Review: Esercizi di stile

Esercizi di stile
Esercizi di stile by Raymond Queneau

My rating: 5 of 5 stars

Raymond Queneau nel suo “Esercizi di stile” insegna ai propri lettori a giocare con le situazioni creandone di nuove e spesso impensate ed inusuali semplicemente variando lo stile col quale queste situazioni vengono raccontate. Ed è proprio la maestria con la quale l’autore gioca con la situazione di partenza, una situazione normalissima e comunissima, un tragitto in tram durante il quale un giovane, in questo caso un giovane dal collo di lunghezza notevole con in testa un cappello floscio ornato da una cordicella intrecciata anziché da un più comune nastro, si lamenta con un altro passeggero, reo, a suo dire, di pestargli i piedi ogniqualvolta uno o più passeggeri salgano o scendano dal mezzo pubblico. Lo stesso giovanotto, forse per evitare che l’alterco da lui iniziato possa avere conseguenze spiacevoli si precipita ad occupare un posto a sedere appena liberatosi. La situazione ha poi una continuazione. Qualche tempo dopo lo stesso giovane viene avvistato, all’esterno di una stazione mentre è impegnato in una discussione con un amico avente per oggetto la necessità di apporre o comunque di spostare un bottone sul paltò del giovane dal collo da giraffa.
Questa situazione, che rimane invariata nella sostanza, mutando nello stile col quale viene riferita da la sensazione di essere ogni volta nuova e sempre più avvincente.
Un testo che personalmente non mi stancherei mai di rileggere e la cui lettura consiglio caldamente a tutti!

View all my reviews

Review: Breakfast at Tiffany’s: And Three Stories

Colazione da Tiffany di Truman Capote

Breakfast at Tiffany’s: And Three Stories by Truman Capote

My rating: 5 of 5 stars

Tiffany visto come un luogo di pace e tranquillità; un luogo nel quale “niente di brutto può accedere“. La protagonista di questo meraviglioso romanzo breve di Truman Capote, la mia edizione è quella che “contiene” il solo romanzo “Colazione da Tiffany” senza le altre tre storie, è Holiday (Holly) Golightly, una ragazza ex moglie bambina, ex attrice mancata, che vive a New York di espedienti e mance. Il romanzo vede Holly entrare in scena grazie ai ricordi dello scrittore che veste il ruolo della voce narrante e del protagonista; lo scrittore che nel bellissimo film di Blake Edwards con Audrey Hepburn, George Peppard e Mickey Rooney ha un nome, Paul Varjak e che, invece, nel romanzo di Capote resta per tutta la vicenda senza nome.
Nel racconto si riscontrano i temi della ricerca di un posto tranquillo, un posto che possa essere considerato veramente una casa, un posto nel quale poter mettere, finalmente radici, quello dell’appartenenza a qualcuno, essere umano o animale, senso di appartenenza che si riconosce solamente quando ci si libera dell’altra metà.
Un altro tema presente nel romanzo è quello dell’ipocrisia, l’ipocrisia della petulante Madame Spanella la quale, dopo aver dimostrato fastidio ed addirittura un sentimento molto simile all’odio per Holly Golightly e la gente chiassosa che le girava costantemente per casa, arrivando addirittura a denunciarla alla polizia e a farle arrestare, tollererà poi un comportamento molto simile da parte del successivo inquilino dell’appartamento di Holly, un tipo piuttosto losco e litigioso sul quale però Madame Spanella non trova nulla da ridire arrivando a procurargli addirittura delle belle bistecche per fare gli impacchi ai suoi occhi, spesso e volentieri, pesti. In “Colazione da TiffanyTruman Capote strizza l’occhio a Charles Dickens per il modo nel quale delinea i personaggi rendendo i buoni non totalmente buoni ed i cattivi non poi così cattivi, accanendosi soprattutto contro i presunti buoni. Un romanzo che io adoro assolutamente e che continuerei a leggere e rileggere per il piacere che ogni volta mi dona la sua lettura.

View all my reviews

Giochi di prestigio per l’ineffabile vecchina

Un caso di fumo e specchi per Miss Marple

Miss Marple: giochi di prestigio

Al romanzo in vendita a partire da oggi in allegato al Corriere della Sera e che andrà ad arricchire di un ulteriore meraviglioso tassello la collana Agatha Christie sono particolarmente affezionato. Il motivo? Il romanzo “Miss Marple: giochi di prestigio” della Regina del Giallo è stato il romanzo che, più di vent’anni fa ormai, correva infatti l’anno 1990, era il periodo delle “Notti magiche” dei Mondiali di calcio italiani, mi ha fatto conoscere ed iniziare ad amare Agatha Christie.

Agatha Christe_regina_del_giallo

 

Miss Marple viene incaricata di recarsi a Stonygate, una residenza nella quale il marito della sorella di un’amica della stessa Miss Marple ha deciso di dare vita ad una sorta di centro di rieducazione per giovani delinquenti. L’ambiente, nel quale regna un’atmosfera permeata di mistero, formato da bizzarri idealisti, sbandati e malati di mente, non è il più comune nel quale trovarsi a vivere, sia pure per pochi giorni. Figuratevi poi quando in questo ambiente quanto mai insolito viene compiuto, in una maniera alquanto misteriosa, un delitto, la cui vittima è un filantropo, come possa essere trovarsi ad indagare per l’Ispettore Curry. Il caso sembra destinato a concludersi con un nulla di fatto. Sennonché in aiuto all’ispettore arriva questa bizzarra vecchietta che sembra avere uno sguardo in grado di scandagliare in profondità i fatti. Grazie alla collaborazione di Miss Marple quello che sembrava configurarsi come un inevitabile fiasco per la polizia, si concluderà invece con un successo per la Legge e per Miss Marple.

Una vicenda avvincente che porta il lettore nei meandri di una vicenda che ha tutta l’aria di un intricatissimo e indistricabile gioco di prestigio. Un romanzo da leggere d’un fiato e da godere dalla prima all’ultima pagina. Una storia che contribuisce a rendere la collana Agatha Christie del Corriere della Sera una collana di romanzi degni di trovare un posto speciale nelle librerie di tutti gli amanti dei Grandi Romanzi ed in special modo in quelle degli amanti dei Grandi Gialli d’Autore.

Miss Marple: giochi di prestigio

 

Ricordando che anche “Miss Marple: giochi di prestigio“, come già le precedenti uscite e come sarà anche per le prossime della collana Agatha Christie del Corriere della Sera è in vendita al prezzo di € 6,90 più il prezzo del quotidiano ricordo per quanti poi fossero interessati ad avere più complete ed esaustive informazioni sulla collana Agatha Christie  del Corriere della Sera di andare a visitare il minisito appositamente creato dal Corriere della Sera per la collana Agatha Christie accessibile andando all’indirizzo: http://goo.gl/rPou3Y

Miss Marple: giochi di prestigio

Un’occasione imperdibile

Solo fino a domenica il poemetto di Eugenia Serafini intitolato “Canto dell’effimero” è in offerta

Copertina del poemetto "Canto dell'effimero"

Vi sono offerte che, davvero, non si possono né si devono rifiutare o lasciarsi sfuggire. Ed una di queste è, senza alcun dubbio, quella relativa allo straordinario poemetto “Canto dell’effimero“, uscito dal talento della poliedrica e strepitosamente brava Eugenia Serafini. Questo meraviglioso poemetto che io ho avuto il privilegio di leggere e recensire il mese scorso sarà in offerta, su Amazon e sul sito della Flower-ed, la casa editrice nativa digitale diretta dalla bravissima Michela AlessandroniMichela Alessandroni, che ha dato alle stampe “Canto dell’effimero” di Eugenia Serafini.
Il volume, che può vantare la prefazione di Elio Pecora, è, cito dalla mail promozionale che mi è stata mandata dalla Flower-ed: “Un testo poetico di straordinaria bellezza, quello creato dalla poetessa e artista Eugenia Serafini. Una profonda ricerca interiore che indaga attorno all’idea dell’effimero: effimero che “può equivalere all’eterno se vissuto nella sua pienezza” e che la poesia “fa pietra incisa”, scrive Elio Pecora nella Prefazione.
La parola intesa come segno grafico e i numerosi disegni impreziosiscono il canto e danno respiro ai suoi versi, esprimendo il legame che si stringe fra spazio e segno.

Copertina del poemetto "Canto dell'effimero"

Ed ora ecco alcuni dati tecnici  relativi a “Canto dell’effimero” di Eugenia Serafini, sempre presi dall’e-mail dalla quale ho “rubato” la descrizione del volume:

Formati nei quali “Canto dell’effimero” di Eugenia Serafini è disponibile: EPUB +MOBI

ISBN: 978-88-97815-15-0

Anno: 2013

Se poi siete volete consultare la scheda dell’e-book vi invito a fare clic sul link.

Che altro aggiungere?

Ah sì!

Affrettatevi perchè questa straordinaria offerta durerà solo fino a domenica prossima 31 agosto 2014!

Buona lettura a tutte e tutti voi!

Copertina del poemetto "Canto dell'effimero"

Consigli per l’Estate

L'amico Tradito di Mimmo BariCome mi è  già capitato di fare in passato quello che vi propongo è un articolo di presentazione di un romanzo del quale mi è giunta notizia via e-mail. Lo so! Il titolo, che peraltro ho preso pari pari dall’oggetto dell’e-mail, suona quasi come una presa per i fondelli per quanti, come me, l’estate non l’hanno nemmeno annusata, come dice il titolo di una canzoncina carina che gira in radio di questi giorni! Sia come sia stamattina mi è arrivata una nuova e-mail da parte della Biblioteka Edizioni nella quale erano contenuti alcuni Consigli per l’Estate. Tra questi io ho scelto di regalarmi la versione ebook del romanzo intitolato “L’amico tradito” di Mimmo Bari, romanzo disponibile, tanto nella versione cartacea che in quella elettronica, ad un prezzo super scontato. La scelta è stata dettata da un’ispirazione a naso. Mi è parso carino e me lo sono voluto regalare.

Nell’attesa di avere il tempo e il modo di gustarmelo vi riporto la presentazione de “L’amico tradito” di Mimmo Bari che potrete trovate anche sul sito della Biblioteka Edizioni:

 

«Mi chiamo Alfredo Mantovani e sono costretto a dare una svolta alla mia vita».
Sembrerebbe quasi l’incipit di un libro dal sapore sveviano o, comunque, una storia da srotolare attraverso un meccanismo di liberazione dell’io come lo stream of consciousness.
Invece, si tratta di un racconto in cui le dimensioni spazio temporali non sono affatto bandite, né sono annientate da un io narrante che lega sviluppi solo alla propria dimensione atemporale ed aspaziale. Calato nel suo tempo, in uno spazio geografico ben definito, con un linguaggio schietto e fresco di assoluta spontaneità, Alfredo Mantovani racconta in prima persona l’avventura di un giovane uomo di fronte alla crisi che gli piove addosso a causa di un “cedimento” dei sensi, di un momentaneo cedere alle tentazioni della carne. E se questa “carne”, poi, si scopre essere la moglie del proprio migliore amico, allora le cose, con tutta evidenza, si fanno difficili.
È la storia, insomma, di una incoscienza adolescenziale che si prolunga, come un’ombra senza sospetti, nella coscienza critica di un’età adulta: quando questo succede, è come l’infrangersi della propria immagine contro lo specchio che la riflette. Tutto va in frantumi, ed in quelle schegge di specchio che riflettono solo una parte del tutto bisogna cominciare ad avere il coraggio di rinvenire il primo profilo della nuova identità di uomo. S’impone una scelta. Si può, così, scegliere di affrontare il resto della vita con una consapevolezza diversa e nuova, nutrita di una inedita maturità; o, al contrario, si può vagliare la fuga dalla vita, verso nuovi inediti orizzonti.
Alfredo farà la sua scelta.

 

Se anche a voi questa presentazione sembra appetitosa non esitate ad imitarmi e a regalarvene una copia. Non mancate di dare un’attentissima occhiata anche agli altri Consigli per l’Estate e non solo a quelli!

L'amico Tradito di Mimmo Bari

Review: Il giro del cielo : dodici quadri raccontano una storia

Il giro del cielo : dodici quadri raccontano una storia
Il giro del cielo : dodici quadri raccontano una storia by Daniel Pennac

My rating: 5 of 5 stars

Una favola per parole e immagini, questo è “Il giro del cielo” di Daniel Pennac. Eh già! Perchè questo racconto, un racconto dolce, tenero e intenso nonchè commovente è sì uscito dalla penna di Pennac ma si avvale anche di un’illustrissima collaborazione, quella di Joan Mirò il quale, non a caso, compare in veste di coautore. Il grande pittore catalano fornisce infatti allo scrittore francese dodici delle sue tele più famose e su queste il papà della famiglia Malaussène imbastisce e da vita a questa tenerissima storia da sapore di favola.
Un padre ed una figlia, partendo dal ricordo di un’operazione d’appendicite subita dalla bambina, prendono il lettore per mano e lo portano in un mondo onirico e sospeso illustrato dalle tele di Mirò. Una storia che incanta e commuove grandi e piccoli per la sua straordinaria dolcezza. Una lettura non solo consigliata ma addirittura raccomandata. Un piccolo gioiello nel quale parole e immagini si fondono dando vita ad un insieme assolutamente strepitoso!

View all my reviews

La logica oscuramente astrusa delle commissioni di studio

Lo ammetto, in certi campi sono ignorante anzi di più. Comunque ogniqualvolta mi capitano sotto gli occhi articoli come questo io stranisco. Non riesco proprio a capire quale sia la logica, perchè una logica deve esserci anche in certi casi, che guida i pensieri e le azioni di certa gente. Nel caso in questione, quello sollevato dall’articolo al quale ho fatto riferimenti anche poco fa, un commissione di studio, nominata da uno dei nostri ex ministri della Pubblica Istruzione, nella fattispecie il ministro Mariastella Gelmini, ha visto bene di cassare, per utilizzare il termine che compare nell’articolo che ha ispirato queste mie riflessioni personali ed estemporanee, dai programmi ministeriali autori del calibro di Gesualdo Bufalino, Leonardo Sciascia e Salvatore Quasimodo, tanto per fare i primi tre nomi che compaiono nell’articolo-denuncia nel quale però vengono riportati anche i nomi di altri eminentissimi Scrittori che hanno dato e danno lustro alla Letteratura e alla Narrativa Italiana (le maiuscole nel loro caso sono quantomai d’obbligo!).

Ecco… Ora io, alla luce di certe rivelazioni mi domando quale possa essere, per dirla con la mia ex insegnante di diritto di quinta superiore, la ratio che sottende a certe decisioni. Di questo passo v’è da sperare che questa nostra iniziativa tutt’altro che lodevole non venga adottata da altri stati. Se così fosse l’Inghilterra potrebbe decidere di cassare autori del calibro di Percy Shelley, Jane Austen, Emily e Charlotte Bronte e Virginia Woolf; la Francia potrebbe decidere di rinunciare a Dumas Padre, Dumas Figlio e Voltaire; la Germania potrebbe mettere in soffitta Johann Wolfgang von Goethe; la Russia potrebbe pensionare Anton Cechov, Lev Tolstoj e Fedor Dostoevskij; gli Stati Uniti potrebbero accantonare Mark Twain e Edgar Allan Poe.

E qui mi fermo perchè già mi vien male! Mi auguro e me lo auguro sinceramente che l’iniziativa riparatoria promossa da un gruppo di cittadini eletti del Movimento Cinque Stelle possa riuscire a sanare quello che è un’autentica vergogna per la Cultura, anche in questo caso la maiuscola è d’obbligo, del nostro Belpaese!

Voci precedenti più vecchie

Viviana Rizzo

Aspirante scrittrice di cronache nascoste

La lepre e il cerchio

la lepre entrò nel cerchio e balzando annottò

LUOGHI D'AUTORE

Il Magazine del Turismo Letterario

erigibbi

recensioni libri, rubriche libresche e book news

Pink Magazine Italia

The Pink Side of Life

Fall in "Books"

Innamorarsi dei libri giorno dopo giorno.

leggererecensire

L'unica cosa certa è che non c'è nulla di certo!

Literary Legacies

Walking in the footsteps of great writers

Francy and Alex Translation

Translation, Editing and Promotion of M/M Romance

Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Alifyz Pires

IT Professional & Software Developer

Habla italiano

¡Es fácil, es divertido, es gratis!

Annalisa Caravante

Il buio, se lo sai osservare, può mostrarti cose che la luce non ti fa vedere, come le stelle

Destinazione Libri

"Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita:la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni:n c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia e quando Leopardi ammirava l'infinito...perchè la lettura è un'immortalità all'indietro" cit..Umberto Eco Questo blog non costituisce una testata giornalistica. Non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo le disponibilità e la reperibilità dei materiali

Noi nonne

"Timore di vita frugale induce molti a vita piena di timore" (Porfirio)

PresuntiOpposti

Chi legge vive due volte...