IL RUOLO DELLA DONNA NELLA NARRATIVA TRA OTTO E NOVECENTO

Presentazione del saggio di Ivana Vaccaroni

Il ruolo della donna nella narrativa tra otto e novecento

Ivana Vaccaroni, udinese, collaboratrice di vari blog e riviste con una grande passione per la Letteratura, con il saggio intitolato, come questo articolo, “Il ruolo della donna nella narrativa tra otto e novecento“, edito da Morlacchi Editore, ha dato vita ad un’analisi che, partendo dalla considerazione secondo la quale “C’è gente che scrive e ci sono gli scrittori“, si sviluppa prendendo in considerazione, inquadrandole nel ruolo di scrittrici, le donne.

L’autrice mira, con questo suo saggio, a qualcosa d’altro. Ha cercato infatti di dare un contributo, dando loro visibilità, a tutte quelle autrici che, con tale arte, si sono rese protagoniste dando una forte impronta alla cultura europea e nostrana dell’Ottocento e di parte del Novecento. Il saggio mette inoltre in luce le difficoltà che le donne hanno dovuto affrontare per poter arrivare a “brillare di luce propria“.

Il messaggio derivante dal saggio di Ivana Vaccaroni è rivolto a tutti coloro i quali vogliono scoprire quali siano stati gli effetti di tale inarrestabile ma doveroso ed imprescindibile cambiamento.

Il ruolo della donna nella narrativa tra otto e novecento

IL VERO SIGNIFICATO DI HALLOWEEN

I giardini degli Acilii

Il Salotto di Ersilia apre le porte

I giardini degli Acilii di Ersilia Caetani LovatelliIn passato il Salotto di Ersilia Caetani Lovatelli è stato un luogo fisico nel quale colei la quale fu la prima donna ammessa nella prestigiosa “Accademia dei Lincei” accoglieva ed ospitava studiosi e letterati. Ora “Il Salotto di Ersilia” è mutato diventando il luogo virtuale nel quale Michela e Tommaso Alessandroni, i curatori del monumentale progetto di digitalizzazione dell’opera di Ersilia Caetani Lovatelli, hanno deciso di ospitare i frutti del loro immane lavoro. Si tratta di un salotto che aprirà le proprie porte a tutti quelli che, studiosi o meno, vorranno immergersi nelle opere di Ersilia Caetani Lovatelli e lasciarsi guidare da colei che fu una famosa archeologa, in una serie di viaggi alla scoperta di luoghi e scorci della Città Eterna magari sconosciuti ai più ma che non mancheranno di lasciare stupiti ed ammaliati coloro i quali decideranno di varcare la soglia del Salotto di Ersilia.

I giardini degli Acilii di Ersilia Caetani Lovatelli

I giardini degli Acilii di Ersilia Caetani LovatelliIl primo viaggio  che Ersilia Caetani Lovatelli ci propone, nella versione digitalizzata griffata Flower-ed, è quello alla scoperta de “I giardini degli Acilii“. L’autrice ci prende dunque per mano e ci conduce alla scoperta di alcuni angoli di Roma e ci fa ammirare la vista strepitosa che si gode dal colle del Pincio, il Collis Hortorum, mi scuso sin d’ora per il mio Latino parecchio scricchiolante. Quello che Ersilia Caetani Lovatelli ci regala con il suo “I Giardini degli Acilii” è però anche un viaggio che, oltre ad essere effettuato nello spazio, ovvero in giro per la Città Eterna che, come viene detto nel brano delle “Elegie Romane” di Goethe scelto in maniera magnifica ed assai calzante dai due curatori, rappresenta, non solo una città ma bensì un mondo “In vero, o Roma, un Mondo sei tu“, ma è anche un viaggio nel tempo che porterà i lettori fino all’Epoca Aurea della Roma Imperiale. Tale viaggio nel tempo sarà reso possibile anche grazie alla lingua dal sapore antico degli scritti di Ersilia Caetani Lovatelli; un linguaggio che contribuisce ad ammantare di ulteriore magia le sue opere. Una serie di letture che non possono né devono mancare nelle librerie di coloro i quali amino le opere capaci di regalare “il piacere del Sapere e della Scoperta“!

I giardini degli Acilii di Ersilia Caetani Lovatelli

Dieci regole per essere felice

Un libro che racchiude molti

10 regole per essere felice di Michel FranzosoDa questa notte cominciano le mie recensioni dedicate al libro di Michel Franzoso intitolato “10 regole per essere felice“. Sarà un libro, questo di Michel Franzoso  che mi permetterà di vivere di rendita, di recensioni parlando, per un certo periodo di tempo. Il libro “10 regole per essere felice” racchiude in sé, sotto lo stesso titolo, una serie di scritti nati sul web; scritti che svariano tra vari generi e scritti che centellinerò nel corso delle settimane e, forse, anche dei mesi anche se cercherò di non diluirlo troppo nel tempo.

10 regole per essere felice di Michel FranzosoSia come sia, non voglio porre limiti né paletti. Quindi iniziamo con la mia prima piccola recensione dedicata alla storia che apre e dà il titolo all’intero volume, ossia, appunto, “10 regole per essere felice“. I protagonisti principali di questa storia che si articola in dieci capitoli, organizzati come una sorta di decalogo composto, appunto, dalle dieci regole da seguire per poter essere felici, sono Ruzzoli, El Diablo e Diamante. Alla triade di primedonne si devono aggiungere il Professor Accetta e Donatella. I primi due protagonisti ad entrare in scena sono Ruzzoli, un ragazzo che si connota per il fatto di avere un’infinità di paure e El Diablo, compagno di scuola di Ruzzoli che ne rappresenta l’altra faccia della medaglia. Infatti, se, come si è detto, Ruzzoli ha paura di tutto (o quasi), El Diablo non ha paura di nulla. Visto che però nulla è mai come sembra molto presto Ruzzoli scoprirà il segreto di El Diablo. Questo segreto, il segreto del suo coraggio che sfiora l’incoscienza è dato, anzi causato, da un disturbo neurologico che gli impedisce di avvertire i pericoli. Quando, dopo un brutto incidente, El Diablo è costretto a passare delle settimane ricoverato in ospedale, l’ospedale del Professor Accetta, soprannome derivato dalla sua pressoché totale mancanza di tatto nel dare le notizie, Ruzzoli si ritroverà a passare lunghe ore al capezzale dell’amico e lì s’imbatterà in Diamante, una ragazza affascinante ma che nasconde anch’essa un segreto. Diamante è infatti affetta dalla Sindrome di Tourette, nella forma che porta chi ne è affetto ad esprimersi in maniera sboccata e infarcendo i propri discorsi con una serie di parolacce. Ruzzoli inizierà a provare qualcosa per Diamante e, aiutato, da El Diablo, il quale conosce Diamante da prima, si farà sempre più intraprendente. Però questa storia d’amore avrà degli sviluppi imprevisti e nella vicenda e nella vita di Ruzzoli si aggiungerà un’altra ragazza, ovvero Donatella, una giovane, ricoverata anch’essa nell’ospedale del Professor Accetta, che il buon Ruzzoli andrà a trovare dopo la fine della degenza di El Diablo per avere una scusa per rivedere Diamante e che, col tempo si affezionerà a Ruzzoli. Questo nuovo legame servirà a Ruzzoli quando, è inutile ci ho provato a non spoilerare ma la vicenda resterebbe troppo sospesa e inconcludente se io non vi svelassi tutto, nella sua storia con DIamante entra in gioco proprio El Diablo che si innamora della giovane ma che, a dimostrazione che tutti noi abbiamo paura di qualcosa, si ritrova ad avere le gambe molli quando si tratta di esternare i propri sentimenti alla propria amata. Sarà infatti Ruzzoli che, vincendo una delle proprie più grandi e profonde paure, quella dell’altezza, che farà in modo che Diamante venga a conoscenza dei sentimenti di El Diablo  per lei.

In conclusione permettetemi di consigliarvi caldamente la lettura di “10 regole per essere felice” di Michel Franzoso. Vi assicuro che se le altre storie saranno belle anche solo un decimo di quanto lo è “10 regole per essere felice” vi ritroverete tra le mani un Capolavoro di narrativa contemporanea. In più è anche gratis quindi cos’altro potreste volere di più? Un libro che promette di essere meraviglioso a costo zero!

Grazie infinite per l’attenzione e la pazienza che anche in quest’occasione avete deciso di dedicarmi e arrivederci alla prossima!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, meglio ancora se in compagnia di “10 regole per essere felice” di Michel Franzoso!

Con simpatia! 🙂

10 regole per essere felice di Michel Franzoso

Alla signorina Elle con tanto affetto

Le storie dedicate alle parole e all’alfabeto di Marcello Argilli

Alla signorina Elle con tanto affetto di Marcello ArgilliSi possono dedicare delle storie e dei racconti ad un infinità di temi: ad un paesaggio, ad una stanza, ad un luogo ma quanti possono decidere di dedicare non un racconto ma addirittura una raccolta di racconti alle parole e all’alfabeto? A mia memoria solo due scrittori hanno osato cimentarsi in un simile esperimento: Gianni Rodari e Marcello Argilli. Nemmeno a farlo apposta due scrittori legati da una conoscenza ed un rapporto d’amicizia, fu infatti proprio Gianni Rodari a convincere Marcello Argilli, scrittore e giornalista scomparso recentemente, a dedicarsi alla scrittura ed ai romanzi per ragazzi in particolare. E c’è un altro fllo che lega questi due grandi esponenti della narrativa cosiddetta per ragazzi ed è la biografia che Marcello Argilli ha dedicato proprio a Gianni Rodari.

Oggi io voglio soffermarmi qui a parlarvi di una raccolta di storie di Marcello Argilli nelle quali assoluti protagonisti sono le parole e l’alfabeto. Una raccolta di racconti che Marcello Argilli ha dedicato “Ai bambini che amano leggere e che scrivono con qualche errore“. Sono otto i racconti sul filo delle parole e dell’alfabeto che compongono la raccolta di Marcello Argilli intitolata, come questa mia piccola recensione, “Alla signorina Elle con tanto affetto“. Il libro si apre con la storia che vede come protagonista un ricco commendatore il quale, allo scopo di diventare ancora più fantasticamente ricco, decide di acquistare dall’alfabeto l’uso esclusivo della lettera “M”. Questo crea non poco scompiglio in quanto la lettera che il ricco commendatore ha acquistato e poi chiuso in cassaforte sparisce dai libri e dalla lingua parlata dal resto della gente, tranne i pochissimi che possono permettersi di pagare al commendatore il noleggio della preziosa lettera. A risolvere, in maniera astuta, la situazione sarà una ragazzina. In che modo questa scaltra ragazzina risolve la situazione ve lo lascio scoprire di persona.

Il libro continua poi con il racconto che dà il titolo all’intera raccolta. In questa storia viene narrata la vicenda del giorno in cui la lettera Elle si presenta a casa dell’autore chiedendogli di dedicarle un racconto. Seguono poi altri sei racconti con, in un modo o nell’altro, protagoniste le parole ed i giochi che con queste parole si possono fare. Senza stare a dilungarmi troppo oltre voglio introdurvi il racconto che occupa la quarta posizione all’interno del libro, ossia “La ragazza che diceva sempre okey“, Qui protagonista è Silvia, una ragazza con la mania di dire sempre “Okey” al posto di “Sì”. Questa mania della protagonista, mania peraltro condivisa da altre persone, specialmente giovani, fa indignare a tal punto le lettere S e I da indurle a dichiarare uno sciopero permanente. La povera ragazza non potrà mai più pronunciare la sillaba “si”, in nessun caso. Non solo non la potrà più pronunciare quando si troverà a dover dare una risposta affermativa ma nemmeno quando la sillaba incriminata compare all’interno di una qualunque parola. La sillaba in sciopero verrà sempre sostituita da “okey”, spesso e volentieri dando luogo a incomprensioni e a situazioni quantomeno imbarazzanti. Questa situazione continuerà fino a che… Anche in questo caso toccherà a voi scoprire il finale della storia, leggendovi, anzi gustandovi, la raccolta di racconti “Alla signorina Elle con tanto affetto” di Marcello Argilli.

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, magari proprio con “Alla signorina Elle con tanto affetto” di Marcello Argilli!

Con simpatia! 🙂

Review: The Jelly-Bean

The Jelly-Bean
The Jelly-Bean by F. Scott Fitzgerald

My rating: 5 of 5 stars

Jim Powell è un “Jelly-Bean”, un mollaccione, un perdigiorno, come si dice solitamente in questi casi. Ultimo esponente di una famiglia che aveva un nome passa le proprie giornate tra lavoretti saltuari e bighellonamenti. In città è conosciuto e guardato dall’alto persino da quelle persone che non erano nessuno quando la famiglia era qualcuno. Ha un unico talento, per così dire: sa giocare ai dadi. Di natura timida e schiva ha sempre evitato le feste ma sarà proprio una di quelle feste che in gioventù, ai tempi della scuola per intenderci, aveva tanto accuratamente evitato che, un giorno, anzi una sera, anni dopo, quando il nostro mollaccione è ormai tornato a casa dopo il periodo di ferma per la guerra, che segnerà, in un certo senso, un punto di svolta nella vita di Jim il mollaccione.
Verso la fine di questa festa infatti Jim aiuterà Nancy Lamar, una ragazza che lui conosce da lungo tempo, pur non essendo mai stato eccessivamente in confidenza, anzi non essendo mai stato un suo eccessivo simpatizzante, per così dire, ad evitare una pesante perdita al gioco dei dadi. Rientrato nel proprio alloggio, situato sopra l’autofficina nella quale il nostro mollaccione fa qualche saltuario lavoretto, Jim il mollaccione si rende conto che quella ragazza, Nancy Lamar, gli si è insinuata nella mente e nel cuore e questo gli provoca una sofferenza che mai aveva provato prima. Questa sofferenza lo porta alla decisione di cambiare vita radicalmente. Basta con Jim il mollaccione! È tempo di cambiare e di tornare ad essere una persona guardata con rispetto. Jim Powell si convince a lasciare la città per trasferirsi nella fattoria di uno zio su al Nord dove lavorerà, si impegnerà e, a tempo debito, coi soldi che ha da parte, potrebbe decidere di investire in quella fattoria, ritirandola e mandandola avanti in prima persona.
Queste sono le buone intenzioni di Jim Powell. Poi però, come sempre, “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare” e basta la notizia che Nancy Lamar si è sposata poche ore prima per cambiare di nuovo tutte le carte in tavola. Troviamo infatti, alla fine, Jim Powell che, lungi dal lasciare la città, si infila in un bar dove sà di trovare alcune persone conosciute con le quali intrattenersi in passatempi squisitamente non costruttivi.

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Il Salotto di Ersilia

Il nuovo imponente progetto editoriale della Flower-ed

C’erano una volta i salotti nei quali si discuteva di temi alti, di cultura, di politica e così via. Cosa c’entrano questi antichi salotti? Non molto forse ma confesso che non appena ho visto il nome che Michela Alessandroni, la straordinaria direttrice della casa editrice nativa digitale Flower-ed, ha dato alla sezione che ospiterà il nuovo imponente progetto di divulgazione che prenderà vita nei prossimi mesi, mi è tornato in mente il salotto delle Contesse Maffei, citato anche da Oriana Fallaci nel suo “La rabbia e l’orgoglio“. Sia come sia, rimandi personali a parte (non per niente alla maturità ho portato, per informatica, proprio gli ipertesti che notoriamente sono molto vagolanti con tutti i loro link), quello che sarà ospitato e custodito nella sezione denominata “Il Salotto di Ersilia” sarà per davvero un progetto di vastissimo respiro.

Si tratterà, come mi ha rivelato la stessa Michela Alessandroni di “una collana dedicata a Ersilia Caetani Lovatelli. Sto digitalizzando i suoi studi di archeologia per proporli per la prima volta in assoluto in ebook“. Quindi sarà un’autentica chicca non solo per gli appassionati del genere ma anche, se conosco abbastanza lo stile divulgativo di Michela Alessandroni, anche per coloro i quali vorranno scoprire l’argomento ed appassionarsene.

I giardini degli Acilii di Ersilia Caetani Lovatelli

Per iniziare ad entrare dentro “Il Salotto di Ersilia” vi anticipo, rubacchiando contenuti dal sito della Flower-ed, quella che è la prima opera ospitata all’interno de “Il Salotto di Ersilia“, ossia “I giardini degli Acilii“, la prima delle opere di Ersilia Caetani Lovatelli. Questa è la presentazione in sintesi:

I giardini degli Acilii di Ersilia Caetani Lovatelli

I giardini della gens Acilia si trovavano a Roma, nella zona del Pincio. Tra i ritrovamenti e le iscrizioni, la storia e le superstizioni, in un confronto continuo fra antico e nuovo, Ersilia Caetani Lovatelli ci conduce in una passeggiata nel tempo e nello spazio: una narrazione fluida e piacevole, in cui l’archeologa mescola abilmente tecnica e meraviglia, stimolando la lettura, la ricerca e persino un ritorno sui luoghi descritti.
Questa rappresenta la prima edizione digitale vera e propria del testo, costruita con la cura e l’attenzione che sempre sono richieste nella trasmissione del sapere.

Ed ora ecco a voi alcune note biografiche di presentazione della padrona di casa:

Ersilia Caetani Lovatelli (Roma, 12 ottobre 1840-Roma, 22 dicembre 1925). Di famiglia nobile, era figlia di Callista Rzewuska e Michelangelo Caetani. Suo istitutore fu Ignazio Guidi, grazie al quale si avvicinò allo studio del latino, del greco e del sanscrito. Nel 1859 sposò Giacomo Lovatelli e, nello stesso periodo, si avvicinò agli studi archeologici. Nel 1879 entrò a far parte dell’Accademia dei Lincei, prima donna ad accedervi. Aprì le porte del suo salotto a studiosi, artisti e letterati, rendendolo un punto di riferimento importante per il confronto e lo scambio di idee.

Per concludere e prima dei doverosi ringraziamenti e dei saluti ecco a voi alcuni dati tecnici relativi a “I giardini degli Acilii” di Ersilia Caetani Lovatelli:

I giardini degli Acilii di Ersilia Caetani Lovatelli

Formati: EPUB +MOBI

ISBN: 978-88-97815-36-5

Anno: 2014

Come per tutte le pubblicazioni della Flower-ed anche “I giardini degli Acilii” di Ersilia Caetani Lovatelli è disponibile per l’acquisto, ad un prezzo di € 1,99, sia sul sito della Flower-ed che su quello di Amazon.it.

Grazie infinite per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, meglio ancora se con “I giardini degli Acilii” di Ersilia Caetani Lovatelli!

Con simpatia! 🙂

I giardini degli Acilii di Ersilia Caetani Lovatelli

L’estate del non ritorno

La straordinaria avventura di Cam e Meg

Salve a tutti!

L'estate del non ritorno di Sara BoeroStasera voglio presentarvi un racconto particolare. Si tratta di un racconto particolare sotto vari punti di vista. In primis lo è perché è opera di una mia amica virtuale, come vengono definite le amiche (come in questo caso) conosciute grazie all’intermediazione della Grande Rete. In secondo luogo è un racconto particolare in quanto, pur essendo etichettato come romanzo per ragazzi, ha in sé dei particolari che lo rendono stuzzicante anche per lettori di un’età un tantino superiore a quella raccomandata. Il racconto del quale sto per parlarvi s’intitola “L’estate del non ritorno” ed è una storia uscita dalla penna e dal talento di contastorie della bravissima Sara Boero.

L'estate del non ritorno di Sara BoeroProtagoniste principali della storia narrata ne “L’estate del non ritorno” sono due giovani ragazze, due adolescenti, di nome Camilla e Margherita anche se loro preferiscono farsi chiamare, all’americana, Cam e Meg. La storia si apre con Cam che si sveglia nella casa di campagna che fu dei suoi nonni durante le vacanze estive. A svegliarla è un ragno, “uno di quei ragni con le zampe lunghissime e il corpo piccolino“. Schifata Cam si alza. Poco dopo si accorda, non senza l’uso un astuto stratagemma per ottenere il nulla osta della madre, affinché la sua amica Meg la raggiunga per passare alcuni giorni in compagnia. Meg, di famiglia agiata se non ricca, a sua volta modella per una rivista per teenager e fresca di servizio fotografico a Milano durante il quale ha posato per la collezione di costumi da bagno dell’anno dopo, raggiunge l’amica nel più breve tempo possibile. Dopo pranzo e dopo che i genitori, non proprio contenti per lo stratagemma utilizzato dalla figlia per ottenere il permesso di ospitare l’amica, hanno espresso il proprio malcontento con una buona dose di freddezza, le due amiche, dopo che Cam ha aiutato Meg a sistemare le proprie cose nella camera assegnatale, partono in esplorazione.

Meg sembra particolarmente attratta da Villa Marina, una villetta nelle vicinanze della casa di Cam che, nel passato, aveva nel prato davanti alla casa un camposanto quasi sterminato. Ora al posto delle pietre tombali d’un tempo, pietre tombali che avevano provocato non pochi problemi a Cam quand’era bambina, vi sono una serie di siepi. Contro quello che è il volere dell’amica Meg chiede e ottiene di piazzare la vecchia tenda dei nonni di Cam in giardino ed in un punto particolare del giardino, nelle vicinanze cioè del cancello d’accesso a Villa Marina. A tutelare, per così dire, la privacy delle due campeggiatrici vi sono solamente i rami di un albero. A rendere ancora più sinistra la situazione ci si mette anche la scoperta che Villa Marina non è più disabitata ma è stata presa in affitto da due persone, un uomo adulto ed un ragazzo d’aspetto non propriamente simile a dei modelli. In più il ragazzo ha anche un cane di stazza piuttosto grossa, un specie di Alano di nome Pongo.

L'estate del non ritorno di Sara BoeroLa vicenda, dopo un inizio tranquillo, procede in un crescendo di pathos fino alla conclusione sorprendente che lascia il lettore a bocca aperta ma che, a suo modo, chiarisce tutto, annodando, come direbbe il tenente Colombo, tutti i fili pendenti. Un racconto, quello regalatoci dalla straordinaria Sara Boero con “L’estate del non ritorno“, che appassiona e avvince il lettore tenendolo incatenato alle sue pagine per la voglia di scoprire come andrà a finire, per capire cosa si cela sotto una vicenda che, come dicevo poc’anzi, parte tranquillamente e procede con una progressione geometrica di tensione e pathos. Una lettura che non solo consiglio ma straconsiglio a tutti e che, ve lo garantisco, non mancherà di farvi riflettere e meravigliare.

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima!

Buonanotte e, come sempre, Buona lettura, meglio ancora se con “L’estate del non ritorno” di Sara Boero!

Con simpatia! 🙂

I doveri dell’uomo

I doveri dell’uomo di Giuseppe Mazzini in offerta per tutta questa settimana

Salve a tutti!

I doveri dell'uomo di Giuseppe Mazzini

I doveri dell'uomo di Giuseppe MazziniCom’è ormai buonissima abitudine di questo blog fare anche questa settimana vi voglio proporre la nuova incredibile offerta griffata Flower-ed. Anche questa settimana la casa editrice nativa digitale diretta dalla bravissima Michela Alessandroni ha deciso di offrire la possibilità a tutti gli appassionati di buone letture digitali un nuovo titolo tra quelli da loro editi. Questa volta l’onore di essere offerto, per l’intera settimana, ad un prezzo che non esito a definire irrisorio, specialmente per il libro al quale in questa occasione tocca la ribalta, di soli € 2,99, al saggio “I doveri dell’uomo” di Giuseppe Mazzini introdotto, in questa edizione digitale da Achille Ragazzoni. L’offerta inerente il saggio “I doveri dell’uomo” di Giuseppe Mazzini, con introduzione ad opera di Achille Ragazzoni, avrà, come si è detto, durata settimanale e sarà disponibile e sfruttabile sia sul sito della Flower-ed che sul sito di Amazon.it.  Allo scopo di offrire a tutti voi le più complete ed esaustive informazioni in merito a questa straordinaria offerta riporto qui di seguito il testo dell’e-mail ricevuta oggi dalla Flower-ed:

Giuseppe Mazzini, “I Doveri dell’Uomo”. Introduzione di Achille Ragazzoni: questa settimana, in promozione a 2,99 € su flower-ed.it e Amazon!
I doveri dell'uomo di Giuseppe Mazzini
 
Giuseppe Mazzini
 
I Doveri dell’Uomo
 
Introduzione di Achille Ragazzoni
 
 

L’opera di Giuseppe Mazzini, I Doveri dell’Uomo, viene proposta in questa nuova edizione in formato digitale, allo scopo di trasmetterne i contenuti anche in una realtà editoriale innovata e tecnologica.
Il testo è presentato integralmente, preceduto da un’ampia Introduzione di Achille Ragazzoni, membro dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, e chiuso da un’appendice bibliografica che ne riporta le principali edizioni a stampa.
Mazzini dedica il suo lavoro agli operai italiani e ad essi si rivolge in nome del progresso repubblicano e dell’emancipazione. Parole scritte in un tempo in cui l’Italia era da costruire, oggi assumono anche la funzione di monito e di esortazione per tutti quei lettori che anelano al rinnovamento di quei valori di uguaglianza e libertà.

Formati: EPUB + MOBI

ISBN: 978-88-97815-11-2

I doveri dell'uomo di Giuseppe Mazzini

Per quanti tra voi fossero curiosi di conoscere un po’ meglio Achille Ragazzoni, l’autore dell’introduzione di questa nuova edizione digitale de “I doveri dell’uomo” di Giuseppe Mazzini, può gustarsi questa interessantissima intervista pubblicata sul sito di Bluarte.it.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per la oazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima!

Buona serata e, come sempre, Buona lettura, meglio se un buon saggio come “I doveri dell’uomo” di Giuseppe Mazzini, introdotto da Achille Ragazzoni!

Con simpatia!

I doveri dell'uomo di Giuseppe Mazzini

Review: Un gioco da bambini

Un gioco da bambini
Un gioco da bambini by J.G. Ballard

My rating: 5 of 5 stars

Un tranquillo complesso residenziale abitato da famiglie della borghesia inglese che vivono nell’agiatezza e che hanno instaurato una sorta di regime atto a creare una società sana e pacifica. Una sorta di piccolo paradiso in terra dove la vita scorre tranquilla fra i mille impegni, tutti rigorosamente pianificati, tanto degli adulti che degli abitanti più giovani. In questa sorta di Piccola Società Perfetta, un giorno, come un fulmine a ciel sereno, piomba l’inaspettato e l’imponderabile. In una tragica mattina d’inizio estate tutti gli adulti venuto assassinati e i ragazzi che vivevano nel perfetto complesso residenziale scompaiono nel nulla.
L’azione è di una precisione ed è compiuta con tanta precisione e rapidità che subito, le forze dell’ordine chiamate ad investigare si lanciano in una serie di ipotesi su quella che può essere stata la dinamica del massacro e su chi ne siano i colpevoli. Ad interessarsi del caso entra in gioco anche Richard Greville, il Consulente Psichiatrico della Polizia Metropolitana il quale, assistito da sergente Payne, membro del Dipartimento di Indagini Criminali di Reading, compie le proprie personali indagini per cercare di venire a capo di quei fatti tragici ed all’apparenza inspiegabili.
Queste indagini porteranno il Dottore e il suo aiutante a portare alla luce un piano mostruoso progettato e portato, freddamente, a termine dai più insospettabili tra i possibili colpevoli, coloro i quali, i mass media, hanno dipinto sin dall’inizio come le vere vittime dei quei tragici eventi. Svelata l’identità dei colpevoli il Dottore tenta di venire a capo di quello che può essere stato il movente che ha condotto gli assassini a progettare e portare a termine il massacro. Quella che sembra essere la ragione più sensata ad un massacro che di sensato non ha proprio nulla è la voglia dei responsabili di ribellarsi contro quella dittatura della comprensione ad oltranza. Una voglia di rispondere con la follia più atroce ad una società che è l’immagine della sanità e della perfezione.

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