SCOPRIAMO L’ARTISTA… CON NOI ILARIA GOFFREDO

Ritratto di Ilaria Goffredo

Ben ritrovati a tutti voi carissimi amici miei!

È per me una grande gioia ospitare l’artista di oggi. Lo è in quanto non è solo una scrittrice di infinito talento e bravura, oltre che di un’eleganza che difficilmente trova pari, ma è anche un’amica sia pure solo a livello virtuale. Ma poi chi ha detto che gli amici virtuali siano meno “veri” di quelli reali?! Comunque sia è per me un onore ed un immenso piacere dare il benvenuto a questa nostra chiacchierata-intervista alla carissima Ilaria Goffredo. Accogliamola tutti con il calore e l’affetto che merita!

 

Dunque, carissima Ilaria, prima di tutto, come faccio sempre con tutti i nostri ospiti, comincerei con il chiederti una tua presentazione così che il nostro pubblico possa iniziare a conoscerti…

Salve a tutti, mi chiamo Ilaria Goffredo e ho 25 anni. Ho iniziato a leggere libri sin da bambina: ricordo con un sorriso quando già all’età di otto anni chiedevo ai miei familiari di non regalarmi giocattoli per Natale, Pasqua o compleanno ma libri.

 

Bellissimo! E dalla passione della lettura come è nata la tua passione per la scrittura?

La passione per la scrittura si è sviluppata nel corso del tempo e le davo sfogo scrivendo storie illustrate da disegni manga o lunghi temi durante i compiti in classe, tanto che alle volte gli insegnanti si lamentavano per la lunghezza eccessiva degli scritti.


L’esatto contrario di quanto accadeva a me. I miei insegnanti si lamentavano spessissimo del mio stile troppo telegrafico. Magari avessero avuto te come allieva al posto del sottoscritto! Ma continua pure e scusami per l’interruzione…

Ho cominciato a prendere però più seriamente questa passione quando, di ritorno da un viaggio di volontariato in Kenya, ho sentito il bisogno di raccontare a tutti ciò che ho visto e sentito durante quell’esperienza sconvolgente.


Wow! Scusa per l’espressione ovvia e scontata ma quanto hai detto mi lascia senza parole. Continua pure…

È stato davvero un viaggio che mi ha cambiato la vita. A questo argomento ho dedicato la mia tesi di laurea in Pedagogia della devianza e della marginalità, ma non mi è bastato. Difatti i miei primi romanzi, pubblicati con un piccolo editore free, hanno come tema centrale l’Africa.


Ho saputo, sbirciando qua e là, che tu hai partecipato a svariati premi editoriali. Parlaci dei tuoi successi in questo ambito, se ti va…

Ho vinto alcuni premi letterari per diari di viaggio e racconti nella mia città, Martina Franca e, recentemente, sono stata giurato ufficiale del concorso letterario “Casa Sanremo Writers 2013”. Nel 2012 con il romanzo storico “Tregua nell’ambra” mi sono classificata tra i finalisti nel concorso nazionale “il mio esordio Feltrinelli”.


Dev’essere stata una grandissima soddisfazione credo! Ora parlaci del tuo romanzo “Tregua nell’ambra” del quale, confesso, io sono uno degli “scaricatori” di una delle versioni da te messe gentilissimamente a disposizione del tuo pubblico. Prometto di acquistarne presto una copia però!

Tregua nell'ambra

Tregua nell’ambra” è un romanzo nel quale ho unito due grandi passioni, quella per la mia terra, la Puglia, e quella per la storia del primo Novecento. Da lettrice insaziabile ho notato come le vicende della maggior parte dei romanzi ambientati durante la Seconda Guerra Mondiale si svolgano in grandi città quali Roma, Milano, Parigi, Londra, San Pietroburgo e via dicendo. Ma anche nei piccoli centri si sono consumate grandi tragedie e atroci sofferenze, dunque ho deciso di portare l’attenzione sulla vita nella piccola provincia italiana. Il punto di vista è quello di una diciottenne di umili origini che si trova, suo malgrado, travolta dal flusso della Grande Storia e deve fare i conti con la crudeltà delle forze fasciste, l’orrore dei campi di concentramento e l’imprevedibilità dell’amore. La stesura di “Tregua nell’ambra” è stata preceduta da ore e ore di studi e ricerche in biblioteca e sul web, ma anche rispolverando appunti di un corso di guida turistica frequentato alle superiori, leggendo libri di storia e intervistando le persone anziane. Credo la memoria storica del nostro Paese, soprattutto in tempi come questi in cui la politica prende strade impreviste e allarmanti, sia un valore da tramandare, da cui imparare per meglio costruire il futuro.


Sono assolutamente d’accordo con te carissima Ilaria. Come ho letto all’interno di una delle baracche del campo di concentramento di Auschwitz durante un viaggio in Polonia di un paio d’anni orsono “Chi non ricorda il passato è costretto a riviverlo” e quindi speriamo proprio che chi di dovere non dimentichi MAI il nostro passato anche se spesso è un passato “ingombrante” e “fastidioso”. Ma continua pure. Il tuo romanzo è stupendo, molto ben scritto e meritevole di un successo il più ampio possibile. Hai già trovato un editore “di nome” disposto a scommettere su “Tregua nell’ambra”?

Nonostante il valore sociale e storico che certamente il romanzo porta con sé, non sono ancora riuscita a trovare un editore medio-grande per la pubblicazione. No, ciò che cerco non sono i denari che la pubblicazione con detti editori potrebbe portare, ma la visibilità che inevitabilmente essi danno. Il mio obiettivo infatti è raggiungere un vasto numero di lettori, cosa difficilmente realizzabile attraverso la pubblicazione con un piccolo editore. Ma come raggiungere i medi-grandi editori?


Questa è la classica “Domanda da un milione di Euro” carissima! Ma continua…

Chi è da tempo nel campo dell’editoria di certo saprà che non basta scrivere un bel libro, anzi – purtroppo – alle volte questo è un fatto di secondaria importanza. Per un autore che non possiede fama pregressa o non si presenta attraverso l’intermediazione di una costosa agenzia letteraria, la strada verso la grande editoria pare sbarrata. Dunque ho deciso di intraprendere una via “diversa” e distribuire gratuitamente “Tregua nell’ambra” in tre diversi formati digitali, anche se spesso si ha il pregiudizio che una cosa data via gratis sia di scarso valore.


Questo non è certamente il caso di “Tregua nell’ambra”. Continua pure… Cos’altro puoi dirci su “Tregua nell’ambra”?

Grazie. Dopotutto se il romanzo è stato selezionato da Scuola Holden tra i finalisti su oltre duemilaseicento romanzi in gara, credo che perlomeno si tratti di una lettura piacevole. In ogni caso mi rimetto al giudizio dei lettori che, come già detto, sono il mio unico obiettivo. Vi regalo il frutto del mio lavoro sperando che vi lasci qualcosa nel cuore e, perché no, vi spinga anche a riflettere su cose che oggi si credono inalienabili e sempre garantite. La Storia ci insegna che purtroppo non è così e che l’umanità, nonostante i molteplici errori, non ha voglia di imparare.


Hai qualche altra “chicca” per noi che lo riguardi?

Vi lascio di seguito la trama del romanzo e alcuni pareri di esperti che lo hanno già letto, nonché il link per il download gratuito, con la preghiera di non fare di tutta l’erba un fascio, di rispolverare il coraggio e la voglia di cambiare il mondo, di credere sempre nei valori umani migliori e farli brillare anche quando tutto sembra perduto.

Tregua nell’ambra – Trama

Martina Franca, Puglia, gennaio 1943.

L’Italia è entrata in guerra da tre anni e la vita della popolazione peggiora di giorno in giorno. Gli stenti gravano anche sull’esistenza della giovane Elisa, una diciottenne piegata dal terrore del fascismo e dei bombardamenti alleati, dalla fame. Un giorno Elisa conosce Alec, il figlio di una vicina di casa, un uomo misterioso e dallo strano accento; incute in lei un’adorazione che talvolta si tramuta in timore.

In un romanzo che ha il sapore di sole e calce, terra e pane nero, la vita rincorre e sfida gli orrori della dittatura e dei campi di concentramento, spera nelle attività antifasciste e incassa le perdite.

Il coraggio di una ragazza che diventa donna. La tenacia di un amore in bilico sull’abisso. Il ritratto di un’Italia che non c’è più. La coscienza di ciò che siamo stati nel flusso della grande Storia.

 

“Capacità di narrare di buon livello e storia decisamente bella. Leggo tanti libri, questo uno dei migliori.” Toni D’Angelo, regista

 

“Questo libro spesso prende le sembianze di un abbraccio avvolgente per poi mutarsi in un pugno nello stomaco. Bellissimo.” Luca Mastinu, scrittore e compositore

 

“Un’opera degna del realismo degli anni ’50 che sta assai bene insieme ai testi di Primo Levi, di Pavese e di quanti si sono distinti per merito nel raccontare gli orrori della seconda guerra mondiale.” Giovanna Albi, docente e scrittrice

 

“Polvere che viene tolta da una serie di fotografie in bianco e nero. Il ricordo che campa nell’aria rarefatta di un’Italia persa e ancora incredula su quanto le sta capitando.” Enzo D’Andrea, scrittore

 

In conclusione per quanti tra voi volessero reperire il mio romanzo “Tregua nell’ambra” vi informo che il romanzo è disponibile gratuitamente in tre diversi formati ebook al seguente indirizzo, senza registrazione né alcun vincolo: http://treguanellambra.blogspot.it/

 

Prima di salutarci e ringraziarti come meriti hai un contatto presso il quale chi volesse esprimerti il proprio apprezzamento, visto che “Tregua nell’ambra” è troppo bello per suscitare anche solo la più blanda critica?

Certo. Nel caso vogliate lasciarmi le vostre graditissime opinioni post-lettura, potete trovarmi su Facebook o scrivere all’indirizzo: ily4da@virgilio.it

Grazie a tutti!

Grazie infinite a te per la tua gentilezza, cortesia e per la tua disponibilità carissima Ilaria. È stato un autentico piacere chiacchierare con te! Spero di averti di nuovo tra noi in futuro, magari con la notizia che un Grande Editore ha pubblicato il tuo splendido romanzo “Tregua nell’ambra”.

Ancora grazie di tutto cuore da parte mia e del nostro pubblico!

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