Review: Incompatible Twins

Incompatible Twins
Incompatible Twins by Martina Munzittu
My rating: 5 of 5 stars

Lucy e Poppy sono due gemelle identiche. Identiche dal lato dell’aspetto fisico, tanto che, quando Lucy e Poppy erano bambine, la madre si divertiva a vestirle in maniera identica per divertirsi a creare confusione in coloro che le incontravano. Il divertimento della madre non era però ricambiato dalle due gemelle che, per reazione, hanno cominciato a diversificarsi, ad esempio nei gusti personali.
E così Lucy e Poppy, divenute adulte, pur restando somigliantissime, sono diametralmente opposte dal lato personale. Lucy è la gemella “quadrata”, con un lavoro “accettabile” come agente immobiliare o,come usa dire ultimamente, “Negoziatore di vendite”; Poppy, invece, rappresenta l’artista della famiglia. Tornata da un giro del Mondo che l’ha portata in svariati posti (che fantasia in questa espressione, eh avendo Poppy fatto il giro del Mondo?), tornata a casa è ospite della gemella.
Mentre la gemella è al lavoro Poppy è la “perfetta donna di casa”. Pulisce, riordina, rassetta e cucina “pasti deliziosi anche se maleodoranti“. Tutto fila liscio come l’olio fino a quando il nuovo vicino di casa non crea scompiglio e dissapori tra le due gemelle “provandoci con entrambe”. Beh, per la verità, un primo scricchiolio nel perfetto ménage c’era stato quando Poppy, pensando di fare un regalo alla gemella, aveva applicato le tecniche del Feng shui alla stanza di Lucy, non ottenendone reazioni entusiastiche da parte della gemella.
Ma,come in tutte le belle storie che si rispettino, anche in “Gemelle incompatibili” non manca il lieto fine! Ma non voglio certo raccontarvi tutto tutto! 🙂
Anzi, già mi sono fatto prendere troppo la mano! 🙂
Comunque, un’ultima considerazione la voglio fare.
Il romanzo della bravissima Martina Munzittu è “etichettato” come appartenente al genere “Chick-lit” ma questo non deve indurvi a pensare che, come troppo spesso lettori superficiali fanno, solo per via di un’etichetta questo sia un romanzo leggerino e senza sugo.
Tutt’altro!
E’ una storia di sentimenti e che parla al cuore del lettore portandolo ad appassionarsi, emozionarsi e a commuoversi!
Naturalmente non mancano, anzi prosperano, i momenti di divertimento e ilarità! 🙂
Insomma, per farla breve, leggete “Gemelle incompatibili” di Martina Munzittu!
Non ve ne pentirete, ve l’assicuro!:)

Ultimissima “comunicazione di servizio”: la versione del bellissimo ebook di Martina Munzittu è scaricabile gratuitamente dal sito dell’autrice. Vi basterà cliccare qui!

View all my reviews

A Scopriamo L’artista … Lucia Grazia Scalandra

ImmagineDi questa stessa identità
facciamo esperienza.
Nostra
la storia di questa vita.
Tu
incarnato nel mio sterile seno
misteriosamente così
sei apparso,
un pianto estenuante
ti ha condotto nelle mie braccia
.

 Lucia  Grazia Scalandra

Poetessa nostalgica ripropone nei suoi versi il suo esistere. Ogni lirica si tinge della sua innata sensibilità, rammentando lo scorrere del tempo. Dolce e raffinata indugia nel cuore del lettore sfiorandone l’anima.

Oggi a “Scopriamo L’artista” è con  noi  la poetessa Lucia Grazia Scalandra

 

INTERVISTA A CURA DI MONICA PASERO

Lucia, innanzitutto grazie di essere qui nel mio piccolo spazio, la mia prima domanda è questa: rammenti il tuo primissimo scritto?

Ringrazio te per questa grande opportunità. Ricordo benissimo il mio primo scritto,che risale alla mia adolescenza .Ricordo il mio diario.. color lilla, con grande tenerezza

 So, che tu hai  intrapreso questo cammino nel mondo poetico dopo una grave perdita personale.  Vuoi parlarcene ?

Il mio cammino nel mondo poetico è stato spronato da questa grande amicizia, consigliandomi di partecipare a qualche concorso o direttamente di pubblicare.

Con grande riconoscenza porterò nel cuore “quel suo credere in me”,dandomi così l occasione di farmi leggere da qualcun altro.

Ogni poeta ha la sua fonte d’ispirazione, dove trovi tu la tua per comporre ?

 Mi fermo. Mi ascolto. Mi sento.

 Hai partecipato a diversi concorsi  in cui ti sei distinta : cito tra questi il “Premio  Nazionale di Poesia e Narrativa “Murazzi” vuoi raccontarci questa tua esperienza?Immagine

Ho partecipato a questo concorso senza nessuna aspettativa. Le mie cinque poesie inedite sono state pubblicate in questa antologia con mio grandissimo stupore e non nascondo che, per l emozione una lacrima è scesa E’ stata una nuova esperienza per me, ho imparato ed appreso il grande insegnamento della poesia d autore.

Essendo un esordiente questo momento mi ha dato molta gioia.

 Tra tutte le liriche composte, qual è quella che ami maggiormente e perchè ?

 Amo rileggermi. Amo  ricordare di me quegli istanti vissuti. Nonostante questo,sono legata maggiormente a due scritti, uno è “Malaika” e “Lì resti ferma ad aspettarmi

 Qual è il tuo più  grande sogno ?

 Non ho sogni particolari, perchè ritengo di avere accanto a me persone che mi vogliono molto bene. Questa è una grande fortuna..e credo sia un po il sogno di chiunque

 Oltre ad essere  poetessa, chi è Lucia nella  vita di tutti i giorni ?

Non  mi ritengo una poetessa, mi piace molto scrivere.

Metto nero su bianco il mio sentire.

Lucia Grazia Scalandrra è una persona che non ama l etichetta. Vive semplicemente con i suoi tre adorati cani e il suo amato compagno.

  Quali so no i tuoi progetti futuri ?

 Mi piacerebbe continuare questo percorso all’interno della  poesia. Attendo che tutto fluisca

 Ed eccomi giunta alla mia domanda di rito: che cos’è l’arte per  Lucia Grazia Scalandra ?

Credo profondamente che ogni Artista ha la sua prospettiva di “Arte”.

    L ‘Arte è eterna, insita in ognuno di noi. 

 Ringraziando Lucia per questa sincera e dolcissima  intervista .Ricordo ai nostri lettori che potete conoscer ancor meglio questa poetessa andando sulla sua pagina

http://www.poetipoesia.com/lucia-grazia-scalandra/

qui la siua video poesia  http://www.youtube.com/watch?v=zkQlCGPJD3c&feature=share

The end game di Paolo Preppi recensione a cura di Monica Pasero

ImmagineTra queste righe  spicca la  penna  ancor acerba di un giovanissimo autore alla sua prima esperienza letteraria. Si evidenzia però la sua grinta  e soprattutto il suo entusiasmo con cui il  giovanissimo  Paolo   riempie  ogni pagina,lasciando trapelare fortemente il suo bisogno di comunicare suspense ed emozioni forti al  lettore.

In  questo mini libro “The end game  “sono racchiusi due racconti prettamente fantastici. Filo conduttore di entrambi  è senza alcun dubbio la  psiche.

Nelle due storie si evidenzia quanto l’uomo possa  essere condizionato dalla propria mente e di quanto quest’ultima possa  farlo soccombere alle sue stesse capacità,  spesso esaltando il proprio ego  si dimentica la reale pericolosità della psiche umana. Leggendo  le due vicende   non potremo fare a meno di  restare incollati alla lettura  immaginando come andrà a finire.

Nulla  è dato per scontato in queste due narrazioni. L’autore sa catturare  il lettore e se pur alla primissime armi  viene spalleggiato dalla sua fervida fantasia rendendo  il suo  scritto degno di attenzione

 Monica Pasero

 disponibile in ebook  qui http://www.amazon.it/The-Endgame-ebook/dp/B00F9GFZYG/ref=pd_ecc_rvi_2

Review: Tao Te Ching

Tao Te Ching
Tao Te Ching by Lao Tzu
My rating: 5 of 5 stars

Devo farvi una confessione: io sono un emerito ignorante in tema di filosofia e quindi, pur se “Il libro del Tao” mi occhieggiava ormai da parecchio tempo dagli espositori dei libri in Super-offerta editi dalla Newton Compton, io ne avevo un sacro timore e l’ho sempre, sistematicamente ignorato. Poi, ieri, vincendo i miei timori, o quantomeno gran parte di essi, l’ho preso in mano e, leggendo la quarta di copertina, ne sono stato incuriosito.
Incuriosito mi sono convinto ad acquistarlo.
Cos’è stato ad incuriosirmi?
Visto che siamo in tema di confessioni eccovi la seconda in merito “Il libro del Tao” di Lao-Tzu. A destare la mia curiosità è stata la leggenda legata a questo libro, ossia che l’autore l’abbia scritto per pagarsi il passaggio di frontiera mentre stava lasciando la Cina. Le cose sono andate a questo modo, almeno stando a quanto mi è stato dato di conoscere. Come detto l’autore, il filosofo Lao-Tzu, era in cammino per lasciare la Cina quando, giunto alla frontiera, il “doganiere”, per usare un termine forse più adatto ai giorni nostri, ha, come d’altronde è abbastanza normale che sia, esigito che Lao-Tzu pagasse un pedaggio per poter passare la frontiera. E così il filosofo, evidentemente sprovvisto della cifra richiesta, scrisse “Il libro del Tao“, libro “sul significato della vita e della virtù“, suddiviso in due parti, per “pagarsi il passaggio” della frontiera.
Per quel che è la mia opinione di persona ignorante in materia di “Pensiero Profondo” e “Amore per il Sapere” con “Il libro del Tao” il vecchio saggio il pedaggio l’ha pagato largamente.
Ve ne consiglio la lettura e vi consiglio, nonostante si tratti di un testo di poco più di 100 pagine che fa venire la tentazione di divorarlo in poche ore (come, d’altronde ho fatto io), leggetevelo con tutta la calma possibile ed assimilatene i contenuti o, se proprio non riuscite a resistere alla tentazione di divorarlo, una volta terminata la (prima) lettura non riponetelo per dimenticarvene ma tenetelo a portata di mano e riprendetelo di tanto in tanto, stavolta con più calma!

View all my reviews

Review: Norwegian Wood

Norwegian Wood
Norwegian Wood by Haruki Murakami
My rating: 5 of 5 stars

Un romanzo intenso e bellissimo. Molto personale e scritto in una maniera che avvolge il lettore trasportandolo dentro un mondo fatto di atmosfere coinvolgenti. Un romanzo in cui non manca certo il dolore ed in cui il protagonista, Watanabe, da sempre abituato ad essere parte di terzetti, lui Naoko e l’amico Kizuki; lui, Nagasawa e la ragazza di Nagasawa Hatsumi; lui, ancora Naoko, stavolta in veste di paziente di una specie di clinica per disturbi di carattere nervoso e Reiko, la compagna di appartamento di Naoko alla clinica, quando si trova ad essere uno dei due protagonisti di un legame a due con la “viva” e presente Midori, una ragazza decisamente non convenzionale e fuori dagli schemi all’apparenza ma che, in fondo altro non chiede che di essere felice e di renderlo felice, si troverà spaesato.
A limitare Watanabe è il proprio senso del dovere che, a voler ben vedere, anche nel suo rapporto con Midori lo rende membro di un ultimo terzetto, nel quale “terzo incomodo” stavolta è il ricordo, o forse meglio “la presenza”, di Naoko, ragazza alla quale Watanabe si sente legato e nei confronti della quale egli è convinto di avere delle responsabilità ben precise; responsabilità che lo limitano e gli rendono impossibile essere davvero felice.
In “Norwegian wood”, a voler ben vedere, alla fin fine, Watanabe è, come direbbe Stephen King, l’unico a restare indietro. Kizuki, Naoko e, a vicenda finita, Hatsumi, vanno avanti sia pure scegliendo la via drammatica e definitiva del suicidio; Nagasawa, con il suo apparente cinismo, va avanti realizzandosi nella propria professione; perfino Reiko, pur nella sua “imperfezione” e fragilità, non dimentichiamoci che anch’essa era stata ospite, come Naoko, della clinica, o meglio della “comune” per la cura di malattie di carattere nervoso, una volta uscita di là e tornata nel mondo, riesce ad “andare avanti”.
Solo Watanabe, pur ormai liberato da tutti i fardelli e all’apparenza ormai deciso a farsi una vita felice con Midori, viene fotografato nell’ultimo “fermo immagine” del romanzo, sperso in una cabina telefonica della stazione ferroviaria dove ha accompagnato e salutato Reiko.
Su “Norwegian wood”, come d’altronde è giusto che sia, ho avuto modo di raccogliere svariati commenti e pareri ma a me personalmente è piaciuto infinitamente e mi ha lasciato, una volta terminato, il desiderio di riprendere la lettura, questa volta di una copia del romanzo non da rendere alla biblioteca ma mia personale!

View all my reviews

Review: The Vicar of Nibbleswicke

The Vicar of Nibbleswicke
The Vicar of Nibbleswicke by Roald Dahl
My rating: 5 of 5 stars

Con questo breve e divertentissimo racconto Roald Dahl, autore conosciuto in tutto il Mondo per romanzi come “Il GGG” e “La fabbrica di cioccolato”, affronta un tema delicato quale quello della dislessia.
Il verde-nero Tre Borsette, o meglio il Reverendo Robert Ettes, soffre di particolari tipi di dislessia che lo portano a pronunciare male alcune parole, alcune invertendole altre anagrammandole, con risultati bizzarri.
Come quando si rivolge a Miss Ines Yeb, un’anziana signora seria e impettita, chiamandola “Miss Bey Seni” o quando, sempre a Miss Yeb fa i complimenti per il suo bell’acne e per come questi faccia alla perfezione la rugiada (oggetto dei complimenti sono, in realtà il cane di Miss Yeb e la sua abilità di far la guardia).
Queste ed altre “scenette” disorientano i nuovi parrocchiani del verde-nero Tre Borsette che, pur riconoscendolo come un innocuo giovane sacerdote, non sanno spiegarsi questi suoi atteggiamenti. Questo fino a che il medico del paese di Nibbleswicke, così si chiama il villaggio le cui anime sono sotto la responsabilità del giovane Reverendo, non scopre la causa di quel linguaggio bizzarro e non fornisce al povero Reverendo una terapia, altrettanto bizzarra.
Per sapere quale sia questa terapia godetevi il racconto del Grande Roald Dahl; racconto i cui proventi andranno interamente all’Istituto londinesi per la cura della Dislessia.

View all my reviews

Review: I, Richard

I, Richard
I, Richard by Elizabeth George
My rating: 5 of 5 stars

Raccolta di racconti oscillanti tra il giallo classico e il giallo storico, con tocchi di mistero e grottesco “Un omicidio inutile” porta il lettore in un viaggio all’interno del più raffinato talento narrativo contemporaneo nell’ambito della Letteratura poliziesca.
Attraverso le cinque storie che compongono “Un omicidio inutile” l’autrice ci fa spaziare da un omicidio misterioso compiuto durante una visita guidata ad un antico maniero nella campagna inglese; ad un omicidio compiuto per un equivoco da un marito geloso della giovane moglie; ci fa inoltre fare la conoscenza con un’anziana signora russa con degli strani amici; ci guida attraverso la vita, per larga parte se non interamente, anche se a giusta ragione come si vedrà nel finale del racconto, inventata di un ricercatore in ambito farmaceutico. Infine, con l’ultimo racconto, quello che da il titolo all’intera raccolta, il talento di Elizabeth George ci porta a ripercorrere alcune delle tappe della Storia inglese e a guardare sotto una luce diversa una delle figure più controverse della Monarchia inglese: quella di Riccardo III.
Senza alcun dubbio una lettura consigliata per poter gustare cinque storie avvincenti e affascinanti e poter apprezzare l’enorme talento narrativo di Elizabeth George.

View all my reviews

Prossimi Articoli più recenti

Mille Splendidi Libri e non solo

"Un libro deve essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi"

contro analisi

il blog di Francesco Erspamer

TRA FEDE E NATURA

Riscoprire Maria ci aiuta ad andare avanti da cristiani e a conoscere il Figlio. BXVI

JOSEPH RATZINGER :B16 e G.GÄNSWEIN

UNA RISPOSTA QUOTIDIANA AL TENTATIVO DI SMANTELLAMENTO DELLA VERA CHIESA !

ROMANCE E ALTRI RIMEDI

di Mara Marinucci

Iris e Periplo Review

Tutte le mie recensioni

Leggendo a Bari

“Non ci sono amicizie più rapide di quelle tra persone che amano gli stessi libri”

Viviana Rizzo

Aspirante scrittrice di cronache nascoste

La lepre e il cerchio

la lepre entrò nel cerchio e balzando annottò

LUOGHI D'AUTORE

Il Magazine del Turismo Letterario

erigibbi

recensioni libri, rubriche libresche e book news

Pink Magazine Italia

The Pink Side of Life

Fall in "Books" - Lettrice and much more

Leggo, preparo dolci e mi innamoro del mondo

Literary Legacies

Walking in the footsteps of great writers

Francy and Alex Translation

Translation, Editing and Promotion of M/M Romance