra degli Angeli di Daniele Carretta

Il mondo degli uomini è infine giunto al termine; i Cavalieri dell’Apocalisse, gli angeli a cui Dio ha conferito il potere di distruggere la Terra vengono nel mondo per condurre l’umanità e tutto il Creato verso il proprio destino… è allora che accade l’inaspettato: gli oscuri, gli angeli dell’inferno, guidati da Luciphero ed i suoi luogotenenti sferrano un ultimo, terrificante attacco durante il quale rapiscono i Quattro Cavalieri e Mikha’el, il supremo archangelo delle schiere celesti. È la Guerra.

Gli angeli di Dio, i luminosi, guidati dagli archangeli rimasti si scontrano con gli oscuri di Luciphero, che ai tempi del mito fu il primo e più potente tra tutti gli angeli. Ben presto è chiaro che le forze celesti, private del loro generale, dei Cavalieri ed afflitte da pesanti perdite non sono in grado di contrastare la potenza degli angeli infernali; la loro unica, flebile, speranza è ritrovare e liberare i Cavalieri e con il loro potente aiuto ribaltare le sorti della guerra.

Quando anche l’umanità si schiera dalla parte degli oscuri ogni speranza pare perduta.

Quasi per caso il futuro dell’intero Creato si riversa sulle spalle di un unico angelo: Dani’el. Solo che lui non è un angelo come gli altri: non c’è nessuno come lui, né nei cieli né all’inferno. È unico.

A differenza dei suoi fratelli luminosi, Dani’el non splende di luce, il suo aspetto celestiale è deturpato da una tremenda cicatrice e una delle sue ali, invece d’essere bianca e piumata come quelle degli angeli di Dio è nera e membranosa come le ali degli oscuri. Dani’el è un Leone di Dio, un angelo d’alto rango, eppure non ha nessuno al suo comando e tra gli angeli del paradiso c’è chi dubita di lui e chi addirittura lo teme.

È solo. Nonostante tra gli angeli di Dio abbia ancora degli amici fedeli lui stesso non riesce ad avvicinarli schiacciato dal senso di colpa per il grave peccato di cui porta il marchio sulle proprie carni immortali dall’alba dei tempi. Tutto per lui cambia quando conosce una ragazza mortale, Maya, di cui salva la vita e che subito lo colpisce con la sua innocenza e la sua bontà. Grazie a lei Dani’el intraprende un lungo e lento cammino che lo porterà a riavvicinarsi alla razza umana che ha giurato di proteggere. Incontrerà esseri umani eccezionali e grazie ad essi ritroverà la di forza e la motivazione per non arrendersi e continuare incessantemente a lottare anche quando tutto sembra perduto.

Daniel, dovrà affrontare l’odio ed il dolore della razza umana, la diffidenza dei luminosi, la ferocia degli oscuri e le mortali trame di Luciphero, eppure non si arrenderà… neppure quando l’inferno giungerà sino alle porte stesse del Palazzo di Dio.

I cieli e la terra si aprono, arcani orrori e nobili paladini si fanno avanti e le potenze si schierano a battaglia per il futuro di tutto ciò che esiste, è esistito ed esisterà.

All’alba dei tempi la rivolta incominciò nel fuoco e nel sangue ed ora, a milioni di anni di distanza, l’eterna lotta tra il bene ed il male è finalmente giunta all’epilogo.

È “L’Ultima Guerra degli Angeli”.

Daniele Carretta è nato e cresciuto a Parma, ma svolge la sua attività di apicoltore a Pontremoli, pur continuando a vivere a Parma.

Scrittore di racconti, di cui uno pubblicato in seguito ad una selezione nel concorso letterario Walter Mauro, intitolato “Il violino”, è questo il suo romanzo d’esordio.

Alla Notte Bianca la sua presentazione è stata accompagnate da letture a cura di Eleonora Parma, ed il numeroso pubblico presente ha interagito con lo scrittore.

Diamo ora spazio all’intervista che essendo un romanzo di genere presenta lo stesso schema dedicato ai gialli.

INTERVISTA CON L’AUTORE.

Daniele Carretta.

 

 Si descriva in tre parole.

Sogni, passione, fede

Cosa l’ha spinta a scrivere?

Ho sempre avuto la passione per le storie… conoscerle, scoprirle, inventarle. Un giorno (dopo aver visto una coppia di angeli fuori dal cimitero di Pontremoli) mi sono ritrovato a immaginare un mondo come il nostro dove gli angeli fossero impegnati a combattere una guerra epica nei cieli di tutta la Terra. Le immagini erano così nitide nella mia mente che ho deciso che era ottimo materiale per un film ed ho iniziato a scriverne la sceneggiatura. Qualcosa però non funzionava, è stato allora, che un mio carissimo amico mi ha suggerito: <<Ma perché non scrivi un romanzo?>>. Il resto è storia.

Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

Sono uno scrittore abbastanza irregolare, i momenti migliori per me sono quando sono in viaggio in treno per andare o tornare dalle mie api. A casa ho troppe distrazioni e spesso non riesco a concentrarmi quanto vorrei. Prima di avviare l’attività di apicoltore lavoravo come caldaista, anche lì mi capitava quando avevo dei tempi morti (specie di notte) di mettermi a scrivere, anche se lì, non avendo un computer era tutto rigorosamente su carta. All’epoca ho scritto un’intero romanzo completamente a mano; è una storia che sto rielaborando proprio in questo periodo.

Durante la scrittura del suo romanzo come ha creato i suoi Personaggi e l’Ambientazione? Si è rifatto a esperienze personali direttamente?

Per “L’Ultima Guerra degli Angeli” ho pescato a piene mani dalla “mitologiacattolica” (con questo termine mi attirerò degli anatemi, ma è quello più calzante); l’Apocalisse di san Giovanni è sempre stata per me un’enorme fonte di ispirazione ed ho da sempre subito il fascino degli angeli, che sin da piccolo consideravo quasi come dei super-eroi che però esistevano realmente anche se non li potevo vedere. Ho descritto gli arcangeli così come li ho sempre immaginati ed attorno a loro è nato un vero e proprio universo di figure.

In origine il libro è nato molto diverso dal risultato finale, poi un giorno ho chiesto a mio zio, maestro d’arte, di fare alcuni disegni per la copertina. Uno di questi in particolare raffigura un angelo con un’ala celestiale ed una demoniaca. Non era esattamente quello che avevo chiesto ma mi ha colpito profondamente. Poco tempo dopo ho preso una pagina bianca ed ho scritto “Non c’era nessuno come lui, né nei cieli, né all’inferno. Era unico.” ed ecco che erano nati Dani’el, il protagonista della storia ed anche l’incarnazione de L’Ultima Guerra degli Angeli così come la potete leggere oggi. In Dani’el, inutile negarlo, c’è molto di me ma è ben presto diventato un personaggio a sé stante con la sua storia ed i suoi sentimenti; ci tengo inoltre ad aggiungere che il nome del protagonista non è autocelebrativo ne casuale: i nomi sono molto importanti per me in ciò che scrivo.

Come descriverebbe la sua tecnica di scrittura?

La mia scrittura è molto istintiva, raramente faccio schemi di ciò che voglio raccontare, di solito parto da un’idea e se l’idea è buona e l’approccio giusto (e ne ho sperimentati a dozzine di approcci sbagliati!) ecco che la storia sembra quasi scriversi da sola mano a mano che passa dal cuore alla pagina. Il difficile è incanalare la storia e lasciarla fluire senza infiorettarla troppo con giri di parole; inoltre, non so se è così per tutti gli scrittori, ma per me (quando scrivo) è come se pensassi per immagini: in testa spesso non ho frasi ma veri e propri flash o sequenze della storia che si srotola davanti a me mano a mano che la lascio andare.

Quando funziona tutto come dovrebbe è estremamente galvanizzante!

Perché si dovrebbe scegliere di leggere il suo romanzo?

È una storia epica in cui il bene ed il male si scontrano nelle loro forme più nette ed al tempo stesso sfaccettate. Nel mezzo gli uomini, che a loro volta incarnano in maniera più imperfetta questo stesso conflitto prendendo attivamente parte nella guerra da un lato o dall’altro. Sopra a tutti poi c’è il protagonista, Dani’el che racchiude in sé questa contrapposizione del bene e del male e che per quanto sia un luminoso più che certo di stare dalla parte della Luce, più volte si troverà costretto a scontrarsi con la colpa che lo ha segnato nell’anima e nella carne sin dall’inizio dei tempi e sarà più volte costretto a domandarsi se, per quanto lui si prodighi per il bene, la sua colpa non lo abbia definitivamente corrotto. È una battaglia fisica e spirituale, interiore ed esteriore. Dove il destino di uno è il destino di tutti e tutti sono parte di un qualcosa di più grande.

Interessante anche notare che in questa storia le forze del bene lottano strenuamente per portare la fine del mondo mentre le forze delle tenebre faranno di tutto per impedirla; curiosi?

Perché un romanzo di genere?

Amo i romanzi di genere, da sempre. Citando l’Amleto di Shakespeare “Ci sono più cose in cielo ed in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.”, è una cosa di cui sono fermamente convinto: credo nell’impossibile, credo nei miracoli, credo nel sovrannaturale; non sono però uno di quelli che vanno in giro con un cappellino di carta stagnola, sia ben chiaro.

Quando leggo (e quando scrivo, quindi) apro porte ed esploro infiniti possibili mondi, mi lascio incantare dal loro fascino e voglio condurre altri a vedere quei luoghi e provare quelle sensazioni.

Mi ritengo un lettore abbastanza eclettico, provo un po’ tutto, almeno una volta ma l’epica ed il folklore riescono a riaccendere in me l’entusiasmo e la curiosità di un bambino.

In Italia, purtroppo, abbiamo la tendenza ad etichettare preventivamente tutto ciò che non è narrativa “classica” come narrativa di “serie B” ma io sono convinto che la qualità di un testo si basi principalmente sulla capacità della mano che impugna la penna. Io ho capito sin dal primo momento che avrei scritto letteratura Fantastica (possibilmente contamintata all’infinito da altri generi), questo non vuol dire che non scriverò mai un testo di narrativa generale ma io sono un sognatore e la realtà non mi basta. Spiacente.

Faccia una breve descrizione della sua opera, che non sia meramente riassuntiva.

Dani’el è un angelo come nessun altro, combatte per la Luce ma la sua anima è adombrata da una colpa antica quanto il tempo che ne ha segnato lo spirito e le carni. Sin dai tempi del mito ha vissuto tra gli uomini, in esilio volontario, continuando in solitaria la sua personale battaglia contro le forze delle tenebre, in cerca di redenzione.

Quando le forze dell’inferno si riversano sulla terra per impedire l’Apocolisse, rapendo i Quattro Cavalieri, Dani’el sarà costretto quasi per caso a tornare ai cieli dove dovrà scontrarsi con la paura e la diffidenza della maggior parte dei luminosi e troverà allora rifugio e conforto tornando veramente tra gli esseri umani, capaci sì di grandi crudeltà ma anche di grande fede ed altruismo. Conoscerà persone speciali, tra cui la bella e dolce Maya, che lo aiuteranno a riscoprire il suo ruolo di protettore dell’umanità e a ricordare l’angelo che era stato prima di lasciarsi ammaliare dalle false promesse di colui che fu il primo arcangelo ed ora è il Sommo Diavolo.

Cosa pensa che la lettura del romanzo lasci al lettore?

Credo che questo sia un romanzo che può spalancare le ali del lettore, prenderlo con sé e condurlo in un viaggio speciale alla scoperta della luce e dell’oscurità che possono trovarsi dentro e fuori di lui, attraverso un’avventura fantastica… in tutti i sensi.

In ogni caso, è una storia che dubito possa lasciare indifferenti.

Isabella Grassi

 

 

Notte bianca alla Piccoli Labirinti

Bobby Lago è stato ospite alla Notte Bianca alla Libreria Piccoli Labirinti di Parma

Salve a tutti!

Collage di titoliSabato 28 maggio 2016 in quel di Parma e più precisamente presso la Libreria Piccoli Labirinti si è tenuta la “Notte bianca in libreria“. Tra gli ospiti dell’evento c’era anche il “mitico” Bobby Lago. Per presentarvi al meglio quanto successo mi affiderò di nuovo alla nostra impareggiabile inviata Isabella Grassi. Visto che la carne al fuoco è molta suddividerò il tutto in tre articoli che, computer e connessione Adsl permettendo, vi presenterò a stretto giro di posta tra breve.

Ma ora basta menare il can per l’aia e cediamo subito la parola alla nostra inviata da Parma Isabella Grassi per la prima parte del servizio, quella che fungerà da “cappello introduttivo”:

Sabato 28 si è tenuta alla Libreria Piccoli Labirinti di Parma si è tenuto una notte bianca assai particolare: non per le strade del centro, sul lungomare o con il naso all’insù a guardare le stelle, ma in una piccola libreria indipendente.

In questo luogo di cultura, appena fuori dalle mura cittadine, dalle 16:00 fin oltre le 24:00 si sono infatti succeduti una serie di eventi a sfondo culturale.

In apertura di giornata si è dato spazio ai bambini, ed ecco che sono stati fatti racconti e letture animate.

Arrivata l’ora del tè si è dato lo spazio al fantasy e molto interessante è stata la presentazione di tre libri della casa editrice Plesio, piccola realtà della editoria indipendente di Forlì interamente dedicata al fantastico.

E così i tre autori presenti: Angelo Berti, Aude Pinardi e Uberto Ceretoli hanno dialogato tra loro e con il pubblico presente, illustrando le loro opere ed il genere fantasy.

In particolare a mia figlia Elonora è piaciuta la presentazione del libro di Uberto Ceretoli, “L’ira di Demetra”, ultima fatica dello scrittore.

La dedica firmata ed a lei dedicata così dice: “A Eleonora, nella speranza che, da classicista, non mi trovi un banale bacchettone”.

Per spiegare l’origine di siffatta dedica avreste dovuto essere presenti, durante la presentazione infatti una interessante digressione sul concetto di banalità, che ha visto l’audience dibattere sul punto.

Del libro posso dire poco se non le info fornite dallo stesso scrittore, e dalla breve lettura della seconda di copertina.

Come suggerisce lo stesso titolo infatti il libro è chiaramente ispirato dai miti classici, ed in particolare da Demetra e Tantalo.

Cito testualmente: “Il regno di Meonia è piegato da lustri di carestia, ma Re Tantalo trascura i propri doveri, interessato solo agli inganni e alle trame necessarie a mostrarsi in astuzia pari agli dei. L’unico tanto audace da schierarsi con il popolo è suo figlio Tirseno, che osa sfidare il destino nefasto filato per lui dalle Moire. Sulle sue spalle, il compito di far prosperare ancora i raccolti placando l’ira di Demetra. Dovrà strappare Persefone all’amore di Ade e ricondurla tra le braccia della dea. Ma basterà questo gesto a calmare un popolo sul baratro della guerra civile”.

Non  resta che leggere il libro.

Isabella Grassi

 

In cucina con Wolfo

Presentazione di Kitchen Kids

Salve a tutti!

Kitchen KidsSe volete iniziare al meglio questa nuova settimana, in barba al tempo piovoso (almeno dalle mie parti) questo è il mio consiglio. Qualche giorno fa sono entrato in contatto, grazie a LinkedIn, con Boris Bertolini. Boris Bertolini è una delle anime del progetto denominato Nuvole & Strisce, “una società con sede a Milano, nasce all’inizio del 2013 dall’intuizione di uno sceneggiatore e di un disegnatore fumettista” che si pone come “mission” quella di “di creare e realizzare produzioni che uniscano al divertimento e al piacere della visione e della lettura la riflessione e l’apprendimento, all’interno di un’ottica di crescita culturale”.

Kitchen KidsChiacchierando e messaggiando sono riuscito a convincere il mio interlocutore a farmi avere una copia di uno dei fumetti della collana “Kitchen Kids”. In questa avventura facciamo la conoscenza con Wolfo, un simpaticissimo lupacchiotto perennemente affamato. In questo numero di “Kitchen Kids” Wolfo, decide di concedersi un pasto come si deve optando per un ristorante al posto di un fast-food. Dopo il lauto pasto Wolfo decide di concedersi qualche minuto di meritata pennichella. Sennonché i minuti diventano ora e Wolfo dà buca agli amici che lo aspettavano per giocare con loro. Per farsi perdonare Wolfo invita a pranzo i propri amici promettendo loro di stupirli con la propria abilità culinaria (non solo a livello di consumatore di cibo!).

Purtroppo per il nostro lupacchiotto l’esperimento fallisce. Wolfo si dispiace di questo suo fallimento ma due suoi amici gli rispondono che sì lui non sa cucinare ma potrà imparare e lo consigliano di recarsi a scuola per “Il Maestro Tonante”. Wolfo raggiunge la propria meta e dopo essersi rifocillato e aver riposato a dovere si accinge ad iniziare la propria scuola di cucina. Il volumetto si legge piacevolmente e unisce alla parte fumettistica una seconda parte composta da alcune ricette che possono essere eseguite dal pubblico di piccoli “apprendisti cuochi” cui la collana è principalmente rivolta. Come viene ricordato in più punti è bene che i piccoli “apprendisti cuochi” si mettano all’opera “assieme ai grandi” in quanto servirà loro una mano per le parti più rischiose delle operazioni e perché alla fine potranno pulire il tutto!

Kitchen Kids

Consiglio di cuore a tutti, piccoli e grandi, di seguire con attenzione questo progetto di Nuvole & Strisce perché è un delizioso connubio tra arte visiva e arte culinaria. Quando si dice unire l’utile al dilettevole!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e a Boris Bertolini per avermi permesso di scoprire Wolfo e i suoi amici!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Arrivederci alla prossima!

Con simpatia! 🙂

Kitchen Kids

Ora per sempre e oltre

Presentazione del nuovo romanzo di Demetrio Verbaro

Salve a tutti!

copertina

Quello che vi vado a presentare oggi pomeriggio è il nuovo romanzo di Demetrio Verbaro, pubblicato da Lettere Animate e intitolato “Ora, per sempre e oltre“. Sono molto felice di presentarvi questo romanzo in quanto conosco, per quanto ci si possa conoscere attraverso i libri, Demetrio Verbaro dal suo precedente romanzo “La farfalla con le ali di cristallo“, uscito sempre presso Lettere Animate. Questo nuovo romanzo sembra promettere molto bene e, già solo dopo averne lette poche pagine mi sento di consigliarlo.

Allo scopo di rendere il più completa possibile questa presentazione ho chiesto gentilmente all’autore di preparare lui stesso dei testi da proporvi e quindi troverete qui di seguito la sinossi del romanzo (debitamente corredata dai link utili), un breve estratto da “Ora, per sempre e oltre” e infine alcune note biografiche dell’autore.

Bene, direi che sia ora di cominciare a entrare nel vivo di questa presentazione quindi iniziamo con la sinossi del romanzo e i link utili:

copertina

Sinossi romanzo

Davide e Giulia sono due ragazzi innamorati che si conoscono fin dall’asilo e che si sposano pieni di speranza per un futuro insieme. Il loro amore è semplice, genuino, profondo. Ma non riescono a diventare genitori e dopo che il dottore conferma che per loro sarà impossibile concepire figli, qualcosa si rompe nel loro rapporto. Entrano in un vortice che li travolge: litigi, tradimenti, risentimenti, divorzio. Ma come la mantide guidata dall’istinto si riproduce pur sapendo di morire alla fine dell’accoppiamento, così uno di loro guidato dall’amore si sacrificherà per la salvezza dell’altro. Alla fine infatti si scoprirà che il vortice che ha spazzato via il loro matrimonio era stato creato da uno di loro in un gesto d’altruismo estremo.

Link utili

Link amazon

https://www.amazon.it/Ora-per-sempre-e-oltre-ebook/dp/B01G4LOMSE/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1464439956&sr=1-1&keywords=demetrio+verbaro

Pagina Facebook:

https://www.facebook.com/Demetrio-verbaro-207147146120868/?fref=ts

Passiamo ora al breve estratto da “Ora, per sempre e oltre” di Demetrio Verbaro edito da Lettere Animate:

copertina

Breve estratto dal romanzo

era estate, ed eri meravigliosa, di una bellezza vera e ancestrale, sopra il costume indossavi un grembiule bianco con i fiori rossi, la curva delle tue gambe rosee era perfetta, ogni centimetro di pelle nuda era divina sotto la stoffa, la bramavo come la rosa brama la rugiada mattutina. Le tue labbra erano del colore del sangue, il tuo viso pallido e angelico, i tuoi occhi scuri e profondi come una strada senza fine, i tuoi capelli cascavano come miele proibito sopra le tue spalle lisce e umide.

Concludiamo ora la presentazione con alcune note biografiche di Demetrio Verbaro, autore di “Ora, per sempre e oltre“:

Breve biografia autore

Demetrio Verbaro nasce a Reggio Calabria il 14/12/1981. Ha tre figli: Thomas, Riccardo e Dorian.E’ al suo quarto romanzo dopo “il carico della formica” (di cui ha prodotto la trasposizione cinematografica) “l’attimo eterno” e “la farfalla con le ali di cristallo”.

Per questa prima presentazione direi che possa bastare.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia di “Ora, per sempre e oltre” di Demetrio Verbaro edito da Lettere Animate!

Con simpatia! 🙂

copertina

Voci precedenti più vecchie

Viviana Rizzo

Aspirante scrittrice di cronache nascoste

La lepre e il cerchio

la lepre entrò nel cerchio e balzando annottò

LUOGHI D'AUTORE

Il Magazine del Turismo Letterario

erigibbi

recensioni libri, rubriche libresche e book news

Pink Magazine Italia

The Pink Side of Life

Fall in "Books"

Innamorarsi dei libri giorno dopo giorno.

leggererecensire

L'unica cosa certa è che non c'è nulla di certo!

Literary Legacies

Walking in the footsteps of great writers

Francy and Alex Translation

Translation, Editing and Promotion of M/M Romance

Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Alifyz Pires

IT Professional & Software Developer

Habla italiano

¡Es fácil, es divertido, es gratis!

Annalisa Caravante

Il buio, se lo sai osservare, può mostrarti cose che la luce non ti fa vedere, come le stelle

Noi nonne

"Timore di vita frugale induce molti a vita piena di timore" (Porfirio)

PresuntiOpposti

Chi legge vive due volte...