Dietro lo sguardo di Elisabetta Bagli.Recensione a cura di Monica Pasero

ImageLa silloge” Dietro lo sguardo” di Elisabetta Bagli, viene suddivisa in due parti “ Luce” e “Buio”.  Enunciando così i due sentimenti principi per eccellenza nella nostra vita:  l’amore e l’odio.

Leggendo la prima parte  “Luce”  verrete trasportatati  in un vortice emozionale puramente al femminile, in cui l’autrice porterà il lettore  ad esplorare i suoi stati d’animo più segreti, e senza remore alcuna, spoglierà la sua anima, donando immune da alcun pudore il suo estro alla carta.

In questi versi si glorifica  l’amore sentito, bramato, l’amore come esigenza primaria nella vita di una donna. In ogni passaggio affiorano  sfumature d’eros, le quali renderanno il tutto più avvolgente.Versi audaci ,trepidanti, carichi di  forti  passioni, mi portano ad interpretare queste liriche come pure emozioni di femmina,  che ama e ricerca l’amore. E se pur  succube della sua illusione, decanta i suoi sensi, esprimendo appieno  la sua femminilità, la sua bramosia, il suo puro e naturale bisogno di completarsi con una passione alchemica tra carne e anima. Elisabetta Bagli  seduce così il lettore accompagnandolo per mano fin nella seconda parte della silloge  “Buio” dove lo scenario cambia radicalmente. Le  liriche  si tingono di colori forti quasi macabri L’odio, la rabbia, la delusione assumono dominio nei versi,  in cui  emerge la disperazione di una donna delusa e sola, che rielabora la sua rinascita attraverso il dolore, l’ ira e nel disincanto di un amore artefatto.

“Dietro lo sguardo”  vive nella realtà delle donne, molto spesso non comprese per il grande mondo interiore che si portano dentro. L’amore al femminile è qui, in tutte le sue sfumature. Una  raccolta questa  da leggere e conservare con la  consapevolezza che in questi liriche  v’e  un cuore di donna, esaltato in tutta la sua eterna bellezza.

Monica Pasero

Acquistabile sul sito  http://www.twinsgroup.it/twinsstore/artemuse-editrice/105-elisabetta-bagli-dietro-lo-sguardo.html

Review: Un delitto

Un delitto
Un delitto by Georges Bernanos
My rating: 5 of 5 stars

Romanzo affascinante quanto oscuro.
Nel paesino francese di Mégère arriva un nuovo curato, un curato giovane che subito attira l’affetto delle persone che incontra per la gentilezza del proprio aspetto e per i suoi modi.
L’arrivo del nuovo curato coincide però con un delitto; la vecchia signora del castello di Mégère viene ritrovata morta. Il caso sembra aperto e già chiuso a seguito del ritrovamento, nelle immediate vicinanze del castello, di un uomo ormai agonizzante. L’assassino?
La vicenda però, con lo scorrere delle pagine, scorrere spedito aggiungo visto che la narrazione vola letteralmente ed il lettore si trova alla fine di questo romanzo giallo, un giallo speciale, senza quasi accorgersene, la vicenda si “ingarbuglia” acquisendo sempre più dettagli e la trama si infittisce arricchendo la storia di vicende e sottovicende che contribuiscono a fare di “Un delitto” un libro assolutamente da non perdere!

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SCOPRIAMO L’ARTISTA CON NOI… LEONARDO MANETTI

Image      Ogni cosa è così bella

basta avere le pazienza,

di imparare a udirla,

di fermarsi a osservarla.

Leonardo Manetti

Nel mio spazio di “Scopriamo L’artista”.Oggi  ospito un personaggio poliedrico, in cui nelle sue vene scorre sangue toscano e  nel  cuore spiccano valori e  tradizioni  legati alla sue gente e  all’ amore sconfinato per la sua terra d’origine  Il Chianti. Dove vive e lavora come enologo, portando avanti  la tradizione di famiglia.Oggi è con noi Leonardo Manetti  poeta nel cuore e nell’anima.

INTERVISTA A CURA DI MONICA PASERO

Innanzitutto  Leonardo ti ringrazio  di  essere qui.La mia prima domanda è questa:  E’ nata in te prima la passione per la terra o per la scrittura ? 

Mi è sempre piaciuto lavorare a contatto con la natura, quando ero un bambino, nel periodo della  vendemmia, non vedevo l’ora di uscire da scuola per andare a vendemmiare i mesi estivi erano meravigliosi passati a lavorare nel campo. Per me era tutto un sogno, una cosa bella e la scrittura forse nasce di conseguenza a tutto questo. Il ciclo della vite , dell’olivo, il mosto che diventa vino grazie agli zuccheri, i giaggioli fioriti in primavera forse hanno incoraggiato la mia vena poetica e hanno aiutato le parole ad uscire spontaneamente. La fantasia, la fiaba e la magia di tutto questo si sono fuse con una sensibilità caratteriale che mi appartiene  e mi  sono ritrovato così  a scrivere.

Nella quiete dei tuoi vigneti quale’ la sensazione predominante che invade i tuoi pensieri ?

Serenità, si è questa la sensazione predominante.  Quando mi fermo, ascolto i suoni, annuso gli odori e osservo la natura intorno a me, capisco che solo provando queste emozioni possiamo raggiungere uno stato di grazia, che ti fa stare bene anche solamente guardando  il nulla. La meraviglia di questi posti si intreccia alla genuinità e ai valori della vita e ti regala un dono su come affrontarla al meglio.

Sei un giovane che ha scelto un mestiere duro, fatto di sacrifici, ma credo, anche ricco di grande soddisfazioni. Cosa consiglieresti  ad un giovane che oggi  vorrebbe intraprendere il tuo cammino?

A vedere come sono andate le cose sono molto contento della scelta che ho fatto, una scelta voluta dalla passione, ma che sul piano economico poteva risultare sbagliata. Nel momento di crisi in cui ci troviamo ci ha insegnato che ormai è passato il periodo del boom economico e del posto fisso in fabbrica, forse nel dopoguerra i giovani non  dovevano essere convinti che per una buona qualità della vita bisognava andare nelle città e abbandonare le campagne. Se tutto fosse stato fatto con maggiore equilibrio, magari non avremmo conosciuto periodi di super benessere, ma avremmo cavalcato la crisi che ci sta investendo con maggiore facilità. L’agricoltura è sempre stata soggetta a variazioni incontrollate dei prezzi, e chi ci lavora normalmente è capace di non vivere al di sopra delle proprie possibilità come il consumismo vorrebbe. A un giovane che vorrebbe intraprendere il mio cammino, direi di avvicinarsi a questo mondo solo  se non gioca con la sola regola del profitto, ma pensa che la qualità della vita sia la cosa più importante.

Oltre a questa tua attività, però tu sei  anche un poeta, un attore teatrale e scrittore.  In quale di queste passioni ti senti più in armonia con te stesso?

In tutte! Quando scrivo o sono solo, faccio uscire le sensazioni che provo, mettendo in parole quello che il mio cuore in quell’istante mi detta. Questo bisogno di scrivere mi aiuta ad essere in armonia con me stesso, e magari nei momenti difficili mi aiuta a stare meglio. Ci si può sfogare con qualcuno raccontandosi, oppure prendere una penna e lasciarla andare al ritmo di una mano in simbiosi con la mente. Quando recito davanti a me ho il pubblico, ma se lavori bene quando arrivi sul palco hai già fatto un percorso dentro te e anche se l’agitazione t’investe riesci ad essere in armonia con te stesso, raggiungendo così  il famoso stato di grazia.

Molti dei tuoi brani sono presenti in diverse  antologie in cui hai concorso e sei stato premiato.  Tra questi  qual è quello che ti ha dato più soddisfazione ?  

ImageIl primo, la mia poesia Nuvole Grigie ha ricevuto l’ Encomio Speciale ed è stata inserita nell’Antologia del Premio Internazionale di Letteratura Toscana in Poesia 2010. Forse se non avessi partecipato a quel premio e non avessi ottenuto quel  riconoscimento sarebbe stato tutto diverso, e oggi forse non avrei scritto il mio primo libro. A volte ci sono delle tappe fondamentali in un percorso, e quel premio mi ha dato sicuramente la voglia di partecipare ad altri concorsi e una volta per tutto allontanare le poesie dal cassetto.  Non è facile trovare la forza di mettersi in gioco  rendendo pubbliche delle tue sensazioni. La grande soddisfazione di quel concorso si è  unita al mio cambiamento interiore  conseguenza di un brutto   incidente stradale che mi ha segnato e ha aperto la strada al mio estro poetico   

 Nasce “sChianti” la tua prima raccolta poetica  edita da “Tempo al Libro”  Perché  questo titolo sChianti  Image

L’idea di sChianti è venuta al mio editore Mauro Gurioli e io ne sono rimasto  da subito entusiasta. Una semplice parola che racchiude più significati   nella  è solo   raccolta si cela  una storia di vita. Il Chianti, dove vivo e a cui sono molto legato, mi ha fatto  compagnia in quei lungi mesi dopo l’incidente, e anche se ero disteso nel letto ricordavo le immagini di quel bellissimo luogo e i prodotti che offre. Le poesie sul Chianti nel libro fanno da cornice a questa triste realtà che si è presentata nella mia vita all’improvviso, appunto con  lo schianto…L’incidente stradale. Lo schianto, è anche visto legato all’amore ritrovato e poi perso.  Insomma il titolo perfetto.

 

  Leggendo la tua raccolta di cui allego la recensione https://ilibridiriccardino.wordpress.com/2013/07/27/schianti-la-raccolta-poetica-di-leonardo-manetti-3/ 

Vengo a conoscenza del tuo faticoso passato. Dopo un  grave incidente, hai dovuto lottare e soffrire molto per ritornare a vivere. Vuoi raccontare ai nostri lettori dove hai trovato la forza per farlo.

Pensavo che quel lottare e soffrire mi avrebbe riportato  la gioia di potermi nuovamente gustare le cose belle. Sembra strano, ma la sofferenza mi ha aiutato a vedere quante cose belle avevo intorno, e  che  per distrazione non me ne  ero mai reso conto.  Ad ogni male si reagisce in maniera diversa, il mio era un male recuperabile in cui potevo vedere una luce se mi impegnavo, ci potevano essere delle difficoltà, ma dopo aver visto così  è vicino il confine tra vita e morte. Ho preso forza per recuperare. In un’ altra situazione, potrei aver reagito in maniera diversa, e comunque il percorso non è stato facile, nel lungo periodo di recupero ho avuto tanti momenti di sconforto superati grazie a una grande forza d’animo e alla vicinanza di persone care.

Tra le tue liriche, qual’è quella a cui sei più legato e perché ?

E’ sempre difficile scegliere tra le  poesie che hai scritto e per motivi diversi ad ognuna di esse ci sei legato. Ogni mia poesia racconta un po’ della mia vita e fa parte di me, ma se devo sceglierne una scelgo “Neve”. Neve è nata in una serena serata di febbraio mentre appunto nevicava, la neve mette tranquillità, fa sognare e poi è uno di quegli elementi forti che fa tornare un po’ bambini. Nel mio scrivere spesso cerco di ritornare bambino e molti temi delle mie poesie si concentrano su questo,  un po’ come ritrovare l’innocenza e l’ingenuità di quegli anni.  Una poesia semplicissima con parole popolari, scritta e vista dagli occhi dei   bambini, arrivando così  prima al cuore delle persone.

Progetti futuri ? Un anticipazione

L’ incontro con la  pittrice, Claudia Cavaliere, ha dato vita a un progetto  legato alla fusione  tra immagine e poesia.“Quando la poesia colora la pittura”. Una prima mostra è in corso a Prato,presso il Bar Bigonge, e sta ottenendo un grande successo, primo altri bellissimi progetti. Partiamo il 4 settembre con un’asta di beneficenza per un’associazione  Contro la violenza  delle donne, In seguito le opere  con le poesie tradotte in francese saranno esposte a Parigi nel bellissimo quartiere degli artisti, dove Claudia espone già da tempo. Inoltre il 27 ottobre sarò ospite a Milano ad un evento organizzato da Marta Lock sempre contro la violenza delle donne. Insomma ci sono tanti progetti in cantiere, e mi sto togliendo diverse soddisfazioni

Anche per te la mia domanda di rito: Che cos’è l’arte per Leonardo Manetti?

L’arte è emozione. Oggi spesso troppo sofisticata dalla troppo cultura e lontana dalla realtà Imagedelle persone comuni.  Viaggiando nei paesi poveri dei Caraibi ho capito che l’arte che arriva al cuore è quella non sofisticata, l’arte libera e profonda non influenzata dalle troppe mode. La chiave dell’arte per fare  incantare e sognare, per me è tornare alla semplicità e alla purezza delle origini.

Ringraziando  Leonardo Manetti per la sua disponibilità vi allego il suo sito http://www.leonardomanetti.it/

Per acquistare  il libro    http://www.tempoallibro.it/schianti.html

sChianti la raccolta poetica di Leonardo Manetti

“La vita insegna:

gustarsi ogni attimo,

fermarsi a guardare,

andare più piano

Leonardo Manetti

 Recensione a cura di Monica Pasero

ImagePur non conoscendo la storia personale dell’autore, mi è bastato leggere le sue liriche per comprendere che mi stava regalando molto di più di semplici componimenti poetici.

Già nei primissimi versi, avvertivo l’angoscia, il dolore, la paura, che lo accompagnavano,portandomi a comprendere, che stavo  leggendo qualcosa di molto diverso dalle liriche che di solito mi passano tra le mani.Io stavo  iniziando a ripercorrere una parte importante della sua vita. Le liriche, se pur  dai colori scuri si accompagnavano a  piccole perle che definirei sfumature di speranze pastello,  come questa   che vi ripropongo:Senti la sua mano cordone materno  Non era solo Leonardo! e pur se il dolore e la paura lo rendevano inerme ad un tragico destino, l’amore lo circondava.

Potrei definire questa raccolta poetica,paragonando il tutto allo scenario di un violento temporale estivo: Quando il cielo inaspettatamente si scurisce e si alza un vento minaccioso che incute paura.

La pioggia battente, i boati imperversano sul nostro umore,  portandoci ad una sensazione d’inquietudine, ma poi il temporale passa, e le nuvole si diradano riportando un cielo terso e luminoso che rasserena i nostri animi e illumina nuovamente le nostre vite.

Proprio come accade anche in queste incantate liriche, in cui l’angoscia e la paura lasceranno il posto alla speranza.

Nelle poesie ritornano i colori  della quiete, della serenità. Profumano di rinascita i nuovi versi,i quali inneggeranno alla vita,all’amore riscoperto e alla terra madre, molto cara al nostro poeta, il quale riscoprirà il piacere delle piccole cose e imparerà nuovamente  a viverle, assaporando ogni attimo, nutrendosi del suo dono, vivendo la sua  seconda possibilità con maggior consapevolezza e riflessione su quanto la vita può fuggir via in un soffio e ogni attimo è prezioso e non va sprecato.

Chi leggera “sChianti “sarà invaso  dall’immensa  genuinità e dolcezza di questo giovane poeta  toscano.

Lo potete trovare  qui http://www.tempoallibro.it/schianti.html

LIBRERIA MONDADORI PRATO

Via Guizzelmi, 13/15 Prato

telefono 0574 448224

sito web http://libreriamondadoriprato.blogspot.com

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La cucina arancione di Lorenzo Spurio

La cucina arancione di Lorenzo Spurio  Tracce per la meta Edizioni 

Recensione a cura di Monica Pasero

     Quando la ragione cede

Image il passo alla follia

Leggendo La cucina arancione, il nuovo libro di  Lorenzo Spurio, devo ammettere di essermi trovata in leggera difficoltà nel comprendere e soprattutto accettare ciò che stavo leggendo. La mia razionalità ha cozzato parecchio con la fantasia dell’autore.

 Per questo, dopo le prime pagine lette con troppa emotività , ho deciso di vivere  la lettura con più distacco, rivalutando così il suo contenuto. Mi sono detta: vedrò il tutto da un’altra prospettiva.

È stata un’ottima idea, questo tipo di approccio mi ha portato finalmente a godere della lettura  fino all’ ultima pagina. Ecco perché consiglio di leggere questo libro con distacco, per poter vivere appieno i suoi contenuti, senza per forza giudicare troppo le scelte dei personaggi della storia. Fin dalle prime pagine mi sono trovata innanzi ad una scrittura scorrevole, mai banale. Nonostante i temi trattatati fossero forti, Lorenzo Spurio con la sua bravura è riuscito a non farmi mai scappare, ad incatenarmi alla lettura, incuriosendomi fino alla fine.Su ogni storia narrata  si potrebbe dibattere per ore. Spunti di riflessione ve ne sono davvero tanti. Ogni personaggio ci racconta una parte intima di se stesso, facendoci entrare  nei meandri della sua psiche, quasi sempre malata, in cui dà libero sfogo alle sue ossessioni e alle fobie più svariate, condizionando spesso in negativo non solo la sua esistenza, ma anche quella di chi gli sta accanto.L’Autore in queste righe le lascerà emergere prepotentemente, enfatizzando ogni storia,attraversando così quel confine dove la logica cede il passo alla follia. Dona infine al lettore una   visione totale di ciò che potrebbe accadere in un soggetto psichicamente instabile, pervaso dal suo stesso pensiero.

Tutti noi abbiamo piccole ossessioni e manie che fanno parte da sempre della natura umana, molto spesso fortunatamente mitigate dalla razionalità e dal buon senso, che solitamente ci accomuna, tutelando così le nostre vite.Ma se queste manie prendessero il soppravvento sulla nostra ragione? Che cosa accadrebbe? Per scoprirlo non dovete far altro che leggere questa raccolta in cui l’A. ci regala una vastissima carrellata di situazioni dove l’ossessione domina la ragione e ci dà modo di riflettere su quanto spesso la psiche possa renderci schiavi di noi stessi.

Monica Pasero

BiografiaImage

LORENZO SPURIO è nato a Jesi (An) nel 1985. Ha conseguito la Laurea in Lingue e Letterature Straniere e si è dedicato alla scrittura di racconti e di saggi di critica letteraria. Ha collaborato con prestigiose riviste di letteratura italiana tra le quali Sagarana, Silarus ed El Ghibli. Per la narrativa ha pubblicato “Ritorno ad Ancona e altre storie” (Lettere Animate, 2012), scritto assieme a Sandra Carresi; per la saggistica ha pubblicato “Ian McEwan: sesso e perversione” (Photocity, 2013), “Flyte e Tallis” (Photocity, 2012), “La metafora del giardino in letteratura” (Faligi, 2011), scritto assieme a Massimo Acciai e “Jane Eyre, una rilettura contemporanea” (Lulu, 2011).Ha curato, inoltre, l’antologia di racconti a tema manie, fobie e perversioni “Obsession” (Limina Mentis, 2013).Nel 2011 ha fondato assieme a Massimo Acciai e a Monica Fantaci la rivista di letteratura online “Euterpe” che dirige e con la quale organizza eventi letterari su tutto il territorio nazionale.

 SCHEDA DEL LIBRO

 TitoloLa cucina arancione

Autore: Lorenzo Spurio
Prefazione: a cura di Marzia Carocci
Casa Editrice: TraccePerLaMeta Edizioni, 2013
Collana: Oltremare (narrativa)
ISBN: 978-88-907190-8-0
Pagine: 237
Costo: 10 €

Link per l’acquisto http://www.tracceperlameta.org/tplm_edizioni/negozio/la-cucina-arancione-narrativa/

Review: Al Mare Con La Ragazza

Al Mare Con La Ragazza
Al Mare Con La Ragazza by Giorgio Scerbanenco
My rating: 5 of 5 stars

Una storia che nella sua tragicità non manca di lasciare il lettore con uno sprazzo di speranza. Per un commento a questo dramma di Giorgio Scerbanenco vi invito, se vi va, a leggervi il mio commento pubblicato sul sito di “Passione Lettura” all’indirizzo: http://www.passionelettura.it/2013/07/21/duilio-simona-e-il-mare/

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Chissà cosa ne avrebbero scritto…

Dopo alcune recensioni da me scritte per alcuni dei libri che leggo e amo ecco un suggerimento di lettura relativo ad un articolo scritto e pubblicato sul proprio blog da una carissima amica conosciuta grazie a Facebook e ad un gruppo dedicato a Luigi Pirandello.

Un articolo che assolutamente non potete nè dovete perdervi!

Buona lettura a tutti e a presto! 🙂

Con simpatia! 🙂

Chissà cosa ne avrebbero scritto….

viaChissà cosa ne avrebbero scritto….

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Aspirante scrittrice di cronache nascoste

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