L’eterno rincorrersi di Redegonda e Carolo

Redegonda e Carolo e un amore che attraverso il tempo

Salve a tutti!

Io, te e il Karma di Maurizio GramoliniIn questo ormai tardo pomeriggio di domenica voglio presentarvi un romanzo che mi è stato inviato qualche giorno fa e che io ho letto nella giornata di ieri. Si tratta di “Io, te e il Karma” di Maurizio Gramolini, un autore che è già stato ospite dell’angolo recensioni di questo nostro blog grazie al suo precedente romanzo intitolato “Fotografie di una vita tranquilla“, edito, quello come questo, da Cavinato Editore International.

Io, te e il Karma di Maurizio GramoliniLa vicenda, narrata nei toni del fantasy metafisico, racconta la storia di Carolo e Redegonda, una coppia che, al fine di scontare qualche peccatuccio commesso in vita, è costretta a reincarnarsi a ciclo continuo e a rincorrersi per le varie ere ed epoche storiche. Questo loro continuo reincarnarsi e rincorrersi attraverso la storia porterà i due protagonisti a rendersi conto che, nonostante tutto, l’importante è che alla fine loro si ritrovino sempre e riescano sempre ad amarsi.

Io, te e il Karma di Maurizio GramoliniLa vicenda è per molti versi surreale e in certi punti fin troppo “carica”, soprattutto nel linguaggio, che a volte scade in toni “eccessivi”. Un altro punto che secondo me rappresenta una criticità, diciamo così, è costituito dalle battute che risultano non sempre “azzeccate”. Nel complesso, comunque, “Io, te e il karma” si fa leggere bene e può piacere, specialmente agli amanti delle storie originali e surreali.

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

SCOPRIAMO L’ARTISTA… CON NOI ALESSANDRO PETRELLI

Salve a tutti!

Foto dello scrittore Alessandro Petrelli

Questa sera con noi Alessandro Petrelli, un giovane autore di talento, il cui romanzo d’esordio intitolato “Oltre la finestra” è uscito il 15 febbraio 2016 per Lettere Animate Editore. Quindi vi invito a dare il vostro più caldo benvenuto al nostro nuovo ospite!

Innanzitutto benvenuto tra noi e grazie di aver accettato di concedere questa intervista!

Descriviti brevemente in modo che i nostri amici ti conoscano meglio

Salve. Mi chiamo Alessandro, ho 25 anni e vivo a Lecce. Studio fisioterapia e sono un appassionato di musica classica, di arte, di sport e di libri e film del genere thriller ed horror. Come potete pensare, mi piace tanto anche scrivere ed è stato da poco pubblicato il mio primo romanzo da Lettere Animate editore: “Oltre la finestra”.

Quale aggettivo ti descrive in maniera più efficace?

Intraprendente.

Come e da dove è nata la tua passione per la scrittura?
Inizialmente scrivevo solo quando avevo voglia di sfogarmi, tipo nei momenti di stress. Quando scrivi tiri fuori dei pensieri molto profondi che a volte tendi anche a nascondere… scrivere ti fa conoscere meglio te stesso. Poi qualche anno fa ho deciso di scrivere un romanzo perché amo inventare storie. Adoro soprattutto le storie piene di mistero e colpi di scena. Devo ammettere che scrivere “Oltre la finestra” è stata un’esperienza magnifica.

Hai degli autori di riferimento?

Adoro Dan Brown più di tutti, poi vengono Stephen King, Paula Hawkins, S.J. Watson e Wulf Dorn. I loro romanzi hanno le caratteristiche che amo di più.

Descrivi il tuo romanzo in modo sintetico ma accattivante per i nostri lettori
E’ ambientato in un paesino sulla costa Salentina che d’inverno resta quasi disabitato. Il protagonista è Davide, un ragazzo rimasto orfano, che comincerà a ricevere delle minacce da uno sconosciuto il quale gli lascerà dei piccoli indizi. Davide e i suoi amici si muoveranno e scaveranno nel passato riportando alla luce una terrificante storia accaduta molti anni prima. Mentre i ragazzi si daranno da fare per capire la verità, i colpi di scena aumenteranno e sconvolgeranno tutto e Davide sarà tormentato ogni notte da un sogno sull’incidente dei genitori che gli svelerà una nuova versione dei fatti. La storia proseguirà fino allo spiazzante colpo di scena finale…

Quali altri progetti hai in cantiere?
Beh, vorrei diventare un bravo fisioterapista e specializzarmi in ambito neurologico. E poi vorrei continuare a scrivere, tanti tanti romanzi. Non so se saranno tutti thriller. Sicuramente la maggior parte si, anche se a volte mi vengono in mente storie di altro genere.  Per il resto invece non si sa mai nella vita, ho cambiato tante volte idea su tante cose negli ultimi anni, ho scoperto nuove passioni lasciandone da parte altre, e ho imparato a non dare mai niente per scontato…ciò che siamo realmente a volte ci sfiora, ci passa vicino e noi non ce ne accorgiamo o semplicemente lo ignoriamo. Bisogna stare sempre molto attenti e cercare di andare oltre…la verità potrebbe trovarsi dove meno te l’aspetti… come in un thriller!

Puoi lasciare qualche tuo recapito virtuale attraverso cui poterti seguire?

CONTATTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/alessandro.petrelli.9

CONTATTO TWITTER: https://twitter.com/AlessPetr

Grazie ancora di tutto e a presto!

Grazie infinite anche a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio con il romanzo di Alessandro PetrelliOltre la finestra” pubblicato da Lettere Animate Editore!

Con simpatia! 🙂

Le voci delle malattie rare

Presentazione dello spettacolo benefico “Le voci delle malattie rare”

Salve a tutti!

Locandina dello spettacolo a scopo benefico "Le voci delle malattie rare"Eccoci di nuovo insieme in questo tardo pomeriggio di mercoledì. Per quest’oggi ho in programma per voi la presentazione di uno spettacolo con finalità benefiche dal titolo “Le voci delle malattie rare” che andrà in scena lunedì 29 febbrai0 2016, a partire dalle 0re 21.00, presso il Teatro del Cerchio di Parma. La regia sarà curata da Isabella Grassi e da suo marito Giovanni Bertani.

Per una più completa e dettagliata informazione riporto qui di seguito il testo del comunicato stampa inviatomi oggi da parte della signora Isabella Grassi:

Locandina dello spettacolo a scopo benefico "Le voci delle malattie rare"

Uno spettacolo teatrale promosso e sostenuto da Chiesi Farmaceutici Spa – realtà impegnata da oltre 80 anni nella ricerca e commercializzazione di farmaci per l’apparato respiratorio, per la neonatologia, per le malattie rare e per altri ambiti specialistici – in collaborazione con il Teatro del Cerchio di Parma e realizzato in occasione della 9a Giornata delle Malattie Rare a veicolarne, come racconto visivo, l’importante  slogan di quest’anno: “Unisciti a noi per far sentire la voce delle malattie rare”.

Una trama di testi significativa ed emblematica quella che sarà in scena lunedì 29 febbraio alle ore 21 presso il Teatro del Cerchio, sfociata dalla creatività di alcuni dipendenti dell’azienda Chiesi Farmaceutici e volta a raccontare l’esperienza di chi vive quotidianamente a contatto con una malattia rara, affidata, per la messa in scena, ad alcuni allievi del corso di regia del Teatro del Cerchio, selezionati attraverso un bando interno. Dare ascolto alla “voce del paziente”, e non solo, è fondamentale ed è l’obiettivo che si pone lo spettacolo “Le Voci delle Malattie Rare” (in scena, quali attori, gli stessi dipendenti della Chiesi) per offrire un significativo momento di riflessione sulla sofferenza di chi affronta ogni giorno una malattia rara, sia in quanto paziente, che familiare o prestante assistenza; una molteplicità di “voci” che si susseguono sul palco rappresentando ciascuna a suo modo un punto di vista diverso sulla vita vissuta sempre con coraggio, forza e determinazione.  L’evento, il cui ricavato sarà devoluto a progetti in ambito di solidarietà e sviluppo di Chiesi Foundation Onlus (organizzazione no profit fondata nel 2005 e dedita a progetti di ricerca, formazione e cooperazione internazionale, volti ad alleviare le sofferenze e migliorare la salute e l’assistenza dei pazienti più bisognosi) avrà, quindi, l’encomiabile finalità di sensibilizzare ulteriormente il pubblico su queste tematiche, troppo spesso trascurate poiché poco conosciute. Non bisogna mai dimenticare che, in questi casi, fonte primaria del sostegno e delle cure è spesso proprio solo la famiglia del paziente, la sola che insieme alle associazioni può tentare di cercare soluzioni comuni e promuovere la ricerca di cure. Queste le parole di Alessio Bastianello, Business Unit Special Care Director della Divisione Farmaceutica Italia di Chiesi, che rappresentano senz’altro l’invito più convincente a partecipare alla serata benefica: “E’ proprio a tutte queste persone che Chiesi Italia vuol dare visibilità per un giorno così importante, per non dimenticare che anche per tutti gli altri giorni dell’anno la solidarietà e il sostegno non devono mancare”.

Il progetto, già in fase di realizzazione, ha ottenuto ampio consenso da parte del pubblico, che in pochi giorni ha esaurito i posti disponibili per la serata, rendendo necessaria la valutazione di una replica aggiuntiva.

Info e biglietti: http://www.teatrodelcerchio.it | tel. 3318978682 | info@teatrodelcerchio.it

Per maggiori informazioni su:

Chiesi Farmaceutici www.chiesi.it

Chiesi Foundation Onlus www.chiesifoundation.orginfo@chiesifoundation.org

Per ora è tutto!

Vi invito a segnarvi bene in evidenza in agenda lo spettacolo Le voci delle malattie rare” in programma lunedì 29 febbraio 2016, a partire dalle 0re 21.00 presso il Teatro del Cerchio di Parma!

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che ogni volta mi dedicate e arrivederci alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura!

Con simpatia! 🙂

Locandina dello spettacolo a scopo benefico "Le voci delle malattie rare"

 

V Edizione del Premio Francesco Graziano

Presentazione della V Edizione del Premio Nazionale di Poesia e Narrativa “Francesco Graziano”

Salve a tutti!

Associazione Culturale Il filo rosso

Cominciamo bene questa settimana presentando la V Edizione del Premio Nazionale di Poesia e Narrativa “Francesco Graziano” organizzato dall’Associazione Culturale Il Filorosso col patrocinio col Comune di Rogliano (CS). Per fornirvi le informazioni più complete e dettagliate riporto qui di seguito il testo dell’email ricevuta dall’Associazione organizzatrice:

Premio Francesco Graziano

L’Associazione Culturale ilfilorossocon il patrocinio del comune di Rogliano (CS), bandisce la quinta edizione del Premio Nazionale di Poesia e Narrativa dedicata a Francesco Graziano,  ideatore e fondatore dell’associazione culturale  ilfilorosso e della omonima rivista.
Sono ammesse al concorso le opere inviate entro il 15 Aprile 2016.
Il premio si articola in quattro sezioni:
Sezione A: Poesia edita in lingua italiana: si partecipa inviando una raccolta edita di poesie.
Sezione B: Raccolta inedita in lingua italiana: si partecipa inviando una raccolta inedita di poesie non inferiore a 200 versi.
Sezione C: Poesia inedita a tema libero in lingua italiana: si partecipa inviando una sola poesia inedita, che costituisca un momento significativo nel percorso letterario dell’autore.
Sezione D: Narrativa breve a tema libero in lingua italiana: si partecipa inviando un solo racconto breve inedito, senza nessun vincolo di contenuto. La prosa può appartenere a generi diversi: racconto, fiaba, dialogo, lettera ed ogni altra forma di narrazione. Il testo non dovrà superare le 10.000 battute (4 cartelle, spazi compresi).
L’invio delle opere può essere effettuato avvalendosi di una delle seguenti modalità:
– Spedizione postale, in un’unica busta regolarmente affrancata e indirizzata a: Associazione Culturale ilfilorosso-Premio nazionale di poesia c/o Gina Guarasci Graziano, Via Dalmazia 11, 87100 Cosenza.
Ogni opera deve essere inviata in sei copie, di cui una con i dati dell’autore (nome, cognome, indirizzo, numero telefonico, eventuale indirizzo e-mail, sezione di partecipazione).
 Spedizione elettronica, con un’unica mail all’indirizzo premiograziano@gmail.com, a cui va allegato un file in formato word o pdf contenente le opere, in unica copia, unitamente ai dati dell’autore.
La duplicazione sarà a cura della Segreteria, che renderà anonime le copie per la Giuria.
Per le opere inedite occorre indicare l’annotazione autografa:
“Dichiaro che i testi poetici presentati sono di mia produzione”.
I premi assegnati sono i seguenti:
Sezione A: Poesia edita in lingua italiana:
Primo premio:  euro 300; diploma di merito con valutazione della giuria; abbonamento annuale alla rivista ilfilorosso;
Secondo premio: euro 200; diploma di merito con valutazione della giuria; abbonamento annuale alla rivista ilfilorosso;
Terzo premio: euro 100; diploma di merito con valutazione della giuria; abbonamento annuale alla rivista ilfilorosso.
Sezione B: Raccolta inedita in lingua italiana: la silloge che risulterà vincitrice verrà pubblicata gratuitamente da ilfilorosso editore e l’autore ne riceverà in omaggio 30 copie.
Il volume, dotato di codice ISBN proprio, cucito, con fogli da 100 gr e copertina da 300 gr, verrà inserito nel catalogo de ilfilorosso editore che provvederà anche alla prima presentazione.
Sezione C: Poesia inedita a tema libero in lingua italiana:
Primo premio: euro 150; diploma di merito con valutazione della giuria; pubblicazione gratuita  sull’antologia di poesie dedicata al premio  “F. Graziano”, edita da ilfilorosso editore; abbonamento
annuale alla rivista ilfilorosso;
Secondo premio: euro 100; diploma di merito con valutazione della giuria; pubblicazione gratuita  sull’antologia di poesie dedicata al premio “F. Graziano”edita da ilfilorosso editore; abbonamento
annuale alla rivista ilfilorosso;
Terzo premio: manufatto artistico; diploma di merito con valutazione della giuria; pubblicazione  gratuita sull’antologia di poesie dedicata al premio “F. Graziano” edita da ilfilorosso editore;
 abbonamento annuale alla rivista ilfilorosso.
   L’antologia di poesia dedicata al  premio “F. Graziano” edita da ilfilorosso editore conterrà la poesia dell’autore vincitore e quelle degli autori finalisti e segnalati dalla giuria. Il volume avrà le seguenti caratteristiche: codice ISBN proprio, cucito, con fogli da 100 gr e copertina da 300 gr e sarà disponibile nel corso della cerimonia di premiazione al prezzo di copertina.
Sezione D: Narrativa breve a tema libero in lingua italiana:
Primo premio: euro 150; diploma di merito con valutazione della giuria; pubblicazione gratuita  in un’antologia di racconti dedicata al premio  “F. Graziano”, edita da ilfilorosso editore; abbonamento  annuale alla rivista ilfilorosso;
Secondo premio: euro 100; diploma di merito con valutazione della giuria; pubblicazione gratuita  in un’antologia di racconti dedicata al premio  “F. Graziano”, edita da ilfilorosso editore; abbonamento  annuale alla rivista ilfilorosso;
Terzo premio: manufatto artistico; diploma di merito con valutazione della giuria; pubblicazione
gratuita in un’antologia di racconti dedicata al premio  “F. Graziano”, edita da ilfilorosso editore;
abbonamento annuale alla rivista ilfilorosso;
 L’antologia di racconti dedicata al  premio “F. Graziano” edita da ilfilorosso editore conterrà la prosa dell’autore vincitore e quelle degli autori finalisti e segnalati dalla giuria. Il volume avrà le seguenti caratteristiche: codice ISBN proprio, cucito, con fogli da 100 gr e copertina da 300 gr e sarà disponibile nel corso della cerimonia di premiazione al prezzo di copertina.
Le quote di partecipazione (spese di segreteria) per ciascuna sezione sono:
Sezione A: Poesia edita in lingua italiana: euro 20.
Sezione B: Raccolta inedita in lingua italiana: euro 20;
Sezione C: Poesia inedita a tema libero in lingua italiana: euro 10;
Sezione D: Narrativa breve a tema libero in lingua italiana: euro 10.
È ammessa la partecipazione a tutte le sezioni, previo versamento delle rispettive quote.
Il versamento delle quote di partecipazione va effettuato in uno dei seguenti modi:
– Bonifico bancario: codice IBAN IT18 I076 0116 2000 0001 2040 879  intestato a Associazione culturale ilfilorosso Via Marinella n° 4, 87054 Rogliano(Cs), riportando come causale: Contributo di partecipazione Premio Graziano.
– Versamento su Conto Corrente Postale al numero 12040879 intestato a Associazione culturale ilfilorosso Via Marinella n° 4, 87054 Rogliano(Cs), riportando come causale: Contributo di partecipazione Premio Graziano.
Eventuali inserimenti di contanti in busta sono ammessi, ma in tal caso l’associazione non risponde di eventuali smarrimenti.
A prescindere dalla modalità di spedizione, si richiede di allegare alle opere inviate copia della ricevuta di versamento su C/C postale o del bonifico, inserendola nella busta insieme alle opere oppure inviando la scansione della medesima via e-mail.
La cerimonia di premiazione si svolgerà a Rogliano (CS) sabato 18 giugno 2016.
I premi dovranno essere ritirati direttamente dagli interessati o da persone da loro delegate, eccezion fatta per i premi in denaro per i quali è obbligatoria la presenza dell’autore. In caso contrario si perde qualsiasi diritto.
Per gli autori premiati inoltre ci sarà la possibilità di partecipare ad eventi di valorizzazione delle opere vincitrici, nel corso della stagione culturale de ilfilorosso, successiva alla premiazione. Tutte le iniziative proposte sono a titolo gratuito per gli autori, mentre sono a loro carico gli eventuali oneri di trasferta. In ogni caso, le modalità di partecipazione ai vari eventi saranno di volta in volta concordate con la redazione de ilfilorosso.
Per informazioni:
Scrivere all’indirizzo premiograziano@gmail.com oppure telefonare al 340 6105021. 
Consulta il bando integrale del premio qui in allegato,
oppure consulta il nostro sito http://ilfilorosso.it/?p=293

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che anche stavolta mi avete dedicato!

Buon lunedì pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

Arrivederci alla prossima!

Con simpatia! 🙂

Si è spenta Harper Lee

L’autrice Premio Pulitzer per “Il buio oltre la siepe” si è spenta oggi

Salve a tutti!

Ritratto di Harper LeeQuesto mio ritorno tra voi ha il mesto sapore dell’addio. Si è infatti spenta, nella cittadina di Monroeville dov’era nata quasi novant’anni fa, la famosa e amata scrittrice americana Nelle Harper Lee. Più nota col suo doppio cognome Harper Lee è stata l’autrice di quel capolavoro che è “Il buio oltre la siepe“, un libro che, credo, molti di voi conosceranno avendolo incontrato, com’è successo a me, alle scuole medie grazie a un qualche brano estratto dal romanzo e “infilato” nell’antologia.

La scomparsa di Harper Lee, utilizzo semplicemente il nome d’arte per comodità, segue di due mesi esatti l’uscita nelle librerie del suo nuovo romanzo, nuovo si fa per dire se è vero, come si dice e come ha dichiarato lei stessa, che la sua stesura sia precedente a quella de “Il buio oltre la siepe“, romanzo che, va ricordato, le valse il Premio Pulitzer per la Narrativa nel 1961. Il romanzo, dal titolo “Va’, metti una sentinella“, uscito in Italia lo scorso 19 novembre ed edito, come già il precedente da Feltrinelli, ha suscitato alcune discussioni, dovute principalmente al fatto che, nel romanzo, l’autrice ha rivelato alcuni particolari nascosti, fin qui, della famiglia Finch, in special modo riguardanti il padre Atticus che hanno contribuito a ribaltarne la visione di paladino in difesa della gente di colore. Rivelazioni e discussioni che non intaccano minimamente quella che è la cifra stilistica de “Il buio oltre la siepe“, romanzo destinato a rimanere per molti anni ancora uno dei Capisaldi delle Letteratura Americana.

Nata il 28 aprile 1926 a Monroeville, in Alabama,  fu amica d’infanzia di un altro grande nome della Letteratura americana e mondiale: Truman Capote. Colpita alcuni anni fa da un ictus dal quale si era però ripresa si è spenta nella mattinata di oggi nella sua casa di Monroeville lasciando un vuoto enorme nel mondo della narrativa e della letteratura. Il valore  dell’opera di Harper Lee è stato ulteriormente sancito dal conferimento alla scrittrice da parte dell’allora Presidente americano George W. Bush, della Medaglia presidenziale per la libertà, una dei massimi riconoscimenti conferiti negli Stati Uniti, avvenuto il 5 novembre 2007.

Intervista con l’autrice

Isabella Grassi ci presenta Michela Gecele

Salve a tutti!

Oggi voglio stravolgere un po’ quella che è la forma solita dei miei interventi tra queste pagine. D’altronde come recita un famoso spot pubblicitario: “Meglio cambiare, no?” Quindi anticipo quelli che sono i ringraziamenti, rivolti a tutte e tutti voi per l’attenzione e la pazienza che ogni volta mi accordate ma soprattutto, anche in questo caso, alla bravissima Isabella Grassi che ci ha voluto concedere un’altra delle sue interviste! Per concludere questo mio breve cappello iniziale voglio invitare tutte e tutti voi a scoprire i romanzi dell’autrice intervistata e a gustarveli come meritano.

Ma ora è tempo che io taccia e lasci la parola a Isabella Grassi e alla sua intervista Michela Gecele. A loro la parola:

Ritratto di Michela Gecele
Oggi ho intervistato per voi Michela Gecele, una scrittrice di romanzi gialli, autrice di “I fiumi sotto la città” e di “La spiaggia dei ricordi morti”, entrambi per Edizioni Forme Libere (della serie Ada, torte e delitti) che insieme a “Il Grisbì” di Giovanni Bertani per il medesimo editore, saranno presentati a Parma il 19 marzo 2016 durante “Un pomeriggio in giallo” alla Libreria Piccoli Labirinti, evento presentato da Massimo Beccarelli.

Versione ridotta locandina evento "Bobby Lago incontra Ada Hartmann"

Si descriva in tre parole.

In equilibrio, instabile

Cosa l’ha spinta a scrivere?

Il primo giallo nasce da una reazione alle riunioni di condominio… Però ho sempre scritto, più sul versante della saggistica.

Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

Possibilmente al mattino, possibilmente presto. Ma dipende dalle giornate, dagli impegni, dall’energia, dall’umore, dalla luce ecc ecc. La mia situazione ideale è scrivere, a mano, sorseggiando una bevanda calda e mangiando una fetta di torta, in un caffè, in qualsiasi parte del mondo. In questo assomiglio alla mia protagonista.

Durante la scrittura del suo romanzo come ha creato i suoi Personaggi e l’Ambientazione? Si è rifatto a esperienze personali direttamente?

I personaggi iniziano da un particolare: il nome, un gesto, un luogo, un tratto del carattere. Poi si compongono in una storia, acquisiscono un passato, dei  modi di esprimersi, scegliere, amare, fuggire, arrabbiarsi, soffrire, trovare motivazioni alle giornate. Una volta nati, continuano a vivere la loro vita, anche al di fuori delle pagine del libro. Questa è una cosa che mi piace molto.

Come descriverebbe la sua tecnica di scrittura?

Credo che sia in continuo cambiamento, in evoluzione. O almeno, mi piace pensarlo. I diversi modi di costruire una stessa scena o narrazione, sono come dei processi di traduzione e la traduzione è una forma letteraria che mi affascina.

Descriva in tre parole il libro o il personaggio principale.

Curiosa, passionale, lucida.

Perché si dovrebbe scegliere di leggere il suo romanzo?

Parliamo di due romanzi, i primi di una quasi-serie, intitolata: Ada torte e delitti. Credo che leggerli sia piacevole, che non richieda sforzo. Possono essere libri di relax e intrattenimento, anche se sono densi di contenuti. A partire dalla città di Catania (e anche da Berlino, città natale della protagonista, catanese d’adozione), che accoglie il lettore con generosità. per tutta la durata della narrazione. Per continuare con i temi social-sociologici, necessariamente toccati, per professione, da Ada Hartmann, e con le tante torte (ci sono anche i vini). E poi c’è Ada stessa. Insieme a tutti gli altri personaggi dei due racconti. Personaggi che, come dicevo prima, diventano persone. Improvvisamente, a un certo punto della lettura, il lettore non è più spettatore.  Entra nella vicenda e  nella città, negli incontri, nei fatti e nelle ricostruzioni. Entra in pieno in storie che trattano di morte e quindi, profondamente, di vita.

Perché un romanzo di genere?

Sono romanzi di genere perché sono gialli. Non voglio eludere la domanda, penso che sia proprio così. C’è un morto (o morta) ammazzato, c’è qualcuno che indaga, ci sono divagazioni ed indizi. C’è ragionamento, curiosità, ricerca al di là delle apparenze, immedesimazione, domande, ricerche. C’è dolore, buio e resistenza. Alla fine si scopre l’assassino (o l’assassina), anche se qualcosa rimane sempre aperto.

Faccia una breve descrizione della sua opera, che non sia meramente riassuntiva.

Un omicidio in una cantina di Catania, una persona scomparsa a Berlino. Ada Hartmann è il trait d’union fra i due fatti. Per questo deve indagare e lo fa mettendo in gioco e in discussione, tutto il suo piccolo o grande mondo ne “I fiumi sotto la città”. In “La spiaggia dei ricordi morti” Ada “inciampa” in un morto sulla spiaggia. Un morto che non è il vero morto (non quello ammazzato), ma che apre curiosità e storie del passato. L’indagine riguarderà un mistero irrisolto nella Catania degli anni ’60.

Cosa pensa che la lettura del romanzo lasci al lettore?

La voglia di mangiare una fetta di torta, di andare a Catania (e a Berlino), di conoscere di più Ada Hartmann. E di vivere, osando.

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Salutata l’autrice, vi presento ora i romanzi.

I fiumi sotto la città di Michela Gecele

I fiumi sotto la città”,

Edizioni Forme Libere

(primo giallo della serie Ada, torte e delitti)

* * *

C’è qualcosa che lega la scomparsa di Rose da Berlino con l’omicidio di Umberto nell’antico quartiere catanese di San Berillo?  E’  la domanda che tormenta  la protagonista Ada Hartmann quando  il vecchio palazzo nobiliare dove vive Ada diventa scena del delitto dentro le viscere della Catania storica. Insospettita da alcune strane coincidenze che ruotano attorno alla sua amica archeologa Rose, Ada si immagina  un tassello di un disegno più ampio. La casa o i suoi abitanti forse nascondono un mistero.

 

Nel procedere del romanzo si impara a conoscere Ada Hartmann, tedesca di Berlino ovest, trasferitasi nella ben più solare Catania, dove insegna Sociologia degli spazi urbani all’università. Autoironica frequentatrice dell’oracolo cinese, ama perdersi per le strade delle città, per poi ritrovarsi in qualche caffè o pasticceria.  Ada è una insaziabile consumatrice (e produttrice) di torte e di misteri, ma il lettore ben presto la scopre curiosa e interessata alla vita e alla morte altrui ed impara ben presto come la protagonista sia soprattutto interessata agli omicidi in cui si imbatte.

 

Man mano che il libro procede l’autrice svela il carattere ed i gusti di Ada e si imparano a conoscere i luoghi che nello stesso vengono descritti.

E’ un libro visto al femminile dove bene si intersecano elementi nordici con il calore della Sicilia.

E’ un giallo come ha già precisato nell’intervista l’autrice, ma non è difficile ritrovarvi anche dei toni che lo possono avvicinare ad un romanzo rosa, dove i sentimenti fanno da cornice a tutta la vicenda.

L’amicizia viene infatti esaminata sotto diverse forme e sotto diversi aspetti, ed il lettore si ritroverà spesso a fare riflessioni più intimistiche per poi improvvisamente essere nuovamente catapultato nella suspence delle indagini di omicidio.

 

Ma analizziamo anche il secondo libro:

La spiaggia dei ricordi morti”,

Edizioni Forme Libere

(secondo giallo della serie Ada, torte e delitti)

La spiaggia dei ricordi morti di Michela Gecele

La vicenda si svolge pochi mesi dopo la prima, la protagonista è sempre Ada Hartmann  e si apre con lei che cammina sulla Plaja di Catania.

Il lettore viene quindi subito catapultato in un ambiente solare dove il mare  si interseca e fa da cornice alla vista sull’Etna e sulla città siciliana.

L’inizio quindi potrebbe far pensare ad una storia d’amore  ma  l’illusione dura poco, ben presto infatti appare un elemento assai dirompente: un morto, proprio sulla spiaggia, sulla spiaggia dove normalmente i bambini giocano a palla. Inizia così la seconda avventura di Ada.

La sociologa berlinese residente a Catania, è un’investigatrice a tutti gli effetti, ed il suo modo di analisi e deduzioni non si discosta da una ben più celebre signora in giallo, protagonista di una celebre serie televisiva.

Naturalmente, insieme ai delitti, anche in questo romanzo tornano le sue torte,  che Ada sovente prepara ma che altrettanto spesso si concede.

La Catania degli anni ’60 emerge in maniera prevalente nella narrazione e pervade l’opera, la protagonista descrive assai minuziosamente l’ambientazione della città siciliana di quei tempi, con i suoi miti di progresso e crescita e i suoi scheletri non troppo nascosti. La città etnea è quindi  ancora una volta protagonista, anche più che nella prima avventura di Ada.

Emergono emozioni e voci del passato, e spesso i dialoghi anche incalzanti sono intervallati dalle riflessioni di Ada, che illustra così fatti passati e personaggi  sia vivi che morti.

E la tecnica narrativa utilizzata li rende tutti ugualmente presenti e vividi, anche quando compaiono solo nel ricordo.

Eventi politici, trasformazioni urbanistiche ed edilizie, moda, film rigorosamente anni 60 diventano nuovamente attuali e passato e presente si sovrappongono, in un crescendo di patos e coinvolgimento.

Sia i protagonisti del romanzo che il lettore si lasceranno turbare dalle vicende umane al di là del tempo.

Consiglio quindi la lettura di questi romanzi non solo agli amanti del genere giallo ma anche a chi ama i sentimenti, a coloro che sono ancora affascinati dai mitici anni 60, agli amanti della Sicilia e perché no, anche a coloro che vogliono scoprire qualche segreto di pasticceria.

Isabella Grassi

Oltre la finestra una storia emozionante

Presentazione del romanzo d’esordio di Alessandro Petrelli

Salve a tutti!

Oltre la finestra di Alessandro PetrelliA me, come sanno benissimo quelli tra voi che seguono da più tempo me e questo mio blog, piace immensamente fare attività di promozione! Ed è per questo che anche stasera torno tra voi per una nuova promozione. Stavolta protagonista di questa mia nuova presentazione-promozione è il romanzo “Oltre la finestra“. Si tratta del romanzo d’esordio di Alessandro Petrelli, un giovane scrittore italiano. Il romanzo è stato pubblicato lo scorso lunedì, 15 febbraio 2016, da Lettere Animate Editore ed è in vendita tanto sul sito dell’editore che nei migliori store online.

Per questa presentazione procederò proponendovi, in ordine di apparizione, per così dire, la trama del romanzo, una sinossi del romanzo stesso, alcuni dati tecnici e, per concludere come si deve, una biografia dell’autore. Tutto il materiale è stato cortesemente offerto dall’autore, il bravissimo Alessandro Petrelli.

Ma ora basta cincischiare. È giunta l’ora di lasciare la parola al romanzo “Oltre la finestra” e alla sua trama:

Oltre la finestra di Alessandro Petrelli

“Oltre la finestra”  è un thriller scritto in prima persona ambientato nel Salento, che narra la storia di Davide, un ragazzo rimasto orfano a causa di un incidente, che vive con le due sorelline, la nonna e tre amici nella desolata San Foca, un paesino sulla costa adriatica. La comparsa di uno sconosciuto e le minacce giunte a Davide costringeranno i ragazzi a muoversi e a reagire. Lo psicopatico con cui avranno a che fare lascerà a loro dei piccoli indizi e da questi, Davide e i suoi amici, riusciranno a riportare alla luce una terrificante storia accaduta molti anni prima.
Il tempo stringe, le minacce e i colpi di scena aumentano e un sogno riguardante l’incidente dei genitori tormenta Davide ogni notte svelandogli una nuova versione dei fatti, ma il tassello mancante per capire la verità si trova nel passato, disperso tra i casi precedenti.
Per i ragazzi sarà una corsa contro il tempo che li porterà verso lo spiazzante colpo di scena finale…

E ora, dopo avervi accalappiati con la trama del romanzo di Alessandro Petrelli “Oltre la finestra” edito da Lettere Animate Editore, scusate il bisticcio di parole, è ora di ingolosirvi per bene con la sinossi del romanzo:

Oltre la finestra di Alessandro Petrelli

La follia è lo sfogo dei sentimenti occultati. Ce lo dimostra questo libro, scritto in prima persona, che accatasta lo splendore della costa salentina, lo spirito dolente di un uomo in cerca di vendetta e la sinergia di un gruppo di amici che maschera la precarietà della situazione italiana attuale.
La storia è ambientata a San Foca agli inizi del duemilaquattordici. Il protagonista è Davide, un ragazzo rimasto orfano a causa di un incidente che vive con le due sorelline, Eleonora ed Elisa e la nonna nella desolata San Foca, dove abitano anche la sveglia e sorridente Laura, l’allegro Luca con la fidanzata in dolce attesa e Sergio, un ragazzo molto intelligente penalizzato però dal suo carattere particolare.
La comparsa di uno sconosciuto, Matteo, dà origine a gravi sospetti quando giungono minacce a Davide e frasi con riferimenti alla sua data di nascita(avvenuta in una notte di luna piena a febbraio), che lo portano incontro ad un caso simile al suo, avvenuto molti anni prima e all’incontro con Don Elio, un prete che svela loro la genesi di quella storia, originata da una donna con problemi psichici, Teresa, che a causa della luna piena (che si pensa favorisca la rottura delle acque)aveva partorito il figlio Benito qualche giorno prima della sua fuga dal manicomio, progettata per evitare che le venisse tolto. Le lettere scritte da Teresa al figlio (nelle quali maledice i fattori che avevano generato quella tragedia) e il suo suicidio avevano scatenato lo spirito di vendetta di Benito.

Ecco ora a voi i dati tecnici del romanzo corredati dal link del sito di Amazon al quale potrete trovare il romanzo:

Oltre la finestra di Alessandro PetrelliTITOLO: Oltre la finestra

AUTORE: Alessandro Petrelli

CASA EDITRICE: Lettere animate

GENERE: Thriller

PAGINE: 165

FORMATO: Kindle, ebook.

COSTO: euro 1,49

LINK: http://www.amazon.it/Oltre-Finestra-Alessandro-Petrelli-ebook/dp/B01BTEXYOY/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1455810083&sr=8-1&keywords=oltre+la+finestra

Infine, per chiudere questa presentazione come si deve, ecco a voi una biografia dell’autore completata da alcuni indirizzi virtuali ai quali potrete accedere per conoscere meglio Alessandro Petrelli:

Foto di Alessandro PetrelliAlessandro Petrelli è nato a Lecce il 19 aprile 1990 e vive a Lizzanello con i genitori ed il fratello maggiore. Ha frequentato l’Istituto d’arte ed ora studia Fisioterapia nell’Università di Brindisi. E’ stato da sempre un appassionato di musica, letturatura, scienza, arte e sport. Il suo debole per i libri e i film Horror e Thriller ha dato modo alla sua fantasia di spaziare, adattandola perfettamente a questi generi. Secondo Alessandro, l’emozione più bella che si possa provare mentre si legge un libro è il colpo di scena…vedersi crollare in un attimo quella certezza di aver capito tutto. Ed è questa la sensazione che cerca di tramandare al lettore.
Il 15 febbraio 2016 viene pubblicato da “Lettere Animate” il suo primo romanzo, “Oltre la finestra”, un thriller ambientato nel Salento.
Oggi Alessandro continua i suoi studi mettendoci tanto impegno, senza però negarsi un po’di tempo da dedicare alle sue passioni. Da poco tempo è già al lavoro per il suo secondo romanzo.

CONTATTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/alessandro.petrelli.9

CONTATTO TWITTER: https://twitter.com/AlessPetr

Per ora è tutto!

Grazie infinite ad Alessandro Petrelli, uno scrittore del quale, ne sono certo, sentiremo parlare ancora a lungo, per la cortesia e l’attenzione che dimostrato a questo blog!

Grazie anche a tutte e tutti voi che con tanta attenzione e pazienza seguite me e la mia attività tra queste pagine!

Buonanotte (ormai l’ora è propizia ad un simile saluto!) e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia del romanzo “Oltre la finestra” di Alessandro Petrelli pubblicato da Lettere Animate Editore!

Arrivederci alla prossima occasione!

Con simpatia! 🙂

Oltre la finestra di Alessandro Petrelli

Ada Hartmann si presenta

Facciamo la conoscenza con la “Professoressa in giallo” Ada Hartmann

Salve a tutti!

I fiumi sotto la città di Michela GeceleCompletiamo, in attesa di conoscere in maniera più completa la sua creatrice, Ada Hartmann, la protagonista dei romanzi La spiaggia dei ricordi morti di Michela GeceleI fiumi sotto la città” e “La spiaggia dei ricordi morti” entrambi parte integrante della serie “Ada torte e delitti“, uscita dalla penna e dall’inventiva di Michela Gecele e portata alla ribalta letteraria ad opera delle Edizioni Forme Libere.

Questo nostro processo di conoscenza di Ada Hartmann procederà in questo modo: si inizierà con la presentazione delle sinossi dei due romanzi che la vedono protagonista e si continuerà poi con la presentazione di alcuni stralci tratti dal romanzo che ha segnato il debutto sulla scena di Ada Hartmann, ossia “I fiumi sotto la città“.

Versione ridotta locandina evento "Bobby Lago incontra Ada Hartmann"Siete pronti a fare la conoscenza con questa nuova straordinaria eroina letteraria che, in compagnia del suo sodale Bobby Lago, sarà protagonista dell’evento culturaleBobby Lago incontra Ada Hartmannin programma per sabato 19 marzo 2016, a partire dalle ore 18.00 presso la Libreria Piccoli Labirinti di Parma?

Perfetto! Allora mettetevi comodi che partiamo! Ecco quindi a voi le sinossi dei due romanzi “I fiumi sotto la città” e “La spiaggia dei ricordi morti” di Michela Gecele pubblicati da Edizioni Forme Libere:

Quarta di copertina di “I fiumi sotto la città”, Edizioni Forme Libere (primo giallo della serie Ada, torte e delitti)

2010 – C’è qualcosa che lega la scomparsa di Rose da Berlino con l’omicidio di Umberto nell’antico quartiere catanese di San Berillo? Se lo chiede Ada Hartmann, insospettita da alcune strane coincidenze che ruotano attorno alla sua amica archeologa Rose. E allora il vecchio palazzo nobiliare dove vive Ada, scena del delitto dentro le viscere della Catania storica, potrebbe forse rivelarsi il tassello di un disegno più ampio, che cancella i confini geografici? La casa nasconde un mistero? O qualcuno dei suoi abitanti?

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Quarta di copertina di “La spiaggia dei ricordi morti”, Edizioni Forme Libere (secondo giallo della serie Ada, torte e delitti)

Settembre 2010. Ada Hartmann cammina sulla Plaja di Catania. Mare, sole, vista sull’Etna e sulla città; ma oggi con un “ingrediente” in più: un morto, proprio sulla spiaggia. Da qui ha inizio la seconda avventura di Ada.

La sociologa berlinese residente a Catania, dopo la prima avventura in “I fiumi sotto la città”, diventa ormai un’investigatrice a tutti gli effetti, pur se dilettante e per caso. Naturalmente, insieme ai delitti, anche in questo romanzo tornano le sue torte. Tante e golose.

Lo scenario principale dell’indagine sarà quello della Catania, e dell’Italia, degli anni ’60, con i suoi miti di progresso e crescita e i suoi scheletri non troppo nascosti. La città etnea è di nuovo protagonista, anche più che nella prima avventura di Ada. Intatte, emergono emozioni e voci del passato. Fatti. Personaggi vivi e morti. Tutti ugualmente presenti e vividi, anche quando compaiono solo nel ricordo. Tornano attuali gli eventi politici, le trasformazioni urbanistiche ed edilizie, la moda, i film di allora. Passato e presente si sovrappongono, in un crescendo di patos e coinvolgimento di tutti i protagonisti del romanzo. E anche di chi, lettore, si lascerà turbare da vicende umane al di là del tempo.

Continuiamo ora con la presentazione più diretta di Ada Hartmann attraverso una sua biografia sintetica:

Ada Hartmann è nata a Berlino ovest nel 1972, e il caso l’ha portata a Catania, dove insegna Sociologia degli spazi urbani all’università. Autoironica frequentatrice dell’oracolo cinese, ama perdersi per le strade delle città, per poi ritrovarsi in qualche caffè o pasticceria. Insaziabile consumatrice (e produttrice) di torte e di misteri, si sta scoprendo curiosa e interessata alla vita e alla morte altrui. Soprattutto agli omicidi in cui si imbatte.

Ed ora, visto che so già, che sarete rosi dalla curiosità di potervi gustare un’anteprima del romanzo d’esordio di Ada Hartmann, per gentile concessione dell’autrice vi offro alcuni stralci tratti da “I fiumi sotto la città“:

I fiumi sotto la città di Michela Gecele

Lunedì 17 maggio

Berlino era sempre diversa. A ogni visita si trasformava.

Un palazzo nuovo, un caffè, un negozio. Continuamente, incessantemente.

Ma questo succedeva anche in altre città. Qua spesso era l’anima di un quartiere a cambiare, o il punto di fuga nella prospettiva di una piazza. Le radici che dava Berlino erano fatte di movimento

A questo pensava Ada mentre camminava Unter den Linden, in un tiepido lunedì di maggio.

Il passo era ampio. Occupava lo spazio con pieno diritto. Quella rimaneva la sua città, anche se adesso viveva altrove. Giacca viola, pantaloni e maglietta gialla, capelli spettinati, occhi scuri. Piccola e agile. Sulla sua strada, una vetrina inevitabile, colorata e golosa. Torte.

Entrò senza pensare, e scelse senza riflettere troppo. Rimase delusa.

La torta di prugne e formaggio non era cattiva, ma forse quella di amaretti e pere le avrebbe dato più soddisfazione, o quella con la frutta secca. La cioccolata, comunque, era buona.

Anche a Rose piaceva la cioccolata calda; mentre non condivideva la passione di Ada per le torte. Dove poteva essere Rose? Questo interrogativo continuava a cercare strade nella mente di Ada, anche quando altri pensieri si sovrapponevano.

Rose era scomparsa, da dieci giorni.

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Mercoledì 19 marzo

Al mattino, dopo colazione, salì in terrazza. Di solito lavorava in casa; ma quella mattina sentiva il desiderio di aria e di luce. Le piaceva arrivare lassù. L’alloggio era costruito su tre livelli e arrivando alla copertura esterna, sentiva di entrare nella parte più intima della casa. Le dava benessere. Estraniarsi da tutto, immergendosi nei colori e nei rumori della città.

Da quella prospettiva, Catania diventava città nel modo che piaceva a lei. Un ingranaggio in cui si poteva entrare, ma che non ti invadeva. Sfondo in cui non sei obbligata a collocarti, ad avere un ruolo. Anche al mattino presto, quando, a volte, prendeva un autobus per l’aeroporto o per Palermo trovava la stessa Catania. In quegli orari piccoli, si muovevano personaggi diversi da quelli diurni. Immigrati, viaggiatori, vagabondi. O catanesi. Quelli che iniziano presto la loro giornata lavorativa, magari all’aeroporto. Bastava lasciar passare un’ora e tutto cambiava. La città diurna ritornava, con i suoi abitanti e i suoi legami troppo stretti. Tempo e spazio non erano più contratti. L’aria si riempiva di connessioni, parole, riferimenti a legami comuni.

Quell’umanità a volte le si contrapponeva come una massa compatta, senza spiragli e confini. Se ne sentiva schiacciata. Poi si differenziava. In un nome, una forma, una persona. E le relazioni acquistavano di nuovo senso e colore. Il respiro tornava libero.

Berlino era diversa. Forse il resto del mondo era diverso.

Dopo un’ora di lavoro, pensò di chiamare Fabio, ricordandosi il proposito della sera precedente.

  • Ciao Fabio.
  • Che telefonata mattiniera! Sono ancora a letto.
  • Io lavoro già da un po’. Ti va di pranzare insieme?
  • Va bene. Alle due da Haiku?
  • D’accordo. Un bacio.

Era contenta di avere chiamato. Le sembrava di aver riallacciato un filo. Aveva conosciuto Fabio dopo tre mesi dal suo arrivo a Catania. Allora non aveva ancora sperimentato gli estremi della terra di Sicilia. La sua capacità di trasformarsi da paradiso in inferno, in un attimo, per poi tornare paradiso. Giardino in cui serpente e angelo sono spesso un’unica persona. E dove lei, che pensava di essere passionale e istintiva, si era sempre più ritrovata a incarnare una sorta di equilibrata medietà. Solo l’amore per il giallo tradiva la sua indole. Secondo qualsiasi tipo di interpretazione, il colore indicava slancio e passione.

Quella sera Ada era andata con dei colleghi dell’università in un locale nuovo. Iniziava a sentirsi di casa a Catania, e nello stesso tempo viveva ancora tutto l’entusiasmo della novità. Era di ottimo umore, quasi elettrizzata. La musica le piaceva. Fabio stava suonando lì, con il suo gruppo. Contrabbasso,  musica jazz. In una pausa l’aveva avvicinato, al bar, per fargli i complimenti e per chiedergli se conoscesse alcuni musicisti emergenti berlinesi, che le piacevano molto.

Li conosceva, e conosceva Berlino. Ci era stato diverse volte. A un appassionato di musica Berlino offriva molto. Il breve scambio era proseguito dopo la fine del concerto, e poi in un altro locale. Ormai i colleghi di Ada erano tutti andati a casa.

Loro avevano continuato a parlare di musica, poi di cinema, di letteratura, e, ancora, di Berlino e di Catania. Poco di se stessi. O, meglio, avevano parlato di se stessi in modo indiretto. Dopo non si erano rivisti per quasi un mese. Nel frattempo Ada era stata a Berlino per due settimane. Al ritorno era andata di nuovo a sentirlo suonare. Si era emozionata, riconoscendo quel viso, a cui si era sorpresa più volte a pensare. Un taglio degli occhi – verdi – particolare, lineamenti regolari, inquadrati da capelli cortissimi, quasi rasati. L’espressione un po’ seria e un po’ incantata. Dopo, erano andati a cena insieme, e poi nella prima casa catanese di Ada.

Per un po’ si erano frequentati saltuariamente, anche perché Fabio aveva altre relazioni. Poi erano diventati una coppia, senza quasi accorgersene.

Ada allontanò i ricordi, e ritornò a concentrarsi sul lavoro.

Stava riguardando un articolo che aveva pubblicato due anni prima, sulla pluralità di culture e codici comunicativi in due quartieri campione della città di Marsiglia.

Era un lavoro che le aveva dato soddisfazioni. Un progetto di scambio fra le due università. Tre sue tesiste, di cui una italo-francese, erano andate a Marsiglia; e studenti di Marsiglia avevano lavorato a Catania. La fase successiva della ricerca aveva costruito un’integrazione fra i due percorsi. Ne erano risultate alcune pubblicazioni

Adesso Ada stava leggendo quel primo articolo, perché desiderava proporre un nuovo progetto sul territorio marsigliese; questa volta improntato sul rapporto con la letteratura, con il punto di vista degli scrittori del posto. Dove poteva, inseriva, nella ricerca come nel suo lavoro didattico, agganci con il cinema e con la letteratura.

Era sempre restia, però, ad addentrarsi nel mondo letterario siciliano. Si sentiva inadeguata rispetto a quella complessità artistica ed umana, a visioni del mondo così radicate in quella terra, e nello stesso tempo così universali. Entrando in quegli spazi si sentiva davvero straniera: vedeva una continuità fra letteratura e vita concreta, fra personaggi di finzione e abitanti attuali di quei luoghi. E se ne sentiva tagliata fuori.

Ne aveva parlato spesso con Fabio, che in parte contrastava il suo punto di vista, cogliendovi il rischio di luoghi comuni.

La concentrazione si stava riducendo. Mancanza di zuccheri – pensò – ci era abituata. In questi momenti si chiedeva sempre se fosse vero che le donne, fisiologicamente, fossero più soggette ai cali di zuccheri, rispetto agli uomini.

La sua esperienza confermava questa tesi. Le sembrava che gli uomini che conosceva potessero resistere uno spropositato numero di ore senza inghiottire niente. Lei aveva bisogno di pasti molto frequenti, soprattutto al mattino. Era proprio perché mangiava troppi zuccheri? I medici sostenevano anche questo.

Comunque non riusciva a lavorare. Doveva fare una pausa. Scese in cucina. C’era poco di interessante. Decise di fare una crostata, la torta più veloce che sapesse fare. Un quarto d’ora per la preparazione, e un altro quarto d’ora per la cottura. E già mangiando un po’ di impasto crudo (ottimo!) poteva placare la fame. Farina, zucchero, un uovo intero e un tuorlo, mezza bustina di lievito, e meno burro di quanto prevedesse la ricetta. Impastare velocemente, tenendo con fermezza e forza l’impasto.

Mentre nell’appartamento si diffondeva il profumo della pasta frolla e della marmellata in ebollizione, andò a prendere il portatile, rimasto in terrazza, e riprese a lavorare. Pensò, collegando l’area marsigliese alla sua attività culinaria, alle ottime marmellate fatte in casa, mangiate in un B&B di Cassis. Ci andava sempre quando era in quella zona. Era uno dei luoghi in cui faceva incetta di marmellate per le sue crostate.

Assaggiando la prima fetta, pensò che avrebbero anche potuto pranzare a casa. Poteva fare un’insalata mista, e aveva in frigo dei tranci di tonno. Richiamò Fabio. Era con Enzo. Ada ricordò l’umidità in cantina.

  • Perché non dici ad Enzo di aggregarsi? Ho appena fatto un’ottima crostata.
  • Che in gran parte mangerai prima del nostro arrivo… Comunque, va bene. Enzo ha sentito il tuo invito e ha fatto cenno di si. Immagino voglia dire che verrà. Manteniamo le due come orario?
  • Va bene. A dopo.

Ada continuò a lavorare, e a mangiare piccole fette di crostata. Calda aveva un po’ meno sapore, ma un profumo e una fragranza, che commuovevano.

Quando sentì il citofono suonare, si rese conto dell’ora. Fortunatamente aveva apparecchiato prima; ma il resto rimaneva tutto da fare. Era soddisfatta del lavoro svolto. Adesso poteva approfondire le ambientazioni di Izzo. La Marsiglia che sgorgava da gialli e noir. Voleva anche proporre una tesi su di lui.

Iniziò ad affettare i pomodori, scostandosi i capelli dagli occhi, e preparò la piastra per il tonno, mentre Fabio entrava. Enzo aveva portato una bottiglia di vino. Un Sirah.

  • Ciao Ada – le disse Enzo abbracciandola affettuosamente. Non si vedevano da un pò
  • Ciao, ti vedo in forma – rispose Ada, passando poi a baciare Fabio.
  • Ti aiutiamo?
  • Si, grazie. Non ho ancora fatto quasi niente. Quanto tempo avete?
  • Io due ore, Enzo solo una.
  • Ok, dovremmo farcela. È tutto molto veloce. Enzo, puoi stappare il vino, per favore? E tu, Fabio, mi aiuti qua?

Dopo aver portato il vino sul tavolo della sala, Enzo guardò attentamente i mobili.

  • Hai comprato una libreria nuova?
  • Ti piace?
  • Direi di si. Mi sembra che si adatti all’insieme. E dei lavori del palazzo sei soddisfatta? Ormai sono quasi completati.
  • Anche perché mi sembra di averli fatti io. Tutta la fatica di trovare l’accordo fra i condomini
  • Non è che hai dovuto trasportare mattoni.
  • Dai Fabio, Ada si è davvero impegnata per questa casa, lo sai benissimo.
  • Anche tu ti sei dato da fare.
  • Solo perché sono architetto e avevo qualche conoscenza in più; ma questi lavori li hai voluti e seguiti molto più di me. In fondo qua io sono uno dei classici proprietari per reddito. Ho solo investito un po’ di denaro. Mentre per te questa casa è stata quasi una missione.
  • Una missione, si, è così. E’ una buona definizione. Se credessi alla reincarnazione penserei di averci abitato in qualche vita precedente.
  • Non troppe vite fa, la casa non è così vecchia – Fabio interveniva solo con breve battute; per il resto ascoltava sorridendo.
  • Però potrei aver vissuto in una costruzione precedente. Chissà. Comunque, Enzo, qual è il tuo parere tecnico sui lavori?
  • La scala è stata ristrutturata molto bene. Soprattutto le finiture in pietra bianca. Quell’artigiano è veramente bravo; i capitelli restaurati delle colonne sono un’opera d’arte. I pianerottoli sono eleganti, ma misurati. Evocano lo spirito di più di un secolo fa. Il barone che ha fatto costruire questo palazzo doveva essere un personaggio interessante.
  • Personaggio è il termine giusto. Era un appassionato di cose belle, di arte, anche di musica – intervenne Fabio, interrompendo poi la conversazione con un tema alimentare – porto l’insalata in tavola? Iniziamo a mangiare?
  • Va bene. Arrivo subito con il tonno.
  • Al momento del terremoto ancora molti alloggi erano degli eredi del barone – Riprese Enzo, quasi fra sè.

Il terremoto del 13 dicembre 1990, che aveva colpito la Sicilia orientale, aveva gravemente danneggiato la parte posteriore del palazzo, il lato sud, quello verso il mare. Molti alloggi erano stati dichiarati inagibili, e solo dopo alcuni anni era iniziata una lenta rinascita dell’edificio.

  • Hai saputo che Umberto è stato ucciso? Qui, nelle cantine.
  • Si, me l’ha detto Susan. Mi ha telefonato appena è successo. Era sconvolta. Voleva lasciare l’alloggio.
  • Da quando sono tornata non l’ho ancora incrociata. E’ fuori?
  • Credo che sia andata a Londra per un paio di settimane. Secondo me ha cambiato qualche programma per andare via di qua per un po’.
  • Ieri sera sono scesa nelle cantine e mi sono resa conto che lì l’umidità è davvero tanta. Io non ho una cantina. Prima di ieri mi era capitato di scendere solo un paio di volte. Cosa potrebbe essere?
  • A Catania ci sono due fiumi sotterranei. Il sistema idrografico sotto la città è complesso. Non mi stupirei se ci fosse un passaggio di acqua qua sotto, vicino alle cantine.

A questo punto intervenne Fabio

  • Hai ragione, non ci avevo mai pensato. Sarebbe interessante fare un’esplorazione.

Vi ho fatto venire la voglia di gustarvi i romanzi di Michela Gecele con protagonista Ada Hartmann, dite la verità!

Allora non dovete fare altro che acquistare le vostre copie de “I fiumi sotto la città” e “La spiaggia dei ricordi morti” e gustarveli come meritano! Per quanti tra voi volessero sbirciare qualcosina in più in anteprima a questo link trovate un video contenente la lettura di una parte della seconda avventura di Ada Hartmann, vale a dire “La spiaggia dei ricordi morti“, edita anch’essa dalle Edizioni Forme Libere!

La spiaggia dei ricordi morti di Michela Gecele

Per ora è tutto

Ringrazio di tutto cuore Isabella Grassi che ha permesso la nascita di questo come degli altri articoli inerenti Bobby Lago e Ada Hartmann, la creatrice di Ada Hartmann, Michela Gecele che si è prestata cortesemente inviando il materiale che avete potuto leggere in questo articolo e, naturalmente, tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione che sempre mi dedicate!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari proprio in compagnia dei romanzi di Michela Gecele con protagonista Ada Hartmann!

Arrivederci alla prossima occasione!

Con simpatia! 🙂

 

Flower-ed e un febbraio speciale

Un febbraio di celebrazioni e offerte per la flower-ed

Salve a tutti!

Logo Flower-ed

Sono di ritorno in questi primi minuti di martedì 16 febbraio 2016 innanzitutto per fare gli auguri di Buon compleanno alla flower-ed, la casa editrice nativa digitale diretta con grande maestria da Michela Alessandroni. Da quattro anni la flower-ed continua a sfornare opere di grande qualità e pregio e a crescere con i suoi lettori. Solitamente nel giorno del compleanno il festeggiato è uso ricevere dei regali e invece la flower-ed, come avrete modo di scoprire voi stessi tra breve, ha deciso di festeggiare facendo lei dei regali ai propri lettori.

Ma ora basta perdersi in chiacchiere! È tempo per me di cedere la parola alla flower-ed e alle sue incredibili offerte e succose e interessantissime novità di questo secondo mese dell’anno:

Dal 2012 insieme ai nostri lettori

Era il 16 febbraio del 2012 quando flower-ed debuttò sulla scena editoriale con i primi tre e-book: due saggi storici e un romanzo fantasy. In questi quattro anni, il catalogo si è arricchito tantissimo e i lettori che ci seguono sono sempre più numerosi. Vogliamo festeggiare presentandovi le nuove pubblicazioni e con una sola grande parola…

Grazie!

Fairy Tales ~ Classici di narrativa fantastica

Sin dai suoi inizi, flower-ed ha pubblicato narrativa fantastica. Dopo aver accolto alcuni autori contemporanei, una cerchia selezionata e di grande valore, abbiamo scelto ora di volgere lo sguardo al passato, andando a ricercare nella letteratura dei secoli scorsi le storie dell’immaginario che, con il passare degli anni, ci siamo lasciati alle spalle e abbiamo in parte dimenticato: un progetto importante, di quelli che vengono svolti con cura e pazienza tra archivi e biblioteche alla ricerca dei libri più interessanti e significativi da riproporre ai lettori. Ecco i primi tre titoli.

Enrico Annibale Butti
L’Anima. Memorie di Alberto Sàrcori
(flower-ed 2016)
L’e-book è presente in tutte le librerie on-line.
Il cartaceo è presente su Lulu.
Fino al 16 febbraio su Lulu la spedizione è gratuita. Basta inserire il codice FEBSHIP nel carrello.


Cesare Causa
La Fata Risplendente. Racconto fantastico
(flower-ed 2016)
In uscita il 16 febbraio.


Felice Calvi
Un castello nella campagna romana
Leggenda del settimo secolo
(flower-ed 2016)
In uscita il 29 febbraio.

Per saperne di più.

Windy Moors ~ Saggi sulla letteratura inglese e americana

Quest’anno ricorre il bicentenario della nascita di una grande scrittrice inglese: Charlotte Brontë (21 aprile 1816-31 marzo 1855). Per l’occasione abbiamo in serbo qualcosa di speciale… Ma intanto ripercorriamo insieme le pubblicazioni della collana Windy Moors, che si apre proprio con la prima biografia italiana delle sorelle Brontë.

Giorgina Sonnino
Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche. Le Sorelle Brontë
(flower-ed 2015)
L’e-book è presente in tutte le librerie on-line.
Il cartaceo è presente su Lulu e Amazon.
Fino al 16 febbraio su Lulu la spedizione è gratuita. Basta inserire il codice FEBSHIP nel carrello.


Giorgina Sonnino
Il pensiero religioso di una poetessa inglese del secolo XIX. Emilia Giovanna Brontë
(flower-ed 2015)
L’e-book è presente in tutte le librerie on-line.
Il cartaceo è presente su Lulu e Amazon.
Fino al 16 febbraio su Lulu la spedizione è gratuita. Basta inserire il codice FEBSHIP nel carrello.


Lurabel Harlow
Louisa May Alcott. Un ricordo
(flower-ed 2016)
L’e-book è presente in tutte le librerie on-line.
Il cartaceo è presente su Lulu.
Fino al 16 febbraio su Lulu la spedizione è gratuita. Basta inserire il codice FEBSHIP nel carrello.

Buona lettura a tutti!

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione con la quale mi avete seguito anche stavolta e arrivederci alla prossima occasione!

Buonanotte, buon martedì e, unendomi all’augurio fattovi dalla flower-ed, Buona lettura, magari proprio con uno dei libri targati flower-ed!

Con simpatia! 🙂

Intervista con l’autore

Alla scoperta di Giovanni Bertani

Salve a tutti!

Il Grisbì di Giovanni BertaniIn questo nostro nuovo incontro del lunedì sono felice di proporre a tutti voi un’intervista realizzata da Isabella Grassi, l’organizzatrice e curatrice dell’evento “Bobby Lago incontra Ada Hartmann” del quale vi ho dato notizia nel nostro precedente incontro dell’immediato (o quasi!) dopo pranzo, a Giovanni Bertani, autore del romanzo “Il Grisbì” pubblicato da Edizioni Forme Libere, romanzo nel quale facciamo la conoscenza con un Bobby Lago, un nuovo originalissimo eroe letterario che non mancherà di entusiasmarci. L’intervista vi permetterà di conoscere in maniera completa, a tutto tondo come si suol dire in questi casi, il “papà” di Bobby Lago.

Completerà l’intervista una presentazione del romanzo “Il Grisbì” di Giovanni Bertani pubblicato da Edizioni Forme Libere.

Ma ora è giunto il momento di smetterla con le ciance e di cedere la parola a Isabella Grassi e Giovanni Bertani:

Oggi ho intervistato per voi uno scrittore esordiente, Giovanni Bertani, autore del suo primo romanzo giallo dal titolo “Il Grisbì” edito da Edizioni Forme Libere, presentato ufficialmente il 31 luglio 2015 alla prima edizione dell’Elbabookfestival, festival della piccola editoria dell’Isola d’Elba.

Si descriva in tre parole.

Sperimentatore, viaggiatore, sopravvissuto.

Cosa l’ha spinta a scrivere?

In fondo niente, in realtà la domanda deve essere: Chi?

E la risposta è: gli autori che mi ha fatto leggere mio padre, mio padre stesso, un mio prozio che ha scritto un libro stupendo.

Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

Spizzichi e bocconi all’inizio, cioè nel momento in cui sperimento delle ipotesi di realtà e personaggio.

Successivamente bisogna essere sistematici, avere un appuntamento fisso con la pagina bianca.

Durante la scrittura del suo romanzo come ha creato i suoi Personaggi e l’Ambientazione? Si è rifatto a esperienze personali direttamente?

I Personaggi vivono tutti nella mente delle persone, l’autore è quello che li sa individuare ed estrarre. Per farlo mi sono avvalso di tecniche specifiche che mi sono state insegnate da un drammaturgo.

Per quanto riguarda le ambientazioni sono praticamente tutti degli interni, o dei luoghi che ho visitato e che conosco.

Come descriverebbe la sua tecnica di scrittura?

C’è una opinione prevalente per cui scrivere con uno stile alla Raymond Carver sia la cosa migliore possibile. Questa scuola di pensiero è la stessa che non si è mai accorta che quello che leggeva di Raymond Carver in verità era ciò che era stato lasciato dopo il passaggio di Gordon Lish, che era il suo editor e che ha tagliato oltre il 50% di ogni suo testo.

L’importanza della tecnica della scrittura è quella di avere una propria voce senza seguire mode o mainstream, che venderanno anche, ma che non creano niente.

Ciò che conta nello stile di scrittura sono soltanto due cose: ritmo e coerenza e questo accomuna Dante Alighieri e Fabio Volo.

Descriva in tre parole il libro o il personaggio principale.

Spaccone, disinteressato, fedele.

Perché si dovrebbe scegliere di leggere il suo romanzo?

Mi sono sentito dire che Bobby Lago è un personaggio antistorico e maschilista, ma se fosse stato il contrario sarebbe rimasto ucciso a metà del primo capitolo.

E’ la storia di una persona abituata a vivere giorno per giorno. Non gli interessano i grandi temi sociali e quando ha dei compagni  questi sanno che nessuno viene tradito e nessuno viene abbandonato.

Uno dovrebbe leggerlo perché è la storia di come si comporta una persona davanti al pericolo, quando è libera da convenzioni o categorie, imposte da una società che non riconosce.

Questa è la sua modernità: la libertà da vincoli sociali costruiti da altri.

Perché un romanzo di genere?

Questo non lo so, mi è stato classificato così, probabilmente perché ci sono sparatorie, tradimenti e fughe.

In verità è semplicemente un romanzo d’amore on the road.

Faccia una breve descrizione della sua opera, che non sia meramente riassuntiva.

Un uomo solo viene coinvolto in una rapina che lo costringerà a confrontarsi con sé stesso.

Cosa pensa che la lettura del romanzo lasci al lettore?

La voglia di saltare in macchina con un paio di amici e liberarsi una volta per tutte della gabbia delle convenzioni sociali.

Salutato l’autore, vi presento ora il romanzo.

Il Grisbì di Giovanni Bertani

 

Il Grisbì di Giovanni Bertani

Edizioni Forme Libere

Luglio 2015

* * *

Il mio primo mezzo secolo stava per travolgermi senza alcuna pietà e con tutta la delicatezza di un treno merci in corsa”. Bobby Lago è un contrabbandiere uscito di galera, gestore di un piccolo bar di periferia, rassegnato ad una vita solitaria e malinconica. La sua esistenza immobile viene sconvolta da Jack Mancini e da Bella.

Lui è un rapinatore da poco sbarcato nei paraggi della mezza età,  detto “lo sciccoso” per il modo di vestire e lei una donna dal naso impertinente che veste in lungo anche a mezzogiorno, abile con le armi.

Estranei fino al giorno prima, sono in una fuga con un malloppo che potrebbe cambiare le loro vite. Non hanno nulla in comune se non il desiderio di godersi la loro parte della rapina. Quello che doveva essere un viaggio perfettamente pianificato si trasforma presto in un continuo assedio, dove inseguiti e inseguitori, rapinatori e rapinati,  affronteranno degli ostacoli sempre più difficili e inaspettati. È l’inizio di un profondo legame che cresce nel corso dei tre giorni in cui si snoda la vicenda. Jack insieme ai soldi ha rubato una busta sigillata dal contenuto ignoto e scomodo, che interessa a molte persone influenti.

Durante la fuga Bobby conosce Cinzia, in arte Samantha, giovanissima prostituta. È una donna che gli sarebbe rimasta “più fedele di una moglie eternamente devota fino a quando non avrebbe visto i suoi soldi, non un secondo di più”. Malgrado questo se ne invaghisce in modo senile perché, per una notte, gli fa dimenticare Margot, la  ex moglie, la sua Marg.

Avendo io redatto la postfazione del libro, riporto alcune considerazioni nella medesima svolte, sul romanzo stesso.

“Il punto di vista dell’autore de Il Grisbì è prettamente maschile, il personaggio principale Bobby Lago è un uomo, un uomo che si comporta da tale.” Tale elemento trova conferma anche oggi dagli elementi emersi nell’intervista.

“Altrettanto non può dirsi per Bella, Cinzia e Marg, che non incarnano appieno l’idea che un maschio ha della femmina.

Bella tiene fede al suo nome, e come ci aspetterebbe porta i tacchi a spillo, ma spara come un uomo.

Cinzia, in arte Samantha è forse la più femminile, ma ha una doppia vita, due facce.

Marg, è la donna che più conosce Bobby Lago, che più lo comprende, quella che sa sempre, dove e come trovarlo, quella dalla quale  lui scappa, anche se…”

Anche questi elementi trasudano nell’intervista, laddove l’autore ha definito l’opera come “un romanzo d’amore on the road”.

Ma non sono solo i sentimenti a dare animo ai personaggi, ma la loro umanità, infatti “tutti e quattro, o forse cinque, sono persone vere, non semplici personaggi, persone che hanno desideri, e perfino bisogni corporali, che amano, odiano, e vanno in bagno.

Questi sono i momenti di rottura, i momenti dove il personaggio diviene appunto persona, dove il lettore si riconosce, dove si rompono gli schemi,  dove sembra quasi di guardare nella macchina da presa, di essere il protagonista che ammicca allo spettatore, ed allora la lettura diventa cinema e teatro.”

Sul punto l’autore quando ha presentato in anteprima il proprio romanzo all’Elbabookfestival intervistato dalla sottoscritta su quale regista vorrebbe per girare un film tratto dal romanzo ha risposto: Quentin Tarantino, il che la dice lunga sul genere e sulla ambientazione.

Vero è infatti che man mano che la lettura procede “le immagini scorrono velocemente, ed il lettore ne diventa protagonista in quanto la loro descrizione da narrazione diviene reportage, dove il narratore sembra un cameraman con videocamera a spalla.

Non potendo ricorrere quindi a montaggi ed effetti speciali,  Bobby Lago ricorre a trucchi molto semplici e così la sua personalità emerge quando ricarica le armi, quando decide le strategie, quando sceglie con chi allearsi.

Saranno questi “trucchi” da uomo vero a salvarlo e a condannare gli altri.

Ed ecco che l’autore porta il lettore a condividere le idee di un delinquente, perché Bobby è un puro, un semplice, uno di cui nonostante tutto ci si può fidare.

Bobby Lago è.”

Consiglio quindi la lettura dell’opera che avrà un seguito in quanto l’autore sta lavorando ad una nuova avventura a tutti gli amanti non solo del genere giallo o noir, genere nel quale il romanzo risulta inserito, ma a tutti gli amanti dei romanzi d’azione, ma anche dei romanzi d’amore, in pratica a tutti coloro che tramite la lettura fuggono dalla realtà.

O per dirla con le parole dell’autore: “Uno dovrebbe leggerlo perché è la storia di come si comporta una persona davanti al pericolo, quando è libera da convenzioni o categorie, imposte da una società che non riconosce.

Questa è la sua modernità: la libertà da vincoli sociali costruiti da altri.”

Isabella Grassi

Il mio grazie va, di tutto cuore, a Isabella Grassi per aver scelto questo blog per condividere questo articolo che ha permesso a tutti noi di conoscere meglio Giovanni Bertani e il suo romanzo “Il Grisbì” pubblicato da Edizioni Forme Libere e, naturalmente, a tutte e tutti voi che con tanta pazienza e attenzione e, spero, affetto, mi seguite costantemente!

Arrivederci a tutte e tutti voi alla prossima occasione!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, magari in compagnia del romanzo “Il Grisbì” di Giovanni Bertani pubblicato da Edizioni Forme Libere!

Con simpatia! 🙂

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