Fai editare la tua opera e riceverai un libro cartaceo in omaggio a casa!

Salve a tutti!

Non mi capita spesso di condividere articoli dagli altri blog ma in questo caso ritengo che l’occasione sia, oltre che opportuna, ghiottissima.

La bravissima Francesca Giuliani, editor sopraffina e grande amica, ha messo a disposizione di quanti vogliano far editare la propria opera a lei la più tipica occasione che non si può rifiutare, o meglio che non si può lasciarsi sfuggire. Sulla bravura e la professionalità di Francesca Giuliani nel campo dell’editing non c’è il benché minimo  dubbio. Quando poi alla qualità del lavoro di Francesca si aggiungono benefits succulenti come in questo caso l’occasione si fa davvero, davvero, DAVVERO troppo ghiotta!

Per informazioni più complete e dettagliate sull’offerta vi invito a fare clic sul link che trovate qui sotto!

Fai editare la tua opera e riceverai un libro cartaceo in omaggio a casa!.

Grazie a tutte e tutti voi per l’attenzione e arrivederci alla prossima!

Buon venerdì pomeriggio e, come sempre, Buona Lettura! 🙂

Con simpatia! 🙂

Review: Oriana. Una donna

Oriana. Una donna
Oriana. Una donna by Cristina de Stefano
My rating: 5 of 5 stars

Oriana Fallaci vista dal buco della serratura

Inizio questa recensione al libro di Cristina de Stefano intitolato “Oriana.  Una donna” parafrasando il titolo della rubrica che riuniva gli articoli che Oriana Fallaci inviavo all’Europeo dalla Mecca del Cinema e che fu il punto di partenza del suo primo libro “I sette peccati di Hollywood“. La rubrica in questione si chiamava Hollywood dal buca della serratura.
In questa storia della vita della grande giornalista e scrittrice (o scrittore come lei preferiva definirsi) fiorentina, scritta attingendo a svariate fonti, sia documentali che derivanti da dichiarazioni dirette rilasciatele da persone che conobbero, frequentarono e amarono Oriana Fallaci, Cristina de Stefano regala ai lettori un libro che si legge e non si fa lasciare facilmente. Raccontando aneddoti più o meno conosciuti della vita di Oriana Fallaci, dalla nascita alla morte passando per la cronaca documentata della sua infanzia, alla sua giovinezza passata in parte nel ruolo di staffetta partigiana durante la resistenza, fino alla sua carriera giornalistica e di scrittrice conduce i lettori attraverso la vita emozionante e avventurosa della giornalista dalla voce più libera e amante della verità che l’Italia abbia avuto non solo nel Secolo Breve.
Una lettura che cattura e che regala anche alcune curiosità non sempre conosciute, come quelle che svelano i lati più autobiografici di romanzi quali, ad esempio, “Penelope alla guerra” e “Lettera a un bambino mai nato“.
Un libro che cattura al punto che persino un lettore non propriamente veloce quale il sottoscritto l’ha divorato in due sole giornate!

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A SCOPRIAMO L’ARTISTA… SALVATORE CUCINOTTA

 

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Dice di lui…

“Alcune volte guardo la vita

che scorre davanti a me e mi domando:

se ho fatto tutto il necessario nel corso degli anni.

Che mi sia dimenticato di fare qualcosa?

Sicuramente sì! 

Ma quello che ho fatto bene o male che sia,

mi è servito a crescere come persona dal punto di vista umano e professionale                                                                      

  

 Nel mio spazio oggi ho il piacere d’ospitare la creatività, l’ingegno e l’intraprendenza di un giovane   con un grande sogno nel cassetto,  a “Scopriamo l’artista “Salvatore Cucinotta

 

INTERVISTA A CURA DI MONICA PASERO

 

 Innanzitutto  benvenuto nel mio spazio: leggendo la tua biografia si evince che la tua è senza dubbio una personalità poliedrica:  scrittore, poeta, attore , deejay  e molto, molto  altro ancora. Tra tutte queste  attività  qual è quella a cui sei più legato? E perché?

Ciao a tutti, per rispondere alla tua domanda direi sicuramente poeta. Il motivo è semplice
scrivo Poesie da sempre,ne ho alcune datate addirittura 1993. E’ il mio modo di esprimermi, di dichiararmi, di condividere: insomma di rappresentare la mia vita.
Ne ho tratto così una raccolta dal titolo “Atti e Ritratti”: Atti perché descrivo i momenti più importanti della mia vita, siano essi brutti o belli. Ritratti perché descrivo le mie sensazioni, i miei sogni, le mie scelte, i miei stati d’animo e quelle delle persone che sono state protagoniste nella mia vita. Ho  anche l’ esperienza  come  deejay : ho trasmesso per alcune radio della mia città.
In particolare  per una trasmissione radiofonica “Studio Uno Mania”.  In cui  gli ascoltatori  chiamavano in radio e lasciavano messaggi. Noi li leggevamo  in radio accompagnandoli   dalle hits del momento. All’epoca non esistevano sms, chat :cosi molti riuscivano a comunicare    i loro pensieri attraverso il nostro canale!Come attore invece mi definisco emergente, ma le mie piccole soddisfazioni le ho avute.Sono legato anche alla parola scrittore, perché scrivo per passione ed ultimamente mi sono deciso ad aprire anche un blog sul web.

 Rammenti la  prima volta che sei salito su un palco ?

Certamente!, Come potrei dimenticarla: era il 1995 quando ho avuto la mia prima esperienza da comparsa: un ‘emozione indescrivibile !

Se dovessi descriverti in una  sola parola quale sarebbe ?

Ti dico questo: ”L’inizio di ogni cosa sta nel sogno.
Quindi senza dubbio,”Sognatore”. Chi, non sogna oggi non ha stimoli per crescere e né ambizioni. Tutti noi abbiamo “il” famoso sogno nel cassetto. Sta sempre a noi però, decidere se e quando condividerlo con gli altri.

 Oltre a  queste tue passioni, nella  vita di cosa ti occupi ?

Lavoro come grafico e web designer. Sono anche docente informatico ed ho tenuto dei corsi sulla Grafica e la Comunicazione Pubblicitaria.  .

 Questo  tuo lavoro forse è in parte è artefice del progetto ambizioso che stai portando avanti ?

Certo ! Nonostante abbia studiato molto, sono sempre stato autodidatta e creativo. Mi piace aggiornarmi e mi piacciono le sfide, perché sono un tipo testardo e direi anche ambizioso.
Molti mi dicono che questo è dovuto al mio segno zodiacale, il Leone, ma io non credo nell’oroscopo e secondo me la Vita è basata su scelte e decisioni che noi stessi iniziamo ad intraprendere. Anche se qualche volta il destino è un po’ beffardo!

Ti dico una parola  “Mebook”   Di che si tratta ?Immagine

MebooK! Vediamo un po’: forse tratta di libri, scrittori, autori ed editori?
Certo! E’ una nuova piattaforma sul web. Una piccola realtà al momento, che  ho  lanciato insieme ad un amico, Antonio Capua. Siamo nati da poco, da circa un mese e contiamo già quasi 500 iscritti. Forse è poco? Beh per noi non lo è! Perché ogni persona, ogni utente che si registra da noi non è solo un profilo o un numero. “Chi scrive le pagine di un libro vive un sogno attraverso righe e parole, chi le legge condivide il suo sogno!” Capisci che intendo dire?! L’idea di MeBook  nasce dal desiderio di dare la possibilità a tutti gli scrittori e  autori emergenti di poter avere uno spazio ad doc, dove poter parlare di sé, delle loro opere.  Insomma di poter creare una linea diretta con gli editori o altri personaggi interessati alla lettura. Era il 13 Ottobre 2013 mi venne l’idea di creare questo Social. Il 23 Ottobre, dieci giorni dopo, decisi di creare un blog per far conoscere la mia idea anche ad altri. Ho ricevuto molte risposte positive, non solo presentavo la mia idea, ma chiedevo al lettore cosa avrebbe voluto ci fosse stato nel Social. Così leggendo attentamente tra le righe di tutti ho realizzato MeBook!

Il 13 Dicembre 2013 eravamo on line!

 A differenza degli altri social cosa troverà  lo scrittore in Mebook?  Immagine

Una linea diretta che unisce scrittori ed editori. Questo è il servizio principale che vogliamo offrire.
Dare ai nostri utenti la possibilità di farsi conoscere meglio, inserendo anche pagine e contenuti sul sito.

  Dacci una motivazione valida per iscriverci?

MeBook offre tanti servizi utili, tra le altre cose: gruppi, argomenti di discussione, pagine personali, news sui principali concorsi letterari ed eventi. Tutto questo inserito in un contesto più semplice ed a portata di click! Poi cosa ancora più importante l’iscrizione è gratuita. Inoltre siamo sempre in lavorazione sul sito per aggiornare contenuti ed inserire nuovi servizi.
Tu perché ti sei iscritta per esempio?

Oh il  primo intervistato che mi intervista: Dunque  sono iscritta  al social perché l’idea mi è piaciuta fin da subito e  credo nella forza dei sognatori e penso che incentivare le loro idee sia solamente un bene per la nostra società. Tornando a te Salvatore: oltre questo ambizioso progetto, hai altri propositi futuri ?

Certo! Ma non voglio scoprire ora  le mie carte! Al momento giusto lo saprete!

   Come tutti ai miei ospiti ti chiedo che cos’è l’arte per Salvatore Cucinotta ?

L’Arte per me  è  “Tutto”. Potrei elencarti milioni di definizioni.
Arte è comunicare! Arte è scrivere! Arte è creare! Arte è vivere!
L’Arte è l’espressione delle proprie emozioni , quelle che ognuno di noi descrive attraverso un libro, una canzone, un quadro, una scultura o semplicemente attraverso un pensiero.

 Ringraziando  Salvatore ,  ricordo a  tutti il link dove potersi iscrivere gratuitamente  al  Social Network di MeBook   www.mebook.it

Per maggiori informazioni sul nostro ospite, visitate  Il suo blog   http://salvatorecucinotta.blogspot.it/

 

!

Digressione

Review: Doppio sogno

Doppio sogno
Doppio sogno by Arthur Schnitzler
My rating: 5 of 5 stars

Il doppio sogno del titolo è quello attraverso il quale, sia pure in modi diversi, Albertine e Fridolin, una coppia di coniugi con una vita rispettabile e normale, sogna di sfuggire al grigiore e alla piattezza del proprio matrimonio favoleggiando di tradimenti immaginari. Per Albertine questo tentativo di fuga dalla realtà si realizza attraverso il mondo onirico, mondo onirico che le permette di rivivere, con finali diversi, le proprie avventure sentimentali del passato. Per Fridolin questo sogno è del tipo che si fa ad occhi aperti. Un tipo di sogno che ha, all’apparenza, tutti i crismi della realtà ma che, a voler ben vedere, ha le caratteristiche del sogno, misterioso, contorto e più onirico e campato in aria, di qualunque sogno fatto abbandonandosi all’invitante abbraccio di Morfeo.
Un doppio sogno, quello di Albertine e Fridolin, che non porterà a nessuna conseguenza pratica, per così dire, in quanto, come ogni sogno degno di questo nome, anche in questo caso il mattino dissolve tutto, anche quei fatti che parevano tanto veri e vividi. Al mattino, infatti, i due coniugi si confessano infatti quelle che sono state le loro scappatelle immaginarie ed in questo modo la luce del giorno può così tornare ad illuminare, nella maniera più completa e totale, le loro vite di coniugi e genitori.

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SCOPRIAMO L’ARTISTA… CON NOI MAURO CESARETTI

Quant’è bella giovinezza”, questa citazione di Lorenzo De’ Medici può ben definire e presentare il nostro ospite di stasera, il talentuoso giovane poeta Mauro Cesaretti; ospite che ci sarà introdotto da Sophie Fioranelli la quale gli ha dedicato un articolo molto documentato e ricco di spunti.

Ed ora cediamo la parola a Sophie Fioranelli…

Mauro Cesaretti nasce ad ancona il 28 marzo del 1996 e da giovanissimo comincia a guardare il mondo con i suoi occhi famelici di conoscenza. Ha, però, qualcosa che i suoi coetanei non hanno: è capacità di tradurre le meraviglie che lo circondano, di cogliere i dettagli più intriseci delle emozioni, e di cristallizzarli in parole, in rime, in Poesia. Alla giovanissima età di diciassette anni pubblica il suo primo libro “Se è Vita lo sarà per Sempre”, silloge delle sue prime 100 poesie e pura essenza del suo modo di interpretare il mondo. Ogni pagina del libro trasuda di sentimento, di attenzione e di tanta saggezza. Che saggezza si ha a diciassette anni, ve lo siete mai chiesto? Questa risiede nella purezza di un cuore non corrotto, che è in grado di guardare il mondo senza filtri e senza coperture; quello che vede e prova è puro sentimento, pura Poesia. Proprio per questo la citazione di Lorenzo de’ Medici, è un ottimo titolo per parlare di questo giovane poeta.  “La poesia è quella cosa che si può sentire con il cuore ma che è impossibile vedere con gli occhi”. Così Mauro ci spiega in cosa consiste la sua arte: “Tutti possiamo fare poesia, bisogna solo imparare ad ascoltare il cuore, a spezzare i limiti che la mente e la società impongono. Se si arriva ad apprezzare la spontaneità e se si acquista il coraggio di esternare i propri sentimenti, si può fare poesia.” Lo scrittore si definisce, prima di ogni cosa, un “Pittore di Vite” per la sua costante attenzione e minuziosa precisione nell’attribuire ad ogni sua creatura, l’esatta sfumatura dell’ anima. La Poesia non è una creatura sconosciuta anche se sembra che nessuno si interessi a Lei. Si vive in un mondo chiuso, dove i sentimenti vengono nascosti per paura di un giudizio. C’è chi ritiene di non essere abbastanza coraggioso per poter rendere pubblici i suoi sentimenti, qualcun altro ritiene che “è da pazzi” far sapere cosa si prova. Per fare Poesia, ci insegna il giovane Mauro, bisogna possedere coraggio e un pizzico di follia perché bisogna prendere il coraggio di esprimere il personale modo di vedere il mondo senza aver paura di quali siano le proprie idee, anzi, rispettandole proprio perché proprie. Mauro Cesaretti deve essere per noi un esempio da seguire perché è uno dei pochi giovani che hanno avuto la forza di non omologarsi alla massa ma la voglia di cambiare il loro mondo cercando di cambiare anche quello di tutti gli altri. “Se è Vita lo sarà per sempre” è un meraviglioso viaggio nei sentimenti e nell’amore per ogni aspetto della vita, bello o brutto che sia, è un libro che chiunque dovrebbe leggere perché metti in risalto le cose più piccole della vita, che sono poi la Vita stessa.

Prima di concludere permettimi di rivolgerti, carissimo Mauro, un paio di domandine al volo…

  

Innanzitutto puoi darci qualche anticipazione circa i futuri appuntamenti che ti vedranno protagonista?

Le prossime tappe del mio tour letterario saranno Senigallia, Gabicce Mare, Tolentino, Sondrio e probabilmente Macerata e Milano dove ci saranno vari artisti, oltre a me, tra qui il cantautore Alessandro Pellegrini che mi seguirà per tutte le tappe. Poi ci sarà un ricco tour estivo che organizzerò verso i mesi di aprile/maggio e come sempre spero ci sia tanta gente entusiasta.

  

Ultimissima cosa, i tuoi contatti. Chi tra i nostri visitatori volesse raggiungerti come può fare?

Chiunque volesse contattarmi o seguirmi potrà trovare ulteriori informazioni sul mio sito http://maurocesaretti.blogspot.it/ e mi raccomando…non perdetevi la mia iniziativa youtube “Body Poetry”.

 

Ti ringrazio carissimo Mauro per la tua cortesia e disponibilità e ti faccio tanti in bocca al lupo per la tua promettentissima carriera!

Anna Laura S.H.Rinniti di Sara De Bartolo edito da Rupe Mutevole Edizioni

 Recensione a cura di Monica Pasero

 Destini che si accarezzano,si sfiorano completandosi a vicenda in un susseguirsi d’emozioni, di verità celate o forse mai comprese fino a fondo: nasce così l’imperdibile nuovo romanzo di Sara De Bartolo,la quale con garbo e qualità dialettica ci condurrà in un giallo dalle sfumature antiche    riproponendoci  un tema da sempre attuale legato alla  scomparsa dei minori.Immagine

La sua penna preparata e sensibile testimonierà ancora una volta questa piaga sociale, ancor oggi fortemente sentita e lo farà creando la storia  drammatica della piccola Virginia scomparsa misteriosamente a soli 3 anni. Tutto muterà, nulla  sarà più lo stesso nella vita dei suoi cari: quando una parte di noi sparisce improvvisamente senza dare  spiegazione,  la vita cambia, deraglia,ma nel contempo non si arrende e disperatamente  “Spera”

In queste  pagine intrise di dolore, sarà la speranza ad avere forte presa nei cuori dei  protagonisti. Un libro scritto da mano di  donna capace e  madre,  che ha saputo donare emozioni genuine  al lettore e nel  contempo   utilizzare argomentazioni valide affinché nulla fosse lasciato al  caso,  realizzando un libro  di notevole importanza a sfondo sociale: non a caso la prefazione di tale opera è stata redatta dalla giornalista RAI: Federica Sciarelli da sempre in prima linea  su tale argomento.

Complimenti vivissimi all’autrice

Per acquistare  http://www.rupemutevoleedizioni.com/letteratura/novita/anna-laura-s-h-rinniti-di-sara-de-bartolo.html

Review: Villa Maltraversi

Villa Maltraversi
Villa Maltraversi by Gianni Materazzo
My rating: 5 of 5 stars

Con il romanzo “Villa Maltraversi” di Gianni Materazzo, l’autore che si è aggiudicato il Premio “Alberto Tedeschi” del 1989, torna sulla scena l’avvocato Luca Marotta. L’avvocato Marotta è un avvocato parecchio naif. All’inizio del romanzo lo troviamo in cronico ritardo per i turni di lavoro presso lo studio legale nel quale svolge la propria attività a causa della sua passione per il ciclismo che lo porta a dare la precedenza ai “tapponi” del Giro d’Italia. In occasione di uno di questi pomeriggi corti l’avvocato Luca Marotta si vede assegnare la difesa di Mirko Cavicchi, un giovane idraulico accusato dell’assassinio di Piera Maltraversi, una delle componenti di una famiglia di nobili origini. E così, a partire da quel momento, l’avvocato Luca Marotta si trova invischiato in un caso nel quale si troverà a contatto con i parenti della vittima, i quali si dimostreranno non sempre collaborativi. Solo il nipote della vittima, il giovane Fabio, si dimostrerà, a suo modo, un modo piuttosto saccente, collaborativo. Oltre a Fabio l’unica tra i restanti membri della nobile famiglia Maltraversi che si dimostrerà loquace con l’avvocato Marotta sarà Cristina Maltraversi sposata Savona, sorella della vittima per la quale l’avvocato Marotta finirà per essere “vittima” di una cottarella. Quella della Prof. Piera Maltraversi non sarà l’unica morte della vicenda. Mentre il processo per la morte violenta della Prof. Piera Maltraversi è in pieno svolgimento anche la vecchia contessa Virginia Maltraversi, diabetica e cardiopatica, muore apparentemente per una strana reazione alla quotidiana dose di insulina. Questa seconda morte, che verrà dimostrato essere non accidentale, scagionerà a tutti gli effetti il giovane idraulico sollevando ulteriormente il velo su una vicenda intricatissima di rancori e interessi, una vicenda nel quale l’identità del diabolico colpevole verrà svelata, come ogni giallo che si rispetti richiede e pretende, alle ultime pagine.
In appendice a “Villa Maltraversi“, nella sezione denominata “La Rivista di Ellery Queen” viene offerto ai lettori un bellissimo racconto che solo all’apparenza è un noir. La vicenda di “Un giardino incolto“, questo il titolo del racconto opera di Jo Bannister, racconta la storia di una giovane donna che, a seguito dell’ennesimo arresto del marito per furto, fatto che le arreca la perdita di lavoro e casa, per via di un ritardo nel pagamento dell’affitto, si rifugia, con i due figlioletti, a casa del padre. Qui, a seguito di un paio di lettere scambiate col marito, lettere accuratamente esaminate dal personale del carcere, la visita di un ispettore di polizia che, coadiuvato da una squadra di giovani e robusti aiutanti pescati tra gli aspiranti poliziotti, rivolterà, alla ricerca del bottino dell’ultima rapina commessa dal marito della donna, prima il giardino e poi lo stagno che del giardino è parte integrante. La conclusione sarà sorprendente e divertente.
Il giallo in questione non è recente ma se mai riuscirete a procurarvene una copia leggetevelo e godetevelo fino in fondo perchè merita davvero! 🙂

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Nottesenzafine di Maurizio Malavasi

Salve a tutti!

Questa sera voglio proporvi la recensione di un racconto breve dal titolo “Nottesenzafine” di Maurizio Malavasi. Ecco a voi, in sintesi, la vicenda…

Una semplice bigiata, un giorno di scuola saltato per assistere, assieme ai due migliori amici, alla visita di Mikhail Gorbaciov a Milano in un sabato di quasi inverno. Una giornata trascorsa in allegria tra il “Grande Evento” e altre attività collaterali, capatine nei negozi, cinema e cena in un fast-food e poi, come conclusione logica e normalissima, il viaggio di ritorno a casa in metropolitana. La giornata di libertà del giovane Luca potrebbe riassumersi così e potrebbe essere annoverata tra le più normali giornate che una persona possa vivere ed un lettore immaginare.

Però…

Però basta un piccolo guasto, un guasto come tanti, un guasto che non di rado capita ai convogli della metropolitana e la notte del giovane Luca, il protagonista  di “Nottesenzafine” (scritto proprio così, tutto attaccato!) di Maurizio Malavasi, per così dire, inizia a deragliare. Da quel momento infatti sarà tutto un susseguirsi di peripezie e di guai di vario grado di gravità. Ma andiamo per gradi. Nell’annunciare il guasto al convoglio l’annunciatore di turno da la notizia che verrà istituito un servizio sostitutivo ma Luca non ha fiducia in quell’annuncio e non vuole rischiare di restare per chissà quanto tempo ad aspettare. Perciò decide di concedersi, per la prima volta in vita sua, un viaggio in taxi fino alla sua abitazione a Cernusco sul Naviglio. Appena il taxi parte però il giovane Luca si accorge di essere a corto di liquidi, come si usa dire e quindi dice al tassista di farlo scendere. Sceso, dopo un attimo di esitazione, se ne torna alla stazione della metropolitana, trovandola deserta. Dopo aver chiesto notizie ad un uomo del personale in servizio lì scopre che il servizio sostitutivo, un pulman di quelli che solitamente fanno la spola tra la stazione e le periferie, non solo è stato istituito e pure in tempi rapidissimi ma che è partito da pochissimo. Da questo momento in poi si snoda la notte davvero senza fine, come senza fine saranno, come ho detto poco fa, i guai, del giovane Luca. Una notte in cui avverranno cose che fanno immergere il lettore in una vicenda tesa, avvincente e, come recitava il titolo di una nota serie televisiva di qualche decennio fa, “Ai confini della realtà”.

Grazie a tutte e tutti voi per la pazienza e l’attenzione e arrivederci alla prossima!

Buona notte e, come sempre, Buona lettura! 🙂

Con simpatia! 🙂

Le vicende parallele di “Cronache binarie”

La storia d’Italia attraverso le vite di tre uomini

Cronache binarieLorenzo, Basilio e Valentino. Questi i nomi dei protagonisti principali delle vicende parallele che compongono il romanzo a più vociCronache binarie” di Maria Caterina Prezioso. Tre uomini che, a diverso titolo e con diversi problemi, percorrono ciascuno una “fetta” della storia e delle vicende italiane. Le vicende di “Cronache binarie” percorrono la storia italiana fino a giungere al nostro passato prossimo. Non sono storie facili da digerire. Sono storie piuttosto dure e toste che si concludono tutte con una reazione estrema. Lorenzo da una lezione al figlio su un ring di boxe; Basilio si vendica delle persone alle quali deve la propria fortuna con una vendetta sonora alquanto originale; Valentino arriva a sparare addosso al padre non uccidendolo ma riducendolo alla stregua di un vegetale del cui futuro solo un parente stretto potrà decidere il futuro.

E questa persona, per una sorta di colmo dei colmi, è proprio colui il quale in quello stato l’ha ridotto, suo figlio Valentino il quale si trova in una condizione di dubbio e incertezza estremi che lo portano a chiudere la propria vicenda, nonché l’intero libro, con le parole: “E io che faccio Papo?” E proprio quel termine, Papo, utilizzato per tutta la scena culminata poi nella sparatoria che ha avuto luogo nell’ufficio del padre, l’unico posto nel quale il “Papo” di Valentino sembra sentirsi a casa propria, dà un’idea di tenerezza di fondo, nonostante tutto. Maria Caterina Prezioso nel suo “Cronache binarie”, senza mai utilizzare un linguaggio delicato ma sempre ruvido e pieno di “spigoli vivi” trasporta il lettore attraverso varie epoche della nostra storia patria, ognuna popolata di personaggi vivi e quantomai realistici.

A Scopriamo L’artista… Giancarlo Cofelice

Immagine“Guardai un’ultima volta la scritta Arbeit macht frei,

 il lavoro rende liberi,

 e una risata isterica si impadronì di me

 per qualche minuto

prima di fuggire via per sempre”

[Giancarlo Cofelice – Augustin il nazista]

 

Oggi nel mio spazio si affaccia  uno scrittore alla sua prima opera, che lascia al lettore un  grande messaggio. Un’opera testimonianza, per non dimenticare …Con grande piacere  a “Scopriamo L’artista “ è con  noi lo scrittoreGiancarlo Cofelice

 

INTERVISTA A CURA DI MONICA PASERO

 Giancarlo, leggo dalla tua biografia che sei laureato in giurisprudenza, il tuo percorso di studi è ben lontano dal mondo della scrittura e qui ti chiedo: quando hai sentito il bisogno di scrivere e soprattutto perché ?

 In realtà non esiste un momento preciso, perchè ho sempre amato scrivere. Quando ero  ragazzo ho scritto racconti e tante poesie, ma solo negli ultimi anni ho pensato che forse era arrivato il momento di cimentarmi in qualcosa di più impegnativo come la scrittura di un romanzo.

 Hai iniziato il tuo cammino nel mondo editoriale con un libro davvero importante per i suoi contenuti, perché decidi come tua prima esperienza editoriale  di affrontare queste tematiche? Cosa ti ha spinto a scriverlo?

 Inizialmente il progetto era un altro, volevo scrivere un libro che narrava la storia di una prostituta, ma la trama non mi convinceva. L’idea di scrivere un romanzo sull’ olocausto è nata qualche mese più tardi, un po’ perché l’argomento mi appassionava, un po’ perché volevo che il romanzo lanciasse un messaggio ben preciso: la solitudine vissuta da questa povera gente che, pur essendo sopravvissuta ai forni crematori, si è dovuta portare dentro il peso di una ferita mai rimarginata, nessuno potrà mai restituire loro la serenità persa all’ interno dei campi di sterminio.

 Il tuo libro “Augustin il Nazista” edito da Ciesse edizioni   tratta tematiche di alto valore umano. Vuoi raccontarci in breve di cosa parla ?

Immagine

Narra la storia di Andrea che vive con la nonna Abigail, di origine ebrea, scampata ad un campo di sterminio. Quest’ultima gli farà ripercorre le tappe del male attraverso i suoi racconti angoscianti e pieni di dolore, orrori vissuti nei campi di prigionia mai dimenticati da Abigail, nonostante gli anni trascorsi. Andrea è un ragazzo come tanti che, oltre a studiare Giurisprudenza all’università, frequenta anche un’associazione ed è fidanzato con una ragazza francese. Dopo due anni di fidanzamento Andrea verrà invitato a Parigi per conoscere i genitori della sua Eléonore, ma quello che scoprirà finirà per cambiare per sempre il corso del suo destino..

  Vi è una parte in questo libro che hai faticato a scrivere ?

 Non è facile descrivere i sentimenti di una persona che ha avuto la sfortuna di vivere momenti così drammatici,la mia più grande difficoltà è stata quella di trovare le parole giuste per descrivere il dolore.  

  Se potessi definire  in un sola  parola  l’Olocausto  quale sarebbe?

 Distruzione

  Giancarlo oltre a scrivere come vive la vita di tutti giorni?

Leggo, guardo la tivù e mi collego ad internet. Nei week end esco con gli amici. In primavera e durante la stagione estiva mi piace fare piccole escursioni in campagna, passeggiare e respirare aria pulita e salutare. Quando posso viaggio, mi piace tanto scoprire posti nuovi.

 Hai progetti futuri, nuove pubblicazioni ?

 Per adesso non ci sono progetti in cantiere, ma non escludo di iniziare a breve la scrittura di un nuovo e spero avvincente romanzo, ma non svelo la trama.

  Secondo te cosa manca nell’ editoria Italiana ?

 Scoprire il talento è difficile perché le case editrici non hanno personale sufficiente per leggere tutti i manoscritti, nemmeno il grande marchio può permettersi di assumere tanti collaboratori quanti sono i manoscritti che arrivano in redazione.

 Per ultima domanda anche a te chiedo: Che cos’è l’arte per Giancarlo Cofelice ?

 L’arte è invenzione, fantasia, creatività.

Ringraziando Giancarlo per la bellissima intervista ricordo il link per l’acquisto del suo  libro

 http://www.ciessedizioni.it/augustin-il-nazista/

  qui il book trailer   

 https://www.youtube.com/watch?v=PVfp2eYpAtQ

 

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