I Grandi Classici a € 0,99

Anche oggi nella casella e-mail privata ho trovato un messaggio talmente succoso per voi amici lettori che non resistito alla tentazione di farvene parte. Il merito di questa nuova incredibile offerta va stavolta alla Biblioteka Edizioni. Scendendo più nel dettaglio di quanto ho annunciato già nel titolo, la Biblioteka Edizioni ha deciso di mettere in offerta i Grandi Classici al prezzo stracciatissimo di € 0,99.

I romanzi che beneficiano di questa incredibile offerta sono titoli quali “Il Corsaro Nero” di Emilio Salgari, “Don Chisciotte” di Miguel de Cervantes, “Il Candido” di Voltaire e “Pinocchio” di Carlo Collodi. Tutti questi titoli sono disponibili per l’acquisto in formato ebook.

Titoli per tutti i gusti e per tutti i palati quindi; titoli per gli amanti dell’avventura più classica; per gli amanti dell’avventura che riunisca in sé un tocco di satira; per gli amanti delle letture più impegnative; per gli amanti delle favole senza tempo che hanno da insegnare molto ai lettori di tutte le età.

Ma affrettatevi perchè non so fino a quando la Biblioteka Edizioni deciderà di dare seguito a questa incredibile ed imperdibile offerta! Accetate il mio piccolo consiglio: correte già oggi ad accaparrarvi i titoli in offerta! Io lo farò non appena avrò terminato di scrivere questo articolo!

Ah…!

E non mancate di dare un’occhiata anche agli altri titoli distribuiti dalla Biblioteka Edizioni, mi raccomando!

Review: Nero Wolfe: L’invulnerabile

Nero Wolfe: L'invulnerabile
Nero Wolfe: L’invulnerabile by Rex Stout
My rating: 5 of 5 stars

Se c’è una cosa che proprio non va a genio al corpulento investigatore ed esperto delle orchidee è essere sradicato dalla propria abitazione ed in questo trittico di racconti ciò avviene ben in due episodi. Se però state pensando che nel terzo tutto fili liscio come l’olio vi sbagliate di grosso. Perchè se infatti in testa alla sua personale >lista nera Nero Wolfe ha, come ho detto sopra, il fatto di essere costretto ad andare in trasferta, subito a ruota vi è l’arrivo di un cliente non annunciato.
Nella prima di queste storie, quella che da il titolo all’intero trittico, ossia L’invulnerabile Nero Wolfe e il suo fedele collaboratore Archie Goodwin devono recarsi in una località sui monti Adirondack e tutto per compiacere “i capricci di un ambasciatore” il quale vuole gustare delle trote, trote pescate da lui stesso, cucinate alla maniera di Nero Wolfe che si rivela essere non solo un genio investigativo ed un conoscitore, o meglio cultore, di orchidea ma anche uno dei dieci cuochi migliori al Mondo. Il menù di questa trasferta si arricchisce della pietanza che si confà forse meglio alle abilità del corpulento detective: un saporito omicidio. Uno degli invitati a quella pesca con scorpacciata di trote alla maniera di Nero Wolfe viene rinvenuto cadavere in un tratto di torrente vicino al luogo dove il gruppo è riunito. Come sempre il grande e grosso detective riuscirà a sfamare anche gli appetiti della Giustizia.
Nel secondo dei racconti, Il caso Fyfe Nero Wolfe viene interpellato da un cliente, giunto all’abitazione-studio-serra newyorchese di Nero Wolfe senza essersi annunciato in alcun modo, per ingaggiare Wolfe e Goodwin allo scopo di appurare se dietro alla morte del fratello maggiore, ricomparso straricco dopo anni di assenza, una morte che apparentemente è stata causata da polmonite, vi siano delle ragioni che giustichino l’intervento della polizia. Indagando Wolfe e Goodwin scoprono che vent’anni prima anche il padre della vittima fresca di giornata era morto a causa di una polmonite il cui letale decorso era stato aiutato da una finestra lasciata aperta in una gelida notte d’inverno. Dopo qualche giorno di lavoro Wolfe, coadiuvato dal fedele Archie Goodwin, appurerà che, effettivamente. il caso della morte del fratel prodigo necessita dell’intervento dell’Ispettore Cramer e dei suoi uomini.
Nel terzo racconto, intitolato Nero Wolfe e il “suo” cadavere il geniale investigatore ed il suo collaboratore devono di nuovo recarsi in trasferta. Questa volta non ci sono trote da cucinare ma, ad attenderli ad Albany, vi è un’inchiesta, avviata su alcuni casi di intercettazioni illegali che coinvolgono, non solo Nero Wolfe e Archie Goodwin ma altri investigatori. Quando la mattina delle deposizioni l’uomo che aveva buggerato Wolfe, Goodwin e gli altri investigatori viene trovato ucciso per il grande investigatore le cose sembrano volgere al peggio. Wolfe e Goodwin vengono infatti sottoposti a fermo di polizia ed anche una volta liberati si trovano impossibilitati a tornarsene a casa. Ospitato in un albergo della zona Nero Wolfe si mette ad indagare, aiutato non solo dal fido collaboratore ma anche dagli altri investigatori che, durante una nottata di discussioni attorno al caso rivelano, come ho anticipato io, di essere entrati in contatto con la vittima la quale ad ognuno di loro si era presentata sotto un’identità di volta in volta differente. Stabilito il collegamento tra le varie false identità assunte dalla vittima l’indagine porterà Wolfe e gli altri a svelare l’identità dell’insospettabile colpevole.
A completare il libro vi è anche un racconto della serie I racconti del giallo. Si tratta di un Giallo Nostrano intitolato Cardosa e i fantasmi del mare. Il racconto si apre con un cadavere avvistato, per caso, da due pescatori e si sviluppa attorno al mistero di una presunta nave fantasma. Si tratta di un racconto che si legge d’un fiato e che fa da degnissima conclusione al trittico di casi di Nero Wolfe.

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Quando cala il buio di Massimiliano Bellezza

Recensione a cura di Monica Pasero.

Massimiliano Bellezza: ha senza alcun dubbio una buona  penna descrittiva, che  rende le scene,da lui narrate, molto realistiche. Le pagine si tingono di nero, conducendo il lettore in un racconto,dalle tematiche forti, dove si resterà con il fiato sospeso fino alla fine. Altro

Review: Il caso della domestica perfetta e altre storie

Il caso della domestica perfetta e altre storie
Il caso della domestica perfetta e altre storie by Agatha Christie

My rating: 5 of 5 stars

Nuove storie nelle quali la parte della mattatrice è recitata dall’arzilla vecchina dagli occhi cerulei residente a St. Mary Mead, al secolo letterario Miss Jane Marple. Mi Marple dovrà destreggiarsi e lo farà egregiamente come sempre tra svariati misteri. Si inizia con un uomo morente ritrovato all’interno di una chiesa la cui ultima parola sarà “Asilo”. A seguire vi saranno i misteri legati ad uno zio piuttosto zuzzurellone che impegnerà i suoi due nipoti ed eredi in una sorta di caccia al tesoro per scoprire l’identità della loro eredità. A seguire, anche se con un ordine casuale, va citato, senz’ombra di dubbio, il racconto che da il titolo a questa raccolta dell’ indiscussa Regina del Giallo, vale a dire “Il caso della domestica perfetta“. Qui un’onesta giovane del paese di Miss Marple, domestica a casa di due sorelle zitelle, viene licenziata dalle proprie datrici di lavoro con l’accusa di aver sottratto un gioiello; gioiello peraltro poi ritrovato dalla stessa domestica in un cassetto della casa. Dopo il licenziamento della giovane le due sorelle riescono, contro ogni probabilità, ad assumere una domestica che è il ritratto della perfezione e dell’efficienza. Come sempre nelle storie di Agatha Christie però anche nella più apparente e cristallina perfezione si nasconde l’inghippo. Un ultimo racconto che vale la pena citare presentando la raccolta “Il caso della domestica perfetta e altre storie” di Agatha Christie è “La maledizione della strega“. Qui il medico personale di Miss Marple, allo scopo di far riprendere una Miss Marple alquanto prostrata e depressa a seguito di una brutta influenza, le propone di esaminare un proprio manoscritto nel quale egli racconta un mistero locale. Nove racconti che rappresentano nove piccoli gioielli della Regina del Giallo; l’ideale per regalare qualche sano brivido in questa estate!

Sempre a proposito della Regina del Giallo ricordo la nuova collana del Corriere della Sera: la collana Agatha Christie. Nella collana Agatha Christie il Corriere della Sera, ha scelto di riunire ventiquattro tra i più famosi e apprezzati romanzi di Agatha Christie. Per quanti volessero maggiori e più complete e dettagliate informazioni sulla collana Agatha Christie, ricordo di visitare il minisito creato dal Corriere della Sera appositamente per la collana Agatha Christie, minisito raggiungibile all’indirizzo:  http://goo.gl/rPou3Y

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Review: La dama di picche e altri racconti

La dama di picche e altri racconti
La dama di picche e altri racconti by Alexander Pushkin
My rating: 5 of 5 stars

Tre dei racconti più belli e coinvolgenti racconti del folleggiante e capriccioso genio universale, definizione data ad Aleksandr Puskin da Tommaso Landolfi, che ha curato la traduzione di questa edizione de “La dama di picche e altri racconti“. Tre storie capaci di impressionare, avvincere e commuovere.
Si comincia con Il fabbricante di bare un racconto in bilico tra realtà e sogno nel quale un uomo, un fabbricante di bare, appunto, si trova a vivere, dopo una notte di festa e bagordi, si trova a tornare a casa dopo il funerale di una grossa cliente e si ritrova la casa piena dei fantasmi dei suoi clienti. Il tutto si rivelerà però solo un sogno; un sogno indotto dall’abbondante quantità di alcol ingurgitata durante la festa della sera precedente.
La raccolta continua poi con il racconto più toccante del terzetto, Il mastro di posta. In questa storia viene narrata la storia triste e drammatica di un mastro di posta, un addetto ad una stazione di posta la cui figlia gli viene “tolta” da un militare. La figlia non rivedrà più il padre se non quando questi sarà morto e la figlia andrà al cimitero a visitarne la tomba.
Il trittico di racconti si conclude con il racconto che alla raccolta da il titolo, La dama di picche. Questo racconto è la storia di Hermann, un giovane militare del corpo degli Ingegneri, che ha sempre vissuto con una filosofia di vita che prevedeva di non rischiare il proprio denaro per cercare un fantomatico colpo di fortuna. Una sera però, mentre assiste ad una partita disputata da alcuni amici, uno di loro racconta che la nonna, una contessa, ha un segreto per poter vincere con una sicurezza quasi assoluta. Da quel momento Hermann comincia ad archittetare un piano per venire a conoscenza di quel fantomatico segreto. Alla fine verrà a saperlo ma questo non gli porterà fortuna ma pazzia. Un racconto che è una metafora sui rischi insiti nel cambiamento delle abitudini quando queste rivestono abitudini profonde di vita.

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Review: La sinfonia del tempo breve

La sinfonia del tempo breve
La sinfonia del tempo breve by Mattia Signorini
My rating: 2 of 5 stars

Chi mi conosce bene sa quanto io sia restio a bastonare i libri che leggo ma in questo caso bastono e lo faccio senza rimorso alcuno. Intendiamoci “La sinfonia del tempo breve” non è tutta da buttare. Anzi… La storia raccontata è carina. Però il tutto si ferma qui, per quel che è il mio, sindacabilissimo, parere. La storia infatti somiglia, un po’ troppo, a “Big Fish” con un tocco di “Forrest Gump” nel momento in cui un amico di Green Talbot, il protagonista del romanzo di Signorini, raccomanda all’amico “…se le cose dovessero mettersi male corri…“. Se a questo aggiungete uno stile che ammicca troppo a quello tipico di Alessandro Baricco, un’impostazione un po’ troppo bambinesca e infantile, specie quando il protagonista si mette a parlare, come un novello Dottor Dolittle, con cardellini, gabbiani, albatri e corvi e una certa dose di fastidiosissimi luoghi comuni, il pastrocchio è fatto.
Come ho detto la storia non è tutta da buttare, anzi ha delle qualità e dei messaggi che si ripromette di far passare, ma purtroppo i punti deboli finiscono per oscurarle o per renderle difficilmente apprezzabili. Se solo l’autore avesse almeno scelto di raccontare la storia con una propria voce evitando di scimmiottare lo stile del primo Baricco che, beninteso, io apprezzo, quando utilizzato dal legittimo proprietario, il racconto avrebbe potuto strappare al mio giudizio almeno una terza stellina. Anche se in questo caso mi guardo bene dal raccomandare la lettura di questo romanzo invito comunque chi volesse a leggerlo, magari quando, come me, si trovassero a dover passare momenti di tranquillità vacanziera e, soprattutto, nel caso in cui ne trovassero una copia a costo zero, magari in biblioteca, per poter confrontare il proprio giudizio con il mio e, magari, confutarlo in tutto o in parte.

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A Scopriamo l’artista … Alessandro Da Soller

“Quello che oggi ti sembra insormontabile,

 domani magari, ti sembrerà una sciocchezza.75964_10201494264938018_378630974_n

 Quello che domani sembrerà nuovamente insormontabile,

dopodomani, forse, lo avrai superato.”

Alessandro da Soller

 

Oggi  a  “Scopriamo  l’artista” ho il piacere d’ospitare un uomo dalle tante passioni, che forte anche della sua esperienza personale, ha saputo cogliere il vero senso della vita, lottando ogni giorno per la sua crescita personale ed artistica ,è con noi Alessandro Da Soller.

 Intervista a  cura di Monica Pasero

Ringraziandoti di essere qui, inizio subito con la mia prima domanda: nella tua biografia, esordisci con una frase che sembrerebbe scontata, ma invece,a mio avviso, è di  grande significato. Ti definisci “Interessato alla vita” Un tuo pensiero a tal proposito ?

Sono interessato alla vita, perché, come dicevano i vecchi, anche a 90 anni puoi apprendere da un gesto, così come conoscere una cosa nuova. L’apprendimento, come ho scritto nella seconda pagina del libro, per come lo vedo io, non è solo una conoscenza, ma una crescita. La crescita migliora. Chi si migliora, si aiuta, per poi poter aiutare gli altri. Più hai vissuto, e maggiormente riuscirai a intrattenere discorsi con chi ti avvicina. Più approfonditamente riuscirai ad ascoltarlo parlare dei suoi problemi, o dei nodi che attanagliano la vita stessa. Sono interessato alla vita, perché sono quasi morto due volte. Vegetare su un letto d’ospedale, è molto introspettivo. Non sapere se il giorno dopo ci sarai, ti dà una forza per poter andare avanti che non ti saresti nemmeno immaginato.

La tua voglia di sapere, fin da ragazzo, spazia in diversi campi, poi in età adulta, ti indirizzi verso  la storia contemporanea, avendo una guida d’eccellenza, come il professore Gian Franco Lami: docente di Filosofia Politica. Un ricordo di quest’uomo ?

Gian Franco Lami è stato per me una guida di studio, ma anche un esempio di vita. Oggi ci ha lasciato, ma ricordo quasi ogni giorno, la lucida analisi con cui mi spiegava i diversi passaggi del corpus dottrinale socialista, poi evolutosi  in quasi tutti i partiti che oggi conosciamo.

V’è un motivo particolare che ti ha spinto ad approfondire tematiche legate al terrorismo italiano ed internazionale?

L’interesse, è arrivato spontaneo. Sono nato nel 1964, e, negli anni settanta, l’Italia è stata scossa da una quantità innumerevole di attentati ad opera di formazioni, tristemente famose. È stata una curiosità iniziale ad accendere l’interesse. Mi sono chiesto “ Cosa ha spinto dei ventenni ad imbracciare un mitra, invece che un mazzo di fiori, ed  entrare in completa clandestinità, abbandonando gli amici, la famiglia, gli amori?”“Come sono riusciti a superare il dramma interiore, la prima volta che hanno ucciso una persona?”“La lotta di classe comunista delle Brigate Rosse, aveva secondi fini?”“I NAR, cosa volevano combattere, la sinistra, o i poteri deviati dello stato?”Mi sono fatto le domande e, studiando, ho tentato di darmi delle risposte.

Oltre a questo tuo peculiare interesse. Ti ritroviamo musicista, nella tua bio citi testualmente :”studio quotidianamente uno strumento musicale più per una crescita interiore che altro”. E qui ti chiedo: quanto la musica può dare a livello d’equilibrio e consapevolezza interiore?

La musica aiuta moltissimo per l’equilibro e la consapevolezza. Qualsiasi disciplina, ti matura e, ti fa capire quanto sia difficile 10502148_323796987779334_5782737355047061979_napprendere. Lo studio è un lavoro che richiede un impegno quotidiano. L’impegno quotidiano, ti forgia alla fatica. La fatica ti rende uomo. L’apprendimento di uno strumento musicale ha delle incognite importanti. Quello che oggi ti sembra insormontabile, domani magari, ti sembrerà una sciocchezza. Quello che domani sembrerà nuovamente insormontabile, dopodomani, forse, lo avrai superato. La crescita interiore, per me si è sviluppata di pari passo con l’abilità tecnica, fin quando, ho raggiunto una consapevolezza. Mi reso conto, che avrei dovuto studiare diverse ore al giorno, per avere i risultati che pretendevo. Il senso di tutto quello che ho detto, si riallaccia al mio interesse per la vita, e può essere sintetizzato in poche parole. Se sai, puoi condividere, se non sai, resti solo. Ascoltando parlare, mi rendo conto che spesso, le persone, non hanno  un progetto. Il progetto, ti permette di focalizzare la tua attenzione, perché pretende una concentrazione che accende la massa cerebrale che ti aiuta a crescere.La cosa peggiore che può capitare ad una persona, è quella di essere passiva nei confronti della vita. La vita va bevuta, aggredita, cercata. La vita, serve per vivere, non per morire, ecco perché mi interessa.

Oltre ad essere musicista, sei anche scrittore: da poco è uscito il tuo Libro: “Il Segreto Del Torrione”  edito da B&Bop (associazione culturale)  vuoi raccontarci di che tratta?

E’ un  romanzo giallo, ambientato a Roma today. Ho scelto tra i miei amici, quali sarebbero potuti essere gli interpreti. Ci sono un paio di magistrati, un medico legale, un capitano dei carabinieri in gonnella, una criminologa, un ufficiale in congedo del col moschin ed una prostituta d’alto bordo. Si parte dal ritrovamento di uno scheletro in una chiesa mitraica per poi entrare nell’indagine vera e propria.Un complotto in piena regola che coinvolge il Vaticano, la CIA, il KGB e la mafia isolana. Le vicende si intrecciano, con inseguimenti per le vie della capitale, aggressioni, sparatorie, scoperte imprevedibili. Diciamo che questa storia romanzata, potrebbe essere accaduta veramente.

C’è un motivo per cui scegli un’associazione e non la classica CE per la pubblicazione del tuo Libro?

Ho scelto di auto pubblicarmi, perché voglio partire da zero. Le case editrici importanti non hanno il tempo di ascoltarti, quelle piccole invece, non hanno la forza di pensare al tuo lavoro. Tanto vale imbracciare in piena autonomia il piccone, e vedere quanta terra si riesce a sollevare.

  Un motivo perché dovremmo leggerti ?Il-segreto-del-Torrione_300dpi

Perché, me ne invento una al giorno. Il libro ha un buon ritmo sinusoidale. Azione e relax, azione e       relax.

Chi è Alessandro Da Soller nella vita di tutti i giorni ?

Un inquieto alla ricerca della verità.

Progetti futuri ?

Sto già lavorando al secondo libro. Ho realizzato la struttura per il terzo. Ho sintetizzato la sinossi per il quarto, e appuntato tracce per altri 20 titoli.

Ed eccomi giunta alla mia domanda di rito:  Che cos’è l’arte per Alessandro Da Soller

L’arte è un insieme di discipline che riesci a far tue, inconsapevole della mano divina che ti ha instillato tracce di genialità a te sconosciute. I migliori artisti, sono quelli che non hanno bisogno di pensare per creare.

Ringraziando Alessandro Da Soller, vi allego alcuni link

Per acquistare il libro http://www.bebbop.com/

 Pagina Facebook  dell’ autore  https://www.facebook.com/alexdasoller

 Pagina  libro https://www.facebook.com/IlSegretoDelTorrione?fref=ts

 Altri link per conoscerlo meglio

https://www.youtube.com/watch?v=DwDQL29VJBc

https://www.youtube.com/watch?v=rh5FBP1zbz0

https://www.youtube.com/watch?v=mgPlXn_6Mqs

https://www.youtube.com/watch?v=W5fSsWGUY-g

https://www.youtube.com/watch?v=Pl7rW-0imgs

https://www.youtube.com/user/alex210764

https://www.youtube.com/watch?v=OSo3FofYpyE

https://www.youtube.com/watch?v=kz8vIrumaaY

http://www.litoralenews.com/?p=2770

http://www.musicinn.eu/alessandro-da-soller-and-quartet-and

 

 

 

 

 

 

 

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UN LIBRO DI GIUSEPPE CENCIARELLI “PERCHÉ UN CAMMELLO DOVREBBE PASSARE NELLA CRUNA DI UN AGO? QUELLO CHE NON AVRESTE MAI SAPUTO DI VOLER SAPERE” ROBIN EDIZIONI

Recensione a cura di Monica Pasero.

Perché un cammello dovrebbe passare nella cruna di un ago? Me lo sono chiesta, pure io, quando ho aperto la prima pagina di questo libro, rendendomi subito conto del perché, in pochi mesi, ne siano state vendute 5000 copie.L’uomo per sua natura  è un “Curioso” e l’autore  ha fatto di questa peculiarità umana,la carta vincente per la sua opera.

La potenza di questa lettura sta nella sua grande versatilità. Un libro davvero per tutti, anche per chi non ama leggere. Perché a differenza di un romanzo, non segue una storia,  questo libro è “Storia”.1620901_1427805727462260_1648215985_n

Tra queste pagine, troverete una carrellata infinita di fatti, curiosità, aneddoti, aforismi, leggende e molto altro,conseguenti dalla notte dei tempi ad oggi. Ponetevi una domanda ed è molto probabile che qui troverete la risposta. Ma  la cosa straordinaria è che ci saranno molte domande,che non vi erano mai nemmeno passate dall’anticamera del cervello,e qui, troverete le risposte.

Se dovessi fare una considerazione, per ogni passaggio letto,scriverei un libro solo per quest’ opera, e devo dire che non mi dispiacerebbe affatto! Questo è per farvi capire la vastità degli argomenti trattati.

Entrando nella lettura, a primo impatto, potrebbe sembrare che la stesura sia disordinata, essendo non catalogata in argomenti, ma questa è, senza dubbio, l’arma vincente di quest’opera destinata a crescere. L’autore con perizia e genio, non indifferente, è riuscito ad alternare argomenti tecnici e drammatici ad altri più leggeri ed esilaranti, rendendo il tutto fluido e di facile comprensione.Conducendo così  il lettore  in uno scritto assolutamente  interessante e spassoso. A mio parere, se avesse catalogato brani, aneddoti  e quant’altro, per materia, sarebbe diventata la classica “enciclopedia” Invece in quest’opera si respira:originalità e leggerezza. La leggerezza del sapere, del curiosare, dell’apprendere semplicementeriflettendo.In un mondo che corre,più veloce del tempo concesso, si è persa l’abitudine di riflettere, di soffermarsi ,di cogliere il significato di un pensiero. Leggendo,questo scritto, ho potuto farlo!  Conoscendo fatti a me ignoti ,curiosità che mi hanno sorpresa, aneddoti che mi hanno fatto meditare ed altri ridere di cuore. Vi potrei raccontare: chi fu lo scrittore che narrò la storia del Titanic, in un libro, ben 14 anni prima che avvenisse la tragedia. Oppure  potrei citarvi il disco più venduto della storia o il libro più  misterioso mai tradotto, o il  perche il numero 16 sia definito perfetto o ancora : chi è stato quel pazzo o genio che sul suo epitaffio funebre scrisse:“sono morto tante volte. ma mai come questa!”

Ci sarebbero altre milioni di parole da dire su quest’opera,che mi ha tenuto compagnia e rileggerò nuovamente. Perchè non basta una sola lettura per amarla come si deve.Mi fermo con  questa mia considerazione: Tra le innumerevoli nozioni espresse, aneddoti ,aforismi  e fatti avvenuti  in questo folle mondo che ci circonda, v’è una  cosa che unisce tutte le genti,dalla notte dei tempi: la parola ,il bisogno di concedere il proprio pensiero al mondo, condivisibile o meno poco importa .la necessita di esprimersi  è “primordiale”.

Un mio grazie all’autore, che con sua sensibilità e la sua indole curiosa,è riuscito a realizzare un‘opera unica nel suo genere. Regalandoci oltre alle tantissime curiosità presenti, anche passi di grande valore umano, facendo sì, che la sua opera divenisse cibo per la mente, ma anche per  lo spirito.

Monica Pasero

Link d’acquisto  http://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Ddigital-text&field-keywords=+Giuseppe+cenciarelli

Review: Stecchini da denti. Appunti editi e inediti

Stecchini da denti. Appunti editi e inediti
Stecchini da denti. Appunti editi e inediti by Aldo Buzzi
My rating: 5 of 5 stars

Ho conosciuto Aldo Buzzi, come a volte mi capita, il giorno che ho appreso della sua morte e, curioso come sono, mi sono messo a scartabellare nell’archivio della nostra biblioteca cittadina in cerca di qualche sua opera così da poter leggere qualcosa di suo. Il primo suo libro che ho letto è stato “Cechov a Sondrio“. L’ho scelto con un rigurgito di campanilismo essendo io sondriese e mi sono gustato la sua prosa.
Di questo libro, una raccolta di appunti di gastronomia, vita e viaggi, mi ha incuriosito, lo confesso, prima di tutto il titolo, “Stecchini da denti“. Tirato per la maglietta a mezze maniche dalla mia inguaribile curiosità l’ho preso a prestito in biblioteca e me lo sono gustato dalla prima all’ultima pagina. In questo libro sono raccolti, come ho detto poco fa citando il titolo riportato sul risvolto di copertina, alcuni appunti, in certi casi inediti in altri già pubblicati ma qui arricchiti, che svariano tra gli argomenti cucina, vita e viaggi.
La cucina ritorna spesso e volentieri anche nelle sezioni dedicate agli appunti di vita e viaggi, in quanto la cucina è sia uno dei piaceri della vita che una delle esperienze più comuni quando si viaggia. Con rimandi ad altri autori, come Piero Chiara, tanto per fare il primo nome che mi viene in mente in questo momento, ma tra le pagine di questo libro tornano anche Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, l’autore ci guida in un viaggio a tratti ironico giocato tra cucina, ricordi e viaggi. Una lettura che mi sento senz’altro di consigliare a quanti vogliano leggere un bel libro in grado di allietare alcune ore di questa nostra estate.

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Review: Clinica dell’abbandono

Clinica dell'abbandono
Clinica dell’abbandono by Alda Merini
My rating: 5 of 5 stars

Credo che per nessun poeta valga la considerazione che per poter apprezzarne appieno i versi non si può prescindere dalla conoscenza delle sue esperienze di vita come per quanto riguarda Alda Merini. Da ognuna delle poesie da lei scritte e quindi riunite nelle numerose raccolte emergono, nitide, vive e presenti quelle che sono state le sue esperienze di vita. Le esperienze vissute, il dolore provato, gli amici e gli amori incontrati nel cammino della sua vita. Dalle prime poesie scritte ancora adolescente a quelle scritte per potersi pagare da mangiare a quelle più tarde da ognuna di queste e quelle riunite nel volumetto “Clinica dell’abbandono” non fanno eccezione si vedono emergere, pian piano come dalle nebbie del passato e ricordi, fatti, esperienze e persone.
Tutti elementi, questi, che vengono a comporre a sorta di Spoon River meneghina. Lungo il naviglio Alda Merini da appuntamento a vecchi amici e vecchi amori mai dimenticati anche se le hanno provocato dolori a volte intensi se non immensi e con loro si ritrova a parlare e a ricordare, a ricordare le esperienze che con essi si è trovata a condividere.
Con la ruvidezza, la carnalità e il vitale realismo che sempre l’hanno contraddistinta Alda Merini ci regala altri sprazzi, altre finestre sulla sua vita di donna e di poetessa; di donna prima che di poetessa.

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