Campagne di sangue

Andrea Monticone per serata “Dalla cronaca al romanzo”

Salve a tutti!

Come vi ho detto un paio di giorni fa questo è un periodo di intenso lavoro per la Golem Edizioni e i suoi autori. Nel ambito di questa intensissima attività si andrà a inserire anche l’evento che sto per segnalarvi. Si tratta di una serata speciale giocata sul filo che va dalla cronaca al romanzo nella quale ospite d’onore sarà l’autore della scuderia Golem Edizioni Andrea Monticone.

L’evento avrà luogo sabato prossimo, 2 aprile, a partire dalle ore 20.30, presso La Piola Libreria di Catia. Durante questa serata Andrea Monticone presenterà il libro verità “Gloria e il Diavolo” incentrato sul delitto Rosboch e il suo ultimo adrenalinico romanzo uscito presso la Golem Edizioni intitolato “La Gatta e i diamanti“. Per tutte le informazioni inserisco qui di seguito la locandina dell’evento:

Locandina evento La Piola Libreria di Catia

Certo di aver suscitato il vostro interesse ringrazio tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione prestatemi e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia di un libro firmato Andrea Monticone!

Con simpatia! 🙂

A Scopriamo l’artista… Mara Barbuni

Salve a tutti!

Copertina saggio "Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana" di Mara Barbuni

È per me un piacere ospitare oggi, nel nostro angolo interviste, una ragazza e una studiosa davvero eccezionale la quale, giusto ieri, ha pubblicato, con la flower-ed, la casa editrice nativa digitale diretta magistralmente da Michela Alessandroni, il proprio saggio intitolato “Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana“, saggio che è andato ad arricchire la collana Windy Moors. Diamo ora il nostro più caloroso benvenuto alla bravissima Mara Barbuni!

Buongiorno Mara e benvenuta sul mio blog. Come ho detto presentandoti hai appena pubblicato un saggio per la collana Windy Moors della casa editrice flower-ed: “Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana”. Prima di approfondire l’argomento, vuoi presentarti ai nostri lettori raccontando qualcosa di te?

Logo del blog di Mara BarbuniBuongiorno e grazie del tuo invito. Sono una “italiana all’estero” e mi occupo di letteratura – soprattutto inglese – da molto tempo, prima con gli studi universitari e poi con progetti di divulgazione letteraria come conferenze in biblioteche e librerie, il mio blog (ipsalegit.blogspot.com), due siti internet dedicati alla scrittura femminile (elizabethgaskell.jimdo.it e https://sites.google.com/site/aikinbarbauld/) e la Jane Austen Society of Italy (www.jasit.it) di cui sono cofondatrice e nella quale svolgo il lavoro di direttrice di Due pollici d’avorio, la rivista letteraria dell’associazione (la prima rivista in italiano dedicata esclusivamente a Jane Austen). Le mie ricerche in ambito letterario si concentrano sulla scrittura femminile del primo Ottocento e di età vittoriana: su questi temi ho pubblicato articoli e recensioni e di recente ho avuto l’opportunità di tradurre, per la prima volta in italiano, i romanzi di Elizabeth Gaskell Gli innamorati di Sylvia (1863) e Mogli e figlie (1866). 

Windy Moors è una collana dedicata alla letteratura inglese del passato e in un contesto editoriale fortemente commerciale certe iniziative si fanno notare. Secondo te l’interesse da parte dei lettori è dovuto al desiderio di leggere buona letteratura, di conoscere meglio il passato, altro?

È una domanda che mi pongo spesso, perché la letteratura inglese vittoriana riscuote davvero un successo enorme. Credo che il romanzo dell’Ottocento abbia ancora la capacità di affascinare e tenere avvinti i lettori grazie a storie che “si prendono il loro tempo”, che sono contraddistinte da un procedere ricco di significati ma piuttosto lento, che, liberandoci dai ritmi forsennati della nostra quotidianità, ci offrono la possibilità di riflettere a lungo, di entrare pienamente nel racconto e talvolta di immedesimarci. Le atmosfere del romanzo inglese, in particolare, evocano una sorta di nostalgia impossibile per un tempo che non c’è più, nel quale da un punto di vista pratico non sarebbe affatto desiderabile vivere, e che però non smette di toccare la nostra sensibilità (il rito del tè, l’eleganza degli abiti, gli splendidi giardini, il culto degli oggetti e la loro associazione al ricordo…).

Sei insegnante, traduttrice e ora anche saggista. Come nasce la tua passione per la letteratura vittoriana? Quali sono gli autori che prediligi di quell’epoca?

La mia amicizia con la letteratura vittoriana è iniziata quand’ero bambina, con Jane Eyre e subito dopo con Cime tempestose. In seguito, ho dedicato la mia tesi di laurea a Elizabeth Gaskell e anche se le mie ricerche per il dottorato mi hanno riportata ancora più indietro, alla poesia di epoca Regency, l’Ottocento inglese è sempre rimasto il mio periodo letterario preferito, anche e soprattutto per le sue affascinanti commistioni con l’arte e con la scienza. Gli autori che prediligo sono Elizabeth Gaskell, Dickens, Emily Brontë; per quanto riguarda il tardo-vittorianesimo (almeno in senso cronologico) lo scrittore che amo di più è certamente Henry James.

Quali consigli vuoi dare a chi volesse avvicinarsi a una professione affascinante come la tua?

Per scrivere di letteratura, ma anche per tradurre, il consiglio che posso dare è di leggere molto, studiare senza sosta, approfondire, scambiare continuamente opinioni con i lettori e con altri studiosi (in questo caso internet sa essere un luogo di possibilità inesauribili!) e non aver paura di mettere in dubbio i propri punti di vista; rifarsi sempre con accuratezza alle fonti testuali ma superare la timidezza nel momento di intraprendere un percorso interpretativo; ascoltare sempre i consigli di chi ha maggiore esperienza e non scoraggiarsi mai!

Veniamo ora alla tua opera: “Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana”. Come è nata l’idea e come si è sviluppato il progetto del libro?

Copertina saggio "Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana" di Mara BarbuniElizabeth Gaskell sta vivendo un’importante riscoperta nel nostro Paese. Stanno uscendo le traduzioni di romanzi e racconti ancora inediti in italiano, ma mancano forse contributi critici e interpretativi recenti che possano avvicinare il common reader a conoscere la sua opera in senso lato. Ho deciso di provare ad aggiungere un tassello alla bibliografia nella nostra lingua con questo saggio, che si propone di offrire una chiave, o un percorso di lettura dei romanzi e dei racconti gaskelliani da un punto di vista particolare, che si concentra sui dettagli ma è pervasivo, e che è quello dello spazio domestico. Ho proposto l’idea alla casa editrice flower-ed perché ero affascinata dal progetto della collana “Windy Moors” e insieme abbiamo concretizzato la mia idea di partenza in questa pubblicazione. In Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana il lettore può scoprire che nelle stanze della casa, o nel giardino appena fuori dalle sue finestre, lungo i corridoi di una dimora nobiliare o davanti al focolare acceso di un salotto borghese, dentro le cucine o al freddo delle stalle di una fattoria c’è un mondo di persone e di sentimenti che Gaskell racconta con un amore senza limiti, e con il trasporto e l’avvincente talento narrativo di una moderna Sheherazade (come la chiamò Dickens).

Attraverso le pagine del tuo saggio, conduci noi lettori attraverso gli ambienti della casa vittoriana, a partire dal giardino e per terminare davanti al focolare. È un viaggio nell’architettura, tra gli oggetti ma anche nell’animo umano, dei personaggi dei romanzi come anche dell’Uomo dell’epoca. Raccontaci qualcosa di più.

Il saggio si muove proprio tra i diversi spazi di una tipica casa vittoriana in diverse fasi del giorno. Facendo riferimento ai romanzi e ad alcuni racconti di Elizabeth Gaskell e proponendo numerose citazioni (alcune sono tradotte per la prima volta in italiano), lo scritto intende ritrovare nell’architettura domestica, nei mobili, nei fiori dei giardini e negli oggetti anche più piccoli i significati che compongono la complessa struttura dell’esistenza dei personaggi, e, in ultima istanza, anche della vita di ognuno di noi. La disposizione di una scalinata, l’arredamento di una camera, gli oggetti che riempivano quasi all’eccesso lo spazio vittoriano (perché considerati una “emanazione del Sé”), i profumi, le pietanze servite a tavola, gli orologi, i libri, il focolare… sono tutti simboli altamente rappresentativi di un’intera civiltà e di una dimensione sociale e psicologica ben precisa. Il percorso inizia dal giardino – con tutta la simbologia che un giardino implica, soprattutto per quanto riguarda la natura femminile; continua con una osservazione della casa nella sua struttura architettonica e poi si addentra nelle stanze, alla scoperta dei loro tanti segreti e delle innumerevoli forme della domesticità che si ritrovano nella narrativa di Elizabeth Gaskell.

Questo saggio risulta particolarmente prezioso in quanto in italiano non esistono molti studi sull’autrice. Hai in cantiere altri libri per sviluppare ulteriormente l’argomento?

La narrativa di Elizabeth Gaskell è così corposa e densa di significati che gli spunti di riflessione sono innumerevoli. Ci sarà certamente “spazio” per scriverne ancora.

Ringrazio Mara Barbuni per l’intervista e la casa editrice flower-ed per aver pubblicato il suo saggio prezioso.

Copertina saggio "Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana" di Mara Barbuni

Cuore criminale a La Romanina

Presentazione del nuovo romanzo di Umberto Lenzi

Salve a tutti!

In questo periodo alla Golem Edizioni sono in gran fermento le presentazioni. Quella che vi vado ad anticipare oggi avrà come protagonista l’ultimo romanzo di Umberto Lenzi intitolato Cuore criminale e avrà luogo al Mondadori Bookstore La Romanina, al civico 8 di via Enrico Ferri a Roma, sabato prossimo, 2 aprile 2016, a partire dalle ore 17.00. Questa al Mondadori Bookstore La Romanina sarà la prima delle presentazioni per l’ultimo romanzo di Umberto Lenzi intitolato “Cuore criminale“.

Allo scopo di fornirvi le informazioni più complete ed esaustive su questo evento riporto qui di seguito il contenuto dell’email inviatami oggi dalla Golem Edizioni:

sabato 2 aprile alle ore 17 vi aspettiamo a Roma al Mondadori Bookstore La Romanina(via Enrico Ferri, 8)
per la prima presentazione di Cuore criminale, l’ultimo romanzo di Umberto Lenzi

Letture di Maria Rosaria Omaggio, attrice

Notai immediatamente il letto disfatto, una bottiglia di whisky rovesciata per terra accanto ad un tubetto di aspirina, e rattrappito in un angolo il corpo seminudo della contessa. Mi chinai su di lei e mi resi immediatamente conto che era morta. Strangolata con un foulard di seta rossa, che le aveva scavato profondi solchi nel collo. Il volto era livido, le pupille striate di sangue sporgevano dalle orbite e dalla bocca semiaperta colava della bava nerastra.
Alle mie spalle, udii il grido di orrore della sarta.

Settembre 1947, dopo le tragiche vicende belliche, gli studi di Cinecittà sono stati restaurati e la produzione cinematografica ha ripreso in pieno l’attività. Il primo film girato negli stabilimenti di via Tuscolana è Cuore, dal famoso romanzo di Edmondo De Amicis. diretto da Duilio Coletti e interpretato da Vittorio De Sica e Maria Mercader. Ed è sul set di questo film che vengono rinvenute delle polizze del Monte dei Pegni intestate alla contessa Monaldi Vazquez occasionalmente presente sul set, che due giorni dopo viene rinvenuta cadavere nella sua villetta dei Parioli. Chiamato a investigare sul delitto che coinvolge l’intera troupe del film, Bruno Astolfi inizia un’indagine serrata alla ricerca del misterioso assassino, che appare molto più difficile del previsto. Altri delitti si susseguono, in un crescendo di colpi di scena che mettono in serio pericolo la vita del protagonista.

UBERTO LENZI (Massa Marittima, 1931) è uno dei maestri del cinema di genere italiano, Ha firmato gialli come ORGASMO e SETTE ORCHIDEE MACCHIATE DI ROSSO, polizieschi come MILANO ODIA LA POLIZIA NON PU’ SPARARE, ROMA A MANO ARMATA, NAPOLI VIOLENTA. I suoi film sono particolarmente apprezzati da Quentin Tarantino, Joe Dante e Tim Burton. Ha pubblicato, dal 2008, sei romanzi della fortunata serie imperniata sull’investigatore privato Bruino Astoilfi , che indaga sul set di celebri film.

Vi aspettiamo!

Invitando caldissimamente tutti quanti si trovassero a Roma o fossero in condizione di raggiungerla a partecipare in gran numero a questo imperdibile evento culturale ringrazio tutte e tutti voi per la vostra attenzione e pazienza e la Golem Edizioni per le interessantissime notizie che continua a voler condividere e vi do l’appuntamento alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia di “Cuore criminale” di Umberto Lenzi!

Con simpatia! 🙂

Il caso del ghetto ebraico si presenta

Prima presentazione del romanzo di Mariel Sandrolini

Salve a tutti!

Continuano le presentazioni targate Golem Edizioni. Stavolta voglio darvi notizia di una presentazione che avrà luogo presso la Libreria coop Zanichelli di Piazza Galvani, 1/H a Bologna a partire dalle ore 18.00 di venerdì 1° aprile 2016. Protagnista di questa presentazione sarà il romanzo di Mariel Sandrolini intitolato “Il caso del ghetto ebraico“.

Per fornirvi tutte le informazioni necessarie riporto qui di seguito il testo dell’email inviatami dalla stessa Golem Edizioni:

Lo schermo bianco prese vita, si animò d’immagini provenienti da un file video. All’inizio fu tutto nero, poi divenne chiaro con i contorni sempre più nitidi…
… e il cadavere di una donna bucò la schermata.

La giovane giaceva nuda, su una lurida moquette, con il capo reclinato da un lato. Tutta l’area, intorno, imbrattata di sangue coagulato. Quel povero corpo era un’immagine di orrore e morte.
«Mio Dio… no!» sbraitarono da più parti.
Tutti i presenti ebbero la certezza che non fosse un quadro ma realtà…!

Una misteriosa eredità, un killer proveniente dall’Est, un famoso gallerista d’arte sono gli ingredienti di un thriller ad alta tensione che si snoda tra le vie del ghetto ebraico di Bologna dove una valigia piena di dollari genera una lunga scia di sangue e una gara di astuzia tra uno spietato killer e l’ineguagliabile commissario Marra. Il commissario e la sua squadra saranno impegnati al massimo per risolvere questo intricato mistero dove le cose non sono mai come sembrano e i colpi di scena si susseguono a ritmo incalzante, mentre Marra scopre anche che nella propria vita privata c’è spazio per i sentimenti e per consolidare una relazione profonda e duratura.

Mariel Sandrolini: scrittrice bolognese “noir e non solo!”
Ha iniziato a scrivere da bambina, vincendo in terza media un premio nazionale su un tema di classe. Tra le sue numerosissime pubblicazioni:Le scelte di Erica e Lamia vendetta avrà la tua firma per Pendragon, Il commissario Marrae il caso Bondage per Damster Edizioni. Ha vinto numerosi premi e molti suoi racconti sono all’interno di antologie letterarie. Il commissario Marra con questa indagine è giunto al suo quinto episodio, Golem Edizioni ha già pubblicato la quarta indagine La chiusa del Battiferro ed ha in corso di stampa tutte le sue avventure.

 

Un evento da non perdere!

Invitandovi anche a titolo personale a partecipare a questo evento che non è un pesce d’aprile ringrazio tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che continuate a concedermi e alla Golem Edizioni per le gustosissime segnalazioni, vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, meglio ancora se con “Il caso del ghetto ebraico” di Mariel Sandrolini!

Con simpatia! 🙂

Golem e la signora sabauda del giallo

La Golem Edizioni e il progetto legato ai romanzi di Gianna Baltaro

Salve a tutti!

Anche oggi torno da voi in veste di promotore culturale. L’occasione mi è offerta da un progetto messo in cantiere dalla casa editrice Golem. Si tratta del progetto di riedizione dell’intera produzione di Gianna Baltaro, “la signora sabauda del giallo”. La signora Baltaro, scomparsa nel 2008, fu prima giornalista e quindi si dedicò alla narrativa gialla, incentrando la propria produzione, che conta ben 18 volumi, sulla figura dell’ex commissario di polizia Andrea Martini.

Il primo romanzo a venir ripubblicato sarà “Nelle nebbie del Gambero d’oro“. Per potervi fornire le informazioni più esaustive riporto qui di seguito il testo dell’email ricevuta in mattinata dalla Golem Edizioni!

Vi annunciamo l’avvio di un progetto ambizioso: in occasione delnovantesimo anniversario della nascita di Gianna Baltaro, inizia laripubblicazione dell’intera produzione della scrittrice, arricchita da prestigiose prefazioni e in una nuova e accattivante veste grafica.

Diciotto romanzi che vedono come protagonista Andrea Martini, commissario ironico, intuitivo e dall’innegabile charme, che a passi felpati svela e indaga nella brumosaTorino degli Anni Trenta.

Si tratta di un’operazione non soltanto editoriale, ma soprattutto storica e culturale, con lo scopo di far conoscere al grande pubblico la signora sabauda del giallo (spesso accostata ad Agatha Christie e a Georges Simenon) e il suo personale Maigret, conducendoli dalle rive del Po, incostanti, rétro e a volte crudeli, in viaggio per l’Italia di oggi.

Il primo romanzo ripubblicato, presto in tutte le librerie e negli store online, è Nelle nebbie del Gambero d’Oro

In una Torino che si rinnova, tra caffè, negozi e trattorie, la nebbia non si dirada e porta con sé misteri, vecchi rancori e drammi familiari. Nella contrada del Gambero d’Oro una ragazza viene trovata morta: toccherà all’ex-commissario Andrea Martini, con intuito e pazienza, farsi strada tra segreti e sospetti, alla ricerca della soluzione e di una verità che getti un raggio di luce tra le ombre e la bruma.

«Che tipo di ragazza era?»
«Mah… Era un po’ farfallina, direi.»
«Cosa vuole dire? Che usciva con i ragazzi?»
«Questo non lo so. Però si fermava per la strada e davanti al portone a parlare con i giovanotti. E rideva. Rideva sempre.»
«Che cosa c’è di male a ridere?»
«Niente. Ma in tutte le cose c’è modo e modo. Non so se mi spiego.»
Guardò il commissario e rimase un attimo in silenzio come in attesa della sua approvazione.
«Già» assentì Martini distrattamente.

Una penna limpida e delicata, un tuffo nostalgico e charmant nella Torino del 1933.

Il progetto e il romanzo saranno presentati Mercoledì 30 marzo alle ore 18 al Centro Pannunzio (via Maria Vittoria, 35h, 10123 Torino)

Parteciperanno all’incontro

Giancarlo CASELLI, editore Golem

Daniela MESSI, editor di tutti i romanzi di Gianna Baltaro e scrittrice

Maurizio BLINI, scrittore e profondo conoscitore dell’opera dell’autrice

Enzo BARTOLONE, ex-editore delle opere di Gianna Baltaro e scrittore

Introdurrà Maria Donata PIGA

L’evento è anche su Facebook: https://www.facebook.com/events/1740618432842482/

La pagina ufficiale dedicata all’autrice: https://www.facebook.com/Gianna-Baltaro-1677521072510250/?fref=ts

Scarica il comunicato stampa del progetto

Scarica il comunicato stampa de Le nebbie del Gambero d’Oro

 

Vi aspettiamo!

Per ora è tutto!

Ringraziando tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che continuamente mi accordate vi auguro, unitamente alla Golem Edizioni, di passare un Buona e Serena Pasqua e vi do l’arrivederci alla prossima occasione!

Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura, magari proprio con un romanzo targato Golem Edizioni!

Con simpatia! 🙂

Premio letterario “Parole magiche”

Presentazione della prima edizione del Premio letterario targato flower-ed

Salve a tutti di nuovo!

Premio letterario "Parole magiche"

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Visto che, come recita il famosissimo adagio, “non c’è due, senza tre” eccomi tornare tra voi un’altra volta in questo Giovedì Santo. Questa volta l’occasione mi è offerta dal desiderio di presentare a tutti voi la prima edizione del Premio letterario “Parole magiche” ideato dalla casa editrice flower-ed. Per potervi illustrare nella maniera più completa quello che sarà il Premio letterario “Parole magiche” riporto qui di seguito il bando integrale di premio gentilmente inviatomi da Michela Alessandroni, l’impeccabile direttrice della casa editrice “nativa digitale” romana: 

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Premio letterario “Parole magiche”
Prima edizione

La casa editrice flower-ed organizza la prima edizione del Premio letterario “Parole magiche” rivolto ai poeti e ai romanzieri italiani.

Art. 1 – Sezioni
Il premio prevede due sezioni:
– Poesia
– Narrativa (romanzi)

Art. 2 – Requisiti
Sezione Poesia
Ogni autore può partecipare con un massimo di tre poesie, senza limiti di battute. Le poesie devono essere inedite, originali e in lingua italiana. Ciascuna poesia deve essere dotata di un titolo.
Il tema è libero.

Sezione Narrativa (romanzi)
Ogni autore può partecipare con un solo romanzo, senza limiti di battute. Il testo deve essere inedito, originale e in lingua italiana. Il romanzo deve essere dotato di un titolo. Il tema è libero.

Art. 3 – Quota di partecipazione
La quota di partecipazione è di 15 euro da versare mediante bonifico bancario.
Intestatario: Michela Alessandroni
IBAN: IT26F0306903237100000002172
Causale: indicare il nome del partecipante

Art. 4 – Premio

Sezione Poesia
Il premio per il poeta vincitore è la pubblicazione digitale e cartacea di una raccolta di poesie, con contratto di edizione (senza contributo economico da parte dell’autore). Il libro sarà inserito nel catalogo di flower-ed, nella collana Pegaso, dedicata alla poesia contemporanea. La casa editrice si occuperà di distribuirlo attraverso i propri canali, visibili sul sito http://www.flower-ed.it alla voce Distribuzione. La pubblicazione delle proprie poesie non obbliga l’autore all’acquisto di copie.

Sezione Narrativa
Il premio per il romanziere vincitore è la pubblicazione digitale e cartacea dell’opera presentata al concorso, con contratto di edizione (senza contributo economico da parte dell’autore). Il libro sarà inserito nel catalogo di flower-ed, nella collana Il Grimorio, dedicata alla narrativa fantastica contemporanea, o nella collana Il Vaso di Pandora, dedicata alla narrativa contemporanea, a seconda del genere. La casa editrice si occuperà di distribuirlo attraverso i propri canali, visibili sul sito www.flower-ed.it alla voce Distribuzione. La pubblicazione del proprio romanzo non obbliga l’autore all’acquisto di copie.

Art. 5 – Scadenza e modalità di invio
Il termine di scadenza è fissato per il 30/04/2016. I componimenti dovranno pervenire, come allegato, all’indirizzo mail manoscritti@flower-ed.it entro tale data.
Il file allegato dovrà essere obbligatoriamente .doc .rtf, .txt o .pdf.
L’oggetto dell’email dovrà essere “Parole magiche”.
Il file allegato dovrà contenere, unitamente all’opera, una breve nota biografica dell’autore (contenente nome, cognome, indirizzo e codice fiscale) e l’autocertificazione di originalità dei componimenti inviati secondo questa formula: “Dichiaro che l’opera è inedita e di mia creazione e proprietà”.

Art. 6 – Termini generali
La casa editrice declina ogni responsabilità per eventuali malfunzionamenti durante l’invio del materiale.
I dati personali sono tutelati secondo le norme vigenti in materia di Privacy ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifiche.
L’autore è pienamente responsabile di qualsiasi infrazione derivante da un impiego errato delle opere inviate, in relazione alla detenzione dei diritti da parte di terzi.
L’operato e le scelte della casa editrice sono inappellabili e insindacabili.
Gli autori che desiderano partecipare a entrambe le sezioni devono inviare due mail distinte (oppure un’unica mail ma con due allegati, esplicitando in entrambi le informazioni richieste dal regolamento) ed effettuare due bonifici distinti (oppure un unico bonifico comprensivo di tutto l’importo).
La partecipazione alla selezione implica l’incondizionata accettazione del presente regolamento in tutti i suoi punti.

Contatti
http://www.flower-ed.it
manoscritti@flower-ed.it
http://www.facebook.com/floweredpage

Grazie infinite nuovamente a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione prestate e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio con uno dei volumi editi dalla flower-ed!

Con simpatia! 🙂

Intervista con l’autore. Con noi Alessandro Prandini

Isabella Grassi intervista per noi Alessandro Prandini

Salve a tutti voi di nuovo!

Come promesso eccomi di ritorno per proporvi l’intervista ad Alessandro Prandini che Isabella Grassi ha realizzato con noi. Cedo quindi immediatamente la parola  a Isabella Grassi e al suo graditissimo ospite al quale vi invito a dare il vostro più caloroso benvenuto!

Ritratto di Alessandro PrandiniOggi ho intervistato per voi Alessandro Prandini, uno scrittore di romanzi gialli, che verrà presentato nella rassegna di incontri intitolata “Un pomeriggio in giallo”. Siamo infatti ormai giunti al terzo scrittore intervistato in questo ciclo, dopo il successo della presentazione precedente che ha visto il giornalista Massimo Beccarelli dialogare con Giovanni Bertani e Michela Gecele entrambi autori della collana Passi Nel Buio della casa editrice Edizioni Forme Libere.

Sempre con il format già adottato diamo così seguito all’intervista.

Si descriva in tre parole.

Prendo la domanda alla lettera: curioso, incoerente, pigro. E non sono certo che dovendo rispondere alla stessa domanda tra qualche minuto l’elenco degli aggettivi che mi verrebbe in mente sarebbe lo stesso…

Cosa l’ha spinta a scrivere?

Ascoltare “storie” mi affascina perché mi spinge a incontrare mondi diversi dal mio, da cui possono scaturire riflessioni, considerazioni, domande interessanti. Il ritmo che più si adatta a me in questa voglia di  “ascoltare” l’ho trovato leggendo libri, anche se amo pure altre forme di comunicazione.

È stata la curiosità (sempre la solita…) a spingermi al di là della barricata per provare l’emozione di cimentarmi con le mie “storie”.

Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

È impossibile dare un’immagine univoca dei momenti che dedico alla scrittura. Diciamo che la stesura di un romanzo avviene per lo più di sera nella tranquillità di casa. Per il resto ho sempre a portata di mano un’agenda in cui annoto spunti e idee a ogni ora del giorno.

Durante la scrittura del suo romanzo come ha creato i suoi Personaggi e l’Ambientazione? Si è rifatto a esperienze personali direttamente?

“Il segreto di Ascanio” è il terzo romanzo di una serie che ha sempre gli stessi protagonisti (il commissario Scozia e la sua vice Sara Fiorentino). I personaggi principali quindi ritornano da un libro all’altro anche se come tutti noi si evolvono, vivono e quindi cambiano. Non ho uno specifico modello a cui mi sono ispirato: forse sono semplicemente la sintesi di quello che io stesso sono e di quello che avrei desiderato essere (e di tutti i libri che ho letto!).

Le mie storie sono ambientate a Bologna, città cugina di quella che mi ha dato i natali. Spesso mi viene chiesto perché ho deciso di ambientare i romanzi proprio nella città felsinea: la verità è che volevo trovare una città che fosse abbastanza distante da me per darmi la possibilità di costruire la “mia” visione di quella città senza pregiudizi. Avevo nel contempo bisogno di un luogo che mi fosse abbastanza vicino in modo da averne un’intima “intuizione” (le città dislocate lungo la via Emilia hanno tra loro molti punti in comune). Dati questi presupposti la scelta di Bologna è stata quasi inevitabile…

Come descriverebbe la sua tecnica di scrittura?

È una domanda difficile. Posso solo dire che mi piace sperimentare e quindi cambiare il modo, il tempo, i punti di vista con cui confeziono le mie storie. Forse mi diverte essere incoerente con me stesso (o anche solo con il libro precedente).

Perché si dovrebbe scegliere di leggere il suo romanzo?

Leggere vale sempre la pena perché il confronto con le idee altrui arricchisce. Qualcuno ha detto (mi sembra Murakami ) «Se leggi solo i libri che tutti stanno leggendo, puoi pensare solo ciò che tutti stanno pensando». È un’esortazione a leggere anche libri di autori che stanno al di fuori delle classifiche ufficiali (beninteso che semmai dovessi un giorno entrare nelle suddette classifiche sosterrei l’esatto contrario…). E allora perché non leggere proprio il mio?

Perché un romanzo di genere?

Pur se sono onnivoro in fatto di letture ho amato la letteratura giallo/noir fin da quando ero ragazzo (e mi spiace che a volte venga, io dico erroneamente, accostata a un concetto di letteratura di secondo piano). Credo che i bravi autori che si cimentano in questo ambito riescano a coniugare egregiamente un aspetto di “leggerezza” tipico della lettura di intrattenimento, con l’analisi profonda dell’animo umano (cosa, quest’ultima, che rappresenta in fondo una delle spinte essenziali allo scrivere). Anche nel mio caso la trama “gialla” è il supporto sul quale baso il desiderio di raccontare la vita dei miei personaggi.

Faccia una breve descrizione della sua opera, che non sia meramente riassuntiva.

Ne “Il segreto di Ascanio” c’è una specie di traccia attorno alla quale si muovono le vite dei personaggi del libro: è un’agenda che Lorenzo, un giovane restauratore al momento disoccupato, eredita dallo zio Ascanio. Approfittando di un viaggio a Bologna il giovane cerca di ripercorrere le tracce dello zio, finendo per rimanere coinvolto (vittima o protagonista?) di una vicenda intricata che sfocia in un omicidio.

Dovranno essere Scozia e la Fiorentino a dipanare la matassa.

Cosa pensa che la lettura del romanzo lasci al lettore?

Spero semplicemente che un ipotetico lettore ricavi dal libro lo stesso grado di soddisfazione che il fatto di scriverlo ha procurato a me, qualsiasi cosa lui stia cercando tra le righe…

Salutato l’autore, vi presento ora il romanzo.

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Il Segreto di Ascanio

0111 Editore

Ottobre 2015

* * *

Ci sono fili, a volte invisibili, che uniscono i destini delle persone. È il caso di Lorenzo, giovane restauratore disoccupato e Andrea, giornalista precario. I due si conoscono quando Lorenzo arriva a Bologna per un colloquio di lavoro. Assieme iniziano a fare qualche ricerca su un presunto segreto custodito tra le pagine di un’agenda che Lorenzo ha ricevuto in eredità dallo zio Ascanio.

E poi c’è Lucrezia, bella e misteriosa gallerista bolognese che in gioventù è stata amica di Ascanio.

Quando la donna viene trovata morta nella suite che occupa assieme al marito durante un’importante conferenza di architettura, i sospetti ricadono su Lorenzo sorpreso da una testimone sul luogo del delitto.

Il commissario Scozia e la sua vice Sara Fiorentino si trovano a dover dipanare una bizzarra matassa scavando nella vita tumultuosa di Lucrezia, della figlia ribelle Camila e del marito Bramante architetto di successo. Sullo sfondo aleggia costante la presenza dell’agenda di Ascanio e di un episodio misterioso avvenuto nel passato che, forse, sta presentando ora il suo conto.

La quarta di copertina, dedicata ad incuriosire il lettore che si approccia al romanzo, parte con due domane e precisamente: “Quale segreto si nasconde tra le pagine di un’agenda che Ascanio ha lasciato in eredità al nipote Lorenzo? E cosa nasconde la vita di Lucrezia, una bella gallerista di Bologna che viene trovata morta nella sua suite all’hotel Exodus durante i lavori di un’importante conferenza di architettura?”

Precisa poi che: “Sono le domande a cui dovranno rispondere il Commissario Scozia e la sua vice Sara Fiorentino per dipanare un’intricata e bizzarra matassa. Una vicenda che si svolge tra i portici di una Bologna autunnale <<più ingannatrice di Dorotea, più sfuggente di Zara, più misteriosa di Tamara>>”.

Interessante anche l’incipit del romanzo, che lungi dal creare una atmosfera tipica dei romanzi gialli parrebbe più far presagire ad un’opera introspettiva dove il lettore viene chiamato non ad assistere a  quella che sarà un’indagine di polizia ma a porsi subito domande sul senso della vita.

Credo che le parole siano importanti, mai sottovalutarne la forza. E non lo sono per loro stesse, m per ciò che riescono a determinare nella vita delle persone.

Sono come pietre preziose: serve la maestria di un artista per combinarle all’infinito, in modo che la creazione ultima, il gioiello, abbia in sé, moltiplicata all’infinito, la bellezza di ciascun elemento.

Ma ancora non basta.

E’ necessario che qualcun altro apprezzi il monile, riconoscendo nel suo splendore il sangue e la carne delle sue stesse emozioni.

Così sono le parole.

Non c’è eternità in loro se non gettano un ponte tra i cuori degli uomini.”

E l’autore proseguirà per tutta l’opera con singoli incipit per tutti i capitoli, sempre di questo tipo, sempre a carattere filosofico, quasi come se volesse chiedere al lettore che pure sta affrontando un genere ritenuto dai più minore, una lettura normalmente da affrontare in spiaggia o nelle grigie domeniche autunnali, od in un parco circondati da bambini vocianti, una attenta riflessione su quello che appunto potremmo definire il senso della vita.

Consiglio quindi la lettura a tutti, anche a chi non ha mai pensato di interfacciarsi con il Commissario Scozia, anche a chi mai e poi mai avrebbe pensato di poter mai affrontare un poliziesco, troverà spunti di riflessione.

E che il romanzo meriti lo ha ritenuto anche il Centro Culturale Il Porticciolo e la Giuria del Concorso di Letteratura a carattere internazionale “Città di Pontremoli” che hanno recentemente emanato il comunicato che ha attribuito ad Il Segreto di Ascanio ed al suo autore Alessandro Prandini Il Premio Speciale ROMANZO GIALLO NARRATIVA EDITA , per l’assegnazione del premio è prevista la cerimonia il 3 aprile 2016 alle ore 15:30 nella splendida cornice settecentesca del Teatro della Rosa.

Ma il 2 aprile Alessandro Prandini sarà a Parma alla Libreria Piccoli Labirinti dove appunto si terrà per il ciclo “Un pomeriggio in giallo” l’evento denominato “Il Commissario Scozia a colloquio con Bobby Lago”.

Sarà quindi Giovanni Bertani autore di Il Grisbì che impersonate le vesti del suo personaggio Bobby Lago porrà le domande ad Alessandro Prandini che risponderà come Commissario Scozia.

Per i presenti sarà dunque interessante assistere a questo scambio di ruoli dove sarà un “delinquente” ad interrogare un esponente delle “forze dell’ordine”.

Isabella Grassi

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