Intervista con l’autore

Alla scoperta di Giovanni Bertani

Salve a tutti!

Il Grisbì di Giovanni BertaniIn questo nostro nuovo incontro del lunedì sono felice di proporre a tutti voi un’intervista realizzata da Isabella Grassi, l’organizzatrice e curatrice dell’evento “Bobby Lago incontra Ada Hartmann” del quale vi ho dato notizia nel nostro precedente incontro dell’immediato (o quasi!) dopo pranzo, a Giovanni Bertani, autore del romanzo “Il Grisbì” pubblicato da Edizioni Forme Libere, romanzo nel quale facciamo la conoscenza con un Bobby Lago, un nuovo originalissimo eroe letterario che non mancherà di entusiasmarci. L’intervista vi permetterà di conoscere in maniera completa, a tutto tondo come si suol dire in questi casi, il “papà” di Bobby Lago.

Completerà l’intervista una presentazione del romanzo “Il Grisbì” di Giovanni Bertani pubblicato da Edizioni Forme Libere.

Ma ora è giunto il momento di smetterla con le ciance e di cedere la parola a Isabella Grassi e Giovanni Bertani:

Oggi ho intervistato per voi uno scrittore esordiente, Giovanni Bertani, autore del suo primo romanzo giallo dal titolo “Il Grisbì” edito da Edizioni Forme Libere, presentato ufficialmente il 31 luglio 2015 alla prima edizione dell’Elbabookfestival, festival della piccola editoria dell’Isola d’Elba.

Si descriva in tre parole.

Sperimentatore, viaggiatore, sopravvissuto.

Cosa l’ha spinta a scrivere?

In fondo niente, in realtà la domanda deve essere: Chi?

E la risposta è: gli autori che mi ha fatto leggere mio padre, mio padre stesso, un mio prozio che ha scritto un libro stupendo.

Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

Spizzichi e bocconi all’inizio, cioè nel momento in cui sperimento delle ipotesi di realtà e personaggio.

Successivamente bisogna essere sistematici, avere un appuntamento fisso con la pagina bianca.

Durante la scrittura del suo romanzo come ha creato i suoi Personaggi e l’Ambientazione? Si è rifatto a esperienze personali direttamente?

I Personaggi vivono tutti nella mente delle persone, l’autore è quello che li sa individuare ed estrarre. Per farlo mi sono avvalso di tecniche specifiche che mi sono state insegnate da un drammaturgo.

Per quanto riguarda le ambientazioni sono praticamente tutti degli interni, o dei luoghi che ho visitato e che conosco.

Come descriverebbe la sua tecnica di scrittura?

C’è una opinione prevalente per cui scrivere con uno stile alla Raymond Carver sia la cosa migliore possibile. Questa scuola di pensiero è la stessa che non si è mai accorta che quello che leggeva di Raymond Carver in verità era ciò che era stato lasciato dopo il passaggio di Gordon Lish, che era il suo editor e che ha tagliato oltre il 50% di ogni suo testo.

L’importanza della tecnica della scrittura è quella di avere una propria voce senza seguire mode o mainstream, che venderanno anche, ma che non creano niente.

Ciò che conta nello stile di scrittura sono soltanto due cose: ritmo e coerenza e questo accomuna Dante Alighieri e Fabio Volo.

Descriva in tre parole il libro o il personaggio principale.

Spaccone, disinteressato, fedele.

Perché si dovrebbe scegliere di leggere il suo romanzo?

Mi sono sentito dire che Bobby Lago è un personaggio antistorico e maschilista, ma se fosse stato il contrario sarebbe rimasto ucciso a metà del primo capitolo.

E’ la storia di una persona abituata a vivere giorno per giorno. Non gli interessano i grandi temi sociali e quando ha dei compagni  questi sanno che nessuno viene tradito e nessuno viene abbandonato.

Uno dovrebbe leggerlo perché è la storia di come si comporta una persona davanti al pericolo, quando è libera da convenzioni o categorie, imposte da una società che non riconosce.

Questa è la sua modernità: la libertà da vincoli sociali costruiti da altri.

Perché un romanzo di genere?

Questo non lo so, mi è stato classificato così, probabilmente perché ci sono sparatorie, tradimenti e fughe.

In verità è semplicemente un romanzo d’amore on the road.

Faccia una breve descrizione della sua opera, che non sia meramente riassuntiva.

Un uomo solo viene coinvolto in una rapina che lo costringerà a confrontarsi con sé stesso.

Cosa pensa che la lettura del romanzo lasci al lettore?

La voglia di saltare in macchina con un paio di amici e liberarsi una volta per tutte della gabbia delle convenzioni sociali.

Salutato l’autore, vi presento ora il romanzo.

Il Grisbì di Giovanni Bertani

 

Il Grisbì di Giovanni Bertani

Edizioni Forme Libere

Luglio 2015

* * *

Il mio primo mezzo secolo stava per travolgermi senza alcuna pietà e con tutta la delicatezza di un treno merci in corsa”. Bobby Lago è un contrabbandiere uscito di galera, gestore di un piccolo bar di periferia, rassegnato ad una vita solitaria e malinconica. La sua esistenza immobile viene sconvolta da Jack Mancini e da Bella.

Lui è un rapinatore da poco sbarcato nei paraggi della mezza età,  detto “lo sciccoso” per il modo di vestire e lei una donna dal naso impertinente che veste in lungo anche a mezzogiorno, abile con le armi.

Estranei fino al giorno prima, sono in una fuga con un malloppo che potrebbe cambiare le loro vite. Non hanno nulla in comune se non il desiderio di godersi la loro parte della rapina. Quello che doveva essere un viaggio perfettamente pianificato si trasforma presto in un continuo assedio, dove inseguiti e inseguitori, rapinatori e rapinati,  affronteranno degli ostacoli sempre più difficili e inaspettati. È l’inizio di un profondo legame che cresce nel corso dei tre giorni in cui si snoda la vicenda. Jack insieme ai soldi ha rubato una busta sigillata dal contenuto ignoto e scomodo, che interessa a molte persone influenti.

Durante la fuga Bobby conosce Cinzia, in arte Samantha, giovanissima prostituta. È una donna che gli sarebbe rimasta “più fedele di una moglie eternamente devota fino a quando non avrebbe visto i suoi soldi, non un secondo di più”. Malgrado questo se ne invaghisce in modo senile perché, per una notte, gli fa dimenticare Margot, la  ex moglie, la sua Marg.

Avendo io redatto la postfazione del libro, riporto alcune considerazioni nella medesima svolte, sul romanzo stesso.

“Il punto di vista dell’autore de Il Grisbì è prettamente maschile, il personaggio principale Bobby Lago è un uomo, un uomo che si comporta da tale.” Tale elemento trova conferma anche oggi dagli elementi emersi nell’intervista.

“Altrettanto non può dirsi per Bella, Cinzia e Marg, che non incarnano appieno l’idea che un maschio ha della femmina.

Bella tiene fede al suo nome, e come ci aspetterebbe porta i tacchi a spillo, ma spara come un uomo.

Cinzia, in arte Samantha è forse la più femminile, ma ha una doppia vita, due facce.

Marg, è la donna che più conosce Bobby Lago, che più lo comprende, quella che sa sempre, dove e come trovarlo, quella dalla quale  lui scappa, anche se…”

Anche questi elementi trasudano nell’intervista, laddove l’autore ha definito l’opera come “un romanzo d’amore on the road”.

Ma non sono solo i sentimenti a dare animo ai personaggi, ma la loro umanità, infatti “tutti e quattro, o forse cinque, sono persone vere, non semplici personaggi, persone che hanno desideri, e perfino bisogni corporali, che amano, odiano, e vanno in bagno.

Questi sono i momenti di rottura, i momenti dove il personaggio diviene appunto persona, dove il lettore si riconosce, dove si rompono gli schemi,  dove sembra quasi di guardare nella macchina da presa, di essere il protagonista che ammicca allo spettatore, ed allora la lettura diventa cinema e teatro.”

Sul punto l’autore quando ha presentato in anteprima il proprio romanzo all’Elbabookfestival intervistato dalla sottoscritta su quale regista vorrebbe per girare un film tratto dal romanzo ha risposto: Quentin Tarantino, il che la dice lunga sul genere e sulla ambientazione.

Vero è infatti che man mano che la lettura procede “le immagini scorrono velocemente, ed il lettore ne diventa protagonista in quanto la loro descrizione da narrazione diviene reportage, dove il narratore sembra un cameraman con videocamera a spalla.

Non potendo ricorrere quindi a montaggi ed effetti speciali,  Bobby Lago ricorre a trucchi molto semplici e così la sua personalità emerge quando ricarica le armi, quando decide le strategie, quando sceglie con chi allearsi.

Saranno questi “trucchi” da uomo vero a salvarlo e a condannare gli altri.

Ed ecco che l’autore porta il lettore a condividere le idee di un delinquente, perché Bobby è un puro, un semplice, uno di cui nonostante tutto ci si può fidare.

Bobby Lago è.”

Consiglio quindi la lettura dell’opera che avrà un seguito in quanto l’autore sta lavorando ad una nuova avventura a tutti gli amanti non solo del genere giallo o noir, genere nel quale il romanzo risulta inserito, ma a tutti gli amanti dei romanzi d’azione, ma anche dei romanzi d’amore, in pratica a tutti coloro che tramite la lettura fuggono dalla realtà.

O per dirla con le parole dell’autore: “Uno dovrebbe leggerlo perché è la storia di come si comporta una persona davanti al pericolo, quando è libera da convenzioni o categorie, imposte da una società che non riconosce.

Questa è la sua modernità: la libertà da vincoli sociali costruiti da altri.”

Isabella Grassi

Il mio grazie va, di tutto cuore, a Isabella Grassi per aver scelto questo blog per condividere questo articolo che ha permesso a tutti noi di conoscere meglio Giovanni Bertani e il suo romanzo “Il Grisbì” pubblicato da Edizioni Forme Libere e, naturalmente, a tutte e tutti voi che con tanta pazienza e attenzione e, spero, affetto, mi seguite costantemente!

Arrivederci a tutte e tutti voi alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari in compagnia del romanzo “Il Grisbì” di Giovanni Bertani pubblicato da Edizioni Forme Libere!

Con simpatia! 🙂

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